Cardiff frena i SUV, i veicoli di grandi dimensioni sono altamente inquinanti
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Cardiff cambia passo e mette il freno ai giganti della strada. Dopo l’approvazione del nuovo piano decennale per la sosta, chi guida SUV e veicoli di grandi dimensioni dovrà presto fare i conti con tariffe più alte per il parcheggio residenziale. La misura, che fa di Cardiff la prima città del Regno Unito ad adottare una politica di questo tipo, mira a premiare la mobilità sostenibile e a ridurre l’impatto ambientale dei mezzi più pesanti. Nel dettaglio, chi possiede un’auto sopra le 2,4 tonnellate dovrà pagare un sovrapprezzo per il permesso di sosta, mentre i veicoli oltre le 3,5 tonnellate non potranno più ottenerlo. Anche i conducenti di auto diesel dovranno affrontare un supplemento, pensato per incoraggiare la transizione verso veicoli meno inquinanti. Il piano prevede inoltre nuovi permessi per operatori sanitari e caregiver, la suddivisione della città in tre nuove zone e la graduale abolizione dei permessi per i residenti nel centro storico. E in Italia? Alcune città, come Milano e Bologna, stanno già sperimentando politiche simili, con restrizioni e tariffe differenziate in base alle emissioni e alle dimensioni del veicolo. Cardiff, però, segna un passo ulteriore: legare il costo della sosta al peso dell’auto. Un criterio che chissà potrebbe presto arrivare anche sulle nostre strade.
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Ferrari SC40: quando il mito incontra l’unicità
(Adnkronos) - A Maranello si celebra un nuovo capitolo dell’eccellenza su misura. È stata svelata la Ferrari SC40, nuova creazione della serie One-Off del programma Progetti Speciali.
Disegnata dal Centro Stile Ferrari sotto la direzione di Flavio Manzoni, la SC40 nasce sulla base tecnica della 296 GTB, dalla quale eredita telaio, impostazione e motore V6 centrale-posteriore. Il nome SC40 è un tributo esplicito alla F40, l’icona senza tempo presentata nel 1987. Le linee tese e squadrate della storica supercar vengono reinterpretate in chiave contemporanea, fondendosi con superfici più morbide e dinamiche che donano alla nuova Ferrari un’identità inedita e personale. La Ferrari SC40 si distingue per il suo design industriale: geometrie precise, volumi muscolosi e proporzioni che raccontano potenza e controllo. Il lungo muso affilato e lo sbalzo posteriore compatto trovano equilibrio nell’ala fissa posteriore Il motore V6 ibrido è esaltato da eleganti louvres in Lexan fumé, che donano trasparenza e profondità visiva, mentre i doppi scarichi centrali in titanio e carbonio, realizzati con additive manufacturing, ribadiscono la cura maniacale del dettaglio. Internamente l’abitacolo è un omaggio alla matericità della F40 ma con un uso prezioso di rivestimenti in Alcantara Charcoal e tessuto tecnico Jacquard rosso che aggiungono una nota contemporanea e raffinata. Nota sul colore, il nuovo Bianco SC40 è statocreato esclusivamente per questo modello rendendola ancora più unica. Sarà possibile ammirare il modello di stile della vettura presso il Museo Ferrari di Maranello a partire da questo sabato 18 ottobre.
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Neopatentati: 1 milione di genitori pronti a cambiare auto
(Adnkronos) - In Italia quando un figlio prende la patente a cambiare è spesso anche l'auto. Secondo una recente indagine commissionata da Facile.it e condotta dall’istituto mUp Research, sono quasi 1,1 milioni i genitori italiani che dichiarano di dover cambiare automobile perché la potenza del veicolo di famiglia è troppo elevata per essere guidata da un neopatentato, come previsto dal Codice della Strada aggiornato nel 2024. Il fenomeno coinvolge circa il 18,6% delle famiglie italiane, ma con forti differenze territoriali. Nel Nord Est, dove le auto di piccola cilindrata sono più diffuse, la quota di genitori intenzionati a sostituire l’auto scende al 10,3%. Al contrario, nel Mezzogiorno il dato cresce fino a toccare quasi il 24%. Non tutti, però, si preparano al cambio. Il 32,6% dei genitori dichiara che non sarà necessario acquistare un’altra automobile perché quella attuale rientra nei limiti di potenza consentiti ai neopatentati. Il dato cresce tra le madri, dove la percentuale arriva al 38,8%, e nelle piccole realtà urbane, dove la tradizione dell’utilitaria compatta resta fortemente radicata. Infine, circa un milione di genitori ha scelto una strada intermedia: acquistare un’auto per il figlio o la figlia, senza rinunciare alla propria. Una decisione che, oltre a riflettere l’indipendenza dei nuovi guidatori, racconta anche un’evoluzione culturale: la famiglia italiana resta unita, ma con due volanti invece di uno solo.
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L'economia a bassa quota è il nuovo motore di sviluppo cinese
(Adnkronos) - La Cina sta vivendo una rapida espansione della sua economia a bassa quota, un modello futuristico che si sta integrando progressivamente nella vita quotidiana e che promette di trasformare profondamente settori strategici come il soccorso di emergenza, la logistica con droni, l’ispezione delle infrastrutture energetiche e il turismo aereo. Il dinamismo del comparto è emerso chiaramente durante il Forum per lo Sviluppo degli Elicotteri 2025, evento centrale del 7° Expo Internazionale di Elicotteri della Cina (Tianjin), organizzato dall’Aviation Industry Corporation of China (AVIC). L’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto sta ridefinendo le industrie tradizionali, migliorandone l’efficienza anche in condizioni estreme. Nel cantiere fotovoltaico di Gansu, nel nord-ovest del Paese, i droni vengono già utilizzati per raccogliere immagini ad alta risoluzione e rilevare difetti come danni ai pannelli o punti caldi, raggiungendo una precisione superiore al 95%. L’ascesa del settore è perfettamente allineata con le priorità strategiche nazionali. L’economia a bassa quota è stata citata per la prima volta nel Rapporto di lavoro del Governo cinese 2024, accanto alla biofabbricazione e all’economia spaziale commerciale, come nuovo motore di crescita del Paese. La Terza Sessione Plenaria del 20° Comitato Centrale del PCC ha poi definito una roadmap precisa per lo sviluppo dell’aviazione generale e dell’economia a bassa quota, delineando obiettivi di lungo periodo per l’intero ecosistema. Le prospettive di crescita sono notevoli. Secondo la Civil Aviation Administration of China (CAAC), il valore complessivo dell’industria raggiungerà circa 200 miliardi di euro nel 2025 (pari a 1,5 trilioni di yuan) e supererà i 450 miliardi di euro entro il 2035 (3,5 trilioni di yuan). Un segnale di fiducia che conferma la centralità di questo comparto nell’evoluzione dell’industria cinese, se si tiene da conto che quasi tutte le amministrazioni provinciali hanno già integrato l’economia a bassa quota nelle proprie strategie di sviluppo. Hangzhou ha identificato l’aviazione e il traffico a bassa quota come una delle cinque industrie pionieristiche del futuro, mentre Wuhan punta a costruire 1.000 hangar per droni e un sistema di gestione integrato entro il 2030. Gli elicotteri continuano a rappresentare un pilastro fondamentale di questa nuova economia, come sottolineato da Gong Quan, direttore generale della China Flying Dragon General Aviation Co.: "Gli elicotteri di produzione nazionale hanno già dimostrato un’elevata affidabilità in diversi scenari, ma il futuro passerà attraverso la creazione di sistemi cooperativi uomo-macchina (“manned-unmanned collaborative systems”) per operazioni complesse come i salvataggi."
Parallelamente, gli aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) stanno emergendo come la prossima frontiera della mobilità aerea urbana. Secondo Liu Wenqi, vicedirettore progettista dell’AVIC China Helicopter Research and Development Institute, "gli eVTOL eccellono in termini di eco-compatibilità, sicurezza, silenziosità e convenienza, promettendo un’ampia gamma di applicazioni future”. Verso un ecosistema industriale integrato Gli esperti del settore sollecitano una collaborazione intersettoriale per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture, della ricerca e sviluppo e dei nuovi ecosistemi operativi, con l’obiettivo di trasformare il potenziale dell’economia a bassa quota in produttività reale. Un obiettivo ambizioso, ma coerente con la visione di Pechino: unire tecnologia, sostenibilità e innovazione per creare una nuova frontiera economica nel cielo cinese.
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Comuni abitudini che falsano esami e test, medici svelano quali sono
(Adnkronos) - Un esame del sangue o delle urine con risultati anomali che ci fa sobbalzare dalla sedia e chiamare subito il medico. Magari scattano approfondimenti, quindi altri esami anche più invasive, per scoprire poi che c'era qualcosa che ha falsato il primo test facendo sballare i valori. Dietro potrebbero esserci abitudini potenzialmente pericolose che un gruppo di esperti ha svelato. "Mangiare un bagel con i semi di papavero prima di un esame delle urine - spiegano i medici al 'Daily Mail' - o usare un assorbente interno prima di un Pap test, sono azioni apparentemente banali che possono portare a risultati negativi dei test antidroga o alla mancata diagnosi di un tumore, rispettivamente". Secondo Pamela Tambini, direttrice medica di Engage Wellness (Massachusetts): "Mangiare un muffin ai semi di papavero prima di un esame delle urine può falsare i risultati del test antidroga poiché i semi di papavero contengono tracce di oppiacei, in particolare alcaloidi della morfina e della codeina, che possono essere presenti nelle urine fino a 48 ore". Tambini sconsiglia "di usare assorbenti interni, lubrificanti o creme vaginali nei due giorni precedenti il Pap test", una procedura di screening per il cancro cervicale, il papillomavirus umano (Hpv). "Gli assorbenti interni prima di un Pap test possono oscurare le cellule cervicali o alterare il pH della zona e rendere difficile la rilevazione di anomalie o dell'Hpv". Ci sono poi le salviette umide per pulire le mani che possono interferire con le misurazione della glicemia. "Se imbevute di alcol o da altre sostanze, che possono contenere zuccheri, interferiscono con il glucometro, portando a risultati falsamente elevati", ha spiegato Jonathan Spages, medico dell'Advanced Natural Health Center in Florida, che ha avuto in cura un paziente diabetico che aveva delle misurazione anomale e poi ha scoperto la causa. La Mayo Clinic raccomanda di attendere che la pelle si asciughi completamente dopo aver utilizzato le salviette imbevute di alcol prima di misurare la glicemia. E' meglio non andare dall'estetista prima di fare la pulsossimetria, un esame non invasivo che vede l'uso di un sensore sul dito che misura la saturazione di ossigeno nel sangue, "lo smalto scuro o le unghie finte assorbono la luce dal sensore a infrarossi del pulsossimetro, impedendogli di leggere accuratamente i livelli di ossigeno", avvertono i medici.
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Colletta Alimentare, si parte dalla Casa di Reclusione Milano Opera
(Adnkronos) - Parte dalla Casa di reclusione di Milano Opera il cammino verso la Giornata nazionale della colletta alimentare, che si terrà il prossimo sabato 15 novembre in tutta Italia. Un luogo simbolico per lanciare un’iniziativa che, da 29 anni, coinvolge milioni di persone in un gesto semplice e condiviso di solidarietà: donare parte della propria spesa per chi è in difficoltà. La scelta del carcere di Opera come sede dell’evento di lancio non è casuale: rappresenta il valore educativo e rigenerativo della Colletta, capace di raggiungere e coinvolgere tutti, anche chi vive situazioni di fragilità e restrizione. Da oltre 15 anni, infatti, la Colletta Alimentare è presente anche negli istituti penitenziari, grazie all’iniziativa di associazioni quali Incontro e Presenza, il cui presidente Fabio Romano ha ricordato che nel 2024 hanno aderito circa 40 carceri in tutta Italia, dove le persone detenute hanno potuto contribuire acquistando e donando alimenti, diventando parte attiva di una catena di bene che unisce chi dona e chi riceve. Nel suo intervento ha raccontato alcune testimonianze raccolte nelle scorse edizioni: “Quando arriva un’iniziativa come questa, ti senti preso sul serio da qualcuno. Non è solo il non sentirsi dimenticati: è capire che anche da qui dentro possiamo fare qualcosa di buono per gli altri. Possiamo dimostrare a chi è fuori che siamo capaci di gesti generosi. E quando ti senti guardato così - non per quello che hai sbagliato, ma per quello che puoi ancora dare - cominci a credere che è possibile, e persino bello, vivere in un altro modo” e ancora “Il carcere e la Colletta sono diventati per me l’occasione per ritrovare speranza e provare a dare un senso a tutto, anche al carcere”. Un gesto che è reso possibile dalla collaborazione delle istituzioni penitenziarie, come ricordato da Incoronata Corfiati, primo dirigente di polizia penitenziaria provveditorato regionale Lombardia che ha voluto sottolineare come la Colletta Alimentare è un’occasione preziosa per far conoscere la realtà penitenziaria al mondo esterno e offrire un esempio positivo di vicinanza verso chi vive situazioni di fragilità. Un impegno condiviso, quello della Colletta Alimentare, che unisce mondi diversi in un’unica rete solidale. E' proprio in questa alleanza che si riconosce il senso più profondo dell’iniziativa, come sottolinea Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS: “La Colletta Alimentare è un’iniziativa di sensibilizzazione contro la povertà alimentare e un gesto educativo semplice e accessibile a tutti. In un momento in cui cresce la domanda di aiuto - con i recenti dati Istat che ci dicono che nel nostro Paese 5,7 milioni di persone (9,8%) di cui 1,28 sono minori e 2,2 milioni famiglie (8,4%) vivono in povertà assoluta - la Colletta Alimentare diventa ancora più preziosa, perché permette a ciascuno di sentirsi utile per gli altri. È un gesto semplice alla portata di tutti e la partecipazione delle persone detenute testimonia che è un gesto che può generare valore e speranza, anche nei luoghi dove la vita appare più difficile”. Un messaggio ripreso anche dal vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, avvocato Fabio Pinelli che sottolinea la valenza rieducativa dell’iniziativa: “C’è una tendenza sbagliata a considerare la detenzione come qualcosa che non riguarda la società civile, come se il carcere fosse un luogo da rimuovere mentalmente, estraneo alla comunità. Invece il carcere ne è parte integrante: è un luogo dove i principi costituzionali devono trovare piena attuazione e dove la rieducazione può diventare concreta solo attraverso un rapporto virtuoso tra il dentro e il fuori. Iniziative come la Colletta Alimentare, presentata oggi, restituiscono valore a quel legame, coinvolgendo non solo i detenuti ma anche l’intero mondo carcerario - dalla polizia penitenziaria agli educatori - in un percorso comune. E' un segnale importante: si può scontare una pena senza essere esclusi dalla società civile”. Anche Mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, ha ricordato che “è un segno potente vedere nascere da un luogo complesso e doloroso, un’opera di bene così concreta: dimostra che anche un gesto semplice può riaccendere legami umani e sociali, di cui le nostre città hanno oggi profondo bisogno. Vorrei che da qui partisse un messaggio per tutti: sconfiggiamo la tristezza di un mondo chiuso in sé stesso. Nel cuore di ciascuno c’è una scintilla di bene, capace di riaccendere l’amore anche nei luoghi più oppressi. Da qui può ripartire la speranza: si può rinascere, tutti, nessuno escluso”. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare rappresenta per la Fondazione Banco Alimentare l’appuntamento cardine dell’anno, sia per il valore ideale che operativo. Organizzata e coordinata da Fondazione Banco Alimentare con il contributo indispensabile delle Organizzazioni Banco Alimentare territoriali, la Colletta mobilita ogni novembre circa 160.000 volontari presso 12.000 punti vendita della grande distribuzione organizzata, invitando i cittadini a donare parte della propria spesa. Nel 2024 sono state raccolte 7.900 tonnellate di alimenti distribuite poi a oltre 7.600 strutture caritative che aiutano 1.755.000 persone in difficoltà in tutta Italia.
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Osservatorio Angi: IA e VR creano nuove professioni per la leadership digitale italiana
(Adnkronos) - Il Presidente dell'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), Gabriele Ferrieri, è intervenuto questa mattina alla trasmissione "Agorà" su Rai Tre per commentare il successo della IV edizione dell'AI & VR Festival Multiverse World e delineare il ruolo cruciale dell'innovazione digitale nel futuro del Paese. L'intervento ha posto l'accento sull'impiego etico dell'intelligenza artificiale (IA) e sui benefici che questa tecnologia può apportare alla società. Ferrieri ha lodato l'evento di Torino, sottolineando come l'iniziativa abbia rafforzato il messaggio di potenziale leadership italiana nel settore digitale. "È stata un’edizione straordinaria, molto partecipata. Abbiamo saputo costruire un percorso di valore che ha messo al centro il tema dell’innovazione, del digitale e delle nuove tecnologie, dimostrando come queste possano essere davvero di supporto al benessere della cittadinanza, al servizio delle imprese e alla valorizzazione dei territori." Il Presidente ANGI ha evidenziato come la collaborazione tra settore pubblico e privato sia stata fondamentale per il risultato: "Il connubio fondamentale è stato quello rinnovato del partenariato pubblico-privato, che ha permesso di creare un importante dialogo tra imprese, istituzioni e territori — in particolare la città di Torino e la Regione Piemonte... La partecipazione e le testimonianze hanno dimostrato che l’Italia può essere leader in questa importante transizione digitale, considerando anche i tanti giovani talenti che abbiamo il piacere di rappresentare." Una delle aree dove l'IA è destinata a generare i maggiori benefici è il settore sanitario. Ferrieri ha illustrato la capacità predittiva degli algoritmi, che possono analizzare la storia clinica e le condizioni attuali di un paziente o di un atleta per valutarne non solo la situazione presente, ma anche quella futura. "L’intelligenza artificiale, attraverso i suoi algoritmi, ha la capacità di leggere la situazione presente ma anche di prevedere quella futura, grazie a una vera e propria azione predittiva. Questo consente, da un lato, di rendere più efficienti le terapie farmacologiche o gli interventi mirati al benessere psicofisico e, dall’altro, di individuare potenziali patologie nel tempo..." Questo strumento di grande efficacia si applica al campo della salute, dello sport e del benessere, permettendo l'intervento con terapie più adeguate per salvaguardare la salute.Ferrieri ha riconosciuto che le paure legate all'intelligenza artificiale sono "un sentimento comprensibile", sottolineando la necessità di un approccio etico e la definizione di limiti chiari nel suo utilizzo. Tuttavia, ha invitato a guardare ai benefici concreti: "D’altro canto, però, i dati dimostrano come l’AI possa rappresentare un valore aggiunto, non solo nell’efficientamento del mondo del lavoro, ma anche in molti aspetti della vita quotidiana." A sostegno di questa visione propositiva, sono stati citati i dati dell'Osservatorio ANGI, che evidenziano come l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale (VR) favoriscano la creazione di nuove competenze e professioni. Queste figure sono spendibili all'interno delle aziende sia per chi intraprenda un percorso manageriale sia imprenditoriale.
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Cybersecurity: il primato di Fata Informatica nelle certificazioni di qualità
(Adnkronos) - La certificazione delle competenze professionali in cybersecurity è diventata un imperativo strategico. Fata Informatica si posiziona come un unicum nel panorama italiano. La società è infatti l'unico organismo italiano a rilasciare certificazioni in ambito cybersecurity accreditate da Accredia secondo la rigorosa norma ISO/IEC 17024:2012. Tale accreditamento conferisce ai titoli rilasciati un valore legale e tecnico oggettivo e verificabile, essenziale sia a livello nazionale che internazionale. Le qualifiche professionali rilasciate da Fata Informatica spaziano da figure altamente tecniche a ruoli di indirizzo strategico, includendo: Ethical Hacker, Digital Forensic Expert, SOC Specialist e Information Security Officer (CISO).
Queste certificazioni non sono semplici titoli formali: esse sono basate su norme tecniche UNI e risultano allineate al quadro europeo delle competenze ICT (e-CF). Questo allineamento garantisce che le competenze certificate abbiano un riconoscimento effettivo, soddisfando i requisiti richiesti dalle pubbliche amministrazioni e dalle stazioni appaltanti nell'ambito di bandi e gare, oltre a essere riconosciute dalla Legge 4/2013. Le certificazioni rappresentano, quindi, uno strumento concreto che offre ai professionisti un vantaggio competitivo e, al contempo, garantisce alle organizzazioni di affidarsi a figure con conoscenze, abilità ed esperienza realmente attestate. Il CEO e Fondatore di Fata Informatica, Antonio Capobianco, ha espresso orgoglio per il traguardo raggiunto: "Fata Informatica è oggi l’unico ente Italiano a rilasciare certificazioni di questo livello, con riconoscimenti validi sia sul piano nazionale che internazionale – un primato che ci rende orgogliosi e che testimonia il nostro impegno costante nel garantire standard elevatissimi a chi opera in un settore strategico come la cybersecurity." Un elemento di distinzione cruciale è la spendibilità delle qualifiche anche al di fuori dei confini nazionali. Grazie agli accordi multilaterali sottoscritti da Accredia con organismi internazionali come EA, IAF e ILAC, i professionisti italiani possono valorizzare le proprie competenze in contesti internazionali, rafforzando il ruolo della professionalità italiana in un mercato globale sempre più competitivo. Le certificazioni di Fata Informatica si configurano, pertanto, non solo come un percorso individuale di crescita, ma come un tassello strategico fondamentale per la resilienza nazionale e per l'affermazione internazionale delle competenze cyber italiane di elevato standard qualitativo.
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Salvare il Ssn, la proposta di Vaia: "Va potenziato non indebolito, serve welfare integrato, moderno e umano"
(Adnkronos) - "Abbiamo superato una delle prove più difficili della nostra storia: la pandemia. Il coraggio e la determinazione degli italiani, uniti al lavoro instancabile di medici, infermieri e ricercatori, hanno permesso al Servizio Sanitario Nazionale di vincere quella sfida. L’Italia ha mostrato al mondo la sua forza, la sua umanità, la sua solidarietà. Ma oggi rischiamo di dimenticare quella lezione. Il Servizio sanitario nazionale, che allora fu il nostro scudo, oggi è ferito, indebolito, e ha bisogno di essere potenziato davvero. Non basta difenderlo: va reso centrale, moderno, capace di guardare al futuro. Quante vite perdiamo perché curiamo tutti allo stesso modo? In Italia, fino al 30% delle cure è inutile o sbagliata: oltre 15 miliardi di euro sprecati ogni anno. Ricoveri evitabili, farmaci inutili, esami duplicati: sprechi che non possiamo più permetterci. È finalmente il momento di allontanarci da interessi economici e geopolitici, e di legare la scienza e il suo sviluppo all’interesse della persona". Così Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in un video sui social. "L’industria farmaceutica resta un partner importante del Ssn, imprescindibile per l’innovazione e la ricerca, ma dev’essere partner non dobbiamo dipendere dall'industria - ha aggiunto - La politica alta deve riappropriarsi del suo ruolo di guida, basta con gestioni di corto respiro, che spesso hanno determinato decisioni capaci di generare sconcerto. Dobbiamo volare alto, verso una visione di welfare integrato, moderno, umano. Abbiamo già dimostrato di saper reagire. Se lo abbiamo fatto nella pandemia, possiamo farlo ancora. Mettiamo al centro la persona, la ricerca, la scienza e la sanità pubblica. Così salveremo il nostro più grande patrimonio: il Servizio Sanitario Nazionale".
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Moacasa festeggia 50 anni e porta in mostra le ultime tendenze dell’abitare
(Adnkronos) - Un compleanno importante per uno degli eventi più amati del calendario fieristico che celebra mezzo secolo di storia di arredo e design, di evoluzione della casa come specchio della società che cambia: dal 25 ottobre al 2 novembre alla Fiera di Roma l’appuntamento è con Moacasa, la manifestazione organizzata da Moa società cooperativa che quest’anno compie 50 anni dalla sua fondazione, testimoniando il successo di un progetto imprenditoriale. La mostra dell’abitare racchiude tra i suoi espositori le migliori aziende italiane, il cui pregio viene valorizzato da un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy e la tradizione del territorio. A Moacasa 2025 Tomasella interpreta l’evoluzione dell’abitare integrando design, funzionalità e personalizzazione, con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale, all’impiego di materiali ecocompatibili, e all’integrazione tra estetica e praticità. Insieme alle linee già consolidate, le novità confermano questo impegno con soluzioni su misura e arredi multifunzionali pensati per rispondere alle esigenze di un abitare contemporaneo e dinamico: dal letto Leonardo che rappresenta un perfetto equilibrio tra materia, design e benessere, configurandosi come un protagonista della zona notte, al gruppo notte Cooper, scelta ideale per chi desidera una camera da letto raffinata e funzionale. Integra la tecnologia con eleganza e discrezione l’armadio Primafila, il cui elemento distintivo è l’innovativo sistema di ante scorrevoli che ospita il televisore, perfettamente inserito nell’anta stessa, una soluzione che consente di vivere momenti di relax senza compromettere l’estetica dell’ambiente: quando lo schermo è spento, il vetro Stopsol lo nasconde completamente, garantendo continuità e pulizia visiva. Con mobili soggiorno e librerie moderne è possibile realizzare pareti attrezzate versatili e altamente personalizzabili nella zona giorno: il programma Spalla propone configurazioni in materico, nelle diverse varianti colore per un effetto compatto e uniforme, oppure con ante in vetro, che donano leggerezza e valorizzano gli interni con suggestivi giochi di trasparenze e luci. Ambienti moderni ed eleganti, cucine open space integrate con il living, bagni dal design contemporaneo e appartamenti ottimizzati anche per l’uso come case vacanza sono le proposte del Gruppo Menichini. Di tendenza nei progetti tonalità neutre e luminose, come bianco, grigio perla e beige, abbinate ad accenti più decisi come blu petrolio e verde salvia, per soluzioni che uniscono minimalismo moderno e dettagli classici reinterpretati. Novità nel mondo della domotica è l’innovazione a tecnologia avanzata proposta da Ultra Motion di Omega Professional, un motore affidabile e innovativo per il portone sezionale che si distingue per la sua capacità di integrarsi perfettamente con i sistemi smart home più diffusi sul mercato, permettendo agli utenti di controllarlo con facilità tramite smartphone, tablet o assistenti vocali. Dotato di un sistema di apertura e chiusura rapido e silenzioso, è in grado di ottimizzare i tempi di accesso senza compromettere la sicurezza. In un’epoca in cui l’efficienza energetica è fondamentale, questo motore domotico permette di ridurre al minimo i consumi energetici, grazie all’utilizzo di componenti di alta qualità e a un sistema di gestione intelligente dell’energia, che si traduce in un significativo risparmio energetico per gli utenti, senza compromettere le prestazioni. Porta a Moacasa la tradizione sartoriale italiana applicata al mobile Riflessi, facendosi portavoce di una costante ricerca tecnica e stilistica che da sempre pone al centro l’individuo, il suo benessere e il suo desiderio di personalizzazione. Le novità 2025 spaziano da tavoli, sedie, sgabelli e tavolini, fino a librerie ed orologi, valorizzando così l’ecosistema completo e coordinato, per un total look living sofisticato e personalizzabile. Il racconto di ambienti unici e raffinati viene affidato al bronzo, nuance capace di vestire gli spazi di un’allure intensa e avvolgente, con le sue cromie preziose, eco di comfort e glamour discreto. Dallo schienale caratterizzato da una raffinata trama intrecciata, realizzata a mano, con cordino nautico ignifugo e idrorepellente, è la sedia Soffio, versatile e funzionale, perfetta per essere protagonista sia in aree living che semi-outdoor dove la raffinatezza del disegno definisce lo stile dell’ambiente. Sintesi di un linguaggio contemporaneo all’insegna del quiet luxury, che coniuga estetica raffinata e funzionalità, è la sedia Vela, il cui nome evocativo ne esprime l’estetica leggera ed armoniosa, in cui linee circolari danno forma ad avvolgenti geometrie. Fra i suoi plus c’è la vasta possibilità di personalizzazione, non solo nei rivestimenti ma anche nella composizione in quanto lo schienale è intercambiabile, caratteristica che la rende rinnovabile nel tempo. Per un arredo a parete scenografico, di tendenza l’utilizzo di maestosi orologi e specchi che impreziosiscono e illuminano gli ambienti. Soluzioni salvaspazio che uniscono design, funzionalità e artigianalità sono quelle di Fastbed, un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di letti a scomparsa e mobili trasformabili, pensati per ottimizzare ogni ambiente con intelligenza, senza rinunciare allo stile e al comfort. Ogni prodotto nasce da un’idea semplice ma ambiziosa: rendere gli spazi più flessibili, accoglienti e funzionali, attraverso soluzioni su misura che rispondano alle reali esigenze della vita quotidiana. I modelli si distinguono per l’essenzialità delle linee, la qualità dei materiali e la versatilità d’uso. Dalle configurazioni compatte ai sistemi integrati con divani, tavoli o scrittoi, ogni proposta è studiata per offrire il massimo della praticità in pochi metri quadrati. Progetto virtuoso e per la prima volta presente a Moacasa è RestautLab, laboratorio di 'RestAut – vivere a colori con l’autismo' che trasforma vecchi mobili in opere d’arte uniche, offrendo ai giovani adulti autistici un’occasione per esprimere il loro talento e acquisire competenze preziose. RestautLab non solo ridona vita al legno, ma costruisce ponti verso l’integrazione lavorativa, celebrando la diversità e la sostenibilità ambientale: scegliendo con cura materiali ecologici, ogni creazione contribuisce a un ambiente più sano e a un mondo più sostenibile. Dalla sua prima edizione, tenutasi nei padiglioni dell’Ente Fiera in via Cristoforo Colombo, Moacasa negli anni ha mostrato l’evoluzione del settore, lo sviluppo dell’arredo e del design, presentando prodotti iconici. L’arredamento Made in Italy nell’ultimo mezzo secolo ha saputo imporsi con i suoi prodotti in tutto il mondo, sfidando la spietata concorrenza dei paesi emergenti. Questo grazie alla grande capacità delle aziende di rinnovarsi, vendendo articoli ad alto valore aggiunto. Non solo per la qualità e il design ma per un insieme di ideali riconosciuti nel concetto di stile italiano, divenuto internazionalmente sinonimo di eccellenza e prestigio. “Un anniversario - sottolinea Massimo Prete, da poco riconfermato presidente di Moacasa e Casaidea - che è anche testimonianza di coraggio e innovazione imprenditoriale. Moacasa e Casaidea sono due manifestazioni molto amate anche per la loro longevità, una tradizione che si è arricchita nelle diverse edizioni proponendo iniziative a vario titolo: dagli spazi riservati ai giovani designer alle collaborazioni con Università, ma anche mostre a tema e l’esposizione di pezzi unici firmati da grandi architetti, fino alle aree dedicate all’artigianato, alla ristrutturazione e alla consulenza gratuita per la progettazione di interni. Dalla sua fondazione nel 1975, la missione di Moa società cooperativa è di favorire la tradizione italiana e la sua eccellenza con manufatti di qualità prodotti dalle nostre aziende e dagli artigiani del territorio, anticipando le novità del settore e presentando in anteprima ai visitatori i trend di design e di mercato. Un impegno che ci prendiamo come società organizzatrice da 50 anni”.
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