La nuova Mercedes CLA elettrica è la regina del ‘Car of the Year 2026’
(Adnkronos) - La nuovissima Mercedes-Benz CLA è stata proclamata “
Car of the Year 2026”
dall’European Car of the Year Jury nel corso della cerimonia ufficiale al Salone dell’Auto di Bruxelles.
Il riconoscimento consacra un modello che ridefinisce i benchmark del segmento grazie a design, sicurezza avanzata, prestazioni dinamiche ed elevata intelligenza digitale.
«La nuova CLA è stata nominata Auto dell’Anno 2026 — un momento di grande orgoglio per Mercedes-Benz. Le giurie di tutta Europa hanno confermato ciò che i nostri clienti ci dicono: la CLA è una vera rivoluzione, che offre un’efficienza straordinaria e un’intelligenza senza sforzo», ha dichiarato Ola Källenius, Chairman of the Board of Management of Mercedes-Benz Group AG.
Il titolo è stato assegnato da una giuria composta da 60 giornalisti automobilistici di 23 Paesi, che hanno valutato 34 nuovi modelli e sei finaliste: la CLA ha totalizzato 320 punti, imponendosi per innovazione, efficienza e qualità complessiva.
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Al via Oulu2026, la città finlandese inaugura l'anno che la vede Capitale europea della cultura
(Adnkronos) - La città finlandese di Oulu si prepara a inaugurare l'anno che la vede Capitale europea della cultura, titolo che condivide con la slovacca Trenčín. Il Festival di apertura di Oulu2026 si terrà dal 16 al 18 gennaio in questa città affacciata sul Golfo di Botnia, nella costa ovest della Finlandia, a circa 600 km a nord di Helsinki, e in questo periodo ancora avvolta nella notte polare che, nel buio che dura quasi tutta la giornata, regala cieli blu, rosa e viola e, se si è fortunati, anche lo spettacolo dell'aurora boreale. In questa magica atmosfera l'inaugurazione trasformerà il centro in una vibrante celebrazione di cultura, comunità e creatività nordica, segnando l'inizio di un anno storico per la città e per i 39 comuni partner di questa avventura. "Dopo anni di preparazione, Oulu2026 è finalmente arrivata. L'Opening Festival dà a tutti l'opportunità di essere parte di qualcosa che succederà una volta sola e tutto comincia nel cuore di Oulu", dichiara Piia Rantala-Korhonen, Ceo di Oulu2026. Per celebrare questo momento, un ampio programma di esperienze artistiche e culturali in tutto il centro cittadino. Da esibizioni e concerti ad arte di comunità, laboratori e performance all'aperto, il programma riflette lo spirito creativo e collaborativo che caratterizza Oulu2026. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero e aperta a spettatori di tutte le età, provenienti non solo dalle altre parti del paese ma anche da tutta Europa, a sottolineare quello spirito inclusivo e di accoglienza che pervade l'intero progetto della Capitale europea della cultura (Ecoc). L'Opening Festival è concepito come un viaggio attraverso la città e i visitatori sono incoraggiati a esplorarla liberamente durante il weekend. Ovunque si vada c'è qualcosa che si tiene: concerti, hockey sul ghiaccio, acrobazie, esibizioni di auto, dibattiti, quiz, mostre d'arte, party techno, e tanto altro. Molti eventi sono disponibili anche in live streaming sul canale YouTube Oulu2026, consentendo l'accesso a audience di tutta Europa. Dunque, l'anno della Capitale europea della cultura verrà ufficialmente aperto venerdì 16 gennaio, nella piazza del Mercato di Oulu. Una cerimonia di mezz'ora segnerà l'ingresso di Oulu nella scena culturale europea. L'evento sarà anche trasmesso sugli schermi del palcoscenico Rotuaari e del Valkea shopping centre. E durante tutto il weekend l'area della piazza del Mercato continuerà a ospitare performance e attività per tutte le età, tra musica, danza, gastronomia artica e creazioni artistiche collettive. Il Festival offre una preview di voci artistiche, partner e temi che formeranno l'anno di Oulu2026, la maggior parte dei quali saranno un vero e proprio assaggio di ciò che si potrà sperimentare più avanti nel corso dell'anno. Le location culturali e i musei di Oulu apriranno le porte con programmi speciali. Il Museo d'arte di Oulu presenta 'Eanangiella - Voice of the Land', mostra che celebra la vitalità e la bellezza della cultura Sami. Contemporaneamente, aprirà la mostra di media art 'Kiasma’s Ear Worm' e l'evento dei 'suoni' della Cattedrale andrà a sottolineare l'importanza della chiesa e delle tradizioni come parte dell'eredità culturale europea. Al centro della scena anche teatro e performance: il Teatro di Oulu ospiterà la prima mondiale di un'opera Sami, 'Ovllá', creata con la Oulu Symphony Orchestra e il Sámi National Theatre Beaivváš. Sul palcoscenico Rotuaari si esibiranno durante tutto il fine settimana artisti nord-finlandesi. Al Valve Culture Centre, i visitatori possono scoprire le previews del più ampio programma di Oulu2026, progetti artistici di comunità, storytelling, danze e installazioni luminose che illuminano l'edificio di notte. E l'Opening Festival mette al centro l'intera regione che fa parte di Oulu2026. Il Pekuri Shopping Mall presenterà un viaggio attraverso questa grande area che comprende 40 municipalità. A portare i loro colorati saluti saranno i partner dalla Valle di Kalajoki, dal Kainuu, dal confine settentrionale della Baia di Botnia, dalla Valle Pyhäjoki, e la loro presenza sottolinea proprio la ricchezza e lo spirito collaborativo del programma di Oulu2026. Altra novità per il 2026 sarà la European Lounge, ospitata in caffè, ristoranti e altri siti culturali del centro. Spazi che introducono le Capitali europee della cultura passate, presenti e future e offrono l'opportunità di incontrare rappresentanti, per esempio, di Turku, Kiruna, Trenčín e membri del network Culture Next. Alla Oulu10 Eu Lounge, gli ospiti da Liepāja condivideranno storie e sapori della loro cultura. L'Opening Festival è organizzato dalla Fondazione culturale Oulu in collaborazione con organizzazioni, artisti, volontari, imprese e comunità della regione. Un Festival che incarna lo spirito dell'anno di Oulu2026: creatività, collaborazione, prospettiva nordica e la convinzione che la cultura può unire i popoli in modi significativi.
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Hisense lancia la rivoluzione RGB MiniLed a Las Vegas
(Adnkronos) - Hisense consolida la propria posizione nel mercato globale dell'elettronica di consumo presentando al CES 2026 un'evoluzione strutturale della propria proposta tecnologica. La nuova strategia del brand si focalizza su una transizione decisa verso il segmento premium, introducendo soluzioni che spaziano dai modelli domestici standard fino alle installazioni home cinema più avanzate. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare la visione domestica attraverso l'innovazione della retroilluminazione, superando i limiti dei parametri tradizionali per concentrarsi sulla percezione naturale dell'immagine e sulla scalabilità di tecnologie precedentemente riservate a una nicchia ristretta di utenti. Il vertice di questa evoluzione è rappresentato dal sistema RGB MiniLED evo, un'architettura che introduce per la prima volta un quarto LED di colore ciano accanto alla classica triade rosso, verde e blu. Questa innovazione strutturale permette di colmare le lacune dello spettro della luce naturale, garantendo una copertura del colore che raggiunge il 110% dello spazio BT.2020. Il modello di punta, il 116UXS da 116 pollici, incarna questo cambio di paradigma, offrendo una precisione cromatica di livello professionale con una deviazione minima. Il dispositivo integra inoltre soluzioni per il comfort visivo progettate per ridurre drasticamente l'emissione di luce blu, bilanciando prestazioni estreme e benessere dello spettatore durante le sessioni di visione prolungata. La democratizzazione della tecnologia RGB MiniLED passa attraverso le nuove serie UR8 e UR9, progettate per rendere accessibile l'alta fedeltà cromatica a una platea più vasta. Disponibili in formati che variano dai 55 ai 100 pollici, questi televisori integrano il processore Hi-View AI Engine RGB, un motore di calcolo potenziato che gestisce in tempo reale la luminosità, il contrasto e la fluidità dei movimenti. L'adozione di pannelli con trattamento antiriflesso avanzato assicura una resa ottimale in ogni condizione di illuminazione, rendendo questi modelli adatti ai soggiorni moderni dove la luce naturale spesso compromette la qualità dell'immagine. L'esperienza immersiva viene completata da un comparto sonoro curato in collaborazione con Devialet, garantendo una resa acustica potente e definita, coerente con le ambizioni premium della gamma. Oltre ai display tradizionali, la visione di Hisense si estende al proiettore laser XR10 con tecnologia TriChroma, capace di generare immagini fino a 300 pollici per configurazioni domestiche di scala cinematografica. Il lancio commerciale, previsto tra la fine del primo e l'inizio del secondo trimestre del 2026, si inserisce in una cornice temporale strategica che precede i grandi appuntamenti sportivi dell'anno, inclusa la FIFA World Cup, consolidando il ruolo del brand come partner tecnologico di riferimento per l'intrattenimento globale.
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Hisense cala l’asso del laser e ridisegna il salotto al CES 2026
(Adnkronos) - A oltre dieci anni dal debutto del suo primo proiettore laser, Hisense torna al CES di Las Vegas consolidando una leadership tecnologica che ha trasformato radicalmente la fruizione dei contenuti multimediali tra le mura domestiche. La visione presentata per il 2026 non si limita al semplice incremento delle prestazioni, ma punta a un’integrazione profonda del colore e della modularità, confermando quanto l’investimento iniziato nel 2014 e accelerato nel 2019 con il sistema TriChroma sia oggi il pilastro portante della crescita globale del marchio. Il passaggio dai display tradizionali alle soluzioni di proiezione evolute ha permesso di superare i vincoli dimensionali, offrendo oggi una gamma di prodotti capaci di coprire superfici dai 65 fino ai 300 pollici. Il protagonista della nuova line-up è il modello XR10, un dispositivo che mira a conciliare l’ingombro ridotto con prestazioni di livello professionale. Equipaggiato con il motore digitale LPU 3.0 e una sorgente luminosa RGB tripla, questo proiettore raggiunge una luminosità di 6.000 lumen ANSI, un valore che ne garantisce l’efficacia anche in condizioni di luce ambientale sostenuta. L’adozione di un sistema di raffreddamento a liquido microcanale e di un’ottica composta da sedici lenti in vetro permette di mantenere la stabilità cromatica e termica, mentre la tecnologia IRIS regola automaticamente l’esposizione per ottimizzare il contrasto. La versatilità è garantita da uno zoom ottico esteso e da un sistema di rilevamento intelligente con quattro fotocamere, che semplifica la calibrazione dell’immagine anche in installazioni angolate. Parallelamente, il modello PX4-PRO evolve l’eredità dei proiettori a ottica ultra-corta, proponendosi come soluzione ideale per chi ricerca l’impatto cinematografico senza la necessità di locali dedicati. Caratterizzato dalla certificazione IMAX Enhanced e da una luminosità di 3.500 lumen ANSI, il dispositivo integra la tecnologia TriChroma per garantire una fedeltà cromatica elevata e neri profondi. Grazie a un design compatto e a una latenza ridotta, il PX4-PRO si adatta sia alla visione di pellicole in 4K sia alle esigenze del gaming moderno, proiettando immagini fino a 200 pollici a ridosso della parete. L’offerta Hisense per il 2026 riflette un approccio che unisce l’innovazione ingegneristica a una progettazione orientata all’utente finale. Attraverso il perfezionamento del colore multi-primario e l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale per la correzione dell’immagine, Hisense punta a rendere l’intrattenimento su grande scala un’esperienza più flessibile e accessibile. La direzione intrapresa suggerisce un futuro in cui la televisione non è più un oggetto statico e vincolato a un pannello fisico, ma uno strumento capace di adattarsi allo spazio e allo stile di vita dei consumatori, mantenendo standard qualitativi precedentemente riservati solo alle sale cinematografiche.
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Hisense, l'intelligenza artificiale riscrive le regole della domotica
(Adnkronos) - Al CES 2026 di Las Vegas, Hisense delinea il futuro dell'abitare automatizzato attraverso un’evoluzione radicale della piattaforma ConnectLife. Non si tratta più di semplici elettrodomestici connessi, ma di un ecosistema governato da assistenti virtuali specializzati che apprendono le abitudini dell’utente per gestire in autonomia ogni aspetto della vita domestica. Dalla climatizzazione che si adatta alla qualità dell’aria e alla presenza di persone nelle stanze, fino ai sistemi di lavanderia capaci di riconoscere i tessuti, l’obiettivo è la totale scomparsa della complessità operativa. L’apertura allo standard Matter e la piena compatibilità con l’universo Google Home posizionano il brand come un hub centrale capace di dialogare con migliaia di dispositivi di terze parti. La cucina diventa il cuore tecnologico dell'abitazione con la serie ConnectLife Hub, dove il frigorifero assume il ruolo di centrale operativa grazie a un doppio schermo ad alta risoluzione. L’integrazione di un assistente culinario basato su intelligenza artificiale permette di coordinare la preparazione dei pasti, suggerendo ricette in base agli ingredienti disponibili e impostando automaticamente i parametri dei forni smart. Questa sinergia si estende al nuovo piano cottura a induzione e alla lavastoviglie S7, la quale sfrutta la tecnologia AI Super Wash per calcolare autonomamente la quantità di detergente e la temperatura necessaria, comunicando con gli altri dispositivi per ottimizzare il ciclo di lavaggio in base al tipo di residui prodotti durante la cottura. La modularità e l'efficienza degli spazi rappresentano l'altro pilastro della strategia presentata a Las Vegas. La linea PureFit propone soluzioni a incasso dal design estremamente sottile, ideali per i contesti urbani moderni, senza rinunciare a tecnologie di conservazione avanzate come il raffreddamento metal-tech e i sistemi antibatterici. La stessa filosofia guida il segmento laundry, dove spicca la X-Zone Master, un sistema di lavaggio componibile unico nel suo genere. Questa struttura permette di aggiungere mini-moduli indipendenti all’unità principale, consentendo di trattare simultaneamente carichi differenti come capi sportivi, abbigliamento per neonati o accessori per animali, mantenendo una silenziosità operativa paragonabile a un sussurro. Infine, il design incontra la funzionalità nella serie Roman Holiday, una soluzione all-in-one che richiama l’estetica retro e l’artigianato classico pur nascondendo un cuore tecnologico d’avanguardia. Grazie alla profondità ridotta, il dispositivo si integra anche negli ambienti più angusti, gestendo interamente il ciclo di lavaggio, asciugatura e igienizzazione tramite sensori intelligenti. Con queste innovazioni, Hisense trasforma l’elettrodomestico da strumento passivo a partner attivo della quotidianità, puntando su una connettività che non è più un’opzione aggiuntiva, ma la base strutturale di una casa realmente intelligente e autosufficiente.
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Climatologia spaziale: il metodo italiano per prevedere i brillamenti solari
(Adnkronos) - La protezione delle infrastrutture tecnologiche terrestri e orbitali ha compiuto un significativo passo in avanti grazie ai risultati del progetto SunDish. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports, ha dimostrato come l'osservazione del Sole ad alte frequenze radio tramite i radiotelescopi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) possa prevedere i brillamenti solari (flare) con un elevato tasso di successo. Questa nuova metodologia si affianca ai sistemi basati sull'intelligenza artificiale, offrendo un indicatore fisico diretto dei processi magnetici solari.
I brillamenti solari sono massicci rilasci di energia che, viaggiando alla velocità della luce, raggiungono la Terra in circa otto minuti, interferendo potenzialmente con i satelliti GPS e le comunicazioni radio. La ricerca, coordinata dall'astrofisica Sara Mulas, ha individuato nelle anomalie delle onde radio un precursore affidabile di tali eventi.
Attraverso l'analisi di 450 mappe solari effettuate tra il 2018 e il 2023 in banda K (18-26 GHz), è stato osservato il fenomeno del "flattening spettrale". In condizioni di quiete, lo spettro radio solare appare ripido; tuttavia, l'emersione di intensi campi magnetici nella cromosfera provoca un appiattimento della curva spettrale. Secondo i dati raccolti, questa anomalia si manifesta fino a 30 ore prima del brillamento nell'89% dei casi analizzati
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Il monitoraggio costante è stato reso possibile grazie a due grandi infrastrutture italiane: il Grueff Radio Telescope di Medicina (Bologna) e il Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio (Cagliari). Inizialmente, puntare tali antenne verso il Sole era considerato rischioso per la stabilità dei ricevitori a causa dell'intenso calore.
Simona Righini, tecnologa dell'INAF, ha spiegato come è stato superato il limite tecnico: ”Insieme agli ingegneri, abbiamo effettuato test e dimostrato che, grazie all'impiego di opportuni attenuatori, il segnale del Sole si poteva maneggiare senza problemi.” Questo adattamento ha trasformato i radiotelescopi in strumenti fondamentali per la meteorologia spaziale (space weather), con prospettive di estendere le osservazioni fino a 100 GHz. L’importanza del progetto risiede nella capacità di mitigare le minacce alle reti tecnologiche moderne. Oltre ai brillamenti, l'attività solare può innescare espulsioni di massa coronale (CME), nubi di plasma che causano tempeste geomagnetiche. Mentre i brillamenti colpiscono la Terra quasi istantaneamente, le CME impiegano ore o giorni, offrendo una finestra temporale per la messa in sicurezza dei sistemi se correttamente anticipate.
Alberto Pellizzoni, coordinatore di SunDish, evidenzia il potenziale futuro della ricerca: ”L’inclusione di ulteriori parametri [...] potrebbe portare la precisione fino al 97%, aprendo prospettive concrete per l’integrazione di questa metodologia nei futuri sistemi operativi di meteorologia spaziale.” L'obiettivo a lungo termine è la transizione verso il progetto Solaris, che mira ad assicurare una raccolta dati continua per una protezione costante delle reti elettriche e dei sistemi di navigazione globali.
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Influenza: freddo e bambini, cosa fare davvero? I consigli dei medici anti-fake news
(Adnkronos) - Con l’arrivo dell’inverno, molti genitori cercano di proteggere i figli dal freddo limitando le uscite all’aperto e coprendoli con cappelli, guanti e giacche molto pesanti. Ma è davvero il freddo a far ammalare i bambini? E tenerli in casa è la scelta migliore? Siamo sicuri sia il freddo a farci ammalare? Secondo i medici anti-fake news del portale 'Dottore, ma è vero che...?', curato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) "le cose non stanno così". A chiarirlo è Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) - si legge sul sito - che in una recente intervista ha spiegato come le basse temperature", da sole, "non rappresentino un pericolo per la salute dei più piccoli. Con le giuste precauzioni, anche i bambini piccoli possono e devono uscire all’aperto. Mi spaventa di più che i più piccoli - ha spiegato Agostiniani - siano tenuti a lungo in ambienti chiusi, spesso troppo riscaldati, con temperature superiori ai 20 gradi: una condizione poco fisiologica in inverno". Molti genitori sono convinti che le malattie invernali dipendano dal freddo o dagli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno. Gli studi scientifici, al contrario - rimarcano gli esperti anti bufale - mostrano invece che le infezioni respiratorie aumentano in autunno e in inverno per un altro motivo: la stagionalità dei virus respiratori: si trasmettono soprattutto attraverso minuscole goccioline di saliva che emettiamo parlando, respirando, tossendo o starnutendo. Queste goccioline piene di germi restano sospese nell’aria e si concentrano maggiormente negli ambienti chiusi, soprattutto se non areati. Non a caso, la via di trasmissione più comune delle infezioni nei bambini è quella aerea. Più tempo si trascorre in spazi chiusi e affollati – come case, scuole o palestre – maggiore è la probabilità di ammalarsi. Contrariamente a quanto si pensa - secondo gli esperti di 'Dottore è vero che?' - gli spazi aperti sono spesso più sicuri. All’esterno le persone sono più distanziate, l’aria diluisce e allontana rapidamente le goccioline infette e il sole svolge un’importante azione disinfettante e 'antibiotica': i raggi solari diretti riducono la sopravvivenza di molti germi e virus. Inoltre, l’aria fredda e umida è meno favorevole ai virus rispetto a quella secca degli ambienti riscaldati, che può indebolire le difese naturali delle vie respiratorie, come le ciglia che aiutano a eliminare i microrganismi. Ma come vestire il bambino? La regola d’oro è semplice: vestirli a strati - raccomandano i medici anti fake news - In questo modo è facile aggiungere o togliere indumenti in base alla temperatura e all’attività svolta. Nelle giornate più fredde sono utili cappello, sciarpa e guanti, ma senza eccessi. "Viviamo in un Paese mediterraneo, non in condizioni climatiche estreme – ricorda Agostiniani –. A volte vedo bambini vestiti come se dovessero andare a sciare in città. Così si rischia l’effetto opposto: il bambino suda, si scalda troppo e invece di proteggerlo dal freddo lo metto a disagio". Anche il gioco all’aperto è essenziale per la loro salute fisica e mentale: "favorisce lo sviluppo motorio, stimola le capacità cognitive ed emotive e aiuta a imparare le regole della vita sociale - scrivono gli esperti -. Il freddo non riduce il bisogno dei bambini di muoversi e giocare. Anzi". Correre, saltare, camminare e giocare all’aria aperta permettono ai bambini – soprattutto in età prescolare – di sviluppare i grandi muscoli e competenze fondamentali per la vita quotidiana. In spazi chiusi e limitati tutto questo è più difficile. Gli esperti sottolineano che "una scarsa esposizione all’ambiente esterno", soprattutto "nei primi 18 mesi di vita", "può presentare dei limiti per il normale sviluppo motorio e mentale del bambino".
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Influenza, in 7 giorni ancora calo infezioni respiratorie a 803mila
(Adnkronos) - L'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 29 dicembre al 4 gennaio, è stata pari a 14,1 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 14,5. Secondo l'ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi dall'Istituto superiore di sanità (Iss), "sono stati stimati circa 803mila nuovi casi" in 7 giorni, con un totale da inizio sorveglianza di circa 7,5 milioni". L'incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia d'età 0-4 anni, con circa 37 casi per 1.000 assistiti. L'intensità è molto alta in Campania, alta in Sicilia e nelle Marche, media in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia e Umbria mentre è bassa in tutte le altre. Tuttavia l'Iss precisa che "i dati riportati questa settimana, in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei virus influenzali a causa di una possibile riduzione nel numero di visite e dati trasmessi in concomitanza con le festività natalizie". Intanto però si rileva anche che "la flessione nella curva che vediamo in queste settimane sembra essere più evidente di quella degli anni scorsi nello stesso periodo", commentano gli esperti Iss del dipartimento di Malattie infettive. Il picco potrebbe essere stato raggiunto? "Bisognerà attendere il prossimo bollettino - puntualizzano gli esperti - per capire se continuerà l'andamento discendente o se i casi torneranno a salire, e in questo secondo caso se supereranno i livelli toccati nelle scorse settimane". Nella prima settimana 2026-01, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 17%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 40,5%, prosegue il bollettino RespiVirNet. La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 52 (22-28 dicembre, ultimi dati consilidati) simile rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09 e gli esperti segnalano che "la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate". Ma quale virus influenzale sta circolando di più in Italia? Dalla caratterizzazione dei virus influenzali, emerge che nella comunità la percentuale di virus A H3N2 risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A H1N1 pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A H3N2. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento in corso dall'inizio della sorveglianza evidenziano che tra i ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell'ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali.
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2025 da record per Polestar, vendite oltre quota 60 mila unità
(Adnkronos) - Grazie a un quarto trimestre con vendite retail pari a 15.608 vetture a livello globale (+27% annuo), Polestar ha chiuso il 2025 con il record di 60.119 unità vendute, con una crescita del 34% rispetto al 2024. Lo sottolinea anche il Ceo Michael Lohscheller, che parla "del miglior anno di sempre per Polestar, nonostante un contesto esterno ancora complesso e condizioni di mercato impegnativi. Stiamo guadagnando quote e superando nelle vendite molti marchi storici in diversi mercati europei chiave. Un risultato che riflette l’espansione della nostra rete commerciale, cresciuta di oltre il 50% nel corso dell’anno, una gamma modelli attrattiva e il lavoro del team.” Quanto al nostro paese Elettra Benelli, Managing Director del marchio in Italia, osserva come anche sul nostro mercato "Polestar prosegue il percorso di crescita, con +65% di auto vendute rispetto all’anno precedente. Continuiamo a concentrarci sul rendere l’esperienza del brand sempre più accessibile e diretta attraverso un continuo sviluppo della rete dei Polestar Space. La presenza di una rete diffusa sul territorio, un’offerta chiara e la presenza di servizi dedicati alla mobilità elettrica sono alla base dei risultati ottenuti e di quelli che vogliamo ancora raggiungere”.
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Il ritorno della Megaevoluzione: annunciata la nuova espansione del GCC Pokémon
(Adnkronos) - Il Gioco di Carte Collezionabili (GCC) Pokémon si appresta a vivere una trasformazione strutturale. The Pokémon Company International ha ufficializzato, per mezzo di una nota ufficiale, il lancio di Megaevoluzione - Equilibrio Perfetto, espansione che segna il ritorno di una delle meccaniche più amate dai giocatori, aggiornata agli standard attuali del gioco. Disponibile dal 27 marzo 2026, il set si posiziona come il punto di congiunzione tra il gioco da tavolo e l'attesissimo titolo videoludico Leggende Pokémon: Z-A, ambientando le proprie dinamiche nella cornice urbana di Luminopoli. La novità più rilevante è l'introduzione di quattro Pokémon-ex Megaevoluzione inediti, che faranno il loro esordio assoluto nel GCC: Mega Zygarde-ex, Mega Starmie-ex, Mega Clefable-ex e Mega Skarmory-ex. Queste carte rappresentano un elemento di "alto rischio e alta ricompensa" all'interno dei mazzi competitivi. Caratterizzate da un elevato numero di Punti Salute (PS) e attacchi capaci di generare danni ingenti, le Megaevoluzioni impongono una gestione strategica oculata: la loro messa fuori combattimento (KO) concede infatti all'avversario ben tre carte Premio, modificando radicalmente il ritmo della partita. L'espansione Equilibrio Perfetto si preannuncia particolarmente ricca di contenuti sia per i collezionisti sia per i giocatori, proponendo un set variegato che include nove Pokémon-ex standard affiancati da quattro potenti varianti Mega, oltre a undici carte rare illustrazione di Pokémon fortemente focalizzate sul design artistico. L'offerta si completa con diciotto carte in versione ultrarara, che comprendono sia creature sia supporti Allenatore, e sei versioni rare illustrazione speciale che rappresentano il vero vertice estetico e qualitativo dell'intero set. Il debutto dell'espansione avverrà attraverso una serie di fasi progressive coordinate dal programma Play! Pokémon:
14 marzo 2026: inizio dei tornei prerelease presso i rivenditori indipendenti autorizzati, offrendo ai giocatori la possibilità di testare le nuove carte in anteprima.
26 marzo 2026: lancio globale sulla piattaforma digitale GCC Pokémon Live (disponibile per iOS, Android, macOS e Windows).
27 marzo 2026: distribuzione ufficiale presso i rivenditori di tutto il mondo in buste di espansione, set Allenatore Fuoriclasse e collezioni speciali. L'integrazione tra fisico e digitale sarà supportata da bonus in-game per gli utenti dell'app, consolidando l'ecosistema cross-platform di The Pokémon Company.
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