Manovra, Cgil: altro che superamento Legge Fornero, si va in pensione sempre più tardi
(Adnkronos) - Mancano pochi giorni alla manifestazione nazionale della Cgil, indetta per sabato 25 ottobre a Roma, in piazza San Giovanni. Uno dei temi oggetto dell’iniziativa, per la quale è prevista la partecipazione di decine di migliaia di persone, è la richiesta di aumento di salari e pensioni. E proprio in tema di pensioni è molto netto il giudizio dell’organizzazione sindacale: “altro che superamento della Legge Fornero” si legge su Collettiva.it, testata informativa multimediale del sindacato di Corso d’Italia, “l’esecutivo che ne aveva promesso l’abolizione la sta, di fatto, rafforzando. È la quarta manovra consecutiva che interviene sulle pensioni senza una visione riformatrice. Nessun blocco dell’aumento dei requisiti. Viene confermato l’adeguamento alla speranza di vita, un meccanismo che farà scattare un progressivo innalzamento sia dell’età per la pensione di vecchiaia sia dei requisiti contributivi per la pensione anticipata. Nel dettaglio: dal 2027 scatterà l’aumento di un mese, dal 2028 l’aumento di due mesi, e – secondo le stime già note – dal 2029 si aggiungeranno altri due mesi” Il Risultato è la pensione a 67 anni e 5 mesi, e la pensione anticipata con 43 anni e 3 mesi di contributi (42 anni e 3 mesi per le donne). Rimangono esclusi dall’aumento i lavoratori gravosi e usuranti, ma si tratta solo dell’1,7% di chi andrà in pensione nei prossimi anni. “Nonostante le promesse elettorali, viene nuovamente azzerata ogni forma di flessibilità in uscita” denuncia Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil nazionale. “Non vengono prorogate nemmeno Quota 103 e Opzione Donna, già fortemente penalizzata negli ultimi anni. In questo modo si chiude la possibilità per lavoratrici e lavoratori di accedere alla pensione prima dei requisiti Fornero”. Sul fronte economico, “l’unico intervento riguarda le maggiorazioni sociali, che crescono di appena 12 euro rispetto all’anno scorso – spiega Cigna – mentre le pensioni minime vengono adeguate solo all’inflazione più un 1,3% aggiuntivo, pari a poco più di 4 euro al mese. È una presa in giro per chi vive con assegni di poche centinaia di euro”. Nemmeno il pubblico impiego esce indenne. Sul Tfs/Tfr, il governo riduce da 12 a 3 mesi i tempi di liquidazione solo per chi va in pensione per limiti di età o ordinamentali, lasciando migliaia di lavoratrici e lavoratori ancora in attesa per anni. Un giudizio netto arriva anche da Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil: “Ci troviamo di fronte a una manovra che non solo non risolve i problemi del sistema previdenziale, ma li aggrava. Si toglie flessibilità, si riducono le tutele, si nega un sostegno concreto alle pensioni più basse e si ignorano completamente le condizioni di chi ha svolto lavori faticosi o discontinui. Le lavoratrici e i lavoratori vengono ancora una volta trattati come una variabile di bilancio, non come persone che hanno diritto a una vecchiaia dignitosa”. Tra i colpi più duri, secondo la Cgil, quelli che riguardano le donne e i giovani. La cancellazione di Opzione Donna viene definito “l’ennesimo schiaffo al lavoro femminile”: “nessun riconoscimento dei periodi di cura, nessuna misura per chi ha carriere frammentate, nessuna risposta alla disuguaglianza che penalizza milioni di donne. Per i giovani, nessuna pensione contributiva di garanzia, fondamentale per chi vive di lavori precari o saltuari”. “Il governo è miope” chiude Ghiglione: “dice di voler difendere il futuro ma continua a negarlo. Mentre promette il superamento della Fornero, rafforza un sistema ingiusto e diseguale che scarica tutto sulle nuove generazioni”
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Revisione auto 2025, chi deve farla e quando per evitare sanzioni
(Adnkronos) - Nel 2025 la revisione auto resta uno dei controlli più importanti per garantire sicurezza e rispetto delle normative ambientali. Le procedure si sono rese più semplici grazie alla digitalizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha introdotto piattaforme online per prenotazioni e consultazioni. Oltre ai consueti controlli su impianto frenante, sospensioni, luci e dispositivi elettronici, cresce l’attenzione verso le emissioni inquinanti, con verifiche più severe sui veicoli datati o privi di sistemi antinquinamento moderni. Anche i costi per effettuare la revisione auto subiscono lievi variazioni rispetto all’anno precedente, ma rimanere in regola è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la propria sicurezza su strada. La prima revisione deve essere effettuata dopo quattro anni dalla data di immatricolazione, entro il mese corrispondente al rilascio della carta di circolazione. Le successive, invece, sono biennali, quindi ogni due anni. Per alcune categorie particolari come taxi, NCC, ambulanze, autobus e mezzi destinati al trasporto merci, la revisione è obbligatoria ogni anno. Il controllo può essere eseguito presso la Motorizzazione Civile o in officine autorizzate, dove tecnici certificati verificano elementi essenziali come freni, sterzo, pneumatici, emissioni e rumorosità. Al termine dell’ispezione viene rilasciato un tagliando adesivo con l’esito della revisione e la data della prossima scadenza, da applicare sulla carta di circolazione. Guidare con la revisione scaduta è vietato e comporta sanzioni che vanno da 173 a 694 euro, oltre al blocco immediato della circolazione fino all’effettuazione del controllo. In caso di recidiva, la multa può raddoppiare e il veicolo può essere sospeso. L’unica eccezione riguarda lo spostamento verso il centro di revisione: è consentito solo se l’appuntamento è già prenotato e documentato in modo verificabile. Per evitare problemi è consigliabile controllare periodicamente la scadenza, indicata sul tagliando della revisione o disponibile online sul Portale dell’Automobilista, dove si può consultare lo stato aggiornato del proprio veicolo in pochi clic. Nel 2025 il costo della revisione auto presso un’officina privata autorizzata si aggira intorno ai 79 euro, comprensivi di IVA, diritti e bollo. Presso la Motorizzazione Civile la cifra è più contenuta, circa 55 euro, ma con tempi di prenotazione generalmente più lunghi. Le tariffe possono variare a seconda del tipo di veicolo e della sua alimentazione: auto a benzina, diesel, GPL, metano o ibride richiedono controlli differenti, con parametri specifici per le emissioni e la sicurezza. Se la revisione ha esito negativo, l’auto deve essere riparata e sottoposta a una nuova verifica entro la scadenza indicata. L’esito viene registrato in formato digitale nel database nazionale dei veicoli, rendendo immediata la tracciabilità dei controlli.
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Ford inaugura la prima carrozzeria in un istituto scolastico italiano
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Ford Italia ha inaugurato oggi una carrozzeria all’avanguardia presso l’Istituto Professionale “De Amicis-Cattaneo” di Roma, nel quartiere Testaccio. Si tratta della prima carrozzeria in Italia realizzata da una casa automobilistica all’interno di un istituto scolastico. L’iniziativa, che unisce formazione, innovazione e inclusione, offre agli studenti un percorso tecnico-professionale di alto livello, con strumentazioni moderne e tecnologie per veicoli elettrici e ibridi. «Investire in un progetto di questo tipo significa investire nel futuro», ha dichiarato Fabrizio Faltoni, Amministratore Delegato di Ford Italia «Quello dell’officina e della carrozzeria è un mestiere che oggi richiede competenze specifiche, conoscenza tecnologica e passione. Grazie a progetti come questo, tanti ragazzi e ragazze possono avvicinarsi al mondo del lavoro con una preparazione solida e in linea con le esigenze del mercato».
La nuova carrozzeria si inserisce in un trend in crescita tra i giovani. Secondo l’Osservatorio “Giovani e Professioni”, il 25% degli studenti prossimi al diploma valuta una carriera artigianale o tecnico-specializzata, con un interesse crescente per i settori della mobilità e della meccanica.
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Lombardia, scattano le misure antismog
(Adnkronos) - Da oggi scattano le misure temporanee antismog di primo livello in gran parte della Lombardia. La Regione, con delibera n. 2634/2024, ha disposto il blocco della circolazione per i veicoli fino a Euro 1 benzina e Euro 4 diesel, anche se dotati di filtro antiparticolato o aderenti al servizio Move-In, nei Comuni con oltre 30 mila abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria. Il provvedimento, motivato dal superamento dei valori di PM10 registrato da ARPA Lombardia, comporta sanzioni da 168 euro e, in caso di recidiva, la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Il tema del rinnovo del parco auto torna così al centro del dibattito. L’età media dei veicoli italiani supera i 12 anni, una delle più alte in Europa. Ma la crisi del potere d’acquisto e l’aumento dei listini del nuovo – cresciuti del 34-36% dal 2018, a fronte di salari aumentati solo dell’8% – rendono sempre più difficile la sostituzione dei mezzi obsoleti. In questo contesto, si rafforza il ruolo del mercato dell’usato recente, che molti considerano oggi una scelta sostenibile e accessibile. Tra i principali protagonisti del settore c’è Tomasi Auto.
«Le misure emergenziali servono, ma non bastano – spiega Franco Tomasi, CEO dell’azienda –. Bisogna agire sul rinnovamento del parco circolante, offrendo soluzioni che le famiglie possano permettersi. L’usato recente Euro 6 è oggi il modo più rapido per ridurre emissioni e garantire mobilità sostenibile».
Franco Tomasi ha evidenziato, in occasione dell'apertura del nuovo showroom di Milano, come questo tema dell'usato sia molto dedicato anche a causa di un calo nelle vendite di auto nuove, attribuibile in parte alla riduzione del potere d'acquisto delle famiglie. In Italia dal 2018 il prezzo medio delle auto nuove per i segmenti B e C è aumentato di circa il 34-36%, mentre i salari medi italiani sono cresciuti soltantodell’8%. Oggi, per acquistare un’auto, servono in media 7,7 stipendi, contro i 4,7 del 2015. Attualmente sul mercato italiano è attualmente disponibile solo un modello di auto nuova con prezzo inferiore ai 15.000 euro. Questo divario ha reso l'acquisto di un'auto nuova un obiettivo sempre più proibitivo per molte famiglie. In questo scenario, il mercato dell'usato sta crescendo con forza, specialmente nelle grandi città come Milano, dove i passaggi di proprietà sono in aumento.
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WhatsApp: a fine Ottobre arriva il nome utente
(Adnkronos) - La piattaforma di messaggistica WhatsApp si prepara a introdurre una delle modifiche più significative per la gestione dell'identità degli utenti: la possibilità di scegliere un nome utente univoco e personalizzato. L'opzione, già attiva nella versione beta 2.25 su Android e iOS, sarà gradualmente estesa agli utenti europei entro la fine di ottobre. Questa evoluzione, di cui si vocifera da maggio 2023 e che rende WhatsApp meno dipendente dal numero di telefono, è una scelta strategica a vantaggio della sicurezza e della privacy dell'utente, con l'obiettivo primario di ridurre il rischio di frodi, spam e stalking digitale. La procedura per la configurazione del nuovo username sarà semplice e intuitiva, ma vincolata ad alcune regole tecniche. Per impostare il nome utente, l'utente dovrà accedere all'app e seguire il percorso: Impostazioni (icona a forma di ingranaggio), Profilo e quindi Username. Sarà necessario scegliere un nome compreso tra 3 e 30 caratteri, senza spazi e che risulti disponibile, ovvero non utilizzato da altri. Una volta collegato all'account, il nome utente consentirà lo scambio di messaggi anche tramite un link diretto, superando la necessità di condividere il proprio recapito telefonico. La tendenza a sganciarsi dal numero di telefono è in corso dal 2021, anno in cui WhatsApp ha introdotto l'accesso multi-dispositivo (fino a quattro device simultaneamente senza telefono principale online). Negli anni successivi, l'applicazione ha varato il login tramite codice QR o PIN e ha reso invisibile il numero nei canali broadcast. L'adozione degli username univoci su WhatsApp, sul modello di Instagram, blinda la sicurezza contro l'impersonificazione: non solo rende le truffe più difficili per i criminali, ma offre agli utenti la flessibilità di cambiare il proprio identificativo per ragioni di privacy, senza dover modificare il numero di telefono. Questo passo preannuncia inoltre una maggiore integrazione futura con Facebook, Instagram e Threads, semplificando la comunicazione tra i servizi Meta.
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Zero Trust in crescita, ma l'AI per la sicurezza lenta a decollare: il report DXC e Microsoft
(Adnkronos) - Un'analisi globale condotta da DXC Technology e Microsoft rivela un quadro a due velocità nel panorama della cybersecurity aziendale: se da un lato il modello Zero Trust è ormai un framework irrinunciabile e ampiamente adottato, dall'altro l'integrazione di strumenti di sicurezza basati sull'Intelligenza Artificiale (AI) procede con notevole ritardo. Lo studio, intitolato The Trust Report: From Risk Management to Strategic Resilience in Cybersecurity, sottolinea come l'adozione del modello Zero Trust abbia prodotto risultati tangibili e significativi. Tra le organizzazioni intervistate, ben l'83% di quelle che hanno implementato questo approccio strategico ha registrato una "significativa riduzione degli incidenti informatici", ottenendo in parallelo un abbattimento dei costi di ripristino e assistenza. Tale dato certifica il Zero Trust non più come una semplice best practice, ma come un framework essenziale per proteggere le organizzazioni da un panorama di minacce in continua evoluzione. La ricerca, commissionata da DXC e Microsoft, ha coinvolto oltre cento esperti di sicurezza informatica a livello globale, evidenziando che l'accelerazione delle minacce (anche grazie all'AI che offre agli hacker nuove modalità per aggirare le difese) spinge le aziende a rafforzare le proprie difese. Tuttavia, il percorso verso la piena adozione del Zero Trust non è privo di ostacoli. I principali risultati dello studio sottolineano le sfide in essere:
Il 66% delle organizzazioni individua i sistemi legacy come la difficoltà maggiore nell'implementazione del Zero Trust.
Il 72% delle aziende dichiara che le minacce emergenti sono il fattore principale che le spinge a un miglioramento continuo delle politiche di sicurezza.
Oltre il 50% delle organizzazioni ha scoperto un beneficio inatteso nella capacità del Zero Trust di migliorare l'esperienza utente, oltre alla sicurezza. Nonostante l'AI stia alimentando una crescita esponenziale delle minacce informatiche, la sua integrazione nelle difese aziendali è ancora agli albori. Soltanto il 30% degli interpellati ha dichiarato di utilizzare attivamente strumenti di autenticazione basati sull’AI per migliorare le proprie procedure di sicurezza. Questo notevole divario tra l'adozione dell'AI da parte degli attaccanti e il suo impiego difensivo rivela un vasto "potenziale ancora inespresso per rafforzare la cybersecurity". L'Intelligenza Artificiale, infatti, può offrire una protezione più proattiva e adattiva contro cyber attacchi in costante trasformazione. I leader del settore sottolineano l'importanza di un approccio olistico e integrato. Dawn-Marie Vaughan, Global Offering Lead Cybersecurity di DXC, ha dichiarato: “Il modello Zero Trust è sempre più considerato lo standard per il futuro”. E ha aggiunto: "Con l'accelerazione delle minacce alimentate dall'intelligenza artificiale, le organizzazioni devono valutare la sicurezza con un approccio olistico, che coinvolga identità, dispositivi, reti, applicazioni e dati". Dichiarazione a cui fa eco Alex Simons, CVP, Microsoft Entra: “La maggior parte delle aziende si affida già a Microsoft Entra ID e Microsoft 365 come infrastruttura portante dei propri ambienti IT”. Simons ha sottolineato che la collaborazione tra le due aziende mira ad amplificare il valore del Zero Trust, "abilitando maggiore integrazione, operazioni semplificate, migliore visibilità e controllo". Gli esperti di DXC ribadiscono, infine, che l'implementazione del Zero Trust non è un'azione singola, ma un "percorso continuo che richiede cambiamento culturale, monitoraggio costante e partnership solide". Le aziende sono invitate ad adottare un approccio graduale, partendo dall'identità e avvalendosi di partner affidabili per ottimizzare e gestire architetture su larga scala.
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Ikea lancia il mini letto per smartphone che permette di guadagnare dormendo
(Adnkronos) - Il colosso svedese del mobile non è nuovo a operazioni di marketing e lanci bizzarri di questo tipo, ma ora Ikea si è superata proponendo una linea di letti per smartphone, completi di coperta e chip NFC. I mini giacigli della Phone Sleep Collection si montano proprio come se fossero un letto normale, ovviamente con una certa fatica in meno visto che sono abbastanza piccoli da stare su un comodino e riporre il proprio smartphone mentre non viene usato. Si tratta dell'espressione somma della filosofia "Complete Sleep" di Ikea, volta a rendere l'inquinamento digitale meno impattante, almeno di notte. "Il sonno è senza dubbio il progetto di design più importante delle nostre vite, ma anche il più trascurato", ha dichiarato Carla Klumpenaar, direttore marketing e retail di Ikea. E infatti, il letto per smartphone di Ikea ha proprio lo scopo di farci mettere da parte il telefono durante la notte e non disturbare il sonno con troppo tempo sullo schermo: il sensore NFC del mini letto serve infatti a comunicare alla app Ikea quanto tempo abbiamo passato senza attivare il cellulare. Sette ore senza smartphone per sette giorni di fila danno diritto a un voucher di circa 23 euro da spendere in negozio. "Le persone amano i giochi", ha detto il direttore creativo di Ikea Moemen Metwally. "Quindi perché non crearne uno che permetta loro di dormire meglio?". La linea Phone Sleep Collection è disponibile al momento solo nei negozi Ikea degli Emirati Arabi Uniti, dove potranno essere spesi i voucher guadagnati dormendo, ma solamente a fronte di una spesa di circa 200 euro. Al momento non ci sono annunci su un possibile lancio in Europa.
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iOS 26.1, nuova opzione per rendere più “opaco” il Liquid Glass di iPhone
(Adnkronos) - Apple continua a limare i dettagli della sua interfaccia con l’arrivo della nuova beta di iOS 26.1, che introduce un'opzione dedicata al Liquid Glass, l’effetto visivo che ha ridefinito l’estetica di iOS 26. Introdotto al WWDC come un modo per fondere profondità, luce e materiali digitali, il Liquid Glass ha subito più di un aggiustamento nelle ultime settimane per migliorare la leggibilità di testi e icone. Ora, con la nuova beta, l’utente può finalmente scegliere quanto "effetto vetro" ci debba essere: più trasparente o più satinato. La funzione è disponibile in Impostazioni > Schermo e luminosità > Liquid Glass, dove compaiono due modalità: Clear e Tinted. La prima mantiene l’effetto cristallino, lasciando intravedere i colori e i contorni sottostanti, mentre la seconda aggiunge una velatura che rende l’interfaccia più morbida e leggibile, specialmente in ambienti luminosi. L’opzione arriva anche su iPadOS 26.1 e macOS 26.1, permettendo un’esperienza visiva più coerente tra i diversi dispositivi dell’ecosistema Apple. Le differenze tra le due modalità sono sottili ma percepibili: il “Clear” valorizza la lucentezza del design, mentre il “Tinted” ricorda i pannelli opachi delle prime interfacce traslucide di iOS, offrendo un equilibrio tra eleganza e comfort visivo. È un dettaglio in pieno stile Apple, che aggiunge un tocco di personalizzazione senza snaturare l’identità visiva del sistema. Ma iOS 26.1 non si ferma all’estetica. Tra le novità più pratiche c’è anche la possibilità di disattivare lo swipe verso la fotocamera dalla schermata di blocco. Una piccola modifica, ma potenzialmente utile per la privacy: in questo modo nessuno potrà scattare foto o accedere alla fotocamera senza sbloccare il dispositivo. Il controllo si trova in Impostazioni > Fotocamera > Accesso da schermata di blocco.
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Vitiligine Week dal 3 all'8 novembre, consulenze gratuite anche per gli adolescenti
(Adnkronos) - Dal 3 all'8 novembre torna la Vitiligine Week, una settimana di consulenze mediche gratuite con gli specialisti in dermatologia promossa dalla Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse), con il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza), il supporto organizzativo di Sintesi Education e il contributo non condizionante di Incyte. Solo nel Lazio soffrono della malattia 31.500 persone e il 17% è under 20. Non a caso da quest'anno le consulenze saranno aperte anche agli adolescenti (12-17 anni), che dovranno essere accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci. E' possibile prenotarsi al numero verde gratuito 800226466, attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, giorni festivi esclusi. Sette centri aderenti nel Lazio: a Roma l'Irccs Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, l'Idi-Irccs Istituto dermopatico dell'Immacolata, l'Irccs Istituto dermatologico San Gallicano, l'ospedale Israelitico sede Isola Tiberina, la Sapienza Policlinico Umberto I e il Policlinico Tor Vergata; a Terracina l'ospedale A. Fiorini - Polo Pontino Sapienza. "La vitiligine è stata a lungo considerata solo una condizione estetica, mentre si tratta di una vera e propria malattia cronica autoimmune che si manifesta quando il sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che conferisce colore alla pelle - spiega Giovanni Pellacani, presidente Sidemast - La malattia causa non solo la comparsa delle caratteristiche macchie bianche sulla pelle, ma può talora essere associata ad altri disturbi quali disfunzioni della tiroide, diabete mellito e alopecia areata. Per questo è fondamentale che i pazienti si confrontino con uno specialista in dermatologia per comprendere la propria condizione e discutere come trattarla e gestirla al meglio, specialmente oggi che la ricerca ha aperto nuove possibilità terapeutiche. La Vitiligine Week nasce proprio dall'impegno di Sidemast nel promuovere la conoscenza della malattia, nel sostenere le persone che vivono con la vitiligine, incoraggiando il loro confronto con gli operatori sanitari per un miglior trattamento della malattia e combattere lo stigma che ancora la accompagna". Dal 3 all'8 novembre saranno messi a disposizione dei pazienti oltre mille incontri gratuiti presso i centri specialistici in dermatologia distribuiti su tutto il territorio nazionale. "Il confronto con uno specialista è fondamentale per i pazienti con vitiligine perché è una malattia di cui si conosce ancora poco - sottolinea Valeria Corazza, presidente Apiafco - La disinformazione è una delle leve principali che aumentano lo stigma che ancora accompagna chi soffre di questa malattia. La Vitiligine Week nasce proprio per supportare i pazienti in una gestione consapevole della propria condizione, grazie soprattutto al dialogo con il medico specialista in dermatologia. In una recente indagine svolta da Elma Research i pazienti hanno paragonato questa malattia a una gabbia, una pesante zavorra, un enigma incomprensibile e, anche alla luce di queste considerazioni, Apiafco anche quest'anno ha voluto sostenere attivamente questa iniziativa, per incentivare il continuo confronto e dialogo tra medico e paziente che è alla base di ogni superamento e accettazione della propria condizione". "Incyte Italia è da sempre impegnata nella ricerca e nell'innovazione. Anche quest'anno, forti del successo della prima edizione, abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa proprio perché crediamo nell'importanza di creare nuove opportunità di sostegno per chi convive con la vitiligine", dichiara Nicola Bencini, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia. Un impegno che si riflette anche nella campagna 'Vitiligine: è tempo di essere liberi. Oltre i falsi miti, verso nuove possibilità', promossa da Incyte lo scorso giugno con il patrocinio di Apiafco, con l'obiettivo di favorire l'empowerment delle persone con vitiligine.
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Ricerca: Italfarmaco e Istituto Ronzoni insieme nel consorzio BioSpecNet
(Adnkronos) - Dalla collaborazione scientifica ultraventennale tra Italfarmaco e Istituto Ronzoni, fondazione non profit attiva nella ricerca pura e applicata nei campi della chimica e della biochimica dei polisaccaridi naturali, nasce BioSpecNet (Biophysical Spectroscopy Network), un nuovo consorzio per la ricerca strutturale e biochimica. Il progetto - informa la farmaceutica in una nota - prende il via con l'acquisizione congiunta dello spettrometro Nmr Bruker Avance Neo 800 MHz, il primo di questo tipo installato nel settore privato in Italia e il primo nel Nord del Paese. Si tratta di "una grande infrastruttura scientifica - si legge - finora presente in Italia solo in 3 esemplari (tutti in contesti universitari pubblici) e poco più di 60 in Europa". L'iniziativa viene definita un investimento strategico per affrontare le sfide della ricerca farmaceutica moderna, in particolare in ambiti come malattie rare, oncologia e drug discovery, dove le tecniche di biologia strutturale sono fondamentali per validare target molecolari e ottimizzare nuovi candidati farmaci. "La cooperazione con Italfarmaco affonda le sue radici negli anni '80 - spiega Marco Guerrini, direttore Istituto Ronzoni - Da allora abbiamo collaborato con successo alla caratterizzazione di farmaci generici, strutturalmente complessi, grazie allo sviluppo di metodi analitici, oggi riconosciuti dalle agenzie regolatorie. Questo consorzio è la naturale evoluzione di una sinergia scientifica pluridecennale, oggi rafforzata da un'infrastruttura di altissimo livello". "Nella ricerca non esiste un approccio unico che risponda a tutte le domande", afferma Christian Steinkuhler, Chief Scientific Officer Italfarmaco. "Per questo motivo stiamo investendo in un insieme integrato di tecnologie avanzate - dall'Nmr alla cristallografia, dall'intelligenza artificiale alle scienze omiche - che ci permettano di validare più rapidamente le ipotesi, esplorare nuove strutture e accelerare lo sviluppo di farmaci. Da soli - sottolinea - non avrebbe avuto senso affrontare l'acquisto di uno strumento così sofisticato. Il consorzio con l'Istituto Ronzoni nasce proprio dalla visione condivisa che solo unendo competenze e risorse possiamo restare competitivi". Il consorzio si propone quindi di ottimizzare le risorse scientifiche strutturando un modello di accesso integrato e, soprattutto, lo strumento sarà reso disponibile anche a gruppi di ricerca esterni, su scala nazionale e internazionale. "E' impensabile che un solo gruppo gestisca strumenti di questa complessità - evidenzia Guerrini - Con questo consorzio vogliamo catalizzare nuove collaborazioni e sviluppare progetti congiunti, sfruttando al massimo le sinergie tra pubblico, privato e fondazioni". L'introduzione dell'Nmr 800 MHz - prosegue la nota - si inserisce nel percorso di ricerca attiva di Italfarmaco nell'ambito delle malattie rare e dell'oncologia, in particolare nel follow-up clinico e scientifico su givinostat, oggi approvato come Duvyzat* per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne. Parallelamente l'Istituto Ronzoni si propone di potenziare le attività di ricerca su molecole naturali, principalmente di natura polisaccaridica, con attività antitrombotica, antitumorale, antivirale e antinfiammatoria. Grazie a questa piattaforma sarà possibile generare e validare nuove strutture molecolari attraverso approcci integrati di drug design, intelligenza artificiale e screening sperimentale. L'Nmr consentirà di verificare l'interazione tra le molecole progettate e i target biologici, migliorandone la selettività e l'efficacia. La creazione del Consorzio rappresenta l'ultimo tassello di un approccio multidisciplinare orientato alla scoperta di Nuove entità chimiche (Nce), sostenuto da competenze interne, partnership strategiche e tecnologie avanzate. In particolare, il gruppo New Drug Incubator (Ndi) sviluppa candidati farmaci fino alla fase preclinica attraverso unità dedicate a: Chimica farmaceutica, con progettazione e sintesi delle molecole; Biologia, con il proof-of-concept in vitro; Validazione in vivo, con test preclinici su modelli animali e con Anticorpi (Exiris, Roma), anticorpi monoclonali umani via phage display. Italfarmaco ha inoltre sviluppato Itforge, una piattaforma interna per il design molecolare basato su intelligenza artificiale, machine learning e chimica generativa, integrata con infrastruttura hardware ad alte prestazioni.
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