Bosch Italia e Fondazione ASPHI lanciano iniziativa Play-Able

(Adnkronos) - Bosch Italia annuncia il lancio di 'Play-Able - Per un nuovo livello di accessibilità', un’iniziativa di responsabilità sociale realizzata insieme a Fondazione ASPHI Onlus, realtà che da oltre quarant’anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso le tecnologie digitali. Il progetto - si spiega in una nota - nasce dall’idea di rendere il videogioco – uno dei regali più desiderati dai giovani durante le feste - davvero accessibile a tutti, anche a coloro che incontrano ostacoli motori, sensoriali o cognitivi. L’iniziativa prevede la donazione a ragazzi con disabilità di postazioni di gioco completamente personalizzate e adattate da Fondazione ASPHI. Queste configurazioni combinano tecnologie assistive, ausili e soluzioni su misura che permettono di utilizzare la console con maggiore autonomia, facilitando non solo il divertimento, ma anche lo sviluppo di competenze digitali, la comunicazione e la socializzazione. Le famiglie saranno coinvolte in un percorso formativo per sfruttare al meglio gli strumenti ricevuti, che potranno essere utili anche nella vita scolastica e quotidiana. Play-Able vuole dimostrare che videogiochi e strumenti digitali, troppo spesso considerati puro intrattenimento, possono diventare occasioni concrete per superare barriere, permettere ai ragazzi di esprimere le proprie abilità e favorire la partecipazione sociale. Come sottolineato dal management Bosch, l’obiettivo è trasformare la tecnologia in un ponte verso l’inclusione, in linea con il principio aziendale “Tecnologia per la vita”.  Accanto all’iniziativa solidale, Bosch ha avviato anche una campagna di comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’accessibilità digitale. Ambassador del progetto è Favij (Lorenzo Ostuni), tra i creator più seguiti in Italia e volto simbolo della cultura gaming. Attraverso la sua esperienza e la sua capacità di raccontare il videogioco in modo immediato e vicino ai più giovani, Favij aiuterà a diffondere il messaggio inclusivo di Play-Able. "Con Play-Able, Bosch rinnova il proprio impegno a favore di una società equa, responsabile e inclusiva, dimostrando che la tecnologia non è solo performance o innovazione tecnica, ma soprattutto uno strumento di libertà, connessione e crescita. Per molti giovani la possibilità di giocare ai videogame è scontata, ma per altri può diventare un vero 'game changer', capace di aprire nuove porte e nuove relazioni. L’iniziativa ribadisce la visione di Bosch: ogni tecnologia deve migliorare la vita delle persone e, soprattutto, essere accessibile a tutti". 
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Cucina italiana è Patrimonio Unesco. Immunologo nutrizionista: "Essenza successo è Dieta mediterranea"

(Adnkronos) - L'inclusione ufficiale della cucina italiana nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco "segna un momento di profondo compiacimento. Non si tratta semplicemente del riconoscimento dell'arte culinaria nazionale, ma della celebrazione di valori che affondano le radici nella nostra storia e nella nostra stessa identità biologica. La dieta mediterranea è l'essenza stessa di questo successo. Essa incarna una triade fondamentale: il piacere di gustare piatti semplici, naturali e genuini; il benessere, poiché congiunge l'uomo con la natura, promuovendo salute e longevità (come ampiamente confermato da studi scientifici internazionali, tra cui il celebre 'Seven Countries Study'); e una cultura millenaria che ha elevato a sacro l'olio, il vino e il pane, dimostrando da sempre una profonda consapevolezza del valore del cibo. Non una dieta dimagrante o di esclusione, ma un insegnamento universale per vivere meglio e crescere sani in un equilibrio che abbraccia cibo, movimento, riposo e sfera emotiva". Lo afferma all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum. "L'iscrizione della nostra cucina nella sua globalità segna una svolta storica nell'approccio Unesco. Con la cucina italiana, accanto alla dieta mediterranea, il mondo riconosce che qualità, semplicità ed equilibrio sono i pilastri che da millenni guidano la tavola nel nostro Paese. E' la vittoria di una cultura del cibo che è gioia, salute e saggezza", prosegue Minelli.  In linea con il valore salutistico e culturale della dieta mediterranea, sta per uscire, a cura di Armando Curcio Editore, il volume 'Il gusto della salute' curato proprio da Mauro Minelli. Il libro si propone come una bussola essenziale e pratica. Non un trattato, ma una guida da consultare, organizzata per categorie alimentari (frutta, verdura, cereali, spezie), che invita il lettore a riscoprire la ricchezza di ogni alimento. 'Il gusto della salute' è lo strumento ideale per adottare in modo semplice e immediato l'inestimabile stile di vita mediterraneo. 
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Super influenza in Uk: scuole a rischio lockdown e ospedali in tilt

(Adnkronos) - Un'ondata di casi di influenza ha colpito il Regno Unito. Alcune scuole hanno dovuto ripristinare le misure adottate per la pandemia di Covid per prevenire la diffusione del virus influenzale, poiché i tassi di malattie segnalate nelle scuole e in altri contesti educativi sono più alti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Una scuola a Leeds ha introdotto postazioni per l'igienizzazione, mentre un'altra a Caerphilly ha dovuto chiudere temporaneamente. Secondo la Uk Health Security Agency l'influenza avanza nel Regno Unito, con un tasso di positività medio settimanale del 17,1% (risultati dei test al 2 dicembre), in aumento rispetto all'11,6% della settimana precedente. Secondo i responsabili del Nhs, l'omologo del nostro Servizio sanitario nazionale, siamo di fronte ad una incidenza di contagi "senza precedenti - con ricoveri triplicati - che potrebbe essere da record, soprattutto visto che il picco stagionale è lontano".  A Londra una delle situazioni più difficili: i sanitari hanno lanciato un appello urgente ai cittadini affinché si vaccinino. Questa ondata di influenza aggressiva ricorda ai londinesi l'impatto della pandemia Covid nel 2020, quando 6.000 cittadini morirono nel giro di poche settimane per i ritardi nell'applicare le misure di restrizione tra cui il lockdown. Chris Streather, responsabile del servizio sanitario di Londra, ha inoltre esortato le persone "a rimanere a casa" in caso di sintomi simil-influenzali, "piuttosto che rischiare di diffondere il virus in metropolitana, autobus, treni e sul posto di lavoro". L'invito di Streather ai londinesi, per evitare il propagarsi di ulteriori casi, è di "rinunciare alle feste di Natale in caso di tosse o starnuti".  Secondo fonti sanitarie riportate dai media inglesi, dietro a questa ondata potrebbe esserci una mutazione del virus influenzale "più contagiosa degli anni passati". Sotto accusa il ceppo influenzale derivato da A(H3N2) e noto anche come sottoclade K o 'super influenza'. A complicare la situazione negli ospedali nei prossimi giorni, a ridosso del Natale, potrebbe essere anche lo sciopero dei medici specializzandi. "Sebbene abbiamo vaccinato oltre 1,8 milioni di persone in questa stagione, ci sono ancora persone vulnerabili che non si sono ancora fatte avanti. Se si rientra in uno dei gruppi aventi diritto e non si è ancora ricevuto il vaccino antinfluenzale, esorto a farlo il prima possibile: non è mai troppo tardi", l'invito di Streather. 
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Anche Mercedes-Benz Italia festeggia la cucina italiana patrimonio Unesco

(Adnkronos) - La decisione dell'Unesco che ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità premia "un connubio di tradizione, creatività, cultura identitaria e condivisione che Mercedes-Benz Italia ha scelto come territorio di riferimento per far vivere ai propri clienti, attraverso la sua rete di partner, esperienze uniche". Lo sottolinea una nota della filiale italiana del gruppo tedesco che ricorda il "percorso intrapreso già da diversi anni insieme ad un gruppo di amici della Stella, protagonisti nel mondo della ristorazione e della divulgazione enogastronomica".  Mercedes-Benz Italia sottolinea il contributo di "un dream team di Brand Ambassador formato da Federico Quaranta, conduttore televisivo e radiofonico, esperto di enogastronomia e territorio, Davide Oldani, chef stellato da sempre impegnato nel promuovere la cultura della territorialità in cucina, Caterina Ceraudo, chef stellata che si distingue per la forte personalità e una cucina moderna e creativa, ma senza eccessi e Giancarlo Morelli, chef pluripremiato e imprenditore, noto per la sua passione per la cucina che unisce tradizione, ricerca e convivialità". Mercedes-Benz Italia "festeggia questo importante traguardo e affida ai propri chef le parole per raccontare l’importanza di un riconoscimento universale". 
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Giornate della vista, a Roma visite gratis in periferia fino al 19 dicembre

(Adnkronos) - La Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia presenta la terza e ultima clinica oculistica temporanea del programma dedicato al Santo Giubileo 2025, attiva dal 9 al 19 dicembre presso la Chiesa Parrocchiale di San Felice da Cantalice, nel quartiere di Centocelle, comunità affidata a padre Mario Fucà. Questa tappa conclude il ciclo giubilare delle Giornate della vista iniziato con Tor Bella Monaca e proseguito con Garbatella, e rinnova il modello consolidato della Fondazione che costruisce una rete solidale con le realtà e le associazioni più radicate sul territorio, affidando proprio a loro l'individuazione e l'accompagnamento delle persone fragili che necessitano di un controllo visivo. L'iniziativa coinvolge infatti una vasta rete di organizzazioni impegnate quotidianamente al fianco delle persone vulnerabili: Comunità di Sant'Egidio, Caritas, Rete italiani disabili, Croce rossa italiana, Berenice, Per un mondo migliore, Eidos in Rete, Centro Astalli, Banca delle Visite, La Nuova Arca. Un ruolo particolarmente centrale è svolto dall'Ambulatorio Popolare Roma Est - Quarticciolo, progetto indipendente che riunisce oltre 30 professionisti volontari e offre gratuitamente servizi di medicina generale, supporto psicologico e pediatria. La clinica è realizzata anche in collaborazione con la Struttura del commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nei territori ad alta vulnerabilità, nell'ambito del Piano straordinario nazionale destinato alle aree più fragili. Il quartiere Alessandrino-Quarticciolo rientra tra le prime aree interessate dal programma, che nel 2026 coinvolgerà anche Rozzano (Milano), Napoli Scampia–Secondigliano, Catania San Cristoforo e Palermo Borgo Nuovo. "L'iniziativa itinerante voluta dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica, che porta screening visivi e assistenza oculistica gratuiti nelle periferie romane del Quarticciolo e Centocelle, riveste un'importanza strategica in termini di miglioramento della qualità della vita, inclusione e contrasto alle disuguaglianze sociali. Un percorso virtuoso lodevole e concreto che parla di solidarietà grazie ai tanti professionisti e volontari, impegnati a favore delle fasce più fragili dei nostri territori, e che come struttura commissariale siamo particolarmente felici di sostenere, esaltando in tale contesto l'alto valore sociale dell'intervento delle realtà produttive d'eccellenza del nostro Paese, anche nell'ambito del Piano straordinario attuato dal commissario". Così Mauro Casinghini, direttore generale della Struttura del commissario per la riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità. Il 2025 è stato un anno significativo per la salute visiva delle fasce più vulnerabili della Capitale. Grazie al progetto 'Fondazione OneSight EssilorLuxottica per il Santo Giubileo 2025', sono state effettuate 2.411 visite oculistiche, donati 2.153 occhiali da vista e identificate 183 evidenze cliniche che hanno richiesto un percorso di cura successivo, riporta una nota. Questi risultati sono stati resi possibili grazie alla predisposizione di tre cliniche filantropiche e un Vision Center permanente presso la sede della Comunità di Sant'Egidio a Piazza dei Consoli, e all'impegno congiunto di 48 professionisti sanitari, 30 ottici e 48 volontari, attivi complessivamente per 164 giornate di servizio nella città di Roma.  "Il programma dedicato al Santo Giubileo - dichiara Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione - è stata un'esperienza straordinaria e ricca di risultati, resa possibile grazie alla concreta creazione di una rete solidale che siamo orgogliosi di aver realizzato insieme alle istituzioni politiche e religiose, al terzo settore e ai professionisti della vista della città di Roma, in uno spirito di inclusione, solidarietà e sobrietà". Le visite della clinica di Centocelle e Quarticciolo sono eseguite dagli specialisti coordinati da Leopoldo Spadea, direttore Uoc Oftalmologia Policlinico Umberto I - Sapienza Università di Roma. "La diagnosi precoce in oftalmologia rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute visiva e per la prevenzione di patologie che, se individuate tardi, possono compromettere in modo significativo la qualità di vita - sottolinea Spadea - Per questo motivo abbiamo aderito con grande convinzione alle Giornate della vista organizzate presso Quarticciolo e Centocelle. I nostri giovani colleghi hanno partecipato con entusiasmo e professionalità, consapevoli dell'importanza di iniziative che portano la prevenzione sul territorio e rendono accessibili servizi essenziali alle fasce più fragili della popolazione. Siamo lieti di aver contribuito a questo importante progetto di salute pubblica". Nel solco dello spirito del Santo Giubileo, il programma della Fondazione ribadisce l'importanza di portare la prevenzione e l'assistenza sanitaria direttamente nei quartieri più fragili della città. Intervenire nelle periferie significa tradurre in azioni concrete i valori di inclusione, solidarietà e prossimità che caratterizzano l'anno giubilare, rafforzando il legame tra istituzioni, comunità e chi vive condizioni di vulnerabilità quotidiana. "Iniziative come queste hanno un alto valore sociale e per questo vorrei ringraziare Luxottica, eccellenza italiana nel mondo, che con la sua Fondazione si occupa dei più fragili con l'obiettivo di eliminare difetti visivi e fornire accesso alle cure della vista per tutti, senza discriminazioni. E' anche attraverso iniziative di questo genere che i territori possono e devono diventare inclusivi", afferma Massimiliano Maselli, assessore all'Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio. "Guardiamo con favore a iniziative come questa, perché nelle periferie vivono molte persone che hanno bisogno di un sostegno concreto - aggiunge Giuseppe Battaglia, assessore alle Periferie del Comune di Roma - E' un gesto importante, che può migliorare la qualità della vita di chi non ha accesso alle cure oculistiche. Tutelare la salute e rendere raggiungibili i servizi anche nelle periferie è essenziale, e la nostra presenza vuole andare proprio in questa direzione". A conferma del forte valore sociale del progetto, l'iniziativa è promossa con il patrocinio di: Dicastero per l'Evangelizzazione - Giubileo 2025, Camera dei deputati, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Regione Lazio, Comune di Roma Municipio V. 
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Fondazione Enea Tech e Biomedical, oltre 91 mln investiti nel venture capital

(Adnkronos) - Il mondo del biotech, della ricerca scientifica e del settore farmaceutico si è dato appuntamento oggi a Roma al convegno 'La ricerca biomedica come strumento di sicurezza nazionale', organizzato da Fondazione Enea Tech e Biomedical. Tre panel di confronto - sul rapporto tra ricerca e mercato, sul valore strategico dei poli di innovazione e sulle connessioni tra ricerca, industria e istituzioni - che hanno fotografato un ecosistema biomedico nazionale. Il presidente Giovanni Tria, nel suo intervento, ha raccontato la difficile fase di avvio della Fondazione, culminata poi con il piazzamento, nel 2024, come primo investitore pubblico nel venture capital con oltre 91 milioni di euro investiti in 17 tra start-up, spin-off universitari, Pmi, e in 3 progetti di ricerca industriale, oltre ad aver avviato 7 progetti su poli di innovazione. Le attività della Fondazione si concentrano sulle principali aree terapeutiche, dall'oncologia alle neuroscienze, dalle patologie cardiovascolari alla diagnostica avanzata. "Il Covid - ha detto Tria - ci ha mostrato che la rapidità di risposta dipende da una ricerca biomedica solida e sostenuta nel tempo. Le risorse si trovano, ma servono attori e una strategia. La Fondazione è nata per colmare un vuoto e ridurre la dipendenza del Paese nelle tecnologie critiche. Il nostro venture capital pubblico non sostituisce quello privato, lo abilita: riduce il rischio nelle fasi iniziali e accelera il percorso che porta la scienza a diventare industria e valore". Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un video messaggio ha sottolineato la rilevanza del settore. "I numeri mostrano un comparto biomedicale solido, capace di generare tecnologie indispensabili per altri settori strategici. In questo contesto la Fondazione ha un ruolo chiave. Con la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 abbiamo previsto una nuova architettura di governance per migliorare l'utilizzo delle risorse già stanziate. Il Governo continuerà a sostenere questo percorso, favorendo investimenti e semplificando le procedure".  
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Cucina italiana Patrimonio Unesco, Gemmato 'modello che promuove salute e longevità'

(Adnkronos) - "Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell'umanità è una notizia che ci rende orgogliosi e conferma l'unicità del nostro modello alimentare. Per noi italiani la tavola non è solo gusto, convivialità e tradizione: è anche salute, prevenzione, attenzione al benessere e alla qualità di vita. La dieta italiana, equilibrata e sostenibile, incarna questi valori e il primato storico raggiunto oggi ci spinge a promuoverla con ancor più determinazione". Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ricordando come una corretta alimentazione, unita ad attività fisica e ad adeguati stili di vita, rappresenti il primo strumento per combattere obesità e malattie croniche. "Promuovere questi comportamenti aiuta a ridurre rischi cardiovascolari, diabete, malattie metaboliche e l'insorgenza di tumori, favorisce l'invecchiamento attivo e allo stesso tempo contribuisce alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale", sottolinea.  "Oggi - continua Gemmato - celebriamo una vittoria culturale e identitaria frutto del lavoro di squadra del governo Meloni e in particolare dei ministri Lollobrigida e Giuli. Ma questo risultato è soprattutto un incentivo a fare ancora meglio, educando i cittadini, promuovendo la prevenzione fin dall'infanzia, valorizzando la nostra tradizione alimentare come pilastro di salute pubblica. Cucina italiana e corretti stili di vita sono il nostro investimento più concreto per una nazione più sana e longeva", conclude il sottosegretario. 
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Unesco, Ismea: "Riconoscimento a Cucina italiana è un traguardo storico"

(Adnkronos) - "Il riconoscimento dell’Unesco è un traguardo storico che rende omaggio non solo ai piatti più celebri, ma al sistema di conoscenze, lavoro e identità che li rende possibili: dalle produzioni agricole e agroalimentari ai ristoratori, dai territori alle famiglie. È una conquista che appartiene a tutti e che ci chiama a una responsabilità ulteriore: tutelare la qualità, rafforzare le filiere, promuovere la sostenibilità e trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio unico". Ad affermarlo in una nota congiunta sono Livio Proietti, Presidente Ismea, e Sergio Marchi, Direttore Generale Ismea. Ismea infatti accoglie con grande soddisfazione la decisione dell’Unesco di iscrivere la “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, un riconoscimento che valorizza un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni, territori, filiere e convivialità. Un risultato reso possibile grazie al sostegno del Governo e alla forza del sistema agroalimentare nazionale, insieme alla ristorazione italiana, riconosciuta internazionalmente per la sua eccellente qualità. In questo ambito è bene ricordare che nel 2024 la ristorazione italiana ha raggiunto nel mondo un valore complessivo di 251 miliardi di euro, confermando la forza della nostra tradizione enogastronomica e la sua capacità di generare valore culturale ed economico su scala globale. Ismea rivolge vive congratulazioni al Governo Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida per il risultato conseguito e per l’impegno che ha accompagnato il percorso della candidatura, che rafforza l’immagine dell’Italia nel mondo e dà ulteriore slancio all’intero sistema agroalimentare nazionale. 
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Radical Storage, deposito bagagli intelligente fa parte dell'esperienza di viaggio

(Adnkronos) - Un 2025 da record per Radical Storage, la piattaforma che consente a chi viaggia di trovare e prenotare online uno spazio sicuro dove lasciare le valigie, per qualche ora o per l’intera giornata, in modo semplice e tracciabile. Negli ultimi 12 mesi l’azienda ha registrato una crescita del +100% rispetto allo scorso anno. A trainare l’aumento dei flussi sicuramente il Giubileo di Roma e l’ottima stagione estiva, ma in questo momento anche il grande successo dei mercatini di Natale, gli eventi culturali e un turismo di visita più concentrato, in cui l’esperienza si consuma in uno o due giorni. "I numeri - spiega Alessandro Seina, ceo di Leanteam, la startup che ha dato vita al progetto Radical Storage - parlano chiaro. Nel mese di novembre 2025, Bolzano ha registrato un incremento delle richieste del +61% rispetto al 2024, mentre Trento sale addirittura al +85%. Performance straordinaria per Lucca, dove - complice il Lucca Comics - le prenotazioni di deposito bagagli sono più che raddoppiate (+110%). Ottimi risultati anche all’estero con Parigi che fa un +141% e Londra +126%". La crescita di questo business non è solo quantitativa, ma culturale. Il deposito bagagli - per anni un servizio marginale o relegato alle stazioni - è diventato oggi un tassello chiave della 'libertà di movimento' del turista moderno, sempre più attento all’ottimizzazione del tempo di visita. "I nostri risultati - fa notare Stefano Manzi, country manager Italia di Radical Storage - dimostrano come il deposito bagagli non sia più un’esigenza occasionale, ma un elemento entrato stabilmente nella routine di viaggio. Soprattutto nei centri piccoli e mediamente affollati, dove la visita dura poco e ogni ora è preziosa, i viaggiatori non accettano più di girare con le valigie. Vogliono muoversi, esplorare, vivere la città senza pensieri". Radical Storage ha costruito una rete capillare composta da bar, negozi, hotel e attività commerciali che offrono ai viaggiatori uno spazio sicuro per lasciare i bagagli, generando al contempo traffico aggiuntivo e nuove opportunità di business. "I nostri partner locali - aggiunge Manzi - sono il cuore del progetto. Ogni bagaglio consegnato può diventare un potenziale cliente per il territorio. E' la sharing economy che funziona perché fa vincere tutti: viaggiatori, attività locali e città che si rendono più accoglienti". Il turismo del 2025 si sta giocando molto sulla qualità dell’esperienza e sulla gestione del tempo. L’ultimo miglio, quello tra check-in e check-out, è oggi un segmento strategico che incide sulla percezione complessiva del viaggio. Radical Storage - attiva in oltre 1.500 destinazioni nel mondo con più di 10.000 punti deposito - continua a crescere proprio in questa direzione, consolidando un servizio digitale che risolve un’esigenza semplice, concreta e universale. "Il deposito bagagli è ormai parte integrante del customer journey del turista. Chi viaggia oggi vuole un servizio immediato, prenotabile da smartphone, vicino ai luoghi di interesse. E noi continueremo a investire per digitalizzare e rendere più efficiente questo momento del viaggio, in Italia e nel mondo", conclude Seina. 
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Sanità, indagine Fonsad: 'digitale in ritardo, operatori favorevoli ma senza formazione e strumenti'

(Adnkronos) - In Italia è in atto una rivoluzione sanitaria nel campo della digitalizzazione che fa scuola in Europa, ma che ha ancora davanti a sé una strada lunga e richiede la messa a terra di un processo normativo, organizzativo e culturale. Di questo si è parlato oggi al ministero della Salute alla presenza di istituzioni, professionisti della salute ed esperti di digitalizzazione, nel corso della presentazione dei dati di un'indagine sullo stato dell'arte della salute digitale percepito dagli Hcp (Health care professionals). La ricerca è stata commissionata dal Fonsad, il Forum nazionale della salute digitale: un think tank di esperti che mira a promuovere e facilitare l'adozione delle tecnologie digitali all'interno del Ssn. Nato grazie alla collaborazione con il ministero della Salute, Agenas e il Dipartimento per la Trasformazione digitale - spiega una nota - Fonsad è uno spazio di confronto strategico per decisori pubblici, aziende e professionisti della sanità e della digitalizzazione, e ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo di soluzioni digitali innovative e sicure, in linea con la legislazione nazionale ed europea, contribuendo a una sanità più efficiente, accessibile e tecnologicamente avanzata a beneficio dei pazienti. "La trasformazione digitale è una delle sfide più importanti che siamo impegnati a vincere per modernizzare la nostra sanità, per costruire un sistema più sostenibile e per garantire un accesso sempre più equo ai servizi sanitari - ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci - I dati della survey mostrano un forte interessamento dei professionisti sanitari verso l'uso delle nuove tecnologie, ma dicono anche che per molti di loro rappresenta un terreno nuovo. E' qui che dobbiamo intervenire. Con le risorse del Pnrr stiamo investendo sulla formazione dei professionisti della nostra sanità, affinché dispongano di competenze solide per gestire al meglio le nuove tecnologie, e di questa formazione hanno già beneficiato 2.500 unità di personale del Ssn. Il cambiamento che stiamo attuando ci chiama a una collaborazione sempre più stringente con tutti gli interlocutori interessati e rispetto a questa necessità il Forum nazionale sulla salute digitale offre certamente un contributo fondamentale".  Se i risultati emersi - riporta una nota - sono da una parte incoraggianti in quanto raffigurano un forte interessamento e un'alta aspettativa da parte degli Hcp, e in particolare dei medici di medicina generale, dall'altra delineano una situazione dove la telemedicina, l'Ia e la cybersecurity sono percepite come lontane a dimostrazione che l'ecosistema informativo attuale presenta delle lacune. In particolare, su un campione di 1.144 partecipanti di cui 26% medici di medicina generale (Mmg) e 74% specialisti, distribuiti su tutto il territorio nazionale, emerge come sia Mmg che specialisti ritengono di avere un livello di informazione limitato riguardo all'innovazione digitale (46% Mmg e 40% specialisti). Inoltre, tra gli strumenti digitali più utilizzati spiccano la telemedicina e la gestione dati, mentre rimane ancora poco utilizzata l'Ia (12% Mmg e 9% specialisti). Sono poi i medici di medicina generale in particolare a riconoscere nel digitale un alleato "abbastanza" importante per le cure e, sebbene nell'insieme vi sia un numero elevato di Hcp (circa il 70%) con buona predisposizione verso il digitale, risultano evidenti alcune difficoltà da superare. "Commissionare questa indagine è stato fondamentale, perché ci restituisce oggi una fotografia reale dello stato dell'arte, ci mostra con chiarezza quanto lavoro abbiamo ancora davanti e, soprattutto, quanto sia urgente prepararci alla rivoluzione che la sanità sta già vivendo - ha sottolineato Giuseppe Petrella, presidente Irccs Crob - L'Ia, in particolare, rappresenta una delle sfide più rilevanti: dobbiamo assumerci, anche come Fonsad, la responsabilità di accompagnarne lo sviluppo comprendendo al tempo stesso i potenziali rischi e le ricadute negative. Il Forum, grazie alle competenze dei membri del board, si pone l'obiettivo di sollevare temi, criticità e opportunità da portare all'attenzione degli stakeholder istituzionali, affinché la transizione digitale in sanità sia guidata da un dialogo condiviso, consapevole e sostenibile".  Tra le cause principali che ostacolano l'adozione delle prassi digitali nella pratica clinica, un ruolo importante lo gioca la resistenza al cambiamento sia da parte dei colleghi che dei pazienti (29% Mmg e 14% specialisti). "La trasformazione digitale della sanità richiede un forte equilibrio tra tecnologia e fattore umano, perché soltanto attraverso questa integrazione possiamo mantenere alta la qualità del nostro sistema sanitario - ha evidenziato Vito De Filippo, già sottosegretario di Stato alla Salute - La sanità digitale rappresenta un nuovo Rinascimento, che si compie con il coinvolgimento di interlocutori autorevoli, dalle istituzioni nazionali a quelle territoriali. Una prospettiva sostenibile pretende infatti una partecipazione collettiva e consapevole, che ci renda pronti a cogliere questa sfida della digitalizzazione con responsabilità e visione". L'elemento sul quale si concentra la maggior criticità - emerge dalla survey - rimane, per il 75% degli Hcp interessati al digitale, l'esigenza di più informazione e supporto, una sfida aperta in particolare per i Mmg, così come difficoltà tecniche quali problemi di connessione, di infrastrutture e di software (37% specialisti, 14% Mmg). In sintesi, di fronte all'aspettativa degli Hcp che auspicano un maggior utilizzo del digitale e che pensano (80%) che nell'arco dei prossimi 3 anni sarà parte della pratica clinica, si evidenzia una mancanza di formazione e quindi impossibilità a utilizzarlo. Infine, sebbene nella condivisione di necessità comuni quali quella di una maggior informazione, Mmg e specialisti presentano problemi opposti che richiedono azioni diverse; per i primi, che manifestano una maggior resistenza al cambiamento, servirebbe più attività di educazione e semplificazione. Per gli specialisti, al contrario, servirebbe di più lavorare sull'elemento "tecnico", ovvero software adeguati e flussi definiti. Per tutti l'Ia è vista come ancora qualcosa di "astratto", scarsamente utilizzata, e non come strumento clinico che potrebbe al contrario, se calata nella realtà, essere di grande utilità in ambito di workflow clinici, triage e predittività. Tante quindi ancora le sfide di un modello che sta modificando la sanità attraverso una strategia che deve necessariamente ripensare a una nuova presa in carico del paziente e a una nuova governance del Ssn in ottica digitale. 
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