Mega-alleanza AI: Microsoft, NVIDIA e Anthropic siglano partnership strategica
(Adnkronos) - Microsoft, NVIDIA e Anthropic hanno annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, una partnership destinata a ridefinire strategie ed equilibri nella corsa all'intelligenza artificiale. L'accordo, caratterizzato da impegni finanziari e tecnologici di vasta portata, è volto ad accelerare la scalabilità del modello AI Claude di Anthropic, ampliandone significativamente l'accesso per le aziende e garantendo al contempo le infrastrutture di calcolo necessarie per la sua crescita futura. L'operazione è sostenuta da massicci investimenti da parte dei partner tecnologici: NVIDIA ha annunciato l'impegno a investire fino a 10 miliardi di dollari in Anthropic, affiancata da Microsoft, che si impegnerà con un investimento fino a 5 miliardi. Il fulcro dell'alleanza risiede nell'accordo tra Anthropic e Microsoft. Anthropic ha sottoscritto un impegno per l'acquisto di 30 miliardi di dollari di capacità di "compute" Azure. Questo impegno assicura ad Anthropic l'infrastruttura necessaria per sostenere lo sviluppo e l'espansione dei suoi modelli frontier. Parallelamente, Microsoft espande la partnership esistente per fornire un accesso più ampio ai modelli Claude destinato alle aziende. I clienti di Microsoft Azure AI Foundry potranno accedere ai modelli Claude di punta, inclusi Claude Sonnet 4.5, Claude Opus 4.1 e Claude Haiku 4.5. Grazie a questa integrazione, Claude diventerà l'unico LLM frontier disponibile su tutti e tre i servizi cloud più importanti a livello globale, offrendo ai clienti Azure una scelta ampliata di modelli e nuove funzionalità specifiche per Claude. Microsoft ha inoltre confermato che manterrà l'accesso ai modelli Claude attraverso la famiglia Microsoft Copilot, incluso GitHub Copilot e Copilot Studio. Per la prima volta, NVIDIA e Anthropic stabiliscono una profonda collaborazione tecnologica mirata a sostenere la crescita futura di Anthropic. Le due aziende avvieranno una partnership tecnologica profonda, che le vedrà lavorare fianco a fianco sulla progettazione e sull'ingegneria dei sistemi. L'obiettivo primario è duplice. Da un lato, si mira a ottimizzare i modelli di intelligenza artificiale di Anthropic, come Claude, per garantirne la massima performance e la migliore efficienza operativa, riducendo al contempo il Costo Totale di Proprietà ($TCO$) dell'infrastruttura necessaria. Dall'altro, la collaborazione servirà a plasmare le future architetture hardware di NVIDIA, in modo che i sistemi di prossima generazione, come NVIDIA Grace Blackwell e Vera Rubin, siano già ottimizzati per gestire al meglio i carichi di lavoro specifici di Anthropic. Questo impegno strategico si traduce in numeri imponenti: Anthropic ha previsto di utilizzare inizialmente una capacità di compute che raggiungerà 1 gigawatt, dimostrando l'enorme scala di risorse necessarie per alimentare i modelli AI più avanzati. Questa collaborazione è vista come essenziale per garantire che l'infrastruttura hardware sia perfettamente allineata alle esigenze dei modelli AI più avanzati, alimentando la corsa all'intelligenza artificiale con hardware specializzato.
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Vaccinazioni antinfluenzali: buon avvio tra anziani 'habitué', dicembre decisivo per indecisi
(Adnkronos) - Trend positivo per i primi due mesi di campagna vaccinale antinfluenzale partita ad inizio ottobre. Ancora presto per capire se si riuscirà ad invertire la rotta rispetto alla scorsa stagione e far risalire le coperture che si erano fermate al 19,6% della popolazione generale e al 52,5% per gli over 65, soprattutto quest'ultimo dato in calo, visto che nella stagione 2023-2024 la copertura per gli anziani era stata del 54,3%. "La campagna vaccinale 2025-2026 sembra partita con il piede giusto. Probabilmente in alcune regioni, meglio che in altre, hanno risposto bene gli anziani abituati ad immunizzarsi, lo zoccolo duro che fa l'antinfluenzale ad ottobre e novembre. Ora il passo decisivo per far aumentare le coperture è portare gli indecisi a vaccinarsi, coloro che ad oggi hanno rimandato. Per farlo, da qui a Natale, molte realtà punteranno sugli open day e ad incrementare l'offerta". Così all'Adnkronos Salute Enrico Di Rosa, presidente della Siti (Società italiana di Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica). "In Liguria mai così bene le vaccinazioni antinfluenzali, abbiamo fatto 200mila immunizzazioni nelle prime tre settimane. Abbiamo lavorato come si faceva con il Covid", con un'offerta "gratuita per tutti, da zero a 100" anni d'età. "Partendo dagli anziani e i fragili, la campagna ora è aperta a tutti. Poi faremo gli open day nelle aziende partecipate dei Comuni, prima delle partite di calcio di Genoa e Sampdoria, poi anche nei supermercati e nelle piazze", afferma l'infettivologo Matteo Bassetti, coordinatore del Consiglio superiore di sanità della Liguria. E nelle altre regioni? "La sensazione - continua Bassetti - è che ci sia stato un incremento delle persone che si sono immunizzate e che diverse regioni siano partite meglio dello scorso anno, quando - ricordo - ci sono stati 15 mln di casi" di infezioni respiratorie acute in totale. "Spero che per l'influenza sia arrivato il momento della svolta sulle vaccinazioni, ci sono regioni come la Lombardia o la Liguria che fanno bene e altre meno. Ma i cittadini devono avere la stessa possibilità di cura in tutte le regioni".
La prevenzione è partita con numeri superiori allo scorso anno anche nel Lazio: secondo il monitoraggio della campagna antinfluenzale 2025-2026 della Regione, al 21 novembre sono state registrate 1.012.124 vaccinazioni (843.791 dai medici di famiglia; 67.982 dai pediatri di libera scelta; 40.246 nei servizi vaccinali; 60.105 in farmacia. Lo scorso anno erano nello stesso periodo 977.718: 833.571 dai medici di famiglia; 54.017 dai pediatri; 43.802 nei servizi vaccinali; 46.328 nelle farmacie.
In Lombardia, al 19 novembre, "sono state somministrate 1.830.861 dosi, circa 80.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Due terzi sono state effettuate dai medici e pediatri, il 20% dalle farmacie e il restante da centri vaccinali, ospedali e Rsa", ricordava la Regione Lombardia nell'ultimo aggiornamento. Nell'ambito della campagna vaccinale promossa dalla Regione Toscana, nei territori dell'Asl Toscana centro sono state somministrate, dal primo ottobre al 7 novembre, 247.899 dosi di vaccino antinfluenzale, "registrando un aumento, rispetto allo stesso periodo del 2024, di 22.624 vaccinazioni. L'incremento è dovuto, in particolare, alla maggiore adesione della popolazione over 80, considerata la fascia più a rischio per le complicanze in caso di influenza", puntualizzava l'Asl Toscana centro.
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Violenza su donne, Ordini infermieri aderiscono a campagna Orange the World
(Adnkronos) - Anche gli infermieri in campo per dire no alla violenza contro le donne. La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) annuncia l'adesione alla campagna Unite 2025 - Orange the World, promossa dalla Nazioni Unite: 16 giorni di attivismo per dire insieme '#NoExcuse, basta alla violenza contro le donne'. Dal 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, fino al 10 dicembre (Giornata dei diritti umani) milioni di persone si mobiliteranno in tutto il mondo - spiega Fnopi in una nota - Insieme a loro, gli infermieri di tutta Italia, attraverso gli Ordini territoriali, "opportunamente sensibilizzati dalla Federazione nazionale". In particolare, informa la federazione, durante il Forum Risk Management ai nastri di partenza ad Arezzo (25-28 novembre) lo stand animato dalla Fnopi e dagli Ordini della Toscana ospiterà materiale promozionale della campagna, insieme a numerosi gadget color arancione, per consentire a cittadini e professionisti sanitari di scattare foto e postarle sui social media usando gli hashtag suggeriti dalle Nazioni Unite: '#NoExcuse' e '#OrangeTheWorld'. "La Federazione nazionale Infermieri - conclude la Fnopi - ribadisce la propria contrarietà a tutte le forme di violenza fisica e verbale nei confronti delle donne, dentro e fuori il luogo di lavoro".
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realme GT 8 Pro: fotografia RICOH GR e Snapdragon 8 Elite Gen 5
(Adnkronos) - In collaborazione con realme
realme ha ufficializzato l'arrivo del realme GT 8 Pro, un dispositivo che ambisce a combinare prestazioni di massimo livello con una rivoluzionaria enfasi sul comparto fotografico, frutto di una collaborazione strategica con l'iconico brand di fotocamere RICOH GR. Il dispositivo sarà disponibile in Italia a un prezzo di listino che parte da 999,99 euro per la configurazione base (12+256GB), con la versione più capiente (16+512GB) e la speciale "Dream Edition" (Aston Martin) proposte a 1.199,99 euro. La data di lancio ufficiale è fissata per il 2 dicembre a Milano. Il GT 8 Pro si posiziona all'avanguardia del settore, essendo uno dei primi smartphone a integrare lo Snapdragon 8 Elite Gen 5. Questa piattaforma mobile di Qualcomm, caratterizzata da un'architettura octa-core 2+6 e una frequenza operativa fino a 4,6 GHz, promette un notevole salto di qualità in termini di prestazioni pure ed efficienza energetica. L'integrazione di questo processore è strategica, in quanto esso "segna un importante passo avanti in ambito AI, fluidità di gioco e reattività complessiva del sistema." A supporto delle prestazioni sostenute, il dispositivo è dotato di un capiente sistema di raffreddamento a vapore da 7.000 mm e di un motore aptico Ultra Haptic. Non meno importanti sono le specifiche relative all'autonomia: una potente batteria da 7.000 mAh supporta la ricarica rapida Ultra Charge da 120 W (con ricarica wireless da 50 W, garantendo una durata che, secondo i dati diffusi, arriva fino a 21,3 ore di riproduzione video su YouTube. Il vero elemento di differenziazione del realme GT 8 Pro è il suo sistema di imaging, co-progettato con RICOH GR. Questa partnership mira a infondere il "leggendario DNA della street photography di RICOH" nella fotografia da smartphone. Il comparto ottico si compone di tre sensori principali: una fotocamera principale GR-certified da 50 MP antiriflesso, dotata di lenti 7P ad alta trasparenza. Una fotocamera periscopica da 200 MP, che assicura nitidezza a lunga distanza. Una lente ultra-grandangolare da 50 MP. Grazie alla modalità RICOH GR, gli utenti possono accedere a funzionalità distintive come Snap Focus e Immersive Viewfinder Mode, pensate per una fotografia istantanea e spontanea. L'esperienza è arricchita da cinque tonalità GR ispirate alla pellicola: Standard, Pellicola Positiva, Pellicola per negativi, Monotono e B&N ad alto contrasto, che conferiscono a ogni scatto un'estetica cinematografica. A livello costruttivo, il GT 8 Pro introduce un design intercambiabile sul retro, una soluzione che consente la personalizzazione delle coperture delle lenti. Realizzato con una lega di alluminio ad alta precisione, il dispositivo è progettato per unire resistenza e attenzione ai dettagli. Il pannello frontale è un AMOLED 2K da 6,79 pollici con un refresh rate a 144 Hz e una luminosità di picco eccezionale di 7.000 nit (in finestra HDR). La resistenza a polvere e acqua è garantita dalla certificazione IP69, completata da un sensore di impronte digitali ultrasonico integrato nel display.
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Genesis svela Magma GT concept
(Adnkronos) -
Genesis ha svelato Magma GT Concept, una concept car che segna l’ingresso del brand in una nuova era ad alte prestazioni e definisce il perimetro tecnologico e stilistico che guiderà la sua strategia per il prossimo decennio. Non un esercizio di stile, ma un manifesto di intenti che anticipa il futuro ingresso nelle competizioni GT.
Il progetto si inserisce nella roadmap presentata lo scorso settembre a New York. “Magma GT Concept rappresenta l’apice della nostra visione nelle elevate prestazioni”, ha dichiarato Luc Donckerwolke, Presidente e Chief Creative Officer di Genesis. “Non è definita da aggressività pura, ma da equilibrio e connessione istintiva con il guidatore. La performance diventa naturale, senza sforzo: l’auto non chiede capacità, le esalta”.
La vettura interpreta la filosofia della “Effortless Performance”, privilegiando equilibrio, finezza dinamica e potenza controllata rispetto all’ostentazione. Tra gli elementi di maggior rilievo:
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Cayenne Electric: il debutto a Dubai tra tecnologia e potenza nel deserto
(Adnkronos) - Nel cuore di Dubai, dove lo skyline futuristico incontra la vastità del deserto, la nuova Porsche Cayenne Electric si è mostrata al pubblico per la prima volta, portando in scena un’interpretazione inedita del concetto di SUV elettrico ad alte prestazioni. Il modello ha attirato l’attenzione degli appassionati presenti all’evento Icons of Porsche, grazie a una combinazione di design innovativo e capacità dinamiche che superano i tradizionali confini della guida elettrica. Le prove condotte a pochi chilometri dalla città hanno evidenziato come il SUV sappia affrontare con sorprendente sicurezza anche i terreni più impegnativi. La nuova Cayenne Electric nasce con l’obiettivo di coniugare efficienza, versatilità e sportività. Su asfalto offre la precisione tipica delle vetture Porsche, mentre fuori dalle strade battute mette in mostra una sorprendente adattabilità, specie nella versione Turbo. Qui emerge l’inedito sistema di trazione elettrica capace di raggiungere fino a 850 kW e 1.500 Nm, valori che assicurano una risposta immediata, essenziale soprattutto nelle condizioni a bassa aderenza tipiche del deserto. La modalità di guida “Sand” lavora in sinergia con i motori elettrici a bassa inerzia e con un acceleratore particolarmente sensibile, permettendo un controllo millimetrico della potenza. Nelle aree caratterizzate da pendenze elevate e temperature oltre i 40 gradi, la vettura ha confermato un’elevata stabilità grazie alle sospensioni pneumatiche adattive con sistema PASM, che possono incrementare l’altezza da terra fino a 245 mm. Un risultato ottenuto senza ricorrere a pneumatici specialistici, ma con gomme estive standard, a conferma della solidità del progetto. Nella variante Turbo, il sistema Porsche Active Ride aggiunge un ulteriore livello di controllo: le sospensioni attive limitano l’inclinazione della carrozzeria, mantenendo il carico sulle ruote più uniforme anche sulle superfici sabbiose più profonde. Tutto ciò si traduce in una guida più precisa e sicura, sia nei tratti veloci sia nei passaggi tecnici tra le dune.
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Mazda accelera sulla cattura della CO2: il nuovo sistema debutta nel Super Taikyu 2025
(Adnkronos) - Mazda compie un passo decisivo nella ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di ridurre l’impatto ambientale dei motori termici. La Casa giapponese ha portato in pista una Mazda3 da competizione equipaggiata con la nuovissima tecnologia Mazda Mobile Carbon Capture, un sistema progettato per filtrare e immagazzinare l’anidride carbonica direttamente dai gas di scarico. Il debutto è avvenuto in occasione del settimo round del Super Taikyu 2025, sul celebre circuito del Fuji International Speedway, dove il prototipo ha affrontato una gara di quattro ore in condizioni estreme. Durante l’appuntamento giapponese, la tecnologia ha dimostrato la capacità di operare in uno scenario reale e altamente stressante, confermando la solidità del sistema e la possibilità di integrarlo in futuri programmi di sviluppo. Mazda continuerà a perfezionarlo anche nel corso della prossima stagione sportiva, con l’obiettivo di aumentare la quantità di CO2 recuperata durante l’utilizzo della vettura. Il cuore del dispositivo è una struttura porosa in zeolite che assorbe la CO₂ dai gas di scarico e la convoglia in un apposito serbatoio. Una volta immagazzinata, la CO₂ potrà essere destinata alla produzione di materiali carboniosi ad alte prestazioni oppure impiegata nell’arricchimento dell’aria delle serre agricole, favorendo la crescita delle colture. Per massimizzare l’efficienza complessiva, la vettura è stata alimentata con HVO100, un biocarburante a zero emissioni di carbonio. L’avanzamento di questa tecnologia si inserisce nella strategia multi-solution di Mazda, che affianca all’elettrificazione una costante evoluzione dei propulsori termici. La Casa continua infatti a sviluppare sistemi mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid ed elettrici, senza rinunciare a soluzioni innovative capaci di rendere più sostenibile l’uso dei motori a combustione interna. Con questo approccio diversificato, Mazda ribadisce la volontà di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e rispettare pienamente gli obiettivi europei fissati per il 2030 e il 2035.
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Hyundai CRATER Concept: il nuovo volto dell’off-road debutta a Los Angeles
(Adnkronos) - Hyundai presenta un prototipo che segna un punto di svolta nel mondo dell’avventura: CRATER Concept. Un modello che nasce nei centri stile californiani del brand e che anticipa un nuovo modo di intendere il fuoristrada, con un design muscolare, soluzioni tecniche innovative e una filosofia progettuale pensata per chi affronta gli sterrati con spirito autentico. Il concept inaugura inoltre una nuova fase del linguaggio XRT, destinato ai modelli più estremi della casa coreana. Il CRATER Concept si distingue per un’estetica scolpita e immediatamente riconoscibile, definita dal nuovo corso stilistico “Art of Steel”. La carrozzeria compatta è modellata per resistere agli scenari più duri, valorizzando volumi pieni, superfici tese e proporzioni studiate per la guida in ambienti ostici. I cerchi da 18 pollici e gli pneumatici da 33 pollici sottolineano la sua attitudine a superare ostacoli e pendenze impegnative, mentre la protezione sottoscocca di ampie dimensioni è stata concepita per affrontare terreni irregolari senza compromessi. Elementi come i cavi esterni tra cofano e tetto, la roof platform modulare e le piastre di protezione enfatizzano un carattere estremamente funzionale. Le luci parametriche, segno distintivo dei modelli Hyundai, assumono qui una tridimensionalità che aggiunge profondità e tecnicità a tutto il frontale. Non mancano richiami all’avventura anche nei dettagli più curiosi, come il gancio di recupero che funge da apribottiglie o le telecamere laterali utilizzabili come torce portatili. L’abitacolo segue un’impostazione robusta ma contemporanea, con materiali resistenti, sedili tecnici e un’impostazione che sfrutta l’approccio BYOD per rendere completamente personalizzabile l’esperienza digitale. Il cruscotto con lamiera piegata, la retroilluminazione filtrante e il display integrato nel volante confermano un’attenzione al design che non rinuncia alla praticità.
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Sos prostata, l'urologo: "Psa da solo non basta, educare i giovani alla prevenzione"
(Adnkronos) - La Fondazione Pro (Prevenzione e ricerca in oncologia), in occasione del 'Movember' - la campagna internazionale sulla prevenzione al maschile - richiama l'attenzione sulla scarsa adesione degli uomini italiani alla prevenzione urologica. "Per ogni uomo che fa prevenzione, 30 donne la fanno regolarmente - spiega Vincenzo Mirone, urologo, presidente della Fondazione Pro e responsabile dell'Ufficio pazienti della Società italiana di urologia - Il maschio non fa prevenzione per paura di scoprirsi 'sesso debole'. Serve un cambio culturale: in Italia solo il 23% della popolazione si definisce realmente proattiva verso la prevenzione". Il tumore della prostata rappresenta la neoplasia più frequente negli uomini, con 40.192 nuovi casi stimati nel 2024 e una sopravvivenza a 5 anni del 92%, grazie alla diagnosi precoce. Inoltre, circa 485mila uomini convivono attualmente con una diagnosi di tumore prostatico. A livello mondiale, i nuovi casi sono destinati a raddoppiare entro il 2040. Secondo Mirone, "il percorso corretto di prevenzione prevede visita urologica, dosaggio di Psa e testosterone, ecografia prostatica transrettale, con eventuale ricorso a risonanza multiparametrica e biopsia quando indicato". Avverte lo specialista: "C'è un grande equivoco attorno al Psa. Il dosaggio del Psa, da solo, non basta a fare diagnosi di tumore alla prostata. Si tratta di una proteina prodotta normalmente dalla ghiandola e il suo valore può aumentare anche per fenomeni non oncologici come infiammazione o ipertrofia prostatica benigna. E' un indicatore dell'attività dell'organo, non un marcatore tumorale". "Il fattore di rischio più importante è la familiarità - sottolinea Mirone - Una semplice domanda in famiglia può aprire scenari fondamentali di prevenzione. Chi ha un fratello con tumore alla prostata ha un rischio del 30% di ammalarsi entro i 75 anni, contro il 13% della popolazione generale. Il rischio cresce fino al 48% per chi ha due parenti di primo grado colpiti. La familiarità del tumore alla prostata si intreccia con quella del tumore della mammella, poiché condividono geni come Brca1 e Brca2. Per chi ha fattori di rischio familiari l'età dei controlli scende a 45 anni". "Le neoplasie prostatiche sono purtroppo asintomatiche - osserva l'urologo - ed è per questo che la prevenzione è la nostra arma più potente. Diverso è il caso delle prostatiti e dell'ipertrofia prostatica benigna, che si manifestano con frequenza minzionale aumentata, bruciore, risvegli notturni, senso di mancato svuotamento o dolori del pavimento pelvico. Anche in questi casi informazione ed educazione sono fondamentali". Da tenere alta anche l'attenzione sul tumore del testicolo, che è la neoplasia più comune tra i 15 e i 50 anni. In Italia si registrano ogni anno 1.000-1.500 nuovi casi. "L'autopalpazione è un gesto semplice e fondamentale - rimarca Mirone - La sopravvivenza è del 95% e se diagnosticato in tempo la guarigione sfiora il 99%. Dobbiamo educare i ragazzi a prendersi cura di sé e coinvolgere le famiglie: non si può lasciare la salute nelle mani del 'dottor Google'". La salute, come ricorda l'Oms, "è un concetto olistico - conclude l'urologo - Una mente sana riduce lo stress e migliora la risposta immunitaria, mentre un corpo sano supporta l'equilibrio psicologico. Parlare di prevenzione maschile significa occuparsi sia del benessere fisico che di quello mentale".
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Giornata contro la violenza sulle donne, da RigeneraDerma 500 terapie pro bono per curare le cicatrici
(Adnkronos) - La violenza sulle donne continua la sua drammatica escalation con un aumento nel 2025 rispetto all'anno precedente. Ma dietro questo dato spaventoso, ce n'è un altro che fa ugualmente paura: quello delle donne che provano a liberarsi da un partner violento che non accetta la decisione e si vendica infliggendo una punizione per l'abbandono e segni indelebili che cambieranno per sempre la vita della vittima. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre, il progetto RigeneraDerma, nato da un'idea di Maurizio Busoni, ricercatore e docente del master di Medicina estetica dell'università di Camerino e dell'università di Barcellona, offrirà a 500 persone la cura gratuita delle cicatrici con Biodermogenesi, metodologia per la rigenerazione dei tessuti cutanei al 100% italiana presente in 32 Paesi nel mondo. Un percorso di rinascita che ha già aiutato Filomena Lamberti, Maria Antonietta Rositani e Pinky: tutte hanno beneficiato delle cure gratuite del progetto RigeneraDerma che si pone un nobile obiettivo: riparare il danno funzionale per migliorare la vita delle donne vittime di violenza di genere. Chi può aderire? Oltre alle donne vittime di violenza - spiega una nota - il progetto è aperto anche a persone di entrambi i sessi economicamente svantaggiate. Per tutti le terapie saranno erogate interamente pro-bono. Non potranno essere coinvolti: pazienti affetti da dismorfofobia; pazienti psicologicamente non stabili; pazienti non sani; pazienti con reddito medio, medio/alto o alto. "RigeneraDerma ci mette di fronte persone devastate da coloro che dichiaravano di amarle. Il nostro obiettivo è aiutarle giorno dopo giorno a ritrovare fiducia in se stesse e negli altri, intraprendendo un percorso destinato a migliorarne le cicatrici, a mitigarne le conseguenze psicologiche e a migliorare il loro livello di qualità della vita", dichiara Busoni. La nota ripercorre le storie di alcune delle donne che RigeneraDerma ha aiutato. Filomena Lamberti è stata la prima donna in Italia vittima di acido, che le fu versato nella notte dall'ex marito su testa, volto, mani e décolleté. Dopo essere stata tra la vita e la morte ed essere stata sottoposta a ben 30 interventi, Filomena presentava anche danni funzionali e problemi respiratori per via della retrazione del naso. A 10 anni di distanza da quel tragico episodio, grazie ai trattamenti pro bono ha riacquistato la sensibilità dei tessuti, tanto da riuscire a "sentire nuovamente il vento sul volto", come lei stessa ha raccontato. I risultati ottenuti sono stati pubblicati su una rivista specialistica, 'Bioengeneering'. Maria Antonietta Rositani è scampata al tentativo di omicidio da parte dell'ex marito che le diede fuoco nel 2019 a Reggio Calabria. Dopo 20 mesi in ospedale tra terapia intensiva e decine di interventi chirurgici, la donna presentava ustioni di III grado sull'80% del corpo, diffuse sugli arti inferiori, con fibrosi estese e profonde. Aveva difficoltà a muovere le gambe e problemi anche semplicemente a stare ferma in piedi. Grazie alle cure ricevute, oggi racconta commossa: "Ora inseguo felice la mia nipotina". Da un punto di vista clinico sono state documentate la ricomparsa del reticolo venoso superficiale, ripresa della sudorazione e della sensibilità, ricomparsa dei peli. Un risultato mai registrato in letteratura medica prima d'ora, si evidenzia nella nota, pubblicato su 'Bioengeneering'. Parvinder Aoulakh, nota a tutti come Pinky, è la donna di origine indiana, cresciuta in Italia, aggredita dall'ex marito con un combustibile e poi con le fiamme davanti ai propri figli di 2 e 5 anni. L'India - si legge - è un Paese in cui, purtroppo le donne sono quotidianamente aggredite con acido e date alle fiamme dai mariti, anche semplicemente perché il coniuge è stanco di loro e per poterle ripudiare ha prima bisogno di sfigurarle. "RigeneraDerma si pone una mission nobile, cui ogni medico dovrebbe voler aderire, quasi come se fosse una volontà istintiva - afferma Salvatore Marafioti, senologo, chirurgo generale ed estetico, tra i primi ad aderire pro bono a RigeneraDerma - Sulle vittime di violenza abbiamo ottenuto risultati incredibili. Il contatto con queste donne, con le loro storie e il loro dolore ha arricchito me e i colleghi che hanno messo a disposizione pro bono tempo e professionalità, sia da un punto di vista professionale che sotto il profilo umano. Non credo esistano altre realtà di supporto in grado di ottenere risultati di questa portata". Dallo scorso 3 novembre Biodermogenesi, con il progetto RigeneraDerma, è partner ufficiale della Polizia di Stato per offrire un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. Secondo il protocollo d'intenti, "il progetto RigeneraDerma, volto alla terapia pro-bono delle cicatrici di donne oggetto di violenza di genere o domestica, basato sull'uso di Biodermogenesi, è partner ufficiale della Polizia di Stato, con la quale collabora al fine di curare tali donne e di organizzare e promuovere attività di formazione ed informazione, convegni, workshop, tavole rotonde, con il coinvolgimento di primari esponenti del mondo scientifico e accademico, per promuovere la cultura della prevenzione e la tutela delle fasce più deboli, ma anche della comunità tutta, contro lo stalking, mobbing e bullismo, attraverso l'interazione di più professionisti con competenze diverse, che si interfacciano per offrire strumenti di risoluzione del problema a 360 gradi".
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