Vivere con endometriosi, per 1 donna su 4 pesa sui percorsi formativi e lavorativi

(Adnkronos) - Dolore cronico, affaticamento, disturbi del sonno: questi e altri sintomi tipicamente associati all’endometriosi possono compromettere la qualità della vita. Tra le donne che ne soffrono, fino a una su 4 può sperimentare un impatto rilevante sui percorsi formativi e lavorativi, soprattutto quando i sintomi compaiono in adolescenza e la diagnosi arriva in ritardo. Lo studio suggerisce che in Italia circa 306mila donne potrebbero incontrare difficoltà nei percorsi formativi e circa 396mila limitazioni nella vita lavorativa a causa della malattia. È la realtà tratteggiata da un’indagine condotta presso l’Università Cattolica, campus di Milano, che ha coinvolto 971 donne italiane con diagnosi di endometriosi. La ricerca, pubblicata sulla rivista 'Bmc' Psychology, è stata coordinata dalla professoressa Federica Facchin, Associata di Psicologia dinamica al Dipartimento di Psicologia e condotta in collaborazione con esperti dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Irccs Ca’ Granda ispedale Maggiore Policlinico di Milano, e con il supporto dell’Associazione Progetto Endometriosi (Ape-Odv). Lo studio esce proprio nel mese dedicato a livello internazionale alla consapevolezza sull’endometriosi. L’indagine condotta dai ricercatori italiani evidenzia "che l’impatto della malattia sulle esperienze formative e lavorative delle donne è particolarmente significativo quando i sintomi compaiono durante l’adolescenza e si associano a un ritardo diagnostico". Nel campione complessivo, "l’endometriosi ha un impatto da moderato a elevato sul percorso di studi in circa una donna su sei, quota che sale fino a quasi una su quattro tra coloro che hanno manifestato i sintomi in adolescenza e hanno ricevuto una diagnosi tardiva, ovvero il gruppo più a rischio - si legge nella nota della Cattolica - In questo sottogruppo, il 55% ha riportato frequenti assenze scolastiche, il 38% una riduzione del rendimento e il 34% difficoltà nella preparazione di esami o test a causa del dolore. Anche nella vita lavorativa l’endometriosi ha un impatto rilevante: circa una donna su cinque (22%) riporta un impatto moderato-alto sul proprio percorso professionale, percentuale che sale fino a oltre una su quattro (28%) tra le donne con esordio precoce dei sintomi e ritardo diagnostico. Tra gli aspetti più critici emerge il cosiddetto 'presenteismo', ovvero la tendenza a recarsi al lavoro nonostante i sintomi, con una conseguente riduzione della produttività".  Lo studio evidenzia inoltre come l’endometriosi "possa contribuire a disuguaglianze sociali. Il 24% delle partecipanti, ad esempio, ha riportato episodi di discriminazione sul lavoro, percentuale che sale a circa il 29% nel sottogruppo con esordio dei sintomi in adolescenza e ritardo diagnostico. Inoltre, molte donne riferiscono di aver dovuto modificare i propri percorsi formativi e professionali, rinunciando ad alcune opportunità o adattando le proprie scelte alle limitazioni imposte dalla malattia. L'analisi ha inoltre identificato un 'processo a cascata': l'insorgenza dei sintomi in adolescenza danneggia il percorso di istruzione, il quale, a sua volta, pregiudica le opportunità lavorative future. "Proiettando i risultati dello studio sulle stime dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui circa 1 milione e 800 mila donne in Italia convivono con una diagnosi di endometriosi, si può stimare che circa 306.000 donne possano incontrare sfide nei percorsi formativi e circa 396.000 difficoltà lavorative moderate o rilevanti associate alla malattia. L'adolescenza è il periodo critico in cui si modella la traiettoria di vita delle donne con endometriosi. La diagnosi precoce e una maggiore consapevolezza in ambito scolastico, universitario e professionale sono essenziali non solo per la salute, ma per garantire la parità di opportunità e proteggere il potenziale di vita delle donne", conclude la professoressa Facchin. 
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OnlyFans, il proprietario Leonid Radvinsky muore a 43 anni

(Adnkronos) - Leonid Radvinsky, figura centrale dietro l'ascesa globale di OnlyFans, è morto all'età di 43 anni a seguito di complicazioni, legate a un cancro. L’annuncio è giunto ufficialmente lunedì tramite una nota della società, che ha confermato il decesso, avvenuto serenamente e ha chiesto il rispetto della privacy per i familiari.   L'imprenditore, di origini ucraine e naturalizzato statunitense, aveva acquisito nel 2018 la Fenix International Limited, holding che controlla la celebre piattaforma, assumendone il ruolo di direttore e azionista di maggioranza in un momento di transizione fondamentale per il servizio. Oltre all'impegno nel settore dei contenuti digitali, Radvinsky vantava una lunga carriera nel venture capital, culminata con la fondazione nel 2009 del fondo Leo, dedicato principalmente a investimenti in realtà tecnologiche ad alto potenziale. Sotto la sua proprietà, OnlyFans ha vissuto un'espansione senza precedenti, trasformandosi da progetto di nicchia, avviato nel 2016 da Tim Stokely, in un fenomeno di massa. Il periodo della pandemia di Covid-19 ha rappresentato il punto di svolta decisivo, quando le restrizioni globali hanno spinto creatori e utenti verso modelli di intrattenimento in abbonamento, consolidando il portale come una fonte di reddito mainstream a livello internazionale.  La scomparsa di Radvinsky avviene in una fase finanziaria particolarmente densa per l'azienda. All'inizio dell'anno erano trapelate indiscrezioni riguardo a una possibile cessione di una quota di maggioranza alla società di investimento Architect Capital. L'operazione, che valuterebbe OnlyFans circa 5,5 miliardi di dollari includendo il debito, evidenzia la solidità del posizionamento di mercato raggiunto durante la gestione di Radvinsky. La morte dell'azionista di riferimento pone ora interrogativi sulla futura governance della società. 
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Il ritorno dei BTS non convince i mercati, il titolo Hybe cala in borsa

(Adnkronos) - La borsa di Seul ha reagito con decisione al primo impegno dal vivo dei BTS dopo la pausa per il servizio militare obbligatorio, punendo il titolo Hybe, società madre del brand, con una flessione del 15,5% nella giornata di lunedì. Nonostante l'attesa per il rientro in scena di Jin, Suga, J-Hope, RM, Jimin, V e Jung Kook, il concerto gratuito tenutosi sabato a Gwanghwamun Square ha registrato circa 104.000 presenze, un dato significativamente inferiore ai 250.000 spettatori inizialmente stimati dagli analisti. La performance, che ha segnato l’avvio di un tour mondiale da 82 date, è stata condizionata dalla contemporanea trasmissione globale su Netflix e da rigide misure di sicurezza che hanno limitato l'accesso fisico all'area. Il riscontro negativo dei mercati contrasta con la solidità commerciale del nuovo progetto discografico Arirang, capace di vendere quasi quattro milioni di copie nel solo primo giorno di distribuzione. Tuttavia, la dipendenza finanziaria di Hybe dai risultati del gruppo resta un elemento di vulnerabilità per la società, che ha visto i propri margini operativi contrarsi sensibilmente durante il periodo di inattività della band. Il ritorno dei BTS avviene in un panorama profondamente mutato rispetto al 2019, dove il successo globale del genere ha moltiplicato i competitor diretti, spingendo formazioni come Blackpink, Seventeen e Stray Kids a contendere quote di mercato sempre più ampie. Secondo le indiscrezioni, il live dei BTS avrebbe raggiunto una platea stimata di circa 300 milioni di spettatori sulla piattaforma Netflix. Nonostante l'assenza di dati ufficiali da parte del colosso dello streaming, il dato appare verosimile se rapportato ai 325 milioni di abbonamenti attivi registrati alla fine del 2025, considerando la fruizione multi-utente tipica dei nuclei familiari. Tale volume di traffico rappresenterebbe un salto di qualità rispetto ai precedenti primati della piattaforma, segnando un nuovo standard per i grandi eventi trasmessi in diretta globale. Il confronto più immediato resta quello con l'incontro di pugilato tra Jake Paul e Mike Tyson del novembre 2024. In quell'occasione, Netflix aveva dichiarato un picco di 65 milioni di streaming simultanei, traducibili in una media di 108 milioni di spettatori effettivi durante la diretta. Se le proiezioni per il concerto di Seul venissero confermate, l'impatto mediatico della band coreana triplicherebbe i risultati di uno degli eventi sportivi più discussi degli ultimi anni, consolidando la centralità dei contenuti musicali nelle strategie di fidelizzazione degli utenti. 
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Minecraft Dungeons II annunciato per console e PC con un trailer

(Adnkronos) - Xbox Game Studios ha ufficializzato lo sviluppo di Minecraft Dungeons II. Il progetto vede nuovamente la collaborazione tra Mojang Studios e il team di Double Eleven, confermando la volontà di espandere ulteriormente l’universo narrativo nato dal celebre sandbox. Il titolo non sarà limitato all’ecosistema Xbox, ma approderà su un ventaglio completo di piattaforme che include PlayStation 5, Xbox Series, PC e la famiglia Nintendo Switch. La finestra di lancio è stata fissata per un generico 2026, segnando il ritorno della serie a sei anni di distanza dal debutto dell'originale. La struttura narrativa riprende il percorso tracciato dal predecessore, ponendo i giocatori di fronte a una nuova crisi che minaccia l’integrità del mondo di gioco. I protagonisti dovranno affrontare un'oscurità crescente e un pericolo inedito che mira a scatenare il caos nelle diverse regioni. L’esperienza si configurerà nuovamente come un action RPG caratterizzato da sfide ad alto rischio e incontri con creature mai viste prima. Gli sviluppatori promettono l'esplorazione di location totalmente nuove, mantenendo l’approccio cooperativo che ha decretato il successo del primo capitolo, nel tentativo di arginare le forze del male che incombono sulla landa. 
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Girls Code It Better: il coding a scuola per il futuro tech femminile

(Adnkronos) - La Girls In Digital Week 2026, cornice europea nata per incentivare l'avvicinamento delle giovani donne alle carriere STEM, vede quest'anno un'evoluzione strategica nel palinsesto di Girls Code It Better. L'iniziativa, promossa da Officina Futuro Fondazione W-Group, anima la ricorrenza dal 23 al 27 marzo con un programma che punta a trasformare la tecnologia in un linguaggio creativo e accessibile attraverso il format dei GCIB Sprint. Si tratta di laboratori intensivi che coinvolgono l'intero ecosistema scolastico con appuntamenti online e in presenza distribuiti tra Italia, Albania e Bulgaria. Tra le tappe di rilievo spicca l'evento di Pordenone, organizzato in collaborazione con Electrolux Professional Group, volto a connettere il territorio e le famiglie ai temi dell'intelligenza artificiale. La novità principale dell'edizione 2026 risiede nel lancio del primo "GCIB Sprint for Teachers", previsto per mercoledì 25 marzo. L'incontro si distacca dalla forma del classico webinar teorico per configurarsi come un vero laboratorio pratico online, dove i docenti possono testare in prima persona le metodologie del progetto applicate a settori cruciali come il coding e la realtà virtuale. L'obiettivo è fornire agli insegnanti soluzioni innovative da integrare immediatamente nell'attività didattica, permettendo loro di valutare l'impatto della creatività digitale all'interno dei propri istituti e di agire come facilitatori nel processo di alfabetizzazione tecnologica delle studentesse. Parallelamente alla formazione per i professori, restano centrali le attività dedicate alle ragazze tra gli 11 e i 14 anni, concepite come versioni compatte dei tradizionali club GCIB. Il percorso si apre lunedì 23 marzo con sessioni sulla realtà virtuale per concludersi venerdì 27 con la programmazione di videogiochi, puntando su dinamiche di collaborazione e problem solving. Secondo la visione di Costanza Turrini, ideatrice del progetto, il coinvolgimento diretto dei docenti rappresenta un passo fondamentale per abbattere le barriere culturali e di genere. Rendere gli insegnanti protagonisti della trasformazione tecnologica significa dotarli di strumenti vicini alla realtà delle nuove generazioni, garantendo una guida solida e consapevole verso le professioni del futuro. 
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Il boato nelle viscere della montagna, svelato il mistero del Gran Sasso

(Adnkronos) - Una ricerca multidisciplinare pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature ha analizzato un evento acustico di forte intensità registrato all'interno del massiccio del Gran Sasso nell'agosto 2023. Lo studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e le Università di Pisa, Sapienza di Roma e L’Aquila, ha utilizzato un approccio multiparametrico per spiegare le dinamiche interne della montagna e del suo acquifero profondo. Il fenomeno, avvertito come un "boato" nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), è stato ricondotto a variazioni fisiche repentine del sistema idrico sotterraneo. L'analisi rivela che l'evento acustico non è stato un episodio isolato, ma l'apice di un processo naturale iniziato nel maggio precedente. I dati indicano che le precipitazioni primaverili hanno causato anomalie nelle portate e nelle pressioni delle acque sotterranee, infiltrandosi gradualmente nel massiccio. "L'approccio multiparametrico ha dimostrato che il boato è direttamente collegato alle variazioni dell'acquifero", ha spiegato Gaetano De Luca, ricercatore INGV e autore corrispondente dello studio. Il set di dati raccolto offre una visione dettagliata delle interazioni tra idrogeologia e geofisica in ambienti caratterizzati da una forte presenza di attività umane, come laboratori scientifici e infrastrutture autostradali. L'elemento chiave della ricerca è stato l'impiego di GINGER (Gyroscopes IN GEneral Relativity), un giroscopio laser ad anello ad altissima sensibilità solitamente dedicato a studi di fisica fondamentale. Lo strumento ha permesso di monitorare la velocità angolare locale della Terra con estrema precisione, lavorando in sinergia con il sismometro a banda larga GIGS della rete INGV e con i sensori della Rete Accelerometrica Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.    Questa combinazione di tecnologie ha consentito di misurare sia i movimenti lineari del suolo sia le rotazioni del terreno, fornendo una descrizione completa del fenomeno durato circa tre mesi. 
Ezio Previtali, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ha sottolineato l'importanza della montagna come laboratorio naturale: "Spesso la montagna ci 'parla' nel senso stretto del termine, producendo forti rumori per i quali le sale sperimentali dei LNGS diventano cassa di risonanza". I risultati evidenziano come strumenti nati per la fisica delle particelle possano essere convertiti con successo nel monitoraggio geologico e sismico. È già previsto un potenziamento della strumentazione GINGER per affinare gli studi di fisica fondamentale e, contemporaneamente, migliorare la rete di monitoraggio idrogeologico del Gran Sasso, aprendo la strada all'utilizzo di tali tecnologie in altri contesti geologici critici. 
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Il parco a tema di Minecraft apre vicino Londra nel 2027

(Adnkronos) - Merlin Entertainments ha confermato ufficialmente l’apertura di "Minecraft World" presso il parco Chessington World of Adventures, prevista per il 2027. L’investimento di circa 50 milioni di sterline (57 milioni di euro) darà vita a un'area tematica che traspone le iconiche ambientazioni a blocchi del titolo Mojang nella realtà fisica. Il progetto prevede la costruzione di montagne russe, zone ristoro dedicate ed esposizioni interattive progettate per ricalcare fedelmente l'estetica e le meccaniche del videogioco originale. Le prime immagini concettuali diffuse dalla società mostrano strutture ispirate ai biomi classici e la presenza dei celebri "mob", dalle creature pacifiche come i maiali ai nemici storici come i Creeper e gli zombi. Una delle attrazioni principali sembra svilupparsi lungo un percorso circondato da blocchi di TNT, uno dei materiali più riconoscibili del gioco. La scelta di Chessington, situata a circa trenta minuti da Londra, risponde alla volontà del gruppo di attrarre sia il turismo locale sia i visitatori internazionali, consolidando una strategia di collaborazione tra il colosso dei parchi divertimento e i principali brand dell'intrattenimento globale. Con oltre 300 milioni di copie vendute e una presenza dominante su piattaforme come Twitch e YouTube, dove i contenuti correlati hanno superato il trilione di visualizzazioni, Minecraft si è ormai consolidato come un fenomeno culturale di massa. Il successo del recente adattamento cinematografico ha ulteriormente rafforzato il valore del marchio, spingendo Merlin a puntare su un'esperienza dal vivo per contrastare la recente flessione della domanda nel settore dei parchi a tema.  
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Be Comics! Be Games! Padova, edizione record prima del debutto a Torino

(Adnkronos) - La kermesse patavina dedicata alla cultura pop si congeda dal pubblico segnando un nuovo primato di affluenza. Con oltre 25.000 presenze totalizzate, la manifestazione organizzata da Fandango Club Creators ha capitalizzato un ampliamento strutturale che ha visto raddoppiare sia le superfici espositive sia l'offerta di contenuti. L'incremento dei visitatori riflette una domanda sempre più definita per eventi capaci di aggregare le diverse anime dell'intrattenimento contemporaneo, trasformando la fiera in un centro nevralgico per le community e i partner commerciali coinvolti nel settore.L'architettura dell'evento ha trovato il suo fulcro nel Padiglione 7, dove il mondo dell'editoria e una Artist Alley da ottanta postazioni hanno ospitato i grandi nomi del fumetto internazionale, con un'attenzione particolare alle celebrazioni per i trent'anni di PK.  Parallelamente, il settore dedicato al gaming ha occupato il Padiglione 8 con oltre novanta postazioni di gioco e un'area riservata ai tornei di esport, integrando la dimensione competitiva con quella storica curata dal Museo del Videogioco. La sezione Be Multiverse! ha invece offerto un'immersione nelle scenografie del cinema e delle serie televisive, completando un percorso multidisciplinare che ha toccato ogni declinazione della fantasia moderna.Sul piano dei contenuti, il palinsesto ha visto alternarsi nomi di assoluto rilievo come la sensei Hitomi Odashima, che ha condiviso i retroscena della produzione dell'anime My Hero Academia, e autori italiani del calibro di Leo Ortolani e Sio. Il confronto diretto tra creatori e pubblico ha rappresentato il valore aggiunto di questa edizione, con panel tecnici e momenti di intrattenimento legati al fenomeno del cosplay e della musica K-pop.  La partecipazione di creator come Il Masseo e Kafkanya ha ulteriormente rafforzato il legame con le piattaforme digitali, confermando la fluidità di un linguaggio che unisce carta stampata, streaming e performance dal vivo.Secondo Marco Moretti, presidente di Fandango Club, i risultati ottenuti in Veneto validano la solidità di un modello pronto a varcare stabilmente i confini regionali. Il percorso di crescita del brand non si esaurisce infatti con la chiusura dei cancelli a Padova, ma punta già alla prima edizione piemontese prevista al Lingotto Fiere per metà aprile. L'espansione verso Torino rappresenta il prossimo passaggio logico di una strategia che mira a capillarizzare l'esperienza della pop culture sul territorio nazionale, mantenendo elevati standard qualitativi e una forte identità esperienziale. 
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Schizofrenia, svelato il meccanismo biologico che altera la percezione della realtà

(Adnkronos) - La difficoltà nell'incorporare nuove informazioni sul mondo esterno è uno dei sintomi più invalidanti della schizofrenia, capace di compromettere le capacità decisionali e favorire il distacco dalla realtà. Un gruppo di neuroscienziati del MIT ha recentemente individuato una specifica mutazione genetica che sembra essere all'origine di questo deficit cognitivo. La ricerca, condotta su modelli murini e pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, ha dimostrato come l'alterazione di un singolo gene comprometta il funzionamento di un circuito cerebrale responsabile dell'aggiornamento delle convinzioni basate su nuovi input sensoriali. Al centro dello studio vi è il gene grin2a, originariamente identificato attraverso screening su vasta scala di pazienti affetti da schizofrenia. Questo gene codifica una proteina parte del recettore NMDA, essenziale per la comunicazione tra neuroni mediata dal glutammato. Secondo Tingting Zhou, ricercatrice presso il McGovern Institute e prima autrice dello studio: "
Il cervello tipico utilizza i nuovi dati sensoriali per aggiornare le convinzioni pregresse sulla realtà. Nei soggetti con schizofrenia, invece, il peso attribuito alle convinzioni precedenti è eccessivo: "Non usano i nuovi input per aggiornare ciò in cui credevano prima, quindi la nuova convinzione risulta distaccata dalla realtà". Per analizzare questo comportamento, i ricercatori hanno progettato un esperimento basato sulla scelta tra due opzioni di ricompensa variabile. Mentre i soggetti sani hanno adattato rapidamente le proprie decisioni al mutare delle condizioni ambientali, quelli con la mutazione grin2a hanno mostrato una risposta molto più lenta, faticando a integrare il cambiamento del valore delle ricompense nel proprio processo decisionale. Attraverso tecniche di imaging a ultrasuoni funzionali e registrazioni elettriche, è emerso che l'area più colpita dalla mutazione è il talamo mediodorsale, regione connessa alla corteccia prefrontale in un circuito fondamentale per le funzioni esecutive. I risultati suggeriscono che il malfunzionamento di questo asse talamo-corticale possa rappresentare un meccanismo comune per i deficit cognitivi in una sottoclasse di pazienti. Guoping Feng, professore di Scienze Cerebrali e Cognitive al MIT, ha dichiarato: "

Siamo fiduciosi che questo circuito sia uno dei meccanismi che contribuisce alla compromissione cognitiva, una parte fondamentale della patologia della schizofrenia

". L'uso della optogenetica per attivare artificialmente i neuroni del talamo ha permesso di invertire i sintomi comportamentali nei modelli studiati, aprendo la strada all'identificazione di nuovi bersagli farmacologici per il trattamento dei disturbi della percezione. 
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Due morti sul lavoro: nel Padovano 22enne ucciso dal cilindro che taglia le lamiere, a Bari operaio trentenne precipita da capannone industriale

(Adnkronos) - Ancora due morti sul lavoro in Italia in meno di 48 ore. Nella mattinata di oggi, lunedì 23 marzo, in un’azienda di Selvazzano Dentro, nel Padovano a perdere la vita è stato un operaio senegalese di 22 anni rimasto incastrato nel cilindro del macchinario per il taglio delle lamiere su cui stava lavorando nel tentativo di rabboccare il liquido lubrificante necessario al macchinario stesso.  Un suo collega è rimasto leggermente ferito alla mano destra nel tentativo di liberarlo. I sanitari del 118, giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso immediato per le gravi lesioni riportate. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione e i tecnici Spisal dell’azienda sanitaria per le indagini sul rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Sabato un operaio di circa 30 anni, nativo di Andria, è rimasto ucciso nella zona industriale di Modugno, in provincia di Bari precipitando dal terrazzo di un capannone industriale dove stava lavorando. Sul posto, quale organo tecnico di accertamento dell’Autorità giudiziaria, sono intervenuti gli ispettori dello Spesal Area Metropolitana della Asl Bari, i quali stanno verificando le cause e le circostanze dell’incidente. I rilievi sono tuttora in corso. Dai primi riscontri, la vittima sarebbe caduta da un’altezza di circa sei metri, morendo sul colpo. Le cause del decesso saranno comunque stabilite dalla perizia medico legale. 
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