Meta Connect 2025, tra AI glasses, metaverso e nuove esperienze immersive
(Adnkronos) - Il keynote di Mark Zuckerberg ha aperto l’ultima edizione di Meta Connect con un chiaro messaggio: l’evoluzione dell’intelligenza artificiale passa anche dagli occhiali. I nuovi AI glasses rappresentano, secondo l’azienda, il form factor ideale per portare la superintelligenza personale nella vita quotidiana, offrendo un accesso immediato a informazioni e strumenti digitali senza distogliere l’attenzione dal mondo reale. La seconda generazione dei Ray-Ban Meta introduce significativi miglioramenti sul fronte dell’autonomia, ora fino a otto ore di utilizzo, e della qualità video, con registrazioni ultra-HD in 3K. A queste novità si aggiunge la funzione “conversation focus”, che permette di isolare la voce dell’interlocutore in ambienti rumorosi sfruttando gli altoparlanti open-ear. La modalità arriverà anche sui modelli precedenti tramite aggiornamento software. Sul fronte software, la modalità “live AI” punta a trasformare l’assistente virtuale da strumento attivabile su richiesta a compagno costante durante la giornata, grazie a ottimizzazioni energetiche ancora in sviluppo. Non mancano nuove colorazioni stagionali ed edizioni limitate per la montatura Wayfarer. La nuova linea sviluppata insieme a Oakley guarda invece al mondo delle performance sportive. Gli Oakley Meta Vanguard offrono fino a nove ore di autonomia, fotocamera centrale da 122 gradi con registrazione 3K stabilizzata e modalità Hyperlapse e Slow Motion. I nuovi altoparlanti open-ear garantiscono una resa sonora potenziata, con particolare attenzione alla riduzione del rumore del vento durante corsa e ciclismo. Gli occhiali sono certificati IP67, resistenti quindi a sudore e acqua, e si integrano con Garmin e Strava per fornire dati in tempo reale durante l’attività. Grazie alla funzione di autocapture, sviluppata in collaborazione con Garmin, la registrazione video si avvia automaticamente al superamento di traguardi predefiniti. La novità più attesa è però rappresentata dai Meta Ray-Ban Display, i primi occhiali del brand a integrare un display monoculare ad alta risoluzione. La lente proietta notifiche, testi e brevi video con una densità di 42 pixel per grado e luminosità fino a 5.000 nit, garantendo leggibilità anche in esterni. A completare il sistema c’è la Meta Neural Band, un bracciale che sfrutta la tecnologia sEMG per interpretare micro-movimenti della mano e controllare in modo intuitivo le funzioni degli occhiali. Meta ha posto l’accento anche sull’aspetto sociale dei propri dispositivi. Gli AI glasses vengono già utilizzati da persone non vedenti e ipovedenti per ottenere descrizioni audio dell’ambiente circostante, leggere etichette o orientarsi negli spazi. L’integrazione con la piattaforma Be My Eyes, già attiva in diversi mercati, consente inoltre di connettersi a volontari vedenti per ricevere assistenza in tempo reale. Oltre agli occhiali, Meta ha mostrato i progressi legati al metaverso. Horizon Engine, il nuovo motore grafico sviluppato internamente, promette mondi virtuali più realistici, con caricamenti quattro volte più rapidi e fino a 100 utenti simultanei nello stesso spazio. Con Horizon Studio, gli strumenti di creazione basati su AI generativa permettono a sviluppatori e creativi di costruire ambienti digitali in tempi ridotti. Sul fronte dell’intrattenimento debutta Horizon TV, piattaforma che porterà film, sport ed eventi in VR con supporto a Dolby Atmos e, entro l’anno, a Dolby Vision. Tra i partner ci sono Disney, Universal e Blumhouse, con contenuti esclusivi pensati per un’esperienza immersiva. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meta lancia i Ray-Ban smart glasses con AI, come sono fatti e quanto costano
(Adnkronos) - Meta ha presentato all'evento Connect la sua nuova generazione di occhiali connessi, i Meta Ray-Ban Display, accompagnati dal bracciale Meta Neural Band. Una proposta che unisce design iconico, tecnologia avanzata e intelligenza artificiale, aprendo di fatto una nuova categoria nel panorama dei dispositivi indossabili. Gli occhiali integrano un display a colori ad alta risoluzione che consente di svolgere attività quotidiane con un semplice sguardo: leggere messaggi, consultare mappe, scattare foto e interagire con Meta AI. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere l’utente presente e connesso al mondo reale, senza la distrazione continua dello smartphone. Il progetto è stato sviluppato insieme a EssilorLuxottica e mantiene il DNA della silhouette Wayfarer, rivisitata con linee più ampie e dettagli ergonomici. I materiali scelti puntano a leggerezza e resistenza, con cerniere in titanio e batterie ultracompatte integrate nelle aste. Nonostante la tecnologia racchiusa al loro interno, il peso rimane di soli 69 grammi. Il display è collocato in modo da non ostacolare la vista e viene attivato solo per brevi interazioni. Grazie a un sofisticato sistema di waveguide e a un motore ottico miniaturizzato, le immagini risultano nitide e luminose sia in ambienti interni che all’aperto. Le lenti fotocromatiche Transitions® e l’algoritmo di regolazione automatica della luminosità garantiscono comfort visivo in ogni situazione. Ad accompagnare gli occhiali c’è il Meta Neural Band, un bracciale che sfrutta la tecnologia EMG (elettromiografia di superficie) per interpretare i segnali muscolari del polso e trasformarli in comandi. Con semplici movimenti delle dita è possibile scorrere testi, accettare chiamate o regolare la musica senza toccare fisicamente gli occhiali. Il dispositivo si basa su algoritmi di deep learning addestrati con dati raccolti da centinaia di migliaia di volontari, permettendo così una risposta precisa e universale. Tutta l’elaborazione avviene direttamente sul bracciale, garantendo velocità e sicurezza. La batteria assicura fino a 18 ore di utilizzo e la certificazione IPX7 lo rende resistente all’acqua. Meta Ray-Ban Display amplia le possibilità già introdotte con gli occhiali Ray-Ban Meta, integrando nuove esperienze rese possibili dal display e dal Neural Band. È possibile ricevere messaggi da WhatsApp e Messenger, effettuare videochiamate mostrando in diretta ciò che si vede, utilizzare la navigazione pedonale con mappe sullo schermo, visualizzare didascalie e traduzioni in tempo reale o gestire la musica con gesti sottili. Sono previste anche evoluzioni software, tra cui un’app dedicata a Instagram Reels e la possibilità di scrivere messaggi tramite la rilevazione EMG della scrittura manuale. Gli occhiali saranno disponibili dal 30 settembre negli Stati Uniti al prezzo di 799 dollari, comprensivi di occhiali e bracciale Neural Band. In una prima fase verranno distribuiti in store selezionati come Best Buy, LensCrafters, Sunglass Hut e negozi Ray-Ban, con successivo arrivo in alcuni punti vendita Verizon. L’espansione internazionale partirà nel 2026 e includerà Canada, Francia, Italia e Regno Unito. Il prodotto sarà disponibile in due colori, Black e Sand, con due misure di montatura e tre taglie del Neural Band, per garantire una vestibilità personalizzata. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple Sports arriva in Italia: risultati in tempo reale su calcio e non solo
(Adnkronos) - Apple ha lanciato ufficialmente anche in Italia Apple Sports, l’app gratuita pensata per chi vuole avere a portata di mano risultati, statistiche e informazioni in tempo reale su eventi sportivi di tutto il mondo. Progettata per essere semplice, rapida e intuitiva, l’app consente di seguire i campionati e le squadre preferite attraverso un’interfaccia essenziale, costruita per adattarsi alle abitudini dei tifosi. La schermata principale organizza incontri ed eventi per lega, lasciando all’utente la possibilità di scegliere l’ordine di visualizzazione, così da avere sempre in primo piano ciò che conta di più. Le squadre selezionate come preferite compaiono automaticamente in cima, con aggiornamenti costanti e accesso immediato a punteggi e dettagli sulle formazioni. Apple Sports sfrutta le attività in tempo reale per mostrare aggiornamenti sulla schermata di blocco di iPhone e su Apple Watch, permettendo di programmare gli eventi futuri e di condividere facilmente le schede delle partite con amici e altri tifosi. I widget dedicati, disponibili non solo su iPhone ma anche su iPad e Mac, garantiscono una panoramica costante su risultati e calendari, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. L’app supporta già una vasta gamma di competizioni, dal calcio europeo – inclusa la Serie A, la Premier League e la Champions League – alla NBA, NFL, NHL, MLB, Formula 1, tennis, pallacanestro NCAA e molti altri tornei internazionali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
realme Note 70T: smartphone entry-level con batteria da 6.000mAh
(Adnkronos) - realme ha annunciato la disponibilità del Note 70T, un nuovo smartphone che si inserisce nel segmento entry-level del mercato. Il dispositivo è progettato per offrire un equilibrio tra funzionalità, autonomia e durabilità, posizionandosi come una soluzione per l'uso quotidiano a un prezzo accessibile.. Al cuore del realme Note 70T si trova il processore Unisoc T7250, una variante del T615, realizzato con un processo produttivo a 12nm. Questo processore è configurato con due core Cortex-A75 per le prestazioni e sei core Cortex-A55 per l'efficienza energetica. Accompagnato dalla GPU Mali-G57 MP1, il dispositivo utilizza il sistema operativo Android 15 con l'interfaccia realme UI 5.0, offrendo una piattaforma per le operazioni quotidiane e il multitasking. Il display è un LCD da 6,74 pollici con risoluzione 720p+ e una frequenza di aggiornamento di 90Hz, che mira a garantire una visualizzazione fluida di contenuti multimediali e social.
Una delle caratteristiche principali del Note 70T è la sua b
atteria da 6.000mAh, una capacità generosa che supporta un'autonomia prolungata fino a due giorni con un utilizzo standard. La ricarica avviene a 15W. Lo smartphone ha inoltre una classificazione di efficienza energetica di Classe A secondo gli standard europei e, secondo le specifiche, conserva oltre l'80% della sua capacità originale dopo 1.000 cicli di ricarica. Per quanto riguarda la resistenza, il dispositivo ha ottenuto la certificazione IP54, che ne attesta la protezione contro polvere e schizzi d'acqua. Inoltre, ha superato i test di resistenza MIL-STD-810H, che ne verificano l'affidabilità in condizioni di urti e temperature estreme, offrendo una maggiore garanzia per l'uso quotidiano. Il comparto fotografico del Note 70T è orientato alla praticità d'uso. La fotocamera principale ha un sensore da 13MP, adatto per la cattura di momenti della vita di tutti i giorni e ottimizzato per la registrazione video in 1080p. La fotocamera frontale, integrata in un notch, ha una risoluzione di 5MP ed è destinata a selfie e videochiamate. Un dettaglio funzionale integrato nel design è il LED di notifica, inserito come un anello luminoso intorno all'isola della fotocamera, per visualizzare gli avvisi anche a schermo spento.
Il realme Note 70T è disponibile in due varianti cromatiche, Obsidian Black e Beach Gold, posizionandosi sul mercato come un'opzione per chi cerca un dispositivo funzionale e resistente senza un investimento elevato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
VSP One di Hitachi Vantara genera un ROI del 285%
(Adnkronos) - Un nuovo studio condotto da Forrester Consulting per conto di Hitachi Vantara rivela un significativo impatto economico per le aziende che hanno adottato la piattaforma Virtual Storage Platform One (VSP One). L'analisi Total Economic Impact (TEI) ha riscontrato che l'implementazione della soluzione ha portato a un ritorno sull’investimento (ROI) del 285%, un valore attuale netto (NPV) di 1,1 milioni di dollari e un payback in soli sette mesi. Questi risultati, basati sulle esperienze di sei decision maker a livello globale, quantificano un valore di business tangibile per la modernizzazione delle infrastrutture dati. Secondo il report di Forrester, le aziende di diversi settori si trovano ad affrontare sfide crescenti in termini di performance, scalabilità e gestione della complessità dei dati. Lo studio ha evidenziato come VSP One risponda a queste necessità, offrendo una piattaforma dati unificata in grado di supportare sia gli ambienti cloud ibridi che quelli on-premise. Le interviste ai clienti hanno confermato una notevole riduzione della complessità operativa, una più rapida implementazione di nuovi workload e significativi risparmi sui costi grazie a funzionalità come la deduplica e la compressione, che garantiscono un rapporto di riduzione dei dati fino a 6:1. L'azienda tipo analizzata nello studio, una media impresa globale, ha ottenuto vantaggi economici per un valore stimato di 1,5 milioni di dollari in tre anni. I risultati principali, basati sui dati raccolti, includono: 915.000$ di efficienza operativa in tre anni, grazie a una riduzione della complessità del 35% e un calo del 40% del tempo dedicato alla risoluzione dei problemi. 373.000$ di risparmio in tre anni, grazie a una maggiore efficienza dello storage che ha permesso di posticipare l’espansione dello spazio su disco. 241.000$ di risparmio di tempo in tre anni, ottenuto con un provisioning più rapido che ha permesso ai team IT di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. I partecipanti allo studio hanno offerto testimonianze dirette sui benefici tangibili. "Abbiamo rilevato una riduzione della complessità operativa compresa tra il 30–35% circa", ha dichiarato il Chief Technology Officer di un'azienda di servizi informatici, aggiungendo: "Questo si traduce in un risparmio che corrisponde al costo di una risorsa da 200.000$-250.000$”. Un Senior Infrastructure Architect del settore dei servizi legali ha spiegato che "la nuova tecnologia storage consente di aggiungere un drive alla volta... È un enorme miglioramento in termini quantitativi, almeno per quanto riguarda i costi generali della piattaforma". Anche il responsabile delle infrastrutture IT di un'azienda del settore education ha confermato i benefici in termini di tempo: "Il mio team dedicava da una a due ore alla settimana alla risoluzione dei problemi dello storage. Ora si collegano, verificano lo stato di funzionamento e passano ad altre attività.”
Octavian Tanase, chief product officer di Hitachi Vantara, ha commentato i risultati: “Oltre a garantire un risparmio sui costi, VSP One aiuta i clienti a eliminare i silos informativi, semplificare l’operatività e supportare ambienti ibridi senza i vincoli imposti dai sistemi proprietari. Riteniamo che questi risultati confermino la validità del nostro approccio... e dimostrino come grazie alla modernizzazione con VSP One sia possibile ottenere un ROI rapido, ridurre la complessità e offrire alle imprese l’agilità necessaria per crescere e innovare”. Lo studio sottolinea che, grazie a una piattaforma unificata, i partner di Hitachi Vantara possono accelerare l'implementazione e ampliare la propria offerta di servizi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple Intelligence, tutte le nuove funzioni su iPhone e non solo
(Adnkronos) - Apple ha annunciato un aggiornamento significativo per Apple Intelligence, l’insieme di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che da diventano disponibili su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple Vision Pro. L’obiettivo è estendere l’integrazione a livello di sistema e rendere l’esperienza più fluida e personalizzata, con strumenti che spaziano dalle traduzioni in tempo reale all’intelligenza visiva applicata ai contenuti sullo schermo, fino a nuove opzioni creative per immagini ed emoji. Fra le novità principali c’è “Traduzione in tempo reale”, ora integrata in Messaggi, FaceTime e Telefono. La funzione permette di comunicare con interlocutori di lingue diverse sia in forma scritta sia vocale, con trascrizioni e riproduzioni audio istantanee. Grazie all’elaborazione on-device, le conversazioni rimangono protette e riservate. Entro la fine dell’anno la funzione sarà estesa anche all’italiano, oltre che al cinese, coreano e giapponese. Un altro fronte chiave è quello dell’intelligenza visiva, che consente di interagire con i contenuti presenti sul display. È possibile, ad esempio, evidenziare un oggetto in una foto e cercarne modelli simili online, ottenere informazioni aggiuntive o tradurre e riassumere testi. Le stesse capacità possono essere applicate a eventi o annunci visualizzati sullo schermo per trasformarli direttamente in promemoria o appuntamenti in calendario. Sul piano creativo, Apple ha aggiornato Genmoji e Image Playground: ora gli utenti possono combinare emoji e descrizioni per generare nuove icone personalizzate o creare immagini in diversi stili, dall’acquerello alla pittura a olio, anche grazie all’integrazione con ChatGPT. Apple Intelligence debutta inoltre su Watch con Workout Buddy, un assistente per l’attività fisica che elabora i dati raccolti da Apple Watch e iPhone per fornire incoraggiamento vocale personalizzato durante l’allenamento. In parallelo, l’app Comandi Rapidi sfrutta i modelli di AI per costruire automazioni più potenti, come riassumere testi, generare immagini o estrarre informazioni da documenti. Apple ha reso disponibili queste funzioni con iOS 26, iPadOS 26, macOS Tahoe 26, watchOS 26 e visionOS 26. Gli sviluppatori di terze parti possono già integrare le capacità di Apple Intelligence nelle proprie app, beneficiando di un modello on-device che opera offline e con la garanzia della privacy. L’azienda sottolinea come l’adozione di Apple Intelligence rappresenti un nuovo passo per rendere i propri dispositivi non solo strumenti di produttività e intrattenimento, ma veri e propri assistenti intelligenti capaci di adattarsi al contesto e alle esigenze quotidiane dell’utente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vino: con Dolo-vini-miti viaggio nella 'verticalità' delle Valli di Cembra e Fiemme
(Adnkronos) - Dal 9 al 12 ottobre le valli di Cembra e di Fiemme tornano a essere protagoniste con la terza edizione di Dolo-Vini-Miti, il festival che celebra i vini verticali e la viticoltura eroica come espressione identitaria del territorio dolomitico promuovendo, al contempo, le opportunità di un turismo lento e autentico, al di fuori delle classiche rotte. E lo fa con un ricco calendario di esperienze che intreccia convegni, masterclass, trekking e spettacoli. “Camminare e vivere in prima persona il territorio - spiega in conferenza stampa Vera Rossi, presidente dell’Associazione Turistica Valle di Cembra che, insieme con ApT Fiemme e Cembra, organizza l’evento - è sicuramente il modo più efficace per raccontare cosa si cela dentro ad ogni calice, ovvero la fatica e l’impegno che da generazioni i produttori portano avanti per realizzare grandi vini in un territorio così impervio e difficile”. L’apertura è affidata, giovedì 9 ottobre, alla tavola rotonda 'I valori della viticoltura eroica: dove la vite sfida la montagna', ospitata presso l’oratorio di Cembra e condotta dal sommelier e presentatore radio-televisivo Andrea Amadei. Un momento di dialogo tra produttori provenienti da territori simbolo e idealmente vicini alla Valle di Cembra che condividono un comune denominatore, ovvero la passione e la resilienza necessarie per coltivare la vite in contesti estremi, custodi di un patrimonio che si arricchisce di significati condivisi. Ospiti della serata Nicolas Bovard di Cave Mont Blanc, Valle d’Aosta; Isabella Pellizzatti Perego di Arpepe, Valtellina; Giacomo Cappellini di Cantina Forlini Cappellini, Cinque Terre; Markus Prackwieser di Weingut Gump, Alto Adige; Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines, Val di Cembra. Sul palco con loro Walter Webber, delegato Cervim Trentino Alto Adige. Il giorno successivo, venerdì 10 ottobre, la manifestazione entra nel vivo con un trekking verticale sul territorio di Faver tra i muretti a secco, con degustazione finale assieme ai produttori locali. Il pomeriggio è dedicato alla masterclass'“Sorsi estremi di terre eroiche', presso Corvée, che mette in dialogo le aree di viticoltura eroica coinvolte nel convegno di apertura grazie alla competenza del degustatore e divulgatore enoico Francesco Saverio Russo, tra i più autorevoli wine blogger italiani. La giornata si chiuderà in musica e suggestioni multisensoriali con la mozARTWINExperience, nuova produzione firmata da Miscele d’Aria Factory che propone una performance immersiva tra vino, Mozart e contaminazioni contemporanee, presso Villa Corniole. Sabato 11 ottobre la giornata prende il via a Palazzo Maffei con 'A colazione con l’autore', un momento intimo tra letteratura e tradizioni contadine insieme a Michael Moser, autore del romanzo 'Vite nei campi', per poi cedere la scena a uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione, il Wine Trekking Gourmet. Cinque chilometri tra i vigneti di Cembra nella loro affascinante veste autunnale, scanditi da soste gastronomiche curate da chef locali guidati dall’estro creativo dello stellato Alessandro Gilmozzi, per un percorso che unisce cammino, gusto e paesaggio. Nel tardo pomeriggio, presso Cembra cantina di montagna, i sommelier Fabio Gobbi e Francesco Bonomi guideranno la masterclass interattiva 'Vigna veritas', inedito e coinvolgente format da loro ideato che prevede una degustazione alla cieca in cui i calici sono chiamati a raccontarsi senza il filtro delle etichette e i partecipanti a condividere le proprie percezioni in tempo reale attraverso lo smartphone da commentare insieme grazie a cloud e grafici generati automaticamente a partire dalle risposte raccolte. Protagonisti, blend di bianchi e audaci monotivitigni del territorio. Anche il finale della serata punta a sorprendere con una proposta originale e fuori dagli schemi: 'Spiriti in scena': una cena spettacolo tra gli alambicchi della Distilleria Pilzer intervallata da sketch teatrali che raccontano 'con il giusto spirito' l’affascinante mondo della grappa tra i gesti dei distillatori, le fasi produttive ma anche le storie di chi da generazioni custodisce questo sapere in val di Cembra. L'iniziativa è in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. “La grappa - spiega il presidente Alessandro Marzadro - è legata a doppia mandata al Trentino e ancor più alla Valle di Cembra dove molte famiglie hanno una storia legata a questo distillato ed è importante poterla promuovere in maniera distintiva e inedita attraverso eventi che sappiano andare oltre al calice per lasciare un segno indelebile in chi le vive”. Chiusura dal sapore di montagna domenica 12 ottobre con il Trekking Dolo-Vini-Mitico al Passo di Lavazè: un’escursione guidata ammirando Pala di Santa, Latemar, Catinaccio e Sciliar, con sosta finale a Malga Varena per degustare i sapori autentici dei salumi e dei formaggi dei caseifici sociali di Fiemme, Predazzo e Moena abbinati ai profumati vini della Val di Cembra. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al Gemelli Art4ART, unisce arte e medicina per un'esperienza di cura innovativa
(Adnkronos) - Ambienti di cura immersivi e personalizzabili, dove tecnologia e arte si integrano per offrire un'esperienza terapeutica innovativa ai pazienti. È il cuore del nuovo progetto Art4ART (Arte per la Radioterapia avanzata) del centro di Radioterapia oncologica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma presentato oggi, mercoledì 17 settembre, nella hall dell'ospedale. Un progetto che, spiegano i promotori, propone una nuova visione della cura. La diagnosi di cancro rivoluziona la vita quotidiana dei pazienti. L'evoluzione delle terapie e l'aumento delle percentuali di sopravvivenza hanno reso possibile un approccio di cura sempre più orientato al benessere globale della persona con l'obiettivo di migliorare la risposta alle cure, diminuire gli effetti collaterali e aumentare la compliance dei pazienti. In questo contesto nasce Art4ART all'interno del Gemelli Art (Advanced Radiation Therapy), che insieme all'associazione Attilio Romanini, si prende cura del paziente integralmente. Il progetto, patrocinato dal ministero della Cultura, è realizzato in collaborazione con il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Art4ART nasce con l'obiettivo di offrire al paziente oncologico un ambiente terapeutico arricchito dalla presenza di molteplici forme d'arte. In questo contesto, la bellezza diventa strumento di accoglienza, capace di favorire un rapporto più sereno col percorso di cura. L'arte, linguaggio universale, stimola la partecipazione consapevole del paziente all'iter clinico, contribuendo a migliorare l'esperienza terapeutica e a cercare di ottenere risultati clinici migliori. Ogni spazio è dotato di display interattivi per la visione di contenuti motivazionali e artistici, inclusi video realizzati in collaborazione con il Museo Maxxi, con l'obiettivo di migliorare la resilienza dei pazienti. Presente anche una stanza cinema dedicata, per esperienze immersive collettive, e una stanza colloqui con sistema multimediale interattivo, pensata per migliorare la comunicazione medico-paziente. L'ingresso nel reparto diventa un invito a un cammino condiviso grazie all'installazione statica che accoglie il paziente sul tema dell'acqua, come elemento visivo e simbolico. All'evento di presentazione sono intervenuti il capo del Gabinetto del ministro della Cultura Valentina Gemignani, il capo Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute Maria Rosaria Campitiello e la presidente del Maxxi Maria Emanuela Bruni. L'assistente ecclesiastico generale dell'università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Claudio Giuliodori, ha dedicato un momento di riflessione e preghiera per i malati di Radioterapia oncologia del Gemelli. "Si tratta di un'iniziativa che conosco bene - recita il messaggio del ministro della Cultura Alessandro Giuli letto da Valentina Gemignani - essendo il frutto di un lavoro avviato quando ero presidente della Fondazione Maxxi, grazie a confronti e scambi di idee con il professore Vincenzo Valentini, presidente dell'associazione Attilio Romanini e con Adriana Rocca, già presidente degli amici del Maxxi. Il ministero della Cultura guarda con grande partecipazione a esperienze come questa, poiché dimostrano in maniera concreta come l'arte sia una risorsa in grado di incidere fattivamente sulla qualità della vita delle persone, sul loro modo di vedere la malattia, la terapia, la guarigione". "La salute paziente centrica è il futuro - osserva Campitiello - Grazie a voi che rendete protagonista il paziente umanizzando le cure. Siete un modello da estendere ad altre strutture, l'esempio del Policlinico Gemelli deve essere un faro nell'approccio alle cure". "La nostra missione di Museo nazionale - interviene Bruni - raggiunge piena realizzazione e si arricchisce del più profondo dei significati quando possiamo essere al fianco di una realtà come il Policlinico Gemelli. Ci siamo messi a disposizione offrendo ciò che abbiamo il privilegio di custodire, ovvero il genio dei grandi maestri e la creatività dei nuovi talenti, fonti inesauribili di riflessioni importanti. Desidero ringraziare tutti gli artisti e le loro famiglie per aver aderito prontamente a questo progetto, consentendoci di realizzarlo". "Il Gemelli, da sempre, si impegna a coniugare eccellenza scientifica e attenzione alla persona - sottolinea Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - Con Art4ART ribadiamo la nostra missione: mettere al centro dell'impegno di ciascuno non la malattia, ma la persona con i suoi bisogni di cura, di speranza e di bellezza". "Il nostro impegno - gli fa eco il direttore generale del Gemelli, Daniele Piacentini - è garantire la migliore qualità delle cure al paziente. E questo obiettivo si può raggiungere grazie all'unione di più fattori: elevate competenze professionali, impegno in investimenti tecnologici e umanizzazione delle cure". L'ospedale, racconta Maria Antonietta Gambacorta, direttrice della Radioterapia oncologica del Gemelli Art, "si trasforma così in un 'altrove', allontanando il paziente dal carico emotivo della propria condizione di malato, respirando bellezza. I trattamenti medici integrati con la fruizione di contenuti artistici contribuiranno secondo i nostri auspici a migliorare la risposta alle cure. Il nostro obiettivo è anche di avviare un percorso di ricerca per misurare i benefici dell'integrazione tra la medicina e l'arte, favorendone in futuro l'estensione ad altri ambiti di cura". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Spallanzani alle mamme, 'la salute del tuo bimbo passa dalla tua'
(Adnkronos) - "La salute del tuo bambino passa dalla tua". E' il messaggio che l'Inmi Spallanzani di Roma rivolge alle mamme aderendo all'iniziativa sponsorizzata dalla Regione Lazio per la Giornata mondiale per la sicurezza del paziente 2025. Il tema scelto quest'anno dall'Organizzazione mondiale della sanità per il World Patient Safety Day che si celebra oggi, 17 settembre, si focalizza sul miglioramento dei processi di cura per garantire la sicurezza dei neonati e dei bambini. 'Patient safety from the start' è lo slogan. Con un video social di Giuseppina Liuzzi, responsabile del Centro per la prevenzione e la cura delle infezioni in gravidanza dello Spallanzani, l'Irccs capitolino invita le donne in attesa a rivolgersi agli specialisti del servizio per assicurare un futuro sano al nascituro. La salute preconcezionale è un fattore determinante per un normale decorso della gravidanza e lo sviluppo fetale, ricordano dall'Inmi. Mantenere e tutelare la salute preconcezionale vuol dire ottimizzare la salute di oggi e di domani della donna e del nascituro, e per farlo bisogna assicurare che tutte le donne in età fertile ricevano assistenza preconcezionale, promozione della salute e interventi che possano aumentare lo stato di benessere, minimizzare i rischi e far portare avanti una gravidanza con salute ottimale. Il periodo gestazionale rende le donne in gravidanza particolarmente soggette, per motivi di ordine sociale e immunitario, a contrarre qualsiasi tipo di infezione: batterica, virale, parassitaria e fungina. All'infezione materna può conseguire la nascita di un bambino infetto con manifestazioni cliniche più o meno gravi, e per questo motivo la gestione delle infezioni nelle donne in gravidanza deve essere accompagnata da una attenta valutazione clinica dei rischi e da una interpretazione corretta dei risultati degli esami di laboratorio, e ancora più importante diventa la prevenzione in epoca preconcezionale. In questo processo di prevenzione, lo Spallanzani è parte attiva con il Centro per la prevenzione e la cura delle infezioni in gravidanza, che ha tra gli obiettivi la prevenzione e l'individuazione dell'infezione materna e la riduzione e/o eliminazione delle possibili conseguenze fetali. Il centro, unico sul territorio - sottolinea l'Irccs - rappresenta un punto di riferimento regionale con continue richieste da parte di ginecologi e pediatri al fine di una corretta valutazione degli screening, identificazione del rischio di trasmissione verticale, datazione dell'infezione, approccio terapeutico in gravidanza, diagnosi prenatale e neonatale di infezione, valutazione delle modalità del parto, modalità di allattamento e follow-up neonatale. "In caso di gravidanza in corso o desiderata, vi aspettiamo per un consulto perché la salute del tuo bambino passa dalla tua", chiosa Liuzzi. La visita infettivologica è prenotabile con impegnativa presso il Cup, oppure scrivendo a centro.gravidanza@inmi.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ire Roma, primo reimpianto robotico di tessuto ovarico crioconservato
(Adnkronos) - Primo reimpianto di tessuto ovarico crioconservato realizzato con tecnica robotica a singolo accesso in una paziente oncologica. Il traguardo è stato raggiunto con successo all'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma dall'équipe di Enrico Vizza, direttore della Uoc di Ginecologia oncologica e del Centro di Oncofertilità Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri). La giovane donna, dopo aver superato la malattia, ha ripreso il ciclo mestruale a 4 mesi dall'intervento di reimpianto. La testimonianza della paziente è stata condivisa all'evento 'Oncofertilità: cure che proteggono il futuro', aperto a cittadini, specialisti e istituzioni. La voce delle pazienti ha rappresentato un segnale di speranza e un esempio di come la ricerca, il rigore dei processi e la collaborazione interaziendale possa restituire futuro e progettualità di vita oltre la malattia. Il risultato - spiegano dall'Ire - rappresenta una svolta internazionale nell'oncofertilità, disciplina che tutela la possibilità per bambine e giovani donne colpite da tumore di preservare e recuperare la fertilità dopo le terapie oncologiche. L'impiego della chirurgia robotica 3D di ultima generazione a singolo accesso ha permesso di reimpiantare circa 25 frammenti di tessuto ovarico, ciascuno di pochi millimetri, con tempi dimezzati rispetto alla laparoscopia tradizionale: un'operazione che in passato richiedeva più di un'ora di intervento minuzioso è stata completata in circa 30 minuti. La rapidità dell'intervento è un elemento decisivo: il tempo ridotto di permanenza del tessuto fuori dall'organismo limita lo stress ischemico e termico, aumentando la probabilità di attecchimento e di ripresa della funzione ormonale e riproduttiva. La chirurgia robotica permette una visione tridimensionale ingrandita, simile a quella di un microscopio, e assenza di tremore: il chirurgo può così osservare dettagli poco visibili a occhio nudo e individuare con precisione le aree più vascolarizzate in cui collocare i frammenti. La manualità è naturale e stabile, meno faticosa per il chirurgo, riducendo al minimo l'impatto sui tessuti. L'accesso avviene dall'ombelico con un'unica incisione di 2,5 cm. "La chirurgia robotica a singolo accesso ci consente di unire rapidità, precisione e minore impatto sui tessuti - afferma Vizza - Lavoriamo su frammenti di pochi millimetri come se stessimo scrivendo con una penna, ma in un campo visivo ingrandito che ci permette di preservare al meglio la vitalità del tessuto. Questo significa aumentare le chance di successo per le pazienti che hanno già affrontato un percorso oncologico e restituire loro la prospettiva di diventare madri". Il traguardo - evidenziano dagli Ifo - si inserisce in un modello di rete interaziendale unico in Italia, che vede il Regina Elena collaborare con il Policlinico Gemelli, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, l'ospedale Pertini e l'Asl Roma 1. Grazie a protocolli condivisi e alla formazione garantita dagli esperti Ire, le pazienti non devono spostarsi da un ospedale all'altro: l'espianto del tessuto ovarico avviene nella stessa struttura in cui vengono curate per il tumore e viene poi trasferito, con procedure di massima sicurezza, alla Banca del tessuto ovarico e cellule germinali dell'Ifo, unica nel Lazio certificata dal Centro nazionale trapianti. Questo garantisce continuità di cura, prossimità e una presa in carico totale in un momento di grande fragilità, permettendo alle pazienti di sentirsi sempre seguite nello stesso percorso assistenziale. I dati confermano il ruolo di eccellenza del Centro per la tutela dell'oncofertilità Ifo: circa 400 giovani donne hanno avuto colloqui di counseling dalla sua nascita nel 2018, oltre 100 hanno effettuato il prelievo e la crioconservazione del tessuto ovarico, la percentuale di gravidanza dopo reimpianto si attesta intorno al 30%, mentre la ripresa della funzionalità ovarica è riportata nel 90-100% dei casi. Sempre più pazienti giungono al centro in età giovane, anche in fase prepuberale, in età fertile al fine di preservare anche l'integrità ormonale, quindi avviare tempestivamente percorsi di preservazione della fertilità. L'ambulatorio è accessibile tutti i giorni e il team multidisciplinare comprende un team multidisciplinare di clinici, biologi, psiconcologi, case manager. "Restituire a una giovane donna, guarita da un tumore, la possibilità di progettare il proprio futuro e di diventare madre significa andare oltre la cura e costruire un modello di sanità che mette davvero al centro la persona - commenta Livio De Angelis, direttore generale Ifo - Questo primato dimostra come l'innovazione e la ricerca possano tradursi in nuove opportunità concrete per i pazienti, confermando la forza della nostra rete e la capacità degli Ifo di essere riferimento nazionale e internazionale". La giornata 'Oncofertilità: cure che proteggono il futuro' ha offerto una panoramica chiara delle opportunità cliniche e organizzative già attive e aperto un dibattito con gli esperti per analizzare criticità e prospettive future. L'iniziativa si è svolta nell'ambito della Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali portati dall'onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e dall'assessore regionale all'Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Tra i relatori hanno partecipato, oltre gli esperti dell'Ire, Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Roma, Mariano Feccia, direttore del Centro trapianti del Lazio, Giacomo Corrado, ginecologo oncologo, e Stefano Lello, ginecologo ed endocrinologo della Fondazione Policlinico Gemelli, Giuseppe Maria Milano, oncoematologo del Bambino Gesù, Adriana Bonifacino (associazione IncontraDonna), Mariavita Ciccarone (associazione Gemme Dormienti) e Vito Trojano, presidente della Società italiana ginecologia e ostetricia (Sigo). Le testimonianze hanno dato volto e voce ai risultati: Tiziana, protagonista del reimpianto con tecnica robotica single port, che ha ripreso il ciclo mestruale, e Sara, che dopo il congelamento del tessuto ovarico e il reimpianto sempre in Ifo è oggi madre di un bimbo di 2 anni. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










