Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, il legale della famiglia: "Esposto a Ordine dei Medici per cardiochirurghi"

(Adnkronos) - Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, annuncia di aver presentato un esposto "ai consigli dell’Ordine dei Medici di Cosenza e Benevento solo per il dottor Oppido e per la dottoressa Farina che verte sulla mancata comunicazione dell’esito negativo del trapianto ai pazienti". "Ci aspettiamo che i consigli dell’ordine e anche il Consiglio nazionale con il presidente Anelli prendano posizione, perché al di là di quello che sarà l’esito delle indagini il fatto che non sia stata data comunicazione dell’esito ai genitori credo sia un fatto abbastanza certo a oggi e che vada sanzionato disciplinarmente" aggiunge il legale nel giorno dei funerali del bambino. "Siamo contenti che non sia stata riscontrata una lesione in fase di espianto perché sarebbe stato un ulteriore scempio al corpo di Domenico e poi erano un po’ ambigue le dichiarazioni rese dagli austriaci in merito" aggiunte il legale. "Quello che ora dovrà essere valutato a livello microscopico sono le lesioni da congelamento ed eventuali lesioni riportate dall’organo in seguito alla congestione che ha avuto durante la fase dell’espianto, il famoso ingrossamento del cuore che avrebbe potuto ledere le camere interne, ma questo lo diranno gli anatomopatologi che con tanta forza la difesa ieri ha cercato e ottenuto di far nominare all’interno del collegio di parte in quanto la difesa degli indagati ha cercato di estromettere il dottor Iacobelli dall’alveo del collegio difensivo". "Ci ha pensato però lo stesso medico legale del gip. Dopo che il gip aveva rigettato la nomina da parte della difesa di Iacobelli è stato lui stesso a chiedere in udienza l’ausilio di un anatomopatologo e quindi darci la possibilità di nominare anche noi un anatomopatologo. Gli esami degli anatomopatologi saranno fondamentali all’interno di questo incidente probatorio, perché loro vanno studiare al microscopio le lesioni sui tessuti dovute ai traumi". E' stato lo stesso avvocato della famiglia a leggere una lettera, datata 27 gennaio, firmata dal personale infermieristico, Oss e tecnico della sala operatoria e diretta a tutti i vertici dell'Azienda ospedaliera dei Colli, a cui afferisce il Monaldi di Napoli, a partire dalla direttrice generale, Anna Iervolino, per "sottoporre una situazione di estrema gravità che, da tempo, sta compromettendo in modo significativo il benessere professionale e umano degli operatori, nonché la sicurezza dell'assistenza, erogata ai pazienti". Nella lettera i professionisti del Monaldi "palesano la situazione, creata dal dottor Oppido", dice il legale, citando brani della missiva, in cui "si parla di una 'sfiducia reciproca: la gerarchia medico-centrica e la comunicazione assente hanno portato a una percezione di insicurezza diffusa tra gli infermieri, Oss e tecnici, che non si sentono attualmente più sicuri di collaborare con il dottor Guido Oppido. Le accuse di essere totalmente incuranti dei bisogni dei pazienti e del loro stato di salute non sono più accettabili e tollerate dall'intera équipe'". "Il personale segnala comportamenti sistematici e quotidiani messi in atto dal Dott. Guido Oppido, tra cui urla e aggressività verbale, umiliazioni e svalutazioni pubbliche delle competenze professionali, linguaggio offensivo e denigratorio, bestemmie e imprecazioni, atteggiamenti intimidatori tali da inibire la comunicazione in équipe, reazioni ostili e aggressive anche in contesti formali di confronto (come avvenuto, ad esempio, durante l'incontro del 24 novembre 2025), mancato ascolto e considerazione", prosegue la lettera. "Tali comportamenti avvengono prevalentemente in sala operatoria e si ripetono con una frequenza tale da configurare un clima lavorativo caratterizzato da paura, tensione costante e perdita di fiducia reciproca all'interno dell'équipe multiprofessionale - concludono nella lettera - . Gli effetti sul personale sono significativi: si osservano ansia persistente, tremori, difficoltà di concentrazione durante le attività correlati a pressione emotiva, stress e diffuso stato di burnout. L'intera équipe ha considerato, in maniera congiunta, la possibilità di trasferimento". 
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Honor, IA e rivoluzione robotica al MWC 2026

(Adnkronos) - Al Mobile World Congress 2026, Honor segna il superamento della telefonia tradizionale attraverso l’Alpha Plan, un progetto che punta a un'integrazione totale della tecnologia nel quotidiano. "Alpha Plan è un investimento di circa 10 miliardi di dollari dove vogliamo sviluppare l’intelligenza artificiale che possa abbracciare tutto un ecosistema, che arrivi anche da altre industrie", dice Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Italia e Svizzera di Honor. Il protagonista assoluto della kermesse è l’Honor Robot Phone, un dispositivo dotato di micromotori e di un sistema gimbal che gli conferisce reali capacità motorie. Il terminale non si limita a inquadrare l’interlocutore, ma segue fisicamente l’utente nello spazio”. Il Robot Phone è la combinazione di un assistente virtuale, ma fisico, dove siamo riusciti a unire il quoziente intellettivo con il quoziente emozionale", dice Furcas. E Thomas Bai, Product Expert del Robot Phone di Honor, aggiunge: “Abbiamo integrato un braccio robotico a quattro gradi di libertà direttamente all'interno del telefono. Questo rende l’interazione col dispositivo completamente diversa, poiché il telefono può ora percepire e interagire con il mondo fisico”. L’ingegneria dei dispositivi pieghevoli raggiunge un nuovo vertice con il Magic V6, caratterizzato da uno spessore record di soli 8,75 millimetri. L’innovazione principale risiede nel comparto energetico, dove la quinta generazione di batterie al silicio-carbonio permette di alloggiare un’unità da 6.660 mAh in un corpo estremamente sottile. Oltre alla potenza, il brand ha puntato sulla durabilità del prodotto per rispondere alle richieste del mercato. "Con il V6 abbiamo migliorato tantissimo la resistenza del telefono, così che possa essere utilizzato in totale tranquillità", precisa Furcas. Il terminale, mosso dalla piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5, integra schermi LTPO di ultima generazione, garantendo prestazioni elevate e un’autonomia senza precedenti nel settore dei foldable. La strategia di diversificazione si completa con la presentazione del primo robot umanoide del marchio dedicato all’assistenza domestica. Questo automa incarna la transizione di Honor verso l’intelligenza artificiale incarnata, capace di fornire supporto personalizzato nell'ecosistema di casa, pur mantenendo una filosofia di supporto e non di sostituzione. "Il robot è visto come un compagno che può lavorare nelle fabbriche o per le ispezioni; deve essere di accompagnamento e non in sostituzione dell'essere umano", dice Furcas. Sebbene il progetto sia ancora in una fase di affinamento, i vertici dell'azienda guardano già al domani. Siamo in uno stato primordiale, ma le cose che abbiamo visto sul Robot Phone potremo in futuro vederle all'interno di un robot umanoide”. 
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Genesis svela la concept MAGMA GT

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Genesis alza il sipario su Magma GT Concept, una concept car che anticipa la visione ad alte prestazioni del marchio coreano per il prossimo decennio.  
Magma GT Concept incarna il concetto di “
Effortless Performance
”, una filosofia che punta a coniugare potenza, equilibrio e precisione di guida senza ricorrere a un approccio puramente aggressivo alla performance. “La Magma GT Concept rappresenta l’apice della nostra visione nelle alte prestazioni e il nostro impegno verso le competizioni motoristiche”, ha dichiarato Luc Donckerwolke, presidente e Chief Creative Officer di Genesis, sottolineando come il modello sia progettato per offrire una connessione naturale tra vettura e guidatore.  Il design si ispira al mondo delle corse e interpreta il linguaggio stilistico “
Athletic Elegance
” del marchio con proporzioni e soluzioni aerodinamiche studiate per massimizzare efficienza e prestazioni. Tra gli elementi distintivi spiccano il cofano anteriore ribassato, il tetto allungato con linea discendente, passaruota posteriori scolpiti e una coda rastremata in stile “
boat-tail”
, oltre alla firma luminosa a due linee e ai pattern aerodinamici G-Matrix.
 
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Toyota rinnova l’impegno per l’inclusione ai giochi nazionali invernali

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Toyota rinnova il proprio impegno nel sociale sostenendo la XXXVII edizione dei Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics, in programma a Ovindoli, in Abruzzo, dal 2 al 6 marzo. In qualità di Mobility Partner, Toyota Italia mette a disposizione dell’organizzazione e degli atleti una flotta di 10 veicoli tramite KINTO, brand di mobilità del Gruppo. La flotta comprende sei vetture elettrificate con tecnologia Full Hybrid e quattro Toyota Proace Verso.
 

 
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E’ per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio essere al fianco di Special Olympics Italia anche in questa edizione dei Giochi Nazionali Invernali. Sono sempre più numerosi gli appuntamenti che condividiamo con l’associazione durante l’anno e che ci danno il privilegio di vivere la passione e determinazione di questi atleti. Prendere parte ai Giochi è davvero suggestivo perché vuol dire toccare con mano la forza dello sport, grazie al quale persone con e senza disabilità intellettive possono allenarsi e gareggiare insieme. Questo vuol dire promuovere concretamente valori come inclusione, solidarietà e rispetto reciproco, principi che sono parte integrante del DNA di Toyota." hA detto Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia
 
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Siamo profondamente orgogliosi della partnership con Toyota, un rapporto che va ben oltre il semplice sostegno logistico: è un impegno condiviso verso una società più inclusiva, rispettosa e aperta alle opportunità per tutti. Una collaborazione che rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa essere un potente veicolo di cambiamento sociale, abbattendo barriere culturali, pregiudizi e discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità intellettive." ha dichiarato Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics Italia.
 
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La nuova SEAT Arona è ora disponibile in Italia

(Adnkronos) - La nuova SEAT Arona, versione aggiornata del SUV compatto della casa spagnola, debutta sul mercato italiano con una gamma rinnovata di motorizzazioni, dotazioni di serie più ricche e una proposta commerciale studiata specificamente per il cliente italiano. La nuova Arona è disponibile con una gamma di efficienti motorizzazioni benzina TSI, con potenze comprese tra 95 e 150 cavalli, abbinate a cambio manuale o DSG. L’offerta si articola su quattro allestimenti: Arona, Style, FR e Black Edition.
 
La versione prpopsta è molto accessoriata e comprende: gruppi ottici anteriori Full LED, fari posteriori e fendinebbia a LED con funzione cornering, SEAT Virtual Cockpit da 8 pollici, sistema di infotainment con touch screen capacitivo da 8,25 pollici, cerchi in lega da 16 pollici, Cruise Control, Lane Assist e sensori di parcheggio posteriori. La versione FR, dal carattere più sportivo, si distingue invece per cerchi in lega da 17 pollici, paraurti dal design dedicato, doppio terminale di scarico e sedili sportivi avvolgenti.  La nuova SEAT Arona è ordinabile in Italia a partire da 22.350 euro chiavi in mano. Per favorire l’accessibilità del modello, SEAT propone inoltre un’offerta dedicata: la Arona 1.0 EcoTSI 95 CV Black Edition è disponibile con una formula da 189 euro al mese e anticipo zero. 
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Tesla introduce l’opzione a 7 posti per Model Y

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Tesla amplia la gamma di Model Y introducendo in Italia l’opzione a 7 posti per la versione Premium Long Range a trazione integrale. Tesla prosegue così nella diversificazione del suo SUV di medie dimensioni, puntando sulla massima modularità per le famiglie. Con l’introduzione della terza fila, Model Y porta la versatilità a un livello superiore. L’accesso ai sedili posteriori è facilitato da pulsanti integrati negli schienali esterni della seconda fila: una volta azionati, i sedili scorrono e si ripiegano automaticamente, semplificando ingresso e uscita.  Nella prima fila il touchscreen centrale da 16 pollici integra il software proprietario Tesla mentre nella seconda fila i passeggeri possono avere un display da 8 pollici dedicato a intrattenimento e comandi supplementari, con connettività Bluetooth per l’utilizzo di cuffie wireless. La terza fila, posizionata sotto il vetro posteriore, offre invece uno spazio per la testa e due prese USB-C per la ricarica dei dispositivi. Completano la dotazione il tetto panoramico in vetro e un impianto audio con 15 altoparlanti e subwoofer, progettato per garantire un’esperienza immersiva in tutto l’abitacolo. L'autonomia arriva fino a 600 km WLTP con un prezzo disponibile in Italia a partire da 55.490 euro. 
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FORMULA 1 2026: Brembo accelera l’innovazione verso una nuova era

(Adnkronos) - Il Gruppo Brembo apre la stagione 2026 di Formula 1 in un contesto di profonda trasformazione regolamentare che segna l’inizio di una nuova fase tecnica per il Campionato del Mondo. Il nuovo regolamento introduce monoposto completamente riprogettate: riduzione del peso complessivo, aerodinamica attiva e una componente elettrica significativamente potenziata, capace di incidere in modo determinante sull’accelerazione. In questo scenario, la gestione della decelerazione e dell’energia diventa un elemento centrale per massimizzare le performance sul giro e preservare l’equilibrio complessivo della vettura.  “Siamo orgogliosi di essere protagonisti di questa nuova era destinata a ridefinire la Formula 1,” ha dichiarato Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo del Gruppo Brembo. “Grazie al know-how e all’innovazione tecnologica di Brembo, AP Racing e Öhlins, le scuderie potranno contare su un portafoglio completo di soluzioni che comprende sistemi frenanti, frizioni e ammortizzatori. Essere scelti dai migliori rappresenta per noi una grande responsabilità e un forte stimolo a continuare a puntare all’eccellenza.”
 Nel 2026 il Gruppo conferma la propria presenza al fianco di tutti gli 11 team in griglia, con soluzioni sviluppate per rispondere alle nuove esigenze della categoria. L’intero schieramento sarà equipaggiato con pinze firmate Brembo o AP Racing, mentre cinque team su 11 adotteranno l’impianto frenante completo – pinze, pastiglie e dischi. Oltre alle pinze, la maggior parte delle squadre utilizzerà sistemi Brake by Wire e pompe freno forniti dal Gruppo. 
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Mobilità elettrica in italia: EWIVA supera i 1.600 punti di ricarica

(Adnkronos) - La mobilità elettrica in Italia consolida la propria infrastruttura ad alta potenza. Ewiva, operatore di stazioni di ricarica ultraveloci del Gruppo Enel, chiude il 2025 con 430 nuovi punti di ricarica (PoC) attivati in 105 stazioni distribuite su tutto il territorio nazionale, raggiungendo almeno una nuova attivazione in ogni regione italiana  Il risultato porta la rete complessiva a oltre 1.600 punti di ricarica in circa 450 siti, alimentati al 100% da energia rinnovabile. Si tratta di un’espansione che segna una crescita di quasi il 150% rispetto all’anno precedente, con un incremento del +160% al Nord, oltre +50% al Centro e più +210% al Sud e nelle Isole, a conferma del potenziale di sviluppo delle aree meridionali nella transizione elettrica   Nel corso del 2025 l’intera rete è stata abilitata al pagamento tramite POS contactless integrato, utilizzabile con carte di credito, debito e sistemi digitali come Apple Pay e Google Pay. Il sistema si affianca alle card RFID e alle app degli oltre 100 fornitori di servizi interoperabili (MSP), oltre alla funzionalità Plug&Charge. Accanto all’espansione infrastrutturale, Ewiva ha rafforzato il proprio impegno divulgativo. Con il progetto E-MOBILITY@SCHOOL, lanciato nell’anno scolastico 2024/2025, sono state coinvolte oltre 500 classi e circa 12.500 studenti in tutta Italia, con un percorso formativo dedicato a mobilità elettrica, sostenibilità e innovazione. Dall’avvio delle attività a fine 2025, la rete Ewiva ha erogato oltre 50 milioni di kWh di energia rinnovabile, consentendo più di 1,5 milioni di sessioni di ricarica e oltre 300 milioni di chilometri percorsi in elettrico. 
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Apple lancia MacBook Neo, il suo portatile più economico di sempre

(Adnkronos) - Apple ha presentato ufficialmente MacBook Neo, una nuova proposta che ridefinisce la soglia d'ingresso al mondo dei portatili della Mela. Con un prezzo di partenza fissato a 699 euro, che scende a 599 euro per il settore Education, il dispositivo si posiziona come l'erede spirituale dei modelli più accessibili del passato, mirando a una platea di milioni di utenti composta da studenti e professionisti alla ricerca di un prodotto versatile per le attività quotidiane. Il guscio, realizzato in alluminio robusto, mantiene le linee sobrie tipiche del marchio pur osando con una palette cromatica inedita che include le varianti rosa pastello, indaco, argento e giallo agrume. Sotto la scocca non batte un tradizionale processore della serie M, bensì il chip A18 Pro. Questa scelta architettonica garantisce prestazioni elevate e un'efficienza energetica tale da eliminare completamente la necessità di ventole interne. La memoria è di 8GB per tutti i modelli, e lo storage SSD parte da 256GB. Secondo i dati forniti dal produttore, il laptop risulta fino al 50% più veloce rispetto ai sistemi Windows equipaggiati con processori Intel Core Ultra 5 nelle operazioni di navigazione web, superando di tre volte la concorrenza nei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale on-device grazie al Neural Engine a 16-core. Questa potenza supporta un display Liquid Retina da 13 pollici con risoluzione di 2408×1506 pixel, capace di raggiungere i 500 nit di luminosità. L'esperienza d'uso è completata dalla nota Magic Keyboard (in questo modello non retroilluminata) e da un ampio trackpad Multi-Touch, mentre il comparto audio-video si affida a una videocamera FaceTime a 1080p e a un sistema di altoparlanti a diffusione laterale con supporto all'audio spaziale. L'autonomia dichiarata raggiunge le 16 ore con una singola carica, permettendo di coprire un'intera giornata di lavoro o studio senza necessità di alimentazione esterna. Sul fronte della connettività, il dispositivo integra due porte USB-C utilizzabili anche per la ricarica, un jack per le cuffie, Wi-Fi 6E e Bluetooth 6. Il sistema operativo macOS Tahoe gestisce le funzioni di Apple Intelligence, come gli strumenti di scrittura e la pulizia automatica delle immagini, mantenendo una stretta integrazione con l'ecosistema iPhone tramite le funzioni di Continuity e Handoff. Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità: MacBook Neo è il modello con il minor impatto ambientale della gamma, essendo realizzato con il 60% di materiali riciclati e prodotto utilizzando energia proveniente da fonti rinnovabili. Il nuovo MacBook Neo è preordinabile da oggi e sarà disponibile sul mercato a partire da mercoledì 11 marzo. 
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Digital Maturity Report 2026: le PMI tra IA e innovazione

(Adnkronos) - Il nuovo Digital Maturity Report presentato da team.blue ha analizzato oltre 8.000 aziende in più di 30 paesi rivelando che l'adozione dell'Intelligenza Artificiale non è più un'ipotesi remota, ma una realtà quotidiana per quasi un'impresa su cinque, mentre un altro terzo del campione si trova in fase di sperimentazione attiva. Tuttavia, il percorso verso la digitalizzazione integrale appare ancora costellato di ostacoli strutturali: il 30% delle aziende dichiara di non saper scegliere gli strumenti adatti, mentre il 26% ammette una mancanza di competenze o di fiducia. Attualmente, la dotazione tecnologica delle PMI si concentra su strumenti consolidati. I social media guidano l'utilizzo quotidiano (74%) per finalità di visibilità e connessione con i clienti, seguiti a breve distanza dal cloud storage (73%), ormai integrato nei flussi di lavoro per l'archiviazione e la condivisione. Nonostante questa familiarità con il web, oltre la metà degli intervistati mantiene un ecosistema digitale elementare, limitandosi a piattaforme di collaborazione online e creazione di siti web. La resistenza più significativa emerge nelle realtà consolidate da oltre dieci anni: il 59% di queste imprese non riconosce ancora il valore aggiunto delle nuove tecnologie, suggerendo una difficoltà nel modificare modalità operative standardizzate. Più che l'accesso a nuove tecnologie, le PMI europee chiedono oggi un supporto pratico. Il 50% degli intervistati afferma che una guida dettagliata permetterebbe loro di progredire nel percorso digitale, mentre il 42% avverte il bisogno di orientamento nella selezione dei tool. Claudio Corbetta, Group CEO di team.blue, osserva: “La crescita della tecnologia, e in particolare dell’intelligenza artificiale, procede a un ritmo che molte piccole imprese faticano a seguire. Dai dati emerge chiaramente che non manca l’ambizione, ma piuttosto orientamento su come tradurla in azione. Quando semplifichiamo il percorso e rendiamo gli strumenti accessibili, l’IA diventa un catalizzatore di creatività e crescita. L’opportunità è aiutare le piccole imprese non solo ad adottare l’IA, ma a plasmarne le potenzialità”.  

Group CEO Claudio Corbetta team.blue

    L'adozione dell'intelligenza artificiale nelle PMI non è più un problema di accesso alla tecnologia, ma di orientamento strategico e fiducia nei processi di trasformazione. Per superare la resistenza delle imprese tradizionali e il deficit di competenze, team.blue propone un modello di supporto che trasforma la complessità digitale in strumenti quotidiani e sicuri. In questo approfondimento, il Group CEO Claudio Corbetta spiega come la consulenza e la semplicità d'uso stiano diventando i veri motori della competitività europea.  
Come team.blue intende colmare il 'gap di fiducia' e trasformare strumenti percepiti complessi, come l'IA, in soluzioni semplici e quotidiane quanto un post sui social?
 "La mission di team.blue è semplificare il successo digitale delle piccole e medie imprese con l'Intelligenza Artificiale in ogni fase: vogliamo che queste tecnologie siano davvero alla portata di tutti, senza barriere. Per questo, progettiamo prodotti digitali con funzionalità di AI integrate, pensate per semplificare le operazioni quotidiane di professionisti e PMI: dall'onboarding assistito al supporto per i siti web, fino alla generazione automatizzata di contenuti ottimizzati per la SEO e GEO, come descrizioni di prodotti, titoli e didascalie. Inoltre, i nostri agenti AI sono in grado di supportare i clienti in ogni passaggio delle loro attività e rendere ogni processo più semplice e immediato. L'ultima novità in questa direzione è Macaly, il nostro brand dedicato al vibe-coding entrato a far parte di team.blue nel dicembre 2025. Con questo tool, i clienti possono creare siti web e applicazioni semplicemente descrivendo ciò che desiderano in linguaggio naturale, senza alcuna necessità di programmazione. Offriamo inoltre formazione e workshop dedicati per aiutare chi parte da zero. L'obiettivo è che l'AI diventi qualcosa di naturale e quotidiano, come pubblicare un post sui social: non serve essere esperti, basta la volontà di sperimentare". 
Come si convince un'impresa consolidata e tradizionale che l'innovazione non è un rischio per la propria identità, ma l'unico modo per preservare la propria competitività?
 "Spesso le aziende con una lunga tradizione temono che l’innovazione possa compromettere la propria identità, mentre in realtà avviene il contrario. In team.blue riteniamo che innovare significhi valorizzare le caratteristiche distintive di un’impresa, consentendole di mantenere competitività e rilevanza nel tempo. In Italia, l’ingresso di Register Group in team.blue ha rappresentato l’integrazione tra una profonda conoscenza del mercato locale e la spinta innovativa di una realtà internazionale, senza sacrificare l’attenzione personale e la consulenza su misura. L’AI, in questo senso, non è una rottura con il passato: potenzia ciò che già funziona, automatizzando i processi interni e liberando risorse per l’innovazione. Ma perché questa evoluzione sia concreta e sostenibile, serve una base solida. Per questo investiamo in infrastrutture proprietarie e data center europei, che garantiscono sicurezza, affidabilità e piena conformità normativa. L’innovazione non è solo software o algoritmi: è anche controllo dei dati, continuità operativa e protezione delle informazioni dei clienti. Vale anche la pena ricordare che il contesto regolatorio europeo, dal GDPR all’AI Act fino alle nuove norme sull’accessibilità digitale, evolve rapidamente. Le aziende che affrontano questa trasformazione con il giusto partner non solo restano conformi: costruiscono un vantaggio competitivo reale, fondato su tecnologia solida e responsabilità. In definitiva, innovare significa dare nuovo slancio alla propria storia, rafforzarne le fondamenta e prepararsi ad affrontare le opportunità del futuro". 
Può fare un esempio concreto di come una piccola impresa, magari con scarse risorse, possa plasmare le potenzialità dell'AI oggi per ottenere un vantaggio immediato?
 "Una piccola azienda che desidera aumentare la propria visibilità online, ma dispone di risorse e tempo limitati, può trovare nelle nostre soluzioni un supporto concreto su più fronti. Ad esempio, gli strumenti di AI content generation permettono di creare descrizioni prodotto, titoli e post per i social in modo rapido e autonomo, senza dover necessariamente ricorrere a un copywriter: è sufficiente inserire alcune informazioni di base e il sistema genera contenuti già ottimizzati per la SEO. Le funzionalità per i social media e il marketing digitale consentono inoltre di automatizzare campagne e-mail e social, analizzare le performance e aumentare il coinvolgimento del proprio pubblico. Anche sul fronte dell’accessibilità digitale e della gestione del consenso, tramite i nostri brand AccessiWay e iubenda, le nostre soluzioni basate sull’AI rilevano e risolvono automaticamente criticità di usabilità e conformità normativa, aiutando le imprese ad allinearsi agli standard europei in modo semplice e continuo. È importante chiarire un punto: la conformità non significa solo evitare sanzioni. Una gestione non corretta del consenso e-mail, ad esempio, può compromettere un intero database contatti, con un impatto diretto su vendite e reputazione. Per questo integriamo compliance e operatività in un unico ecosistema: trasformiamo un obbligo normativo in un vantaggio competitivo concreto, proteggendo uno degli asset più strategici per una PMI, la relazione con i propri clienti. Tutto ciò consente alle aziende di cogliere nuove opportunità e affrontare con maggiore serenità le sfide del mercato digitale, con strumenti che uniscono semplicità, efficienza e responsabilità". 
In che modo la strategia di team.blue si sta evolvendo per passare da semplice fornitore di servizi a vero e proprio consulente strategico per le 3,3 milioni di PMI che servite in Europa?
 "Oggi le PMI non cercano solo fornitori di tecnologia: vogliono un partner che le accompagni nel percorso di trasformazione digitale. In questa direzione, attraverso il team.blue hub - il nostro portale di accesso a tutte le nostre soluzioni per il business digitale - i nostri clienti hanno accesso a tutti gli strumenti necessari per aumentare il loro successo online. A questo si aggiunge l’AI applicata alle operations interne: l’automazione intelligente dei processi aziendali aumenta la produttività e abilita modalità di lavoro più efficienti, con un impatto diretto sulla qualità del servizio offerto ai clienti. La forza del nostro modello risiede proprio nell’integrazione tra scala europea e radicamento locale. Essere presenti sul territorio significa intercettare in anticipo i segnali di cambiamento. Oggi, ad esempio, cresce l’attenzione verso la sovranità e la localizzazione dei dati: da una nostra ricerca emerge che una PMI europea su cinque sta già valutando di spostare i propri dati verso provider europei, mentre oltre la metà registra una crescente sensibilità sul tema da parte di clienti e stakeholder. Anticipare queste esigenze, prima ancora che diventino richieste esplicite, è parte del valore che un network locale può offrire. Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento affidabile per le PMI, offrendo non solo tecnologia, ma esperienza, visione e supporto concreto in ogni fase del percorso digitale". 
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