Algoretica in sanità, come l'Ia sta cambiando le cure e quali sono i rischi

(Adnkronos) - L’evento 'Algoretica e sanità' punta ad “un approccio diverso all’intelligenza artificiale non solo scientifico ma etico. È uno dei temi che mi sta a più a cuore e mi interroga nella relazione di cura. Siamo consapevoli dell’importanza della rivoluzione dell’Ia nella scienza e nella ricerca, perché ci permetterà di vivere nuove frontiere anche negli scenari di cura e sconfiggere malattia, ma ci sfida su altri temi e pervade la nostra vita in tanti aspetti. Nel sistema salute, ad esempio, quali sono gli aspetti che lo rendono uno strumento efficace ed efficienza delle cure e di programmazione sanitaria? Come rendere più efficace anche nel rapporto Stato-regioni o costo-benefici?”. Così la senatrice del Pd, Beatrice Lorenzin, che oggi ha promosso in Senato il convegno al Senato ‘L’Algoretica e sanità- l’Ia nella relazione di cura’ che ha raccolto accademici, clinici, bioeticisti e giuristi per discutere le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale in medicina e i possibili conflitti tra algoritmi, programmazione sanitaria e relazione di cura.  Obiettivo dell’incontro è stato approfondire come garantire un utilizzo etico, responsabile e centrato sulla persona dei nuovi strumenti digitali, preservando il ruolo insostituibile del medico e la fiducia tra medico e paziente. “Oggi chi di decide se un paziente entra in un trial clinico è il medico, e sull’età di accesso decide sempre il medico, ogni paziente è un essere umano ma se ci affidiamo ad un algoritmo che valuta sul costo-beneficio forse un paziente anziano non entrerà in un trial o non accederà ad una terapia. Questo non può accadere”, ha evidenziato la senatrice Lorenzin.  L'intelligenza artificiale, "può far nascere ricchezza ma anche povertà e da rettrice non posso non dirlo - ha precisato la rettrice dell'Università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni - Chi è escluso da competenze digitali rischia di rimanere indietro. C’è quindi una sfida etica e politica, come ridistribuire in maniera equa i risultati dello sviluppo economico delle nuove tecnologie? Le nuove generazioni di medici e ricercatori della salute si troveranno in un mondo dove la competenza digitale è legata a quella tecnologica e va rafforzata la dimensione dell’etica. Il medico del futuro dovrà leggere un referto e usa l'algoritmo, ma anche capire i principi e i limiti. Un'università pubblica come La Sapienza ha un compito decisivo: formare i professionisti della salute capaci di governare la tecnologia e non essere governati".  "Ogni salto tecnologico è importante e ha un costo, occorre capire se l’investimento dà valore. In sanità è un tema molto forte. La robotica è la tecnologia più massivamente distribuita sul territorio e oggi questa tecnologia è diventata un punto di arrivo e non uno strumento e quindi costa. Questo ci pone delle domande. Il tema della problematicità dell’Ia, e le valutazioni etiche da parte del sistema sanitario è un passaggio che abbiamo già visto nel mondo dei professionisti del settore quando sono partire le aziende sanitarie. Oggi con l'Ia non stiamo vivendo una fase diversa ma è molto più potente, soprattutto la velocità con cui avviene. Oggi in tre anni avremo questo cambiamento e dobbiamo metterlo a terra. L’Ia potrebbe avere certamente un valore per dare nuovo spazio alle relazioni di cura ma anche di nuovi rapporti tra gruppi professionali. Guadagnare tempo garantendo che la prestazione sanitaria sia allo stesso livello". Lo ha evidenziato Fabrizio d’Alba, presidente Federsanità e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, nel suo intervento al convegno.  Secondo Oreste Pollicino, professore di diritto della regolamentazione dell'Ia al'Università Bocconi di Milano, intervenuto in videocollegamento al convegno: "La nuova normativa europea rincorre e ha già il fiato corto. E' vero che sanità è ad alto rischio su questo tema ma la Costituzione italiana abbraccia il tema dell’Ia che non è il 'dottore perfetto'. L’articolo 2 della Carta, dice già che la persona come fine e non come oggetto, è più chiara su questo principio di regolamentazione rispetto alla normativa europea di difficile comprensione. Non c’è dubbio - ha aggiunto - che l’accelerazione tecnologica avrà vantaggi nella prevenzione e nell’anticipare cure e diagnosi, ma la personalizzazione delle cure 'scopre' il paziente nella dimensione genetica e in livelli di vulnerabilità. Allora è l’articolo 32 che ci garantisce molto di più di altre norme che vogliono pietrificare la rivoluzione tecnologica, l’articolo 32 dice infatti che la cura è dialogo e ascolto".  
Al cittadino cosa arriverà del grande salto tecnologico? "L'obiettivo di questo incontro di oggi risponde a due esigenze, la prima è la cooperazione tra dimensione tecnologica e umana e poi il secondo è governare questo fenomeno. E' l'interdisciplinarietà che ci aiuterà in questo compito con competenze in ambito scientifico, economico, medico, antropologico e giuridico. L'innovazione tecnologica va abitata con una finalità che è lo sviluppo umano, sono termini che non nascono a caso ma da un riflessione che vuole conservare l'aspetto umano nell'applicazione dell'intelligenza artificiale, Ia". Così ha concluso Lucio Romano, Centro interuniversitario di ricerca Bioetica.  
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Libri, Corsico (Luiss): "Italia di Dante e quella di oggi non così distanti come potremmo pensare"

(Adnkronos) - "Cominciamo con un paradosso. L’Italia di Dante — o, più in generale, l’Europa di allora — e l’Italia di oggi non sono così distanti come potremmo pensare. Il senso di continuo cambiamento politico, di un territorio frammentato in città grandi e piccole spesso in conflitto tra loro, è un’eredità diretta dell’epoca dei Comuni e delle Signorie, quando l’Italia era un mosaico di stati concorrenti. Questo retaggio di rivalità, questa difficoltà a unirsi attorno a uno scopo comune, è qualcosa che gli italiani riconoscono ancora oggi. Dante crebbe in questo mondo turbolento, e nei suoi scritti rese evidente che tali divisioni non erano solo politiche, ma anche morali — il segno di una società in perenne tensione con sé stessa". Così Fabio Corsico, direttore master in family business management, Luiss Business School, nel suo intervento alla Luiss di Roma per il lancio del libro di Santiago Iñiguez de Onzoño 'Dante in the workplace: how leaders can avoid the seven deadly'- 'Dante sul posto di lavoro: come i leader possono evitare i sette peccati capitali'.  Corsico ha ricordato che "Firenze, alla fine del XIII secolo, non era soltanto una città di bellezza e d’arte; stava diventando una delle capitali finanziarie d’Europa — anzi, del mondo. I suoi mercanti e banchieri stavano gettando le fondamenta di ciò che sarebbe esploso nel Rinascimento. Famiglie come i Bardi, i Peruzzi e i Frescobaldi aprirono filiali in tutta Europa, finanziando re, papi e commerci internazionali. Utilizzavano nuovi strumenti finanziari, come la commenda e la colleganza, per raccogliere capitali e distribuire i rischi. Perfezionarono le lettere di cambio e le forme di credito che permettevano al denaro di muoversi più rapidamente delle merci. Firenze coniò il fiorino d’oro, una moneta la cui stabilità la rese la valuta più affidabile d’Europa. In breve, Dante visse nel cuore di un mondo che stava inventando la finanza moderna".  
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Salario Minimo, Nava (Commissione Ue): "Bene Corte Giustizia, ora verifica corretta trasposizione direttiva in Paesi membri"

(Adnkronos) - "Noi siamo molto contenti della sentenza della Corte, siamo molto contenti di tutto quello che è successo, è stato un periodo nel quale abbiamo proprio dovuto assicurarci che tutto funzionasse. Ora che è tutto messo al di là di ogni ragionevole dubbio, la prima cosa che la Commissione farà è quella appunto di assicurarsi della corretta trasposizione della direttiva sul salario minimo in tutti i Paesi membri. Al momento abbiamo 19 Paesi, tra cui l'Italia, che hanno comunicato trasposizione completa, anche per quei 19 noi inizieremo a verificare che la trasposizione sia davvero completa. E poi ci sono altri 8 Paesi, di cui 5 devono ancora comunicare e 3 hanno comunicato trasposizione parziale. Quindi credo che adesso la priorità sia certamente quella di assicurarsi che la trasposizione sia ottima". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mario Nava, direttore generale della Dg occupazione, affari sociali e inclusione (Dg Empl) della Commissione Europea, dopo la decisione della Corte di Giustizia Ue sulla direttiva sul salario minimo. Secondo Nava la sentenza "come ha detto la presidente Von der Leyen, è una milestone, una pietra miliare per gli europei perché è per la loro dignità, per l'equità, per la sicurezza finanziaria. Quello che ci rende particolarmente soddisfatti è che la direttiva può essere implementata nel pieno rispetto delle tradizioni nazionali, dell'autonomia dei partner sociali, dell'importanza della negoziazione collettiva". E Nava ha sottolineato che "non potrebbe esserci miglior riconoscimento per un provvedimento che sta già funzionando da un punto di vista economico. Perché negli ultimi anni, dove più e più Paesi hanno messo in opera un salario minimo, quest'ultimo non solo non ha aumentato la disoccupazione, ma questa al contrario è scesa e i tassi di impiego sono aumentati", ha sottolineato.  E sull'ipotesi di un salario minimo legale in Italia ha ribattuto che "non spetta a me dire cosa fare", sottolineando "che la direttiva sul salario minimo spiega quali possono essere le diverse opzioni, e quello che sottolinea la sentenza al di là di ogni ragionevole dubbio è che una direttiva su un salario minimo adeguato, appropriato, è corretta da un punto di vista legale e, aggiungo io, da un punto di vista economico, di giustizia sociale, di un'economia che sia allo stesso tempo produttiva e inclusiva", ha ricordato Nava.  E Nava ha quindi ricordato che "il salario minimo non solo protegge il potere d'acquisto dei lavoratori, non solo riduce le differenze di salario, non solo elimina uno dei fenomeni più fastidiosi dei nostri giorni che è quello del lavoro povero, il lavoro che non permette di arrivare a fine mese, ma soprattutto il salario minimo sostiene la domanda aggregata e aumenta gli incentivi a lavorare. Questo è il punto fondamentale: il salario minimo aumenta il tasso di impiego, perché se c'è un salario minimo ci sono più incentivi a lavorare e quindi più gente va a lavorare. Inutile dire che siccome tanta gente che è fuori dal mercato del lavoro è di sesso femminile, un salario minimo riduce anche il famoso gender gap, perché richiama più persone, più donne sul mercato del lavoro".  E ha concluso sottolineando che "la Commissione nelle prossime settimane lancerà la cosiddetta 'Quality Jobs Roadmap', la roadmap per la qualità del lavoro. E' chiaro che la direttiva sul salario minimo ci dà un piedistallo abbastanza forte, su cui poi agganciare tutti gli altri elementi che rendono il lavoro un lavoro di qualità. E' chiaro che quando si parla di un lavoro di qualità la prima cosa che viene in mente è che sia un lavoro che paghi, che non sia un lavoro povero e che aiuti la gente a vivere in maniera degna. A me è piaciuto molto che la Presidenza abbia usato la parola dignità, giustizia e sicurezza finanziaria".  (di Fabio Paluccio)   
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Dieta mediterranea, a New York il festival dei 5 colori per la prevenzione

(Adnkronos) - Il Festival dei 5 Colori ha conquistato New York. La prima edizione statunitense del progetto - nato con l’obiettivo di educare i più piccoli (e le loro famiglie) ai principi del benessere, dell’alimentazione consapevole e della dieta mediterranea - si è svolta, da venerdì 14 a domenica 16 novembre, tra workshop interattivi, attività ludico-sportive, momenti di divulgazione scientifica e laboratori creativi al Central Park. Secondo le più recenti ricerche internazionali - informano gli organizzatori in una nota - seguire la dieta mediterranea determina una riduzione significativa del rischio di malattie croniche e una diminuzione del 23% della mortalità per tutte le cause. Diffondere questo stile di vita significa non solo educare alla corretta alimentazione, ma promuovere un messaggio universale di salute, sostenibilità e convivialità, basato sulla qualità dei prodotti e sul piacere della condivisione. Il successo registrato conferma il Festival come un modello innovativo di educazione, prevenzione e coinvolgimento culturale in un momento in cui obesità e disturbi legati all’alimentazione sono in costante crescita a livello globale. Un ponte tra Italia e Stati Uniti che parla a tutti attraverso i temi universali del cibo, dello sport e del benessere.  L’evento è stato presentato nella sede del Consolato Generale dell’Italia a New York dove vi è anche stata la premiazione di Lidia Bastianich per il suo ‘eccezionale contributo alla diffusione della cultura italiana e dell’eccellenza gastronomica nel mondo’. Il primo a sostenere l’iniziativa il ministro degli Esteri Antonio Tajani che, in un messaggio, ha sottolineato come "valorizzare il Made in Italy significa promuovere nel mondo non solo i nostri prodotti, ma anche la nostra identità culturale, fatta di qualità, tradizione e innovazione. Il progetto ‘Cinque colori’ rappresenta perfettamente questo spirito e la nostra capacità di unire educazione, sostenibilità e internazionalizzazione".  Anche l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha ribadito il valore dell’iniziativa. "Con il progetto ‘Cinque colori’ - ha spiegato - promuoveremo qui negli Stati Uniti i principi della dieta mediterranea: un modo per avvicinare il pubblico americano – a cominciare dai più giovani – al nostro stile di vita, oltre che alla nostra cultura e alle eccellenze della nostra filiera agroalimentare". Nell’aprire il Festival a New York, il console generale Fabrizio Di Michele ha detto: "Iniziative come questa rappresentano al meglio l'Italia e i suoi valori. New York è certo la città americana che conosce meglio la dieta mediterranea e le tradizioni culinarie italiane, e tuttavia l'esigenza di una maggiore educazione alimentare, soprattutto tra i giovani, è molto avvertita". Il progetto di educare al benessere attraverso i ‘Cinque colori’ - riferisce la nota - è promosso dalla Fondazione Pancrazio. I ‘cinque colori’ (verde, rosso, arancione, viola e bianco) rappresentano quelli della frutta e della verdura. "Abbiamo voluto trasformare il cibo in un linguaggio educativo universale - ha spiegato l’ideatrice del progetto, Maria Teresa Carpino - Questa è la prima edizione negli Stati Uniti e sarà solo l’inizio di un percorso che continuerà negli anni sia a Roma che a New York, in collaborazione con le istituzioni e con le scuole".  In 4 anni il progetto, in Italia, ha raggiunto 10 regioni, 90 comuni, 700 istituti scolastici coinvolgendo oltre 30mila studenti in un percorso di educazione alimentare dinamico e partecipato. La campagna utilizza strumenti innovativi e inclusivi, capaci di parlare il linguaggio dei più piccoli: la serie animata 'DI5', le guide per insegnanti, i libri illustrati e le attività esperienziali, tutte affiancate dal lavoro di nutrizionisti e operatori didattici. Attraverso un approccio induttivo e multisensoriale, che rispetta gli stili di apprendimento verbale, visivo e cinestesico, i bambini vengono incoraggiati a scoprire nuovi cibi in modo naturale e non coercitivo, imparando che mangiare bene può essere un’esperienza piacevole, creativa e condivisa. I risultati raggiunti dimostrano l’efficacia del metodo: un modello educativo che integra salute, cultura e partecipazione e che oggi è pronto a varcare i confini nazionali per portare il messaggio della dieta mediterranea anche oltre Oceano.  "La dieta mediterranea è una cultura che unisce popoli diversi del Mediterraneo intorno ai valori comuni del benessere, dell’equilibrio e della sostenibilità. Promuoverla insieme - ha evidenziato in un messaggio inviato ieri dall’Ambasciatore alle Nazioni Unite Maurizio Massari, - significa rafforzare un messaggio universale: mangiare bene, vivere bene e proteggere il nostro pianeta. L’Italia, con gli altri Paesi mediterranei, è particolarmente impegnata a diffondere questo patrimonio in modo coordinato e inclusivo. Per questo, abbiamo di recente proposto una Risoluzione per istituire, il 16 novembre, la Giornata internazionale della dieta mediterranea, che sarà approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu entro metà dicembre". Made in Italy e sostenibilità sono stati al centro dell’intervento della direttrice Ice Erica Di Giovancarlo:"Non potevamo non accogliere con entusiasmo un progetto che unisce sport e alimentazione. Il nostro lavoro nell’agroalimentare è promuovere un Made in Italy fatto di qualità, eccellenza e sostenibilità". Sport e dieta mediterranea sono un binomio vincente anche per il rappresentante del Coni Usa, Mico Licastro: "I valori promossi dalla Fondazione Pancrazio su cibo sano della dieta mediterranea e dell'attività ludico-sportiva con il progetto Festival dei 5 colori si sposano bene con quelli promossi dal Comitato olimpico nazionale italiano presso le nostre comunità degli Usa - ha concluso - e negli altri Paesi nel mondo dove siamo presenti". 
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Ingegneri hanno molto da dire sul nucleare, creato uno specifico gruppo di lavoro

(Adnkronos) - “Vogliamo dare un segnale, affermare che sul nucleare gli ingegneri hanno molto da dire. Vogliamo mettere a disposizione tutti i dati di cui disponiamo, in modo che chi di dovere possa prendere le decisioni più corrette in merito al nucleare italiano”. Con queste parole Remo Giulio Vaudano, vicepresidente vicario del Cni, ha dato avvio al convegno 'La nuova stagione nucleare. Prospettive di ripresa produttiva alla luce della Legge Delega 27/02/2025', un’occasione per riflettere su un tema di rilevanza strategica come l’energia, in particolare quella nucleare civile. “Nell’ambito della transizione energetica - ha affermato Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni - il nucleare è fondamentale. Ancora oggi paghiamo le conseguenze delle decisioni del passato che hanno indotto il nostro Paese ad abbandonare questa fonte di approvvigionamento. Abbiamo condiviso la scelta del Ministero di ricominciare a discutere di nucleare e come Cni abbiamo deciso di dedicarvi uno specifico gruppo di lavoro. In tutte le attività umane il rischio zero non esiste ma può essere minimizzato. Il discorso vale anche per il nucleare che occorre perseguire riducendo il più possibile i rischi”. Nel corso della mattinata è intervenuto, in rappresentanza del Mase, Nicola Ippolito (coordinatore della Piattaforma nazionale per il nucleare sostenibile-Pnss) che ha ricordato come il Paese venga da quasi quaranta anni di assenza di produzione nucleare, sebbene abbia conservato tutte le competenze necessarie: si pensi che l’Italia sforna il 10% degli ingegneri nucleari europei. “Abbiamo messo assieme tutti i soggetti interessati - ha detto - al fine di fare il quadro della situazione e nel luglio dello scorso anno abbiamo inviato a Bruxelles il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dal quale si evince che, relativamente alla domanda di energia elettrica, abbiamo la potenzialità per far sì che tra l’11 e il 22% di quel fabbisogno provenga dal nucleare. A quel punto mancava un quadro normativo organico che ora si è concretizzato attraverso la legge delega. Puntiamo a far sì che l’Italia torni ad essere protagonista”.  Alberto Taglioni (gruppo di Lavoro del Cni sul nucleare, già funzionario Enea) che ha richiamato la stesura di un position paper sullo stato del nucleare italiano. Massimo Sapielli (gdl nucleare del Cni, già funzionario Enea) si è soffermato sul Programma nazionale per la produzione di energia nucleare sostenibile nell’ambito degli obiettivi di neutralità carbonica del 2050. Ha sottolineato come il nuovo approccio parta dal superamento delle esperienze nucleari precedenti con l’obiettivo di giungere ad un mix di produzione elettrica che comprenda anche l’elettronucleare. Ha richiamato, infine, il ruolo che possono svolgere in materia il Cni e gli ordini degli ingegneri, con particolare riferimento alla formazione. Roberto Ranieri (già funzionario Ispra) ha illustrato il quadro formativo e il licensing di nuovi impianti, soffermandosi sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Quest’ultimo tema ha caratterizzato anche l’intervento di Angelo Papa (già direttore generale impianti nucleari del ministero dell’Ambiente) che si è soffermato sulle tecnologie e le procedure di smaltimento dei rifiuti radioattivi e il Deposito nazionale.  Nella sessione dedicata alla progettualità ingegneristica e alla sicurezza del nucleare Franco Baretich (esperto ingegneria nucleare) ha approfondito la fonte di energia nucleare dall’emergenza energetica alla transizione ecologica. Ha rilevato che, tra gli elementi che hanno ostacolato lo sviluppo nel nostro paese, c’è il tema dei costi e alcune componenti psicologiche quali la paura di incidenti e lo smaltimento delle scorie che in realtà comportano un livello di rischio assai inferiore a molte altre attività umane. Ha sottolineato che il recupero della soluzione nucleare diventa necessario col crescere in maniera esponenziale del fabbisogno di energia, anche a causa dello sviluppo dell’uso delle criptovalute e dell’Ia.  Massimo Sapielli, nel ricordare come l’Italia sia stata la pioniera a livello mondiale in tema di nucleare, a partire dal gruppo di via Panisperna guidato da Enrico Fermi, ha ripercorso l’evoluzione tecnologica nella costruzione dei reattori, sottolineando i vantaggi e l’efficacia dei moderni impianti. Gian Piero Bisceglie (già funzionario Ispra) ha illustrato il tema della protezione dalle radiazioni e del monitoraggio ambientale, soffermandosi su alcuni casi di scuola. Alberto Taglioni, poi, ha illustrato i programmi e le proposte del Cni in tema di formazione tecnica sul nucleare e di comunicazione. Infine, Sonia Bertocci (Ordine ingegneri di Torino) e Fosco Bianchi (Ordine ingegneri di Arezzo) hanno proposto il punto di vista sul tema dal loro osservatorio territoriale. 
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Obesità infantile, a Roma esperti a confronto per parlare di prevenzione

(Adnkronos) - Arriva al cuore di Roma la voce della Fondazione Carlo Mendozzi Ets, che mercoledì 19 novembre, dalle 15 alle 17.30, promuove presso l’Avvocatura dello Stato – Sala Convegni Vanvitelli (v. dei Portoghesi 12) il convegno 'La prevenzione dell’obesità tra diritto e scienza medica', un appuntamento pensato in particolare per dirigenti e docenti della scuola primaria e per i genitori, con un obiettivo semplice e concreto: trasformare i principi della prevenzione in pratiche quotidiane, dentro e fuori le aule. Negli ultimi anni l’obesità infantile cresce a ritmo elevato e preoccupa pediatri, docenti delle scuole e famiglie. La Fondazione Carlo Mendozzi Ets propone a livello nazionale di unire corrette abitudini alimentari, educazione affettiva e alfabetizzazione scientifica nell’ambito scolastico. Il convegno si inserisce nella nostra campagna "Allungati la vita, non allargarla", che è già operativa e punta a introdurre percorsi sperimentali di educazione alimentare nelle scuole primarie. Il pomeriggio alternerà sguardi istituzionali e clinici, dalla nuova legge sull’obesità agli aggiornamenti della pediatria, dal diritto degli alimenti alla salute integrata in ambito scolastico, fino al ruolo di docenti, dirigenti e associazioni nell’avvio dei corsi di prevenzione. Gli interventi coinvolgeranno rappresentanti di ministero della Salute, Società italiana di pediatria, Gruppo Carabinieri per la Salute, ospedale pediatrico Bambino Gesù, Corte dei Conti, ministero dell’Istruzione e del Merito, Istituto superiore di sanità, Associazione dirigenti scuola, Moige, Aippi. A moderare i lavori sarà l’Avvocato di Stato, Gaetana Natale. Spazio anche agli strumenti operativi, la Fondazione Carlo Mendozzi ripresenterà "Bignotto! Dalla parte dei bambini", la webApp che con 20 fiabe narrate, giochi e consigli nutrizionali per i genitori, aiuta a costruire, giorno dopo giorno, scelte alimentari consapevoli. Un tassello educativo che dialoga con il percorso scolastico e con la vita in famiglia. Per partecipare al convegno è opportuno accreditarsi compilando il form tramite il sito web della Fondazione Carlo Mendozzi ETS, al link: https://www.fondazionecarlomendozzi.org/Obesit%C3%A0.html  "La salute dei bambini è un diritto da tutelare, e si costruisce grazie a chi è accanto a loro, genitori e docenti. Portiamo a Roma la proposta di rendere la prevenzione dell’obesità infantile una pratica costante – afferma Sergio Galzigna segretario della Fondazione Carlo Mendozzi Ets – perché, seppure la Campania sia la prima regione come obesità e sovrappeso infantile (e malgrado sia anche la culla della Dieta mediterranea), è tutta l’Italia a risentire di questa condizione pre-patologica. Sarà importante partire sperimentalmente in alcuni istituti per poi creare una routine e rendere la prevenzione un’azione quotidiana". La "nostra proposta alle Istituzioni nazionali verte su esempi, piccoli gesti da fare divertendosi, insegnando l’educazione alimentare affinché la salute dei bambini non sia solo un proposito, ma diventi una realtà; guardando al futuro non basta crescere, è fondamentale crescere sani" conclude. 
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Arriva il manuale guida per la gestione dello sport nel tessuto economico-sociale del Paese

(Adnkronos) - "Oggi, alla luce dell’attuale formulazione del comma 7 dell’articolo 33 della Costituzione, si impone la necessità di radicare la disciplina dello sport nel tessuto sociale ed economico del Paese. Tale orientamento richiede un approccio non più meramente settoriale, ma assiologico, sistemico e multidisciplinare, capace di cogliere la complessità e la trasversalità del fenomeno sportivo". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia, Lilla Laperuta, esperta di Diritto del lavoro e contratti pubblici, parlando del suo libro 'La gestione dell’impianto sportivo. Guida all’amministrazione e management dello sport' (Editoriale Scientifica).  "In questo contesto - spiega - assume una rilevanza strategica il settore degli impianti sportivi, rilevanza peraltro già in passato sottolineata in più punti dalla Carta europea dello sport e, più di recente, avvalorata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza , che alla Missione numero 5 'Inclusione e coesione' ha previsto l’investimento numero 3.1 'Sport e inclusione sociale'. Gli impianti sportivi non devono essere intesi soltanto come infrastrutture fisiche, ma leve strategiche di 'valore pubblico', funzionali al perseguimento di obiettivi sociali, educativi, sanitari ed economici. Nella bidimensionale prospettiva di creare spazi civici per la comunità e assecondare il neocodificato paradigma dell’amministrazione di risultato (D.Lgs. 36/2023), diventa quindi fondamentale apprendere l’iter procedurale per la sostenibile gestione degli impianti sportivi e relativo ammodernamento (D.Lgs. 38/2021)".  "Di qui - continua - la redazione di un manuale concepito come strumento guida e come riferimento per operatori del settore, enti pubblici, federazioni, gestori privati e professionisti. In particolare il manuale, redatto con taglio multidisciplinare e improntato all’operatività, si propone di: sistematizzare i principi giuridici, gestionali e tecnici alla base della moderna governance degli impianti sportivi (D. Lgs. 36/2023, D. Lgs. 81/2008, D. Lgs. 231/2001); analizzare modelli gestionali replicabili e adattabili a diversi contesti (pubblico, privato, misto), con un focus specifico sull’istituto del partenariato quale operazione economica; fornire le competenze necessarie per amministrare la gestione di strutture sportive di diversa tipologia e dimensione garantendo efficienza operativa e sostenibilità economica. L’analisi degli istituti è fluida e schematica e l’utilizzo di accorgimenti grafici agevola il percorso di apprendimento. Il volume è aggiornato al dl 30 giugno 2025, n. 96 (Decreto Sport)".  
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Infortuni, Consulenti lavoro: con dl Sicurezza più incentivi e risorse a imprese studenti e superstiti

(Adnkronos) - Uno strumento per superare la frammentazione degli obblighi dichiarativi in capo ai datori di lavoro e una semplificazione significativa dei flussi informativi. Sono alcuni degli effetti del potenziamento della piattaforma Siisl, previsto dal decreto legge n.159/2025, secondo il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, ascoltato in audizione al Senato sul decreto lo scorso 12 novembre. Nel documento, depositato oggi in Parlamento e contenente le osservazioni della categoria, si sottolinea grande soddisfazione per il provvedimento, che rappresenta un passo importante verso una nuova stagione della cultura della sicurezza, più moderna, digitale e integrata.  Forte apprezzamento, dunque, viene espresso per l’ammodernamento del mercato del lavoro attraverso la pubblicazione delle offerte sul Siisl, da parte dei datori di lavoro che richiedono benefici contributivi e delle agenzie per il lavoro, e l’utilizzo della piattaforma come canale d’invio delle comunicazioni obbligatorie. “Un passo fondamentale verso la costruzione di un sistema basato sull’evidenza, nel quale le decisioni pubbliche e private possono poggiare su basi documentali solide e non contestabili”, si legge nel documento.  Secondo la categoria, la produzione di dati affidabili e interoperabili costituisce un presidio di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa, con effetti benefici sulle politiche del lavoro. Positivi, inoltre, l’ampliamento della tutela assicurativa agli studenti impegnati in percorsi di formazione scuola-lavoro (con l’estensione della copertura assicurativa anche agli incidenti in itinere) e la previsione di risorse ingenti e programmate su un orizzonte pluriennale, che consente di superare l’approccio frammentato del passato. Bene anche l’inserimento di misure per contrastare le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, che ampliano il concetto di salute anche alla sfera psicosociale. Ma affinché la riforma possa dispiegare a pieno i suoi effetti è necessaria, secondo i consulenti, un’attuazione tempestiva dei decreti attuativi e degli accordi Stato-Regioni; il coinvolgimento effettivo delle parti sociali e degli Ordini professionali, in particolare nei processi formativi e nella definizione delle misure di prevenzione; e un coordinamento unitario tra Ispettorato del Lavoro, Inail, Regioni e Carabinieri, con interoperabilità dei sistemi informatici e condivisione delle banche dati 
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Rivoluzione STEM in Cina: scuole in trincea per l'indipendenza tecnologica

(Adnkronos) - Le autorità cinesi hanno recentemente pubblicato linee guida ambiziose per rafforzare l'educazione scientifico-tecnologica nelle scuole primarie e medie, con l'obiettivo dichiarato di costruire una base solida per il talento nel campo Sci-Tech, essenziale per l'autosufficienza e la forza del Paese. L'obiettivo fissato è stabilire in larga misura un sistema educativo scientifico-tecnologico completo entro il 2030. Questo impulso normativo si allinea alle recenti raccomandazioni della leadership del Partito Comunista Cinese per il 15° Piano Quinquennale (2026-2030), che sottolineano la necessità di coordinare meglio l'istruzione, la scienza, la tecnologia e le risorse umane. Il cuore della riforma risiede nella trasformazione dei metodi di insegnamento e nell'integrazione inter-disciplinare. Le linee guida prevedono sei compiti principali, spingendo per l'abbattimento delle barriere tra scienza, ingegneria, tecnologia e matematica. Già oggi, scuole prestigiose come la Shanghai High School (SHS) sono all'avanguardia in queste pratiche innovative: lezioni interdisciplinari spaziano dall'esplorazione delle sequenze numeriche in matematica tramite il taglio di nastri di carta, all'indagine sui materiali semiconduttori a base di silicio in chimica, fino all'analisi della qualità dell'acqua del lago del campus. 
Shu Xing, direttore degli affari didattici della SHS, ha confermato l'impegno costante dell'istituto: "Abbiamo stabilito un sistema curricolare diversificato, creato piattaforme per pratiche innovative e ottimizzato il sistema di valutazione." 
Tian Zuyin, funzionario del Ministero dell'Istruzione, ha enfatizzato la visione olistica: "Il nostro obiettivo è migliorare l'efficacia dei curriculum esistenti, garantendo così agli studenti maggiori opportunità di impegnarsi nell'indagine indipendente e nelle pratiche innovative." Un punto cruciale delle linee guida è l'avanzamento del design integrato tra l'istruzione primaria, secondaria e superiore per trasformare i risultati scientifico-tecnologici all'avanguardia in risorse educative. 
Xu Xuejun, vicepresidente della Tongji University di Shanghai, ha chiarito che l'approccio va oltre le attività superficiali, come i professori universitari che tengono lezioni nelle scuole: "L'educazione scientifico-tecnologica va oltre la mera coltivazione del pensiero scientifico. Ancora più importante, mira a canalizzare risorse scientifico-tecnologiche di alta qualità nell'istruzione di base." Le linee guida incoraggiano la collaborazione tra università, istituti di ricerca e scuole per istituire congiuntamente centri regionali di educazione Sci-Tech. Anche aziende tecnologiche ed enti di beneficenza sono incoraggiati a partecipare. A riprova di questa integrazione, Xu ha citato l'esperienza della sua università: "Attualmente, l'Università di Tongji sta costruendo una scuola superiore scientifico-tecnologica. Stiamo lavorando per garantire la piena integrazione e allineamento tra la nostra università e la scuola superiore in termini di curriculum e corpo docente." Nonostante i progressi, l'educazione Sci-Tech, in particolare nelle scuole primarie, affronta ancora sfide significative, tra cui la carenza di personale docente qualificato e gli spazi limitati. Nel 2022, la media era di appena 1,61 insegnanti di scienze a tempo pieno per scuola primaria, e meno del tre per cento di questi deteneva un master o un titolo superiore. Le linee guida propongono di affrontare la carenza formando più insegnanti, ad esempio lanciando programmi di master in educazione scientifico-tecnologica in più università di élite e incoraggiando gli esperti universitari a fungere da insegnanti part-time. Nelle aree rurali, si cerca di sviluppare un modello distintivo. La Yaoxiang Middle School nella provincia di Hunan ha trasformato una stanza in disuso in un laboratorio di robotica intelligente di 300 metri quadrati, co-costruito con le imprese. Hu Guozhu, insegnante Sci-Tech a Yaoxiang, ha suggerito: "L'educazione scientifico-tecnologica nelle aree rurali non deve semplicemente copiare il modello urbano." 
Secondo Xu Xuejun, per superare le disparità geografiche: "Le università dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella condivisione delle risorse trasformando corsi di istruzione generale e conferenze di divulgazione scientifica in risorse online, e consentendo alle aree remote di condividere risorse educative scientifico-tecnologiche di alta qualità." 
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Netflix Games sulla TV: il cellulare è il tuo controller

(Adnkronos) - Netflix ha annunciato un’espansione strategica del suo ecosistema di gaming, rendendo la "serata giochi" accessibile direttamente sulla TV con un'innovazione semplice e universale. D'ora in poi, per accedere ai Netflix Games sul grande schermo, gli utenti necessiteranno soltanto della loro TV, dell'abbonamento Netflix e del proprio telefono cellulare, che fungerà da controller. Questa mossa elimina la necessità di configurazioni complesse o hardware aggiuntivo, democratizzando l'intrattenimento interattivo in salotto. La piattaforma mira a integrarsi in modo fluido con l'esperienza di streaming tradizionale, permettendo una transizione immediata tra la visione di una serie TV e una sessione di gioco. Alain Tascan, Presidente dei Giochi di Netflix, ha illustrato la facilità d'uso: “Da oggi puoi giocare sulla TV usando il cellulare come controller - senza alcuna configurazione, è facile come guardare le tue serie preferite. Puoi passare da KPop Demon Hunters a Pictionary: Game Night senza mai uscire da Netflix. E per chi ama giocare ovunque e in qualsiasi momento, porteremo ancora più giochi sul cellulare con il nostro speciale tocco Netflix.” 

 

 
Per le feste, Netflix arricchirà la sua offerta con una collezione Party Games pensata per il divertimento di gruppo, che include titoli di successo già disponibili: 
Pictionary: Game Night: il classico gioco di disegno, dove la velocità nel decifrare gli scarabocchi è fondamentale. 
Boggle Party: la versione digitalizzata del gioco di ricerca parole, giocabile fino a otto persone. 
LEGO Party!: una collezione di mini-giochi scatenati e competitivi per sfidare gli amici. 
Party Crashers: Fool Your Friends: un folle gioco di deduzione e scherzi sociali per smascherare l'intruso che finge di conoscere la parola segreta del turno. 
Tetris Time Warp: il classico Tetris con una svolta: il completamento delle linee catapulta il giocatore in zone bonus ispirate ai 40 anni di storia del gioco, con regole specifiche dell'epoca. 
L'attesa più grande per il gioco di gruppo è l'imminente Dead Man’s Party: A Knives Out Game
, un mistery dove gli amici diventano i sospettati e il celebre detective Benoit Blanc indaga per scoprire chi è l'assassino. Parallelamente all'espansione TV, Netflix continua a potenziare la sua offerta mobile con giochi di alto profilo e titoli premium senza pubblicità. Per la prima volta su mobile, gli abbonati potranno esplorare il Dead West con Red Dead Redemption. Il capolavoro di Rockstar Games, in arrivo prossimamente, includerà anche l’espansione narrativa Undead Nightmare.  Un altro atteso debutto è WWE 2K25, un simulatore di wrestling di alta qualità che porterà circa 40 atleti superstar su mobile, con la possibilità di scalare le classifiche dell'universo WWE. È possibile pre-registrarsi [QUI] per prepararsi al lancio. A completare l'offerta mobile sarà possibile trovare Puzzled una nuovissima app con otto puzzle quotidiani ispirati ai titoli Netflix come Stranger Things e Emily in Paris. E infine giochi per i poccoli come LEGO DUPLO World, Barbie Color Creations e Toca Boca Hair Salon 4 (già disponibili tramite download separato) e il prossimo PAW Patrol Academy, una raccolta di minigiochi educativi. 
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