Tech, Ward (Ring & Blink): "Con Ring Intercom Video rendiamo i quartieri più sicuri"

(Adnkronos) - "Il nostro traguardo più importante riguarda la nostra missione: rendere i quartieri più sicuri. Con Ring Intercom, era possibile sentire e parlare con chiunque si trovasse alla porta. Quando qualcuno arrivava, bastava interagire tramite il telefono, aprire il portone e parlare con l'ospite ovunque ci si trovasse. Ma con Ring Intercom Video, possiamo offrire un ulteriore livello di sicurezza: vedere esattamente chi si trova davanti casa, direttamente dal telefono, ovunque nel mondo". Così Dave Ward, Managing Director International Ring & Blink, intervenendo, a Milano, alla presentazione del nuovo Ring Intercom Video, la gamma di dispositivi Ring di ultima generazione progettati per la sicurezza domestica intelligente, disponibile su Amazon.it. 
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Tech: Controllo, sicurezza, tranquillità. Ring Intercom Video arriva in Italia

(Adnkronos) - Dopo Ring Intercom, lanciato nel 2022, arriva in Italia Ring Intercom Video, ora disponibile su Amazon.it. Presentato con un evento esclusivo ai Dazi di Milano, il nuovo dispositivo offre a chi dispone di un citofono video compatibile, la possibilità di vedere e parlare con chiunque si trovi all'ingresso e autorizzare l'accesso anche da remoto, ovunque ci si trovi. 
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Sora arriva anche su Android: l’app video di OpenAI sbarca sul Play Store

(Adnkronos) - OpenAI amplia il raggio d’azione di Sora, la sua app dedicata alla creazione di video tramite intelligenza artificiale. Dopo l’esordio negli States su iOS a settembre, con oltre un milione di download in soli cinque giorni, l’app è ora ufficialmente disponibile anche su Android, tramite Google Play Store. Per il momento il rilascio riguarda Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea, Taiwan, Thailandia e Vietnam, ma il rollout globale è solo questione di tempo. L’esperienza rimane la stessa: una feed in stile TikTok piena di video generati dall’IA, pronti da guardare, remixare o usare come ispirazione. La differenza sta nel modo in cui Sora integra la creatività dell’utente: basta descrivere una scena o dare un input testuale per ottenere clip di qualità sorprendente. Nel giro di pochi secondi, l’app trasforma la richiesta in un mini-video credibile, completo di animazioni, attori e ambientazione. La funzione più discussa, e di gran lunga la più virale, è Cameo: si scatta una foto a se stessi (o a un amico) e Sora crea video in cui quella persona diventa protagonista della scena. Dal ballo in slow motion al viaggio nello spazio, tutto si fa tramite IA. Di recente OpenAI ha esteso questa funzione con i “character cameos”, avatar riutilizzabili che possono essere salvati e inseriti in più video. In pratica: crei un personaggio, lui diventa “il tuo attore virtuale” permanente. E un dettaglio interessante anticipa dove vuole arrivare OpenAI: l’azienda ha dichiarato che in futuro i detentori dei diritti potrebbero chiedere un pagamento extra per i cameo di personaggi o persone famose. Un modello di monetizzazione che suona molto come un marketplace degli avatar digitali. Non tutto, però, è solo entusiasmo e creatività. Le polemiche non sono mancate. Nelle ultime settimane Sora ha ricevuto critiche per il modo in cui gestisce deepfake e contenuti protetti da copyright. OpenAI aveva scelto una politica di opt-out, scaricando sui detentori dei diritti la responsabilità di chiedere l’esclusione dei propri contenuti dal training dell’IA. Di fronte alle proteste, l’azienda ha fatto marcia indietro, passando a un modello più trasparente e controllato. 
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Google e Epic trovano un accordo storico: Android apre alle app alternative

(Adnkronos) - A sorpresa, il caso Epic Games vs Google non finirà con una sentenza della Corte Suprema: i due colossi hanno raggiunto un accordo che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui installiamo app e paghiamo sui nostri smartphone Android. Meno commissioni, più libertà per gli sviluppatori e, soprattutto, la fine delle barriere che per anni hanno reso Google Play l’unico vero punto d’accesso. Se approvato dal giudice, Android si prepara a diventare davvero “aperto”, in tutto il mondo, fino al 2032. Quando ormai sembrava tutto pronto per l’ultimo round legale tra Epic e Google, destinato a un epilogo in Corte Suprema, è arrivato il colpo di scena: le due aziende hanno deciso di chiudere la disputa con un accordo extragiudiziale, depositato martedì sera. Una mossa che cambia completamente la prospettiva. Non più un compromesso limitato agli Stati Uniti e con durata triennale — come stabiliva la precedente ingiunzione — ma un piano che, se approvato dal giudice James Donato, potrà avere effetti globali e durare fino a giugno 2032. Google propone un taglio delle fee. La commissione standard scende al 20% o al 9%, a seconda del tipo di transazione. Un ribaltamento profondo rispetto al classico 30% che da anni dominava l’ecosistema mobile. La novità più significativa, però, riguarda Android stesso: nella prossima versione del sistema operativo arriverà un programma dedicato ai negozi alternativi, i quali potranno registrarsi come Registered App Stores e diventare installabili facilmente dagli utenti. Non più schermate di avviso, non più frizioni progettate per scoraggiare il sideloading. Una singola schermata, con linguaggio neutro, e il nuovo store potrà essere installato e gestire app come fa Google Play. Epic ottiene quello che inseguiva da anni: i pagamenti alternativi saranno mostrati nelle app accanto a Google Play Billing, non più nascosti o penalizzati. Gli sviluppatori potranno persino offrire prezzi più bassi a chi sceglie metodi esterni. Google, però, non rinuncia del tutto alle fee. Anche se l’utente paga con un sistema alternativo, la piattaforma potrà applicare una commissione sul servizio. Eppure, secondo un portavoce, se il pagamento avviene tramite un metodo esterno scelto dall’utente, non viene applicata alcuna fee di billing. Il messaggio implicito è chiaro: Google vuole restare nell’equazione, ma non può più imporre un percorso unico. L’accordo conserva anche le limitazioni già imposte a Google: stop ai pagamenti “di incentivazione” per ottenere esclusività, fine delle restrizioni che impedivano agli sviluppatori di comunicare con i propri utenti al di fuori del Play Store. E questa volta non sarà solo una vittoria americana. Il documento depositato in tribunale è esplicito: il nuovo modello di Android sarà globale. È il punto che Epic ha sempre sottolineato: se le alternative non raggiungono una massa critica internazionale, non possono competere alla pari con un colosso come Google Play. Google ed Epic discuteranno il testo dell’accordo davanti al giudice giovedì 6 novembre. Se approvato, l’effetto non si limiterà ad Android: un taglio delle fee e la libertà di installare app store alternativi potrebbero esercitare una pressione enorme su Apple, Sony, Microsoft, Nintendo e Valve. Per la prima volta, dopo anni di battaglie a colpi di antitrust, sembra concretizzarsi ciò che Epic ripete dal 2020: concorrenza vera. 
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Influenza, il pediatra: "Bambini sempre i più colpiti, per loro virus non banale"

(Adnkronos) - Influenza particolarmente 'attratta' dai più piccoli. "I bambini sono sempre più colpiti dal virus. In tutte le fasi e in particolare durante i picchi della malattia che normalmente vediamo tra fine dicembre e inizio gennaio". Se guardiamo l'incidenza lungo la curva stagionale, "vediamo che i bambini sotto i 6 anni, soprattutto la fascia 0-4 anni, sono quelli che si ammalano di più e continuano fino a fine stagione. Questo accade perché il loro sistema immunitario incontra il virus per le prime volte". A fare il quadro all'Adnkronos Salute è Martino Barretta responsabile Area vaccini della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che invita i genitori a vaccinare i figli e a vaccinarsi, soprattutto se hanno bambini molto piccoli.  "Finalmente, dopo anni - sottolinea Barretta - questa fascia di età, quella sotto i 6 anni, è stata inserita nelle categorie a rischio, come da tempo indicava l'Oms e come da parecchi anni noi pediatri chiedevamo al ministero della Salute. Quindi per questi bambini l'offerta vaccinale oggi è attiva e gratuita". La vaccinazione, ricorda il medico, "può essere fatta dai 6 mesi in su. Per i bimbi più piccoli il consiglio è che a fare il vaccino siano i genitori, perché visto che non possono vaccinarsi "sono ancora più a rischio di ammalarsi e di avere delle complicanze". Vaccinare i bambini è importante perché non solo "sono quelli che contagiano un po' tutti gli altri (quindi se si vuole bloccare la circolazione dell'influenza va immunizzata questa fascia d'età come ormai dimostrano tutti gli studi), ma sono anche quelli che hanno le maggiori probabilità di malattia più invasiva", evidenzia il pediatra.  Si tende a considerare "l'influenza banale. Non è così - precisa Barretta - Già la normale influenza significa 5-6 giorni di febbre alta e malessere, che non è poco. Ma i bambini hanno anche complicazioni più gravi come polmoniti, come miocarditi. Personalmente ogni anno vedo bambine e bambini con miositi che colpiscono i muscoli, e negli ultimi anni si stanno segnalando sempre di più casi di encefalite subacuta, una malattia molto grave, che può essere mortale e che comunque lascia anche degli strascichi". Quindi "il gioco non vale la candela" a fronte di "una vaccinazione che è molto sicura, perché il vaccino ha 80 anni: è stranoto. Proprio 80 anni fa, infatti, è stato testato il primo vaccino dell'influenza, ne sperimentiamo l'efficacia da allora. E le formulazioni sono sempre più sicure ed efficaci", assicura il pediatra.  
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Tetra Pak: 60 anni in Italia, sostenibilità e R&D

(Adnkronos) - Tetra Pak celebra il sessantesimo anniversario della sua presenza in Italia, un traguardo riassunto nel titolo “60 anni di futuro”. L'arrivo del brand in Italia risale al 1965 con l'apertura della Converting Factory di Rubiera (Reggio Emilia), la prima del Gruppo fuori dalla Svezia. Da quel momento, Tetra Pak ha rivoluzionato l'industria alimentare, in particolare attraverso l'introduzione della confezione asettica, che ha garantito sicurezza e qualità nella produzione e distribuzione degli alimenti. Oggi, l'Italia si configura come uno dei mercati principali di Tetra Pak a livello globale. L'azienda conta su 1.700 collaboratori, cinque sedi operative (Rubiera, Modena, Sezzadio, Ambivere, Monza) e una produzione localizzata che serve quasi 60 milioni di consumatori con 5,2 miliardi di confezioni distribuite ogni anno a oltre 120 clienti. L'innovazione e la sostenibilità costituiscono i pilastri della visione strategica di Tetra Pak. Il Gruppo investe annualmente circa 100 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo (R&D) per la creazione di soluzioni più sostenibili. I progetti di R&D sono focalizzati sulla riduzione dell'uso di alluminio, l'integrazione di materiali da fonti rinnovabili e l'utilizzo di carta certificata FSC. Attualmente, in media, i cartoni per bevande sono composti per il 75% da carta proveniente da fonti certificate, con l'ambizione di aumentare ulteriormente questa percentuale. Sul fronte della circolarità, l'impegno è tangibile: Tetra Pak investe oltre 40 milioni di euro all’anno nella filiera del riciclo per contribuire al raggiungimento dell'obiettivo europeo del 70% di riciclo dei cartoni entro il 2030. L'azienda sostiene attivamente le iniziative per incrementare la raccolta differenziata e lo sviluppo del mercato dei materiali riciclati, sia per la componente cellulosica sia per il polyAl (alluminio e plastica). Oltre alle soluzioni di packaging, Tetra Pak fornisce expertise e tecnologie lungo tutta la filiera. In Italia, l'azienda ha installato oltre 500 impianti di confezionamento e 120 impianti di trattamento. Tra le innovazioni impiantistiche volte alla riduzione dell'impatto ambientale, spicca la Water Filtering Station, una tecnologia che permette di abbattere il consumo di acqua fino al 95% nelle linee di riempimento.  

Paolo Maggi, Presidente e MD Tetra Pak South Europe

   A margine delle celebrazioni interne e con i 150 clienti, tenutesi presso la Converting Factory di Rubiera, i vertici aziendali hanno ribadito la visione per il futuro. 
Paolo Maggi, Presidente e Managing Director Tetra Pak South Europe, ha espresso la determinazione del Gruppo: "Celebrare questo anniversario significa guardare avanti con rinnovata determinazione. Il nostro obiettivo è continuare a essere un partner strategico per la filiera agroalimentare italiana, rafforzando la collaborazione con tutti gli attori del settore e contribuendo agli obiettivi condivisi di crescita e sostenibilità”. 
Federico Mazza, Direttore della Converting Factory di Rubiera, ha sottolineato il ruolo cruciale dello stabilimento: “Rubiera rappresenta un ecosistema unico, dove innovazione e operatività convivono ogni giorno. Qui costruiamo il futuro, investendo in sicurezza, qualità, servizio al cliente e persone, che sono il vero motore della nostra crescita”. 
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Sumai: "Siglata pre-intesa contratto 2022-2024 specialistica ambulatoriale"

(Adnkronos) - Chiuse le trattative per il rinnovo del contratto nazionale 2022-2024 della specialistica ambulatoriale convenzionata interna e di altre professionalità (veterinari, psicologi, biologi e chimici). E' stato infatti siglato il verbale di pre-intesa in attesa della firma definitiva nei prossimi giorni. Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dalla delegazione del Sumai Assoprof, guidata dal segretario generale Antonio Magi.  Il contratto, "di natura esclusivamente economica, ha previsto - nonostante le limitate risorse stanziate dalla legge finanziaria - un incremento complessivo pari al 5,78% al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico delle aziende, con l'erogazione degli arretrati per gli anni 2022 e 2023, nonché degli incrementi a decorrere dal 1° gennaio 2024 per tutte le categorie interessate: specialisti ambulatoriali, veterinari e professionisti (biologi, chimici e psicologi)", si legge in una nota Sumai. "Si tratta di un risultato che, pur non consentendo di recuperare integralmente il potere d'acquisto perso negli anni 2022-2024 (stimato tra il 7% e l'8%), rappresenta comunque un parziale, ma significativo ristoro economico per i colleghi, iscritti o meno al Sumai Assoprof che rappresenta circa l'80% della categoria", afferma Magi. Su proposta del Sumai Assoprof, è stata accolta e verbalizzata nel corso del negoziato una prima misura di perequazione retributiva a favore di psicologi, biologi e chimici, volta a ridurre il differenziale oggi esistente con medici chirurghi e veterinari. Il sindacato ha inoltre avanzato la richiesta di migliorare il trattamento economico dei professionisti operanti negli istituti penitenziari: la Sisac si è impegnata a valutarne l'impatto economico in vista del prossimo rinnovo contrattuale, che sarà cruciale per l'attuazione della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Dm 77 e dal Pnrr, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026. Il Sumai Assoprof sottolinea, inoltre, che il prossimo rinnovo contrattuale dovrà essere un passaggio decisivo per la costruzione di un modello multiprofessionale e multidisciplinare, valorizzando le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) della specialistica ambulatoriale e delle altre categorie professionali, sia nelle strutture hub che spoke, in coerenza con il nuovo assetto della sanità territoriale.  
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Con BottegaFuoriserie Alfa Romeo e Maserati sempre più 'vicine' nel segno dell'eccellenza

(Adnkronos) - Creare fuoriserie come nella più classica tradizione automobilistica italiana, ma anche restaurare auto d'epoca, personalizzarle, grazie a un dando vita a un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo della massima prestazione. E' la BottegaFuoriserie, l'iniziativa presentata oggi che da Modena fino a Torino e ad Arese ed 'avvicina' ulteriormente le visioni di Alfa Romeo e Maserati e che vedrà alla sua guida Cristiano Fiorio, che riporterà direttamente a Santo Ficili, Alfa Romeo CEO e Maserati COO.  E' un progetto ambizioso - e già pienamente operativo - che raccoglie le basi nella storia dell'eccellenza automobilistica italiana e nel know how impareggiabile della nostra Motor Valley italiana per riunire l’esperienza di Alfa Romeo e di Maserati per modellare il futuro dell’esperienza di guida personalizzata. BottegaFuoriserie nasce sotto il patrocinio della Fondazione Altagamma e, attingendo al DNA di entrambi i Brand, concentrerà la propria attenzione su aree tematiche come Bottega, Fuoriserie, Corse e la Storia.  Nel primo dipartimento - Bottega - le idee verranno trasformate in straordinari modelli few-off: qui saranno concepite, progettate, sviluppate e realizzate - al 100% in Italia - le vetture personalizzate targate Alfa Romeo e Maserati, grazie alla collaborazione con i migliori designer, tecnici e ingegneri del settore. Dedicato esclusivamente allo sviluppo di modelli in edizione limitata, dalla Alfa Romeo 33 Stradale alla Maserati MCXtrema, il programma Fuoriserie costituisce il cuore sartoriale del progetto, dove i singoli dettagli di ogni vettura vengono studiati in stretta collaborazione con il cliente, per fare di ogni auto un vero e proprio pezzo unico. Un team di progettisti dedicato studierà nuovi linguaggi creativi pur restando al tempo stesso fedele ai codici estetici di Brand. Questo include lo sviluppo del concept, studi di design avanzato e l'integrazione di innovazioni progettuali che trasformano le auto di produzione in veicoli su misura. Al tempo stesso, elevati processi di qualità garantiscono che ogni vettura possa essere considerata un esemplare unico, dando modo ai clienti di esprimere la propria individualità in qualsiasi concessionaria in tutto il mondo, grazie a numerose opzioni di personalizzazione. Ma con il progetto Storia BottegaFuoriserie guarda anche all'heritage per salvaguardare il patrimonio storico di entrambi i Brand grazie al restauro e la certificazione delle vetture d’epoca e la realizzazione di archivi e musei che consentano di rendere tangibile la straordinaria e iconica eredità dei due marchi. Modelli leggendari potranno rinascere tramite interpretazioni contemporanee, tecnologie sostenibili e dettagli su misura, senza tradire la loro essenza originale, grazie a un processo creativo in cui passato e presente si fondono, dando vita a un esemplare unico che conserva lo spirito del modello originale e ne esalta la forza espressiva in una nuova epoca. Peraltro la Storia vive anche attraverso agli Experience Centres che fanno capo alla nuova iniziativa, dal Museo Alfa Romeo di Arese alla Collezione Maserati Umberto Panini di Modena. Tramite Officine Classiche, BottegaFuoriserie si occuperà della tutela e della valorizzazione del patrimonio dei due Brand con il restauro, la certificazione e il recupero di modelli storici. Infine la sezione Corse punta a riportare nel motorsport lo spirito di Alfa e Maserati votato alla performance trasformandolo in ingegnerizzazione. I progetti saranno sviluppati in stretta collaborazione con la filiera produttiva italiana, valorizzando le competenze e la maestria artigianale locali, sviluppano nuove soluzioni in ambito powertrain, dell’aerodinamica e della progettazione del telaio.  Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo di Maserati parla del lancio del progetto come "il simbolo di una nuova era" per i due marchi e "il primo passo verso una trasformazione più ampia che ridefinirà il futuro di Alfa Romeo e Maserati". Evidenziando "questa straordinaria sinergia tra due Brand iconici" Jean-Philippe Imparato, CEO di Maserati definisce BottegaFuoriserie "il luogo in cui i sogni saranno trasformati in realtà: fondendo in sé il meglio del design, dell’ingegneria e della cultura italiani, è l’incarnazione di un approccio straordinario e unico al futuro: un approccio in cui crediamo profondamente.” Cristiano Fiorio, General Manager di BottegaFuoriserie, osserva come "la nostra missione è chiara: rendere omaggio al patrimonio storico di Alfa Romeo e di Maserati e scrivere il prossimo capitolo della loro storia fatta di audacia, bellezza e autenticità. La performance è espressione di cultura. Creare bellezza è una forma d'arte.” 
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Università Lum in network europeo per sicurezza paziente in terapia intensiva

(Adnkronos) - La Lum-Libera università mediterranea Giuseppe Degennaro, con Alessandro Galazzi, professore associato dell'ateneo, è entrata a far parte dei membri del network di ricerca europeo 'Patient Safety Related Outcome Measures in European Icus (Safe Icu)', selezionato nell’ambito del programma Cost - European Cooperation in Science and Technology. L'iniziativa - spiega la Lum in una nota - rientra tra le Cost Actions finanziate dall'Unione europea e si sviluppa nell'arco di 4 anni (2025-2029) per attività di rete, scambi formativi, workshop, pubblicazioni e sviluppo di strumenti di collaborazione internazionale. Il progetto Safe-Icu è stato valutato positivamente da revisori internazionali indipendenti che ne hanno riconosciuto l'elevata qualità scientifica, il potenziale impatto sul miglioramento delle cure intensive e la solidità del network proposto. Il network pan-europeo, coordinato dal Royal College of Surgeons in Irlanda, coinvolge ricercatori, professionisti sanitari e rappresentanti dei pazienti provenienti da 24 Paesi (Albania, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Turchia e Regno Unito) e punta a sviluppare un approccio condiviso e standardizzato per la misurazione di 3 indicatori di sicurezza nelle terapie intensive: le lesioni da pressione, le infezioni correlate all'assistenza e il delirium. Nonostante si tratti di eventi prevenibili, la loro incidenza rimane elevata a causa delle differenze tra i sistemi sanitari europei e delle discrepanze nelle modalità di monitoraggio e valutazione. Recentemente - riferisce la Lum - si è svolto a Bruxelles il primo Management Committee Meeting durante il quale sono stati presentati i membri dei Paesi partecipanti e definiti i 5 gruppi di lavoro dedicati rispettivamente alla prevenzione delle lesioni da pressione, alle infezioni correlate all'assistenza, al delirium, alla formazione degli infermieri di terapia intensiva e alle strategie di policy, disseminazione e impatto. Nel primo anno di attività si prevede l'identificazione degli strumenti di misurazione affidabili, la mappatura delle pratiche cliniche esistenti e la pianificazione delle prime azioni formative e di disseminazione. Nei prossimi 4 anni la rete Safe-Icu lavorerà per creare strumenti comuni in grado di armonizzare la valutazione di questi esiti a livello internazionale, ridurre le disuguaglianze tra i sistemi sanitari e promuovere pratiche assistenziali basate su evidenze condivise. Un elemento distintivo dell'iniziativa è il coinvolgimento diretto dei pazienti e dei loro familiari nei processi di ricerca, affinché le loro esperienze e prospettive contribuiscano a orientare le strategie di miglioramento dell'assistenza. Per la Lum si tratta di un'importante opportunità di collaborazione internazionale per la crescita del sistema sanitario europeo, con l'obiettivo di garantire cure sempre più sicure, efficaci e centrate sulla persona. 
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Hitachi Vantara e Supermicro Unite per l'AI ibrida

(Adnkronos) - Hitachi Vantara, sussidiaria di Hitachi Ltd. specializzata in data storage e hybrid cloud, ha annunciato di essere in procinto di finalizzare una partnership strategica con Supermicro, provider di soluzioni IT per AI, cloud e storage. L'accordo unisce le capacità di GPU e AI compute di Supermicro con la potenza e la scalabilità della piattaforma di unified storage di Hitachi Vantara, Virtual Storage Platform One (VSP One). Questa sinergia è destinata a fornire alle imprese una base robusta per l'infrastruttura AI, le applicazioni mission-critical e i carichi di lavoro data-intensive. La collaborazione non si limiterà all'offerta tecnologica: l'accordo permetterà a Supermicro di vendere VSP One ai propri clienti, mentre Hitachi Vantara potrà vendere i server, storage, GPU e sistemi hardware di Supermicro, ampliando reciprocamente la disponibilità attraverso i rispettivi canali. La convergenza dei sistemi è essenziale per superare le difficoltà legate ai sistemi frammentati e ai costi crescenti che rendono la scalabilità dell'AI complessa. Un recente sondaggio, citato dalle aziende, ha rilevato che l'85% delle organizzazioni sta già utilizzando data lakehouses per lo sviluppo di modelli AI. La piattaforma VSP One è al centro di questa convergenza, unificando block, file, object e software-defined storage in un'unica architettura. Tra i vantaggi distintivi, si segnalano: 
VSP One Block e Supermicro: la combinazione garantisce un'architettura all-flash che fornisce throughput elevato, bassa latenza e IOPS massivi per alimentare le applicazioni mission-critical e il training di AI. 
VSP One Object e Data Lakehouse: la piattaforma offre il primo supporto nativo del settore per le Amazon S3 Tables e servizi avanzati di data intelligence. Questo consente alle aziende di eseguire analisi delle prestazioni direttamente su dati open-format (non strutturati) senza la necessità di complesse operazioni di estrazione e caricamento. 
Sheila Rohra, CEO di Hitachi Vantara, ha rimarcato la centralità di questa unione: "La convergenza della leadership di Supermicro nell'AI compute con la scalabilità e la resilienza della piattaforma VSP One di Hitachi Vantara segna un passo importante nella costruzione delle fondamenta che guideranno il futuro dell'AI aziendale. [...] Unendo compute e dati in modo più stretto, aiuteremo le organizzazioni a ottenere un migliore controllo sui propri dati in modo che possano sbloccare nuove fonti di valore ed essere leader nell'era del business guidato dall'AI.” VSP One non è solo una soluzione di storage, ma anche la base per Hitachi iQ, il portfolio di orchestrazione dati e AI dell'azienda. Integrando i servizi dati unificati di VSP One con l'accelerazione GPU e l'high-performance compute di Supermicro, le aziende possono ottimizzare i workflow di data management per AI e GenAI, analisi e ambienti data lake, garantendo che compute e dati rimangano strettamente allineati. 
Vik Malyala, Presidente e Amministratore Delegato di Supermicro per l'EMEA, ha sottolineato l'efficienza che ne deriva: "Supermicro e Hitachi stanno collaborando per aiutare le aziende ad accelerare l'adozione e l'uso dell'AI. I nostri server compute e storage ottimizzati per l'AI sfruttano GPU, CPU e NVME avanzati. Combinati con la piattaforma di data management aziendale di Hitachi Vantara e le opzioni del portfolio Hitachi iQ, supporteranno i carichi di lavoro ad alta intensità di compute, garantendo migliori prestazioni ed efficienza per i clienti." La disponibilità di queste tecnologie è prevista a livello globale attraverso i canali esistenti. In particolare, i partner di canale di Supermicro beneficeranno di un ampliamento dell'offerta di enterprise block storage con VSP One, mentre i partner di Hitachi Vantara potranno accedere a consegne tempestive di server GPU attraverso Hitachi iQ. 
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