Laporta (Ispra): "One Health concetto di salute interconnesso e declinato al plurale"

(Adnkronos) - "La salute non può essere vista come un concetto isolato ma è il risultato di un equilibrio complesso, difficile da raggiungere, tra fattori umani, animali e ambientali che poi è il percorso One Health".  Così Stefano Laporta, presidente Ispra, nel suo intervento a 'Salute e benessere come priorità sociale', evento di apertura della Social Sustainability Week che si è svolto questa mattina presso il Palazzo dell’Informazione a Roma. "Il tema della sostenibilità, quindi della salute e del benessere anche intesa dal punto di vista sociale, è un tema che implica relazioni tra la salute delle popolazioni, dei loro animali e dell'ambiente in cui vivono. Questa - spiega - è la traduzione dell'approccio One Health come definito in lingua inglese. Ciò comporta una declinazione al plurale: salute dell'uomo, dell'animale e del pianeta devono essere lette in maniera interconnessa e in una declinazione plurale".  "Abbiamo dei programmi europei in cui studiamo le microplastiche presenti nei nostri mari - racconta Laporta - Abbiamo trovato in alcuni campioni di alcune specie ittiche ben 84 microplastiche negli esemplari di pesce che analizziamo; ovviamente molti di questi poi si traducono in alimenti che fanno parte anche della nostra catena alimentare". Il presidente Ispra ricorda anche "un dato dell'Agenzia Europea dell'Ambiente: l'inquinamento complessivamente inteso è la terza causa di morti premature in Europa, dopo le malattie cardiovascolari e le patologie oncologiche".  "Allora, per garantire migliore qualità della vita e benessere umano è importante che l'ambiente continui a poter fornire risorse, a smaltire rifiuti, a svolgere funzioni essenziali per la vita come il mantenimento della temperatura e la protezione dalle radiazioni. Perché nessuna combinazione di benefici potrà compensare la perdita di aria pulita, acqua potabile e suoli fertili - spiega Laporta - Abbiamo una serie di soluzioni basate sulla natura come le aree verdi e blu che possono offrire approcci innovativi per ridurre i rischi ambientali, mitigare l'impatto degli eventi estremi e favorire stile di vita più sani. E ciascuno di noi, rispetto a questo percorso, deve essere anche consapevole che forse qualche stile di vita e abitudine la dobbiamo cambiare". 
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Sace, al via la seconda edizione di Africa Champion Program

(Adnkronos) - E’ stata presentata oggi la seconda edizione di Africa Champion Program, il progetto promosso da Sace, l’Export Credit Agency direttamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle finanze, realizzato con il sostegno della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero dell’Economia e delle finanze e del ministero dell’Industria e del Made in Italy, in collaborazione con Agenzia Ice, Cdp, Simest, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Assocamerestero, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Africa Champion Program è un’iniziativa nata per rafforzare il partenariato economico tra Italia e Africa e accompagnare le imprese italiane che vogliono acquisire conoscenze e strumenti per operare con successo nei paesi prioritari del Piano Mattei e coglierne le opportunità di business. Il progetto, promosso da Sace nell’ambito delle attività di Sace Education, offre formazione specialistica, strumenti concreti di supporto all’export e occasioni di business matching con partner africani, contribuendo in modo sinergico agli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa. L’evento di presentazione della seconda edizione di Africa Champion Program, che prenderà il via nel 2026, si è tenuto oggi presso la sede romana di Sace alla presenza dei partner istituzionali del progetto. Dopo i saluti di apertura di Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace, si sono alternati interventi dedicati alla visione strategica del Piano Mattei e alle nuove traiettorie di collaborazione tra Italia e Africa con Lorenzo Ortona, della presidenza del Consiglio dei ministri Struttura di Missione Piano Mattei, Fabio Lobasso, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Valeria Vinci, del ministero delle Imprese e del Made in Italy.  Il contributo di Mariangela Siciliano, Head of Education & Connects Solutions di Sace, ha illustrato gli obiettivi della seconda edizione del programma, a cui è seguita una tavola rotonda con i principali attori del Sistema Paese, Michal Ron, Chief Business International Officer Sace, Alessandro Cugno, dirigente Ufficio Formazione alle Imprese Ice, Laurent Franciosi, responsabile Sviluppo Mercati Internazionali Cassa Depositi e Prestiti, Francesca Alicata, Chief External Relations Simest, Patrizia Mauro, direttore generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo, e Domenico Mauriello, segretario generale Assocamerestero, che si sono confrontati sul ruolo dell’ecosistema italiano nel rafforzare il partenariato con l’Africa. L’evento si è concluso con le testimonianze di Generale Costruzioni Ferroviarie e Almawave, seguite dai saluti finali di Guglielmo Picchi, presidente di Sace. “L’Africa è un continente - ha dichiarato il presidente di Sace, Guglielmo Picchi - che vive profonde trasformazioni economiche, sociali e demografiche, con una popolazione in crescita e grandi opportunità che le imprese italiane devono cogliere. In questa prospettiva si inserisce l’Africa Champion Program con cui Sace conferma il proprio impegno nel promuovere un approccio strategico, sostenibile e di lungo periodo per la crescita delle aziende italiane nel continente africano. Un’esperienza che ci rende particolarmente orgogliosi poiché rappresenta un modello che rafforza la sinergia tra istituzioni e tessuto imprenditoriale italiano, valorizzando il contributo di ogni attore istituzionale con una visione integrata e sistemica”.  “L’Africa Champion Program - ha commentato l’amministratore delegato di Sace, Michele Pignotti - non è solo un percorso di formazione specialistica, ma offre strumenti e opportunità di business con l’obiettivo di abilitare e supportare la crescita delle imprese nei paesi prioritari del Piano Mattei per l’Africa. Una formula concreta e molto apprezzata dalle imprese che, anche quest’anno, hanno aderito in centinaia. Grazie a iniziative come questa, Sace, in linea con la propria missione istituzionale, si conferma attore fondamentale nell’accompagnare le imprese verso nuovi mercati ad alto potenziale per favorire opportunità concrete di crescita e rafforzare il nostro export, lavorando in sinergia con i partner istituzionali e il Sistema Paese”.  Dopo il successo riscontrato nel primo anno del programma, la seconda edizione dell’Africa Champion Program rafforza l’impegno di Sace e del Sistema Paese nel promuovere relazioni economiche solide e sostenibili con il continente africano, ampliando il numero dei partner di progetto, allargando la proposta formativa a beneficio delle imprese con nuovi focus geografici e settoriali e valorizzando il contributo dei diversi attori istituzionali.  Nel dettaglio il programma si articola in due fasi: un percorso formativo di 20 ore, con approfondimenti che esploreranno otto nuove geografie chiave individuate nell’ambito del Piano Mattei - Tanzania, Senegal, Etiopia, Ghana, Angola, Algeria, Marocco e Kenya - e tre focus settoriali strategici ad alto potenziale per l’Italia: agricoltura, energia e infrastrutture. A questo fa seguito una fase di Business Matching dedicata alla creazione di opportunità commerciali tra imprese italiane e controparti africane, organizzate in collaborazione con i partner del progetto e realizzate grazie alle attività di Sace Connect, il programma di Sace dedicato a favorire incontri tra imprese italiane e buyer internazionali. Nella seconda edizione entrano inoltre nel programma due nuovi moduli: uno dedicato alle collaborazioni multilaterali tra imprese, istituzioni e organizzazioni internazionali in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle finanze, e uno con approfondimenti tematici dedicati al tema delle materie prime critiche e al ruolo del continente africano come mercato di crescita e sviluppo per le infrastrutture digitali, realizzato in sinergia con il ministero delle Imprese e del Made in Italy.  Il continente africano riveste da sempre un’importanza strategica per l’Italia e nei paesi individuati come prioritari del Piano Mattei, Sace svolge da tempo un ruolo di connettore e di supporto per le imprese italiane. Sace continuerà a sostenere il Piano Mattei attraverso garanzie, coperture assicurative e iniziative di business matching con buyer locali favorendo la creazione di nuove opportunità commerciali per le imprese italiane. Nel 2024, le esportazioni italiane verso il continente africano hanno raggiunto i 20 miliardi di euro, risultando relativamente stabili rispetto all’anno precedente. Di questi, 13,7 miliardi sono stati destinati ai Paesi del Piano Mattei. Tra i principali mercati di destinazione spiccano quelli del Nord Africa, Tunisia, Algeria, Egitto e Marocco (tutti e quattro con export vicino ai 3 miliardi di euro); mentre nell’Africa sub-sahariana, emergono Angola (circa 500 milioni di euro), Costa d’Avorio e Senegal. Nel primo semestre del 2025 si osservano segnali incoraggianti, con esportazioni italiane in crescita verso il Senegal, la Tanzania, con tassi di crescita a due cifre, e il Marocco e l’Algeria. In questo contesto, l’importanza che l’area riveste è testimoniata dall’impegno di Sace per il supporto a operazioni nel continente dove l’export credit agency italiana è presente con sedi a Johannesburg, Il Cairo e a Rabat: dal 2024, anno di avvio del Piano Mattei Sace ha rilasciato oltre 3 miliardi di euro di garanzie, consentendo la realizzazione di circa 18 miliardi di euro di investimenti e progetti in Africa.  Un impegno concreto che ha coinvolto più di 200 imprese italiane attive in filiere strategiche, dall’agroalimentare all’energia, dalla meccanica strumentale alle infrastrutture, fino all’automotive e alla chimica. 
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Game Awards 2025, le nomination all'Oscar del videogioco

(Adnkronos) - Geoff Keighley ha annunciato la lista ufficiale delle nomination ai Game Awards 2025, selezionate da una giuria internazionale composta da oltre 150 testate e creator, e a guidare la corsa di quest’anno c’è un titolo che fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe immaginato al centro del dibattito: Clair Obscur: Expedition 33, il debutto dello studio francese Sandfall Interactive, che entra nella storia dei TGA con ben dodici candidature.  Dietro di lui, a otto nomination, si muovono due colossi molto diversi tra loro: Death Stranding 2: On the Beach, il nuovo enigmatico viaggio di Hideo Kojima, e Ghost of Yotei, il ritorno di Sucker Punch in un Giappone sospeso tra spiritualità e vendetta. Sei le candidature per Hades II, cinque per Hollow Knight: Silksong, quattro per Split Fiction, mentre Sony domina la classifica dei publisher più nominati con 19 candidature complessive, seguita da Kepler Interactive (13) e dal duo Electronic Arts e Microsoft, entrambe a quota 10. Il voto del pubblico è già aperto online e si chiuderà il 10 dicembre, mentre la cerimonia si terrà l’11 dicembre al Peacock Theater di Los Angeles, con orchestra dal vivo diretta da Lorne Balfe, annunci in anteprima mondiale e quell’inevitabile scia di sorprese che accompagna ogni edizione. La categoria più ambita, Game of the Year, si trasforma in un mosaico delle anime del medium: dalla visionarietà pittorica di Clair Obscur alla poetica apocalittica di Death Stranding 2, dal ritorno in grande stile di Donkey Kong Bananza al mito sempre vivo di Hades II, fino alla leggenda indie di Silksong e all’ambizione storica di Kingdom Come: Deliverance II. È una fotografia del videogioco contemporaneo, diviso tra blockbuster d’autore, fenomeni indipendenti e ritorni familiari. 
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Mira: l'aggregatore AI per gli acquisti second hand in Italia

(Adnkronos) - È stata lanciata Mira (www.mirasearch.ai), la startup che si propone come il primo aggregatore mondiale di second hand a sfruttare in modo estensivo l'Intelligenza Artificiale per semplificare e accelerare l'esperienza di acquisto di prodotti di seconda mano. Fino ad oggi, la ricerca di un oggetto usato – sia esso abbigliamento, elettronica, mobili o libri – era spesso frammentata, costringendo l'utente a consultare manualmente piattaforme distinte come Vinted, Wallapop, Vestiaire Collective e molti altri marketplace. Mira risolve questa dispersione offrendo un unico punto di accesso. I founders della startup italiana hanno espresso una visione ambiziosa per il futuro della piattaforma: "Vogliamo diventare il punto di riferimento europeo per la ricerca nel second hand, anticipando nuove funzionalità e collaborazioni con i principali marketplace." Il cuore della piattaforma è il suo motore AI, che analizza i principali siti di annunci e-commerce, filtrando e mostrando
"solo i risultati più pertinenti in pochi secondi". Questa tecnologia avanzata è pensata per rendere gli acquisti second hand accessibili anche agli utenti meno esperti, garantendo un'esperienza rapida e affidabile. I benefici per gli acquirenti sono molteplici: risparmio di tempo, semplificazione delle conversazioni con i venditori e visualizzazione immediata delle migliori offerte disponibili in real time. Gli algoritmi di Mira, inoltre, apprendono dalle preferenze degli utenti per offrire una ricerca sempre più personalizzata. Nelle intenzioni dei fondatori, Mira si posiziona non solo come una soluzione smart per il consumatore, ma anche come strumento green, incentivando il riuso e rafforzando la sostenibilità ambientale attraverso l’economia circolare. Oltre a servire gli utenti finali, Mira si impegna a riequilibrare il mercato offrendo maggiore visibilità ai negozi e ai brand di nicchia che operano nel settore pre-owned. L'aggregatore li pone sullo stesso piano dei grandi marketplace, convogliando traffico qualificato direttamente ai loro siti o alle sezioni dedicate all'usato, senza che i partner debbano modificare i propri processi interni. 
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Zelda prende vita, prime immagini dal film live-action

(Adnkronos) - Nintendo rompe il silenzio e conferma l’inizio delle riprese del film live-action dedicato a The Legend of Zelda, accompagnando l’annuncio con le prime tre immagini ufficiali: scatti che immortalano Benjamin Evan Ainsworth nei panni di Link e Bo Bragason come Zelda, e che segnano il primo vero contatto visivo con una produzione attesa da anni. L’annuncio dell’avvio delle riprese permette di intravedere la tabella di marcia: The Legend of Zelda arriverà nelle sale il 7 maggio 2027, una data che colloca il film tra le produzioni più ambiziose del prossimo futuro. E se l’eredità della saga è tra le più delicate da trasporre su grande schermo, Nintendo sembra intenzionata a trattarla con la stessa attenzione riservata ai suoi giochi, lavorando a un’opera che vuole essere riconoscibile per i fan storici ma anche capace di aprire l’universo di Link e Zelda a un nuovo pubblico. Il viaggio verso Hyrule in versione live-action è appena iniziato, ma queste prime immagini bastano a riaccendere un mito che, dopo quasi quarant’anni, continua a reinventarsi senza perdere la sua aura. 
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Sentinel-6B: NASA, SpaceX ed Europa per il monitoraggio degli oceani

(Adnkronos) - NASA e SpaceX hanno lanciato con successo il satellite Sentinel-6B. Il satellite, delle dimensioni di un Suv a grandezza naturale, è decollato a bordo di un razzo Falcon 9 da Vandenberg Space Force Base, in California, alle 9:21 p.m. PST del 16 novembre. Il contatto con la stazione di terra in Canada è avvenuto 90 minuti dopo, confermando il normale funzionamento di tutti i sistemi. 
Sentinel-6B è destinato a fornire dati oceanici e atmosferici che miglioreranno le previsioni di uragani, aiuteranno a proteggere le infrastrutture costiere e supporteranno attività commerciali chiave come il trasporto marittimo. Il satellite opererà in orbita terrestre bassa, a 1.336 chilometri dalla superficie, misurando, al millimetro su scala locale e globale, le variazioni del livello del mare. I dati di queste osservazioni saranno fondamentali per le previsioni di inondazioni negli Stati Uniti e per la salvaguardia di asset costieri strategici come immobili, infrastrutture energetiche e siti industriali. 
Nicky Fox, amministratore associato per la Science Mission Directorate presso la NASA, ha evidenziato l'importanza universale dei dati: “Comprendere i modelli di marea fino al centimetro è fondamentale per proteggere il modo in cui usiamo i nostri oceani ogni giorno sulla Terra. Sentinel-6B si baserà sull'eredità di Sentinel-6 Michael Freilich effettuando misurazioni del livello del mare che migliorano le previsioni utilizzate da comunità, imprese e operazioni in tutto il Paese. Supporterà anche un rientro più sicuro per i nostri astronauti che tornano a casa, compresi gli equipaggi delle missioni Artemis sulla Luna.” Il satellite subentrerà a Sentinel-6 Michael Freilich (lanciato nel 2020), che è diventato il riferimento ufficiale per le misurazioni globali del livello del mare. Una volta completata la calibrazione incrociata dei dati, Sentinel-6B assumerà il ruolo di satellite di riferimento ufficiale per la comunità scientifica globale, orbitando 13 volte al giorno. La missione rientra nella famiglia delle missioni Copernicus dell'Unione Europea ed è il risultato di una profonda collaborazione tra NASA, ESA (Agenzia Spaziale Europea), EUMETSAT (Organizzazione Europea per lo Sfruttamento dei Satelliti Meteorologici) e NOAA (Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica). 
Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell'ESA, ha sottolineato il successo della sinergia: “La collaborazione tra partner è fondamentale per una missione come Sentinel-6, e i miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che sono stati coinvolti nello sviluppo, lancio e gestione di questo eccezionale satellite. Questo risultato dimostra cosa si può realizzare quando agenzie e industrie internazionali lavorano insieme verso un obiettivo condiviso.” Oltre al livello del mare, Sentinel-6B raccoglierà informazioni chiave su velocità del vento, altezza delle onde, temperatura atmosferica e umidità, dati fondamentali per prevedere il tempo meteorologico marino e lo sviluppo degli uragani, che si intensificano con l'aumentare della temperatura dell'acqua. Le misurazioni aiuteranno anche a mappare le grandi correnti marine come la Corrente del Golfo, migliorando la sicurezza della navigazione. Karen St. Germain, direttrice della NASA Earth Science Division, ha ribadito il valore pratico della missione: “Sentinel-6B è la prova del valore delle missioni in partnership della NASA per mettere informazioni satellitari e scientifiche utilizzabili nelle mani dei decisori a terra.” 
Dave Gallagher, direttore del JPL della NASA, ha concluso: “La potente suite di strumenti del satellite misurerà circa il 90% degli oceani terrestri fino a frazioni di pollice, continuando ad arricchire un set di dati vitale da cui dipendono l'America e una crescente comunità globale.”  

Immagine di cover crediti: NASA/Carla Thomas

 
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Al via 'Impronta Futura', percorso di sostenibilità e cittadinanza attiva

(Adnkronos) - Un nuovo progetto didattico nazionale che guida studenti e docenti in un’esperienza concreta di educazione ambientale e cittadinanza attiva. Si chiama 'Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto' ed è promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica, con il sostegno di ASviS.  Partecipando al progetto, alunni e insegnanti contribuiranno alla creazione di una mappatura della carbon footprint delle scuole italiane, utile a valutare la sostenibilità degli istituti e a sperimentare una raccolta dati condivisa e replicabile, un’opportunità concreta per contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 e per formare cittadini consapevoli, partecipi e protagonisti del cambiamento.  Impronta Futura interpreta i principi del framework europeo GreenComp e si ispira alle indicazioni nazionali sull’Educazione Civica, offrendo alle scuole uno strumento integrabile nei programmi scolastici e nella Formazione Scuola-Lavoro, fino a 30 ore certificate. Il percorso accompagna studenti e docenti in tutte le fasi, dalla misurazione dell’impronta di carbonio del proprio istituto alla progettazione di azioni concrete per ridurla. Dopo la fase di analisi, i gruppi di lavoro possono procedere alla realizzazione di un project work, elaborando proposte di miglioramento ambientale per la propria scuola. I migliori elaborati saranno candidati al concorso nazionale 'Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto', che premierà le idee più efficaci con buoni per l’acquisto di materiale didattico.  “Il progetto nasce con l’intento di promuovere, attraverso un percorso educativo, consapevolezza e partecipazione su temi ambientali cruciali del nostro tempo - sottolinea Nino Tronchetti Provera, presidente di Fondazione Ambienta - Inoltre, concretizza ulteriormente l’impegno che accomuna Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica: diffondere tra le future generazioni una cultura del rispetto dell’ambiente, del risparmio energetico, del riciclo e in generale di tutti quei comportamenti in grado di conciliare sviluppo industriale e cultura ambientale”. Promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica Società Benefit, con il sostegno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (Asvis), Impronta Futura rappresenta una collaborazione virtuosa tra impresa, formazione e mondo scolastico. Le tre realtà, infatti, mettono in comune competenze complementari per costruire un modello educativo fondato su conoscenza, innovazione e impatto sociale, come evidenzia Nicola de Cesare, Ceo di Gruppo Spaggiari Parma: “Impronta Futura rappresenta un ulteriore passo del percorso che da quasi un secolo ci vede al fianco della comunità educante, attraverso azioni che valorizzano la buona scuola sostenendo concretamente l’innovazione educativa”.  Per le scuole che aderiscono, la piattaforma improntafutura.scuola.net mette a disposizione un ecosistema di materiali operativi e guide per i docenti che comprendono i contenuti sviluppati con il contributo di ASviS sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Un supporto che aiuta gli insegnanti a portare la sostenibilità in classe, trasformandola in un laboratorio di cittadinanza attiva e in un’esperienza educativa misurabile e partecipata. Come osserva Angela Mencarelli, amministratrice di La Fabbrica: “Vogliamo che ogni studente diventi protagonista del proprio apprendimento: la metodologia Inquiry Based Learning, a cui ci siamo ispirati, li guida a farsi domande, esplorare, provare e trasformare la curiosità in azioni concrete per progettare un futuro più sostenibile”. 
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La fusione dei ghiacciai nell'Artico svela la presenza di contaminanti

(Adnkronos) - Un nuovo studio, condotto da un gruppo di ricerca coordinato dall'Istituto di scienze polari (Cnr-Isp) del Consiglio nazionale delle ricerche e con la collaborazione dell'Università degli studi di Perugia, i cui risultati sono stati pubblicati su Environmental Research e Journal of Hazardous Materials, ha svelato una drammatica diffusione di inquinanti organici anche nella criosfera artica. Campioni di neve e carote di ghiaccio superficiali raccolti su tre ghiacciai dell'Isola di Spitsbergen, alle Svalbard (Norvegia), dimostrano che l'impatto delle attività umane ha raggiunto anche gli ambienti più remoti. Le ricerche, svolte presso la Stazione artica 'Dirigibile Italia' del Cnr a Ny-Ålesund durante le campagne 2022 e 2023, hanno identificato la presenza di contaminanti di vecchia e nuova generazione. Il dato più preoccupante, secondo i ricercatori, riguarda la concentrazione di sostanze note come inquinanti emergenti, che superano di gran lunga quelle dei contaminanti storici già banditi. 
Luisa Patrolecco, ricercatrice del Cnr-Isp e coordinatrice del gruppo di ricerca, ha spiegato l'inattesa portata del fenomeno: "Farmaci, prodotti per la cura della persona e composti fenolici (elementi chimici che si generano nei processi di produzione di cosmetici e plastiche, capaci di interferire con il sistema endocrino degli organismi viventi), oltre a essere inquinanti emergenti, non ancora regolamentati a livello internazionale, sono presenti in concentrazioni fino a un ordine di grandezza superiore rispetto ai policlorobifenili e ai pesticidi, un dato quantitativamente inaspettato."  

Una carota di ghiaccio estratta per lo studio (credits Riccardo Selvatico)

   La compresenza di queste sostanze persistenti e dei nuovi contaminanti di uso quotidiano rivela che il trasporto atmosferico a medio e a lungo raggio sta giocando un ruolo chiave nella diffusione globale e che le nuove sostanze stanno già entrando nei cicli naturali con effetti in gran parte sconosciuti. L'analisi dei campioni ha confermato il meccanismo di accumulo e il rischio connesso al riscaldamento globale. La neve funge da cattura atmosferica per i contaminanti provenienti dalle medie latitudini, mentre il ghiaccio agisce da "serbatoio storico". 
Tanita Pescatore, ricercatrice del Cnr-Isp e autrice della ricerca, ha messo in guardia sulle conseguenze della crisi climatica: "Sappiamo che la neve artica cattura nell'atmosfera i contaminanti che provengono dalle medie latitudini, mentre il ghiaccio agisce come memoria, conservando al suo interno gli inquinanti accumulatisi nel tempo. Tuttavia, a causa del riscaldamento globale e della fusione accelerata dei ghiacci, queste sostanze possono essere nuovamente rilasciate nell'ambiente, generando nuovi impulsi di contaminazione negli ecosistemi polari." Il team di ricerca ha evidenziato che la priorità è duplice: aggiornare il quadro di contaminazione degli ambienti artici e fornire dati indispensabili per l'azione politica. "Molti degli inquinanti rilevati, infatti, non sono ancora regolati da normative ambientali specifiche, rendendo urgente un coordinamento globale per proteggere la criosfera e, con essa, l'equilibrio climatico terrestre."  

Immagine di cover. Panoramica dei ghiacciai sull'Isola di Spitsbergen (credits Luisa Patrolecco)

 

 
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Il potere dell’inganno, nuovo podcast crime con Lucarelli e Picozzi

(Adnkronos) - Ladri che sembrano usciti da un romanzo di cappa e spada, truffatori capaci di ribaltare imperi finanziari, falsari che ingannano persino gli esperti più blasonati, spie, rapinatori, sovversivi, illusionisti dell’inganno: è questa la costellazione di personaggi che anima il nuovo podcast di Audible, in arrivo il 17 novembre. Una produzione che riporta sulla scena la coppia più celebre del true crime italiano, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, già protagonisti dell’acclamato Audible Original Nero come, uno dei titoli più ascoltati e discussi sulla piattaforma. Il potere dell’inganno prende forma come un viaggio narrativo in venti episodi da quarantacinque minuti ciascuno, un percorso che scava nell’arte del raggiro e nelle menti più brillanti – e pericolose – che la storia del crimine abbia generato. Non si tratta del solito elenco di colpi clamorosi, ma di una sorta di mappa mentale dell’umanità deviata e creativa, dove ogni truffa diventa una costruzione quasi artistica. Ci si muove dalle tele “perfette” di Han van Meegeren, capace di replicare Vermeer per salvarsi la vita, al sistema finanziario di Charles Ponzi, passando per l’inafferrabile Frank Abagnale immortalato in Prova a prendermi, le sofisticate illusioni di Anna Sorokin e il misterioso ladro di libri Stephen Blumberg. Lucarelli e Picozzi si alternano al microfono guidando l’ascoltatore dentro i meccanismi di chi vive costruendo realtà alternative: dalla falsificazione di opere d’arte ai manufatti antichi, dalle truffe milionarie ai furti più audaci, fino agli inganni che si insinuano nei territori più insospettabili, come le reliquie religiose o i documenti storici contraffatti. Ne emerge un mosaico fatto di psicologia, logica, intuizione e un’irresistibile componente di teatro. Lucarelli ha dichiarato: “Dopo tanti anni passati sui più macabri luoghi del delitto, con Il Potere dell’inganno abbiamo voluto aprire una parentesi su un’altra tipologia di crimine, quella dei grandi truffatori e falsari, che sono, a modo loro, maestri della narrazione: abili a costruire storie credibili, finte ma così ben architettate da sembrare vere. Raccontarli significa entrare nel loro affascinante e verosimile mondo. Quello in cui l’ingegno sostituisce la violenza e l’inganno diventa una forma d’arte”. Picozzi completa il quadro con uno sguardo altrettanto lucido: “Falsari, truffatori, ladri: parliamo sempre di criminali, ma di un tipo particolare. Queste storie colpiscono la nostra immaginazione non per la violenza, ma per l’astuzia, la persuasione, la destrezza. Così come gli assassini agiscono spinti da una distruttività irrefrenabile, falsari e truffatori affrontano le loro imprese con meticolosa preparazione. In loro c’è sempre un tocco di genialità che li rende, a tratti, perfino simpatici”. 
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Prevenzione dei tumori, Vaia: "Stili di vita sani primo motore della vita"

(Adnkronos) - "Sono stato a Napoli all'Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione 'G. Pascale', una eccellenza italiana nel mondo, a parlare dell'innovazione al servizio della prevenzione. Con gli stili di vita salutari ma anche e soprattutto con gli strumenti della prevenzione si possono evitare i tumori e allontanare la mortalità. Rinnoviamo ancora una volta l'invito a tutti a fare degli stili di vita il 'primum movens' della vita". Così in un video sui social Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.  
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