Gruppo Pno, Silvia Celani nominata head of innovation
(Adnkronos) - Silvia Celani è stata nominata head of innovation in Pno Digital, parte del Gruppo Pno, multinazionale europea leader nella consulenza per l’innovazione e la gestione di finanziamenti pubblici. Pno, nata nei Paesi Bassi nel 1982 per iniziativa di tre studenti, in 40 anni è cresciuta fino a vantare oggi una presenza in 10 Paesi europei con oltre 180 partner coinvolti nei progetti e una capacità di raccogliere fondi pari a 5 miliardi di euro all’anno. Opera nei principali settori dell’innovazione, tra cui agrifood & bioeconomia, scienze della vita & della salute, trasporti, mobilità e logistica, Ict, energia & ambiente e circular economy, chimica e manifatturiero avanzato. Ha uffici in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, e in Italia a Roma, Milano, Napoli, Bari e Brescia con un team di oltre 600 professionisti. "Il mio ingresso in Pno Digital - commenta Silvia Celani - ha l’obiettivo di posizionare Pno come leader nel mercato italiano nell’ambito della consulenza per l’innovazione e la finanza agevolata, mettendo a disposizione dei clienti soluzioni innovative e competenze di strategic innovation advisor per costruire progetti innovativi che contribuiscono alla trasformazione digitale del Paese e orientarli a utilizzare i fondi più appropriati a disposizione a livello nazionale ed internazionale per crescere, innovare e internazionalizzarsi. Una nuova sfida che ho accettato con entusiasmo, in cui potrò mettere a disposizione di una realtà internazionale e dinamica le competenze acquisite nel campo della progettazione e dell’open innovation e una profonda conoscenza del panorama italiano". Celani vanta oltre 20 anni di esperienza declinati in ricerca e innovazione: una carriera che inizia nel mondo della finanza agevolata e del no-profit, coordinando e vincendo diversi progetti di finanziamento europeo di varia natura tematica, dalle smart cities alla circular economy alla open innovation, con rilevanti partner internazionali, per poi evolversi in area marketing e innovazione in contesti tecnologici all’interno di multinazionali quali Ibm e business partner Sap. Negli ultimi anni, in qualità di responsabile innovazione in Acea e Open Fiber, ha supportato molteplici aziende e enti della pubblica amministrazione nel loro percorso di digital reinvention, coniugando l’esperienza di finanza agevolata ai nuovi bisogni di digitalizzazione".
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Geriatra, 'stilisti over 90 grazie a creatività, bellezza e passione per il lavoro'
(Adnkronos) - "L'arte e la creatività aiutano a vivere più a lungo e anche in salute, soprattutto mentale. Lo vediamo anche nelle Rsa o nei centri diurni dove cerchiamo di stimolare la creatività degli anziani non solo come prevenzione rispetto alla malattie neurodegenerative, ma anche per mantenere la socialità e la vita di relazione di persone che altrimenti sarebbero sole. Valentino, ma penso anche ad Armani, sono grandi stilisti che hanno superato i 90 anni con grande successi, aspirando alla bellezza e dimostrando una passione infinita e la voglia di tramandarla ai giovani". Così all’Adnkronos Salute Nicola Ferrara, già presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e docente all'università Federico II di Napoli. "I dati mondiali ci dicono che c'è anche un rapporto tra ricchezza e allungamento dell'età, ma questo avviene dove ci sono meno differenze sociali - puntualizza il geriatra - Infatti gli Usa sono un Paese ricco, ma non hanno la stessa aspettativa di vita dell'Italia, per esempio, perché ci sono forti differenze all'interno della società. Questo non per legare l'allungamento della vita solo alla ricchezza della persona - e alla possibilità di cure e assistenza - ma anche al Paese, che vuol dire cultura e storia, dove si vive e lavora". Secondo il geriatra, "lo stilista, così come il professore universitario, per tutta la sua carriera è a contatto con i giovani e questo è un ulteriore stimolo intellettuale e sociale". "Trasmettere competenze e passione - conclude - migliora sicuramente l'aspettativa di vita".
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La eSerie A Goleador sbarca al Nerd Show di Bologna
(Adnkronos) - Il panorama degli esports in Italia continua a registrare una crescita costante, consolidando un bacino di utenza che ormai supera i sette milioni di spettatori annuali. In questo scenario di forte espansione, la eSerie A Goleador si propone come un ponte tra il tifo calcistico tradizionale e la nuova frontiera dell'intrattenimento digitale competitivo. Il movimento non attira solo spettatori passivi, ma coinvolge una platea sempre più ampia di giocatori che vedono nel professionismo videoludico un traguardo concreto. In attesa della ripartenza ufficiale del campionato fissata per il prossimo 17 febbraio, la competizione farà tappa a Bologna il 24 gennaio durante la giornata inaugurale del Nerd Show. All’interno del padiglione Mall, l’iniziativa denominata “King of the pitch” consentirà ai visitatori di misurarsi direttamente su EA Sports FC 26. La formula dell'evento prevede una serie di sfide uno contro uno ad alta intensità, in cui i partecipanti più talentuosi e rapidi nel superare i propri avversari avranno il diritto di affrontare un pro player professionista, una sorta di "boss finale" rappresentativo della massima serie digitale. L’intera sessione di gioco, organizzata da Lega Calcio Serie A in sinergia con Infront Italy, sarà commentata dal vivo da Marco Bianchi, Marco Brandino e Matteo Ribera, voci ormai note e consolidate nel panorama del casting italiano. Per gli utenti della fiera, l'appuntamento rappresenta una vetrina per mettere in mostra abilità tecniche in un contesto di alto profilo, cercando di guadagnare visibilità davanti ai protagonisti del settore. L’iniziativa sottolinea la volontà di accorciare le distanze tra la base degli appassionati e l’élite del gaming, trasformando l'appuntamento bolognese in un vero e proprio campo di prova per le aspiranti nuove leve del calcio virtuale nazionale.
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SPID a pagamento 2026: costi, gestori e alternative come la CIE
(Adnkronos) - Il panorama dell'identità digitale italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Con l'inizio del 2026, il modello di gratuità totale del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) ha ceduto il passo a nuove logiche di mercato. Dopo le manovre già avviate da Aruba, InfoCert e Register.it, anche Poste Italiane, che gestisce la quota maggioritaria di utenze, ha introdotto un canone per il mantenimento del servizio, spingendo un numero crescente di cittadini a valutare la Carta d’Identità Elettronica (CIE) come alternativa primaria. A partire dal 1° gennaio 2026, lo SPID di Poste Italiane prevede un contributo annuale di 6 euro (IVA inclusa), richiesto al momento del rinnovo annuale (solitamente dal secondo anno di attivazione). Altri provider privati applicano tariffe variabili che possono oscillare tra i 5 e i 12 euro annui, con picchi più elevati per i profili ad uso professionale o con servizi aggiuntivi. Esistono tuttavia delle categorie esentate dal pagamento del canone di Poste Italiane: Minorenni; Cittadini con età pari o superiore a 75 anni; Residenti all'estero; Titolari di identità digitale ad uso professionale (già soggetti a canoni specifici). Per evitare i costi ricorrenti dello SPID, la soluzione più immediata è l'utilizzo della CIE, uno strumento che lo Stato ha già designato come cardine della futura identità digitale nazionale all'interno del progetto IT Wallet. A differenza dello SPID, la CIE non richiede abbonamenti annuali e ha una validità decennale.
Se da smartphone l'accesso è agevolato dalla tecnologia NFC, chi opera da postazioni desktop (Home & Office) necessita di soluzioni specifiche per replicare la stessa immediatezza. In questo contesto si inseriscono i lettori di smartcard contactless, come il modello Ceto di Trust, che permettono di autenticarsi sui portali INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo Sanitario semplicemente appoggiando il documento sul dispositivo collegato al PC. Mentre periferiche come il mouse ergonomico Bayo o la tastiera Keyra si occupano della postura e del comfort durante le sessioni di lavoro prolungate, l'adozione di un lettore smartcard completa l'ecosistema digitale. Questa soluzione è particolarmente indicata per chi preferisce gestire pratiche complesse e firme digitali da computer, evitando la dipendenza esclusiva dallo smartphone e garantendo una connessione più stabile e sicura durante le operazioni istituzionali più delicate. Ceto di Trust è prodotto per l'85% con materiale riciclato e fornito in un imballo sostenibile.
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Nasce il Patto per la tutela della salute mentale dei bambini
(Adnkronos) - Rafforzare la collaborazione e ampliare gli interventi a tutela della salute e del benessere dei bambini e adolescenti che vivono in situazioni di conflitto, emergenza, grave disagio psicosociale e crisi umanitarie, in Italia e nei contesti internazionali maggiormente colpiti dalla guerra. E' obiettivo del protocollo d'intesa biennale siglato oggi dal presidente di Sos Il Telefono Azzurro Ets e Fondazione Child Ets, Ernesto Caffo, e dal presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, Domenico Giani. L'accordo consente il rafforzamento delle mission e dei valori da sempre a capo delle tre organizzazioni che costruiscono così, tramite un impegno condiviso, una vera e propria rete che vede al centro i bambini e gli adolescenti e la tutela dei loro diritti. L'accordo tra Telefono Azzurro e la Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia - spiega una nota - nasce dalla volontà condivisa di affrontare le sfide educative contemporanee sostenendo il percorso di crescita e la tutela dei bambini e adolescenti in situazioni di vulnerabilità sul territorio nazionale, con particolare attenzione al rafforzamento della relazione madre-bambino. Sos Il Telefono Azzurro Ets metterà a disposizione le competenze maturate quasi quarant'anni di attività a protezione dell'infanzia e dell'adolescenza, valorizzando in particolare il proprio sistema integrato di linee di ascolto: la linea 114 Emergenza Infanzia, il servizio pubblico co-finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, la linea 1.96.96, riservata a bambini e adolescenti, adulti e le loro famiglie in difficoltà, il numero europeo 116.000 dedicato ai bambini e adolescenti scomparsi. Inoltre Telefono Azzurro, attraverso la qualifica di Truster Flagger ricevuta da Agcom, è tra i segnalatori attendibili per accelerare la rimozione di contenuti pericolosi in rete. La Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia riunisce oltre 700 confraternite diffuse su tutto il territorio nazionale, con più di 670mila iscritti, di cui circa 100mila impegnati attivamente nelle opere di carità e nel supporto alle persone più fragili. Le Misericordie operano quotidianamente nei servizi sanitari, di protezione civile e di protezione sociale, affiancando le comunità nei momenti di maggiore difficoltà. Accanto all'impegno sul territorio italiano, la Confederazione è presente anche in missioni internazionali di solidarietà, in particolare in Ucraina e in Terra Santa, dove interviene a sostegno delle popolazioni colpite dai conflitti e delle fasce più vulnerabili. Il patto d'intesa - prosegue la nota - prevede la realizzazione di interventi congiunti e mirati quali l'organizzazione di incontri, convegni e percorsi formativi per operatori, volontari, educatori e professionisti del settore; campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a istituzioni e società civile sull'importanza del supporto psicologico ai bambini e adolescenti e sugli obiettivi dell'intesa; la creazione di una mappatura dei bisogni e delle vulnerabilità nei territori di intervento. Fondamentale sarà la promozione della collaborazione con enti nazionali e internazionali per rafforzare le reti di sostegno e favorire iniziative coordinate, sviluppare progetti congiunti su scala nazionale e internazionale per la promozione di buone pratiche nel campo della tutela dei bambini e adolescenti. Tra gli obiettivi del protocollo anche la condivisione di momenti in comune tra i volontari, per scambiarsi esperienze e strumenti per il supporto nei contesti di vulnerabilità. Saranno inoltre sviluppati sistemi di monitoraggio a medio e lungo termine per valutare l'efficacia degli interventi di sostegno psicologico messi in campo. "Unire le competenze di Telefono Azzurro e Fondazione Child alla presenza sul territorio della Confederazione delle Misericordie significa costruire reti di protezione solide, qualificate e tempestive capaci di rispondere con efficacia ai bisogni dei bambini, adolescenti e delle loro famiglie nelle situazioni di conflitto - ha spiegato Caffo - Ogni azione messa in atto ha sempre come priorità la centralità del bambino, perché nelle situazioni di guerra sono proprio i più piccoli i primi a vedere annullati i propri diritti fondamentali". "La firma di questi protocolli rappresenta per le Misericordie d'Italia un passo importante nella costruzione di una rete sempre più solida a tutela dei bambini e degli adolescenti che vivono situazioni di fragilità, emergenza e conflitto. La nostra storia ci insegna a stare accanto a chi soffre, soprattutto nei momenti in cui la vita diventa più dura e incerta - ha evidenziato Giani - Unire la capillarità e la forza del volontariato delle Misericordie con le competenze specifiche di Telefono Azzurro e di Fondazione Child significa mettere al centro i diritti dei più piccoli, offrendo risposte concrete, tempestive e coordinate. E' un impegno che nasce dal presente, ma guarda al futuro, con la convinzione che prendersi cura dei bambini significhi prendersi cura dell'umanità intera".
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COSMO-SkyMed FM3: completate con successo le prime acquisizioni
(Adnkronos) - Il satellite CSG FM3, terzo elemento della Seconda Generazione della costellazione COSMO-SkyMed, ha completato le sue prime acquisizioni d'immagine, confermando il corretto funzionamento dei sistemi di bordo. Il programma, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, vede il coinvolgimento diretto dell’industria nazionale attraverso Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS. Lanciato il 2 gennaio 2026 dalla Vandenberg Space Force Base in California, il satellite ha superato con successo la delicata fase di "messa in opera". Durante questo periodo sono state completate operazioni critiche quali l'apertura dei pannelli solari, il dispiegamento dell'antenna e l'attivazione delle unità principali.
Nell'acquisizione radar della città di Vancouver emerge con nitidezza lo skyline urbano insieme al traffico marittimo al largo del suo porto. L'infrastruttura, scalo principale del Canada è uno snodo strategico del Nord America per il commercio internazionale, il trasporto container e il settore crocieristico diretto verso l'Alaska
Le prime immagini rilasciate ritraggono aree geografiche eterogenee come le città di Roma e Vancouver, oltre a una panoramica del fiume Padma in Bangladesh. Questi risultati validano le performance attese dal sensore SAR (Synthetic Aperture Radar), capace di acquisire dati in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione.
L'acquisizione radar offre uno sguardo dettagliato sul fiume Padma, ramo principale del Gange in Bangladesh. L'immagine evidenzia l'estrema variabilità morfologica del bacino, caratterizzato da canali idrici mutevoli e banchi di sabbia in continua evoluzione lungo il suo corso
La gestione tecnica delle prime fasi orbitali è stata coordinata da Telespazio in collaborazione con Thales Alenia Space Italia. Il Centro Spaziale dell’ASI di Matera ha svolto un ruolo centrale nell’acquisizione e nell’elaborazione dei dati grezzi, gestendo la pianificazione delle richieste e l’invio dei comandi necessari alla verifica del sensore. Le attività di verifica e messa a punto proseguono ora per portare il CSG FM3 alla piena operatività. Una volta a regime, il satellite potenzierà le capacità nazionali nel monitoraggio ambientale, nella gestione delle emergenze e nella sicurezza del territorio, consolidando la posizione dell'Italia come leader nell'osservazione satellitare ad alta risoluzione.
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L'acqua nel passato di Marte: l'INAF pubblica la nuova mappa delle argille
(Adnkronos) - Lo studio, condotto dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets, rappresenta la ricostruzione più dettagliata mai realizzata dei minerali idratati sul Pianeta Rosso. Il lavoro si è basato sull'elaborazione di quasi 1.500 osservazioni globali effettuate dallo spettrometro Crism (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars), a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Attraverso l'analisi delle firme spettrali nell'infrarosso, il team di ricerca ha identificato tracce dirette dell'acqua che, in un passato remoto, ha modellato il paesaggio marziano.
Mappa globale di Marte che mostra la topografia, con le principali regioni del pianeta. La linea gialla delimita la grande dicotomia della crosta marziana, che segna la zona di transizione dagli antichi altopiani alle pianure più giovani. La linea rossa tratteggiata circonda l’area dominata dall’Olympus Mons e dal Tharsis Rise. Le stelle rosa e verdi indicano le posizioni dei lander e dei rover passati, presenti e futuri. I riquadri bianchi segnalano le aree ingrandite mostrate nelle Fig. 2–3. Crediti: J. Brossier/Inaf (Brossier et al. 2026)
La mappa non si limita a localizzare la presenza di acqua, ma ne definisce la complessa storiaIl contributo italiano alla missione è rappresentato anche dallo sviluppo dello strumento Ma_Miss (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) geochimica attraverso la varietà dei minerali rinvenuti. Le argille, infatti, agiscono come una capsula del tempo, potenzialmente in grado di conservare biofirme (tracce biologiche) risalenti a miliardi di anni fa. "Abbiamo realizzato una mappa globale, messa a disposizione della comunità “marziana” internazionale, che mostra la distribuzione dei principali minerali idratati presenti su Marte, tra cui argille, solfati, cloriti e carbonati!", chiarisce Jeremy Brossier, ricercatore dell’INAF e primo autore dello studio. "Questa ampia diversità mineralogica riflette una storia geochimica lunga e complessa del pianeta, legata a diverse condizioni di formazione e alterazione in presenza di acqua". L'analisi ha permesso di distinguere tra le nontroniti (ricche di ferro), prevalenti nella regione di Mawrth Vallis, e le saponiti (ricche di magnesio), concentrate in aree come Nili Fossae.
Mappa regionale dell’area circostante Mawrth Vallis e Oxia Planum (22°N, 339°E), che evidenzia nuovi affioramenti ricchi di argille recentemente studiati. Le aree evidenziate in rosso indicano osservazioni (CRISM) con una chiara presenza di argille ricche di ferro e magnesio, mentre quelle in rosa segnalano tracce più deboli o incerte, probabilmente legate a una qualità dei dati inferiore. Oxia Planum è destinata a essere esplorata dal rover Rosalind Franklin dell’ESA intorno al 2030. Crediti: J. Brossier/Inaf (Brossier et al. 2026)
I risultati dello studio hanno un impatto diretto sulla pianificazione delle esplorazioni terrestri. Un'attenzione particolare è stata rivolta a Oxia Planum, il sito scelto per l'atterraggio del rover Rosalind Franklin della missione ExoMars (ESA), previsto per il 2030. In quest'area sono state individuate argille di composizione intermedia, come vermiculiti e ferrosaponiti, che la rendono un ambiente privilegiato per la ricerca di tracce di vita nel sottosuolo. Il contributo italiano alla missione è rappresentato anche dallo sviluppo dello strumento Ma_Miss (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies). Come spiegato da Brossier, questo spettrometro è «progettato per analizzare rocce e suoli del sottosuolo marziano e ricostruirne la storia geologica e ambientale». La nuova mappa globale costituisce dunque il quadro di riferimento essenziale entro cui opereranno i futuri strumenti di scavo e analisi.
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Dacia, dopo il trionfo alla Dakar e un 2025 a +3,1% lancia sfida a cinesi
(Adnkronos) - Non si ferma la corsa di Dacia che, a poche ore dai festeggiamenti per la vittoria conquistata nella Dakar 2026 con il duo Nasser Al-Attiyah/Fabian Lurquin, comunica i positivi risultati del 2025, in cui il brand del gruppo Renault ha registrato un totale di 697.408 vendite pari un aumento del 3,1% annuo. Ma il dato più importante - soprattutto per la redditività - è il secondo posto in Europa per le vendite a privati, suo core business, con una quota di mercato del 7,9% (sull'intero mercato la share è del 4%). Come spiega Frank Marotte, Direttore Marketing, Vendite e Operazioni del brand Dacia, "questi dati sono frutto di una strategia avviata da tempo, con una crescita forte ma sostenibile" che nel 2025 ha visto - oltre ai modelli già consolidati - i risultati positivi di modelli come la nuova Bigster e la rinnovata elettrica Spring. Il primo ha raccolto 67.573 unità vendute nel mondo, risultando il C-SUV più venduto a privati in Europa nel secondo semestre 2025. “Un incredibile successo per noi, c’erano interrogativi prima del lancio se saremmo stati credibili in questo segmento" ammette Marotte che evidenzia un dato significativo ovvero come oltre il 60% delle vendite sono di motorizzazioni ibride. Una opzione che - assieme al Gpl - è sempre più caratterizzante dell'offerta Dacia. Quanto alla Spring con 35.034 unità vendute nel mondo, ha registrato una crescita del 53% e si attesta per la prima volta come il veicolo elettrico più venduto nel segmento A in Europa in tutti i canali. Ma la piccola elettrica - conferma il manager Dacia - sarà presto affiancata da un nuovo modello elettrico nel segmento A perché "crediamo che ci sia spazio per una seconda proposta e aumentare la nostra penetrazione nel mondo BEV". Marotte evidenzia come sia importante "annunciare una offerta sotto i 18 mila euro perché sotto una certa soglia i cinesi non sono ancora molto presenti e in questo segmento Dacia può essere molto competitiva”. “La concorrenza cinese è dura - riconosce - ma finora abbiamo fatto meglio dei nostri competitor europei”. Quanto al futuro nel motorsport "vincere la Dakar - spiega - è stato il risultato di 10 anni di duro lavoro:: ora dobbiamo valutare l'impatto positivo sul brand e come utilizzare questo esito: discuteremo sui prossimi passi da intraprendere, anzi, abbiamo già iniziato a farlo" subito dopo la vittoria. Nel frattempo Dacia prepara anche il lancio di un nuovo modello ibrido (ma anche termico) nel segmento C per accelerare una transizione che ha portato nel 2025 le vendite dei veicoli ibridi del marchio a crescere del 122%: un veicolo Dacia venduto su quattro è ora elettrificato, ovvero il doppio rispetto al 2024, una strada sulla quale appare impossibile tornare indietro.
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Renault Group, un 2025 in positivo (+3,2%), crescono le elettriche e sale il mix
(Adnkronos) - Renault Group ha chiuso il 2025 con 2.336.807 veicoli venduti a livello mondiale, pari a una crescita del 3,2% su un mercato globale che ha terminato a +1,6%. Il gruppo francese segnala come i suoi tre brand abbiano registrato una crescita superiore a quella del mercato con Renault che ha chiuso a 1.628.030 veicoli (+3,2%), a Dacia: 697.408 unità (+3,1%) mentre - grazie ai nuovi modelli elettrici Alpine ha superato per la prima volta la soglia delle 10.000 immatricolazioni (10.970 veicoli), ossia più del doppio dell'anno scorso (+139,2%). Il Gruppo ha chiuso sul podio in Europa con 1.607.848 unità vendute e un + 5,9%, ossia più del doppio rispetto alla crescita del mercato (+2,3%). Fra gli elementi positivi il Gruppo evidenzia come le vendite di veicoli commerciali mostrino segni di progressiva ripresa nel 2025, con un secondo semestre a -10,6% rispetto al primo semestre a -29,6%. Sui mercati internazionali, la Marca Renault ha assistito ad un aumento delle vendite pari all'11,7%, grazie alla forte crescita sui principali mercati: America Latina (+11,3%), Corea del Sud (+55,9%) e Marocco (+44,8%). Per il 2026 il Gruppo conferma la volontà di perseguire una politica commerciale orientata al valore, evidenziata dal fatto che le vendite a privati rappresentano circa il 60% delle vendite totali nei principali cinque Paesi europei mentre sale il livello di prezzo medio con vendite dei segmenti C e superiori che in Europa rappresentano il 31,1% delle vendite di autovetture del Gruppo. Sul fronte elettrificazione il Gruppo prosegue l'offensiva in Europa, con circa 400.000 veicoli ibridi (+35,1%) e circa 194.000 elettrici venduti (+76,7%). Spicca su questo punto il risultato di Dacia che ha registrato oltre 113.000 veicoli ibridi venduti nell'anno, con una crescita del 121,7% rispetto al 2024. In questo anno l'offerta di veicoli termici ed elettrici in Europa vedrà il lancio di Nuova Renault Clio, Renault Twingo E-Tech Electric, un nuovo modello elettrico di Dacia nel segmento A, una nuova Dacia ibrida e termica nel segmento C e Alpine A390.
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Ue, grande successo per l'Opening della finlandese Oulu Capitale europea della cultura
(Adnkronos) - Grande partecipazione per l'Opening Festival di Oulu2026, la cerimonia che ha dato il via all'anno che vede la città finlandese di Oulu detenere il titolo di Capitale europea della cultura, insieme con la slovacca Trenčín. Una tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, che ha attratto 250mila visite per 200 eventi che hanno animato il centro tra esperienze culturali, hockey sul ghiaccio, acrobazie, dibattiti, mostre e balli sulla neve. Ad aprire ufficialmente l'anno della Capitale europea della cultura, venerdì scorso nella piazza del Mercato di Oulu, di fronte a novemila persone, il Presidente della Repubblica di Finlandia, Alexander Stubb, che, durante la sua visita, ha potuto esplorare i temi centrali dell'ampio programma, incluso il nuovo Centro culturale infantile Kotilo. “L'Opening Festival ha davvero riscaldato i cuori delle persone attraverso la regione. Stando ai numeri dei visitatori, il Festival si può considerare il più grande evento nella storia di Oulu. E questo è un inizio meraviglioso per continuare l'anno della Capitale europea della cultura", ha dichiarato Piia Rantala-Korhonen, Ceo della Fondazione culturale Oulu2026. Per Sandy Kantola, produttore esecutivo di Oulu2026, "un Festival invernale su questa scala non era mai stato organizzato prima a Oulu: le persone hanno dimostrato che si possono celebrare festival anche a gennaio". Gli eventi si sono svolti in circa 20 locations nel centro della città. E allo Shopping Centre Valkea il numero di visitatori è rimasto elevato per tutto il weekend, andando ben oltre le aspettative. “Dal nostro punto di vista, il weekend è stato un successo. Il numero dei visitatori ha persino superato i periodi più pieni della stagione di shopping natalizia. Rispetto a un normale weekend di gennaio, una presenza quasi raddoppiata. Quindi, l'evento ha superato le nostre aspettative, che erano già alte", ha affermato Johanna Kylli, Marketing and Events Manager dello Shopping Centre Valkea. Presenti, durante le celebrazioni, numerosi volontari e studenti: durante il weekend di inaugurazione i volontari di Oulu2026 hanno contribuito per un totale di 1.187 ore di lavoro volontario, supportando le attività di guida, assistenza, comunicazione e accompagnamento culturale. Inoltre, molte associazioni e studenti del college Osao hanno prestato il loro aiuto, in diversi ruoli, per migliaia di ore, compresa la produzione di contenuti per l'account TikTok di Oulu2026. “Un enorme grazie per il successo va a volontari e studenti che hanno aiutato in molti diversi compiti. Senza il loro contributo, non avremmo potuto raggiungere questo risultato", ha detto il produttore esecutivo Sandy Kantola. Il programma dell'Opening Festival è stato realizzato da un grandissimo numero di persone e di organizzazioni della regione di Oulu2026, ma anche di altre aree della Finlandia e dall'estero. Il Festival ha offerto una esaustiva preview di come il programma dell'intero anno prenderà forma. “Gli eventi dell'anno si possono consultare nel calendario di Oulu2026, scoprendo sin da ora cosa offre e prenotandosi i preferiti", ha spiegato Piia Rantala-Korhonen. Molti eventi sono stati trasmessi anche in diretta streaming sul sito web di Oulu2026. L'Opening Festival ha totalizzato 30mila visite, con un picco durante l'intervento del Presidente. Gli eventi sono stati realizzati da numerosi artisti, professionisti, compagnie e comunità. Il programma complessivo è stato coordinato dalla Fondazione culturale Oulu. A condividere la festa di apertura anche l'altra Capitale europea della cultura, la slovacca Trenčín, che avrà la sua inaugurazione il 13-15 febbraio, ma che durante lo scorso weekend è volata con una sua rappresentanza proprio a Oulu. Palcoscenico è stato, nel cuore di Oulu, Bar Ihku, animato da un colorato programma in cui artisti slovacchi si sono esibiti dando una prima idea della ricchezza delle tradizioni culturali della regione. "La cooperazione tra le città che detengono il titolo di Capitale europea della cultura è più di una formalità; è un processo vivo di scambio di esperienze, ispirazione e, soprattutto, persone. Lo scambio di artisti, progetti congiunti e la partecipazione di Trenčín a Oulu sono esempi di come la cultura può unire l'Europa", ha rimarcato Martin Mojžiš, manager di Trenčín 2026 per la dimensione europea e le relazioni internazionali. E dopo il successo di Oulu, Trenčín si prepara per il suo di Opening Festival, nel weekend 13-15 febbraio, durante il quale l'intera città si trasformerà in un grande palcoscenico. Il programma comincerà venerdì 13 febbraio con attività animate da studenti di tutte le età nelle scuole, nelle istituzioni culturali e negli spazi pubblici. Nel pomeriggio seguiranno gli eventi organizzati da comunità locali e centinaia di volontari del progetto Trenčín 2026. Sabato 14 febbraio la città, da mattina a sera, sarà animata da parate, performance e dalla serata di gala. Domenica 15 febbraio sarà dedicata principalmente alle famiglie, ai bambini, con rappresentazioni teatrali, musica, eventi letterari e dibattiti.
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