Hyundai Online Map Downloads: mappe online automatiche
(Adnkronos) -
Hyundai continua a sviluppare l’ecosistema digitale dei propri veicoli introducendo una nuova soluzione dedicata alla navigazione. Con Online Map Downloads, il costruttore coreano permette ai suoi modelli più recenti di ricevere aggiornamenti cartografici in modo automatico, mantenendo il sistema sempre allineato alle modifiche della rete stradale. La nuova funzione è stata sviluppata da Hyundai Connected Mobility e rappresenta un’evoluzione importante rispetto ai sistemi di aggiornamento tradizionali. In passato, infatti, gli aggiornamenti delle mappe venivano distribuiti insieme a pacchetti software molto più grandi e con una frequenza inferiore. Il nuovo sistema cambia completamente approccio. Le mappe vengono aggiornate con maggiore regolarità e attraverso file molto più leggeri, permettendo di ricevere informazioni più recenti senza attendere lunghi cicli di aggiornamento. Grazie a Online Map Downloads, i dati cartografici vengono scaricati automaticamente tramite connessione dati mentre il veicolo è in uso. Il sistema lavora in background e non richiede alcuna azione da parte del conducente. Le nuove informazioni diventano poi disponibili al successivo riavvio dell’auto, rendendo la navigazione sempre più precisa. Uno degli aspetti più interessanti della nuova tecnologia riguarda la gestione intelligente dei dati. Il sistema non scarica interi pacchetti di mappe, ma aggiorna soltanto le porzioni di territorio realmente rilevanti per l’utilizzo del veicolo. Questo significa che il navigatore può ricevere rapidamente aggiornamenti su nuove strade, variazioni della viabilità o modifiche dei limiti di velocità locali. Il risultato è una navigazione più affidabile e sempre aggiornata, con un impatto minimo sul consumo di dati. La funzione è disponibile su tutte le Hyundai dotate del sistema infotainment Connected Car Navigation Cockpit (ccNC). Tra i modelli compatibili figurano alcune delle vetture più recenti della gamma del marchio coreano. Rientrano infatti tra i modelli supportati Hyundai KONA, TUCSON, SANTA FE, IONIQ 5, IONIQ 5 N e IONIQ 9, oltre alle future generazioni della famiglia elettrica come IONIQ 6 e IONIQ 6 N.
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Ducati Monster Sport Livery: nuovo look per la naked di Borgo Panigale
(Adnkronos) - La Ducati Monster si rinnova con una nuova veste estetica che ne rafforza il carattere sportivo. La gamma colori della naked di Borgo Panigale si arricchisce infatti con la nuova Sport Livery, una livrea pensata per esaltare il DNA dinamico del modello e per rendere ancora più distintivo il suo design. La nuova colorazione si affianca alle già note Ducati Red e Iceberg White e prende ispirazione da uno dei modelli più iconici della famiglia Monster: la storica Monster S4, la prima versione dotata di motore a quattro valvole. Il risultato è una reinterpretazione moderna di una livrea che ha segnato la storia della naked bolognese. Il nuovo schema cromatico combina una base grigia con elementi in Racing Red che impreziosiscono cerchi e dettagli della carrozzeria. Il rosso compare infatti su componenti come sella, flyscreen, codino e serbatoio, creando un contrasto elegante ma allo stesso tempo aggressivo. La Sport Livery è disponibile anche per la versione Monster Plus, che aggiunge cupolino e cover per la sella del passeggero, elementi che accentuano ulteriormente il carattere sportivo della moto. La nuova livrea non cambia la sostanza tecnica della Ducati Monster, che continua a rappresentare una delle naked più iconiche della casa di Borgo Panigale. Al centro del progetto rimane il motore V2 omologato Euro 5+, progettato per offrire una risposta pronta e una coppia generosa lungo tutto l’arco di utilizzo. Il propulsore sviluppa 111 CV a 9.000 giri/min e una coppia massima di 91,1 Nm a 7.250 giri/min, con oltre l’80% della coppia disponibile già tra i 4.000 e i 10.000 giri. Questa caratteristica rende la moto particolarmente piacevole nell’uso stradale, garantendo accelerazioni pronte ma sempre gestibili. La struttura della moto punta sulla leggerezza, uno dei tratti distintivi del progetto Monster. Il telaio monoscocca in alluminio, derivato dall’esperienza Ducati nelle competizioni, contribuisce a contenere il peso complessivo. Grazie anche al telaietto posteriore in tecnopolimero e acciaio, la moto pesa 175 kg, risultando agile e facile da guidare sia nel traffico cittadino sia sulle strade più tortuose. Anche la posizione di guida è stata progettata per favorire il controllo e il comfort. La sella posta a 815 mm da terra e la struttura compatta della moto permettono di appoggiare facilmente i piedi al suolo, mentre il manubrio largo e la posizione delle pedane favoriscono una guida naturale e coinvolgente. La dotazione elettronica è completa e comprende ABS Cornering, Traction Control, Wheelie Control ed Engine Brake Control, tutti regolabili su diversi livelli. Il display TFT a colori da 5 pollici permette di gestire facilmente le funzioni della moto ed è predisposto per il Ducati Multimedia System e la navigazione turn-by-turn.
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Sanità, la Scuola di Ginecologia del Policlinico di Abano intitolata a Giovanni Scambia
(Adnkronos) - La Scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia attivata dall'università UniCamillus in collaborazione con il Policlinico Abano (Padova), diretta da Barbara Costantini, è stata ufficialmente intitolata a Giovanni Scambia, ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell'università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, luminare della ginecologia oncologica e uno dei massimi specialisti al mondo nella cura dei tumori dell'apparato riproduttivo femminile, scomparso nel febbraio dell'anno scorso. Grazie alla sinergia nata tra l'ateneo romano e il Gruppo ospedaliero Leonardo (Gol) alla fine del 2025, quando al Policlinico Abano sono state attivate anche le Scuole di specializzazione in Urologia e in Chirurgia generale, la struttura aponense, presidio ospedaliero della Regione Veneto e capofila del network di Gol, segna così un nuovo traguardo nel percorso di sviluppo delle sue attività anche dal punto di vista formativo, informa una nota. Un passaggio possibile grazie all'offerta sanitaria d'eccellenza - si legge - alle tecnologie più innovative, alla complessità della casistica affrontata ogni anno che pone la struttura ai vertici della sanità regionale e nazionale. La cerimonia, ieri sera a Villa Bassi durante un evento che aveva l'obiettivo di celebrare lo straordinario percorso umano e professionale di uno dei padri della ginecologia oncologica moderna - prosegue la nota - si è aperta con i saluti istituzionali del rettore di UniCamillus, Gianni Profita, del sindaco di Abano Terme, Federico Barbierato, e di Nicola Petruzzi, presidente del Gruppo ospedaliero Leonardo. Un momento di profonda riflessione è stato affidato al prorettore dell'università UniCamillus, Salvatore Maria Corsello, che ha tenuto la Laudatio in ricordo del professor Scambia. Sono poi intervenuti i clinici. In particolare Manuel Maria Ianieri, responsabile dell'Uo di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico Abano, e Gianluca Straface, responsabile dell'Ostetricia, che hanno sottolineato quanto il medico e scienziato visionario abbia innovato il settore e quale peso abbia avuto nella formazione degli specialisti che hanno lavorato con lui. Commozione per gli interventi di Emma Arcieri Mastromattei e la Luisa, rispettivamente moglie e figlia di Scambia, che hanno illustrato l'attività della Fondazione Giovanni Scambia, impegnata nel proseguire l'opera del professore a sostegno della ricerca e della cura delle patologie femminili. "E' per noi un grande onore e un motivo di profondo orgoglio - ha affermato Profita - Scambia è stato un gigante della medicina, ma prima ancora un medico capace di unire grande valore scientifico e straordinaria umanità. Ha curato, insegnato, ispirato. La sua formazione e la sua straordinaria carriera si sono sviluppate all'interno della grande tradizione dell'università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli, istituzioni alle quali è rimasto sempre profondamente legato e nelle quali ha contribuito a costruire una scuola scientifica e clinica di livello internazionale della quale siamo tutti debitori. Oggi il suo nome entra in questa scuola e ne diventa la guida. E' un'eredità preziosa che affidiamo ai nostri giovani medici, perché trovino nel suo esempio la forza, la passione e il senso più alto della loro missione". Ha dichiarato Petruzzi: "Per il Policlinico Abano e per il Gruppo ospedaliero Leonardo è un momento importante del percorso finora intrapreso nell'ambito dell’erogazione delle cure, della formazione e della ricerca. Ora la scienza e la clinica imparano da chi ha mirato sempre all'eccellenza per incontrare il futuro. Intitolare la nostra Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia al professor Scambia significa formare i medici di domani con i valori che da sempre contraddistinguono il nostro gruppo: l'eccellenza tecnologica, l'umanizzazione delle cure e la ricerca costante. Questa scuola rappresenta un ponte tra la solida tradizione clinica del nostro territorio e l'innovazione internazionale, illuminate dall'opera del professor Scambia. Che questa sia un monito a perseguire non solo il sapere tecnico, ma quella sensibilità necessaria per accogliere la vita e proteggere la salute delle donne in ogni sua fase, onorando così la memoria di Scambia ogni giorno".
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Sesso, lui a letto con l'App: l'aiuto digitale che allunga i tempi dell'amore
(Adnkronos) - Sotto le lenzuola con un alleato digitale: l'App per smartphone che può aiutare lui a durare più a lungo. Progettata per affrontare le cause psicologiche alla base dell'eiaculazione precoce, secondo i dati di uno studio, che viene presentato in occasione del Congresso degli urologi europei, l'applicazione può "migliorare significativamente la vita sessuale e ritardare l'eiaculazione, offrendo contemporaneamente un modo per ridurre lo stigma associato a questa condizione", evidenziano gli esperti. Lo studio Climacs, illustrato a Londra, dove si tiene il Congresso annuale dell'Associazione europea di urologia (Eau26), è il primo a testare un approccio incentrato sul digitale per il trattamento domiciliare dell'eiaculazione precoce, riferiscono gli autori. L'App fornisce consigli e insegna agli uomini diverse tecniche terapeutiche ed esercizi ideati da urologi e psicologi, oltre a offrire informazioni, basate su prove scientifiche riguardo alla patologia. Il training, guidato è progettato per aiutare gli uomini a gestire l'eccitazione e ad avere un maggiore controllo sui tempi dell'amore. Include tecniche di mindfulness, esercizi di consapevolezza dell'eccitazione e terapia cognitivo-comportamentale, oltre a esercizi fisici pratici per migliorare il controllo dell'eiaculazione, come la tecnica 'start-stop'. L'eiaculazione precoce, sottolineano gli specialisti, è un problema angosciante a letto e l'esperienza è diversa per ognuno. Gli uomini che ne soffrono in genere arrivano al culmine prima del desiderato durante il rapporto sessuale, entro 60 secondi dalla penetrazione. Il disagio colpisce fino al 30% degli uomini, è un problema fortemente stigmatizzato e solo il 9% cerca un aiuto medico. Le cause sono complesse e includono problemi di relazione e fattori psicologici come ansia, stress e depressione. Per molti uomini, tutto questo porta a preoccupazione e ansia da prestazione e può influire sul rapporto sentimentale, ma i trattamenti più comunemente disponibili, come pillole o creme, si limitano ad alleviare i sintomi. Lo studio, condotto in Germania, ha puntato a verificare se le informazioni e le tecniche terapeutiche insegnate agli uomini attraverso un'App (il suo nome è Melonga) potessero aiutare in modo più strutturale. I ricercatori hanno reclutato 80 uomini senza altre patologie preesistenti per un programma di 12 settimane. A ciascuno è stato somministrato un questionario sulla salute, relativo alle esperienze fisiche e psicologiche durante il sesso ed è stato chiesto di utilizzare un cronometro per misurare i loro tempi sotto le lenzuola. Dopo 12 settimane, agli uomini del gruppo di controllo - che non avevano ricevuto alcun supporto per gestire la loro condizione - è stato offerto l'accesso all'App e sono stati seguiti per altre 12 settimane. In tutto 66 pazienti hanno completato i questionari. Per gli utenti dell'App che hanno partecipato allo studio, riferiscono gli esperti, il tempo totale intercorso tra penetrazione ed eiaculazione è raddoppiato dopo 12 settimane, con un aumento medio di 64 secondi (da 61 a 125). Gli uomini del gruppo di controllo hanno registrato un aumento medio di soli 0,5 secondi. I partecipanti che hanno avuto il supporto dell'App hanno riportato un significativo miglioramento nel controllo dell'eiaculazione durante i rapporti sessuali, una riduzione delle preoccupazioni e un minore impatto sulla loro relazione. Rispetto al gruppo di controllo, in cui non si sono osservati cambiamenti, si è inoltre riscontrato un significativo miglioramento nella qualità della vita correlata alla sessualità (piacere e fiducia in sé stessi). Dopo 12 settimane, il 22% degli uomini che hanno utilizzato l'App non soffriva più di eiaculazione precoce, secondo quanto riportato dagli stessi utenti. "Tanti di coloro che soffrono di questo problema - commenta il ricercatore principale dello studio, Christer Groeben dell'università di Marburgo e della Facoltà di Medicina dell'ateneo di Heidelberg in Germania, relatore dei risultati della ricerca all'Eau26 - non cercano aiuto a causa della vergogna associata a questa condizione. Il nostro studio dimostra che, come strumento di auto-aiuto da utilizzare a casa, questo metodo può aiutare gli uomini a migliorare il controllo e a raggiungere una vita sessuale soddisfacente senza perdere la spontaneità. Le terapie farmacologiche più comunemente disponibili sono progettate solo per trattare i sintomi, non la causa, molti le interrompono dopo un po'. Questi uomini possono rimanere sottotrattati e convivere con un considerevole peso psicologico che inizia a influenzare seriamente la qualità delle relazioni. Rivolgersi a un medico per chiedere aiuto può sembrare un grande passo, quindi un'App di questo tipo può contribuire a colmare questo divario normalizzando la condizione e presentandola come curabile". Esistono "molte informazioni, e spesso anche errate" per questi uomini, interviene Giorgio Russo, professore associato di Urologia all'università di Catania e Chair dell'Ufficio dei giovani urologi accademici dell'Eau. L'App in questione, rimarca, "è stata ideata da urologi e psicologi come un nuovo strumento per riunire i consigli più efficaci in un'unica risorsa, facilmente accessibile, affidabile e basata su evidenze scientifiche. La ricerca dimostra che è in grado di trattare completamente quasi un quarto dei pazienti, un risultato straordinario considerando che questi uomini sono stati curati senza l'uso di farmaci. Credo che sarebbe interessante approfondire questa ricerca con uno studio più ampio e valutare l'impatto di un approccio digitale sulla soddisfazione a livello di partner, oltre che degli utenti". I risultati finali dello studio Climacs non sono ancora stati sottoposti a revisione paritaria, e dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell'anno. L'App è disponibile in Irlanda, Germania, Austria, Lussemburgo, Liechtenstein e Belgio.
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Così lavora Fiamma, cane robot "microbiologo" al servizio dei vigili del fuoco
(Adnkronos) - "Immaginate un incendio in un'azienda farmaceutica nella quale si trattano microrganismi o tossine". Una squadra di vigili del fuoco accorre sul posto. In mezzo al fumo potenzialmente tossico che già si leva dal rogo, un cane robot avanza in solitudine e letteralmente 'fiuta' l'eventuale minaccia. Grazie ai suoi sensori invia immagini e segnali ai 'colleghi' in carne e ossa, fa i prelievi del caso e torna alla base. Un laboratorio mobile nel frattempo è già in azione per processare i campioni. "Questo tipo di incendi può provocare la vaporizzazione di materiali che possono condurre spore e microrganismi nel terreno. Per conoscere l'area da indagare, entra in gioco un programma di intelligenza artificiale che, in caso di diffusione di sostanze, calcola in base alla velocità del vento e alle condizioni meteo l'area a maggior rischio da saggiare. Se c'è un incendio e del fumo che esce, appare già la direzione e dove si potrebbe posare, e lì si va a indagare con il cane robot. Poi, se la situazione è sicura, si può decidere di inviare anche operatori e con quali dispositivi di sicurezza dotarli per proteggerli adeguatamente". Quella appena descritta all'Adnkronos Salute da Maria Rita Gismondo, professoressa super esperta di microbiologia e bioemergenze, e consulente del ministro della Salute Orazio Schillaci, è una tipica situazione in cui potrebbe essere schierato sul campo Fiamma, il nuovo 'quattrozampe' hi-tech - un cane robot 'microbiologo' - al servizio dei vigili del fuoco. E' questa solo una delle tecnologie d'avanguardia rese disponibili nell'ambito di un maxi progetto europeo (rescEu-Cbrn-Dsim-It) al quale l'Italia, con l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) come capofila, ha dato il suo contributo con diversi partner scientifici, sanitari, istituzionali e industriali. Fra questi figura anche l'ospedale Sacco di Milano, spiega Gismondo. Nella struttura sanitaria della metropoli "due persone si stanno dedicando all'iniziativa, il responsabile scientifico Davide Mileto e Alessandro Mancon", i due specialisti "ai quali ho lasciato la gestione dell'area della bioemergenza del Sacco e che adesso gestiscono i progetti sulle bioemergenze all'interno dell'ospedale". Perché investire sulla risposta a queste minacce? "Nello scenario mondiale attuale, e futuro, questi progetti sono importanti per la maggiore sicurezza della popolazione e degli operatori - evidenzia l'esperta che ha lavorato all'interno di questo consorzio - Oggi, nelle guerre ibride alle quali ci stiamo abituando, il bioterrorismo è sicuramente una delle armi che potrebbero essere utilizzate. Precorrere questi eventi, o perlomeno precorrere i loro danni, è cruciale. Già questa piattaforma e questo sistema di laboratori e di esperti è per l'Europa una delle massime sicurezze". Il progetto è stato pensato per sviluppare laboratori mobili, equipaggiati con sistemi di rilevazione, campionamento, identificazione e monitoraggio avanzati, per la risposta a eventi naturali o causati dall'uomo, che coinvolgano agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari (Cbrn). Un rischio che potrebbe avere una complessità e un impatto crescente, come conseguenza dello sviluppo tecnologico. La missione affidata alla rete? Rilevare rapidamente eventuali minacce, gestirle correttamente, limitare al massimo le conseguenze. Nella presentazione del progetto si spiega che "la presenza di capacità e risorse collocate in zone strategiche come Lombardia, Lazio e Veneto, unite alla possibilità di coordinazione nazionale tramite il Corpo dei Vigili del Fuoco, garantirà la rapida dislocazione delle unità nelle zone interessate, anche in caso di richiesta da parte di altre nazioni europee e dell'European Civil Protection Pool (Ecpp)". Le forze in campo sono state addestrate e i laboratori funzionanti hanno avuto anche il loro debutto in occasione di un evento globale come sono stati i Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Un banco di prova formativo e anche una 'vetrina' per divulgare il valore aggiunto della nuova capacità di rescEu. Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, i moduli "sono stati presenti e a disposizione - riferisce Gismondo - In assenza di alert non hanno lavorato in senso attivo, ma è già stata sperimentata la logistica, il posizionamento. E' stato questo un primo intervento di collaborazione per dare sicurezza a questa enorme manifestazione. Il progetto è dunque già concluso prima ancora della scadenza individuata ed è già operativo. Ovviamente si andrà avanti nella ricerca per migliorare ancora, anche per individuare microorganismi geneticamente modificati e chissà quant'altro nel futuro. Per quanto riguarda la possibilità di impiego, da oggi se dovesse esserci un'emergenza" i moduli del progetto "sarebbero disponibili per operare" in prima linea. Fra i partner dell'iniziativa, oltre al capofila Enea e all'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano, figurano il ministero dell'Interno (Vigili del Fuoco), la Regione Veneto, le società Nucleco, Cristanini e Tomassini Style, Security and Freedom for Europe (Safe), l'Istituto superiore di sanità (Iss), la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma. Per quanto riguarda il Sacco, il Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnosi delle bioemergenze di cui Gismondo è stata per anni motore, ha fornito "consulenza in campo biologico all'unità Cbrn dei vigili del fuoco", fornendo indicazioni sui sistemi di rilevazione di agenti biologici da adottare nel laboratorio mobile, sugli agenti da ricercare, sulle strategie di analisi; offrendo un supporto nella formazione degli operatori e nell’interpretazione dei risultati e agendo come centro per la conferma dei risultati ottenuti sul campo. Anche il budget previsto per il progetto è importante: circa 31 milioni di euro. E la formazione ha avuto un ruolo di primo piano: "Le situazioni sono sia di tipo logistico che di tipo laboratoristico - illustra Gismondo - con l'addestramento del personale dei vigili del fuoco alle varie fasi di approccio a un'eventuale emergenza, a cominciare da come bisogna vestirsi, con tutti quelli che sono i presidi di difesa personale, fino alla processazione del campione, che deve avvenire con la massima attenzione e stabilità all'interno di box adeguati, e alla successiva decontaminazione della cabina, che deve essere pronta per un successivo utilizzo". Dal punto di vista logistico, prosegue la specialista, "sono state fatte simulazioni, sia per quanto riguarda il cane robot, che è manovrato da una persona dei vigili del fuoco che ha fatto dei corsi appropriati, sia per quanto riguarda lo spostamento dei laboratori che devono in tempo minimo essere mossi da una zona all'altra con un coordinamento logistico e in un'area che possa comprendere tutti i moduli. Le varie simulazioni sono state eseguite anche a livello centrale perché all'interno di questi moduli esistono collegamenti sia con la centrale di vigili del fuoco a Roma, sia con altre sedi periferiche. Il progetto è molto vasto ed è stato veramente un grande orgoglio la partecipazione dell'ospedale Sacco". Il cane robot Fiamma è una delle punte di diamante tecnologiche. "Nel suo 'muso' - illustra Gismondo - ci sono sensori che già danno informazioni utili, indicazioni su sostanze presenti nel materiale che si trova nel luogo di intervento. E' lo stesso strumento mandato su Marte, non cambia molto, è la stessa tecnologia. Può essere manovrato da operatori che si trovano a chilometri di distanza". Quando è sul campo "non è necessario che si sposti necessariamente tutto il grande laboratorio. Basta che il cane venga trasportato e 'liberato' nel sito di rischio e con i suoi sensori invia segnali di vario tipo e fa prelievi. Se il rischio comporta una mobilitazione laboratoristica, in 12 ore queste strutture hanno già fatto tutte le prove necessarie. Sono disponibili in tutta Europa perché è un progetto europeo e il bando è stato vinto proprio dal nostro consorzio. E' la prima struttura mobile che può rispondere a esigenze di rischio in tutta Europa. I carabinieri hanno un dispositivo simile per gli esplosivi, ma per le analisi microbiologiche questo è il primo". Adesso, continua l'esperta, "si lavora per mettere a punto test anche per identificare eventuali microrganismi geneticamente modificati. Oggi infatti abbiamo test diagnostici capaci di individuare microrganismi noti. Quando però ci si trova davanti a qualcosa di nuovo che non è fra quelli, si rischia di avere un test negativo. Si stanno dunque mettendo a punto dei sistemi capaci di individuare microrganismi geneticamente modificati, delle sonde con caratteristiche che permettono intanto di distinguere se si è in presenza di un batterio o di virus e poi ovviamente si va alla tipizzazione del microrganismo ignoto". Del resto, è ormai tempo che a livello internazionale si dibatte della cosiddetta 'malattia X' e dell'arrivo di una prossima pandemia. "Lo insegna la storia. Non sappiamo quando, ma arriverà - conclude Gismondo - Non dobbiamo sciupare l'esperienza fatta durante il Covid, bisogna prepararci al meglio e non commettere gli stessi errori".
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Manifestazione nazionale Uap al Teatro Brancaccio di Roma
(Adnkronos) - L'Uap, Unione nazionale ambulatori e poliambulatori degli enti e dell'ospedalità privata, ha indetto una manifestazione nazionale per il 14 marzo al Teatro Brancaccio di Roma. L'iniziativa, moderata dal giornalista Alessandro Cecchi Paone, nasce come "mobilitazione civile a difesa del Servizio sanitario nazionale e per richiamare l'attenzione su alcune criticità che rischiano di indebolirne l'equilibrio", spiega Uap. Sono "tre i nodi al centro della riflessione: tariffe del nomenclatore nazionale inferiori ai costi reali delle prestazioni; regole diverse per prestazioni sanitarie identiche nella cosiddetta farmacia dei servizi; riordino della rete dei laboratori e concentrazione dell'offerta sanitaria che rischiano di ridurre la sanità di prossimità". Alle 11 aprirà i lavori Cecchi Paone. Seguirà l'intervento della presidente Uap, Mariastella Giorlandino (11.05). Dopo un video saluto di Al Bano (11.15), dalle 11.30 alle 12.30 la parola passerà ai presidenti delle principali associazioni e organizzazioni professionali della sanità che compongono Uap. Quindi le conclusioni della presidente Uap, e alle 12.45 la parola tornerà a Cecchi Paone per la chiusura dell'evento. "Nel corso della manifestazione - anticipa Uap - verrà annunciata l'elaborazione di 10 proposte operative che saranno sottoposte nei prossimi giorni al confronto con pazienti e associazioni civiche per la redazione di un Manifesto programmatico per il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale".
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Benefici da attività sportiva 'dolce' per over 60. Medico-fisiatra: "Cinque consigli per cominciare"
(Adnkronos) -
Over 60 e l'attività fisica. C'è chi non hai mai smesso e chi vorrebbe ricominciare magari con l'arrivo della pensione e più tempo libero. O chi vorrebbe iniziare con un approccio 'dolce', ma non sa cosa fare. "L'attività fisica, definita dall'Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l'autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva. Chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Inoltre praticarla in gruppo favorisce la socializzazione, riduce il senso di isolamento e contrasta i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il rilascio di endorfine". A fare il punto per l'Adnkronos è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa dell'università del Salento. Il consiglio che viene spesso dato agli over 60 è la camminata veloce, ma "discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio. Naturalmente anche attività in acqua possono essere adatte", suggerisce Bernetti. L'ambiente acquatico, infatti, "offre vantaggi unici legati alla spinta idrostatica". Inoltre "in acqua il peso percepito si riduce fino all'80-90%, permettendo movimenti che a secco risulterebbero dolorosi in pazienti con artrosi severa. La pressione dell'acqua - ricorda - agisce come un massaggio naturale che stimola la circolazione, mentre la resistenza potenzia la forza muscolare senza rischi di traumi da impatto". Esistono poi diverse discipline sportive che si prestano ottimamente alle esigenze del soggetto over 60, "offrendo benefici specifici in base alle caratteristiche biomeccaniche dell'attività. Ad esempio il nordic walking, un'attività aerobica di intensità moderata checoinvolge circa il 90% della muscolatura corporea utilizzando bastoncini da camminata che riducono il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla colonna vertebrale, migliorando al contempo stabilità posturale e coordinazione neuromotoria - analizza il medico-fisiatra - Recenti evidenze mostrano come il tennis possa ridurre la pressione arteriosa di circa il 15% e dimezzare l'incidenza di diabete negli over 60. Il tennis in doppio è la variante più indicata per i senior, poiché riduce l'area di campo da coprire, limitando l'intensità dello sforzo cardiovascolare e i movimenti bruschi. Anche il golf è un'attività molto consigliata, infatti non solo favorisce una camminata prolungata (6-12 km per partita), ma lo 'swing' richiede una sequenza coordinata di diversi gruppi muscolari, migliorando equilibrio e propriocezione. Secondo alcuni studi, i golfisti presenterebbero addirittura un'aspettativa di vita media di circa 5 anni superiore alla popolazione generale". Infine, la danza. "Il ballo è una delle attività più potenti per la prevenzione del declino cognitivo. Richiede di memorizzare passi, coordinarsi con un partner e seguire il ritmo, stimolando la neuroplasticità dell'ippocampo e riducendo il rischio di demenza senile", suggerisce Bernetti, segretario generale Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). Tuttavia, per avviare un programma di esercizio fisico, specialmente in presenza di patologie, "è indispensabile un percorso di valutazione medica attento e multidisciplinare. L'esercizio non deve essere consigliato, ma prescritto e dosato come un farmaco", avverte Bernetti che elenca i 5 consigli per un "un programma ben equilibrato" di attività sportiva "che l'over 60 dovrebbe includere": 1) Riscaldamento e mobilità: movimenti circolari delle articolazioni (caviglie, polsi, spalle) per aumentare la lubrificazione articolare e ridurre la rigidità; 2) Fase aerobica: camminata a passo variabile, marcia sul posto o esercizi ritmici che coinvolgono i grandi gruppi muscolari per almeno 10-20 minuti; 3) Rinforzo muscolare: utilizzo di bande elastiche, piccoli pesi o del proprio peso corporeo (es. alzarsi dalla sedia) per stimolare la forza degli arti e del core; 4) Esercizi di equilibrio: camminata in tandem (punta-tacco), spostamenti del peso laterali e stazionamento su un piede solo con appoggio di sicurezza; 5) Defaticamento e respirazione: esercizi di allungamento muscolare dolce associati a respirazioni profonde per favorire il rilassamento e il ritorno venoso. "Per garantire l'aderenza a lungo termine, è necessario che il programma sia piacevole, realistico e adattato alle preferenze individuali. Iniziare con piccole sessioni e intensificare gradualmente durata e frequenza è la chiave per evitare l'abbandono e minimizzare il rischio di infortuni - riamrca Bernetti - L'adozione di uno stile di vita attivo, supportato da una corretta nutrizione e da un monitoraggio clinico attento, consente non solo di prevenire le patologie croniche, ma di agire terapeuticamente su quelle già esistenti, rallentando il decadimento fisico e cognitivo. L'obiettivo finale è la promozione di un invecchiamento di successo, in cui l'autonomia funzionale e la dignità della persona siano preservate il più a lungo possibile, trasformando l'attività fisica da semplice consiglio a vera e propria terapia per la vita".
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Tinder cambia gli appuntamenti con l'IA, tutte le novità
(Adnkronos) - Tinder ha scelto il palcoscenico di un inedito Product Keynote, denominato Tinder Sparks 2026, per tracciare la rotta del dating nei prossimi anni. Con il claim "Start Something New", l’applicazione che ha rivoluzionato l’incontro digitale oltre un decennio fa punta ora tutto su un’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale e su una rinnovata attenzione per le esperienze nel mondo reale. L’obiettivo dichiarato dal CEO di Match Group e Tinder, Spencer Rascoff, è quello di rispondere alle esigenze di una Generazione Z che richiede interazioni più autentiche e meno stressanti, trasformando il concetto stesso di profilo digitale in qualcosa di più profondo e meno stereotipato. Il cuore della trasformazione tecnologica risiede in "Chemistry", un livello di personalizzazione basato su AI progettato per combattere la cosiddetta "dating fatigue". Invece di richiedere una selezione continua e spesso meccanica dei profili, il sistema propone ogni giorno raccomandazioni curate in base agli interessi e alla personalità dell’utente. In questo contesto si inserisce anche Camera Roll Scan, uno strumento opzionale che analizza i pattern nelle foto del rullino fotografico per aiutare gli utenti a raccontare meglio il proprio stile di vita, superando i limiti della classica biografia testuale. Sul fronte dell’engagement sociale, Tinder ha annunciato il debutto della Astrology Mode, che permette di valutare la compatibilità astrologica tra potenziali match, e il redesign completo della Music Mode, che ora dà priorità ai profili con gusti musicali condivisi grazie alla storica partnership con Spotify. Parallelamente, l’app cerca di facilitare il passaggio dal digitale all'offline attraverso la funzione Events, attualmente in fase di test a Los Angeles. Questa iniziativa, supportata da partner locali, permetterà ai single di incontrarsi durante attività concrete come corsi di ceramica o serate quiz, affiancando lo storico swipe a occasioni di socialità reale. La sicurezza rimane un pilastro fondamentale dell'aggiornamento, con l'espansione globale di Face Check per la verifica dell'identità. L'introduzione dei Large Language Models (LLM) ha permesso di migliorare sensibilmente le funzioni preventive "Vuoi ripensarci?" e "Questo messaggio ti infastidisce?", che ora sono in grado di comprendere il contesto e il tono delle conversazioni, rilevando comportamenti irrispettosi prima ancora che avvengano. A questo si aggiunge un restyling grafico completo dell'interfaccia, ora più fluida e immersiva, e nuove collaborazioni con app come Duolingo e Beli per permettere agli utenti di mostrare nel profilo le proprie passioni, dall'apprendimento delle lingue alla cultura gastronomica.
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Disturbi alimentari, pediatri: "Già a 8 anni rifiutano il cibo"
(Adnkronos) - Cambiamenti improvvisi nel rapporto con il cibo, variazioni di peso non coerenti con la crescita, isolamento durante i pasti: sono alcuni dei segnali che possono indicare l'insorgenza di un disturbo alimentare, anche nei più piccoli. In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla, che si celebra il 15 marzo, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) invita le famiglie e i genitori a prestare la massima attenzione ai campanelli d'allarme che possono comparire già in età pediatrica e a confrontarsi con il pediatra di famiglia per una presa in carico tempestiva e multidisciplinare del disturbo. Secondo recenti stime, in Italia oltre 3 milioni le persone che soffrono di disturbi dell'alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Di questi - secondo la Fimp - il 30% riguarda minori di 14 anni, con un progressivo abbassamento dell'età di esordio fino agli 8-9 anni. "I disturbi alimentari rappresentano oggi una delle sfide più importanti per la salute di bambini e adolescenti - dichiara Antonio D'Avino, presidente nazionale Fimp - Negli ultimi anni abbiamo assistito a un abbassamento dell'età di esordio e a un aumento dei casi soprattutto dopo la pandemia. Per questo è fondamentale rafforzare il ruolo del pediatra di famiglia, che rappresenta il primo punto di riferimento per le famiglie nel riconoscere precocemente i segnali di disagio e orientare verso percorsi di cura appropriati". Tra i segnali da osservare ci sono "il rifiuto improvviso di alcuni alimenti o una selezione alimentare più rigida, la perdita o l'aumento di peso non coerenti con la traiettoria di crescita del bambino, l'isolamento durante i pasti e eventuali cambiamenti del tono dell'umore", precisano gli esperti della Fimp. "Il pediatra ha una posizione privilegiata per intercettare questi segnali precocemente - spiega Raffaella De Franchis, referente Area alimentazione e nutrizione Fimp - Non si tratta solo di osservare il peso, ma di monitorare l'andamento della crescita, il comportamento alimentare e il benessere emotivo del bambino. Il rapporto con il cibo si costruisce già nei primi anni di vita: per questo è importante che il cibo non diventi uno strumento di premio o di consolazione". Tra i suggerimenti degli specialisti alle famiglie: favorire momenti di convivialità durante i pasti, evitare commenti sul peso o sull'aspetto fisico, ascoltare eventuali difficoltà o cambiamenti emotivi dei figli, e infine non utilizzare il cibo come premio o come strumento di consolazione, perché può favorire nel tempo un rapporto disfunzionale con l'alimentazione e avere ripercussioni anche nelle abitudini alimentari in età adulta. "I disturbi dell'alimentazione sono patologie complesse che coinvolgono aspetti medici, psicologici, nutrizionali e richiedono quindi un approccio multidisciplinare", conclude D'Avino. "In questo contesto il pediatra di famiglia rappresenta un vero e proprio avamposto sul territorio che, grazie al rapporto di fiducia costruito nel tempo con bambini e genitori, può cogliere precocemente i segnali di difficoltà e accompagnare le famiglie nel più adeguato percorso di presa in carico".
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Realtà virtuale e prevenzione, le nuove frontiere della sicurezza sul lavoro
(Adnkronos) - La convergenza tra innovazione tecnologica e prevenzione degli infortuni ha segnato l'atto conclusivo del progetto "Preventive Innovation", presentato presso la sede INAIL di Roma. Il seminario ha illustrato i risultati della collaborazione tra l'istituto nazionale e il Centro di Competenza START4.0, focalizzandosi sullo sviluppo di procedure di sicurezza che integrano la realtà virtuale (VR) avanzata e sistemi di monitoraggio tramite geofencing. Queste tecnologie, inizialmente testate in contesti complessi come quelli portuali, sono ora oggetto di una più ampia applicazione per la digitalizzazione sicura delle infrastrutture strategiche nazionali.
L'adozione di strumenti di realtà aumentata e virtuale ha ricevuto una spinta normativa decisiva con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Tale provvedimento ha semplificato la normativa sulla formazione in materia di salute e sicurezza, definendo regole chiare per l'utilizzo di tecnologie immersive e certificando tali mezzi come strumenti efficaci per l'apprendimento e la consapevolezza del rischio. In questo quadro, il dialogo istituzionale risulta essenziale per sviluppare progetti in grado di "valorizzare tecnologie avanzate per migliorare la formazione e la consapevolezza dei rischi nei contesti produttivi", come evidenziato dalla presidenza di START4.0. La sinergia punta a mettere a disposizione competenze e infrastrutture per incrementare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la simulazione di scenari critici in ambienti digitali protetti. Il progetto, sostenuto da fondi PNRR e Next Generation EU, ha incluso sessioni operative nell'ambito del programma "Test before invest". Durante i lavori è stata presentata una procedura di sicurezza che permette ai lavoratori di interfacciarsi con ambienti virtuali per testare la propria reazione a potenziali pericoli, con l'integrazione di sistemi di geofencing per la delimitazione digitale delle aree di rischio. I risultati presentati dai tecnici e dai project manager coinvolti confermano la transizione del sistema formativo verso modelli digitali, dove la tecnologia non è più solo un supporto accessorio, ma il cardine di una strategia di prevenzione attiva che mira a una riduzione strutturale degli incidenti sul lavoro nel sistema Paese.
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