Microbiota target longevità, Ddl per l’accesso alle cure pazienti con disbiosi intestinale
(Adnkronos) - Il microbiota intestinale è ormai un tema centrale per la medicina del futuro, grazie al suo ruolo sempre più riconosciuto anche nelle dinamiche dell’invecchiamento attivo e in salute. La seconda edizione di BIoMA, l’appuntamento annuale dedicato alla scienza del microbiota quest’anno tenutosi alla Camera, ha offerto un’occasione di scambio tra i maggiori esperti italiani che, su invito dell’immunologo Mauro Minelli tra i pionieri in Italia dello studio del microbiota, si sono confrontati su scienza, salute e innovazione, offrendo ad un’ampia platea intervenuta all’evento, una visione integrata del microbiota come regolatore di immunità, metabolismo e benessere. Si è partiti da un assunto ormai consolidato: numerosi studi su popolazioni di centenari in tutto il mondo dimostrano che il denominatore comune dell’invecchiamento sano è un microbiota intestinale caratterizzato da una predominanza di batteri “amici” con proprietà antinfiammatorie. La disbiosi intestinale, ovvero la compromissione dell’equilibrio microbico, rappresenta un fattore di rischio scientificamente provato per patologie legate all’invecchiamento, incluse malattie neurodegenerative, patologie cardiovascolari e fragilità tipiche della terza età. A inaugurare i lavori è stato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, che ha rinnovato l’impegno di completare il percorso della 'Legge per l’Equilibrio Biologico', con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle cure per pazienti con disbiosi intestinale. “L’Italia deve avanzare, prima tra tutti i Paesi, per favorire una sanità sempre più basata sulla prevenzione - ha detto Mulè - Prendersi cura del microbiota intestinale significa non solo riconoscere dignità ai pazienti con turbe microbiche, ma anche ridurre l’incidenza delle malattie croniche degenerative che da quegli squilibri possono derivare, contenere i costi sanitari futuri e garantire una strategia lungimirante di salute pubblica”. Le proposte principali sono: integrare la diagnostica del microbiota (test genetici e metabolomici) nel Ssn per pazienti con patologie specifiche (Ibd, diabete, obesità). Riconoscere le terapie scientificamente impostate per la disbiosi nei Lea, includendo la consulenza nutrizionale rimborsabile e creando un Registro Nazionale dei probiotici efficaci. Investire in formazione e ricerca sulla medicina del microbiota e sul legame intestino-cervello. A seguire, Mauro Minelli, coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, l’oncologo Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’IDI e presidente della stessa Fondazione e Alessandro Sannino, direttore del Dipartimento di Medicina sperimentale di Unisalento, hanno introdotto i temi principali del seminario scientifico. Silvia Turroni, professore associato di Chimica e Biotecnologia delle Fermentazioni presso l’Università di Bologna, ha evidenziato come il microbiota rappresenti una 'firma biologica' dello stato di salute: maggiore diversità microbica significa resilienza e benessere, mentre un impoverimento e, dunque, una ridotta biodiversità del microbiota è associata a malattie croniche. Mauro Minelli, docente di Nutrizione Umana e Nutraceutica presso Lum, ha illustrato l’uso dei probiotici nelle allergie IgE-mediate, mostrando come specifici ceppi possano modulare la risposta immunitaria e ridurre l’immunoflogosi allergica, aprendo la strada a terapie personalizzate. Giacomo Rossi, professore ordinario di Patologia Generale, Fisiopatologia e Immunopatologia Veterinaria all’Università di Camerino, ha presentato il concetto di One Health, evidenziando come lo scambio microbico tra uomo e animale possa rafforzare il microbiota umano e il sistema immunitario, favorendo salute e longevità. Aurelia Santoro, professore associato di Patologia Generale presso l’Università di Bologna, ha spiegato come dieta, attività fisica, sonno e gestione dello stress possano contrastare l’inflammaging. I nuovi “orologi infiammatori” permettono di stimare l’età biologica legata all’infiammazione, che può essere rallentata con stili di vita equilibrati. Gabriella Marcon, docente di Neurologia all’Università di Trieste, ha mostrato che i centenari con microbiota stabile e diversificato presentano minore decadimento cognitivo e maggiore longevità cerebrale. Stefano Santori, formatore, coach e biohacker, ha concluso sottolineando che la longevità – e soprattutto la longevità in salute – è strettamente correlata alla qualità della vita: monitorare parametri vitali e modificare le abitudini quotidiane è essenziale per ottimizzare salute, metabolismo e funzioni cognitive. In conclusione, come ribadito da Paolo Marchetti e Alessandro Sannino, l'evento BIoMA 2025 ha rafforzato il messaggio che investire nella salute del microbiota significa puntare sul benessere collettivo fino all'età più avanzata.
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Migliorare la valutazione della postura in contesti clinici e sportivi, azienda di Guidonia fa scuola nel mondo
(Adnkronos) - È partito il 3 ottobre dalla città di Brașov in Romania per concludersi l'11 dicembre in Russia il programma di formazione avanzato pensato da Sensor Medica per medici, fisioterapisti, osteopati e ricercatori desiderosi di approfondire le novità in ambito tecnologico, per la valutazione del movimento del corpo umano. L'azienda, fondata nel 2010 da Andrea Olivi e con sede a Guidonia, è specializzata nello sviluppo e produzione di dispositivi medici innovativi, con un focus particolare sulla tecnologia di sensori e sistemi di monitoraggio, che permettono allo specialista di analizzare a tutto tondo la postura del paziente. Sensor Medica, presente con sedi in Italia, Germania, Russia, Florida e Hong Kong, collabora con università e centri di ricerca per sviluppare soluzioni innovative che integrano competenze provenienti da informatica, elettronica e altri settori tecnologici. Il tour internazionale, strutturato in sette tappe presso le sedi di centri partner, vede la partecipazione di esperti di fama mondiale che hanno dedicato la loro carriera allo studio della salute della colonna vertebrale e della postura: 20-24 ottobre 2025 - Cina, Changsha (Hunan), Foshan (Guangdong), Dongguan (Guangdong), Hangzhou (Zhejiang); 23-25 ottobre - Colonia - appuntamenti formativi in occasione della fiera internazionale Ost Messe; 31 ottobre - Francia; 14-15 novembre Italia, Catania; 22 Novembre - Italia, Roma; 8-11 dicembre- Russia, Mosca Protagonista delle sessioni formative sarà lo studio delle funzionalità di Spine 3D, prodotto di punta dell'azienda laziale. Spine 3d è un sistema di analisi posturale completamente non invasiva, progettato per valutare l'assetto posturale della colonna vertebrale, del tratto cervicale, e dell'inclinazione del bacino. Spine3D utilizza un sistema di rilevamento ottico markerless, basato su tecnologia Lidar ToF (Time of Flight), che proietta impulsi luminosi e ne calcola il tempo di ritorno per ricostruire la superficie tridimensionale della schiena. L'acquisizione avviene in pochi istanti, senza radiazioni ionizzanti, ed è sicura e confortevole per il paziente. Il sistema non richiede marker fisici: attraverso l'uso di algoritmi di intelligenza artificiale, Spine3D analizza la topografia del dorso e riconosce automaticamente i punti di repere anatomici, garantendo precisione e ripetibilità nell'analisi posturale e nella ricostruzione tridimensionale della colonna vertebrale. Il sistema elabora un modello digitale 3D dettagliato, fornendo una misurazione precisa di parametri cruciali come la cifosi, la lordosi, la rotazione vertebrale e l'allineamento pelvico. La possibilità di ottenere risultati in tempo reale consente ai medici di fornire un referto immediato e di discutere direttamente con il paziente le strategie preventive o terapeutiche più adeguate. L'assenza di radiazioni rende la tecnologia ideale per screening ripetuti nel tempo, particolarmente preziosi per monitorare la crescita dei bambini e degli adolescenti o per seguire l'evoluzione di un percorso riabilitativo in atleti e pazienti. Oltre allo Spine 3D, Sensor Medica annovera tra le sue soluzioni pedane e treadmill baropodometrici, solette sensorizzate, sensori inerziali e tecnologie avanzate per la progettazione e sviluppo di plantari. In occasione di alcuni appuntamenti formativi su mercati particolarmente interessati a conoscere le potenzialità di una nuova generazione di sistemi baropotometrici, come Francia, Russia e Cina, verranno illustrate le potenzialità della pedana Freemed Hdre del software di modellazione 3d per la produzione di plantari Easycad2: "Con Freemed Hdr abbiamo messo a punto un sistema in grado non solo di restituire la mappa pressoria del piede come siamo abituati a leggere, ma in grado di valutare il peso e quindi misurare l'effettiva pressione podalica del nostro soggetto. - afferma Andrea Olivi Ceo Sensor Medica - questo ci permette di unire le informazioni che misura una pedana di forza con quella che è la baropotometria. Un unico sensore estremamente lineare in grado di misurare con estrema precisione la pressione di ogni singolo punto di appoggio della mappa podalica". La quotidiana interazione con gli utenti che si rivolgono ai centri Sensor Medica, più di 100 in Italia, ha permesso all'azienda di raggiungere la massima espressione per quanto riguarda il disegno Cad su portesi plantare: "EasyCad2 è un prodotto molto giovane con altissime potenzialità. È un software estremamente innovativo, con un'interfaccia utente estremamente semplificata in grado di interfacciarsi non solo a sistemi Cad di ultima generazione ma anche a processi di stampa tridimensionale. Basandosi su misure precise del piede, come impronte o scansioni 3D, il software genera i file necessari per produrre la soletta, che possono essere utilizzati da macchine a controllo numerico computerizzato (CNC), stampanti 3D o altre tecnologie di produzione digitale. Automatizzando parte del processo di progettazione e produzione, si riducono i tempi e i costi associati alla produzione delle solette, migliorando al contempo la precisione del prodotto finale", conclude Olivi.
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Richiamo mais per popcorn, contaminazione da alcaloidi tropanici: cosa sono
(Adnkronos) - Richiamo per mais per popcorn a marchio Cibon e Coal prodotti da Melandri Guadenzio Srl con sede dello stabilimento a Bagnocavallo (Ra). Secondo l'avviso sul sito del ministero della Salute c'è "la possibile presenza di alcaloidi del tropano oltre il limite di legge". I lotti di produzione - segnalati dal ministero - sono: 202/25 (25Kg) di Cibon, 184/25 (da 5 kg) di Coal e 170/25 (500 grammi) di Cibon. Conad e Sigma hanno richiamato alcuni lotti. Gli alcaloidi tropanici sono composti naturali prodotti dal metabolismo secondario delle piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, delle Erythroxylaceae e delle Convolvulaceae che possono essere presenti nelle coltivazioni di cereali. L'intossicazione da alcaloidi tropanici può avere effetti avversi sulla salute umana e animale quali secchezza delle mucose, arrossamento della pelle, dilatazione delle pupille, vertigini, disturbi della vista, palpitazioni e disorientamento.
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Disturbi alimentari e psicofarmaci: "Falsi miti sui social creano trend pericolosi". L'allarme arriva dagli esperti di Lilac-Centro Dca
(Adnkronos) - L’allarme arriva dagli esperti di Lilac-Centro Dca che hanno intercettato un pericoloso trend che negli ultimi mesi sta prendendo piede su TikTok e Instagram, ovvero l’invasione di post con testimonianze del 'prima e dopo' dell’uso di psicofarmaci. "Una pratica potenzialmente molto pericolosa per il modo in cui questi video e immagini social vengono percepiti da chi soffre di disturbi alimentari e che possono generare un nuovo tipo di stigma, ovvero la paura di curarsi per la paura di ingrassare - avverte Lilac -Tutto questo con il risultato finale di non mantenersi aderenti alla terapia o addirittura una sua interruzione anticipata, compromettendo così l'efficacia del trattamento e aumentando il rischio di ricadute o peggioramento dei sintomi". Lilac-Centro Dca è una digital health tech startup prima realtà in Italia nata con l’obiettivo di creare un modello innovativo per il trattamento dei disturbi alimentari. “Da una nostra analisi sui social, abbiamo visto come la paura degli psicofarmaci è diventata ormai un pericoloso trend – spiega Giuseppe Magistrale, psicoterapeuta e co-founder e Ceo di Lilac-Centro Dca – Ma dietro quella paura c’è un timore più grande: chi ha bisogno di curarsi rinuncia a farlo. Nelle persone con disturbi alimentari, infatti, la paura dell’aumento di peso è una delle principali cause di rifiuto dei trattamenti farmacologici, più del timore degli effetti collaterali in sé.” Una survey internazionale ('Jama Netw Open', 2025) ha evidenziato come gli antidepressivi siano percepiti 'poco utili' per i sintomi alimentari, ma in realtà possono supportare la stabilizzazione emotiva e ridurre il rischio di ricaduta. Inoltre, una meta-analisi su oltre 18 antipsicotici ha mostrato come solo alcuni di questi (olanzapina, clozapina) comportano degli aumenti medi di peso, mentre gli altri non differiscono dal placebo. “Parlare di salute mentale oggi significa anche insegnare a leggere i contenuti digitali che coinvolgono il corpo – sottolinea Giuseppe Magistrale di Lilac-Centro Dca – e per farlo bisogna lavorare su tre aspetti: il vissuto soggettivo delle persone che soffrono di disturbi alimentari dove anche un lieve cambiamento corporeo può riattivare paure profonde; portare a conoscenza i dati reali sui psicofarmaci, molti, infatti non modificano significativamente il peso, e l’aumento, quando c’è, è spesso modesto e gestibile. In ultimo, ma non meno importante contrastare la disinformazione virale che coinvolge tutti quei contenuti che associano i farmaci alla perdita del controllo del corpo.” “Ogni storia, poi, è personale per cui occorre che ognuno di noi impari ad abitare i social in maniera più consapevole, traendo i benefici della divulgazione, ma mantenendo uno spirito critico che ci permetta di distinguere il ‘generico’ dall’’individuale’ – aggiunge Marco Papalino, psichiatra di Lilac-Centro Dca – Parlare di psicofarmaci con rispetto e competenza significa restituire alla cura il suo valore originario: guardare la persona, senza giudicarla, alleviandone i sintomi, e supportandola in ogni fase del percorso”.
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Fleet Pro 2025: il diesel domina ancora, ma l’elettrificazione è partita
(Adnkronos) - l mondo dei veicoli commerciali leggeri cambia marcia, ma senza ancora voltare del tutto pagina. Nel corso di Fleet Pro 2025 è stato presentato uno studio inedito che fotografa un settore in piena evoluzione: il 40% delle immatricolazioni è oggi a noleggio, e oltre l’80% dei veicoli circolanti è ancora diesel. La transizione è iniziata: due aziende su tre (65%) hanno già avviato la graduale elettrificazione delle flotte, introducendo modelli ibridi o full electric nei propri parchi. L’indagine, dal titolo “
Veicoli commerciali leggeri, un mondo a parte?”
, è stata promossa da LabSumo e Best Mobility e ha coinvolto 41 grandi imprese con una flotta complessiva di 40.000 veicoli commerciali, di cui oltre 30.000 allestiti e altrettanti gestiti in noleggio. Secondo i dati ANIASA, nei primi nove mesi del 2025 il comparto del noleggio ha immatricolato 54.720 LCV, pari a quattro veicoli su dieci. I modelli più richiesti? Fiat Doblò, Ducato e Scudo, seguiti da Ford Transit e Transit Custom.
Un altro trend emerso dallo studio riguarda la crescente diffusione dei veicoli allestiti, oggi presenti nell’80% delle flotte aziendali. Quasi la metà delle aziende si rivolge direttamente a allestitori specializzati (48%), tra le configurazioni più richieste spiccano cassoni (31%), officine mobili (19%), gru e piattaforme (19%) e unità frigorifere (12%). Tra le aziende più sensibili al tema della sicurezza dei conducenti, il 55% organizza corsi di guida sicura, mentre il 25% punta su sistemi di monitoraggio della stanchezza.
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KTM 990 RC R 2026: la nuova Supersport di Mattighofen
(Adnkronos) - La KTM 990 RC R 2026 segna il ritorno di una vera Supersport nella gamma austriaca. È una moto progettata per colmare il divario tra le piccole RC monocilindriche e la esclusiva RC 8C da pista, portando su strada l’esperienza maturata da KTM in MotoGP, Moto2 e Moto3. Un modello che combina agilità, ergonomia e potenza, in perfetto stile READY TO RACE. Sotto la carenatura affilata pulsa il bicilindrico LC8c da 947 cm3, completamente rimappato per offrire 130 CV a 9.500 giri e 103 Nm di coppia. Il nuovo scarico in acciaio, i tre sensori lambda e l’airbox integrato nel codone ottimizzano la risposta ai bassi e migliorano la distribuzione delle masse. Il telaio in acciaio al cromo-molibdeno e il forcellone con leveraggi superiori garantiscono stabilità e trazione anche nelle fasi di accelerazione più intense. La ciclistica è completata dalle sospensioni WP APEX, interamente regolabili e sviluppate per un equilibrio ideale tra comfort e prestazioni, e dai freni Brembo HyPure, con pinze anodizzate nere e doppi dischi da 320 mm. Gli pneumatici Michelin Power Cup 2 assicurano grip e durata, rendendo la moto efficace tanto su pista quanto su strada. L’elettronica è di ultima generazione: display TFT touch da 8,8 pollici, connettività KTMConnect, cinque riding mode personalizzabili e pacchetti Track e Tech che includono Quickshifter+, Launch Control, Cruise Control e regolazioni avanzate dell’erogazione. L’ergonomia regolabile, la sella a 845 mm e le alette aerodinamiche capaci di generare 14 kg di downforce a 252 km/h completano una moto nata per la prestazione ma sorprendentemente fruibile nel quotidiano.
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PEUGEOT semplifica la mobilità elettrica
(Adnkronos) -
PEUGEOT rafforza il proprio impegno nella transizione verso la mobilità elettrica, offrendo soluzioni digitali che rendono l’esperienza di guida più fluida, efficiente e accessibile. A partire dal 1° luglio 2025, tutti i nuovi modelli elettrici del marchio includono i servizi connessi Peugeot e-ROUTES di Free2move Charge e Remote E-Controls, ora integrati nel Connect ONE Pack. L’intero pacchetto è incluso nel prezzo del veicolo per dieci anni, senza costi o abbonamenti aggiuntivi: un valore concreto per i clienti che scelgono un’auto a zero emissioni. Grazie all’app e-ROUTES di Free2move Charge, accessibile direttamente dal sistema PEUGEOT i-Connect tramite smartphone e account MyPEUGEOT, ogni viaggio diventa più semplice e intelligente. Il sistema calcola il percorso ideale considerando in tempo reale autonomia residua, condizioni del traffico, posizione delle stazioni di ricarica e stile di guida.
La tecnologia ora tiene conto anche di configurazioni specifiche del veicolo, come portabiciclette o rimorchi, migliorando la precisione delle previsioni di consumo. L’utente può personalizzare i tempi di sosta e di ricarica, mentre l’interfaccia aggiornata mostra mappe dinamiche con informazioni sul traffico e sugli eventi stradali.
Anche in caso di perdita di connessione tra l’app e il veicolo, il sistema stima automaticamente i consumi, garantendo coerenza nel percorso. L’integrazione diretta con Free2move Charge permette inoltre di trovare e gestire le stazioni di ricarica in modo intuitivo e veloce. Il servizio è incluso di serie su tutti i modelli PEUGEOT 100% elettrici. Con l’app MyPEUGEOT, il conducente può gestire il proprio veicolo a distanza in modo pratico e sicuro.
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Audi e-tron GT quattro FISI: sportività elettrica e stile inedito a Trento
(Adnkronos) - In occasione del Festival dello Sport di Trento, Audi ha celebrato il legame con la Federazione Italiana Sport Invernali presentando una versione unica della Audi e-tron GT quattro. La coupé a quattro porte full electric si è mostrata in un’inedita livrea FISI, attirando l’attenzione del pubblico in Piazza Duomo. L’evento ha segnato l’avvio della nuova stagione agonistica, con la consegna della flotta Audi alle atlete e agli atleti della Federazione. Tra i modelli scelti, spiccano Audi Q5 plug-in hybrid, Audi RS Q8 e Audi SQ5 TFSI, vetture che incarnano performance, eleganza e versatilità. A sfilare tra le vie del centro anche nomi simbolo dello sport italiano come Federica Brignone, Sofia Goggia, Dorothea Wierer, Dominik Paris e Federico Pellegrino.
Dal 2007 il marchio dei quattro anelli affianca la FISI, rinnovando ogni anno un legame che unisce sportività, tecnologia e sostenibilità. Un rapporto che riflette lo spirito Audi, protagonista tanto sulle piste quanto sulla strada, grazie a una costante ricerca delle massime prestazioni e dell’innovazione. La livrea FISI dell’e-tron GT quattro, creata appositamente per l’occasione, sottolinea questo legame: il design combina elementi grafici rossi e neri su fondo bianco, con il logo della Federazione a dominare la scena. La vettura, realizzata con pellicole decorative speciali, incarna la visione di una sportività sostenibile. Esposta nel cuore di Trento, la variante d’ingresso della gran turismo elettrica unisce potenza e leggerezza: 585 CV di potenza massima e un peso inferiore fino a 40 kg rispetto alle altre versioni in gamma, garantendo prestazioni da vera sportiva a zero emissioni.
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Nuova Nissan LEAF: l’elettrico che cambia le regole del viaggio
(Adnkronos) - Quindici anni dopo aver rivoluzionato il mercato con il primo veicolo elettrico di massa, Nissan LEAF torna in una veste completamente nuova, pronta a riscrivere le regole della mobilità a zero emissioni. La terza generazione, presentata sulle strade di Copenaghen, esprime tutto il progresso tecnologico e stilistico maturato dal marchio giapponese, unendo autonomia record fino a 622 km, ricarica rapida a 150 kW e un design aerodinamico elegante che riduce il coefficiente di resistenza a soli 0,25. Disegnata presso il Global Design Studio di Atsugi, in Giappone, la nuova LEAF adotta linee pure e scolpite, con maniglie a filo, fanali posteriori 3D e cerchi aerodinamici da 19”. Il bagagliaio è capiente e dispone i ben 437 litri di carico mentre il tetto panoramico oscurante a livello elettronico completano un abitacolo progettato per il benessere di chi viaggia. Sette sono le tonalità disponibili per la carrozzeria, tra cui il nuovo Luminous Teal impreziosito da interni in nero o bianco con dettagli viola. La nuova Nissan LEAF è disponibile con due pacchi batteria da 52 kWh o 75 kWh, la nuova LEAF offre fino a 440 o 622 km di autonomia WLTP, con un consumo medio di 13,8 kWh/100 km. In autostrada, percorre fino a 430 km a 110 km/h e ricarica fino a 420 km in soli 30 minuti grazie al sistema fast charge da 150 kW. Il motore elettrico da 160 kW e 355 Nm di coppia consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi Sviluppata sulla piattaforma modulare CMF-EV, condivisa con la Nissan Ariya, la nuova LEAF adotta sospensioni MacPherson anteriori e multi-link posteriori, il ProPILOT Assist con Navi-link, l'e-Pedal Step, l'Around View Monitor 3D con otto viste selezionabili e telecamere perimetrali e la telecamera frontale “trasparente” che mostra le ruote anteriori come viste attraverso il cofano per manovre millimetriche. Infine per chi guida poi troviamo due grande display da 14,3 pollici assistiti da una suite Google integrata e app NissanConnect Services che rendono la nuova LEAF un vero e proprio hub digitale su ruote.
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MINI e Paul Smith al Japan Mobility Show 2025: eleganza e creatività britannica
(Adnkronos) - La collaborazione tra MINI e Paul Smith si arricchisce di un nuovo capitolo al Japan Mobility Show 2025, dove il marchio britannico svelerà la MINI Paul Smith Edition. La presentazione ufficiale è fissata per il 29 ottobre durante il BMW Group Keynote al Tokyo Big Sight, nel padiglione Ovest, confermando il legame tra due icone del design inglese accomunate da spirito innovativo e stile inconfondibile. Il sodalizio tra MINI e Paul Smith nasce nel 1998, quando il designer britannico reinterpretò una Mini classica con il suo gusto vivace e anticonvenzionale. Un anno dopo, per celebrare il quarantesimo anniversario della piccola inglese, arrivò un modello unico decorato con la celebre Signature Stripe, divenuto simbolo di eleganza e creatività. Da allora la collaborazione ha continuato a evolversi con progetti speciali come la MINI Strip del 2021, ispirata alla sostenibilità e al minimalismo, e la MINI Recharged by Paul Smith del 2022, un’interpretazione elettrica della Cooper d’epoca che ha unito heritage e tecnologia. Oggi, la MINI Paul Smith Edition rappresenta la naturale prosecuzione di questa storia di stile e innovazione, in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. Al Japan Mobility Show, MINI espone anche l’attuale gamma: dalla Cooper SE completamente elettrica da 218 CV, alla Cooper 5 porte S che unisce agilità e praticità. Non mancano la Cooper Cabrio, simbolo della filosofia “Always Open”, e la sportiva John Cooper Works Aceman, primo modello elettrico ad alte prestazioni del marchio con 258 CV e batteria da 54,2 kWh. Chiude la line-up la Countryman S ALL4, la più spaziosa e versatile, ideale per viaggi e avventure. Tokyo si conferma così capitale dell’innovazione automobilistica: dal 29 ottobre al 9 novembre, il Japan Mobility Show ospiterà oltre 130 espositori, trasformando la città nella vetrina globale delle nuove visioni di mobilità.
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