In Italia 300mila infortuni sportivi e 15mila ricoveri ogni anno, la testimonianza di tre grandi campioni
(Adnkronos) - Ogni anno in Italia si registrano 300.000 infortuni sportivi e oltre 15.000 ricoveri. Le nuove frontiere della prevenzione sportiva sono state al centro del congresso 'Traumatologia dello Sport – Medici, Atleti e Riabilitatori a confronto' promosso dall'Università UniCamillus a Roma. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per mettere a confronto medici, fisioterapisti e atleti di fama internazionale sulle più recenti novità in ambito di traumatologia sportiva. "Gli infortuni sportivi costituiscono un fenomeno diffuso e con impatti significativi su atleti di ogni livello. Studi epidemiologici - ricorda l'ateneo - evidenziano come quasi 4 atleti su 10 riportino almeno un infortunio in un anno, con distorsioni di caviglia e tensioni muscolari che colpiscono ginocchio e spalla. Questi incidenti hanno effetti diretti sulla salute, sulle performance e generano costi economici rilevanti, limitando la partecipazione sportiva se non affrontati con strategie di prevenzione e terapia basate su evidenze scientifiche". "In Italia si registrano circa 300.000 infortuni sportivi l’anno, con 15.000 ricoveri, soprattutto nei settori giovanili – illustra Matteo Guzzini, docente di Malattie dell’Apparato Locomotore presso l’Università UniCamillus e Presidente del Congresso – Creare una cultura multidisciplinare con staff medico, fisioterapico e tecnico permette di prevenire e curare meglio i traumi, riducendo gli infortuni e favorendo un rapido ritorno in campo, sempre in sicurezza". Sul palco tre testimonianze di grande forza mediatica: Martin Castrogiovanni, icona del rugby internazionale; Caterina Banti, oro olimpico nella vela (Tokyo e Parigi 2024); Gloria Peritore, campionessa mondiale di kickboxing ed europea di pugilato. "Gli obiettivi di questo evento sono aggiornare sullo stato dell’arte nel trattamento delle principali patologie della Traumatologia dello Sport, dalle lesioni muscolari al ginocchio, alla mano, al polso, fino a gomito, spalla e caviglia, mettendo a confronto esperti, fisioterapisti e atleti campioni per fornire un punto di vista a 360 gradi centrato sulla salute dell’atleta – continua Guzzini – Le procedure innovative spaziano dalla tecnica 'repair' per il legamento crociato anteriore alla medicina rigenerativa e alle metodiche microchirurgiche e mini-invasive". Gli incidenti sono temuti da ogni atleta, agonista e non, perché potrebbero segnare la fine della carriera. Per questo la prevenzione diventa di fondamentale importanza: un atleta spinge il suo corpo verso nuovi limiti, per questo non può scongiurare gli infortuni, ma può gestirli. Questo significa un lavoro costante di calcolo del rischio. "Nella mia carriera ho affrontato infortuni importanti, e mi hanno insegnato che la prevenzione non è un dettaglio, ma un vero e proprio metodo di lavoro: controlli periodici, forza specifica, gestione intelligente dei carichi e recupero serio – spiega Martin Castrogiovanni, ex pilone della Nazionale di Rugby – È questo approccio che riduce davvero il rischio, ti mantiene performante e ti permette di tornare in campo meglio di prima". Una prevenzione gestita, curata, calcolata: una prevenzione che è diventata la nuova vera frontiera della scienza dello sport. Secondo Martin Castrogiovanni, si è passati "dal curare al prevenire. Oggi gli atleti lavorano con dati, screening periodici e gestione dei carichi, curando recupero, nutrizione e sonno. La medicina sportiva è continua, personalizzata e integrata con la performance". Per ribadire l’importanza della prevenzione, oltre che della cura, è necessario un costante dialogo tra atleti e professionisti medico-sanitari del settore. «Eventi come questo congresso permettono di condividere conoscenze scientifiche di alto livello e di favorire un dialogo interdisciplinare tra medici, fisioterapisti e atleti, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi, il trattamento e il percorso di ritorno all’attività sportiva in piena sicurezza – conclude Gianni Profita, rettore UniCamillus – È attraverso il confronto delle migliori esperienze cliniche e scientifiche che possiamo fare un concreto passo avanti nella tutela della salute nello sport".
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ace Combat 8: Wings of Theve punta al fotorealismo
(Adnkronos) - Bandai Namco prosegue la sua lunga tradizione di eccellenza tecnica annunciando Ace Combat 8: Wings of Theve, un titolo che ambisce a ridefinire ancora una volta gli standard grafici del genere action-arcade. La presentazione ufficiale ha messo in luce come la potenza delle console di nuova generazione sia stata sfruttata per creare un livello di realismo inedito: l'esperienza di volo non si limiterà alla fedele riproduzione di jet da combattimento reali, ma si estenderà a una ricostruzione dettagliata dei paesaggi e, soprattutto, a un sistema volumetrico delle nubi e degli effetti atmosferici. Il maltempo non sarà quindi solo un orpello estetico, ma costituirà una sfida concreta per i piloti, costretti a navigare in condizioni avverse con una visibilità e una fisica di volo influenzate dagli elementi. L'impianto narrativo conferma il ritorno nell'apprezzato universo fittizio di Strangereal, offrendo una campagna profonda che promette di mescolare l'azione frenetica con il peso emotivo della guerra. I giocatori vestiranno i panni di un pilota d'élite noto come le "Ali di Theve", ultima speranza della Federazione dell’Usea Centrale (FCU). Con la nazione occupata dalla Repubblica di Sotoa e la marina alleata distrutta, la missione trascende il semplice combattimento aereo per diventare una lotta per la sopravvivenza e la riconquista della capitale perduta. L'immersione nella storia sarà accentuata da sequenze cinematiche vissute in prima persona, studiate per far percepire la pressione del comando e i legami che si forgiano tra i gregari durante il conflitto. Sebbene il focus iniziale sia stato posto sulla spettacolarità visiva e sulla premessa narrativa, Bandai Namco ha confermato che molti aspetti della produzione devono ancora essere svelati. Nei mesi che ci separano dal lancio verranno diffusi ulteriori dettagli sulle modalità multiplayer e sulle funzionalità aggiuntive che completeranno l'offerta ludica. Le premesse, tuttavia, delineano già un sequel che non intende tradire l'eredità del franchise, proponendosi come un appuntamento imprescindibile per chi cerca un'esperienza che unisca la spettacolarità cinematografica a un gameplay immediato e appagante.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Resident Evil Requiem rispolvera il mito di Leon Kennedy
(Adnkronos) - I riflettori dei The Game Awards 2025 si sono accesi sul futuro del franchise horror più celebre di Capcom, svelando al mondo un nuovo trailer di Resident Evil Requiem. L'uscita globale è stata fissata per il 27 febbraio 2026 e coinvolgerà PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC tramite Steam e Nintendo Switch 2. La narrazione promette di riportare i giocatori alle origini del trauma, con una trama che vede intrecciarsi le vicende di due protagonisti, Grace Ashcroft e l'iconico Leon S. Kennedy. Le loro indagini su una serie di morti sospette convergono in un hotel abbandonato, luogo che sembra custodire verità sepolte relative al famigerato incidente di Raccoon City del 1998. La struttura ludica del titolo si propone di offrire una dualità netta, mirata a soddisfare le diverse anime della fanbase. Da un lato, la presenza di Leon S. Kennedy garantisce sequenze ad alto tasso di adrenalina, caratterizzate da un approccio all'azione spericolato e diretto; dall'altro, l'analista dell'FBI Grace Ashcroft sarà protagonista di sezioni puramente survival horror, dove il giocatore dovrà fare affidamento sul coraggio e sulla gestione delle risorse per sopravvivere, richiamando le atmosfere più tese e claustrofobiche della serie. Non mancano collaborazioni di rilievo e contenuti aggiuntivi pensati per arricchire l'esperienza. Di particolare interesse è la partnership stretta con Porsche, che porterà all'interno del gioco una Cayenne Turbo GT: il veicolo sarà il mezzo di trasporto fidato di Leon, sancendo un connubio inedito tra il brand automobilistico e il survival horror. Sul fronte delle edizioni speciali, la Deluxe Edition includerà tre costumi per Leon — tra cui un richiamo a Resident Evil 4 e le varianti “Apocalypse” e “Film Noir” — oltre a un accessorio per le armi con l'emblema DSO. I preordini, già aperti, garantiranno inoltre il costume “Apocalypse” per Grace come bonus. Una strategia di distribuzione aggressiva è stata riservata all'utenza Nintendo. In concomitanza con il lancio di Requiem, arriveranno su Nintendo Switch 2 anche le Gold Edition di Resident Evil 7 biohazard e Resident Evil Village, complete di contenuti post-storia. Sarà inoltre disponibile un pacchetto onnicomprensivo, denominato Resident Evil Generation Pack, che racchiuderà i tre titoli in un'unica soluzione. Sempre per la console della casa di Kyoto, è previsto il lancio di un controller Pro in edizione limitata nero metallizzato e, per l'estate 2026, la commercializzazione del primo Amiibo della serie, raffigurante la protagonista Grace. Il piano marketing di Capcom prevede ulteriori appuntamenti e crossover prima del rilascio. Per l'inizio del 2026 è stato annunciato un “Resident Evil Showcase” dedicato, che approfondirà le meccaniche di gioco. Parallelamente, per celebrare l'approdo su Epic Games Store, è stata confermata una collaborazione con Fortnite: gli acquirenti del gioco sulla piattaforma Epic riceveranno skin e oggetti a tema, tra cui l'outfit di Grace, estendendo così l'influenza del titolo anche nel popolare battle royale.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pragmata ha una data di uscita, anche su Nintendo Switch 2
(Adnkronos) - Il lungo periodo di incertezza che avvolgeva Pragmata è stato finalmente interrotto durante i The Game Awards 2025. Capcom ha sfruttato l'evento per ufficializzare che l'avventura sci-fi arriverà sul mercato il 24 aprile 2026. Il nuovo trailer mostrato durante la serata, focalizzato su un suggestivo paesaggio urbano lunare, ha portato con sé una rivelazione tecnica significativa per il mercato hardware: il titolo sarà lanciato in contemporanea anche su Nintendo Switch 2, affiancando le versioni previste per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Per consentire al pubblico di saggiare con mano le atmosfere del gioco senza dover attendere il 2026, il publisher ha reso immediatamente disponibile una versione dimostrativa. La demo pubblica, intitolata "Sketchbook", è scaricabile a partire da oggi sulla piattaforma Steam e permette un primo approccio concreto all'ambientazione e alle meccaniche di gioco. Capcom ha precisato che questa versione di prova, che include anche alcune sorprese pensate per incentivare la rigiocabilità, verrà distribuita successivamente anche sulle controparti console. Contestualmente all'annuncio, sono stati aperti i preordini su tutte le piattaforme. La strategia commerciale delineata include specifici bonus cosmetici per i primi acquirenti, tra cui l'abito Neo Bushido per il protagonista Hugh e il costume Neo Kunoichi per Diana. L'offerta si amplia con una Deluxe Edition che comprende lo Shelter Variety Pack, un pacchetto aggiuntivo contenente skin per le armi, emote, tracce musicali extra e una libreria digitale di artwork. A margine, è stato anticipato l'arrivo futuro di una statuetta amiibo dedicata a Diana, suggerendo un forte supporto all'ecosistema Nintendo. A completare il quadro delle novità, la casa di Osaka ha deciso di rilasciare in anteprima parte del comparto audio. Sei brani della colonna sonora originale, incluso il tema principale “Memories Are You”, sono stati resi disponibili per l'ascolto sui principali servizi di streaming musicale a partire dalla giornata odierna.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Clair Obscur trionfa ai Game Awards 2025
(Adnkronos) - L'edizione di quest'anno dei Game Awards si è conclusa con un verdetto storico che ha visto Clair Obscur: Expedition 33 dominare la scena in modo incontrastato. Il gioco di ruolo sviluppato dallo studio francese Sandfall Interactive ha letteralmente monopolizzato la serata, portandosi a casa ben nove premi su dieci nomination e sbaragliando una concorrenza composta da pesi massimi del calibro di Death Stranding 2, Kingdom Come: Deliverance 2 e l'attesissimo Hollow Knight: Silksong. Una vittoria schiacciante che ha consegnato al titolo non solo il premio come Gioco dell'Anno, ma anche riconoscimenti per la miglior narrativa, la miglior musica e la miglior performance, segnando un nuovo record nella storia della manifestazione. Ambientato in un mondo in cui un'entità soprannaturale nota come La Pittrice impedisce alla popolazione di invecchiare oltre una certa soglia, Clair Obscur ha convinto la giuria grazie a una narrativa emotiva e a un sistema di combattimento a turni che richiama i classici del passato. Il successo del progetto assume contorni ancora più rilevanti se si considera la genesi dello studio di sviluppo, fondato da un gruppo di ex dipendenti Ubisoft che hanno lasciato il gigante del gaming per inseguire il loro progetto dei sogni. Nel ritirare il premio, il director Guillaume Broche — presentatosi sul palco con basco rosso e maglietta a righe in un chiaro omaggio all'identità francese del team — ha definito l'anno trascorso come una "linea temporale strana", ringraziando in modo particolare coloro che realizzano tutorial su YouTube, risorsa fondamentale per chi, come loro, non aveva idea di come iniziare a creare un videogioco. Il trionfo di Clair Obscur si è esteso anche alle categorie tecniche e artistiche. Il compositore Lorien Testard, scoperto grazie a brani amatoriali caricati su SoundCloud, ha vinto per la miglior colonna sonora, mentre l'attrice Jennifer English ha ottenuto la statuetta per la miglior performance nel ruolo di Maelle. La vittoria della English, che ha superato colleghi come Charlie Cox e Ben Starr, è stata accompagnata da una dedica a tutte le persone neurodivergenti, un tema su cui l'attrice si è spesso esposta pubblicamente. Al titolo francese sono andati anche i premi per il miglior gioco di ruolo, il miglior gioco indipendente e il miglior debutto indie, lasciando agli avversari solo le briciole: Battlefield 6 si è dovuto accontentare del miglior audio design, mentre Wuthering Waves ha sorpreso vincendo il premio del pubblico, il Player's Voice. Nonostante la natura celebrativa, la serata condotta da Geoff Keighley ha mantenuto la sua doppia anima di premiazione e vetrina commerciale, offrendo il consueto carosello di annunci e trailer. Tra le rivelazioni più importanti figurano due nuovi titoli legati al franchise di Tomb Raider, il sequel Control Resonant e un nuovo gioco di ruolo ambientato nell'universo di Star Wars. Anche Larian Studios, creatori del precedente vincitore Baldur's Gate 3, ha svelato il suo prossimo progetto, Divinity, anticipato nei giorni scorsi da misteriose installazioni nel deserto californiano. Non sono mancati i cameo di celebrità hollywoodiane, con David Harbour e Lenny Kravitz saliti sul palco per presentare rispettivamente un nuovo strategico di Total War e il prossimo gioco di James Bond. Tuttavia, l'evento non è stato esente da critiche. Sebbene siano stati fatti passi avanti rispetto alle edizioni passate, persistono le lamentele riguardo allo squilibrio tra il tempo dedicato alle pubblicità e quello riservato alle premiazioni effettive. Una nota dolente ha riguardato la cancellazione dell'iniziativa Future Class, nata per valorizzare i talenti emergenti dell'industria e dismessa tra le polemiche relative alla gestione delle prese di posizione politiche dei suoi membri. Nonostante le controversie, la serata ha ribadito come il panorama videoludico sia in grado di premiare l'audacia creativa, permettendo a un team esordiente di oscurare le più grandi produzioni mondiali.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Maurizio Quarta: "Ecco la proposta di legge per favorire l'incontro tra pmi e Temporary Management"
(Adnkronos) - Nel Festival del management, tenutosi quest'anno a Napoli, è stato ancora una volta posto l’accento sulla crescente esigenza da parte delle pmi italiane di accrescere le proprie competenze manageriali: il Temporary Management (TM) è stato da più parti indicato come uno strumento adatto a perseguire questo scopo, rappresentando un mezzo efficace per 'portare in casa' competenze di alto livello, per il tempo necessario e a costi variabili, in modo che alla fine di un progetto l’azienda sia in grado di fare le stesse cose meglio di prima o di farne di nuove. Prende spunto da queste considerazioni il crescente interesse da parte del legislatore di creare attraverso il costrutto normativo un terreno fertile per l’utilizzo dello strumento, come peraltro dimostrano alcuni buoni esempi del passato. Su questo Adnkronos/Labitalia ha intervistato l'esperto Maurizio Quarta, managing partner di Temporary Management & capital advisors e vp di Confassociazioni management, per capire come il legislatore ha affrontato questo problema. "Da diversi anni - afferma - i legislatori locali e nazionali hanno riconosciuto l’importanza di disporre di strumenti legislativi di supporto all’utilizzo del TM nelle pmi, quali elementi incentivanti e facilitanti di una conoscenza ed un apprezzamento del servizio in costante aumento. Ultimo e più recente 'prodotto' di questa linea di pensiero è la proposta di legge 2474, a firma di Letizia Giorgianni e altri, avente per oggetto 'Agevolazioni fiscali per l’assunzione di dirigenti temporanei e a progetto presso le piccole e medie imprese', attualmente in fase di lavorazione". Dal punto di vista delle formulazioni, il legislatore locale ha prodotto più e forse meglio di quello nazionale, sicuramente più vincolato da difficoltà di natura sostanzialmente politica. "Due - spiega - i punti chiavi affrontati in maniera diversa dai vari proponenti: da un lato i requisiti professionali del temporary manager (quali e come attestarli) e il suo legame con la figura del dirigente, dall’altro le modalità di finanziamento di un progetto. Il primo esempio di legge italiana che riconosce il TM e le società che lo forniscono è la legge n. 7193 del 12 novembre 1997 della Regione Umbria, cui va riconosciuto il merito di interpretarne nel giusto modo i principi (elevata seniority; interventi per innovazione e diversificazione, a livello di top management e funzionale; necessità di un progetto con obiettivi ben definiti; intervento anche attraverso società specializzate)". "Nel 2004 - ricorda - la Commissione Lavoro della Camera ha elaborato un disegno di legge (il 5421, definito Camo-Lettieri) che prevedeva agevolazioni fiscali per interventi nelle pmi. Il ddl partiva da corrette considerazioni sulla scarsa capacità competitiva delle imprese italiane, riconducibile alla struttura prevalente delle piccole imprese ed alla loro bassa capacità di finanziamento, alla quale si sommano le loro scarse capacità gestionali e la limitata presenza di manager in grado di organizzare e guidare l’azienda con metodo e coerenza". "La migliore articolazione fino ad oggi - assicura Maurizio Quarta - proviene dalla regione Friuli Venezia Giulia che, prima con il 'Documento strategico per il comparto manifatturiero' introduce il concetto di Temporary Management definendolo come la gestione di una o più attività aziendali da parte di manager professionisti, poi approva il 'Disegno di legge sullo sviluppo competitivo delle pmi', che, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia del 4 marzo 2005, è diventato la legge n. 4, altresì nota come legge Bertossi dal nome del suo ispiratore. Finalità principale di questa legge è quella di superare i fattori tradizionali di debolezza competitiva, quali l’insufficienza dimensionale e i livelli di capitalizzazione, la scarsa apertura degli assetti di governo societario e l’inadeguatezza dei livelli di managerializzazione". "I destinatari degli incentivi - ricorda - sono le piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, singole ed associate, aventi sedi o almeno un’unità operativa nel territorio regionale, per l’utilizzo di manager a tempo che, a fronte di un business plan definito, le aiutino a gestire ad esempio, interventi crescita dimensionale (aggregazioni, fusioni e accordi interorganizzativi), processi di internazionalizzazione (creazione di reti commerciali all’estero, sviluppo strutturato di relazioni internazionali); razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi; situazioni di successione generazionale, processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura a terzi, fabbisogno manageriale temporaneo. In questa legge, infine, si presta molta attenzione al profilo del manager, alla valutazione della sua coerenza con il business plan, e alla sua capacità di trasferire competenze". "Nel 2010 - continua - Alessia Mosca, segretario della Commissione lavoro della Camera, e Giuliano Cazzola, vice presidente della stessa Commissione, hanno avviato un processo positivamente bipartisan per arrivare, in tempi anche rapidi, alla definizione di un testo di legge nazionale sul tema del Tman. Sono così nati, per motivi di opportunità politica, due disegni di legge sostanzialmente gemelli sulla materia: il primo, presentato da Alessia Mosca (ddl 3642 del 20 luglio 2010), il secondo, presentato da Giuliano Cazzola (ddl 3978 del 20 dicembre 2010). Le caratteristiche richieste al Tman: aver operato come dirigente per almeno dieci anni presso imprese con più di 10 dipendenti, per interventi di natura funzionale oppure almeno quindici anni presso imprese con più di 50 dipendenti, per interventi di natura gestionale complessiva. Tra i progetti ammissibili al finanziamento: crescita dimensionale dell’impresa; internazionalizzazione; razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa; successione generazionale dell’impresa; processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura a terzi; il trasferimento di know how e di competenze manageriali". In relazione alla nuova proposta di legge a firma Letizia Giorgianni, Quarta commenta: "L'incipit è inappuntabile: la proposta si propone, da una parte, di rafforzare la struttura organizzativa delle nostre pmi, dall’altra di creare un tessuto imprenditoriale favorevole all’affermazione di una nuova generazione di manager flessibili, dinamici e orientati al risultato. Nell’articolo 2, in sede definitoria, il dirigente temporaneo e a progetto è un professionista qualificato a cui sono attribuite, funzioni di amministrazione temporanea dell’intera azienda, di un suo ramo, di una specifica funzione o struttura ovvero di sviluppo e attuazione di un progetto determinato e delimitato nel tempo: a parte forse la necessità di chiarire per bene il legame con la figura del dirigente, sembra essere, in versione compatta, la definizione canonica del TM". "Un punto delicato di attenzione - avverte - emerge però nell’articolo 3 che pur parte dalla corretta premessa che il Temporary Manager deve avere una comprovata esperienza nella gestione aziendale. Scendendo nel dettaglio, si richiede infatti che il dirigente temporaneo e a progetto debba essere: a) un dottore commercialista, iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che abbia maturato un’esperienza professionale di almeno tre anni, anche non continuativi, nello svolgimento di funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso un’impresa, con almeno due incarichi nell’ultimo triennio in organi amministrativi o di controllo; b) un professionista in possesso del diploma di laurea magistrale in scienze economico-aziendali (classe LM-77), che non abbia superato il trentacinquesimo anno di età alla data della sua assunzione, e che abbia esercitato, anche in modo non continuativo, per un periodo complessivo non inferiore a tre anni, funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso un’impresa". "La formulazione della proposta di legge nella sua forma attuale -chiarisce - sembrerebbe molto restrittiva e limiterebbe in maniera rilevante il campo di applicazione. Abbiamo pertanto posto ad un panel di Tman e ad alcune associazioni manageriali la seguente domanda per mettere bene a fuoco il punto. Una pmi che utilizzi un direttore hr, un direttore industriale, un cfo o un dg (tutte casistiche reali), quindi un manager che non rientri nella fattispecie dell’articolo 3 ai punti a) e b), potrebbe o meno accedere ai benefici della futura legge? Apparentemente no, dato che i Tman impegnati in tutti questi casi non avrebbero i requisiti richiesti in quanto non dottori commercialisti, parliamo sempre e solo ovviamente manager di lungo corso, e in quanto tutti ben over 50 (ovvero con almeno 15 anni di esperienza nel ruolo, come richiesto dalla tipologia di problemi da gestire). La risposta è stata praticamente sempre la stessa: la stragrande maggioranza degli incarichi realizzati sul mercato oggi per le pmi non troverebbe spazio per essere finanziata con l’attuale proposta di legge". "Peraltro - fa notare - anche in sede di Commissione, è stato sollevato lo stesso problema, in quanto tale requisito 'appare incongruente alla luce della realtà socio-economica del Paese, nella quale i dirigenti che si occupano di risorse umane spesso hanno conseguito un titolo di studio in ambiti diversi dall’economia e dal commercio'. Sempre in sede di Commissione, ecco la relativa controobiezione: gli spazi finanziari prospettati dal provvedimento non sembrano consentire un consistente allargamento della platea dei soggetti tra cui le imprese potranno scegliere i temporary manager". "Dalle interviste informali effettuate - riferisce - abbiamo cercato di estrapolare i più significativi suggerimenti per il legislatore.In primis, l’aspettativa è che una legge nazionale sul TM abbia un campo di applicazione il più ampio possibile, per tenere in adeguato conto quello che realmente avviene sui mercati italiano e internazionali. A titolo di cronaca, la nostra indagine internazionale del 2022 evidenziava un’età media di 53 anni con almeno 3 anni di esperienza come Tman (oltre all’esperienza pregressa come manager permanent/dirigente). Di conseguenza, per poter comprendere il mercato del tm nelle pmi nella sua totalità, si chiede di inserire tra le figure professionali dell’articolo 3 anche le seguenti categorie: manager funzionali con significativa esperienza gestionale (almeno 15 anni come dirigente apicale nella specifica funzione); dg e ceo sempre con significativa esperienza gestionale (almeno 10 anni nel ruolo). "Un punto che - sottolinea Maurizio Quarta - per il legislatore è importante è la possibilità di poter esibire dei titoli a sostegno di una possibile richiesta: per quanto riguarda il ruolo di dirigente, si ratta di uno status contrattuale facilmente provabile. Per il ruolo di dg e ceo, di fatto un sottoinsieme del precedente, basterebbe produrre le dichiarazioni delle aziende presso le quali il manager ha avuto questi ruoli per alcune figure professionali. In alcuni casi, si potrebbe anche fare riferimento alle certificazioni messe in campo da alcune associazioni manageriali, esempio per le risorse umane (Aidp) e per finanza amministrazione e controllo (Andaf), caratterizzate dalla certificazione di terza parte indipendente e dalla conformità con le regolamentazioni nazionali e internazionali in materia (prassi Uni Pdr 104:2021 per Andaf e norma Uni11803:2021 per Aidp). Come pure per l’attestato di qualità e qualificazione professionale di leading network, associazione non ordinistica riconosciuta dal Mimit". "Una volta risolto questo non banale nodo interpretativo - aggiunge - da più parti si è anche discusso sull’opportunità o meno di utilizzare lo strumento del credito d’imposta rispetto a forme più dirette di finanziamento (come nel caso di alcune leggi regionali), rilievo fatto anche in Commissione: mentre dal punto di vista puramente operativo le pmi, specie le più piccole, gradirebbero una forma di finanziamento a fronte spesso di un capitale circolante limitato per far fronte ai costi, comunque rilevanti, di un progetto di TM, il legislatore nazionale, anche in passato, ha dovuto 'obtorto' collo optare per la soluzione del credito d’imposta data l’oggettiva difficoltà a trovare le coperture finanziarie necessarie nell’altro caso". "In sintesi, il credito d’imposta non sarà certamente ottimale, ma perlomeno garantisce che una proposta di legge non venga bloccata sul nascere. In sintesi, la proposta di legge attualmente in discussione contiene senza dubbio una serie di punti interessanti, che potrebbero essere ulteriormente valorizzati in un contesto applicativo più ampio", conclude.
---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Amazon e Crystal Dynamics, annunciati due nuovi Tomb Raider
(Adnkronos) - La collaborazione tra Amazon Games e Crystal Dynamics, i cui dettagli erano attesi sin dall'annuncio della partnership nel 2022, ha finalmente svelato le sue carte con la presentazione di due progetti distinti dedicati al franchise di Lara Croft. L'editore ha confermato l'arrivo su PlayStation 5, Xbox Series e PC di due produzioni che mirano a coprire sia la nostalgia dei fan di vecchia data che la necessità di evolvere la serie verso nuovi orizzonti tecnici e narrativi: Tomb Raider: Catalyst e Tomb Raider: Legacy of Atlantis. Il progetto più ambizioso in termini di novità è rappresentato da Tomb Raider: Catalyst, la cui uscita è fissata per il 2027. Questo capitolo inedito segna una netta deviazione rispetto alla recente trilogia survival, portando l'archeologa nelle regioni dell'India settentrionale all'indomani di un cataclisma mitologico. La struttura del gioco, descritta come la più vasta mai realizzata per il franchise e mossa dal motore grafico Unreal Engine 5, vedrà Lara competere con cacciatori di tesori rivali in un contesto dove le dinamiche di fiducia e tradimento saranno centrali per la risoluzione della trama e la prevenzione di una catastrofe globale. Ad anticipare l'uscita del nuovo capitolo sarà però Tomb Raider: Legacy of Atlantis, previsto per il 2026. Sviluppato con il supporto dello studio Flying Wild Hog, il titolo si configura come un remake completo del gioco originale del 1996. L'operazione punta a ricostruire con tecnologie moderne le iconiche ambientazioni del debutto di Lara, dalle giungle del Perù alle rovine greche ed egiziane, fino alla ricerca del manufatto Scion. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire un comparto visivo all'avanguardia, sempre basato su Unreal Engine 5, mantenendo però intatto lo spirito e l'atmosfera che hanno definito il genere action-adventure trent'anni fa. Un elemento di continuità fondamentale tra le due produzioni risiede nella scelta dell'interprete principale. Entrambi i titoli vedranno infatti l'attrice Alix Wilton Regan vestire i panni di Lara Croft. Già nota al pubblico videoludico per le sue performance in opere come Cyberpunk 2077, Dragon Age: Inquisition e Mass Effect 3, Regan avrà il compito di unificare l'identità del personaggio, prestando la propria voce sia alla versione classica rivisitata che alla protagonista della nuova, complessa avventura narrativa.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ail Padova, a don Marco Brusutti il sigillo della città per l'impegno umanitario
(Adnkronos) - Da 30 anni offre il proprio tempo e la propria competenza a sostegno di chi ne ha più bisogno, si dedica al volontariato all'interno dell'Ail Padova Odv, opera come animatore sensibile nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera università di Padova. Per questi motivi al sacerdote triestino don Marco Eugenio Brusutti è stato conferito il prestigioso riconoscimento 'Il Sigillo della Città di Padova', assegnatogli dal sindaco e presidente della Provincia di Padova, Sergio Giordani, per i suoi straordinari meriti umanitari. La cerimonia si è svolta lo scorso 10 dicembre nella Sala Auditorium del Centro San Gaetano. Instancabile promotore della raccolta fondi per la ricerca - riporta una nota - don Brusutti ha partecipato ai banchetti delle campagne nazionali di sensibilizzazione dell'Ail e ha fatto parte per oltre 18 anni del Consiglio direttivo di amministrazione dell'associazione. Da ottobre 2020 ne è divenuto presidente, guidando il ricambio generazionale e affrontando in prima linea le sfide poste dalla pandemia di Covid-19, in particolare nel servizio di assistenza domiciliare ai pazienti. Sotto la sua presidenza sono state riaperte 9 unità abitative dedicate all'accoglienza dei bambini malati e delle loro famiglie, e ha preso vita un progetto internazionale di accoglienza umanitaria a favore dei bambini leucemici. Inoltre, l'Ail Padova Odv ha recentemente acquisito la gestione di una nuova casa di accoglienza a Monselice, destinata ai piccoli pazienti sottoposti a terapia radioterapica presso l'ospedale di Schiavonia. Da sempre don Marco sostiene e coordina il lavoro dei preziosi volontari attivi nei reparti di Oncoematologia pediatrica di Padova e di Ematologia di Camposampiero, che affiancano bambini, adulti e le loro famiglie nel difficile percorso di cura. La sua presenza costante si è estesa anche all'ambito formativo, partecipando a numerosi seminari dedicati ai diritti del malato e all'etica. Vicario parrocchiale nella Chiesa di Santa Caterina da Siena a Trieste e bioeticista presso l'ospedale pediatrico Irccs Burlo Garofolo, centro regionale per le cure palliative pediatriche, don Brusutti è un punto di riferimento per l'intero Friuli-Venezia Giulia. Il Sigillo della Città di Padova si aggiunge ai numerosi riconoscimenti internazionali già ricevuti per il suo impegno. Don Brusutti ha voluto dedicare il premio a tutti i volontari dell'Ail che ogni giorno, spesso nell'anonimato, offrono il proprio tempo e la propria competenza a sostegno di chi ne ha più bisogno.
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lenny Kravitz sfida James Bond: sarà il villain nel nuovo gioco
(Adnkronos) - IO Interactive ha approfittato del palcoscenico dei The Game Awards per mostrare un nuovo sguardo su 007 First Light, l'attesa iterazione videoludica dedicata alla spia britannica. Il trailer ha svelato un dettaglio di rilievo per il cast della produzione: l'antagonista principale sarà interpretato da Lenny Kravitz. Il musicista, vincitore di Grammy, presta il proprio volto e la propria voce al personaggio di Bawma, segnando così la sua prima performance di rilievo all'interno di un videogioco. Nel filmato diffuso, il personaggio appare in una posizione di netto dominio, tenendo in scacco sia James Bond che il suo mentore all'MI6, John Greenway, con l'intento di eliminare ogni interferenza esterna ai suoi piani. Bawma viene descritto come una figura carismatica e imprevedibile, un "Re dei Pirati" moderno a capo di Aleph, una vasta rete di traffico d'armi che opera nell'emisfero occidentale. La biografia del personaggio delinea un'ascesa rapida nel mondo della criminalità: a soli 17 anni aveva già trasformato un cimitero di navi abbandonate in Mauritania nelle fondamenta del suo impero. Hakan Abrak, CEO di IO Interactive, ha sottolineato come la presenza scenica e il carisma di Kravitz si sposino perfettamente con la visione dello studio per questo formidabile avversario, capace di ispirare tanto paura quanto lealtà e destinato ad avere un impatto profondo sul percorso di formazione di Bond nel mondo dello spionaggio. Lo stesso Kravitz ha commentato il suo ingresso nel franchise, evidenziando l'eredità che Bond possiede nel mondo dei videogiochi. L'artista ha descritto il suo personaggio non come un semplice uomo di potere, ma come qualcuno costretto a lottare per ogni centimetro della propria autorità, definendolo magnetico e pericoloso, ma dotato di uno scopo preciso. Questa ambiguità morale suggerisce che Bawma sarà una figura capace di sfumare il confine tra alleato e avversario durante l'avventura, aggiungendo uno strato di complessità alla narrativa tipica delle storie di 007. Contestualmente al reveal narrativo, lo studio danese ha fornito i dettagli commerciali relativi al lancio. È stata presentata la Collector’s Edition di 007 First Light, preordinabile al prezzo di 199,99 euro, che includerà una replica indossabile della maschera, una custodia SteelBook e contenuti digitali aggiuntivi. La data di uscita è stata fissata per il 27 marzo 2026. Il titolo sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X/S, PC tramite Steam ed Epic Games Store e, come confermato dalle note ufficiali, anche sulla futura piattaforma Nintendo Switch 2.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Governo: Cdm approva intesa con Unione Buddhista Italiana
(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, ha autorizzato il Presidente del Consiglio alla firma dell'Intesa tra la Repubblica Italiana e l'Unione Buddhista Italiana (UBI) siglata il 20 novembre 2025 dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e dal Presidente dell'Unione Buddhista Italiana, modificativa dell'Intesa approvata con la legge 31 dicembre 2012, n. 245. Il 13 maggio 2024, la confessione religiosa ha richiesto la stipula di una nuova intesa modificativa. La trattativa è stata condotta dalla Commissione per le intese con le confessioni religiose e per la libertà religiosa, istituita con decreto del Presidente del Consiglio 10 agosto 2023 e successivamente modificata. Le modifiche proposte riguardano: il riconoscimento di taluni titoli di studio accademici rilasciati da Istituti accademici aventi personalità giuridica, operanti sul territorio italiano e riconosciuti dall'UBI; la disciplina della celebrazione del matrimonio con effetti civili; la destinazione delle somme derivanti dall'8 per mille.
---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)









