Agsm Aim, Cerved conferma rating pubblico A3.1 grazie a fondamentali solidi
(Adnkronos) - Cerved Rating Agency, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie e nella valutazione del grado di sostenibilità degli operatori economici, ha confermato il rating pubblico di Agsm Aim a A3.1, attestando la solidità del Gruppo e la capacità di far fronte agli impegni finanziari con un basso rischio di credito. L’attestazione riflette l’efficace diversificazione del modello di business adottato dal Gruppo, la crescita dei risultati economici raggiunti nel primo semestre del 2025 e le previsioni future che confermano le performance positive e l’attuale assetto finanziario per l’anno in corso. Le motivazioni della conferma del rating evidenziano un modello di business ben diversificato e risultati economici semestrali in miglioramento. La capacità di Agsm Aim di operare con successo in diversi settori - dalla produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, ai servizi di illuminazione pubblica e teleriscaldamento, fino alla gestione dei rifiuti - è dimostrata dai risultati raggiunti nel primo semestre 2025, che riflettono un miglioramento generalizzato su tutte le Business Unit del Gruppo. Nel primo semestre del 2025, Agsm Aim ha raggiunto un Ebitda di 95,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 80,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Cerved evidenzia poi il mantenimento di un assetto finanziario equilibrato. Nel primo semestre del 2025, il Gruppo ha registrato un alleggerimento della posizione finanziaria netta (PFN), con una riduzione a 361,5 milioni di euro rispetto ai 377,1 milioni di dicembre 2024. Rilevanti le operazioni finanziarie finalizzate dal Gruppo: a giugno 2025 la sottoscrizione di un prestito obbligazionario per un controvalore di 200 milioni di USD con una controparte di rilievo internazionale e, a luglio 2025, un contratto di finanziamento con BEI per 120 milioni di euro. Quanto alle prospettive future e Piano Industriale, le proiezioni economiche per il 2025 confermano la solidità delle performance, sostenute da nuovi investimenti strategici in linea con il Piano Industriale 2025-2030.
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Ordine dei medici: "Acquisto antibiotici senza ricetta malcostume italiano"
(Adnkronos) - "L’Organizzazione mondiale della sanità indica l’antibiotico-resistenza come una delle principali cause di morte del futuro. È un tema essenziale e un allarme vero, che deve essere affrontato con determinazione per ridurre l’utilizzo degli antibiotici e salvaguardare la salute delle persone". Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), intervendo alla conferenza stampa "Antibiotico-resistenze in Urologia" oggi a Roma. "Il problema – spiega Anelli – non riguarda soltanto i medici, ma anche il mondo veterinario e alimentare, dove gli antibiotici vengono impiegati negli allevamenti. È dunque una sfida complessa, che coinvolge sanità, agricoltura e alimentazione". Il presidente della Fnomceo ha poi sottolineato come il "ministero della Salute stia mostrando grande attenzione, in particolare grazie all’impegno del sottosegretario Gemmato, che ha più volte richiamato l’importanza della regolamentazione e, soprattutto, della formazione. Solo formando i professionisti sanitari si possono ridurre le prescrizioni inappropriate e favorire una valutazione clinica caso per caso". Anelli ha infine richiamato la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini: "In Italia esiste ancora il malcostume di acquistare antibiotici senza ricetta. È fondamentale sensibilizzare la popolazione a utilizzare questi farmaci solo dietro prescrizione medica e rendere tutti gli attori del sistema – medici, farmacisti e pazienti – responsabili di un uso corretto e consapevole".
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Gemmato: "Da governo impegno concreto contro l’antibioticoresistenza"
(Adnkronos) - "L’impegno del governo sul fronte dell’antibiotico-resistenza è già concreto. Quest’anno sono stati stanziati 100 milioni di euro per i cosiddetti antibiotici 'reserve', quelli indispensabili per combattere le infezioni resistenti". Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, intervendo alla conferenza stampa 'Antibiotico-resistenze in Urologia' promossa dalla Società italiana di urologia (Siu) oggi a Roma. "Durante il G7 della Salute – ha ricordato Gemmato – il ministro Giorgetti ha annunciato l’investimento di 36 milioni di euro nel meccanismo 'push and pull', dedicato alla ricerca e alla sostenibilità di nuove molecole per la cura dei pazienti affetti da patologie resistenti. Inoltre, con l’aumento del fondo destinato alla farmaceutica, si dà un ulteriore segnale di attenzione verso questo tema". Il sottosegretario ha quindi sottolineato che l’antibiotico-resistenza "causa già oggi decine di migliaia di morti e, secondo le stime, entro il 2050 potrebbe diventare la vera emergenza sanitaria europea e mondiale". "L’Italia – ha aggiunto – sta dimostrando di essere proattiva: oltre al G7 dei ministri della Salute e delle Finanze ad Ancona, a Bari si è tenuto un evento interamente dedicato al tema, e nel documento conclusivo del G7 di Fasano e Borgo Egnazia l’antibiotico-resistenza è stata riconosciuta come priorità globale. È la conferma di un impegno non solo economico, ma anche scientifico", ha concluso Gemmato.
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Fiaso: "Antibioticoresistenza tema centrale per cittadini e sostenibilità Ssn"
(Adnkronos) - L’antibioticoresistenza è un "tema fondamentale per i cittadini prima ancora che per le aziende sanitarie e per i medici, perché sappiamo tutti il disagio che si prova quando manca un’alternativa terapeutica efficace per curare i pazienti". Lo ha detto Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), intervendo alla conferenza stampa 'Antibiotico-resistenze in Urologia' promossa dalla Società italiana di urologia (Siu) oggi a Roma. "Prima di tutto bisogna informare e puntare sulla prevenzione delle infezioni, che anche in ambito ospedaliero rappresentano un rischio grave per la gestione clinica dei pazienti e per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Migliore -. L’antibiotico-resistenza è infatti anche un problema economico, che pesa sulle casse della finanza pubblica e mette a rischio l’efficienza complessiva del sistema". Secondo Migliore, è necessario "agire partendo dal domicilio del paziente, come previsto dal Pnrr e dal Dm 77: puntare su prevenzione, uso corretto dei farmaci e integrazione con la consulenza specialistica. Servono competenza e attenzione per mantenere quegli standard assistenziali elevati che hanno reso il nostro Paese uno dei migliori al mondo in termini di sopravvivenza e qualità delle cure". Sul fronte delle risorse, il presidente di Fiaso ha poi ricordato che il "Fondo sanitario nazionale ha raggiunto livelli mai toccati prima e le nuove risorse previste dal governo sono un segnale positivo. Ma non basta: occorre - insiste - restituire alle aziende sanitarie quel margine di autonomia gestionale che permetta di utilizzare al meglio i fondi disponibili. Per salvaguardare davvero il Ssn servono competenza e capacità manageriale".
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Antibiotico resistenza, urologi: "Ora nuova stagione di consapevolezza e responsabilità"
(Adnkronos) - "Dobbiamo intervenire subito, preservare l’efficacia delle terapie antibiotiche e promuovere una cultura di stewardship è oggi un dovere etico e clinico. L’urologia può e deve essere protagonista di questa battaglia". Lo ha detto Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di urologia, nel suo intervento in occasione della conferenza 'Antibiotico-resistenze in Urologia', promossa dalla Siu a Roma e alla quale hanno partecipato clinici, rappresentanti istituzionali e società scientifiche. L’iniziativa ha posto al centro del dibattito nazionale un tema cruciale per la salute pubblica e la pratica clinica quotidiana: la crescente diffusione delle resistenze batteriche e la necessità di un uso razionale e consapevole degli antibiotici. Ad aprire i lavori il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ha ribadito "l’impegno del ministero nel contrasto alla antimicrobial resistance (Amr) e nella promozione di politiche sanitarie coordinate a livello nazionale". Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo progetto 'MAGA one – Make antibiotics great again', un programma strategico Siu - riporta una nota - che intende riportare al centro il corretto impiego degli antibiotici nella gestione delle infezioni urinarie. L’iniziativa si propone di: sviluppare linee di indirizzo clinico-terapeutiche a rapida consultazione per i professionisti sanitari; creare un osservatorio nazionale multidisciplinare sull’uso dell’antibioticoterapia e dell’antibiotico- profilassi in urologia; avviare la certificazione di centri di riferimento per la gestione delle infezioni urinarie e la prevenzione delle recidive; promuovere campagne di informazione al pubblico per scoraggiare l’autoprescrizione e sensibilizzare sull’importanza dell’uso corretto degli antibiotici. Durante la conferenza sono stati illustrati i dati più recenti relativi alle infezioni urinarie causate da batteri multi-resistenti (Mdr), come Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa. In particolare, si è sottolineato come: fino al 50% dei ceppi di E. coli sia ormai resistente a Tmp-Smx; le resistenze ai fluorochinoloni interessino circa il 30% degli isolati; si registri una crescita significativa di ceppi ESBL-positivi e resistenti ai carbapenemi. Il fenomeno, strettamente legato all’uso inappropriato degli antibiotici e alla gestione delle infezioni ricorrenti, impone un cambio di paradigma nella pratica clinica. In parallelo, la Siu - conclude la nota - ha annunciato l’attivazione di una Fad nazionale sul tema delle antibiotico- resistenze in urologia, rivolta a medici di tutte le specialità, farmacisti, infermieri e ostetriche. Il corso, accreditato Ecm, affronterà tematiche quali: epidemiologia e impatto sociale dell’antibiotico-resistenza; diagnosi e trattamento delle infezioni urinarie; ruolo dei medici di medicina generale e dei farmacisti nella corretta gestione terapeutica; strategie alternative agli antibiotici e aggiornamento sulle linee guida internazionali. Il percorso formativo, sviluppato con un approccio multidisciplinare che coinvolge urologi, infettivologi, farmacologi e farmacisti, mira a diffondere la cultura dell’antimicrobial stewardship e a promuovere comportamenti clinici appropriati in tutti i contesti assistenziali. La conferenza ha rappresentato un momento di confronto di alto profilo, confermando il ruolo della Siu come punto di riferimento nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione scientifica sui temi delle infezioni urinarie e della resistenza antimicrobica. Con 'Maga one', la Siu si propone di guidare una nuova stagione di consapevolezza e responsabilità professionale, al servizio della salute pubblica e della medicina basata sull’evidenza.
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Aragno (Eikon): "Tema entrato nella sfera del benessere quotidiano"
(Adnkronos) - "Il 92% degli intervistati, su un campione di 2000 persone, dice che la salute delle persone e quella del pianeta sono assolutamente interconnesse tra di loro. E tra gli obiettivi dell'Agenda 2030 mette al primo posto la salute e il benessere. Questo che cosa significa? Che la sostenibilità è entrata nella sfera del benessere quotidiano, cioè nel modo in cui mangiamo, ci muoviamo, lavoriamo, respiriamo". Così Paola Aragno, vicepresidente Eikon Sc intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A, 'Sostenibilità al bivio', questa mattina al Palazzo dell’Informazione a Roma, illustrando i dati di una ricerca di Eikon Sc per la Social Sustainability Week. "La sostenibilità non significa ridurre solamente le emissioni ma significa vivere meglio. L'economia circolare diventa strategica se ha una funzione anche sociale, per cui rigenera non solo le risorse ma la salute, le competenze, i valori", osserva. "Se andiamo a guardare anche ai giovani, cioè a quelli che saranno i nostri protagonisti della sostenibilità, della transizione, il 65% si sente coinvolto negli obiettivi dell'Agenda 2030 e il 70% dice che si sentirebbe più motivato a lavorare in un'azienda che tiene conto ed è molto attenta alla sostenibilità. Per cui i giovani vogliono delle aziende coerenti, a 360 gradi, capaci di unire impatto ambientale, ma anche benessere", conclude.
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Galletti (Novo Nordisk Italia): "Sostenibilità è centrale, noi impegnati per zero emissioni al 2045"
(Adnkronos) - "Nel 2020 abbiamo lanciato la 'Circular for Zero', che ci ha posto come obiettivo nel 2045 di avere emissioni zero, che chiaramente per una società farmaceutica, che comunque ha impianti di produzione, è un obiettivo molto sfidante. Noi già oggi abbiamo tutte le nostre fabbriche che si affidano esclusivamente a fonti di energia rinnovabili e contiamo ad arrivare nel 2045 all'obiettivo. Da questo poi nascono tante altre progettualità, la cui cosa più importante è far sì che siano tangibili e calate sul territorio". Così Alfredo Galletti, corporate vice president e gm Novo Nordisk Italia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A ‘Sostenibilità al bivio’ tenutosi oggi al Palazzo dell’Informazione a Roma. che ha ricordato come il cammino dell'azienda in ambito di sostenibilità sia iniziato 50 anni fa, nel 1975. "Una delle progettualità a cui tengo maggiormente -ha continuato- è il nostro 'Cities for Better Health', che è una partnership fatta con varie città a livello di tutto il mondo, che inizia da dieci anni fa. E noi in Italia abbiamo partnership con vari comuni e copriamo 23 milioni di italiani, con progettualità piccole e ben specifiche, fatte in accordo con le istituzioni locali e secondo i bisogni di ciascuna città o di ciascuna realtà. Perché poi chiaramente questo obiettivo, la nostra ambizione non la possiamo raggiungere da soli e chiaramente tutti gli attori devono prendervi parte", ha sottolineato. E Galletti ha sottolineato che "abbiamo molta attenzione per la biodiversità, con ad esempio un'oasi ecologica con 60 mila api, in Toscana, che abbiamo creato per continuare a garantire il nostro impegno per la biodiversità". "E c'è anche innovazione dal punto di vista ambientale e di sostenibilità nei nostri prodotti. Qualche mese fa abbiamo lanciato la prima insulina settimanale al mondo. Chiaramente le nostre penne sono usa e getta, mentre prima un'iniezione giornaliera richiedeva chiaramente uno spreco di plastica che deve essere smaltita. Noi non solo ne abbiamo una settimanale, ma abbiamo anche messo in piedi un sistema di riciclo che si chiama ReMed, in sette città italiane con più di 230 farmacie dove il paziente può riportare queste penne una volta utilizzate e noi le ricicliamo e da questo facciamo svariati materiali", ha concluso.
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Menopausa vista da 'lui', solo 40% è informato sui cambiamenti di 'lei'
(Adnkronos) - Non soffrono direttamente le vampate di calore, gli sbalzi d’umore o i cali della libido ma risentono lo stesso dei cambiamenti, spesso senza gli strumenti per capirli o affrontarli. La menopausa è un evento naturale nella vita di ogni donna: i suoi effetti però non si fermano a chi li vive in prima persona e si ripercuotono anche sui partner. Un recente questionario, ideato dal portale sulla salute VediamociChiara ha coinvolto oltre 4.400 uomini italiani, mettendo in luce quanto la menopausa influenzi la vita di coppia, soprattutto in termini di comunicazione, intimità e consapevolezza. L’indagine ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma che ha collaborato alla realizzazione. I risultati saranno presentati durante l’evento 'L’età della saggezza', organizzato dal portale, con il patrocinio dell’Associazione Ginecologi Territoriali (Agite), a Milano, presso il Talent Garden Calabiana (Via Arcivescovo Calabiana, 6), sabato 25 ottobre dalle ore 15 alle 17.30 in occasione della Giornata mondiale della menopausa che si celebra sabato. Uomini informati. La maggior parte degli uomini che ha partecipato all’indagine appartiene a una fascia d’età matura, con legami affettivi di lunga durata. Si colloca infatti tra i 51 e i 60 anni, ha figli e una relazione stabile da più di 20 anni. Non sempre sanno cosa stia succedendo alla compagna: sebbene il 97,8% confermi che la partner sia in menopausa o in perimenopausa, solo il 40% dichiara di sentirsi informato sui cambiamenti legati a questa fase della vita femminile. 'Sapere' però non significa 'comprendere'. Molti uomini riconoscono la fase, ma non conoscono le conseguenze fisiche, emotive, relazionali e sessuali che essa comporta. A mancare è un coinvolgimento attivo, dal momento che gli uomini restano spesso spettatori di un mutamento che non sentono proprio, anche se li coinvolge direttamente nella vita di coppia. La carenza di informazioni provoca effetti importanti: aumenta il rischio di malintesi e tensioni di coppia ('non capisco cosa le stia succedendo'); altera la capacità di gestire i cambiamenti nella sessualità, portando alla frustrazione; può far sentire l’uomo escluso dal percorso della partner, generando distanza. Dottor Google e Social. Gli uomini attingono le nozioni sulla menopausa prevalentemente su Google e sui social (90%). Il dato ribadisce ancora una volta la rilevanza che ormai detengono questi mezzi e la necessità di diffondere anche tramite il web una informazione scientificamente corretta, in assenza di spazi istituzionali e relazionali dedicati al tema. Dialogo nella coppia. Solo 1 uomo su 5 parla apertamente con la partner dei cambiamenti legati alla fase, mentre l’83% ritiene che la comunicazione sia peggiorata da quando questa è iniziata. Il risultato suggerisce che la disinformazione non è solo una questione culturale, ma anche comunicativa: se non si parla, non si impara a conoscersi e non si cresce insieme. Confronto a letto. Il 90% ha notato cambiamenti importanti, come calo del desiderio, dolore, fino ad un minore coinvolgimento sessuale. Il 94% vive questi cambiamenti con frustrazione e difficoltà che a lungo andare potrebbero avere ripercussioni anche sulla sessualità maschile. Non si tratta solo di disagio fisico, ma anche (e forse soprattutto) emotivo e relazionale. Nonostante ciò, il 91% non ha cercato di risolvere insieme alla partner per ritrovare l’intimità. Il timore che non ci siano soluzioni, la difficoltà a parlarne e a pensarsi ancora desideranti oppure la vergogna rischiano di allontanare la coppia, di chiudere i partner in un senso di solitudine, in un periodo importante di vita. Scostamento emotivo e sessuale. Gli uomini mantengono nella maggior parte dei casi lo stesso desiderio sessuale (90%), ma si trovano a gestire un mutamento nella partner che vivono spesso come improvviso, non comunicato e non compreso. Questo contribuisce a creare uno squilibrio percepito, in cui uno dei due sperimenta una frustrazione crescente, mentre l’altra sta attraversando un momento di trasformazione che richiederebbe ascolto, delicatezza e adattamento. Le richieste degli uomini. L’87% degli intervistati vorrebbe ricevere più informazioni o supporto per affrontare questo periodo insieme alla partner. Il risultato contribuisce a smentire uno stereotipo dell’uomo disinteressato o emotivamente distante. Secondo l’indagine, infatti, gli uomini non sono indifferenti, spesso sono solo esclusi dalla narrazione, lasciati soli con dubbi, frustrazioni e un senso di impotenza. Nelle parole di alcuni di loro si legge il bisogno di trovare un supporto. Paolo (59 anni), per esempio, afferma che la sua vita di coppia è cambiata molto, “non solo perché sono quasi 20 anni che stiamo insieme e il tempo si sa…attenua certe ‘impellenze”. Confessa che andare da un sessuologo lo imbarazzerebbe molto, “ma chissà – dice – forse è una buona soluzione, se non altro per tirare fuori il problema”. Anche per Marco (63 anni), la sfera sessuale ha subito un cambiamento: “Da quando mia moglie è in menopausa lo facciamo, se va bene, una volta alla settimana. La nostra sessualità è cambiata tanto e mi manca. La cerco solo io, lei mi cerca molto di rado ed è dura. Spero che servizi informativi come questo possano servire a migliorare le cose tra di noi”. “La menopausa è anche un fatto di coppia – conferma la professoressa Roberta Rossi, psicosessuologa, responsabile della formazione dell’Istituto di Sessuologia Clinica e consulente di VediamociChiara nella realizzazione dell’indagine – esiste, quindi, un terreno fertile per costruire una nuova cultura della menopausa: più aperta, più di coppia, più umana. Parlare di menopausa solo al femminile non basta più. Per molte coppie, è un momento di crisi silenziosa che può creare distanza o unire, a seconda di come viene affrontata. Aprire spazi di dialogo, promuovere l’informazione anche per gli uomini, coinvolgere i partner nei percorsi di consapevolezza: sono questi i primi passi per trasformare la menopausa in un’occasione di crescita comune”. “Non mi stupisce che i nostri partner vivano con disagio la nostra menopausa – conclude la dottoressa Maria Luisa Barbarulo, coordinatrice del portale - noi stesse facciamo fatica a capire cosa ci accade, un po’ perché non sempre incontriamo medici che ci illustrino l’intero “corteo di sintomi”, un po’ perché la menopausa è percepita come uno stigma e, quindi, arriviamo a negare anche l’evidenza, un po’ perché la vita di tutti i giorni ci impone ritmi non sempre compatibili con il 'sediamoci e parliamo, ti racconto come sto e cerchiamo di capire come possiamo superare questa fase insieme, anche con il supporto di uno specialista'. Ma è proprio qui che noi di VediamociChiara vogliamo fare la differenza, sensibilizzando l’opinione pubblica su questi temi così importanti e invitando i partner ai nostri eventi per coinvolgerli e renderli partecipi del nostro cambiamento”.
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Manovra, Feltrin (FederlegnoArredo): "Bene se rinnovo bonus mobili sarà confermato"
(Adnkronos) - “La conferma del bonus mobili anche per il prossimo anno, come riportato da alcuni organi di informazione, rappresenterebbe per la filiera legno-arredo una notizia molto positiva che dimostrerebbe l'attenzione concreta del Governo a un settore che esporta oltre il 50% dei propri prodotti di arredo e che, alla luce delle tensioni geopolitiche e dei dazi commerciali Usa, sta riscontrando rallentamenti e raffreddamenti in alcuni mercati strategici. Motivo per cui confermare misure come il bonus mobili e interventi edilizi (ecobonus e bonus casa) significherebbe dare ossigeno al mercato interno, stimolando la domanda e dando fiducia ai consumatori". Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. Secondo Feltrin, "il bonus mobili si è dimostrato negli anni uno strumento efficace in questa direzione, capace di accompagnare le famiglie nelle scelte di rinnovamento degli arredi e di contribuire alle performance delle imprese di una filiera che rappresenta circa il 4,3% del Pil nazionale". "Il nostro auspicio è che, sempre nel rispetto dei vincoli di bilancio, le anticipazioni di stampa trovino conferma nei documenti ufficiali indispensabili per comprenderne tutti i dettagli della misura e che il Governo individui ulteriori strategie volte a sostenere un settore bandiera del Made in Italy nel mondo che ha fra i suoi punti di forza, una produzione e una forza lavoro rigorosamente nazionali", conclude.
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Lenovo presenta a Milano il futuro dell’intelligenza artificiale on-device
(Adnkronos) - Nello Spazio Lenovo di Corso Matteotti, Lenovo ha presentato in anteprima italiana la sua nuova lineup 2025, una gamma di dispositivi che integra l’intelligenza artificiale direttamente nell’hardware, offrendo prestazioni più intelligenti, personalizzate e sicure. Dai laptop Yoga Aura Edition ai ThinkPad per il business, fino ai dispositivi gaming Legion con AI Engine+, la strategia è chiara: rendere l’AI una parte naturale dell’esperienza utente quotidiana. “Con la nuova lineup AI-powered portiamo in Italia un’innovazione concreta e accessibile, che migliora l’esperienza utente in modo intelligente e personalizzato,” spiega Alessandro De Lio, PCSD Product Leader di Lenovo Italia. “L’obiettivo non è solo stupire, ma far capire al pubblico che l’intelligenza artificiale può semplificare il lavoro, stimolare la creatività e potenziare il divertimento.” Per De Lio, l’AI sta attraversando oggi la stessa fase che Internet visse ai suoi esordi. “Siamo un po’ come agli inizi della rete, quando potevi solo scambiare messaggi o vedere qualche sito primordiale. In poco tempo Internet ha cambiato tutto: il modo di cercare, di acquistare, di comunicare. Ora l’intelligenza artificiale sta compiendo lo stesso salto,” spiega. Secondo il manager, il consumatore italiano è curioso e aperto: “Chi entra in un centro commerciale oggi chiede cosa può fare con l’intelligenza artificiale. Noi cerchiamo di raccontarlo in modo semplice, attraverso le pagine prodotto su lenovo.com e sui siti dei retailer.” Tra le funzioni più apprezzate ci sono quelle legate alla ricerca, alla sintesi dei contenuti e alla creazione di immagini. “Personalmente uso spesso l’AI per sintetizzare documenti o creare elementi grafici da zero: un badge per un progetto o un’immagine per una chat tra amici,” racconta De Lio. “Ognuno trova la propria strada. L’importante è rimanere curiosi e sperimentare.” La nuova gamma Lenovo integra l’AI direttamente sui dispositivi, grazie ai processori Intel Core Ultra con NPU dedicate. “Il prossimo passo sarà quello del Digital Twin: un assistente personale integrato nel device, capace di dialogare con noi nel nostro stesso stile comunicativo, senza bisogno di connessione costante,” spiega De Lio. “Questo significa produttività immediata e un livello di privacy molto alto, perché i dati restano sul dispositivo.” Sul fronte gaming la linea Legion si conferma una garanzia con i nuovi laptop Legion Pro 7i, 5i, 9i, 7i e 5i Gen 10, oltre al compatto LOQ 15i G10 e all’ibrido Legion Go 2, console portatile con AI Engine+ e display ottimizzato. A completare l’esperienza visiva c’è il monitor Legion Pro 32UD-10, un 4K pensato per i gamer più esigenti. Per creator e intrattenimento, Lenovo propone i Yoga Pro 9i e Yoga 9i 2-in-1 Aura Edition, dotati di AI per editing intelligente e videoconferenze ottimizzate, oltre ai nuovi Yoga Tab e Idea Tab Plus, che integrano funzioni smart come AI Note, AI Transcript e Circle to Search per un’interazione naturale e produttiva. Nel mondo business, i nuovi ThinkPad X9 Aura Edition, X1 2-in-1, T14s, E14, L13 e P16v portano l’AI sul posto di lavoro, migliorando produttività e sicurezza. Da segnalare anche i monitor ThinkVision P32U e P34WD-40, capaci di adattarsi automaticamente alla luce ambientale e al tipo di contenuto, e il futuristico ThinkBook Plus Gen 6 Rollable, con schermo OLED arrotolabile da 14” a 16.7” e multitasking gestito dall’AI. Uno degli aspetti più interessanti della nuova strategia Lenovo è la connessione tra dispositivi. Con Smart Connect, i nuovi PC comunicano con gli smartphone Motorola, permettendo di condividere file, notifiche e app tra PC e mobile. “Non parliamo di un ecosistema chiuso,” precisa De Lio. “Lenovo non vuole dire ‘o sei con noi o sei contro di noi’. Vogliamo rendere la tecnologia accessibile e compatibile, anche con prodotti esterni. L’obiettivo è semplificare la vita dell’utente, non vincolarlo.” L’hardware è solo una parte della proposta. Lenovo affianca ai suoi prodotti una gamma di servizi che completano l’esperienza: Premium Care Plus per assistenza e protezione, Smart Lock per la sicurezza dei dati e Lenovo Vantage per la gestione delle prestazioni e delle funzioni AI. Nel corso dell’evento sono stati esposti anche due concept che guardano al futuro: “Verti Flex”, un PC verticale modulare pensato per spazi flessibili e collaborativi, e il Transparent PC, prototipo con display trasparente che esplora nuovi linguaggi di interazione. De Lio conclude con una visione che riassume perfettamente la filosofia Lenovo: “Non sappiamo come sarà il mondo tra cinque anni, ma stiamo già vedendo che i PC, i tablet e gli smartphone si stanno adattando al nostro modo di comunicare, invece di costringerci a imparare il loro. È questo il vero passo avanti: una tecnologia che finalmente parla la nostra lingua.”
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