Volkswagen festeggia l'anniversario dell'icona con la nuova Golf GTI EDITION 50
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Volkswagen festeggia i 50 anni della sigla GTI con la nuova Golf GTI EDITION 50, versione celebrativa che diventa la GTI di serie più potente mai prodotta. Sotto il cofano troviamo il quattro cilindri turbo 2.0 portato a 239 kW (325 CV) e 420 Nm di coppia, abbinato a cambio DSG a 7 rapporti e dal differenziale anteriore a controllo elettronico. Le prestazioni sono da riferimento per il marchio: 0-100 km/h in 5,3 secondi e velocità massima di 270 km/h. Sulla nuova Golf GTI EDITION 50 troviamo di serie l’assetto adattivo DCC, cerchi specifici da 19”, fari matrix LED e interni dedicati con nuovo motivo dei sedili Clark rivisitato e dettagli GTI 50. Per chi invece cerca il massimo della dinamica è disponibile l’esclusivo pacchetto GTI Performance, che alleggerisce la vettura di circa 25 kg grazie a cerchi forgiati, scarico in titanio e interventi mirati su sospensioni e cinematica, rendendo l’assetto ancora più ribassato e preciso anche in ottica track day. La Golf GTI EDITION 50 si affianca alla GTI da 265 CV e alla GTI Clubsport da 300 CV, confermando la continuità tecnica di una sigla nata nel 1976 e diventata simbolo globale di sportività accessibile.
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Auto cinesi, cresce la fiducia degli italiani
(Adnkronos) - Le auto prodotte in Cina consolidano il proprio posizionamento nel mercato italiano e registrano un deciso miglioramento nella percezione da parte dei consumatori. Oggi oltre 7 italiani su 10 si dichiarano pronti ad acquistare una vettura di un brand cinese, con una preferenza orientata verso SUV e crossover a tecnologia ibrida e una soglia di spesa che si colloca intorno ai 30.000 euro. Quanto è quello che emerge dall’instant survey “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?” realizzata nel mese di gennaio da Areté. Secondo lo studio, il 73% degli intervistati si dice pronto a valutare l’acquisto di un’auto cinese, in crescita rispetto al 68% registrato nell’ottobre 2024. Se il fattore economico resta rilevante, indicato dal 45% del campione, la leva principale diventa oggi il valore del prodotto, per il 51% pesano soprattutto affidabilità, qualità dei materiali, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di bordo.
“La nostra analisi dimostra in modo concreto come i brand cinesi si stiano facendo rapidamente strada nel mercato italiano e siano destinati ad aumentare la propria quota nei prossimi anni”, commenta Massimo Ghenzer, Presidente di Areté. “Il prezzo resta un fattore rilevante, ma non è più la leva principale: oggi i consumatori riconoscono ai costruttori cinesi affidabilità e un buon livello qualitativo. Anche la fiducia nel post-vendita è più che solida: il 62% degli intervistati ritiene che i servizi possano competere con quelli dei brand europei”.
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KIA EV2 Long-Range tocca i 310 km di autonomia nel test invernale NAF
(Adnkronos) - l prototipo Kia EV2 long-range dimostra solidità e coerenza prestazionale anche in condizioni climatiche estreme, percorrendo 310,6 chilometri durante l’edizione più fredda di sempre dell’El Prix Winter Test Drive organizzato dalla Federazione Automobilistica Norvegese (NAF).
Il test si è svolto in Norvegia su percorsi montani nella regione dello Jotunheimen, con temperature scese fino a –21°C, lungo un tracciato affrontato nel pieno rispetto dei limiti di velocità e in condizioni di traffico reale per oltre cinque ore di guida continuativa. Il prototipo EV2 GT-Line oggetto della prova era equipaggiato con batteria long-range da 61,0 kWh e cerchi da 19 pollici. "Questo risultato dimostra che EV2 continuerà a garantire un'autonomia degna di nota anche a temperature estremamente basse", ha dichiarato Pablo Martinez Masip, Vice President Product and Marketing di Kia Europe. "Essere il modello d’ingresso della gamma di veicoli elettrici Kia non significa scendere a compromessi; EV2 offre ai clienti di tutta Europa la possibilità di entrare nel mondo della mobilità elettrica in maniera conveniente e assolutamente affidabile".
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NVIDIA lancia il bundle Resident Evil Requiem per la serie RTX 50
(Adnkronos) - NVIDIA ha annunciato che, a partire da oggi, l'acquisto di hardware selezionato della serie GeForce RTX 50 darà diritto a una copia digitale del titolo di Capcom. L'iniziativa si inserisce in una settimana densa di aggiornamenti tecnologici, con l'introduzione del supporto DLSS 4 e della funzionalità Multi Frame Generation (MFG) in diverse produzioni di alto profilo. La promozione è valida per l'acquisto di schede grafiche standalone, desktop pre-assemblati e laptop equipaggiati con le GPU RTX 5090, 5080, 5070 Ti e 5070. Il bundle, disponibile presso i rivenditori fisici e online aderenti, permette di riscattare una copia del gioco sulla piattaforma Steam, puntando a valorizzare le capacità di calcolo della nuova architettura in uno dei titoli più attesi dell'anno. L'attenzione tecnologica si sposta sull'integrazione del sistema DLSS 4, capace di moltiplicare il frame rate attraverso l'intelligenza artificiale.
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties: in uscita l'11 febbraio per celebrare il ventennale della serie, il titolo supporterà nativamente Frame Generation e Super Resolution. Attraverso l'NVIDIA App, gli utenti potranno aggiornare il sistema a DLSS 4.5 Super Resolution, ottimizzando ulteriormente la pulizia dell'immagine.
High On Life 2: lo sparatutto di Squanch Games, previsto per il 13 febbraio, integrerà al lancio il supporto a DLSS 4 con Multi Frame Generation, garantendo fluidità elevata anche nelle fasi di gioco più frenetiche. Il calendario delle uscite si arricchisce anche con REANIMAL, l'ultima fatica di Tarsier Studios (creatori di Little Nightmares). Al debutto, previsto per il 13 febbraio, il titolo supporterà le tecnologie DLSS Super Resolution e DLAA. Quest'ultima, in particolare, è dedicata agli utenti che non necessitano di un aumento di performance ma desiderano la massima fedeltà visiva possibile, utilizzando gli algoritmi di deep learning per l'anti-aliasing di alta qualità. L'ecosistema NVIDIA continua dunque a spingere sulla personalizzazione software: tramite l'applicazione dedicata, i giocatori dispongono di strumenti per forzare aggiornamenti delle librerie grafiche, trasformando l'esperienza di gioco standard in una sessione ad alte prestazioni tecnologiche.
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Safer Internet Day 2026: cresce la consapevolezza dei rischi digitali in Italia
(Adnkronos) - In occasione della giornata mondiale per la sicurezza in rete, la decima edizione della Global Online Safety Survey traccia un bilancio complesso sullo stato della salute digitale. L'indagine, condotta su un campione di circa 15.000 persone in 15 Paesi, evidenzia come l'ambiente online stia mutando rapidamente sotto la pressione dell'intelligenza artificiale generativa, portando gli utenti verso una maggiore cautela ma anche verso una crescente sfiducia nella propria capacità di distinguere il reale dal manipolato. A livello globale, l'incitamento all'odio si conferma la minaccia più diffusa (35%), seguita dalle truffe (29%) e dall'esposizione a immagini violente (27%). Tuttavia, emerge un segnale positivo dal fronte generazionale: gli adolescenti si dimostrano più proattivi del previsto nella gestione della propria sicurezza. Il 74% dei giovani intervistati dichiara infatti di dialogare regolarmente con i genitori in merito ai rischi incontrati e di segnalare tempestivamente eventuali incidenti o tentativi di adescamento. In Italia, la percezione del pericolo è ancora più marcata. Sebbene l'hate speech rimanga il rischio più frequente (26%), le preoccupazioni degli utenti si concentrano sulle truffe online (38%) e sul cyberbullismo (33%). Particolare rilievo assumono i timori legati alla sollecitazione sessuale e alla diffusione non consensuale di immagini intime, entrambi indicati dal 22% degli italiani come minacce prioritarie. L'intelligenza artificiale generativa è ormai parte integrante dell'esperienza quotidiana per il 38% degli utenti mondiali, ma il suo rapido sviluppo ha eroso la sicurezza dei navigatori. La fiducia nella capacità di identificare i deepfake (immagini o video generati artificialmente) è crollata drasticamente, passando dal 46% al 25% in un solo anno.
In Italia, la preoccupazione per l'uso improprio dell'IA tocca il 93% degli intervistati. I timori riguardano principalmente la creazione di abusi online e la generazione di truffe automatizzate altamente realistiche. Secondo l'indagine, oltre la metà degli utenti ha già sospettato il coinvolgimento di strumenti di IA in operazioni fraudolente ai propri danni. A fronte di queste sfide, il 61% degli italiani richiede misure più stringenti ai gestori dei social media per la rimozione di contenuti illegali. Parallelamente alla regolamentazione, la risposta si focalizza sull'educazione. Microsoft ha introdotto nuove risorse come il gioco educativo Cibersafe: Bad Connection? all'interno di Minecraft Education, mirato a istruire i minori contro l'adescamento e la radicalizzazione. Per le famiglie, resta centrale l'adozione di sistemi di monitoraggio come Microsoft Family Safety, che permette di estendere le protezioni di parental control fino al compimento dei 18 anni, adattandosi alle nuove normative sul consenso digitale.
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L' Università di Roma Tor Vergata per la Settimana delle donne nelle discipline Stem
(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche. Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica. Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') – Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem. L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche “roba per donne”. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto). Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
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Un insegnante su 2 a rischio burnout, App li aiuta contro stress lavoro-correlato
(Adnkronos) - Stressati dal troppo lavoro amministrativo e dal rapporto con i genitori degli studenti, fino a manifestare 'burnout' con una stanchezza cronica già dal mattino. "In media, 1 insegnante su 2 sperimenta per periodi prolungati una significativa stanchezza emotiva e cognitiva che impatta negativamente sulle prestazioni professionali. Problemi di attenzione, concentrazione, memoria, capacità di risolvere problemi legati alla gestione della classe, difficoltà nella gestione dell'ansia e della rabbia rappresentano alcuni dei segnali più allarmanti che gli insegnanti riferiscono nelle interviste e nei colloqui condotti nell'ambito dei diversi progetti di ricerca". Lo evidenzia Caterina Fiorilli, direttrice del Dipartimento Scienze umane dell'università Lumsa e responsabile del progetto 'Happy Teaching', una App presentata questa mattina a Roma alla Lumsa. E' un dispositivo per l'automonitoraggio del benessere psicologico e del rischio di burnout negli insegnanti, sviluppata dall'università Lumsa in collaborazione con il Policlinico Gemelli di Roma e con la società di sviluppo software Logix, nell'ambito di un progetto Prin 2022 finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca. "Lo stato di salute dei docenti influenza direttamente la motivazione allo studio e l'impegno scolastico dei propri studenti: una relazione che dovrebbe allarmarci e spingerci a non sottovalutare i primi segnali di difficoltà che gli insegnanti provano e manifestano a scuola", ammonisce Fiorilli. "I dati internazionali - sottolinea - confermano questo quadro: il 56% degli insegnanti considera fonte di stress l'eccessivo carico di lavoro amministrativo, mentre per il 48% degli insegnanti il rapporto con i genitori degli studenti rappresenta una fonte significativa di stress (fonte Oecd, Talsi 2024). E' a partire da questo percorso di ricerca che nasce l'Osservatorio scuola e benessere (Osb) dell'università Lumsa, con l'obiettivo di dare continuità e struttura permanente alle attività di monitoraggio, studio e trasferimento delle conoscenze sul tema del benessere degli insegnanti e delle comunità scolastiche". "La sperimentazione di dispositivi indossabili discreti di tipo digitale che misurano bioparametri - osserva Umberto Moscato, associato di Medicina del lavoro all'università Cattolica del Sacro Cuore - possono coadiuvare (non sostituire), quando correlabili, le valutazioni psicologiche o mediche sul lavoratore, combinando dati soggettivi/percettivi a dati oggettivi e di conseguenza rendendo maggiormente solida l'identificazione preventiva della possibile evoluzione in burnout del lavoratore, e potenzialmente rendendo più personalizzato e per questo efficace il percorso eventuale di supporto/terapia".
L'App Happy Teaching nasce da una duplice esigenza: "Sostenere i docenti nel lavoro quotidiano attraverso lo sviluppo della capacità di individuare precocemente i segnali di disagio, promuovendo l'automonitoraggio e la richiesta di aiuto; offrire alle scuole uno strumento agile, anonimo e scientificamente fondato per monitorare lo stato di salute del personale docente, utile ai dirigenti scolastici chiamati ad assolvere obblighi di legge in tema di prevenzione e monitoraggio del rischio da stress lavoro-correlato. Un'iniziativa - rimarcano i promotori - che fa parte del più ampio impegno dell'università Lumsa sui temi della salute e del benessere nei contesti educativi, con l'obiettivo di supportare scuole, docenti e dirigenti nella costruzione di ambienti educativi più sani e sostenibili".
Happy Teaching consente agli insegnanti di automonitorare in modo semplice il proprio stato di benessere: scaricando l'applicazione sullo smartphone e compilando questionari dedicati, l'utente riceve un feedback personalizzato basato su un sistema 'a semaforo' pensato per favorire consapevolezza e orientamento. La App include inoltre una sezione 'Risorse', con indicazioni e suggerimenti fondati sulla letteratura scientifica, utili a sostenere concretamente il benessere degli insegnanti nella quotidianità professionale.
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Iziwork Italia, da nuova Hub a Treviso ricerca profili logistica tessile e alimentare
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
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Sovrappeso 1 bimbo su 3, i consigli dei pediatri per stili di vita sani
(Adnkronos) - Rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la salute dei più piccoli, per la prevenzione dell'obesità e di altre malattie croniche future. E' la A di 'Alimentazione corretta', il nuovo episodio del vodcast 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli', realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip), online da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. Secondo i dati del sistema di sorveglianza 'Okkio alla Salute' dell'Istituto superiore di sanità, in Italia 1 bambino su 3 presenta problemi di sovrappeso o obesità. Si tratta di un dato - spiega il vodcast - che colloca il nostro Paese al quarto posto in Europa per eccesso ponderale in età infantile: un risultato che appare paradossale nella patria della dieta mediterranea. Allo stesso tempo, l'Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto per legge l'obesità come malattia. Sull'argomento intervengono Rino Agostiniani, presidente Società italiana di pediatria; Elena Scarpato, membro del consiglio direttivo Sip, e Riccardo Fargione, direttore Fondazione Aletheia. "In Italia - ricorda Scarpato - il 10% dei bambini tra i 5 e i 19 anni vive in condizioni di obesità, mentre il 19% è in sovrappeso". Un fenomeno che risente anche delle disuguaglianze socio-economiche, poiché "queste prevalenze sono ancora maggiori quando abbiamo condizioni socio-economiche più svantaggiate. L'obesità infantile - sottolinea - è associata a un rischio più elevato di sviluppare patologie croniche non trasmissibili, con ripercussioni che possono estendersi all'età adulta". Tra le cause principali emergono abitudini alimentari non corrette e sedentarietà. "Fino all'11% dei bambini non consuma la prima colazione - elenca Scarpato - quasi il 70% consuma a metà mattina merende troppo abbondanti ed eccessivamente caloriche, e quasi il 30% ha un consumo di frutta e verdura inadeguato". Inoltre "è molto diffuso l'abuso di snack e alimenti ultraprocessati, che hanno effetti negativi sulla salute". A questo si aggiunge il dato che "quasi il 20% dei bambini non svolge attività fisica regolare e quasi la metà dei bambini tra i 6 e i 7 anni trascorre più di 2 ore al giorno davanti a schermi". Il fatto di aver definito in Italia, primo Paese al mondo, per legge "che l'obesità rappresenta una malattia, è un passaggio estremamente importante", commenta Agostiniani. Tuttavia, "il timore è che molte delle misure previste, soprattutto in ambito educativo e preventivo, possano avere difficoltà a strutturarsi. Andrà quindi monitorata attentamente l'applicazione della legge, soprattutto nelle regioni dove il problema è più diffuso". Tra i principali fattori di rischio emergono gli alimenti ultraprocessati. "Sono cibi che contengono una molteplicità di additivi, spesso di natura chimica sintetica, associati allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili - descrive Fargione - Questi prodotti possono contenere anche 40, 50 o 60 ingredienti". Il modo più semplice per riconoscerli è leggere attentamente le etichette: "Quando troviamo liste molto lunghe o ingredienti indicati con sigle e numeri che non utilizziamo nelle nostre cucine, quello è un campanello d'allarme". Secondo Agostiniani, il problema è duplice: "Si tratta di prodotti ad alto apporto calorico, ma con limitato senso di sazietà. Inoltre, alcuni componenti possono interferire con le funzioni dell'organismo favorendo lo sviluppo di patologie croniche". Per prevenire sovrappeso e obesità, nel corso del vodcast gli esperti sottolineano l'importanza di adottare uno stile di vita sano fin dall'infanzia. "E' importante che almeno 5 pasti a settimana vengano consumati in famiglia e che i bambini seguano 5 pasti al giorno senza saltare la colazione", chiarisce Scarpato. Fondamentale anche il rispetto dei principi della dieta mediterranea e "consumare regolarmente frutta, verdura e legumi, limitare le carni rosse e privilegiare cereali integrali e olio extravergine di oliva". Non meno importante l'attività fisica, a cui il vodcast dedica un episodio. "I bambini - rimarcano i pediatri - dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno e limitare il tempo davanti agli schermi". Affrontare il tema del peso richiede particolare però sensibilità. "Etichettare o colpevolizzare i ragazzi non aiuta - avverte Agostiniani - Frasi che sembrano dette con finalità positive possono creare frustrazione e peggiorare l'equilibrio psicologico". Per il presidente Sip è meglio puntare su un approccio positivo. Il suggerimento è di "decidere insieme cosa mangiare: proporre attività condivise aiuta i ragazzi a intraprendere cambiamenti salutari". In ogni caso, "è fondamentale investire in educazione alimentare partendo dalle scuole e migliorando la qualità delle mense scolastiche", sottolinea Fargione, evidenziando anche la necessità di contrastare "un marketing aggressivo che incide sulle scelte alimentari dei bambini". Per Agostiniani la scuola rappresenta un presidio fondamentale. "Può essere - osserva - il luogo dove tutti possono entrare in un meccanismo virtuoso di educazione alla salute". Ma serve anche "un'alleanza tra famiglie, istituzioni, scuola e pediatri per diffondere le regole di una dieta sana e dell'attività fisica", conclude Scarpato, mentre Agostiniani si rivolge direttamente ai più giovani: "Non rincorrete il corpo giusto per gli altri, ma trovate il giusto rapporto con il corpo che la natura vi ha dato". L'episodio completo del vodcast con le '6 A' per crescere bene è disponibile sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
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Lavoro, nel 2026 al centro Ia, sostenibilità e trasparenza retributiva: ecco i settori chiave
(Adnkronos) - Dopo un periodo di assestamento, il mercato del lavoro italiano si appresta a vivere un 2026 di profondo cambiamento. Secondo i dati della nuova Salary survey 2026 di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata, il futuro delle carriere sarà plasmato da tre vettori fondamentali: l'integrazione pervasiva dell'Intelligenza artificiale, l'urgenza della sostenibilità (Esg) e l'adeguamento alla normativa europea sulla trasparenza retributiva. Il report evidenzia come il 2026 sarà un anno di mutamento qualitativo delle competenze richieste dalle aziende che non cercano più solo specialisti, ma figure ibride capaci di governare la tecnologia con una visione di business orientata all’etica e al benessere. “Il mercato del lavoro - precisa Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page - sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Il 2026 mette al centro una doppia evoluzione: quella delle competenze e quella delle retribuzioni. Per restare competitive nell’attrazione dei talenti, le aziende devono oggi superare il vecchio concetto di stipendio (che naturalmente rimane cruciale) per abbracciare strategie di talent retention basate su flessibilità, valori condivisi e trasparenza”. Uno dei punti centrali dell’indagine di Michael Page riguarda l’impatto della nuova direttiva Ue sulla trasparenza salariale che imporrà alle aziende di indicare le fasce retributive già negli annunci di lavoro, eliminando le zone d'ombra nelle negoziazioni. Ad oggi, la strada è ancora in salita: la survey rileva che il 66% delle aziende italiane non dispone ancora di una struttura salariale trasparente e di reporting sul pay gap. Il 32% dei dipendenti percepisce ancora un divario retributivo di genere. “Il concetto di retribuzione equa - precisa Mainini - non si limita solo al concetto di parità salariale di genere, ma vuol dire riconoscere il valore che ogni persona porta in azienda per assicurarsi che venga retribuita in modo adeguato. Le prime bozze che circolano confermano che le aziende saranno tenute a fornire ai dipendenti informazioni sui range retributivi in azienda e dovranno rendere accessibili i criteri per aumenti di stipendio, promozioni e livelli aziendali. Si getteranno le basi per la creazione di un asset strategico per attrarre e trattenere i migliori talenti attraverso la fiducia, la trasparenza e un modello organizzativo maturo”. Sono tre i settori chiave del 2026. 1) Finance: il valore delle competenze ibride. Oggi il finance è il cuore pulsante della strategia aziendale: è la funzione che guida la trasformazione, anticipa i rischi, costruisce valore, protegge il futuro. Mentre private equity, Ia e nuove normative accelerano la trasformazione, le aziende devono farsi trovare pronte, e i professionisti devono aggiornare le proprie competenze per cogliere le opportunità che arriveranno. Il 2026 non sarà un anno di transizione, sarà un anno di svolta. La domanda si sposta su profili ibridi: Controller esperti in analisi di dataset complessi, contabili con forti skill digitali e cfo capaci di agire come partner strategici del business. 2) Green energy e construction. Il settore è in espansione con la crescente domanda di energia; l’Italia rimane un territorio ricco di opportunità di lavoro e carriera per gli specialisti del fotovoltaico e dell’eolico. Non mancano, inoltre, interessanti occasioni in ambito constuction, soprattutto per profili in ambito produzione di cantiere, come direttori e capi cantiere, ma anche all’interno dell’ufficio tecnico, in particolare nel reparto gare. 3) Sales: il focus sulla customer experience. Si registra un picco di richieste nel settore dei del retail e dell’hospitality. La spinta nasce dalla necessità di gestire canali di vendita digitali e di rafforzare la fidelizzazione del cliente in contesti altamente competitivi. Attivo anche il settore servizi B2B, in particolare con profili in ambito Ict. Inoltre, molto richieste sono le figure dedicate all'export, soprattutto nei settori industriali. “Il mercato del 2026 - conclude Tomaso Mainini - premierà le organizzazioni capaci di investire in cultura aziendale e tecnologia. Per i professionisti, la chiave del successo risiederà nella capacità di aggiornare costantemente le proprie skill tecniche affiancandole a solide competenze relazionali”. Per analizzare trend di mercato e stipendi l'11 e il 12 febbraio Michael Page organizza una serie di live session per approfondire dove si concentrano le maggiori opportunità di lavoro e quali sono i livelli retributivi per ciascun professionista, anche alla luce delle novità della trasparenza salariale.
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