Škoda Auto chiude il 2025 con ottimi risultati di vendita
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Škoda Auto chiude il 2025 con 1.043.900 veicoli consegnati a livello globale, segnando un incremento del 12,7% e registrando la migliore performance commerciale degli ultimi sei anni. Nel mercato europeo di riferimento Škoda ha consegnato 836.200 veicoli (+9,9%), conquistando per la prima volta il terzo posto tra i brand automobilistici più venduti. Suddividendo i paesi europei la Germania si conferma il primo mercato per il marchio con 211.100 consegne (+12,8%), seguita da Repubblica Ceca (91.800; +7.300), Regno Unito (83.300; +4.600), Polonia (65.200; +3.800) e Francia (50.800; +5.200). In Italia, Škoda ha immatricolato 38.158 vetture nel 2025, sostanzialmente in linea con il 2024 (+0,2%), ma aumentando però la quota di mercato al 2,5% (2,45% nel 2024), nuovo record storico per il brand nel nostro paese. Il risultato è stato sostenuto dal rinnovamento quasi completo della gamma e dal successo delle edizioni celebrative Fabia e Kamiq 130 Edition, che hanno rappresentato quasi il 50% degli ordini dei clienti privati sui due modelli. Per il 2026 sono previsti due nuovi modelli 100% elettrici:
Epiq, un urban crossover elettrico atteso sul mercato e Peaq, un inedito SUV elettrico a sette posti, posizionato come nuovo flagship del marchio.
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Kia Italia annuncia una nuova collaborazione con Lorenzo Musetti
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Kia Italia annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con il tennista italiano Lorenzo Musetti, recentemente entrato nella Top 5 del ranking mondiale, che diventa ufficialmente Ambassador del marchio in Italia. La partnership si inserisce nella strategia di Kia di rafforzare il proprio legame con il tennis, uno degli ambiti sportivi più rilevanti per il brand a livello globale. Il debutto di Musetti in questo nuovo ruolo avverrà agli Australian Open 2026, in coincidenza con i 25 anni di collaborazione tra Kia e il prestigioso torneo australiano.
Giuseppe Mazzara, CX & Brand Marketing Director di Kia Italia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di ridare il benvenuto a Lorenzo nella famiglia Kia. Abbiamo già collaborato nel 2021 e Lorenzo è stato protagonista di numerose nostre attività di comunicazione. Il suo percorso sportivo e la sua personalità incarnano perfettamente la nostra visione di movimento, energia e innovazione. Questa partnership rafforza ulteriormente il nostro impegno nel tennis e ci permetterà di raccontare il brand in modo autentico, contemporaneo e ispirazionale.”
Lorenzo Musetti ha poi aggiunto:
“Sono molto felice di riprendere la collaborazione con Kia Italia. È un partner con cui condivido valori autentici e una visione moderna dello sport e della mobilità. Dopo l’esperienza del 2021, ritrovo un brand che continua a investire concretamente in innovazione, energia e tennis. Rappresentare Kia Italia significa per me far parte di un percorso che unisce performance, stile e attenzione al futuro, dentro e fuori dal campo.”
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Continental sarà presente all’edizione 2026 di Motor Bike Expo
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Continental sarà tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Motor Bike Expo, l’evento internazionale dedicato al mondo delle due ruote in programma a Veronafiere dal 23 al 25 gennaio. Con l'occasione Continental presenterà due nuovi pneumatici di ultima generazione destinati a debuttare sul mercato nei prossimi mesi: il ContiSportAttack 5 e il TKC 802, entrambi pensati per rispondere alle esigenze delle motociclette contemporanee ad alte prestazioni e del segmento adventure. Il ContiSportAttack 5 nasce dall’esperienza in pista e viene perfezionato per l’utilizzo stradale. Lo pneumatico combina elevata aderenza, maggiore tenuta in curva, risposta di sterzo precisa e tempi ridotti di entrata in temperatura. Il TKC 802 rappresenta il prodotto off-road più performante della gamma moto Continental, è progettato per le moderne moto adventure. Questo pneumatico promette controllo e stabilità su ogni tipo di superficie, con particolare attenzione al grip sul bagnato e alla sicurezza in condizioni miste strada-fuoristrada.
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È il Blue Monday, psichiatra 'data simbolica ma con un fondamento reale'
(Adnkronos) - Non esistono prove scientifiche solide che dimostrino che il Blue Monday - il terzo lunedì di gennaio - sia davvero il giorno più triste dell'anno. Tuttavia, "questa affermazione è vera solo in parte. Un fondamento reale c'è, ma non riguarda una singola giornata: riguarda piuttosto una finestra temporale che va da dicembre a febbraio", spiega all'Adnkronos Salute Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf) ed ex presidente della Società italiana di psichiatria (Sip). In questi mesi invernali, sottolinea lo psichiatra, "si osserva un aumento della cosiddetta sindrome della tristezza invernale, che può manifestarsi con disturbi affettivi stagionali soprattutto nelle persone più vulnerabili e sensibili. Si tratta di forme di depressione stagionale che colpiscono circa il 3,5% della popolazione - precisa Mencacci - mentre nelle forme più lievi si può arrivare fino all'11%. Le donne sono le più colpite, con un rapporto che può arrivare anche a 4 a 1". Le cause principali sono legate alla riduzione della luce naturale. "Con meno luce - illustra lo specialista - si alterano i ritmi sonno-veglia. In inverno il sonno è spesso meno ristoratore, aumenta la stanchezza" e si verificano cambiamenti nei neurotrasmettitori: "Diminuisce la serotonina e aumenta la melatonina, che provoca sonnolenza". A questi fattori si associano "rallentamento psicomotorio, senso di torpore, abbassamento dell’umore, apatia, stanchezza e malinconia". Tra i consigli per contrastare questi effetti, lo psichiatra suggerisce di "mantenere una regolare attività fisica, esporsi il più possibile alle poche ore di luce disponibili durante la giornata ed evitare l'uso di computer e smartphone prima di andare a dormire, per favorire un sonno di migliore qualità".
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Groenlandia, Toffoli (Intermonte): "Per Usa valore strategico incalcolabile"
(Adnkronos) - "L'ipotesi di una Groenlandia a stelle e strisce è tornata prepotentemente al centro dell'agenda globale nel 2026. Non esiste un prezzo di mercato. Secondo un report pubblicato da Nbc News dove si citano fonti vicine all’amministrazione Trump, una valutazione ipotetica potrebbe essere di circa 700 miliardi di dollari, ma il valore strategico è incalcolabile. Gli effetti economici di questa mossa ridisegnerebbero gli equilibri mondiali su tre livelli distinti. Per gli Stati Uniti, l'operazione non sarebbe una spesa, ma un investimento sulla sopravvivenza tecnologica. Il vero asset è ciò che si trova sotto al ghiaccio: 1,5 milioni di tonnellate di terre rare". Così Diego Toffoli, responsabile investimenti di Intermonte advisory & gestione, conversando con Adnkronos/Labitalia sul 'valore' della Groenlandia per gli Usa. Intermonte è una Investment banking firm leader in Italia e punto di riferimento nel segmento delle mid & small caps. Secondo Toffoli, "inoltre, sebbene l'estrazione sia costosa e attualmente limitata per motivi ambientali, si stima che al largo delle coste ci siano circa 31 miliardi di barili equivalenti tra petrolio e gas". "Acquisire la Groenlandia significherebbe spezzare il monopolio cinese sui materiali indispensabili per chip, batterie e difesa. A ciò si aggiungerebbe il controllo delle future rotte artiche, il 'Canale di Panama del Nord', che promette di rivoluzionare la logistica globale riducendo tempi e costi dei trasporti tra Asia e Occidente e generando enormi entrate daziarie e logistiche. È un’assicurazione sulla supremazia americana per i prossimi cinquant’anni", aggiunge. Per l'esperto al contrario "per l'Europa e la Danimarca, l'equazione sarebbe in perdita. Se, da un lato, Copenaghen risparmierebbe 600 milioni all'anno di sussidi, dall’altro perderebbe il suo status di potenza artica riducendo il suo peso diplomatico nella Nato e nelle relazioni internazionali a quasi zero. Nello scenario attuale, l'ipotesi di acquisto è legata a minacce di dazi Usa contro i Paesi europei (fino al 10-25%). Se l'affare non andasse in porto e i dazi scattassero, l'Ue potrebbe subire una contrazione del pil stimata tra lo 0,1% e lo 0,2%, con la Germania tra i Paesi più colpiti", aggiunge. Secondo Toffoli, "per i 57.000 abitanti della Groenlandia, l’impatto sarebbe drastico. L’economia locale, oggi sussidiata da Copenaghen e basata sulla pesca (90% dell'export), verrebbe travolta da un’iniezione di capitali senza precedenti. Gli investimenti Usa in infrastrutture (aeroporti, porti, reti digitali) sarebbero massicci, molto superiori a quanto la Danimarca possa permettersi. L'economia attuale verrebbe stravolta dall'industria mineraria".
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Meccanizzazione agricola: il Made in Italy protagonista al LAMMA Show 2026
(Adnkronos) - Il National Exhibition Centre (NEC) ha ospitato l'edizione 2026 del LAMMA Show, l'evento di riferimento nel Regno Unito per la meccanizzazione agricola e le attrezzature per il settore primario. L'appuntamento, svoltosi dal 14 al 15 gennaio, ha confermato il trend di crescita dell'industria, registrando oltre 700 espositori (+8% rispetto all'anno precedente) su una superficie di 85.000 metri quadrati, con un'affluenza di circa 40.000 visitatori professionali.
La presenza italiana è stata coordinata da ICE-Agenzia in collaborazione con FederUnacoma, coinvolgendo una collettività di nove aziende leader (Annovi Reverberi, Bellon, Butti, Eurocardan, Ilgom Tubi, Imovilli Pompe, Rovatti A. & Figli Pompe, Sgariboldi e Simol). Uno dei punti focali del padiglione nazionale è stato OpportunItaly, il programma di accelerazione promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il progetto mira a digitalizzare e strutturare i collegamenti commerciali tramite l’OpportunItaly Buyers Club, una piattaforma dedicata a importatori e distributori internazionali per favorire il business matching nei settori strategici del Made in Italy. Il Regno Unito si conferma una destinazione di importanza prioritaria per l'industria italiana delle macchine agricole, mostrando una solidità che permette di superare il rallentamento congiunturale osservato nel biennio 2024-2025 in favore di proiezioni che indicano una decisa ripresa nel medio termine. Per il 2025 si stima infatti un valore di mercato compreso tra i 2,2 e i 2,4 miliardi di dollari, con una traiettoria di crescita che punta ai 3 miliardi di dollari entro il 2030, trainata da driver fondamentali quali l'agricoltura di precisione, la digitalizzazione e lo sviluppo di soluzioni a basso impatto ambientale. In questo scenario l'Italia mantiene una posizione di assoluta forza, come dimostrato dall'export nazionale del comparto che nel 2024 ha raggiunto un valore complessivo di circa 6,8 miliardi di euro, un dato che sottolinea la profonda competitività tecnologica delle imprese italiane anche a fronte di contesti macroeconomici particolarmente incerti. Il 14 gennaio, il padiglione italiano ha ospitato una conferenza stampa tecnica per presentare le innovazioni del settore e promuovere EIMA International 2026, l'esposizione mondiale della meccanizzazione agricola che si terrà in Italia. L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Primo Segretario dell’Ambasciata d'Italia a Londra Jonas Badde, il Console di Manchester Gabriele Magagnin, il Direttore di ICE Londra Giovanni Sacchi e il Vice-Direttore Generale di FederUnacoma Fabio Ricci. L'obiettivo comune è accompagnare l'agricoltura britannica verso una transizione digitale che richiede macchinari sempre più efficienti e interconnessi.
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Violenza sulle donne, a Roma nuovo centro alla Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico
(Adnkronos) - E' stato inaugurato oggi il nuovo Centro antiviolenza della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma, realizzato in collaborazione con l'associazione Assolei Aps. Il presidio nasce per offrire ascolto, orientamento e supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza e maltrattamenti e ai loro figli minori, garantendo riservatezza e anonimato. Sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15, con reperibilità telefonica h24 al numero 345.5839697. All'evento di inaugurazione, dal titolo 'Insieme dalla parte delle donne', sono intervenute in rappresentanza delle istituzioni nazionali e locali l'assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, la presidente del IX Municipio di Roma Capitale Titti Di Salvo, la senatrice della Commissione Bilancio Beatrice Lorenzin e la deputata della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Ylenja Lucaselli. Per il Policlinico Campus Bio-Medico erano presenti il presidente Carlo Tosti e l'amministratore delegato e direttore generale Paolo Sormani, mentre per Assolei Aps ha partecipato all'iniziativa la presidente Dalila Novelli. Il nuovo centro è stato benedetto al termine della cerimonia di inaugurazione dal cappellano del policlinico don Luca Brenna. Secondo le ultime rilevazioni Istat - ricordano dal Campus Bio-Medico - nel 2025 in Italia quasi 6,4 milioni di donne italiane dai 16 ai 75 anni, pari al 31,9%, hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Oltre 2,4 milioni hanno riportato episodi di violenza fisica o minacce da parte di parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti, mentre il 20,8% ha subito anche violenza sessuale. A questo si aggiunge un dato allarmante sul fronte sanitario: nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi in pronto soccorso con indicazione di violenza, in crescita del 15,2% rispetto all'anno precedente. Numeri che confermano la necessità di presidi dedicati anche in ambito assistenziale, capaci di intercettare e contrastare tempestivamente situazioni di maltrattamento. Il nuovo centro del Policlinico Campus Bio-Medico rappresenta in questa prospettiva anche un punto di riferimento per il quartiere di Trigoria e, più in generale, per il quadrante sud della città. Qui le donne potranno trovare un luogo sicuro e accogliente dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto. L'accesso è semplice e immediato: basterà presentarsi direttamente presso la sede del centro in via Álvaro del Portillo 200, oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o e-mail (info@assolei.it). Dopo il primo colloquio è previsto che venga effettuata una valutazione del rischio e, se necessario, che venga attivato il piano di protezione. Il percorso è stabilito che prosegua con incontri individuali o di gruppo, consulenze legali e interventi mirati per favorire l'autonomia personale e abitativa. Tutto avviene nel rispetto delle decisioni della donna e della sua sicurezza, con il supporto di professioniste qualificate. Il progetto prevede anche delle sessioni di formazione rivolte al personale sanitario e sociosanitario del policlinico, realizzate in collaborazione con Assolei Aps, con l'obiettivo di favorire un pieno coordinamento operativo tra le équipe mediche e le operatrici del Centro antiviolenza e garantire un approccio integrato e competente nella presa in carico delle donne soggette ad abusi che vogliono intraprendere un percorso consapevole di fuoriuscita dalla violenza. "Con l'apertura di questo Centro antiviolenza vogliamo riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: la tutela della persona e della sua dignità in ogni momento della vita", ha commentato Tosti. "La violenza contro le donne - ha aggiunto - è un'emergenza che riguarda tutti e che impone impegno e responsabilità. Il policlinico vuole essere parte attiva, offrendo un luogo dove ogni donna possa sentirsi accolta e ascoltata. Questo progetto si inserisce nella nostra visione di sanità come servizio alla comunità, orientato non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e al rispetto dei diritti fondamentali. E' una missione che trae forza dai valori che ci ispirano fin dalla nascita, secondo l'insegnamento di san Josemaría Escrivá e del suo successore beato Álvaro del Portillo". "Il nuovo Centro antiviolenza del policlinico nasce per offrire una risposta immediata a chi si trova in una situazione di abuso, assicurando sostegno in un contesto sicuro", ha affermato Sormani. "Troppo spesso - ha rimarcato - le donne arrivano in ospedale senza poter raccontare ciò che stanno vivendo. Con questo presidio vogliamo colmare questa distanza e fornire un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le unità operative del policlinico. Questa nuova apertura mira a rafforzare l'integrazione tra il nostro policlinico universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro”. "Assolei, da oltre trent’anni impegnata contro la violenza sulle donne - ha concluso Novelli - ritiene che i numeri rappresentino purtroppo solo la punta dell'iceberg. La gran parte dei casi di violenza domestica, infatti, non emergono in tutta la loro drammatica verità. E' fondamentale la diffusione territoriale dei Cav e in particolare di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire altri episodi che possono essere letali. Grazie dunque alla Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico per aver colto la grande importanza di realizzare un presidio così bene attrezzato e posto in posizione strategica per le utenti".
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Lidl Italia lancia il volantino 'Un impegno che vale davvero'
(Adnkronos) - Lidl Italia lancia 'Un impegno che vale davvero': un volantino cartaceo che, per la prima volta, viene consegnato direttamente nelle mani dei consumatori per illustrare, nel dettaglio, tutte le azioni già intraprese e gli obiettivi futuri dell’azienda per un agire sostenibile. Il dépliant, che riprende i punti chiave del Report di sostenibilità 2023-2024, verrà distribuito in tutti i punti vendita dell’Insegna a partire dal 19 gennaio, oltre ad essere disponibile in versione digitale su Lidl plus, e sul sito Lidl.it. Con questa scelta, Lidl Italia vuole affiancare alla formalità tecnica del Report di sostenibilità, un mezzo di informazione che sia accessibile a tutti i consumatori presso i propri store, all’interno di un totem dedicato. L’iniziativa è stata lanciata a gennaio, mese dedicato all’alimentazione plant-based, durante il quale Lidl Italia ha deciso di ampliare ulteriormente la propria offerta - già orientata a un consumo responsabile - con una selezione di prodotti della private label Vemondo, per supportare l'adozione di una dieta più salutare con un maggior apporto di proteine vegetali. Proprio in questo filone di sensibilizzazione si inserisce 'Un impegno che vale davvero', una testimonianza concreta di come Lidl Italia intenda affrontare le sfide della gdo, integrando la sostenibilità non solo nelle operazioni interne, ma sempre di più anche nella comunicazione diretta con il consumatore finale, promuovendola come pilastro fondamentale nella relazione con il cliente. Il volantino, privo delle consuete offerte e promozioni commerciali, è infatti interamente dedicato a illustrare l’impegno e la strategia di sostenibilità dell'azienda e include progetti, attività, consigli e spunti pratici per favorire comportamenti più responsabili nella quotidianità. L’obiettivo è infatti duplice: da un lato, comunicare fatti, traguardi e obiettivi dell’insegna verso il pianeta, le persone e la comunità, dimostrando come la sostenibilità si traduca in scelte quotidiane che si riflettono anche nei prodotti messi nel carrello; dall’altro, sfruttare la forza distributiva del volantino per spiegare ai consumatori il valore delle scelte compiute lungo la filiera e sottolineare il ruolo di Lidl come punto di incontro tra produzione e cliente, promuovendo la conoscenza come primo passo verso un cambiamento positivo. Alessia Bonifazi, responsabile corporate affairs di Lidl Italia ha commentato così questo progetto: “Abbiamo scelto di amplificare la portata del nostro report trasformandolo anche in un volantino dedicato, perché crediamo nell'importanza di compiere un percorso congiunto con i nostri clienti, fatto di trasparenza e informazioni alla portata di tutti. Questo strumento è un invito a scoprire concretamente come le nostre azioni quotidiane lungo la filiera contribuiscano a un futuro più responsabile, affinché la sostenibilità non sia solo un obiettivo aziendale, ma una scelta consapevole e facile per i nostri clienti".
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Le Arance Airc accendono la ricerca contro il cancro, scienziata tedofora e Goggia testimonial
(Adnkronos) - La ricerca contro il cancro è come una fiamma che va alimentata, di generazione in generazione, di laboratorio in laboratorio, con la stessa passione e determinazione che si mette anche nello sport e con un lavoro di squadra in cui tutti possono fare la propria parte, anche con una piccola donazione. E' il messaggio che porteranno la campionessa Sofia Goggia e la scienziata-tedofora Paola Storti nelle vesti di testimonial della campagna 'Le Arance della Salute' di Fondazione Airc, che torna come ogni anno nelle piazze, e nelle scuole, d'Italia. L'appuntamento è per sabato 24 gennaio. I volontari Airc sono pronti ad animare migliaia di banchetti dove, fin dalle prime ore del mattino, avverrà la distribuzione di reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e miele di fiori d'arancio (10 euro). Insieme ai prodotti una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari. Parallelamente, venerdì 23 e sabato 24 gennaio studenti, insegnanti e genitori si mobiliteranno all'interno delle scuole, nell'ambito di 'Cancro io ti boccio', progetto di cittadinanza attiva di Fondazione Airc che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione. Parola d'ordine: impegno condiviso, lo spirito che - spiegano i promotori dell'iniziativa - anima da oltre 25 anni le Arance della Salute. "Un impegno per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. E un impegno per se stessi, perché seguire uno stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi". Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5mila ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l'obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro tipi di tumore ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione. Tra i ricercatori sostenuti da Airc c'è Paola Storti, che all'università degli Studi di Parma sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo. Storti ha vestito i panni tedofora proprio durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. "Per me - racconta - è stato un onore portare la torcia olimpica e rappresentare l'impegno di Airc, che tiene sempre viva la fiamma della ricerca per prevenire e curare sempre meglio il cancro". Il suo gesto, sottolineano da Fondazione Airc, testimonia come lo sport possa diventare un potente strumento di prevenzione e un linguaggio universale capace di trasmettere valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Storti ha incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport, in un percorso comune per la salute e il benessere di tutti. "Il cancro - osserva Sofia Goggia che è ambassador Airc dal 2017 - è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l'esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine. Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull'importanza di sostenere la ricerca che cura come fa Airc e parallelamente promuovere l'importanza della prevenzione attraverso l'adozione di comportamenti salutari". Le Arance della Salute, continua Goggia, "sono il simbolo di uno stile di vita sano che si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici regole che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri". Per il nuovo anno Fondazione Airc, principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, rafforza l'impegno per rendere il sistema scientifico nazionale più competitivo e trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti con un investimento di 142 milioni di euro, spiegano dall'ente in una nota. Questi fondi garantiscono continuità a 5mila ricercatori impegnati in 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e 5 programmi speciali ospitati da circa 100 istituzioni, prevalentemente pubbliche: università, ospedali e centri di ricerca diffusi sul territorio nazionale. Impegno che si completa con il sostegno a Ifom, Istituto di oncologia molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori. Uno dei pilastri su cui è impegnata la Fondazione è la prevenzione. Numerosi studi hanno dimostrato che "il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un'alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening" raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia "è preoccupante, soprattutto tra i bambini", ricorda Airc: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. "Numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un'insufficiente attività fisica e a un'alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea". Diverse le vie per sostenere la ricerca contro il cancro. La raccolta fondi riprende nei supermercati dal 2 febbraio, con le 'Arance rosse per la Ricerca': Fondazione Airc riceverà 50 centesimi di euro per ogni reticella di arance venduta in oltre 11mila punti vendita. All'iniziativa aderiscono circa 60 insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata. La campagna sarà visibile in tutta Italia anche attraverso le 1.400 filiali e i canali di comunicazione di Banco Bpm, partner istituzionale di Fondazione Airc.
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Via libera alle nuove norme per la patente unica europea
(Adnkronos) - I deputati europei hanno approvato in via definitiva una revisione delle norme dell'UE sulle patenti di guida che riguarda neopatentati, patente digitale e decisioni di ritiro della patente. L’Unione Europea ha quindi avviato una profonda riforma delle regole che disciplinano il rilascio, il rinnovo e il controllo delle patenti, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero delle vittime della strada, che oggi sfiorano le 20.000 persone all’anno nei Paesi UE. La riforma introduce un modello di patente di guida digitale valido in tutti gli Stati membri accessibile tramite smartphone e concepito per diventare progressivamente il formato prevalente nell’UE. A tutti i conducenti è comunque garantito il diritto di richiedere una patente fisica, che dovrà essere rilasciata senza indebiti ritardi e in genere entro le tre settimane di lavoro. Le nuove norme uniformano la validità delle patenti, quelle per automobili e motocicli avranno una durata massima di 15 anni, con possibilità per gli Stati membri dell’UE di ridurla a 10 anni qualora il documento sia usato anche come documento d’identità nazionale; quelle per autocarri e autobus saranno invece valide per 5 anni. Per i conducenti con più di 65 anni, gli Stati potranno imporre controlli medici più frequenti o corsi di aggiornamento obbligatori. Le nuove norme agevolano anche l’ingresso dei giovani nel settore dei trasporti: i diciottenni potranno ottenere la patente per autocarri (categoria C) e i ventunenni quella per autobus (categoria D), a condizione di possedere un certificato di abilitazione professionale. Prima del primo rilascio o del rinnovo è previsto un controllo sanitario, comprensivo di esami della vista e verifiche delle condizioni cardiovascolari, in alternativa l’utilizzo di strumenti di autovalutazione o equivalenti previsti a livello nazionale. Per la prima volta a livello comunitario è previsto un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati, durante il quale si applicheranno regole più severe in caso di infrazioni, ad esempio per guida in stato di ebbrezza o mancato uso della cintura di sicurezza. È stata inoltre introdotta la possibilità di conseguire la patente B già a 17 anni, a condizione di guidare guidare affiancati da un conducente esperto (con almeno 10 anni di patente) fino al compimento dei 18 anni. Un’altra novità riguarda la cooperazione tra gli Stati membri per quanto concerne le misure cautelari relative alle patenti. Non sarà più possibile evitare il ritiro della patente all’estero. Le decisioni di ritiro, sospensione o limitazione della patente di guida, spiega il Parlamento europeo, saranno trasferite al paese dell’UE che l’ha rilasciata, in modo da garantire l’applicazione transfrontaliera delle sanzioni.
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