Taylor Swift pro Trump? Opera dei bot sui social
(Adnkronos) - Le ondate di indignazione che spesso travolgono i social media potrebbero essere molto meno spontanee di quanto appaiano in superficie, come dimostra un recente caso di studio focalizzato sulla superstar Taylor Swift. Secondo una nuova ricerca condotta dalla startup di behavioral intelligence GUDEA e pubblocata da Rolling Stone, la violenta reazione online seguita all'uscita del progetto The Life of a Showgirl, dodicesimo album della cantautrice, è stata in larga parte il frutto di un'operazione coordinata. L'analisi, che ha preso in esame oltre 24.000 post e 18.000 account su 14 diverse piattaforme digitali in un arco temporale di due settimane, ha evidenziato una sproporzione statistica allarmante: appena il 3,77% degli account monitorati è stato responsabile del 28% dell'intero volume di conversazione riguardante l'artista e il suo album. Questo nucleo ristretto di utenti, il cui comportamento tradisce una natura evidentemente coordinata o automatizzata, ha avuto il compito preciso di insinuare nel discorso pubblico i contenuti più polarizzanti. Il report sottolinea come la strategia di questi attori malevoli si sia basata sulla diffusione di teorie del complotto estreme, che spaziavano da presunte allusioni naziste nell'opera della cantante fino a speculazioni su legami ideologici con il movimento MAGA di Donald Trump. Particolarmente insidiosa è stata la narrazione costruita attorno alla relazione della Swift con il fidanzato Travis Kelce, dipinta come intrinsecamente conservatrice, il tutto paradossalmente confezionato sotto le mentite spoglie di una critica proveniente da sinistra. L'operazione non è stata costante, ma chirurgica, concentrandosi in due specifici picchi di attività anomala identificati dai ricercatori. Il primo incremento di traffico sospetto si è verificato tra il 6 e il 7 ottobre, a ridosso del rilascio dell'album, momento in cui circa il 35% dei post analizzati proveniva da account che agivano più come bot che come esseri umani. Georgia Paul, responsabile del customer success presso GUDEA, ha notato come la natura ideologicamente carica dei commenti suggerisse fin da subito la presenza di attori manipolativi dietro le quinte. Il secondo e più massiccio attacco coordinato è stato registrato tra il 13 e il 14 ottobre, in concomitanza con il lancio di una collezione di merchandising. In questa occasione, la percentuale di post condivisi da account inautentici è salita a circa il 40%, dominando quasi totalmente la narrazione: il contenuto di natura cospirazionista ha rappresentato infatti il 73,9% del volume totale della conversazione. I dati mettono in luce la vulnerabilità del discorso pubblico online, dove una minoranza tecnica e coordinata è in grado di falsare la percezione della realtà, amplificando artificialmente il dissenso per danneggiare la reputazione di un personaggio pubblico.
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Kim Kardashian arriva su Fortnite
(Adnkronos) - La notizia potrebbe cogliere di sorpresa i puristi del gaming, ma rientra perfettamente nella strategia di espansione del metaverso perseguita da Epic Games. A distanza di tempo dalla collaborazione con case di alta moda come Balenciaga, il battle royale si prepara ad ospitare Kim Kardashian. L'annuncio è arrivato tramite un trailer a sorpresa che ha confermato non solo la presenza dell'imprenditrice digitale all'interno del gioco, ma anche una stretta sinergia con il suo marchio di abbigliamento, SKIMS. Stando a quanto emerso dai dataminer e dalle prime immagini apparse brevemente online prima di essere rimosse, il lancio ufficiale è fissato per sabato 13 dicembre 2025. L'operazione appare particolarmente estesa: non si tratterà di una singola skin, ma di un pacchetto articolato che include tre varianti principali e oltre otto stili alternativi, con una vasta gamma di acconciature personalizzabili. Sebbene non sia ancora chiaro come questi elementi saranno distribuiti nei bundle acquistabili, la struttura dell'offerta suggerisce una forte integrazione tra l'identità virtuale del personaggio e la linea di prodotti reali del brand associato. Per quanto riguarda i contenuti specifici, le indiscrezioni puntano su un posizionamento di prezzo in linea con gli standard del negozio oggetti, con le skin principali, incluse le varianti in pelliccia e in pelle, che dovrebbero attestarsi sui 1.500 V-Bucks. L'ecosistema cosmetico viene completato da accessori tematici che riflettono lo stile di vita della star: un deltaplano a forma di jet privato, dorsi decorativi che includono set per il trucco e ring light, e uno strumento di raccolta che trasforma una borsa di lusso in un'arma contundente. Particolare curiosità ha suscitato l'emote dedicata, che riprende la celebre posa della copertina di Paper Magazine; in un adattamento necessario per il target di Fortnite, tuttavia, la coppa di champagne originale è stata sostituita da un contenitore di Chug Jug, mantenendo l'iconicità del gesto pur rispettando i toni del videogioco.
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GTA 6 finisce davanti al Parlamento Inglese
(Adnkronos) - I recenti licenziamenti che hanno colpito la divisione britannica di Rockstar Games hanno travalicato i confini della cronaca videoludica per approdare nelle aule della politica istituzionale. La decisione dell'azienda di allontanare 34 sviluppatori del team scozzese, impegnati nella lavorazione di Grand Theft Auto 6, ha sollevato forti sospetti riguardo alle reali motivazioni dietro tale provvedimento. Sebbene Rockstar abbia ufficialmente motivato l'azione citando casi di "grave condotta scorretta", l'Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB) ha respinto questa versione, etichettando l'accaduto come una manovra di "union busting", ovvero un tentativo mirato di smantellare l'organizzazione sindacale interna. La questione ha assunto una rilevanza nazionale quando è stata portata all'attenzione della Camera dei Comuni durante il Prime Minister’s Questions. Chris Murray, deputato laburista per la circoscrizione di Edimburgo Est e Musselburgh, ha interpellato direttamente il Primo Ministro Keir Starmer sulla vicenda. Murray ha riferito di aver incontrato i vertici di Rockstar, dichiarando tuttavia di non aver ricevuto rassicurazioni sufficienti circa il rispetto delle normative sul lavoro da parte dell'azienda, alimentando ulteriormente i dubbi sulla legittimità dei licenziamenti. La risposta di Keir Starmer è stata netta, definendo il caso "profondamente preoccupante". Il leader britannico ha ribadito il principio secondo cui ogni lavoratore possiede il diritto inalienabile di aderire a un sindacato senza dover temere ripercussioni professionali o conseguenze inique. Starmer ha inoltre confermato l'intenzione del governo di rafforzare le tutele per i lavoratori, assicurando che i ministri competenti esamineranno nel dettaglio il caso specifico sollevato da Murray e forniranno aggiornamenti sulla situazione.
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Kia presenta il nuovo SUV compatto Seltos
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Kia ha svelato in world premiere la nuova generazione di Seltos, il SUV compatto globale del brand coreano, protagonista di un profondo ripensamento in termini di design, tecnologia e fruibilità quotidiana. La nuova Seltos è pensata per chi vuole vivere da protagonista la propria mobilità, conciliando stile, praticità e connettività avanzata. La nuova Seltos nasce sulla piattaforma K3 e punta a innalzare l’asticella del segmento in termini di qualità percepita, comfort e sicurezza. L’auto mantiene la vocazione di “miglior rapporto qualità-prezzo” che ha contraddistinto il modello precedente, ma con contenuti certamente più ricchi e una user experience decisamente più evoluta. L’abitacolo è stato ridisegnato con una plancia bassa e orizzontale per migliorare la visibilità e trasmettere una sensazione di apertura. Il cambio Shift-by-Wire libera spazio nella console, mentre materiali di qualità e un layout essenziale creano un ambiente moderno e confortevole. Tra gli highlight spiccano il tetto panoramico, le 64 tonalità di illuminazione interna, i sedili posteriori reclinabili con ampia regolazione e un sistema audio premium ottimizzato per l’acustica dell’abitacolo. La gamma motori prevede varianti benzina ad alta efficienza, tra cui il 1.6 T-GDI da 180 CV e 265 Nm, abbinabile a cambi manuali a 6 marce o dual-clutch a 7 rapporti, e opzioni di trazione anteriore o integrale con sospensioni posteriori multi-link. Il selettore di guida Drive Mode (Eco, Normal, Sport) e la funzione Terrain con modalità Snow, Mud e Sand permettono di adattare il comportamento dell’auto alle diverse condizioni. Parlando di sicurezza la nuova Seltos utilizza ampiamente acciai ad altissima resistenza e parti stampate a caldo per migliorare la protezione degli occupanti. La dotazione ADAS include sistemi sofisticati come Highway Driving Assist 2, Lane Following Assist 2, Forward Collision-Avoidance Assist 2, Safe Exit Warning, Surround View Monitor e Parking Collision-Avoidance Assist in retromarcia, oltre ai sensori di parcheggio perimetrali. L'arrivo sul mercato europeo è previsto nel corso del 2026.
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Renault Group e Ford avviano una nuova alleanza strategica per l’elettrico europeo
(Adnkronos) - La collaborazione annunciata da Renault Group e Ford segna un nuovo capitolo per il settore automobilistico europeo, sempre più orientato verso soluzioni a zero emissioni.
Le due aziende hanno definito un’intesa che punta ad ampliare l’offerta di modelli elettrici Ford nel Vecchio Continente, valorizzando al tempo stesso le competenze industriali e tecnologiche di Renault Group. L’accordo prevede la realizzazione di due veicoli elettrici a marchio Ford sviluppati sulla piattaforma Ampere. La produzione sarà affidata agli stabilimenti Renault del nord della Francia, un polo che negli ultimi anni ha consolidato un ruolo centrale nell’elettrificazione grazie a processi industriali moderni e altamente competitivi. I nuovi modelli, progettati direttamente dal team Ford, beneficeranno delle competenze condivise in termini di ingegneria, prestazioni e integrazione software, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di guida immediata e coerente con il DNA del brand americano. L’arrivo del primo modello è previsto per l’inizio del 2028. Parallelamente allo sviluppo delle autovetture elettriche, Renault Group e Ford hanno firmato una lettera di intenti per valutare collaborazioni nel settore dei veicoli commerciali leggeri in Europa. Questo secondo fronte potrebbe estendersi alla progettazione congiunta di nuovi modelli e a una gestione industriale condivisa, con l’obiettivo di elevare la competitività di entrambe le realtà in un segmento strategico per il mercato europeo. I vertici delle due aziende hanno sottolineato il valore di un’unione che mette a fattor comune know-how ingegneristico, rete di fornitori e capacità produttiva. Per Renault Group, la partnership rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto nello sviluppo dell’ecosistema elettrico Ampere.
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Polestar 5 Performance GT: il test drive virtuale arriva nei Polestar Space
(Adnkronos) - Gli appassionati potranno provare Polestar 5 attraverso una nuova esperienza virtuale disponibile in una selezione di Polestar Space.
L’iniziativa accompagna l’introduzione della Polestar 5 Performance GT
ad alte prestazioni all’interno di Gran Turismo 7, resa possibile dall’aggiornamento gratuito del 4 dicembre sviluppato insieme a Polyphony Digital. Una scelta che permette di avvicinarsi alla futura ammiraglia del marchio in un contesto realistico e fedele alle sue qualità dinamiche. Il debutto nel simulatore offre la possibilità di analizzare nel dettaglio la nuova GT, mentre i test drive su strada saranno accessibili dalla metà del 2026, quando la vettura arriverà negli Space europei. Secondo Kristian Elvefors, Chief Commercial Officer di Polestar, concedere un’anteprima dinamica della vettura è un modo per far comprendere fin da subito il carattere della nuova Performance GT, nell’attesa della disponibilità fisica nei Polestar Space. L’iniziativa è accompagnata da competizioni a tempo all’interno degli store e da un time trial internazionale aperto a tutti i giocatori di Gran Turismo 7. La prova globale si svolge sul circuito di Brands Hatch e mette in palio un viaggio esclusivo in Giappone per assistere alle finali mondiali della GT World Series 2025. Nel simulatore, Polestar 5 viene proposta nella sua configurazione più performante: fino a 650 kW, 1.015 Nm di coppia e un’accelerazione 0 - 100 km/h in 3,2 secondi. La vettura è costruita sulla Polestar Performance Architecture (PPA), una piattaforma in alluminio legato sviluppata per unire rigidità, precisione e comfort nelle lunghe percorrenze. La quattro porte si colloca così a metà strada tra la tradizione delle Gran Tourer e l’efficacia di una sportiva moderna.
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Nissan e Sonatus: una nuova alleanza per accelerare i veicoli intelligenti
(Adnkronos) - L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di sviluppo automobilistico entra in una fase decisiva grazie alla collaborazione tra Nissan Technical Centre Europe e Sonatus, realtà statunitense specializzata in software per veicoli. L’accordo segna un passo rilevante nell’evoluzione dei sistemi di collaudo, dove l’analisi in tempo reale dei dati di bordo diventa uno strumento centrale per anticipare criticità e ottimizzare tempi e costi. A Cranfield, sede europea della ricerca Nissan, gli ingegneri possono ora utilizzare strumenti come Collector AI e AI Technician, piattaforme capaci di raccogliere ed elaborare informazioni provenienti da sensori, centraline elettroniche e apparati diagnostici. L’elaborazione continua dei dati consente di individuare irregolarità e comportamenti anomali in modo immediato, riducendo drasticamente la necessità di ricorrere a veicoli di prova e abbreviando le fasi di analisi. I primi test mostrano come il supporto dell’IA riesca a comprimere i tempi di indagine da due settimane a pochi giorni, contribuendo al percorso di efficientamento previsto dal piano Re:Nissan, che punta a processi più snelli e competitivi. Il ricorso a strumenti intelligenti sarà esteso ai futuri programmi di verifica dei prossimi modelli Nissan, tra cui JUKE 100% elettrico e la nuova generazione di Nissan LEAF, dove l’analisi predittiva rivestirà un ruolo chiave. La collaborazione con Sonatus introduce una piattaforma capace di gestire volumi di dati complessi con maggiore precisione, aumentando la qualità delle informazioni utili alle decisioni tecniche. Le due aziende presenteranno una dimostrazione congiunta delle nuove tecnologie durante il CES 2026 di Las Vegas, mostrando l’evoluzione dei sistemi di raccolta e interpretazione dei dati per applicazioni automotive.
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L’Intelligenza Artificiale per l’alta moda italiana: il caso Cieffe Milano
(Adnkronos) - In collaborazione con ACER Nel cuore del made in Italy, dove precisione e artigianalità si incontrano da sempre, Cieffe Milano rappresenta un esempio concreto di come la trasformazione digitale possa potenziare i mestieri tradizionali senza snaturarne l’essenza. L’azienda, specializzata nella realizzazione di capispalla per alcuni tra i più importanti brand di lusso internazionali, ha scelto di integrare l’intelligenza artificiale nei propri processi produttivi, con l’obiettivo di coniugare creatività, efficienza e sostenibilità. Grazie all’utilizzo dei PC Acer TravelMate P6 14 AI Copilot+, equipaggiati con processori Intel® Core™ Ultra 7 con Intel vPro® e supportati dal sistema Microsoft Copilot, Cieffe Milano ha trasformato radicalmente la gestione delle fasi di progettazione e sviluppo prodotto. “Gestiamo continuamente input da designer, modellisti e tecnici,” spiega Luigi Marinoni, IT Manager dell’azienda. “Ogni capo ha esigenze proprie e le aspettative sono sempre più alte.” La vera rivoluzione avviene dietro le quinte, dove hardware e software intelligenti interagiscono per rendere più fluido ogni passaggio creativo. I nuovi Acer TravelMate P6 14 AI Copilot+ sono dispositivi di fascia business progettati per unire potenza e portabilità: chassis in lega di magnesio, peso inferiore a 1,2 kg, autonomia fino a 20 ore e funzioni AI integrate che si adattano al contesto d’uso dell’utente. Il cuore pulsante è il processore Intel® Core™ Ultra 7 con Intel vPro®, con NPU (Neural Processing Unit) dedicata: un chip capace di gestire in locale i calcoli di intelligenza artificiale, riducendo la latenza e migliorando la sicurezza dei dati sensibili. Questo consente di eseguire modelli di AI generativa, riconoscimento visivo e analisi predittiva direttamente sul dispositivo, senza ricorrere continuamente al cloud. Sul fronte software, Microsoft 365 Copilot+ introduce un nuovo livello di produttività collaborativa: elabora testi, riassume riunioni su Teams, analizza grandi dataset in Excel e produce insight personalizzati. “Non è solo uno strumento,” sottolinea Clara Brugali, HR & Sustainability Specialist di Cieffe Milano. “È diventato parte integrante del nostro flusso creativo. Ci aiuta a far emergere le idee, a perfezionarle e a passare subito all’azione.” Il risultato è una nuova forma di sinergia tra tecnologia e artigianato: l’AI non sostituisce la sensibilità umana del designer, ma la amplifica, riducendo gli attriti nel processo e restituendo tempo prezioso alla creatività. Nel contesto del lusso, la gestione dei dati è tanto delicata quanto la lavorazione dei tessuti. Bozzetti, campioni digitali e schede tecniche richiedono ambienti di lavoro protetti, e proprio su questo fronte la collaborazione tra Acer, Intel e Microsoft garantisce un ecosistema solido e sicuro. I PC Acer AI integrano Microsoft Pluton, una piattaforma di sicurezza hardware-based sviluppata in collaborazione con Intel, che cripta i dati a livello di chip e riduce la vulnerabilità agli attacchi informatici. Le comunicazioni avvengono in ambienti gestiti da Microsoft Teams, dove funzionalità AI come la cancellazione intelligente del rumore (PurifiedVoice) e la centratura automatica dell’immagine (PurifiedView) migliorano la qualità delle riunioni e riducono la fatica visiva durante le sessioni di design condiviso. Ogni fase del processo creativo è monitorata e ottimizzata grazie a TravelMate Sense, l’app di Acer che consente ai membri del team di personalizzare profili energetici, monitorare le prestazioni e attivare la protezione immediata dei dati in caso di spostamenti. In questo modo, i team di Cieffe Milano possono lavorare in mobilità, tra Milano, Como e i laboratori dei partner internazionali, senza compromettere la privacy dei clienti o la riservatezza dei progetti. Il display 16:10 WQXGA del TravelMate P6, certificato a basso consumo energetico, garantisce fedeltà cromatica e precisione visiva, elementi fondamentali per valutare texture, tonalità e dettagli di materiali di alta moda. L’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi manifatturieri ha permesso a Cieffe Milano di accorciare drasticamente i tempi di sviluppo e aumentare la capacità di risposta al mercato. Grazie alla combinazione di AI Copilot e della potenza di calcolo dei processori Intel Core Ultra, attività amministrative e di design, come la gestione degli ordini, il controllo qualità o la pianificazione della produzione, vengono oggi automatizzate e rese più dinamiche. “Abbiamo potuto affrontare collezioni più ambiziose perché ci muoviamo molto più velocemente,” conferma Clara Brugali. “Ciò che prima richiedeva una settimana, ora si realizza in pochi giorni.” Ma la trasformazione va oltre l’efficienza: l’AI diventa un motore culturale che cambia il modo di concepire il lavoro artigianale. Cieffe Milano sta già sperimentando prototipi predittivi, in grado di suggerire micro-variazioni di modello in base ai dati storici di fitting, e strumenti di design assistito, che combinano l’esperienza dei sarti con le simulazioni tridimensionali. Il tutto avviene in un contesto di sostenibilità digitale, in linea con le linee guida europee sul risparmio energetico: dispositivi a basso consumo, riduzione dell’impronta ambientale dei processi e maggiore durata dei cicli produttivi. Per chiunque volesse approfondire è possibile vedere l’intervista originale cliccando su questo link e scaricare il contenuto originale cliccando qui. L’esperienza di Cieffe Milano dimostra che l’innovazione tecnologica non è un processo isolato. La sinergia tra Acer, Intel e Microsoft crea un ecosistema che unisce hardware performante, software intelligente e sicurezza integrata, rendendo la manifattura del lusso più resiliente, competitiva e sostenibile. Nel nuovo paradigma del “lusso digitale”, l’intelligenza artificiale non sostituisce la maestria artigiana: la potenzia, traducendo l’esperienza e la sensibilità del made in Italy in un linguaggio di efficienza e visione globale.
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Il Centro Diagnostico Italiano accende le luci de 'L’Albero della Gentilezza'
(Adnkronos) - In occasione delle festività natalizie, il Centro diagnostico italiano accende le luci de 'L’Albero della Gentilezza', un progetto luminoso che unisce tradizione artigiana, sostenibilità e attenzione civica. Non solo un simbolo di festa, ma un segno urbano, che restituisce alla città un messaggio di cura e di prossimità, coerente con i valori di Cdi nel suo cinquantesimo anno di attività. Il design dell’albero della gentilezza, progettato da Marco Balich e realizzato da Balich Wonder Studio, è affidato alla tradizione mediterranea dei paratori, (artigiani specializzati nella preparazione e nell’allestimento di apparati decorativi temporanei per feste religiose e civili) reinterpretata da uno studio di giovani custodi di una continuità familiare e culturale: attraverso forme leggere e materiali naturali, viene restituita l’idea di un’arte che prepara e protegge. La struttura dell’albero della gentilezza, composta da oltre 30.000 luci a basso consumo e da elementi in legno interamente riciclabili, garantisce una riduzione energetica fino all’80% ed è concepita con moduli riutilizzabili. Il progetto si articola in centro e fuori dalle mura, in due luoghi importanti per la vita cittadina e per la storia di Cdi: l’albero principale in Piazza Umberto Giordano, al termine della Galleria San Babila, dove sta sorgendo una nuova grande sede del Centro Diagnostico Italiano, e una seconda installazione in Via Spezia, in prossimità del Cdi Navigli, aperto nel 2021. Entrambe le opere riportano lo stesso messaggio luminoso: 'Prendersi cura è il primo modo per voler bene'. Un invito a vivere la gentilezza come un gesto concreto e quotidiano. “L’Albero della Gentilezza celebra la forza dei piccoli gesti, semplici e condivisi, capaci di diventare grandi quando vissuti insieme. Un invito all’attenzione verso gli altri, a prendersi cura. Per noi rappresenta la sintesi di questo anno speciale, in cui abbiamo celebrato i 50 anni del Cdi dicendo innanzitutto grazie a Milano, la città che ci ha consentito di mettere alla prova le nostre idee, crescere e condividere la nostra visione di una sanità di prossimità rigorosa nella ricerca di innovazione e qualità e incentrata sulla prevenzione, sul futuro. La salute che ci sta a cuore non si misura infatti solo nelle tecnologie ma soprattutto nella fiducia che i pazienti ci danno da così lungo tempo. La gentilezza, in fondo, è questo: un gesto che costruisce futuro", ha affermato Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Centro diagnostico italiano. In questa prospettiva di legacy sociale si collocano anche alcune iniziative attivate da Cdi nel 2025: il progetto di riqualificazione, condiviso con il Comune di Milano, degli spazi di via Sacco, nel municipio 7, zona in cui si trova anche la sede principale del Cdi, che verranno ripensati con un occhio di riguardo per il benessere fisico e il gioco dei più piccoli; il sostegno al poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri mettendo a disposizione gratuitamente servizi clinici e diagnostici. E ora in occasione del Natale e dell’accensione dell’Albero della Gentilezza, Cdi ha deciso di sostenere ulteriormente questa importante realtà che incarna, come poche altre, la dimensione più concreta della cura, supportando i servizi di cambio vestiti e docce di Opera San Francesco in via Kramer.
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Imprese, Federmanager: Premio Giovane manager, a 1° posto Stefano Bison
(Adnkronos) - A dieci promettenti manager è stato attribuito oggi presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum il Premio Giovane 2025, il prestigioso riconoscimento istituito da Federmanager e dal suo Gruppo Giovani per valorizzare nuove competenze, visione e leadership nel mondo manageriale. Giunto alla sua settima edizione, il premio conferma la volontà dell’associazione di sostenere le nuove generazioni, sempre più protagoniste nei processi di innovazione e trasformazione delle imprese italiane. Ai dieci premiati si è aggiunta una menzione speciale dedicata al miglior Expat manager. Al primo posto come miglior manager dell’edizione 2025 si è classificato Stefano Bison, chief executive officer di Humanitas Medical Care. Bison è Amministratore Delegato di Humanitas Medical Care, la rete di poliambulatori e centri diagnostici del Gruppo Humanitas, uno dei principali player ospedalieri in Italia. Con una solida esperienza nella gestione aziendale, strategia e innovazione, guida una realtà riconosciuta per l’eccellenza clinica, la ricerca e l’Università Hunimed. Ha maturato negli anni competenze di alto livello in contesti internazionali come Assicurazioni Generali, Boston Consulting Group, Oliver Wyman e Lehman Brothers. Bison porta nel Gruppo Humanitas una visione manageriale orientata allo sviluppo e alla qualità dei servizi. Gli altri manager premiati sono: Luca Canonico, BorgWarner, Torino; Chiara Carrisi Centro Medico Santagostino, Milano; Francesco Castellone, Iren Spa, Parma; Elena Chiarella, Fincantieri Spa, Friuli-Venezia Giulia; Alessandra Faella, Baker Hughes, Firenze; Alessandra Marinacci, Tim spa, Roma; Valentina Marchio, Nextchem Spa (Gruppo Maire), Milano; Luca Damiano Sozzo, Zoetis Italia Srl, Roma; Antonio Zaccariello, Anz Srl, Napoli. Il Premio speciale Expat è stato assegnato ad Alessio Ruffinelli, Umbra Group Spa, Perugia, per il contributo di rilievo portato in un contesto internazionale altamente competitivo. Il premio di oggi conclude un contest che ha coinvolto circa 2.000 manager under 44 iscritti a Federmanager. Dopo un’attenta valutazione dei curricula provenienti da tutta Italia, i profili più meritevoli sono stati selezionati da un comitato di valutazione composto dal Gruppo Giovani Federmanager e da Jefferson Wells – Gruppo Manpower. La selezione si è basata su criteri rigorosi: percorso formativo, esperienze professionali, anzianità nel ruolo, meriti maturati e motivazioni personali alla candidatura. Inoltre, per questa edizione, ai candidati è stato richiesto di presentare un progetto di innovazione applicato al business, con particolare attenzione alle implicazioni etiche nell’attuale fase di trasformazione, in coerenza con il tema del contest. 'Next – new ethics for transformation' è infatti il filo conduttore della settima edizione del Premio, che ha posto al centro il ruolo strategico delle nuove generazioni manageriali nella gestione dell’innovazione e nell’evoluzione dei paradigmi etici imposti dalle tecnologie digitali emergenti. "Complimenti a questi giovani manager che dimostrano che in Italia è possibile crescere professionalmente, avere successo e soprattutto contribuire alla competitività del Paese. A loro va il mio incoraggiamento a migliorarsi sempre, rafforzando competenze e network", è il commento del presidente Federmanager, Valter Quercioli. "Questo premio vuole essere un messaggio di sostegno alle donne e agli uomini di talento che rappresentano una ricchezza per le imprese, creano nuove opportunità per il Paese e trovano in Federmanager un alleato per il proprio percorso di crescita professionale", ha continuato. «Questa edizione conferma quanto le nuove generazioni manageriali siano pronte a guidare il cambiamento, con coraggio, responsabilità e una visione aperta all’innovazione. Il 'Premio giovane manager' vuole valorizzare proprio questo: la capacità di leggere il presente e di preparare il futuro, mettendo al centro etica e competenze", ha dichiarato la coordinatrice del Gruppo Giovani Federmanager, Paola Vitale. "È per noi un grande motivo di orgoglio essere partner del Premio Giovane Manager anche quest’anno. Con Jefferson Wells, la realtà di ManpowerGroup dedicata alla ricerca e selezione di profili senior ed executive, crediamo fortemente nel valore di iniziative che sostengono lo sviluppo delle nuove generazioni di leader” ha continuato Laura Gangitano, senior manager di Jefferson Wells. “Questa edizione affronta temi che sentiamo particolarmente vicini: la trasformazione del mondo del lavoro e la centralità dell’etica nella leadership. Oggi più che mai, il talento di una e di un leader si misura anche nella capacità di essere responsabile e guidare il cambiamento con integrità. Per questo contribuiamo ad un progetto che valorizza competenze e visione, preparando manager in grado di affrontare le sfide del futuro", ha continuato. "In un contesto di profonda trasformazione digitale, il ruolo dell’etica diventa centrale per guidare l’innovazione verso obiettivi sostenibili e responsabili", ha concluso Sergio Terzi, associate dean to international relations di Polimi graduate school of management. "La settima edizione del Premio Giovane Manager, promossa da Federmanager, ha evidenziato come le nuove generazioni di manager siano pronte a interpretare il cambiamento con coraggio, competenza e una visione aperta all’innovazione, mettendo al centro valori etici e responsabilità sociale. La digital transformation e l’intelligenza artificiale offrono opportunità straordinarie, ma pongono anche nuove sfide: è fondamentale che i leader di oggi sappiano leggere il presente e preparare il futuro, integrando competenze tecniche con una solida cultura etica. Solo così sarà possibile creare valore per le imprese e per la società, promuovendo una crescita inclusiva e sostenibile. Formare persone capaci di guidare la trasformazione digitale con responsabilità e visione è la sfida più importante che dobbiamo affrontare insieme. L’etica del futuro passa dai manager del presente, chiamati a essere protagonisti attivi nel disegnare paradigmi innovativi e sostenibili", ha spiegato. A moderare la tavola rotonda Roberto Inciocchi, giornalista di Rai3, con gli interventi di Monsignor Renzo Pegoraro, presidente Pontificia Accademia per la Vita, Paola Vitale, coordinatrice nazionale Giovani Federmanager, Daniele Damele, presidente Federmanager Friuli V.G. e autore del libro 'Etica ed economia' - ed. Kepown, Lorenzo Bagnoli, vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria, Roberta Parena, referente nazionale giovani Aidp e Sergio Terzi, associate dean Polimi graduate school of management. Il contest è stato organizzato in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, Jefferson Wells – Manpower Group, Polimi graduate school of management e Federmanager Academy.
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