A Brescia Domani Lavoro, opportunità per chi cerca impiego o vuole crescere

(Adnkronos) - Dopo il grande successo della prima edizione che si era chiusa con oltre 20.000 incontri tra candidati e aziende e con un pubblico variegato proveniente da tutta Italia, Domani Lavoro torna a Brescia dal 6 all’8 novembre presso Brixia Forum, con una nuova edizione ancora più ricca di opportunità, contenuti e collaborazioni. Organizzato da Seven events in collaborazione con ProBrixia e Area Fiera, l'evento si conferma come il principale punto di incontro tra aziende, enti formativi, istituzioni e candidati, con un obiettivo concreto: mettere in contatto diretto domanda ed offerta.  "Domani Lavoro - dice in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Mauro Grandi, ceo di Seven Events - nasce per cambiare davvero l’esperienza di chi cerca un impiego o vuole crescere professionalmente. A differenza delle fiere tradizionali, dove spesso si consegna un curriculum e si attende una risposta, qui i candidati incontrano direttamente i responsabili hr delle aziende, parlano con loro, si raccontano e possono sostenere anche dieci colloqui in un solo giorno. E' un’occasione concreta, che ridà centralità alla relazione umana e accorcia i tempi tra candidatura e opportunità. Accanto all’esperienza dal vivo, abbiamo integrato strumenti digitali di matching, che permettono di incrociare in modo intelligente profili e offerte di lavoro già prima dell’evento, programmando i colloqui. In questo modo la fiera diventa un luogo dove fisico e digitale si incontrano: la tecnologia potenzia il contatto umano, non lo sostituisce". L'evento riunisce oltre 200 aziende e più di 1.600 offerte di lavoro. Ma quali settori professionali risultano oggi più dinamici e quali competenze sono maggiormente richieste dalle imprese presenti? "Il mercato del lavoro italiano - sottolinea - sta vivendo una fase di forte trasformazione. Secondo Unioncamere-Anpal, nel 2025 le imprese prevedono oltre 1,4 milioni di nuove assunzioni, con un fabbisogno crescente di profili tecnici e digitali. I settori più dinamici, rappresentati anche in fiera, sono manifatturiero avanzato, Ict e intelligenza artificiale, energia e sostenibilità, servizi alle imprese e grande distribuzione. Le aziende cercano figure con competenze specialistiche, ma anche persone capaci di adattarsi e collaborare. Le soft skills – comunicazione, problem solving, lavoro di squadra – stanno diventando decisive quanto le competenze tecniche. Cresce inoltre la domanda di profili Stem, data analyst, esperti di automazione, marketing digitale e green economy, a conferma di un mercato sempre più orientato all’innovazione". "Uno degli obiettivi centrali di Domani Lavoro - ricorda - è favorire il dialogo tra scuola, impresa e istituzioni. Questo dialogo è uno dei pilastri di Domani Lavoro. Crediamo che il futuro si costruisca solo se formazione, imprese e istituzioni lavorano insieme. Durante la fiera abbiamo previsto incontri, tavoli di confronto e momenti di networking tra dirigenti scolastici, università, Its, aziende e amministrazioni pubbliche, per discutere di competenze, orientamento e occupabilità giovanile. Il nostro obiettivo è rendere più fluido il passaggio tra scuola e lavoro, costruendo percorsi condivisi che uniscano teoria e pratica. Ci aspettiamo che da questi momenti nascano collaborazioni durature e progetti formativi concreti, capaci di rispondere ai reali bisogni del territorio e delle imprese". "Il programma della fiera - afferma Mauro Grandi - include incontri su temi come inclusione, intelligenza artificiale, soft skills e benessere lavorativo. Temi che rappresentano la realtà del lavoro di oggi. Le imprese non cercano solo competenze tecniche, ma persone consapevoli, curiose e aperte al cambiamento. Parlare di inclusione, intelligenza artificiale, soft skills, parità di genere e benessere significa guardare al lavoro come a uno spazio di crescita umana, non solo professionale. Domani Lavoro affronta questi argomenti con talk ispirazionali, workshop e testimonianze aziendali, aiutando i partecipanti a leggere i cambiamenti in atto e a costruire un percorso di carriera coerente con i nuovi scenari. E' una fiera che non si limita a offrire colloqui, ma propone una riflessione concreta sul futuro del lavoro e sulle competenze necessarie per viverlo da protagonisti". "La piattaforma di digital matching prevista da Domani Lavoro - commenta - è uno dei nostri punti di forza. E' un sistema che permette a candidati e aziende di incontrarsi prima, durante e dopo la fiera, incrociando automaticamente profili e offerte e consentendo di prenotare i colloqui. Questo strumento rende il processo molto più efficiente: i candidati arrivano in fiera già con una serie di appuntamenti fissati e possono concentrarsi sulle opportunità più adatte".   
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Cybersecurity&Cybercrime: il podcast che svela l'impero del Gruppo Conti

(Adnkronos) - Il podcast Cybersecurity&Cybercrime, ideato e condotto dal professor Antonio Capobianco, CEO di Fata Informatica e docente universitario, apre la nuova stagione con un focus monografico e approfondito su Conti, il potente gruppo ransomware noto per aver ridefinito il cybercrime trasformandolo in una vera e propria impresa criminale organizzata. La narrazione è stata articolata in una serie di tre episodi. Attraverso un linguaggio rigoroso ma accessibile, la trasmissione si pone l'obiettivo di divulgare e approfondire argomenti centrali come gruppi hacker, APT, Zero Day e malware moderni e storici. Il primo appuntamento, intitolato "L’impresa del crimine", ha ricostruito le origini della cyber-banda, analizzando la sua articolatissima struttura interna e gli stratagemmi operativi impiegati per colpire bersagli sensibili in tutto il mondo, tra cui ospedali, enti pubblici e infrastrutture critiche. 
Il secondo episodio, pubblicato recentemente, si è concentrato sulle fasi esecutive delle operazioni, dalle tecniche di ingresso iniziale (tramite e-mail trappola e malware) al movimento laterale in rete, fino alla fase cruciale della copia dei dati e della doppia estorsione, metodologie che hanno paralizzato intere amministrazioni pubbliche e sistemi sanitari. L'ultima puntata della serie chiuderà il cerchio con l'analisi di ContiLeaks, la fuga di notizie interna che ha smascherato i processi, le persone e le vulnerabilità del gruppo. Il leak non solo ha segnato l'inizio della diaspora dei membri, ma ha anche portato alla nascita di nuovi e ramificati gruppi criminali nel panorama globale. Cybersecurity&Cybercrime è disponibile per l'ascolto sul sito di CyberSecurityUp e su Youtube, oltre che su tutte le principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify, Apple Podcasts e Google Podcasts. 
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Google lancia il primo spot interamente generato con l’intelligenza artificiale

(Adnkronos) - Dopo mesi in cui le piattaforme digitali sono state invase da spot creati con strumenti come Veo 3 di Google e Sora di OpenAI, anche il colosso di Mountain View entra ufficialmente in scena con la sua prima campagna realizzata interamente grazie all’intelligenza artificiale. Lo fa con una storia ironica e un po’ tenera: un tacchino che, usando la modalità AI di Google Search, scappa dalla fattoria per rifugiarsi in un luogo dove il Giorno del Ringraziamento non esiste. Lo spot, in onda negli States da oggi in TV e al cinema e da sabato anche sui social e sui canali digitali, fa parte della campagna “Just Ask Google”, pensata per mostrare come le nuove funzioni di ricerca basate sull’intelligenza artificiale possano essere accessibili e familiari, persino a chi guarda alla tecnologia con diffidenza. A dicembre arriverà anche un seguito in versione natalizia. Dietro al progetto c’è il team di Google Creative Lab, diretto da Robert Wong, che spiega come l’idea sia nata prima ancora di scegliere gli strumenti di produzione. "Volevamo qualcosa che evocasse la nostalgia delle animazioni di fine anni ’80 e ’90, quei classici special natalizi che tutti ricordiamo. Solo in un secondo momento abbiamo deciso di realizzarlo con Veo 3 e altri strumenti AI", ha raccontato Wong al Wall Street Journal. Curiosamente, Google ha scelto di non evidenziare che lo spot è stato generato con Veo 3. "Oggi nel marketing sembra che molti siano ubriachi di AI, la usano solo per poter dire di averla usata. Ma il pubblico non si chiede se un annuncio è stato fatto con l’intelligenza artificiale, si chiede se lo emoziona", spiega Wong. La scelta segna una differenza rispetto ad altri brand come Toys “R” Us o Coca-Cola, le cui campagne AI avevano suscitato critiche per i volti digitali dall’aspetto quasi umano ma non del tutto realistico — l’effetto “uncanny valley” che rende l’immagine disturbante. Google, al contrario, ha preferito un approccio più morbido: niente persone generate artificialmente, ma un protagonista animato dal tono giocoso e familiare. Secondo Wong, la tecnologia è utile soprattutto nella fase di prototipazione. "Usiamo Veo per sviluppare le prime versioni degli spot, ma poi intervengono registi, attori e produttori per realizzare la versione finale. L’AI è un aiuto creativo, non un sostituto", chiarisce. Per Marvin Chow, vicepresidente marketing di Google AI e DeepMind, l’obiettivo è integrare l’intelligenza artificiale nel quotidiano, senza renderla protagonista assoluta. "Molte persone sono ancora spaventate dall’AI. Mostrare che può essere usata in modo leggero, per raccontare una storia divertente o familiare, è il modo migliore per farla entrare nella vita di tutti i giorni", afferma. Google non intende sostituire l’intera produzione pubblicitaria con l’AI, ma Wong riconosce che il suo impiego diventerà presto normale, come accadde con Photoshop. "Ci saranno sempre cattive pubblicità, con o senza AI. La differenza la fanno le persone dietro gli annunci. L’unico antidoto alla banalità resta la creatività umana", conclude. 
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WhatsApp arriva su Apple Watch, disponibile la prima beta

(Adnkronos) - WhatsApp sta finalmente sbarcando su Apple Watch con un’app dedicata, pensata per chi vuole restare connesso anche quando l’iPhone è in tasca, o addirittura lontano. La nuova versione, disponibile per ora nella beta più recente di WhatsApp per iOS, porta sull’orologio di Apple una serie di funzioni attese da tempo: si può leggere e rispondere ai messaggi, visualizzare le conversazioni, inviare emoji e interagire con i contenuti senza dover ricorrere al telefono. A differenza della versione per Wear OS, però, l’app per Apple Watch è ancora una companion app, quindi non del tutto indipendente: per inviare o ricevere messaggi è necessario che l’iPhone resti connesso. Non si tratta dunque di un’esperienza “standalone” completa, ma di un passo importante verso una maggiore integrazione tra WhatsApp e watchOS. Fino a oggi, l’unico modo per usare WhatsApp sull’orologio era tramite il mirroring delle notifiche, con possibilità molto limitate. Con la nuova app la situazione cambia radicalmente: ora è possibile aprire la lista delle chat, leggere le ultime conversazioni, inviare risposte rapide e perfino controllare lo stato della connessione direttamente dal display del Watch. L’installazione è automatica: basta che l’orologio sia associato al proprio iPhone, senza bisogno di scansioni o codici QR. Una piccola icona sul quadrante indica se la connessione è attiva o se la sincronizzazione è in corso, mentre l’interfaccia è pensata per adattarsi perfettamente al formato compatto del polso. 
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Mazda rinnova il suo logo al Japan Mobility Show 2025

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Mazda Motor Corporation ha annunciato l’introduzione di una nuova versione del proprio logo, simbolo del percorso di evoluzione del marchio e della sua visione verso una mobilità sempre più centrata sull’uomo. L’anteprima mondiale è prevista al Japan Mobility Show 2025, dove il costruttore giapponese presenterà anche una panoramica sulla propria strategia di lungo periodo, incentrata su innovazione, sostenibilità e piacere di guida.  Il nuovo emblema rappresenta un’evoluzione profonda, ma rispettosa della tradizione. Mantiene infatti l’essenza del simbolo introdotto nel 1997, che reinterpretava la lettera “M” con la forma stilizzata di ali in volo: un richiamo alla libertà, al dinamismo e alla passione che da sempre caratterizzano il marchio. Oggi questa immagine si rinnova con linee più pulite, proporzioni armoniose e una forma slanciata che ne esalta la riconoscibilità. Il risultato è un segno grafico più moderno, capace di comunicare l’identità Mazda in modo chiaro e immediato, soprattutto negli ambienti digitali, dove leggibilità e impatto visivo sono fondamentali. Anche il logotipo Mazda è stato aggiornato, con un carattere tipografico più contemporaneo e una resa visiva che riflette la tensione costante verso il futuro. Questo restyling non è solo un esercizio estetico: è la testimonianza della filosofia del marchio, da sempre guidata dal principio della “
gioia di guidare
” e dal valore di un approccio “
profondamente umano”.
Mazda mira a offrire esperienze di mobilità che vadano oltre la semplice funzione del mezzo, trasformando ogni viaggio in un momento di gioia, connessione ed emozione autentica.
 La casa di Hiroshima ribadisce così la volontà di coniugare innovazione tecnologica e design emozionale, elementi che continuano a definire il suo DNA. Con la presentazione del nuovo logo, Mazda apre un capitolo inedito della propria storia, riaffermando il desiderio di costruire un futuro dove estetica, sostenibilità e piacere di guida convivano in perfetto equilibrio. 
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Suzuki Car of EICMA 2025: la Vitara Hybrid unisce due mondi

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Suzuki si conferma protagonista del panorama motoristico internazionale conquistando il titolo di “Car of EICMA 2025”. In occasione del salone mondiale dedicato alle due ruote, in programma a Rho Fiera Milano dal 6 al 9 novembre, il marchio giapponese celebra la profonda connessione tra moto e auto con una presenza scenografica e dal forte valore simbolico. Per suggellare questo legame, Suzuki espone due versioni one-shot della sua Vitara Hybrid, realizzate appositamente per l’evento e caratterizzate da livree uniche ispirate al mondo motociclistico. Si tratta della Vitara Hybrid 8TT, che richiama i colori della sportiva GSX-8TT, e della Vitara Hybrid DR-Z4, dedicata all’iconica gamma DR-Z, ambasciatrice dello spirito off-road del brand. La prima sarà esposta all’Expo 3 in Viale Italia, mentre la seconda sarà visibile all’Expo 7, nel Padiglione 14, nei pressi dell’area Motolive.  Le due interpretazioni della Vitara rappresentano un inedito dialogo tra design automobilistico e linguaggio motociclistico, fondendo stile retrò, tecnologia e passione sportiva. La livrea 8TT riprende le linee armoniose e i colori della storica T500 “Titan”, mentre la versione DR-Z4 trasmette la robustezza e la vocazione avventurosa della gamma dual-sport di Hamamatsu. Sul fronte tecnico, la Suzuki Vitara Hybrid resta fedele alla sua identità di SUV compatto e versatile, spinto dalle soluzioni Hybrid 140V con motore 1.5 DUALJET o Hybrid 48V abbinato al motore 1.4 BOOSTERJET.
 La trazione 4WD AllGrip Select garantisce aderenza su ogni superficie, mentre il nuovo infotainment con schermo touch da 9”, navigatore integrato e connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto assicura un’esperienza sempre connessa e intuitiva. Vitara si distingue anche per l’elevato livello di sicurezza grazie a sistemi avanzati come “Attentofrena” (DSBS II), “Guidadritto” (LKA+LDP) e “Guardalastrada” (DMS), che monitorano costantemente l’ambiente circostante e lo stato del conducente, offrendo un supporto alla guida ai vertici della categoria. 
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Alpine A390: agilità ai massimi livelli

(Adnkronos) - La nuova Alpine A390 rappresenta una svolta tecnica per la Casa francese. Questa sport fastback a cinque posti adotta un’architettura elettrica inedita, con tre motori: uno anteriore che aziona le ruote frontali e due motori posteriori dedicati ciascuno a una ruota. Tale configurazione, oltre a garantire la trazione integrale, consente un controllo indipendente e ultra-preciso della coppia motrice su ciascun asse. Frutto di cinque anni di sviluppo, l’innovativo sistema Alpine Active Torque Vectoring rappresenta una delle più importanti evoluzioni mai introdotte su un modello del marchio.  “Con questa tecnologia superiamo i limiti dei differenziali a slittamento limitato”, spiega Constance Leraud-Reyser, ingegnere dei sistemi di guida Alpine. “Gestendo la coppia da 0 a 100% tra le due ruote posteriori, offriamo alla A390 un’agilità e una sicurezza dinamica mai viste prima”.
 

 La A390 GTS è la prima Alpine a superare 400 cavalli di potenza e 800 Nm
di
coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in meno di 4 secondi, mentre i 1.000 metri da fermi vengono coperti in soli 22 secondi. Prestazioni da autentica sportiva, unite a una dinamica di guida che rimane fedele al DNA Alpine: leggera, precisa e reattiva. Il segreto risiede nel sistema Active Torque Vectoring, capace di adattare in tempo reale la distribuzione della coppia tra le ruote posteriori in base alla velocità e all’angolo di sterzata. Questa funzione elimina il sottosterzo e il sovrasterzo, garantendo un comportamento neutro e prevedibile in ogni situazione. L’intervento avviene in millesimi di secondo, assicurando trazione e stabilità ottimali anche nelle fasi di accelerazione più intense. Dietro al volante, la A390 trasmette una sensazione di unità tra pilota e vettura: la massa e le dimensioni scompaiono, lasciando spazio a un’esperienza di guida diretta e naturale. In caso di perdita di aderenza, per esempio su superfici scivolose, il sistema corregge automaticamente la coppia per migliorare la motricità e la sicurezza di guida.
 
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MINI Paul Smith Edition: stile britannico e design d’autore

(Adnkronos) - La MINI Paul Smith Edition segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra due icone britanniche. Presentata al Japan Mobility Show di Tokyo, l’edizione speciale unisce artigianalità, creatività e innovazione, incarnando la filosofia “Classic with a twist” del celebre stilista inglese. Disponibile nelle versioni 3 porte, 5 porte e Cabrio, la vettura esprime l’essenza del design MINI attraverso l’estro di Paul Smith. “È stato un privilegio reinterpretare un’icona con colori e dettagli inaspettati”, ha dichiarato lo stilista.  Il carattere distintivo dell’edizione risiede nella scelta cromatica e nei particolari esclusivi. Tre le tinte per la carrozzeria: Statement Grey, reinterpretazione del colore della Mini Austin Seven del 1959; Inspired White, omaggio al beige classico e Midnight Black Metallic. Accenti in Nottingham Green, tributo alla città natale di Paul Smith, impreziosiscono calandra, specchietti e coprimozzi, mentre il tetto può presentare righe nere lucide e opache di diverso spessore. I cerchi in lega Night Spoke da 18 pollici con finitura Dark Steel Flash completano l’estetica insieme alla firma Paul Smith sul listello posteriore. L’abitacolo riflette un’eleganza sobria e moderna. I sedili sportivi Nightshade Blue in Vescin si abbinano a superfici in tessuto tecnico e cuciture multicolore ispirate alla “Signature Stripe”. La strumentazione digitale offre sfondi dedicati, mentre la luce di cortesia proietta la scritta “Hello” a terra, accompagnata dal motto “Every day is a new beginning”. La collaborazione tra MINI e Paul Smith, iniziata nel 1998, prosegue con questa edizione che rinnova il legame tra stile britannico e innovazione, fondendo tradizione, ironia e design contemporaneo. 
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A settembre cresce il mercato delle auto

(Adnkronos) - Il mercato autovetture europeo registra a settembre una crescita significativa con 1.236.876 immatricolazioni, corrispondente a un incremento del 10,7% rispetto alle 1.116.975 unità dello stesso mese del 2024. Tutti e cinque i principali mercati europei chiudono il mese di settembre in crescita, questa dinamica consolida per l’Italia la quarta posizione tra i major market sia nel mese di settembre che nei primi 9 mesi. “Sul fronte italiano” dichiara il Direttore Generale di UNRAE, Andrea Cardinali “lo scorso 22 ottobre sono finalmente partiti gli incentivi MASE per l’acquisto di veicoli elettrici, anche se al momento in cui parlo non è ancora possibile procedere con la validazione dei voucher. In poco più di 24 ore, privati e microimprese hanno esaurito l’intero fondo da 597 milioni di euro. Ora vedremo se i circa 55.700 voucher generati si trasformeranno tutti in ordini: gli acquirenti hanno 30 giorni di tempo per sottoscrivere il contratto di acquisto, altrimenti la prenotazione decade e le risorse tornano disponibili. Questo meccanismo ‘a intermittenza’ è ormai un copione noto: lunghi mesi di attesa, poi una fiammata improvvisa che brucia i fondi in poche ore e, subito dopo, il rischio di una nuova fase di stallo del mercato. D’altra parte - conclude Cardinali - la rapidità con cui le risorse sono andate esaurite conferma che l’interesse verso la mobilità elettrica esiste. Per trasformare questo interesse in domanda stabile e prevedibile servono incentivi strutturali, una politica industriale di lungo periodo costruita insieme alle associazioni di settore e – tema per noi imprescindibile – una revisione urgente della fiscalità delle auto aziendali.”
 
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BYD TECH PILLS #3 Vehicle to Load: quando l’auto diventa una fonte di energia

(Adnkronos) -
BYD, punto di riferimento mondiale nella mobilità elettrica e nell’innovazione sostenibile, ridefinisce il concetto di spostamento, trasformando ogni veicolo in una riserva mobile di energia. Tutta la gamma del marchio è infatti dotata della tecnologia Vehicle to Load (V2L), una soluzione intelligente che consente di erogare elettricità verso l’esterno, rendendo l’auto capace di alimentare altri dispositivi. Grazie al sistema V2L, i modelli BYD possono fornire fino a 3 kW di potenza tramite un adattatore collegato alla presa di ricarica, sufficienti per far funzionare contemporaneamente apparecchi a elevato assorbimento energetico. Laptop, e-bike, scooter elettrici, frigoriferi portatili, utensili professionali e piccoli elettrodomestici possono essere alimentati direttamente dal veicolo, rendendolo un supporto prezioso per ogni situazione, dal lavoro all’aria aperta al tempo libero.  La funzione Vehicle to Load amplia i confini della mobilità elettrica, offrendo nuove possibilità a chi sceglie un’auto BYD. Ogni modello diventa così un compagno versatile per chi lavora in movimento, per gli appassionati di outdoor o semplicemente per chi desidera avere sempre una fonte di corrente disponibile in ogni momento. La presenza del V2L su tutti i veicoli del brand riflette una strategia tecnologica coerente, orientata a massimizzare l’utilità della mobilità elettrica anche al di fuori della strada. Con questa soluzione, BYD consolida la propria visione dell’automobile come piattaforma tecnologica evoluta, capace di integrare efficienza, sostenibilità e supporto concreto alla vita quotidiana. 
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