Primo al mondo di arteria polmonare al Sant'Andrea Roma-Sapienza
(Adnkronos) - Un'operazione unica al mondo nel suo genere, il trapianto di una arteria polmonare associato all'asportazione dell'intero polmone di sinistra, è stata portare a termine all'Ao Sant'Andrea-Sapienza di Roma da un team della Chirurgia toracica. L'intervento durato 4 ore e 30 minuti è avvenuto il 17 luglio scorso e la paziente, over 70, dopo 4 settimane di ricovero è stata dimessa e sta bene. Il trapianto di arteria polmonare vero e proprio ha visto l'uso di un segmento di arteria criopreservata di circa 5 cm, perfettamente adattabile alla dimensione del vaso della paziente che aveva un tumore infiltrante proprio l'arteria. Il segmento è arrivato dalla Banca dei tessuti di Barcellona. La conferenza stampa sull'intervento al Policlinico Sant'Andrea, con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la rettrice dell'università Sapienza Antonella Polimeni e i medici. Alla conferenza è intervenuta anche la paziente in videocollegamento che ha scherzato con i medici e ha confermato di stare molto bene. "Nel tumore del polmone l'infiltrazione è assolutamente imprevedibile - spiega all'Adnkronos Salute Erino A. Rendina, direttore della Chirurgia toracica del Sant'Andrea, che ha guidato il team di specialisti - Mentre alcuni tumori si operano, in altri il cancro stravolge completamente l'anatomia e prima di oggi nessuno ha immaginato si potesse fare" un intervento come quello eseguito. "Abbiamo operato in circolazione extracorporea; è stata tolta tutta l'arteria polmonare dal cuore fino alla parte che va al polmone destro, abbiamo tolto il polmone sinistro e abbiamo ricostruito il flusso con il trapianto di arteria criopreservata". E' l'inizio di qualcosa di nuovo? "E' una possibilità in più - risponde Rendina - La signora over 70 oggi sta bene. Aveva un tumore inoperabile trattato con un modernissimo schema di immunoterapia e chemio, si era ridotto, ma non era prevedibile che si potesse operare. Da qui l'intuizione della dottoressa Cecilia Menna che ha poi portato al trapianto".
L'intervento chirurgico è iniziato alle 12 del 17 luglio. "Grazie a sofisticate tecniche di anestesia - descrivono i sanitari - è stata istituita la circolazione extracorporea e il cuore è stato arrestato. L'arteria polmonare malata è stata rimossa nella sua totalità in associazione all'intero polmone di sinistra e a una porzione di trachea. Successivamente è iniziata la delicata fase di ricostruzione della trachea e della via aerea. Solo a questo punto è stato possibile procedere con il trapianto di arteria polmonare vero e proprio, che è stata sostituita con il segmento di arteria criopreservata. Uno dei problemi maggiori nella sostituzione dell'arteria polmonare, tubo sottile, ma resistente, è proprio il ripristino della sua equilibrata tensione", evidenziano i medici. "I materiali sintetici o biocompatibili esistenti - precisano - non consentono di ottenere un condotto sostitutivo con le stesse caratteristiche originali, esponendo al rischio della ostruzione del vaso ricostruito". "Durante la degenza, la paziente è stata sottoposta a sofisticate indagini radiologiche che hanno dimostrato la pervietà del vaso trapiantato con ripristino completo di flusso di sangue dal cuore verso il polmone destro, e ottimo stato del graft vascolare. Dopo 4 settimane dall'intervento, la signora è stata dimessa e restituita all'affetto della sua famiglia presso la propria abitazione, riprendendo la sua vita normale. Attualmente non necessita di terapia immunosoppressiva, come avviene invece per gli altri trapianti d'organo (cuore-polmone, etc) - precisano dall'ospedale - e neanche di terapia anticoagulante data la perfetta biocompatibilità del tessuto". Il primo trapianto al mondo di arteria polmonare con segmento criopreservato, "è il segno tangibile che il servizio pubblico, l'università e la sanità, generano talenti e fiducia nella ricerca e nella formazione". Lo ha detto la rettrice dell'università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell'intervento. "Il Policlinico Sant'Andrea è un'eccellenza che mi compiaccio di aver visto nascere. Il professor Rendina quando ho aperto il Sant'Andrea era qui con noi. La sanità del Lazio è straordinaria, ha eccellenze importanti e il Sant'Andrea è leader nella chirurgia cardio-toracica. Oggi celebriamo con soddisfazione il primo trapianto al mondo di arteria polmonare". Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, durante la conferenza stampa.
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Once Upon A Katamari, è di nuovo caos cosmico su console e PC
(Adnkronos) - C’è un fascino intramontabile nel caos di Katamari Damacy: l’idea di arrotolare il mondo per ricostruirlo, raccogliendo oggetti, animali e persone in una sfera sempre più grande, è al tempo stesso assurda e geniale. Once Upon A Katamari riporta in scena quel mix di surreale leggerezza e profondità zen che ha reso la serie un cult, ma lo fa con un approccio più diretto, immediato e ricco di contenuti. La premessa è tanto semplice quanto delirante: il Re di tutti i cosmi, nel tentativo di fare un po’ di “pulizie di primavera” insieme alla sua famiglia, apre per sbaglio un antico manoscritto arcano e distrugge l’universo. A rimettere insieme i pezzi, letteralmente, tocca ancora una volta al Principe, che parte per un viaggio attraverso dieci biomi tematici, dai saloon western agli abissi marini, armato solo della sua fidata Katamari e di una colonna sonora ipnotica. Le sequenze animate che introducono ogni mondo sono lunghe e curate, ma il gioco abbandona presto la narrativa per dare spazio al gameplay puro. È una scelta intelligente: Once Upon A Katamari punta tutto sul ritmo e sull’immediatezza, restituendo la sensazione di libertà e sperimentazione che da sempre caratterizza la serie. Ogni livello propone obiettivi diversi: raccogliere un certo tipo di oggetti, raggiungere un peso specifico, o trovare corone nascoste che richiedono abilità e pianificazione. A complicare le cose arrivano i Freebies, nuovi potenziamenti temporanei che rendono l’esperienza più dinamica e accessibile. Magneti per attrarre oggetti, cronometri che fermano il tempo e mini razzi per scatti improvvisi: strumenti che, soprattutto nei livelli più impegnativi, fanno davvero la differenza. La curva di apprendimento resta fedele allo spirito originale: all’inizio si inciampa, si sbatte contro i muri, si perde tempo prezioso, ma poi scatta quel momento magico in cui tutto fluisce e si diventa una forza della natura inarrestabile. Due modalità di controllo, classica e semplificata, permettono sia ai veterani sia ai nuovi arrivati di trovare la giusta confidenza con il movimento, sempre fluido e preciso grazie a un frame rate stabile anche nelle situazioni più affollate. La vera sorpresa di Once Upon A Katamari è KatamariBall, la nuova modalità multiplayer online e locale fino a quattro giocatori. Qui, la filosofia contemplativa lascia il posto all’adrenalina: si compete per accumulare oggetti, evitare gli avversari più grandi e depositare il proprio bottino nei punti designati. Il risultato è un mix tra sport e delirio cosmico, un po’ Rocket League, un po’ Mario Kart, ma con tutto il nonsense stilistico tipico di Katamari. A rendere il tutto ancora più irresistibile ci sono 68 cugini sbloccabili e una miriade di oggetti cosmetici per personalizzare il proprio look: un sistema di progressione che incentiva a giocare ancora e ancora, anche solo per sfoggiare un nuovo stile. Dal punto di vista visivo, il titolo resta fedele al suo inconfondibile stile low-poly, aggiornato con texture più pulite e una quantità impressionante di oggetti su schermo. È un’estetica volutamente retrò, che riesce ancora oggi a essere fresca, ironica e riconoscibile. Ma è la colonna sonora, come sempre, a rubare la scena: un mix eclettico di J-Pop, elettronica, jazz e techno che accompagna ogni rotolata con energia contagiosa. Alcune edizioni del gioco includono anche tracce storiche della saga, un regalo perfetto per i fan di lunga data. Once Upon A Katamari non rivoluziona la formula, ma la affina e la espande con intelligenza. È un titolo che riesce a essere accogliente per i neofiti e appagante per i veterani, con un equilibrio raro tra nostalgia e modernità. Non è un gioco che cerca di stupire con grafica o narrativa, ma uno che invita a perdersi nel flusso del movimento, nella gioia infantile di vedere una città intera arrotolarsi in una palla di colori.
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Cina punta all'allunaggio entro il 2030: via alla serrata tabella di test
(Adnkronos) - La Cina prosegue con fermezza verso l'obiettivo di portare i suoi astronauti sulla Luna entro il 2030. Per centrare questa ambiziosa missione con equipaggio, l'Agenzia Spaziale Cinese con Equipaggio (CMSA) ha delineato un intenso programma di sviluppo e test. In una conferenza stampa tenuta giovedì, il portavoce della CMSA, Zhang Jingbo, ha confermato che tutti i lavori di sviluppo e costruzione per la missione lunare con equipaggio stanno procedendo come previsto. La prototipazione preliminare primary di hardware di volo chiave è stata completata. Questo include il razzo vettore Long March-10 (Lunga Marcia-10), la navicella con equipaggio Mengzhou, il lander lunare Lanyue, la tuta lunare extraveicolare Wangyu e il rover lunare con equipaggio Tansuo. Anche i payload per la ricerca scientifica e le applicazioni sono stati finalizzati, mentre le infrastrutture a terra (sito di lancio, rete di tracciamento e sito di atterraggio sulla Terra) stanno subendo uno sviluppo accelerato. Nonostante i successi già registrati quest'anno, tra cui il test del sistema di propulsione del secondo stadio e il test di accensione in cattività per il razzo Long March-10, la prova di fuga a quota zero per la navicella Mengzhou e il test completo di verifica di atterraggio e decollo per il lander Lanyue, il percorso è ancora in salita.
Zhang Jingbo ha infatti riconosciuto che la sfida tecnologica rimane significativa: "Numerose nuove tecnologie richiedono ancora convalida, e il carico di lavoro imminente è pesante, dati gli elevati standard di qualità e le tempistiche strette per i test di volo." Per superare tali ostacoli e gettare solide basi per il raggiungimento puntuale dell'obiettivo di esplorazione lunare della nazione, è stata delineata una serie di test cruciali. Questi includono: test integrati per il lander lunare Lanyue, test termici e prove di fuga a massima pressione dinamica per la navicella con equipaggio Mengzhou, e voli a bassa quota e di verifica tecnologica per il razzo vettore Long March-10. In un segnale di coinvolgimento pubblico, il portavoce ha inoltre annunciato che la missione Mengzhou-1 sarà inclusa nella campagna pubblica di sollecitazione del logo, affiancando le missioni alla stazione spaziale cinese. La navicella Mengzhou è progettata principalmente per le missioni lunari, pur supportando anche quelle in orbita terrestre bassa.
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Nasce la Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto, obiettivo vittime zero
(Adnkronos) - Ogni anno in Italia decine di bambini perdono la vita o rimangono feriti in incidenti stradali. Nel solo 2024 sono stati 29 i minori deceduti (0–14 anni) e oltre 9.700 i feriti. Numeri che impongono di fermarsi, riflettere e agire. Da questa urgenza nasce la Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto, in programma dal 3 al 9 novembre prossimi: l’iniziativa è stata presentata alla Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’automotive e della sicurezza stradale, da Salvatore Deidda, Presidente IX Commissione Trasporti, ad Alfredo Boenzi, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca, sottolineando la valenza nazionale e il forte impegno condiviso per la tutela dei più piccoli. Si tratta - spiegano gli organizzatori - di una iniziativa nazionale di sensibilizzazione e formazione, promossa in coerenza con il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 (PNSS 2030) e con gli obiettivi della Vision Zero, che mira ad azzerare vittime e feriti gravi sulle strade. Grazie all’accordo con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), la campagna raggiungerà ogni territorio, coinvolgendo tutte le Autoscuole e gli Studi di Consulenza Automobilistica, in un grande progetto di educazione civica e prevenzione. La sicurezza dei bambini in auto è una responsabilità che appartiene a tutti — sottolinea Unasca, Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica —. Le nostre aule e i nostri sportelli sono luoghi privilegiati di formazione e informazione, dove ogni giorno costruiamo consapevolezza e comportamenti corretti. Con questa settimana vogliamo trasformare la conoscenza in tutela concreta, per proteggere chi non può proteggersi da solo.” Durante la settimana saranno proposte lezioni, moduli formativi e sportelli informativi dedicati al corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini, ai nuovi standard europei (ECE R129/i-Size), e ai comportamenti di guida sicura. Genitori, nonni, insegnanti, istruttori e studenti saranno al centro di un percorso che unisce informazione, responsabilità e buone pratiche quotidiane. Nei corsi di aggiornamento professionale e recupero punti, verranno inseriti momenti dedicati al tema della sicurezza infantile in auto, con l’obiettivo di rendere ogni conducente un ambasciatore di comportamenti corretti. L’iniziativa nasce come un acceleratore di cultura e responsabilità collettiva, destinato a proseguire anche oltre la settimana di novembre, con azioni permanenti di formazione e comunicazione. Grazie al coinvolgimento dei Comuni italiani, delle istituzioni, degli operatori del settore e dei media, si punta a rendere davvero eccezionale – e non più ordinaria – ogni notizia di bambini feriti o uccisi in auto. “Proteggere un bambino in auto è un atto d’amore, ma anche di conoscenza – dichiara Boenzi – perché la sicurezza non è solo una norma, è un’abitudine da costruire insieme, fin da piccoli". Le Autoscuole organizzeranno moduli specifici sulla scelta e l’uso corretto dei seggiolini (dalla posizione contro marcia fino a 15 mesi, al sistema ISOFIX e top tether, fino alla disattivazione dell’airbag quando necessario). Negli Studi di Consulenza Automobilistica saranno attivati punti informativi e distribuiti materiali pratici: checklist di viaggio, infografiche, etichette di omologazione e promemoria per un trasporto sicuro.
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Elon Musk lancia Grokipedia, l'enciclopedia scritta dall'IA
(Adnkronos) - Ha debuttato online Grokipedia, il nuovo progetto di xAI, l’azienda di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk. Presentata come una “Wikipedia potenziata dall’AI”, l’enciclopedia digitale di Grok si propone di offrire informazioni più precise, aggiornate e trasparenti. Ma per ora, la somiglianza con Wikipedia è talmente marcata da far pensare più a un esperimento embrionale che a una rivoluzione. La homepage di Grokipedia è minimalista, dominata da una grande barra di ricerca, proprio come quella dell’enciclopedia libera. Gli articoli hanno una struttura familiare, con titoli, sottotitoli e citazioni, ma nessuna immagine. Nonostante la presenza di un tasto “Edit”, al momento gli utenti non possono modificare i contenuti, e le poche pagine che lo mostrano permettono soltanto di visualizzare modifiche già effettuate, senza rivelare chi le abbia proposte o approvate. Ogni voce riporta un’indicazione secondo cui sarebbe stata “verificata da Grok”, il modello linguistico di xAI, accompagnata da un timestamp dell’ultima revisione. Una scelta curiosa e potenzialmente problematica, considerando che i modelli linguistici tendono spesso a generare “fatti” inesistenti. La situazione si complica ulteriormente se si guarda alla provenienza dei contenuti. In diverse pagine compare una nota inequivocabile: “Il contenuto è adattato da Wikipedia, con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0.” In molti casi, l’adattamento è minimo: testi interi risultano identici parola per parola rispetto alle loro controparti su Wikipedia. Non è la prima volta che l’intelligenza artificiale di xAI viene accusata di dipendere dai contenuti dell’enciclopedia libera. Già lo scorso mese, dopo che un utente di X aveva segnalato la cosa, Musk aveva promesso di risolvere il problema “entro la fine dell’anno”. Tuttavia, la questione non si limita al copyright o alla trasparenza delle fonti. Alcuni articoli di Grokipedia, infatti, mostrano una chiara differenza ideologica rispetto alle versioni di Wikipedia, in particolare su temi sensibili. Un esempio lampante è la voce sul cambiamento climatico. Mentre Wikipedia sottolinea che esiste “un consenso scientifico quasi unanime sul riscaldamento globale di origine umana”, Grokipedia propone una versione molto più sfumata. O revisionista, a seconda dei punti di vista. Vi si legge che “i critici contestano l’idea di un consenso quasi unanime”, accusando media e organizzazioni ambientaliste come Greenpeace di “amplificare allarmi pubblici” e di condurre “campagne coordinate che influenzano il dibattito politico senza sempre fondarsi su prove proporzionate”. Secondo il contatore in fondo alla homepage, Grokipedia conta già oltre 885.000 articoli, contro i circa 7 milioni di voci in inglese di Wikipedia. Ma la piattaforma è ancora etichettata come “versione 0.1”, un segnale che si tratta di una fase sperimentale. Per ora, dunque, più che una “massive improvement”, Grokipedia appare come una Wikipedia riscritta con il filtro di Grok, dove l’intelligenza artificiale di Musk si mette alla prova nel ruolo di fact-checker e redattore universale. Il risultato, almeno per ora, è un ibrido curioso a metà tra imitazione e ideologia.
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Federlegnoarredo a Ecomondo 2025, conferma impegno per transizione sostenibile
(Adnkronos) - FederlegnoArredo conferma il proprio impegno per la transizione sostenibile partecipando, per il terzo anno consecutivo, a Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento per la green e circular economy, in programma dal 4 al 7 novembre al Quartiere Fieristico di Rimini. Presente in Hall Sud, stand 107, la Federazione sarà protagonista di un calendario di appuntamenti dedicati ai principali temi ambientali e normativi che interessano il comparto legno-arredo, rinnovando così il proprio servizio a supporto delle imprese della filiera verso modelli produttivi sempre più sostenibili che, pur in linea con le nuove direttive europee, consentano una reale sostenibilità economica e sociale delle misure. Il 2025 rappresenta infatti un anno cruciale per il settore, con l’entrata in vigore di regolamenti come il Ppwr sugli imballaggi, l’Eudr sulla deforestazione di cui non sono ancora ben definiti i contorni e la Responsabilità estesa del produttore (Epr) che vede la Federazione e le aziende dell’arredo impegnate in un progetto concreto che ha voluto anticipare un possibile obbligo di legge. “La presenza a Ecomondo non è solo testimonianza, ma rappresentanza su temi chiave dell’economia circolare, a partire dalla tracciabilità delle materie prime, alla progettazione responsabile”, dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “La sostenibilità - prosegue - è un percorso condiviso che si costruisce insieme alle imprese e alle istituzioni, italiane ed europee con coerenza e visione. È questa la direzione che vogliamo rafforzare a Ecomondo, portando la voce di un settore che pur eccellendo sui temi della sostenibilità è pronta a migliorarsi ancora, in un quadro che sappia però tener conto della reale fattibilità di ogni misura. Un impegno che richiede coerenza, dialogo con l’Europa e la volontà di costruire un sistema industriale competitivo. Essere a Ecomondo rappresenta un’occasione per confrontarci con esperti e istituzioni, e ribadire che la transizione ecologica si costruisce attraverso un’azione di sistema”. Con la partecipazione a Ecomondo 2025, FederlegnoArredo riafferma la propria visione di transizione sostenibile come percorso collettivo, fondato su dialogo, innovazione e responsabilità condivisa. Un impegno che guarda all’Europa, ma nasce in Italia, dal valore delle sue imprese e dalla qualità dei suoi prodotti, ma soprattutto dalla volontà di costruire un’economia circolare realmente competitiva.
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Cib a Ecomondo 2025 con 'Connessioni naturali'
(Adnkronos) - Un’agenda ricca di eventi, talk, approfondimenti e dibattiti accompagna la partecipazione del Cib-Consorzio Italiano Biogas alla nuova edizione di Ecomondo, l’appuntamento di riferimento in Italia per l’economia circolare e i temi della transizione ecologica. L’Area Forum del Cib ospiterà diversi rappresentanti del settore biogas e biometano agricolo coinvolgendoli nel fitto programma di dialoghi che spazieranno dall’agroecologia all’innovazione sostenibile in agricoltura, alle nuove frontiere di sviluppo del settore post Pnrr. Il filo conduttore scelto dal Cib per le giornate di Ecomondo è 'Connessioni naturali. Coltiviamo contatti, raccogliamo progetti'. Un tema che ben rappresenta l’anima del Consorzio che ha l’obiettivo di attivare e rafforzare connessioni tra diverse realtà, valorizzare le esperienze dirette dei soci del Consorzio, condividere buone pratiche e costruire nuove sinergie per accelerare la transizione agroecologica del Paese. Dal 4 al 7 novembre l’Area Forum (Stand 314, Padiglione D5) ospiterà gli incontri dedicati alle principali sfide del settore del biogas e del biometano agricolo. Tra gli eventi di interesse: martedì 4 novembre, dalle 14.00 'La necessità di diffusione e le criticità di accesso alle tecnologie in agricoltura'; mercoledì 5 novembre, dalle 14.00 'Le nuove frontiere del biometano agricolo. Strategie di mercato e scenari di sviluppo'; giovedì 6 novembre, dalle 11.30 'Autorizzazioni e adempimenti per gli impianti biogas e biometano. Il nuovo quadro regolatorio e cosa cambia', in collaborazione con Cib Service; venerdì 7 novembre, dalle 10.00 'Il valore del digestato: utilizzi innovativi e nuovi approcci in ottica Farming for Future'.
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Gruppo Cap a Ecomondo nuove frontiere transizione green in 'water-energy-waste'
(Adnkronos) - Gruppo Cap si conferma laboratorio nazionale per la sostenibilità e la resilienza dei territori, portando a 'Ecomondo 2025' un modello industriale che rappresenta l'evoluzione del settore idrico italiano. La partecipazione alla 28esima edizione della manifestazione di riferimento sarà anche l'occasione per condividere i principali risultati di un percorso di trasformazione intrapreso ormai da diversi anni dall’azienda, che da monoutility dell'acqua si sta affermando sempre di più come holding della sostenibilità. La strategia del Gruppo si articola su tre pilastri interconnessi: gestione sostenibile delle risorse idriche, valorizzazione dei rifiuti ed efficienza energetica. Un approccio sistemico che risponde alle sfide più urgenti del nostro tempo, dai cambiamenti climatici alla sicurezza idrica, dall'economia circolare alla decarbonizzazione, attraverso progetti che uniscono ricerca, tecnologia e collaborazione con istituzioni, imprese e comunità locali. Con un proprio stand e un fitto programma di oltre 15 appuntamenti, Cap presenta i risultati più innovativi della propria attività: dal recupero delle risorse da fanghi e rifiuti organici al riuso delle acque depurate per l'agricoltura; dalla digitalizzazione dei sistemi idrici alla tutela del suolo come misura di adattamento climatico. Progetti che dimostrano come la simbiosi industriale e l'innovazione tecnologica possano rendere il servizio idrico integrato più efficiente, competitivo e sostenibile. La presenza di Gruppo Cap a 'Ecomondo 2025' rappresenta inoltre un'opportunità per confrontarsi sulle nuove direttive europee in materia di acque reflue, sulla pianificazione territoriale per la sicurezza idraulica, sui modelli di governance e finanziamento del settore e sulle strategie di lungo periodo dei gruppi industriali pubblici. Attraverso investimenti mirati, ricerca e partnership strategiche, l'azienda continua a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030, contribuendo a costruire un futuro più verde, digitale e resiliente per i territori che serve e per l'intero sistema-Paese. Tra gli eventi in programma, martedì 4 novembre: Desdemona Oliva, direttrice ricerca e sviluppo | technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape (9.30-17.30, Sala Tiglio, Pad. A6); Francesca Mastromarino, responsabile efficientamento e progetti speciali acqua | European and Mediterranean nature-based, digital and cyber-physical initiatives projects to innovate water management (10-13, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Marco Pattano, direttore pianificazione e controllo performance | La regolamentazione dell'acqua in Italia e nell'Unione Europea: ciclo urbano e non solo per rispondere alle nuove sfide e direttive (14.30-17, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8) Mercoledì 5 novembre: Dario Sechi, responsabile progettazione e direzione lavori conto terzi | Nuove strategie di pianificazione per la sicurezza del territorio come misura di adattamento climatico (10-13, Agorà Fellini, Sites & Soil Restoration Area Pad. C1); Michele Falcone, direttore generale | La simbiosi industriale nell'era della transizione digitale e verde: uno strumento sistemico per la competitività, l'innovazione e l'efficienza delle risorse (10-13, Sala Mimosa, Pad. B6); · Alessandro Reginato, direttore generale Cap Evolution | Trattamento e gestione delle acque reflue e dei fanghi di depurazione nell’ambito delle nuove direttive (10-17, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Matteo Colle, direttore relazioni esterne e sostenibilità | Sostenibilità e sicurezza delle reti (11.30-13, Pad. B7-D7, Stand 001); Davide Scaglione, responsabile depurazione | Biowaste: XXVII Conferenza sul compostaggio e sulla digestione anaerobica. Sessione tecnica (14-17, Sala Augusto, Pad. D1); Desdemona Oliva | Call per l’innovazione 2025 Water alliance (14-16.30, Ocean Area, Pad. B8); Davide Chiuch, direttore area tecnica engineering | Due Sesto, un unico impegno verde (15.30-17 | Stand Ladurner, Pad. A7 - 205). Giovedì 6 novembre: Michele Falcone | Il futuro dell’idrico. Le prospettive dei gruppi industriali pubblici e le strategie di lungo periodo (10-11, Stand Almaviva Group, Pad. B7 407-501); Desdemona Oliva e Maurizio Gorla, responsabile ufficio geologia e bonifiche | Acque sotterranee: conoscenze, buone pratiche e prospettive (10.15-13, Agorà Malatesta - Environmental Monitoring Area, Pad. D7); Yuri Santagostino, presidente | Il partenariato pubblico-privato quale forma di finanziamento degli investimenti del settore idrico (11.30-13, Smart Utility Hub); Giovanni Vargiu, direttore area tecnica - Circular Treatment | Fonti idriche alternative per l’acqua potabile, per l’agricoltura e per l’industria: desalinizzazione e riutilizzo (14-17.30, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Yuri Santagostino, Michele Falcone, Alessandro Reginato | Economia circolare e modelli integrati per la transizione sostenibile. Strategie, strumenti e investimenti per ottimizzare la gestione di acqua, energia e rifiuti (15.30-17.30, Sala Camelia, Pad. B6 I piano). Venerdì 7 novembre: Gloria Salinetti, direttrice area tecnica - Acqua | Pfas e inquinanti emergenti nel ciclo delle acque urbane: rilevamento e rimozione, salute e gestione del rischio (10-13.30, Agorà Tiberio - Water Cycle Area Pad. D8). Per consultare il programma completo: https://www.gruppocap.it/it/ecomondo
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Ecomondo 2025, dal 4 al 7 novembre il think tank globale per la transizione
(Adnkronos) - Ecomondo continua ad accrescere il proprio respiro internazionale. Giunta alla 28esima edizione, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) dal 4 al 7 novembre 2025 alla Fiera di Rimini, compie un ulteriore passo avanti consolidando la sua dimensione globale e affermandosi come un importante hub per professionisti, imprese e istituzioni impegnati nei settori della green, blue e circular economy. Ad Ecomondo 2025 sono attesi oltre 350 hosted buyer internazionali provenienti da 66 Paesi, in rappresentanza di tutti i continenti. Tra i primi mercati figurano Egitto, Algeria, Spagna, Bulgaria, Iraq, Tunisia, Senegal, Canada, Turchia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Giordania. Il 31% dei buyer arriva dall’Est Europa, Balcani e Asia centrale, il 15% dal Medio Oriente e Asia, un ulteriore 15% dal Nord Africa, mentre il 13% proviene sia dall’Africa centrale e subsahariana sia dall’Europa occidentale. Seguono l’America Latina (6%), il Nord America e l’Australia (5%) e l’Estremo Oriente (2%). A completare il quadro, circa 90 associazioni internazionali coinvolte e oltre 30 delegazioni ufficiali in arrivo da 30 Paesi. Grazie alla sinergia con l’Agenzia Ice e con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Ecomondo si attesta come luogo di ritrovo da non mancare per gli stakeholder internazionali della transizione ecologica. Le delegazioni, infatti, coprono quasi l’intero planisfero: dall’Europa all’Asia, dall’America Latina all’Africa. Il programma convegnistico si conferma un vero e proprio 'Think Tank internazionale', con più di 200 convegni e workshop che vedono la partecipazione di oltre 800 esperti. I dibattiti toccheranno temi cruciali e trasversali come i finanziamenti green, la digitalizzazione, la mitigazione climatica e la rigenerazione ambientale. Si discuterà anche di eco-design, pratiche di prevenzione dei rifiuti e comunicazione ambientale, offrendo un'agenda completa e aggiornata per chiunque voglia comprendere e guidare la transizione ecologica. Fra gli eventi internazionali più rilevanti curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, il 4 novembre nel convegno 'Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape' saranno esaminate le nuove tecnologie che potrebbero aumentare la circolarità delle risorse e i benefici ambientali in diversi settori economici. Sempre nella giornata inaugurale, il panel 'European and Mediterranean nature-based, digital and cyber-physical initiatives projects to innovate water management', pone il focus sulle iniziative che integrano soluzioni basate sulla natura, digitali e/o cyber-fisiche per migliorare la gestione delle risorse idriche. Da segnalare anche 'BlueMissionMed: Strengthening the Eu Mission Ocean and Waters in the Mediterranean' a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Consorzio BlueMissionMed Csa e Commissione Europea. L'evento segna il lancio ufficiale dell'iniziativa annuale Mediterranean Lighthouse della missione Ue 'Ripristinare il nostro Oceano e le nostre Acque entro il 2030', con particolare attenzione alle azioni intraprese nell'attuale contesto politico del Mediterraneo e che prevede convegni e workshop di approfondimento durante i quattro giorni di Ecomondo. Gli sviluppi per bioeconomia e l’Osservazione e Monitoraggio della Terra saranno approcciati dai convegni, in programma mercoledì 5 novembre, 'What bioeconomy for the next generation? Education, innovation and entrepreneurship opportunities across the Mediterranean and Africa' e 'From sky to ground: Earth observation for sustainable critical raw materials management' promossi dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e, rispettivamente, il Cluster Italiano della Bioeconomia Circolare ed il Politecnico di Torino con il Cineca. Lo stesso giorno è in agenda l’evento 'Waste Shipment Regulation and its impact on the global market for post consumer textiles' a cura di Ecomondo e Unirau, con un panel in cui si discute l’attuazione del regolamento, in particolare, per quanto riguarda la promozione della circolarità nel mercato tessile globale e la garanzia di pratiche di esportazione trasparenti e conformi. Il 6 novembre è in programma invece “Reuse, repair and eco-design. The ‘magic’ circles of Circular Economy” a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo. Si tratta di un convegno, suddiviso in due sessioni, che intende mettere in evidenza gli approcci più 'nobili' dell’economia circolare: riuso, durabilità, riparabilità ed eco-design, con testimonianze e casi studio che ne mostrano la fattibilità all’interno dell’industria manifatturiera. Come ogni anno, sono in programma gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, formato da 66 organizzazioni di imprese. Nella Sessione Plenaria internazionale, che si svolgerà il 5 novembre mattina, verranno analizzate le prospettive, le strategie e policy della green economy all'interno del dibatto globale. Uno spazio speciale è riservato al continente africano con la quinta edizione dell’Africa Green Growth Forum, organizzato da Ecomondo con la partecipazione della Struttura di Missione per l'attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Confindustria Assafrica Mediterraneo e Res4Africa. La nuova edizione del Forum metterà in luce le iniziative per l'accesso all'energia pulita e sostenibile in Africa promosse nell'ambito del Piano Mattei e del Programma 'Missione 300' , esplorando il ruolo strategico degli investimenti coordinati pubblici e privati nel perseguimento di obiettivi di crescita e resilienza climatica nel continente.
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Vino: il mondo dell'enoturismo a Fine Italy, buyer ed espositori premiano primo format b2b
(Adnkronos) - Grande successo per la prima edizione di Fine #WineTourism Marketplace Italy, il Salone italiano B2B organizzato da Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid, dedicato al settore dell’enoturismo che si è concluso oggi al Quartiere Fieristico di Riva del Garda. Una due giorni che ha coinvolto 76 espositori italiani e internazionali, e 74 buyer provenienti da 24 Paesi; oltre 1.440 gli incontri di business mirati, l’89% dei quali nati da una preferenza reciproca tra domanda e offerta. Un ottimo risultato, frutto di un intenso lavoro di matching e selezione che ha confermato l'efficacia del format. "Siamo lieti di aver messo il nostro territorio - ha dichiarato il presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini - al centro della mappa dell'enoturismo europeo. Fine Italy non è solo una manifestazione di successo, ma un vero e proprio motore di sviluppo e di promozione del Trentino. Abbiamo dimostrato che l'enoturismo, se approcciato con un format business mirato e di respiro internazionale, è capace di qualificare ulteriormente la nostra destinazione, creando valore per tutte le filiere coinvolte". Soddisfazione anche tra i partner spagnoli. “Per noi è motivo di grande orgoglio - ha affermato il direttore generale di Feria de Valladolid, Alberto Alonso - aver avviato questo progetto insieme a Riva del Garda Fierecongressi e a tutti i partner che lo hanno sostenuto. Si tratta di una tappa significativa nei nostri 60 anni di storia, poiché per la prima volta abbiamo organizzato un evento al di fuori dei confini della Spagna. Ma, soprattutto, Fine Italy rappresenta il consolidamento di un’iniziativa che, fin dal 2020, si è distinta per il suo carattere pionieristico, favorendo l’apertura a nuovi mercati e contribuendo in modo concreto allo sviluppo dell’enoturismo europeo”. Patrocinato da Enit - Agenzia nazionale del Turismo, dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero del Turismo, Fine Italy è stato il palcoscenico di incontro di tutto il settore del wine tourism. “Lo scorso anno - ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, nel suo messaggio condiviso in occasione dell’inaugurazione dell’evento - abbiamo riconquistato il primo posto a livello mondiale nella produzione di vino, posizione che avevamo perso nel 2023, e il nostro export vinicolo ha raggiunto il traguardo degli 8 miliardi di euro di fatturato. Sempre più turisti stranieri scelgono l’Italia per il buon vino, e l’enoturismo genera un giro d’affari che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro, in costante crescita. Questi risultati economici non sono solo motivo di orgoglio, ma testimoniano come il vino sia parte integrante della nostra cultura e del nostro modo di vivere”. Il ministro ha inoltre evidenziato come le esperienze enoturistiche siano sempre più richieste, trasversali e strutturate, capaci di integrare vino, aree rurali e piccoli borghi, e aprano così un canale aggiuntivo per la distribuzione e la destagionalizzazione dei flussi. Le ha fatto eco Alessandra Priante, presidente Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, intervenuta con un videomessaggio, a sottolineare che “oggi l’enoturismo rappresenta un’importante occasione di crescita per le aziende vitivinicole italiane; ci troviamo di fronte a turisti consapevoli e molto motivati rispetto alla destinazione e, in tale contesto, l'enogastronomia è un volano fondamentale; strutturarsi per ricevere flussi turistici significa iniziare a capire il potenziale che questo comparto genera, basti pensare che negli ultimi dieci anni il turismo del vino in Italia è cresciuto del 176%”. Questa iniziativa è frutto di una collaborazione e visione condivisa anche con la Provincia autonoma di Trento. Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, intervenuto all’inaugurazione assieme all’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, Giulia Zanotelli, ha evidenziato che “la prima edizione dell’evento segna un momento significativo per il territorio e per l’intero settore dell’enoturismo". "Il Trentino si conferma luogo di incontro tra esperienze, culture e professionalità capaci di generare valore e promuovere la ricchezza dei paesaggi e delle tradizioni trentine; è una leva strategica per lo sviluppo economico e territoriale, perché unisce il saper fare delle imprese agricole alla bellezza dei luoghi, crea occupazione e promuove un modello di turismo davvero a 360 gradi”, ha aggiunto. La valenza strategica di questo settore è stata al centro degli interventi di Blanca Pérez-Sauquillo Lopez, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo - Turespaña, e Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti. Entrambi hanno concordato sul fatto che il settore rappresenti un fattore chiave per la destagionalizzazione e un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, essenziale per una crescita sostenibile e integrata del valore territoriale. In un momento in cui il mercato è in forte evoluzione, una manifestazione come Fine Italy può favorire da un lato lo sviluppo commerciale, dall’altro supportare le aziende italiane ad essere maggiormente pronte rispetto alle richieste dell’enoturismo internazionale. “Fine Italy - ha concluso Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi - è una piattaforma professionale che l’enoturismo italiano merita per consolidare il suo percorso di crescita e rafforzare la competitività in un contesto globale in forte evoluzione. Un contenitore aperto e condiviso, nato dall’ascolto delle reali esigenze di chi, da anni, contribuisce allo sviluppo del settore. Il successo di questa edizione è dato proprio dal patto di fiducia e rispetto con l'intero sistema enoturistico italiano; una visione collaborativa che ha coinvolto attivamente tutti gli attori, dalle istituzioni alle associazioni di filiera, la vera chiave di volta per la crescita integrata e duratura di tutto il comparto”.
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