Harley-Davidson presenta 13 nuovi modelli 2026
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Harley-Davidson amplia la propria gamma 2026 con 13 nuovi modelli che interessano i segmenti Grand American Touring, Trike, Adventure Touring e Custom Vehicle Operation (CVO).
Tra le novità principali figurano le nuove Street Glide® Limited e Road Glide®
Limited, evoluzione della piattaforma Grand American Touring. Questi modelli introducono il nuovo motore Milwaukee-Eight® 117 VVT e aggiornamenti aerodinamici con una dotazione tecnologica completa che include il sistema operativo Skyline OS con navigazione integrata e impianto audio Harley-Davidson sviluppato con Rockford Fosgate.
Nel segmento Adventure Touring arriva la Pan America® 1250 Limited, versione equipaggiata di serie con accessori che normalmente vengono aggiunti aftermarket. Di serie troviamo valigie in alluminio e top case (capacità totale 120 litri), quickshifter Screamin’ Eagle®, protezioni off-road e dotazioni pensate per l’utilizzo in piedi. Il motore è il Revolution Max da 1250 cc capace di esprimere ben 149 CV e 124 Nm. La linea Custom Vehicle Operation 2026 comprende invece cinque modelli a produzione limitata, al vertice assoluto per design, finiture e componentistica esclusiva. Tra questi troviamo le nuove CVO™ Street Glide® ST, CVO™ Street Glide® Limited e CVO™ Street Glide® 3 Limited.
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Intelligenza Artificiale e Big Data
(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale e i big data stanno diventando strumenti operativi nella gestione della mobilità urbana, affiancando le amministrazioni locali nella pianificazione del traffico, della sosta e dell’uso dello spazio pubblico. In diverse città europee queste tecnologie sono già impiegate quotidianamente per rendere i processi decisionali più rapidi, trasparenti e basati su dati oggettivi, con effetti positivi anche in termini di sostenibilità ambientale. Oggi i comuni possono contare su informazioni aggiornate in tempo reale, mappe digitali complete e modelli predittivi in grado di simulare l’impatto di ogni scelta: dalla chiusura di una strada alla riorganizzazione degli stalli di sosta, fino alla modifica delle ZTL.
“Le amministrazioni comunali possono oggi avvalersi di strumenti evoluti per affrontare le sfide della gestione urbana” commenta Giuliano Caldo, Regional Director di Arrive per l’area DACH, Penisola Iberica e Italia. “La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale non sostituiscono il ruolo decisionale degli enti pubblici, ma ne ampliano le capacità di analisi e di lettura del contesto urbano. È un’opportunità concreta per costruire città più moderne, efficienti e vivibili”.
Anche nel nostro paese il processo è avviato. Ad esempio Pisa è stata tra i primi comuni italiani ad adottare soluzioni di intelligence urbana per la gestione della mobilità, dimostrando come queste tecnologie possano essere implementate con successo anche nel contesto italiano.
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Salute, a gennaio +40% visite dal dietologo, buoni propositi battono prova costume
(Adnkronos) - Non è la prova costume a spingere gli italiani dal dietologo, ma piuttosto i buoni propositi legati a una 'ripartenza'. E' quanto emerge da un'analisi dei dati raccolti da iDoctors, la prima piattaforma in Italia - oggi Ai-based - per la prenotazione online di visite specialistiche ed esami diagnostici, ricorda una nota. Nell'anno appena concluso, il 2025 - si legge - rispetto alla media annuale delle prenotazioni di visite dietologiche e nutrizionali, i picchi più alti si sono registrati a gennaio (+26%) e a settembre (+24%). Due mesi simbolo di nuovi inizi: l'inizio dell'anno e la ripresa dopo la pausa estiva. Un andamento che suggerisce come la decisione di rivolgersi a un dietologo o a un nutrizionista sia legata più a un cambiamento di abitudini e a una riorganizzazione dello stile di vita che non alla preparazione estiva. Questo trend sembra rafforzarsi ulteriormente nel 2026, con i dati di gennaio che, proiettati sull'intero mese, indicano un aumento del +40% delle visite dietologiche rispetto alla media mensile, confermando il ruolo centrale dei buoni propositi di inizio anno nella scelta di intraprendere un percorso dietologico. Di segno opposto, invece, i mesi tradizionalmente associati alla 'corsa all'ultimo minuto' per rimettersi in forma. Secondo l'analisi, i picchi più bassi di prenotazioni si registrano a giugno (-24%) e luglio (-22%), contrariamente alle aspettative, oltre a dicembre (-30%), periodo storicamente caratterizzato da festività e da una minore attenzione alla pianificazione della salute. "I dati mostrano chiaramente che le persone scelgono di iniziare un percorso nutrizionale nei momenti di ripartenza, come gennaio o settembre, perché sono fasi in cui si è più predisposti a riorganizzare le proprie abitudini e lo stile di vita, soprattutto dopo periodi di pausa come le festività o le vacanze estive. Non si tratta solo di dimagrimento, ma del bisogno di rimettere ordine e ritrovare equilibrio. Al contrario, l'approccio 'last minute' legato alla prova costume è spesso poco efficace, perché manca una reale motivazione e raramente porta a cambiamenti duraturi", afferma Fabiana Contri, una tra i 12.000 medici specialisti attivi su iDoctors. Analizzando la distribuzione territoriale delle prenotazioni - prosegue l'analisi - a gennaio 2026 emerge una maggiore concentrazione in alcune regioni chiave: Lazio (27%) e Lombardia (22%) guidano la classifica, seguite dall'Emilia Romagna (9%). Infine, Liguria, Toscana e Veneto registrano ciascuna il 7% delle prenotazioni. La distribuzione per fasce d'età, che questo gennaio coincide con quella dell'ultimo anno, mostra una prevalenza di utenti tra i 45 e i 54 anni (27%), seguiti dalla fascia 55-64 anni (23%) e 35-44 anni (16%). Più contenuta la presenza dei 25-34enni (11%) e degli under 25 (8%), mentre gli over 65 rappresentano complessivamente il 15% delle prenotazioni (12% tra i 65-74 anni e 3% over 75). "La prevalenza della fascia 45–54 anni - commenta Contri - è particolarmente significativa: è un'età in cui emergono esigenze che vanno oltre l'estetica. Nelle donne, in particolare, i cambiamenti ormonali legati alla menopausa incidono sul metabolismo, sulla composizione corporea e sulla distribuzione del grasso, rendendo necessario un approccio clinico più attento e personalizzato. In questa fase della vita aumenta la consapevolezza che l'alimentazione è uno strumento fondamentale di prevenzione e di salute a lungo termine, non solo di controllo del peso". Per quanto riguarda infine il profilo degli utenti, l'inizio del 2026 registra che il 75% delle prenotazioni di visite dietologiche proviene da donne, contro il 25% di uomini. Un dato che conferma come l'attenzione alla nutrizione sia prevalentemente femminile, pur mostrando segnali di interesse crescente anche tra gli uomini (nel gennaio 2026 +35% rispetto al gennaio 2025).
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Freddo e giorni della Merla, nutrizionista 'con zuppe e tisane comfort ed energia'
(Adnkronos) - Freddo e pioggia sull'Italia annunciano l'arrivo dei giorni della Merla, che secondo l'antica tradizione sarebbero quelli con le temperature più rigide dell'anno. Come possiamo difenderci anche a tavola? "L'alimentazione in questi giorni in cui il termometro scenderà deve prevedere i brodi caldi - spiega all'Adnkronos Salute il nutrizionista e fitoterapeuta Ciro Vestita - Quando le nostre nonne cucinavano il brodo di pollo in inverno non era solo una minestra calda, ma una zuppa fatta con il pollo, ricchissima di antibiotici naturali. Quindi mangiare nei momenti di maggior abbassamento delle temperature il brodo caldo può fare solo che bene. Poi si devono prediligere la frutta e la verdura, ad esempio il cavolo bollito con un pochino di olio aiuta le difese immunitarie". Una 'coccola' mentre fuori nevica o piove "può essere la tisana, magari una energizzante che può darci la forza e il vigore, quella di zenzero che è una pianta fantastica. Una tazzina di ginger a colazione fa molto bene, ma anche la malva che è depurativa", suggerisce Vestita. Per le zuppe, invece, l'esperto consiglia "quella di cavolo nero che è un ortaggio di stagione e nutriente", che si può abbinare "con la zucca o le rape che danno molta energie". Per concludere poi con "una tisana di latte con miele e peperoncino - che ha la capsaicina, un fortissimo antivirale - Ci fa stare meglio e ci dà energia".
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Cancro prostata, caccia ai punti deboli per cure su misura
(Adnkronos) - Identificare nuove strategie per bloccare la progressione del tumore alla prostata e, soprattutto, capire in anticipo quale farmaco funzionerà su ogni singolo paziente. Questi in sintesi gli obiettivi di 'Metapro', il nuovo progetto di ricerca internazionale che punta a rivoluzionare il trattamento di uno dei tumori maschili più diffusi. Il coordinamento di questa sfida scientifica è stato affidato all’Irccs di Candiolo (Torino), che si è aggiudicato il bando EP PerMed Joint Transnational Call 2025, superando una selezione durissima (solo 22 progetti finanziati su 110 presentati in tutta Europa). Al progetto sono stati attribuiti 1.078.887 euro, e vede come coordinatrice Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics dell’Ircss di Candiolo. La sua guida sottolinea il ruolo centrale dell'Istituto nel panorama della ricerca oncologica internazionale, unica figura femminile a capo di un network internazionale composto da partner di eccellenza in Finlandia, Germania e Regno Unito, “Ogni anno si registrano in Italia oltre 41.000 nuovi casi di tumore alla prostata che rappresentano oltre il 20% delle neoplasie maschili - spiega Arena -., inizialmente curabili, sviluppano col tempo una resistenza alle terapie convenzionali. 'Metapro' nasce per spezzare questo meccanismo attraverso tre obiettivi chiave: mappare la resistenza, cioè decifrare i meccanismi molecolari e metabolici che permettono al tumore di ‘sfuggire’ ai farmaci; utilizzare la farmacogenomica per individuare combinazioni di farmaci che, agendo insieme su specifiche debolezze del DNA tumorale, distruggono le cellule cancerose in modo chirurgico e senza danneggiare quelle sane; e testare queste strategie su modelli ultra-precisi per garantire che i risultati della ricerca si traducano rapidamente in benefici per il paziente”. Per raggiungere questi scopi, il progetto utilizzerà una delle tecnologie più avanzate a disposizione dell’Irccs di Candiolo: gli organoidi. “Si tratta di veri e propri ‘avatar’ del paziente, ovvero mini-tumori coltivati in laboratorio che replicano fedelmente le caratteristiche del cancro originale, permettendo di testare le cure in un ambiente sicuro e altamente predittivo”, sottolinea Anna Sapino, direttore scientifico dell’Istituto di Candiolo. A conferma del forte impatto sociale del progetto, 'Metapro' vede la partecipazione attiva di Europa Uomo, il principale network europeo di associazioni di pazienti. “Il finanziamento di 'Metapro' è un riconoscimento alla nostra capacità di fare innovazione - conclude Salvatore Nieddu, direttore generale dell’Irccs di Candiolo -. Grazie al sostegno del ministero della Salute e alla collaborazione internazionale, potremo offrire nuove speranze ai pazienti con forme avanzate di tumore, portando la medicina di precisione direttamente al letto del malato”.
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Apple lancia il nuovo AirTag, più autonomia e raggio d'azione
(Adnkronos) - A distanza di anni dal debutto, il localizzatore di Apple riceve un aggiornamento tecnico che ne potenzia le capacità di ricerca senza snaturarne il design originale. Il cuore del nuovo AirTag è rappresentato dal chip Ultra Wideband di seconda generazione, lo stesso che equipaggia l’attuale linea iPhone 17, che garantisce una precisione millimetrica e un raggio di localizzazione superiore del 50% rispetto al passato. Questa evoluzione permette alla funzione di posizione precisa di operare su distanze più ampie, supportata da un modulo Bluetooth ottimizzato che rende il tracciamento più fluido e affidabile anche in ambienti complessi o affollati. L’esperienza d’uso si arricchisce grazie a un comparto sonoro rivisitato, con un altoparlante ora più potente del 50% in grado di emettere segnali acustici udibili dal doppio della distanza precedente. Per la prima volta, la ricerca direzionale esce dai confini dello smartphone per approdare al polso degli utenti, diventando compatibile con i modelli più recenti di Apple Watch. Questa integrazione permette di individuare chiavi o portafogli seguendo le indicazioni aptiche e visive direttamente dall’orologio, snellendo le operazioni di recupero dei propri effetti personali tramite feedback tattili immediati. Sul fronte della logistica, il nuovo dispositivo si integra con la funzione software dedicata alla condivisione sicura della posizione con terze parti. Apple ha stretto accordi con oltre cinquanta compagnie aeree, consentendo ai passeggeri di fornire un link temporaneo al servizio clienti per localizzare valigie smarrite o in ritardo. I dati industriali indicano che l’adozione di questo sistema ha già ridotto del 26% i ritardi nella gestione dei bagagli, mantenendo elevati standard di sicurezza grazie a un accesso limitato al solo personale autorizzato e alla disattivazione automatica del collegamento una volta ritrovato l'oggetto. La tutela della privacy rimane il pilastro dell’accessorio, che non archivia storici di posizioni fisiche e utilizza una crittografia end-to-end per impedire a chiunque, inclusa la casa madre, di accedere alle informazioni sul dispositivo. Il sistema include protezioni avanzate contro il tracciamento indesiderato attraverso identificatori dinamici che cambiano costantemente per proteggere l'anonimato dell'utente. Il nuovo AirTag è disponibile sul mercato al prezzo di 35 euro per l’unità singola e 119 euro per la confezione da quattro, confermando la possibilità di personalizzazione gratuita tramite incisione laser.
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Arriva la terza generazione di Pirelli Scorpion, focus sul mercato suv
(Adnkronos) - Pirelli presenta la terza generazione di Scorpion, più recente evoluzione del pneumatico estivo dedicato ai Suv e progettato per offrire sicurezza, comfort di guida e prestazioni durature. Marchio nato nel 1986 espressamente per i veicoli “a guida alta” e che al debutto ha equipaggiato la Lamborghini LM002, oggi Scorpion spazia dai pneumatici per Suv a quelli per l’enduro stradale e il cross nel moto, fino all’offroad nel settore bici. Non a caso il nuovo Scorpion si caratterizza per le ottime qualità sia su asciutto sia su bagnato, certificate dall’ente indipendente TÜV che gli ha conferito il Marchio di Qualità Premium: il pneumatico si è infatti classificato al primo posto nei test di frenata su asciutto e sul bagnato è risultato primo in wet handling, posizionandosi ai vertici nella frenata e nell’aquaplaning in rettilineo. Tutta la gamma Scorpion ha ottenuto al lancio la Classe A nell’etichetta europea per il wet grip , assicurando anche comfort acustico (Classi A/B) e una resa chilometrica elevata, vantando inoltre la Classe B per la resistenza al rotolamento . Spicca, infine, la costanza delle prestazioni su asciutto e bagnato, nelle temperature tipiche della stagione estiva. Lo sviluppo di un prodotto specializzato per il mondo SUV prevede una progettazione dedicata per soddisfare le esigenze tipiche di questo segmento, come ad esempio il peso maggiore e il baricentro più alto. I miglioramenti dimostrati dal nuovo Scorpion si devono principalmente a una progettazione integrata, facendo leva su una nuova mescola battistrada che offre prestazioni stabili nelle diverse condizioni, una maggiore aderenza sul bagnato e al contempo un’eccellente resa chilometrica, per andare incontro alle peculiarità del segmento Sport Utility di oggi. La struttura rinforzata e la mescola aggiornata - spiega Pirelli - assicurano inoltre un’usura uniforme, ideale per i veicoli più pesanti. Grazie al profilo e al disegno del battistrada con una nuova geometria delle scanalature, ottimizzati per i SUV, è stato perfezionato non solo l’handling ma anche il comfort acustico, ottenendo la Classe A/B dell’etichetta europea per rumorosità. Nello sviluppo del nuovo Scorpion, il team R&D di Pirelli ha progettato e testato il nuovo prodotto in modalità virtuale valutando oltre 20 varianti tecnologiche fra mescole e disegni battistrada, per identificare il miglior mix in grado di incrementare il chilometraggio percorribile. La successiva fase di test fisici ha confermato i progressi rispetto alla generazione precedente. Il nuovo Scorpion è sviluppato specificatamente per il mondo SUV usando soluzioni tecniche dedicate, come una carcassa rinforzata, tasselli centrali più larghi e profilo ottimizzato per favorire una distribuzione uniforme della pressione e ridurre la deformazione nell’area della spalla. Il prodotto condivide parte dei materiali innovativi che hanno portato al successo l’ultima generazione del Cinturato, pneumatico estivo dedicato alle berline e ai CUV, che al debutto si è imposto al vertice nella comparativa condotta da Tyre Reviews sui prodotti summer premium, dimostrando equilibrio tra sicurezza ed efficienza e superando tipici compromessi come durata e resistenza al rotolamento. Già disponibile in 16 misure dai 18 ai 22 pollici, il nuovo Scorpion si caratterizza anche per la presenza di tecnologie come Elect, che consente di aumentare fino al 10% l’autonomia di auto elettriche e ibride plug-in e adotta soluzioni studiate ad hoc per le peculiarità di queste motorizzazioni. Sviluppato in collaborazione con i principali costruttori automobilistici, in continuità con la gamma Scorpion summer che vanta 300 omologazioni, la nuova generazione ne conta oltre 40 in fase di sviluppo.
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Welfare, la strategia di Amorim Cork Italia: crescere investendo nelle persone
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro che evolve rapidamente, Amorim Cork Italia - principale filiale del Gruppo Amorim, prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, con sede a Conegliano (Treviso) -consolida il proprio modello di welfare aziendale, trasformando l'attenzione alle persone in un vero fattore competitivo. Con certificazioni quali Family Audit, Parità di Genere e il percorso Org+ (Organizzazione positiva), l’azienda racconta un impegno reale, costruito nel tempo, che dimostra come benessere delle persone e risultati economici possano crescere insieme. Il primo aspetto determinante da sempre nella storia dell'azienda è la vision dell'ad Carlos Veloso dos Santos, che dall'ambiente trae origine per arrivare alle persone, proprio come i tappi in sughero che Amorim Cork Italia produce: “Quando si parla di sostenibilità si pensa subito all'ambiente, mentre è poca l'attenzione alle persone. Per noi, invece, costituiscono il principale valore. Oggi, poi, ci troviamo di fronte alle nuove generazioni che cercano il 'purpose', vogliono che il lavoro sia uno strumento per costruire la loro felicità. Oggi troppe persone vivono il lavoro come un peso: vogliamo cambiare questa situazione. Per questo abbiamo iniziato un percorso più di 10 anni fa, in parte sintetizzato dai collaboratori a seguire, basato sul benessere in azienda, che darà origine al libro 'Ho sognato un'azienda felice', che distribuirò il prossimo anno quando compirò 60 anni". “Il modello di Amorim Cork Italia si basa su solide evidenze scientifiche", spiega Dennis Tonon, responsabile del team Energizzatori (gruppo, interno a un’azienda, formato per promuovere benessere, connessione e cultura positiva, facilitando il coinvolgimento dei colleghi e supportando il cambiamento organizzativo). "Oggi - prosegue - numerose ricerche dimostrano che il benessere delle persone ha un impatto diretto e misurabile su performance e risultati economici. Le aziende che promuovono una cultura positiva ottengono benefici concreti in termini di affidabilità, innovazione, fidelizzazione e qualità delle decisioni. Su queste basi nasce il modello Org+, fondato su tre pilastri: purpose (traducibile come 'intento') condiviso, leadership positiva e coerenza culturale. Questi principi prendono forma nell’Amorim ImpAct System (Ais), un approccio strategico che integra persone, metodo e sistema per creare risultati sostenibili nel tempo”. Con 61 collaboratori, età media di 44 anni, e un equilibrio generazionale che va dai Boomers (2%) alla Gen Z (11%), Amorim Cork Italia ha strutturato un approccio Hr completo: "Abbiamo il 59% di donne in azienda - sottolinea Eleonora Moret, responsabile Risorse Umane - e per noi una donna incinta è un dono. La nostra politica di neogenitorialità prevede 10 giorni di congedo retribuito al 100% per i padri, a fronte dei 2 previsti da legge, ma anche smart working nel primo mese e bonus di 500 euro per il nascituro. Valorizzare le persone non è solo un'opzione, è una strategia, dal processo di selezione trasparente all'onboarding con Welcome Kit, dalla formazione continua con la Cork Academy ai test psico-attitudinali ogni tre anni. Il percorso per la Certificazione sulla Parità di genere, poi, ottenuta il 10 aprile 2025, è stato il risultato di oltre un anno di lavoro. Abbiamo anche una politica di 'tolleranza zero', contro ogni forma di discriminazione". Dal 2018 l’azienda rinnova anche la certificazione Family Audit della Provincia autonoma di Trento. Come racconta Marta Donadel, responsabile del progetto: “Sono state attivate oltre 40 misure di conciliazione vita-lavoro, rivolte a tutti i collaboratori. Tra queste: consegna settimanale gratuita di frutta fresca biologica e a km 0 dalla cooperativa sociale Terra Fertile, che supporta l'inserimento lavorativo di giovani con disabilità; il pranzo per tutti i dipendenti anche per quelli che abitano vicino all’azienda con la possibilità di scegliere 5 diversi tipologie di locale; 17 biciclette aziendali per la mobilità sostenibile e per spostarsi anche nella pausa pranzo; lezioni di ginnastica dolce due volte a settimana gratuite per tutti; check-up sanitari completi annuali che sono un investimento a supporto concreto di un’opera di prevenzione e sostegno alla salute; team building nella natura e Family Day per favorire il senso di aggregazione e condivisione, sia tra colleghi che con i propri affetti. Il risultato è un'organizzazione dove ognuno si sente parte attiva di un progetto collettivo di crescita, un luogo dove ogni talento ha spazio per fiorire”. Amorim Cork Italia dimostra, così, che è possibile coniugare eccellenza produttiva e qualità della vita, innovazione e inclusione, risultati economici e felicità organizzativa. Un modello che non solo attrae e trattiene i talenti, ma che trasforma l'azienda in un luogo dove le persone scelgono di crescere, contribuire e realizzarsi. Come il sughero che non disperde nulla di sé e si rigenera sulla quercia ogni nove anni, così l'azienda coltiva una cultura che si rinnova continuamente, mettendo radici profonde nel territorio e guardando al futuro con la consapevolezza che investire nelle persone significa investire nella sostenibilità più autentica: quella che genera valore condiviso e duraturo.
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C&P: "Tfs e tfr verso Consulta, non solo ritardi, pesano gli errori di calcolo"
(Adnkronos) - Il 2026 si apre con un nuovo passaggio decisivo sul fronte previdenziale del pubblico impiego. Il prossimo 10 febbraio, la Corte Costituzionale tornerà a pronunciarsi sulla legittimità dei ritardi nell’erogazione del tfs e del tfr ai dipendenti dello Stato. Ma, secondo il network legale Consulcesi & Partners, il vero problema non è solo l’attesa. Per migliaia di lavoratori pubblici è in atto un potenziale 'doppio danno': alla liquidazione differita e svalutata si aggiungono errori strutturali di calcolo che riducono anche l’importo della pensione mensile. Nonostante la sentenza n. 130/2023 della Consulta e le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 - che riducono a sette mesi il termine per la prima rata del tfs in alcuni casi - il sistema resta fortemente penalizzante. La disciplina vigente, fondata sul D.L. n. 79/1997 (differimento) e sul D.L. n. 78/2010 (rateizzazione), continua a imporre attese che possono superare i 27 mesi per chi cessa dal servizio per dimissioni e arrivare fino a cinque anni per importi superiori ai 100.000 euro. “In un contesto di inflazione e instabilità economica - spiega Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners - il differimento senza adeguata rivalutazione monetaria si traduce in una perdita secca di potere d’acquisto. Ricevere oggi una somma calcolata su parametri di anni fa significa incassare un capitale già significativamente eroso”. L’analisi effettuata tramite il servizio OKPensione ha fatto emergere un aspetto spesso sottovalutato: le anomalie nel calcolo del tfs sono frequentemente il segnale di una posizione assicurativa incompleta, che incide anche sull’assegno pensionistico. Il passaggio dal regime del tfs (dpr 1032/1973) al tfr, insieme alla frammentazione delle comunicazioni tra amministrazioni e Inps, ha generato una vera e propria 'zona d’ombra' previdenziale. Indennità accessorie, progressioni di carriera, periodi riscattati o ricongiunti non sempre vengono correttamente valorizzati. “Se la base retributiva - sottolinea Borin - è errata all’origine l’errore si propaga a cascata: il lavoratore riceve una liquidazione inferiore al dovuto e, per il resto della vita, una pensione mensile più bassa rispetto a quanto effettivamente maturato”. A riportare la questione davanti alla Consulta è stata l’ordinanza n. 55/2025 del Tar Marche, che ha evidenziato l’inerzia del legislatore nel garantire una retribuzione differita 'giusta e sufficiente', come previsto dall’articolo 36 della Costituzione. In attesa della pronuncia della Corte, Consulcesi & Partners avverte: affidarsi alla sola tempistica amministrativa espone i lavoratori al rischio di perdite definitive. Attraverso una verifica tecnica della posizione previdenziale - come quella disponibile sul portale www.okpensione.it - è possibile controllare la correttezza della base di calcolo, l’effettivo recepimento di tutte le voci retributive e la completezza della carriera contributiva. Certificare la propria storia lavorativa prima della prescrizione non è più un’opzione, ma l’unico strumento per assicurarsi che il valore del tfs e della pensione rifletta davvero decenni di servizio effettivamente prestato.
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Dazi, l'esperta: "Bazooka Ue? non è strumento risposta immediata, mesi per effetti concreti"
(Adnkronos) - "Il cosiddetto 'bazooka' commerciale europeo, lo Strumento Anti-Coercizione di cui al Regolamento Ue 2023/2675, esiste, ma non è affatto uno strumento di risposta immediata. La procedura richiede diversi passaggi obbligatori: dalla sua attivazione, la Commissione ha 4 mesi solo per verificare l'esistenza di una coercizione economica e deve prima tentare la via diplomatica. Solo dopo questa fase, se la coercizione viene confermata, si possono proporre contromisure che necessitano comunque dell'approvazione del Consiglio a maggioranza qualificata. È uno strumento pensato esplicitamente come ultima risorsa, subordinato al fallimento del dialogo. Quindi parliamo di mesi, non di giorni o settimane, prima di vedere eventuali effetti concreti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'avvocato Irene Picciano, partner dello studio legale Portolano Cavallo, leader nei settori Digital - media - tech e life sciences - healthcare, sulle opportunità di risposta da parte dell'Ue ad eventuali nuovi dazi Usa che erano stati ventilati nei giorni scorsi dal presidente Trump in merito all'acquisizione della Groenlandia. E nel frattempo negli Stati Uniti si attende la sentenza della Corte Suprema sulla legittimità dei dazi imposti dall’amministrazione Trump. Dazi che, secondo l'esperta, se nuovamente imposti "continuerebbero a rendere più difficoltose le esportazioni verso gli Stati Uniti a causa dei maggiori oneri gravanti sugli importatori statunitensi che sono o acquirenti di prodotti italiani o controllate Us di gruppi italiani". "Anche se le imprese italiane esportatrici non hanno pagato il dazio (che grava sugli importatori), ne hanno tuttavia, sopportato indirettamente l'onere: per continuare a esportare negli Usa hanno dovuto vendere a prezzi più bassi per condividere con gli importatori americani il costo del dazio". E gli avvocati dello studio Portolano Cavallo sottolineano che, "a valle, i consumatori hanno comunque pagato prezzi più alti: l'impatto si è ripercosso su tutta la filiera distributiva, sia sul versante Usa che non-Usa", conclude.
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