Mimit, approvati 45 progetti aerospaziali per 1,5 mld €

(Adnkronos) - Un'iniezione di risorse nel settore strategico aerospaziale italiano segna un passo deciso verso il rafforzamento della sicurezza nazionale. Il Comitato per lo sviluppo dell’industria aerospaziale, riunitosi a Palazzo Piacentini e presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per le Politiche Spaziali e Aerospaziali, sen. Adolfo Urso, ha dato il via libera al finanziamento di 45 progetti per un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei ministeri della Difesa, degli Affari Esteri, dell'Economia e delle Finanze, dell’Università e della Ricerca, degli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, oltre a numerosi esperti di settore. I progetti approvati sono stati selezionati tra i 78 presentati in origine a seguito del bando di giugno 2024, tutti volti a sostenere la ricerca e lo sviluppo nel settore aerospaziale con specifico riferimento alla sicurezza nazionale. I fondi, che saranno distribuiti nell'arco di cinque anni previa verifica progressiva dei risultati, faranno in massima parte ricorso a risorse già a bilancio. 
Il Ministro Urso ha posto l'accento sulla valenza strategica della decisione: "Il comparto aerospaziale rappresenta un settore di traino per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese... La convocazione del Comitato per la valutazione dei progetti in ambito sicurezza nazionale conferma l'impegno del governo a garantire continuità finanziaria e operativa a questo fondamentale strumento di politica industriale." E ha concluso, evidenziando l'urgenza dell'iniziativa: "Una nuova iniziativa di finanziamento funzionale proprio alla sicurezza nazionale era attesa da ben dieci anni: oggi diamo finalmente un segnale forte di visione strategica in questa direzione." I 45 progetti riconosciuti idonei coprono diverse aree strategiche. L'area con il maggior numero di proposte approvate è quella elettronica (21 progetti, per un valore di circa 620 milioni di euro), seguita dal comparto aeronautico e delle aerostrutture (14 progetti), che tuttavia assorbe la fetta più consistente in termini finanziari, pari a circa 716 milioni di euro. Seguono 8 progetti di tipo spaziale (€186 milioni) e 4 nella propulsione aerospaziale (€55 milioni). Tra i proponenti figurano 17 grandi imprese e 11 PMI, distribuite su tutto il territorio nazionale. La presenza è stata rilevata dal Piemonte alla Puglia, con una maggiore concentrazione nelle regioni ad alta densità produttiva per il comparto, come il Lazio. 
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Adhd, la prospettiva psicoanalitica: “Il sintomo è un messaggio che chiede di essere ascoltato”

(Adnkronos) - Quando si parla di Adhd (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), l’immaginario collettivo si concentra quasi sempre sugli aspetti biologici o genetici. Il bambino che “non riesce a stare fermo”, “non si concentra”, “è troppo impulsivo”. Le Linee guida e il DSM-5, strumenti di riferimento per la diagnosi, descrivono con precisione i comportamenti osservabili, ma – sottolineano Roberta Bernetti e Marianna Lembo nel contributo pubblicato nel Dizionario AIPPI per Genitori – “rischiano di fermarsi alla superficie: i sintomi”. 
Oltre la diagnosi: ascoltare ciò che il comportamento comunica
 La prospettiva psicoanalitica propone di andare oltre ciò che si vede, per ascoltare ciò che il comportamento esprime. Dietro ogni diagnosi, spiegano le autrici, c’è un bambino unico, con una storia personale, affetti, bisogni e paure che spesso trovano nel corpo e nel movimento la loro forma di comunicazione più immediata. In questa visione, l’Adhd non è soltanto un “problema da correggere”, ma “un modo di comunicare qualcosa di sé”. 
Iperattività come linguaggio del disagio
 L’iperattività e la disattenzione non sono semplici “difetti del comportamento”. Possono rappresentare il tentativo di scaricare tensioni interne o di dare forma a emozioni difficili da pensare o esprimere. “Quando il corpo si muove senza tregua o la mente sembra vagare – scrivono Bernetti e Lembo – è possibile che il bambino stia cercando una via di fuga da un eccesso di emozioni”. In molti casi, questi bambini vivono in contesti dove circolano ansia, stress o conflitti familiari. L’assenza di una base emotiva calma e contenitiva impedisce di regolare gli stati interni. “Se l’adulto non riesce a dare significato a ciò che il bambino prova, l’emozione rimane intrappolata nel corpo: il movimento diventa una forma di sopravvivenza psichica”. 
Il ruolo della famiglia e delle relazioni
 Dal punto di vista psicoanalitico, il bambino iperattivo non è “fuori controllo”, ma si sta proteggendo da emozioni che lo spaventano o confondono. Correre, distrarsi o agire in fretta diventa un modo per non sentire troppo la rabbia, l’ansia o la tristezza. In questa dinamica, anche il contesto familiare gioca un ruolo cruciale: “L’iperattività del bambino può diventare il portavoce inconscio di ciò che nella famiglia non ha ancora trovato parola”. Differenze di vedute tra i genitori, tensioni o lutti non elaborati possono amplificare il sintomo, trasformandolo in un campo di battaglia relazionale. Quando invece gli adulti riescono a sostenersi reciprocamente, il bambino trova un contesto più stabile, capace di offrirgli sicurezza e calma. 
Tempo, limiti e capacità di attendere
 Molti bambini con Adhd faticano ad aspettare e a tollerare la frustrazione. Questa impulsività, spiegano le autrici, può essere letta come una forma di onnipotenza infantile: il bisogno di ottenere subito, senza passare dal pensiero. “Il compito dell’adulto è porre limiti chiari ma affettuosi – osservano Bernetti e Lembo – offrendo contenimento e continuità”. Imparare ad aspettare e a rinviare la gratificazione aiuta il bambino a costruire il senso del tempo e la fiducia nel legame. 
Il valore del gioco e la funzione trasformativa della terapia
 Il gioco libero è indicato come spazio essenziale per la crescita psichica: consente di esprimere emozioni, sviluppare la fantasia e imparare a collaborare. Oggi, tuttavia, le giornate dei bambini sono spesso piene di attività organizzate e poco spazio è lasciato alla spontaneità. “La mancanza di gioco libero – si legge nel testo – priva il bambino della possibilità di elaborare emozioni e conflitti in modo simbolico”. La psicoterapia psicoanalitica dell’infanzia offre al bambino uno spazio in cui il sintomo può trasformarsi in parola. Attraverso il gioco e la relazione con il terapeuta, impara a riconoscere, pensare e modulare le proprie emozioni. L’obiettivo è duplice: aiutarlo a gestire emozioni intense come rabbia o paura, e sostenere la capacità di collegare gli stati interni agli eventi vissuti. 
Genitori e terapeuta: un’alleanza necessaria
 Il lavoro con i genitori è parte integrante del percorso terapeutico. Offrire agli adulti uno spazio di riflessione aiuta a comprendere meglio le proprie emozioni e a ridurre ansia e senso di colpa. Quando la famiglia riesce a trasformare la fatica in comprensione, “il sintomo del bambino perde parte della sua funzione difensiva”. La prospettiva psicoanalitica non nega i fattori neurobiologici dell’Adhd, ma li integra con la comprensione del mondo interno del bambino. “Ogni comportamento, anche quello più difficile – ricordano Bernetti e Lembo – può essere letto come un messaggio, una richiesta di aiuto che attende di essere ascoltata”. Solo accogliendo questo linguaggio profondo, conclude il testo, “possiamo accompagnare il bambino verso una crescita psicologica ed emotiva più armonica”. 
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BMW lancia la flotta dimostrativa “HVO100 only” per le aziende

(Adnkronos) - Il BMW Group introduce una nuova fase nella strategia di decarbonizzazione delle flotte aziendali, presentando una flotta dimostrativa dedicata all’adozione di carburanti rinnovabili. Parallelamente all’elettrificazione già avviata, l’azienda propone ora soluzioni basate su combustibili alternativi che permettono di ridurre in modo immediato l’impatto ambientale dei parchi veicoli esistenti, soprattutto nel segmento delle grandi percorrenze. Il progetto di BMW Group consente alle aziende di certificare con precisione l’impiego esclusivo di carburanti rinnovabili all’interno delle proprie flotte. Grazie a un nuovo sistema di raccolta e incrocio dei dati di rifornimento, è possibile tracciare con trasparenza il carburante utilizzato, garantendo ai gestori una rendicontazione chiara e verificabile. Un passo che si traduce nella possibilità concreta di creare flotte “HVO100 only”, pensate per clienti corporate che desiderano ridurre l’impronta di CO2 senza modificare la propria infrastruttura.  Il carburante HVO100 (Hydrotreated Vegetable Oil) è ottenuto da materie prime rinnovabili e permette una riduzione fino al 90% delle emissioni “dal pozzo alla ruota” rispetto al gasolio tradizionale. Dal 2025, tutti i modelli diesel BMW prodotti in Germania vengono già riforniti in fabbrica con questo biocarburante prima della consegna ai concessionari, a conferma di un percorso industriale orientato a soluzioni pratiche, misurabili e immediatamente applicabili. Il BMW Group sta collaborando con operatori di flotte in Germania e Italia per raccogliere dati reali di utilizzo, validando l’efficacia della tecnologia in contesti operativi differenti, comprese le flotte interne utilizzate per test e sviluppo. Il costruttore tedesco ribadisce inoltre la necessità di riconoscere formalmente i carburanti rinnovabili nel quadro normativo europeo. 
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Ferrari F76: la prima hypercar digitale come manifesto del futuro

(Adnkronos) - Nel 2025, anno che ha visto il terzo trionfo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans con la 499P, Ferrari introduce la F76, una creazione che esiste esclusivamente nel mondo digitale sotto forma di NFT. Il suo nome richiama direttamente la prima storica vittoria del Cavallino Rampante nella celebre maratona francese del 1949, quando la 166 MM Touring conquistò la gloria con Luigi Chinetti e Lord Selsdon. Questa scelta non è solo un riferimento temporale, ma una dichiarazione di appartenenza a una tradizione sportiva profonda, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere identità. La Ferrari F76 rappresenta una vettura concettuale pensata per i membri dell’esclusivo programma Hyperclub, un’esperienza riservata a una cerchia ristretta di appassionati che possono vivere da vicino il mondo endurance al fianco del team ufficiale Ferrari. Non si tratta di un modello destinato alla produzione né alla pista, ma di un progetto destinato a esplorare nuove modalità di relazione tra marchio e appassionati, usando il linguaggio delle tecnologie digitali come estensione della realtà Ferrari.  Disegnata dal Centro Stile diretto da Flavio Manzoni, la F76 è un manifesto che anticipa possibili traiettorie del design Ferrari. La vettura si distingue per la configurazione a doppia fusoliera, concepita per massimizzare la gestione dei flussi aerodinamici attraverso un canale centrale che trasforma l’intero corpo in un’ala. Le superfici sono modellate con un approccio parametrico che integrala biomimetica, un’architettura avanzata fatta di algoritmi generativi, capaci di creare forme inedite e strutture ottimizzate in funzione delle sollecitazioni. Gli interni, invece, introducono una doppia postazione di guida sincronizzata tramite tecnologia drive-by-wire, rendendo l’esperienza di guida un dialogo condiviso. La F76 è stata inoltre proposta come oggetto configurabile nel tempo, con varianti estetiche rilasciate in esclusiva ai membri Hyperclub, rafforzando l’idea di comunità e appartenenza. 
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CUPRA Tavascan: nuovi equipaggiamenti, funzioni e servizi per il SUV coupé elettrico

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CUPRA Tavascan si conferma come una delle espressioni più audaci dell’elettrificazione sportiva. Il SUV coupé 100% elettrico interpreta lo spirito anticonvenzionale del marchio con linee scolpite, una forte identità luminosa e soluzioni tecnologiche orientate al coinvolgimento emotivo. Proposto con due configurazioni fino a 340 CV e un’autonomia che può raggiungere i 553 km, Tavascan è pensato per chi vive la guida come un gesto istintivo, puro e diretto. L’estetica della rinnovata Cupra Tavascan è definita da superfici tese, dal frontale scolpito “shark nose” e dalla firma luminosa triangolare, elementi che sottolineano la presenza scenica del modello. Al posteriore, il logo illuminato e l’estrattore aerodinamico enfatizzano la vocazione dinamica. La piattaforma elettrica MEB garantisce spazio, equilibrio delle masse e agilità, con 4,64 metri di lunghezza e un passo di 2,766 metri che assicurano abitabilità e stabilità. Nell’abitacolo, la struttura centrale “spina dorsale” crea un ambiente immersivo, definito da materiali ricercati, sedili avvolgenti e tecnologie pensate per amplificare la connessione con l’auto. Il display infotainment da 15” e l’Head-up Display con realtà aumentata rafforzano la dimensione digitale, senza rinunciare al piacere tattile e visivo delle superfici.  La gamma si arricchisce di nuove dotazioni orientate al coinvolgimento sensoriale e alla personalizzazione estetica. Tra le novità spicca CUPRA Interior Sound, disponibile nelle modalità di guida Performance e CUPRA, sviluppato per aggiungere una componente sonora emozionale alla guida, rendendo l’esperienza più coinvolgente. Debutta inoltre la nuova colorazione Century Bronze opaco, proposta per le versioni Adrenaline ed Extreme di Tavascan Endurance e Tavascan VZ: una tonalità sofisticata, dall’impatto visivo deciso, disponibile come optional. Viene introdotto anche il comando interno dedicato all’apertura del portellone elettrico, pensato per migliorare la praticità quotidiana. Un aggiornamento significativo riguarda i servizi digitali: a partire dalla settimana di produzione 48/2025 (dal 24 novembre), tutte le Tavascan includeranno i servizi CUPRA Connect Plus per 10 anni, senza incrementi di prezzo rispetto alla dotazione attuale. 
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Rolls-Royce Phantom Centenary Private Collection

(Adnkronos) - La Rolls-Royce Phantom Centenary Private Collection è un omaggio ai cento anni del modello simbolo del lusso automobilistico. Limitata a soli 25 esemplari, rappresenta la più ambiziosa creazione della divisione Bespoke di Goodwood, dove designer, artigiani e ingegneri hanno lavorato per oltre tre anni fondendo tradizione, innovazione e arte applicata. Ogni Phantom Centenary è concepita come un oggetto da collezione. La carrozzeria bicolore, ottenuta con un complesso processo di verniciatura a particelle iridescenti, rievoca la raffinatezza del cinema in bianco e nero, mentre la Spirit of Ecstasy, riprodotta in oro massiccio e smaltata a mano, sancisce il valore celebrativo dell’opera. Persino i loghi “RR” assumono nuove tonalità grazie a una placcatura in oro 24 carati.  All’interno, la Phantom Centenary diventa una galleria in movimento. I sedili posteriori, nati in collaborazione con un atelier di moda, combinano stampa ad alta definizione e oltre 160.000 punti di ricamo che rievocano personaggi e luoghi legati alla leggenda Phantom. Le superfici anteriori, in pelle incisa al laser, ripropongono disegni originali dei designer Bespoke, trasformando la cabina in una narrazione visiva. Le pannellature in legno mostrano un livello di maestria inedito: intarsi tridimensionali, incisioni laser e foglia d’oro 24 carati compongono mappe e paesaggi che raccontano i viaggi di Henry Royce e la nascita del marchio. Il tetto stellato Starlight Headliner, ricamato e illuminato, ricrea scene emblematiche della storia Rolls-Royce, mentre il maestoso V12 6.75 litri resta il cuore pulsante di una vettura che unisce potenza e poesia. 
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Nuova Honda Prelude: la coupé ibrida che unisce tradizione e tecnologia

(Adnkronos) - Dopo venticinque anni di assenza, la nuova Honda Prelude riporta in strada un nome storico, reinterpretandolo in chiave moderna. Questa sesta generazione evolve il concetto originale di coupé sportiva attraverso un approccio ingegneristico avanzato, in cui l’efficienza dell’ibrido si fonde con il piacere di guida. La linea della nuova Honda Prelude, ispirata all’eleganza aerodinamica degli alianti, restituisce un profilo pulito e dinamico. Fari full LED, carrozzeria ribassata e soluzioni aerodinamiche evolute assicurano stabilità e deportanza, mentre la nuova verniciatura Moonlit White Pearl e i cerchi da 19” con pinze freno Brembo blu confermano l’attenzione al dettaglio tipica del marchio.  Gli interni uniscono artigianalità e funzionalità. Il cruscotto orizzontale, il volante sportivo con palette e il quadro digitale da 10,2 pollici enfatizzano il controllo, mentre sedili Body Stabilising Seat e materiali premium garantiscono comfort anche nella guida più dinamica. Grazie alla piattaforma spaziosa e al portellone posteriore, la Prelude resta pratica e versatile pur mantenendo il suo DNA da coupé. Cuore tecnico del progetto è il sistema e:HEV con motore benzina 2.0 litri a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche e a una batteria agli ioni di litio. La potenza complessiva di 184 CV e la coppia di 315 Nm consentono accelerazioni pronte e consumi ridotti. Il nuovo Honda S+ Shift, esclusivo di questo modello, introduce una trasmissione virtuale a otto rapporti che replica le sensazioni di un cambio automatico sportivo, con suono e risposta sincronizzati tramite Active Sound Control.
 La guida può essere personalizzata grazie a quattro modalità (Comfort, GT, Sport e Individual) che agiscono su sospensioni adattive, sterzo e risposta dell’acceleratore. Il telaio, sviluppato partendo dalle soluzioni della Civic Type R, integra sospensioni multilink e sistema Agile Handling Assist ottimizzato, offrendo un equilibrio notevole tra aderenza, precisione e comfort anche nei lunghi viaggi. 
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BMW iX3 50 xDrive: ricarica ultraveloce e tecnologia bidirezionale

(Adnkronos) - La nuova BMW iX3 50 xDrive rappresenta una svolta epocale nell’universo della mobilità elettrica. L’evoluzione tecnologica introdotta dalla piattaforma Neue Klasse proietta il SUV bavarese in una nuova dimensione di efficienza, autonomia e gestione dell’energia. Con una potenza di ricarica fino a 400 kW e un’autonomia massima di 805 chilometri, la nuova generazione della iX3 ridefinisce gli standard di riferimento nel segmento premium.  Il cuore del progetto è la tecnologia BMW eDrive di sesta generazione, sviluppata per offrire non solo una ricarica più rapida, ma anche una gestione bidirezionale dell’energia. La ricarica bidirezionale consente infatti alla batteria di funzionare sia come accumulatore sia come fonte di alimentazione esterna. Attraverso le funzioni Vehicle-to-Load (V2L), Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Grid (V2G), la BMW iX3 si trasforma in un vero powerbank su ruote, in grado di alimentare dispositivi, restituire energia alla rete domestica o persino partecipare al mercato energetico. Il nuovo Multifunction Charger amplia le possibilità di ricarica domestica e in movimento, mentre la BMW Wallbox Professional (DC) consente di gestire in modo flessibile i flussi di energia, con potenza fino a 11 kW.
 Tutto è orchestrato da un sistema di intelligenza artificiale che controlla automaticamente lo sportello di ricarica e dialoga con l’app My BMW, per offrire un’esperienza semplice, rapida e completamente digitale. L’infrastruttura di ricarica è inoltre supportata da una rete globale BMW Charging con oltre due milioni di punti di accesso nel mondo.  La funzione Plug & Charge Multi Contract permette di collegarsi alle colonnine compatibili senza autenticazione manuale: il veicolo riconosce automaticamente il contratto di fornitura e avvia la ricarica. Grazie alla tecnologia a 800 Volt, la iX3 può ripristinare fino a 372 chilometri di autonomia in soli dieci minuti, portando la batteria dal 10 all’80% in poco più di venti minuti. Un risultato che conferma l’obiettivo BMW: rendere la mobilità elettrica non solo più sostenibile, ma anche più pratica e accessibile. 
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Coltivare senza terra per produrre cibo ovunque, la scommessa di Smartel in Nigeria

(Adnkronos) - Coltivare anche senza terra e in ogni luogo, dai tetti degli edifici urbani ai campi profughi, promuovendo la sicurezza alimentare e la resilienza climatica nelle comunità più vulnerabili e al tempo stesso creando nuove opportunità economiche. E' il sistema idroponico 'farm-in-a-box' ideato da Smartel, attività avviata in Nigeria da un gruppo di giovani che sta rivoluzionando il modo e i posti in cui è possibile coltivare. Un'idea pluripremiata - un metodo di coltivazione senza suolo che utilizza acqua arricchita di nutrienti con un risparmio idrico del 90% - e che è finalista anche del premio UN Sdg Action Awards, l’iniziativa di punta della UN Sdg Action Campaign, promossa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, ospitata dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp) e con sede a Bonn, Germania, e sostenuta dai governi italiano e tedesco. Smartel è uno dei tre finalisti per la categoria 'Creatività' del premio 'Heroes of Tomorrow: UN Sdg Action Awards' promosso nell'ambito della campagna, che celebra iniziative e individui che utilizzano creatività e innovazione capaci di generare cambiamenti concreti per avvicinarci a un mondo più sostenibile, equo e pacifico. Attraverso la creatività, la resilienza e l’impegno personale, questi protagonisti trasformano sfide globali in opportunità, influenzando politiche, comportamenti e percezioni pubbliche.  Le categorie premiate includono Creatività, Resilienza e Changemaker, con esempi ispiratori che spaziano dalla lotta contro la violenza di genere alla promozione dell’inclusione e alla difesa dell’ambiente. La cerimonia 2025 si terrà il 29 ottobre a Roma e sarà trasmessa a livello globale. I finalisti, selezionati tra migliaia di candidature da oltre 190 paesi, parteciperanno a un programma formativo e celebrativo che unisce arte, musica e leadership.  Al centro della storia di Smartel si trova Israel Smart, innovatore nigeriano nel campo della tecnologia climatica e imprenditore nato da una famiglia di piccoli agricoltori nello Stato di Taraba. Avendo vissuto la malnutrizione da bambino, Smart ha trasformato le difficoltà personali in una missione: garantire che nessuna comunità venga lasciata indietro nella lotta per la sicurezza alimentare e la resilienza climatica. La sua avventura è iniziata con un’idea semplice ma rivoluzionaria: coltivare cibo senza terra o input sintetici. Grazie alla sua formazione in ingegneria ed energie rinnovabili, ha sviluppato un sistema idroponico 'farm-in-a-box' alimentato da energia solare e supportato da intelligenza artificiale, realizzato con plastica riciclata. Questi sistemi modulari e portatili permettono alle comunità di coltivare prodotti freschi anche nelle condizioni più estreme, sui tetti, nelle scuole, nei campi profughi o in terre aride. Ciò che è iniziato come un esperimento locale si è evoluto in un modello scalabile che unisce tecnologia, co-creazione comunitaria e rigenerazione ambientale. Oggi, gli hub idroponici guidati dalle comunità di Smartel fungono sia da centri di produzione alimentare che da laboratori locali di innovazione, dove donne e giovani ricevono formazione pratica sull’agricoltura climaticamente intelligente. Ogni hub diventa uno spazio di apprendimento, sperimentazione e imprenditorialità, trasformando luoghi inutilizzati in centri di opportunità e speranza. I risultati di Smartel parlano da soli. Ha già prodotto migliaia di chili di cibo fresco per comunità vulnerabili, riducendo l’utilizzo di acqua fino al 90% rispetto all’agricoltura convenzionale. Oltre al cibo, sta generando mezzi di sussistenza per imprenditrici, giovani e piccoli agricoltori, trasformando spazi inutilizzati in vivaci centri economici. Il suo design portatile e modulare ha attirato l’interesse di governi, agenzie umanitarie e investitori globali, dimostrando che può essere scalato dalle comunità locali fino a interventi internazionali. Finora, Smartel ha raggiunto oltre 150.000 persone in Nigeria e Rwanda, formando più di 15.000 giovani nella costruzione e gestione di fattorie idroponiche. Riconosciuta con numerosi premi globali per innovazione, sostenibilità e impatto, Smartel sta definendo un nuovo standard per l’agricoltura climaticamente intelligente.  In Nigeria, 33 milioni di persone affrontano una grave insicurezza alimentare, con gli stati nordorientali di Borno, Adamawa e Yobe tra i più colpiti. Sebbene oltre il 70% dei nigeriani dipenda dall’agricoltura per il proprio sostentamento, quasi il 43% del territorio nazionale è degradato dalla desertificazione, minacciando la sopravvivenza di oltre 40 milioni di persone. Con l’aggravarsi dei cambiamenti climatici, la sfida è chiara: coltivare cibo dove terra e acqua stanno scomparendo. Unendo scienza, design e impatto sociale, Smartel non sta solo producendo cibo,ma sta costruendo un sistema alimentare resiliente e adattato al clima, che funziona ovunque. La sua visione è audace ma semplice: ogni comunità, per quanto remota o priva di risorse, dovrebbe avere gli strumenti per coltivare il proprio futuro. Smartel invita così governi, donatori e changemaker a investire in un’agricoltura guidata dalle comunità, scalabile, sostenibile e pronta ad affrontare le sfide di un mondo in riscaldamento. Ogni modulo installato è un passo verso un futuro alimentare sicuro, radicato nella resilienza e coltivato con creatività. Dalla lotta contro l’insicurezza alimentare alla riscrittura delle regole dell’agricoltura, finalisti come Smartel dimostrano che la creatività cresce meglio quando è condivisa. 
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Oppo presenta la serie Find X9, flagship di nuova generazione

(Adnkronos) - Oppo rinnova la propria visione del top di gamma con la nuova Find X9 Series, composta dai modelli Find X9 e Find X9 Pro. L’azienda cinese presenta una linea che punta a combinare estetica, prestazioni e autonomia in un’unica esperienza d’uso, spinta dal nuovo chipset MediaTek Dimensity 9500 e da un comparto fotografico co-progettato con Hasselblad. La collaborazione con lo storico marchio svedese dà vita alla fotocamera Hasselblad Telephoto da 200MP del Find X9 Pro, affiancata da una Ultra XDR Main Camera basata su un sensore Sony LYT 828 personalizzato, in grado di gestire in tempo reale esposizioni multiple per restituire dettagli e gamma dinamica da reflex. L’introduzione del LUMO Image Engine, motore di fotografia computazionale sviluppato internamente da Oppo, promette un incremento nella nitidezza e nella resa cromatica con un consumo energetico ridotto fino al 50%. Le prestazioni fotografiche sono supportate anche da funzioni video professionali: la registrazione 4K a 120fps in Dolby Vision HDR è disponibile su entrambe le varianti, mentre la modalità LOG certificata ACES si rivolge ai videomaker che necessitano di un profilo neutro per la color correction. Per gli appassionati di zoom, il nuovo Teleconverter Hasselblad trasforma il Find X9 Pro in un super-zoom ottico 10x, fino a 200x digitale. Sul fronte dell’autonomia, Oppo introduce una batteria Silicon-Carbon di terza generazione: 7025 mAh per Find X9 e 7500 mAh per Find X9 Pro, valori record per smartphone sotto gli 8 mm di spessore. La ricarica rapida SUPERVOOC 80W e quella wireless AIRVOOC 50W completano il pacchetto, insieme alla ricarica inversa da 10W. Il design punta su linee piatte e cornici simmetriche da appena 1,15 mm. Entrambi i modelli adottano un display AMOLED a 120Hz con luminosità fino a 3600 nit, e certificazioni IP66, IP68 e IP69, a garanzia di una resistenza fuori dal comune. Le colorazioni spaziano dal Titanium Grey e Space Black al Velvet Red per Find X9, fino al Silk White e Titanium Charcoal per il modello Pro. La potenza è affidata al MediaTek Dimensity 9500, realizzato con processo a 3 nm di TSMC, e ottimizzato da OPPO tramite il Trinity Engine, che bilancia in tempo reale prestazioni e consumo energetico. A bordo debutta anche ColorOS 16, che introduce animazioni più fluide, un sistema di AI Mind Space per catturare e riassumere contenuti in automatico, e nuove funzioni di multitasking grazie a O+ Connect, compatibile con Mac e Windows. La Find X9 Series è disponibile da oggi su Oppo Store e presto presso i principali rivenditori. Il prezzo è di 999,99 euro per Find X9 e 1.299,99 euro per Find X9 Pro. Fino al 30 novembre, sono previste promozioni con sconti fino a 150 euro e bundle con auricolari Enco, cover e caricatore inclusi. 
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