Capodanno: festa no stop a Cinecittà World, in 300 al lavoro per garantire divertimento
(Adnkronos) - Capodanno è festa e attrazioni, ma non solo, anche tanto lavoro. E anche nei parchi divertimento, come spiega ad Adnkronos/Labitalia David Tommaso, direttore generale di Cinecittà World, il parco divertimenti del cinema e della tv di Roma che resta aperto durante le feste, da Santo Stefano all’Epifania, con un’offerta ricca di attrazioni, show, magia e un Capodanno non-stop dalle 6pm alle 6am. “Anche durante le feste i Parchi divertimento restano tra le mete più amate per il tempo libero", racconta. "Cinecittà World -spiega- è tra le destinazioni preferite a Roma per trascorrere le festività in famiglia e con gli amici, grazie a un’offerta per tutte le età. Non siamo solo divertimento, ma un luogo che crea magia ed emozioni, oltre a generare occupazione. La sola notte del 31 dicembre oltre 300 persone saranno impiegate nel parco per garantire una grande festa a tutti gli ospiti che saluteranno qui il nuovo anno”, sottolinea. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la notte di San Silvestro: 12 ore di intrattenimento in un unico biglietto per un pubblico trasversale che va dalle famiglie ai più giovani. Il 31 dicembre, il Parco si trasforma in un grande Villaggio del divertimento e dà il benvenuto al 2026 con 40 attrazioni aperte fino a tarda notte, cene e cenoni, spettacoli dal vivo, fuochi d’artificio, DJ set e un palinsesto musicale trasversale che attraversa tutte le generazioni. Sulla Cinecittà Street risuonano i grandi successi italiani dagli anni ’70 a oggi, mentre il Teatro 1 diventa un campo di battaglia musicale con il Capodanno Millennium Bug, una sfida esplosiva all’ultimo tormentone tra Viva gli anni ’90 VS Viva gli anni 2000: un solo palco per un viaggio nel tempo tra dj set, ballerini, performers ed effetti speciali. Ritmi più intensi con Face 2 Face Nye by Neon, un format ad alto impatto hard, tech ed electro con sei dj set in doppia console sullo stesso palco. Largo ai ritmi più calienti al Teatro 4 con le sonorità coinvolgenti delle hit latine e reggaeton. Il periodo delle feste si arricchisce con esperienze immersive e spettacoli a tema. Fino al 6 gennaio, la Christmas Street si imbianca con nevicate scenografiche. Sulla nuova pista di ghiaccio, si pattina come nei grandi classici cinematografici, ma si può anche volare sulla slitta di Santa Claus con la montagna russa virtuale I-Fly. Tra gli show, a regalare grandi emozioni ci pensa 'La Notte che cambiò il Natale', mentre le risate sono assicurate con 'Elf-Express Lettere dal West'. Le festività si chiudono il giorno dell’Epifania insieme alla stagione 2025, con la Befana che porta dolci, animazione e un’ultima giornata di festa per grandi e piccoli.
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Innovazione industriale: la BEI finanzia la ricerca Comau con 50 milioni di euro
(Adnkronos) - La Banca europea per gli investimenti (BEI) e Comau hanno siglato un accordo di finanziamento da 50 milioni di euro destinato ad accelerare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione nel campo della robotica e dell'automazione avanzata. L’investimento è finalizzato al potenziamento della competitività industriale europea attraverso la digitalizzazione di settori strategici, con ricadute dirette sul territorio italiano, in particolare nei poli produttivi di Torino e Bari. L’operazione si inserisce nella cornice di InvestEU, il programma dell'Unione Europea per gli investimenti, e risponde agli obiettivi di TechEU, iniziativa del Gruppo BEI che mira a mobilitare 250 miliardi di euro entro i prossimi tre anni. L'obiettivo è favorire l'autonomia tecnologica del continente, sostenendo le imprese impegnate nelle trasformazioni digitali e green. "Sostenere l’innovazione industriale europea e la transizione verso un modello produttivo più digitale, sostenibile e competitivo è una priorità al centro del programma InvestEU, di cui il Gruppo BEI è il principale partner attuativo", ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI. "Investire in robotica avanzata, automazione ed e-mobility significa rafforzare la leadership tecnologica dell’Europa, sostenere occupazione qualificata e accompagnare le imprese europee nelle grandi trasformazioni industriali in corso". Il piano di sviluppo di Comau prevede l’estensione delle tecnologie di automazione a comparti eterogenei che vanno oltre il tradizionale ambito automobilistico. Le risorse saranno impiegate per:
Energie rinnovabili: sviluppo di soluzioni per celle a combustibile a idrogeno.
E-mobility: automazione dei processi per la produzione e il riciclo di batterie per veicoli elettrici e stoccaggio stazionario.
Settori pesanti: applicazioni avanzate per l’aerospazio, la cantieristica navale e la logistica.
Digitalizzazione: evoluzione delle macchine utensili e dei sistemi digitali per la manifattura. Il rafforzamento del know-how negli stabilimenti italiani è considerato una leva essenziale per rispondere alle fluttuazioni di un mercato caratterizzato da incertezza e rapidi cambiamenti tecnologici. Secondo Pietro Gorlier, CEO di Comau: "Il sostegno della Banca Europea per gli Investimenti ci fornisce maggiore forza per perseguire la nostra strategia di sviluppo sostenibile, volta a progettare e produrre quelle soluzioni di automazione avanzata che permettono di rispondere alle sfide di un mercato segnato da una profonda incertezza e da una rapida trasformazione tecnologica". Gorlier ha inoltre evidenziato come tali tecnologie siano "una leva essenziale per la crescita del sistema produttivo europeo, permettendo alle aziende di competere a livello globale in settori di particolare rilevanza per il presente e il futuro dell’industria".
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Alimentazione, nuovi anti obesità cambiano i consumi, giù spesa in ristoranti e supermarket
(Adnkronos) - Dalla bilancia alla tavola. I nuovi anti obesità e diabete stanno cambiando qualcosa di più del peso corporeo e dei valori glicemici delle persone, almeno in America. Secondo una nuova ricerca della Cornell University, infatti, farmaci sono associati negli Usa anche a riduzioni significative di quanto le famiglie spendono per il cibo, sia nei supermercati e negozi di alimentari che nei ristoranti. Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Marketing Research', collega i dati del sondaggio sull'uso di agonisti Glp-1, classe originariamente sviluppata per il diabete e ora ampiamente prescritta per la perdita di peso, con le registrazioni dettagliate delle transazioni di decine di migliaia di famiglie statunitensi. Il risultato è uno degli sguardi più completi di come l'adozione di questi farmaci sia associata ai cambiamenti nell'acquisto quotidiano di cibo nel mondo reale. L'associazione è sorprendente, commentano gli esperti: a distanza di 6 mesi dall'inizio di un farmaco Glp-1, le famiglie riducono la spesa alimentare in media del 5,3%. Tra le famiglie a reddito più elevato, il calo è ancora più ripido, oltre l'8%. La spesa nei fast-food, nelle caffetterie e in altri ristoranti diminuisce di circa l'8%. Tra le famiglie che continuano a usare il farmaco, una spesa alimentare inferiore persiste per almeno un anno, anche se l'entità della riduzione diventa più piccola nel tempo, afferma Sylvia Hristakeva, assistant professor di marketing. "I dati mostrano chiari cambiamenti che seguono all'adozione dei farmaci", assicura l'esperta. "Dopo l'interruzione, gli effetti diventano più piccoli e più difficili da distinguere" dai modelli di spesa pre Glp-1. A differenza di studi precedenti che si basavano su abitudini alimentari auto-riferite, l’analisi si basa su dati di acquisto (raccolti da Numerator, società di ricerche di mercato che negli Usa tiene traccia delle transazioni di generi alimentari e ristoranti per un panel rappresentativo a livello nazionale di circa 150mila famiglie). I ricercatori hanno abbinato quei dati con sondaggi ripetuti che indagavano se i membri della famiglia stavano assumendo farmaci Glp-1, quando hanno iniziato e perché. Questa combinazione ha permesso al team di confrontare le 'famiglie Glp-1' con famiglie simili che non hanno usato i farmaci, isolando i cambiamenti che si sono verificati dopo l'inizio delle terapie. Le riduzioni non erano distribuite uniformemente su tutto il 'paniere alimentare': i cibi ultra-elaborati e ricchi di calorie - più strettamente associati alle 'voglie' alimentari - hanno visto i cali più forti. La spesa per gli snack salati è diminuita di circa il 10%, con diminuzioni altrettanto grandi di dolci, prodotti da forno e biscotti. Anche pane, carne e uova hanno registrato diminuzioni di spesa. Solo una manciata di categorie ha mostrato aumenti: lo yogurt, seguito da frutta fresca, barrette nutrizionali e snack di carne. "Il modello principale è una riduzione degli acquisti alimentari complessivi. Solo un piccolo numero di categorie mostra aumenti, e tali aumenti sono modesti rispetto al declino complessivo", chiarisce Hristakeva. Gli effetti si sono estesi oltre il supermercato. Anche la spesa nei ristoranti come catene di fast-food e caffetterie è calata drasticamente. Per i produttori di alimenti, i ristoranti e i rivenditori, l'adozione diffusa di Glp-1 potrebbe significare cambiamenti a lungo termine nella domanda, in particolare per snack e fast food, concludono gli autori dello studio. Potrebbero essere necessari cambiamenti nelle dimensioni dei pacchetti e delle porzioni, nelle formulazioni dei prodotti e nelle strategie di marketing. Per i responsabili politici e gli esperti di sanità pubblica, invece, i risultati aggiungono contesto ai dibattiti in corso sul ruolo dei trattamenti medici nel plasmare il comportamento alimentare e se i cambiamenti dell'appetito guidati biologicamente hanno successo dove tasse ed etichette hanno faticato a ottenere risultati.
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GCC Pokémon Pocket: il debutto della Megaevoluzione con l'espansione Fiamme Cremisi
(Adnkronos) - Il panorama del collezionismo digitale si espande ulteriormente. The Pokémon Company International il 17 dicembre 2025 ha ufficializzato il lancio di Fiamme Cremisi, la nuova espansione per il Gioco di Carte Collezionabili (GCC) Pokémon Pocket. L'annuncio segue di pochi giorni il successo ottenuto agli App Store Awards 2025, dove il titolo è stato insignito del premio "iPhone Game of the Year" per la sua capacità di aver "reinventato il modo di collezionare carte". Il fulcro di questo aggiornamento è l'introduzione delle Megaevoluzioni all'interno dell'ecosistema mobile. I giocatori potranno aggiungere al proprio mazzo creature di alto profilo come Mega Charizard Y, Mega Venusaur e Mega Blastoise, classificati come Pokémon-ex. Oltre al potenziamento delle dinamiche di lotta, l'espansione introduce una nuova linea estetica con illustrazioni dedicate al tema del laboratorio scientifico. Le modalità di acquisizione restano fedeli alla struttura originale dell'app: le nuove carte saranno disponibili attraverso l'apertura delle buste digitali o tramite la funzione "pesca misteriosa". Per accompagnare il lancio, un'anteprima video è stata pubblicata sul canale ufficiale Pokémon su YouTube. Il supporto al titolo proseguirà oltre il rilascio di Fiamme Cremisi con una programmazione serrata di eventi speciali che copriranno tutto il periodo festivo e l'inizio del nuovo anno:
Offerta per le feste (25 dicembre - 8 gennaio): Missioni specifiche con ricompense dedicate.
Evento bonus Mareep (1 - 11 gennaio): Lotte contro la CPU per l'ottenimento di buste promozionali (serie B, vol. 2).
Evento pesca misteriosa (9 - 19 gennaio): Introduzione delle carte promozionali di Heliolisk e Buneary, con l'implementazione di Buoni negozio evento.
Evento bonus Mega Latios-ex (17 - 27 gennaio): Sessioni di lotta avanzate per l'acquisizione della serie B, vol. 3 delle buste promo. Il sistema, che mira a consolidare la sua posizione nel mercato dei live-service game, continuerà a ricevere aggiornamenti mirati a migliorare l'accessibilità e la varietà strategica delle sfide online
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Il creatore di Call of Duty Vince Zampella muore a 55 anni in un incidente stradale
(Adnkronos) - Il mondo dei videogiochi perde una delle sue figure più influenti con la prematura scomparsa di Vince Zampella, co-creatore della storica serie Call of Duty e attuale capo di Respawn Entertainment. Lo sviluppatore cinquantacinquenne è rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto domenica sulla Angeles Crest Highway, in California. Le prime ricostruzioni parlano di un sinistro autonomo che ha coinvolto un solo veicolo: il conducente è deceduto sul colpo, mentre Zampella, che viaggiava come passeggero, è spirato successivamente in ospedale a causa delle ferite riportate. La carriera di Zampella è indissolubilmente legata all'evoluzione dello sparatutto in prima persona moderno. Dopo gli esordi a metà degli anni Novanta e il contributo fondamentale alla serie Medal of Honor, nel 2002 ha co-fondato lo studio Infinity Ward insieme con Grant Collier e Jason West. È in questo contesto che ha preso vita il franchise di Call of Duty, un colosso capace di vendere oltre 500 milioni di copie a livello globale e di ridefinire gli standard del genere bellico, in particolare con capitoli seminali come Modern Warfare (2007) e il suo seguito del 2009. Il percorso professionale di Zampella è stato segnato anche dalla capacità di reinventarsi. Dopo la turbolenta separazione da Activision nel 2010, culminata in una nota battaglia legale per le royalties non pagate, ha fondato Respawn Entertainment sotto l'egida di Electronic Arts. Anche in questa nuova fase ha saputo imporsi sul mercato, lanciando prima la serie di sparatutto con mech Titanfall e successivamente il fenomeno multiplayer Apex Legends. Più di recente, aveva assunto la supervisione del franchise Battlefield, il cui sesto capitolo è arrivato sul mercato lo scorso ottobre ricevendo il plauso della critica. Electronic Arts ha confermato la notizia attraverso una nota ufficiale, definendo la perdita inimmaginabile ed esprimendo vicinanza alla famiglia. Nel comunicato, il publisher ha sottolineato come l'influenza di Zampella sull'industria videoludica sia stata profonda e di vasta portata, ricordandolo non solo come un leader visionario, ma come un creatore il cui lavoro ha plasmato concretamente l'intrattenimento interattivo degli ultimi vent'anni, lasciando un'eredità che continuerà a influenzare il modo in cui i videogiochi vengono sviluppati.
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L'Antitrust italiano multa Apple: quasi 100 milioni per le politiche sulla privacy
(Adnkronos) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha imposto una sanzione di 98,6 milioni di euro ad Apple, accusando il colosso tecnologico di aver abusato della sua posizione dominante nel mercato delle app su dispositivi iOS. Al centro della controversia c'è l'App Tracking Transparency (ATT), la funzione introdotta nell'aprile 2021 con l'aggiornamento a iOS 14.5, che impone alle applicazioni di terze parti di richiedere un'autorizzazione esplicita all'utente prima di poterne tracciare le attività a fini pubblicitari. Se l'utente nega il consenso, l'applicazione non può accedere all'identificativo pubblicitario del dispositivo (IDFA). Secondo l'analisi dell'Antitrust, le modalità con cui Apple ha implementato queste regole sono "sproporzionate" e risultano "dannose" per l'ecosistema degli sviluppatori e degli inserzionisti. La criticità principale risiede nella duplicazione delle richieste di consenso: gli utenti europei, già tutelati dal GDPR, si trovano a dover interagire sia con i banner previsti dalla normativa europea sulla protezione dei dati, sia con il prompt di sistema imposto unilateralmente da Apple. L'AGCM ha definito questo meccanismo del "doppio consenso" un onere eccessivo e non strettamente necessario per garantire la sicurezza, sottolineando come Apple avrebbe potuto ottenere lo stesso livello di privacy con mezzi meno restrittivi per la concorrenza. L'istruttoria ha inoltre evidenziato come l'architettura dell'App Tracking Transparency possa generare vantaggi economici diretti per la casa di Cupertino, a discapito dei competitor. Le applicazioni proprietarie di Apple, infatti, non sono soggette alla visualizzazione del messaggio di richiesta di tracciamento, poiché tecnicamente l'azienda non condivide i dati degli utenti con piattaforme terze. Questa differenza operativa crea, secondo il regolatore, una disparità di trattamento che favorisce i servizi interni rispetto a quelli offerti da sviluppatori esterni. In risposta al provvedimento, Apple ha diffuso una nota in cui annuncia l'intenzione di presentare ricorso, difendendo la validità delle proprie scelte in materia di privacy e sicurezza dei dati. La vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione tra le Big Tech e i regolatori europei: già all'inizio dell'anno, l'azienda aveva avvertito della possibilità di dover sospendere l'App Tracking Transparency nell'Unione Europea proprio a causa delle pressioni normative provenienti da paesi come Italia, Francia, Germania e Polonia, che rischiano di rendere insostenibile l'uniformità delle policy globali di iOS.
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Terzo settore, giovani e co-programmazione: sempre più centrale ruolo in gestione beni confiscati
(Adnkronos) - Il ruolo degli enti di terzo settore (Ets) è sempre più centrale nella gestione dei beni confiscati alle mafie. E' uno dei temi emersi nel corso del meeting di presentazione, tenutosi a Salerno, del progetto 'Co-programmare con i giovani', finanziato dal ministero del Lavoro e che vede Moby Dick Aps come ente capofila.
Secondo il prefetto Maria Rosaria Laganà, direttore dell'Anbsc - Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, intervenuta all'evento "è fondamentale il ruolo che gli enti del terzo settore possono avere sia per una gestione diretta dei beni, ma soprattutto in coprogettazione con gli enti territoriali. Specialmente in piccoli contesti in cui magari i Comuni hanno carenze di competenze specifiche dal punto di vista del personale, e quindi la difficoltà anche a immaginare e a progettare, il terzo settore può veramente fare la differenza. Quindi da un lato c'è l'ente territoriale che esprime i bisogni di una collettività e il terzo settore che è in grado, oltre che di esprimere e rappresentare questi bisogni, ma anche di individuare delle progettualità e quindi anche di vedere nel bene confiscato una risorsa reale, che poi ovviamente necessiterà anche di risorse finanziarie. Però è un connubio indispensabile per il futuro, per una gestione di beni che sia veramente efficace e sostenibile", spiega Laganà ad Adnkronos/Labitalia sottolineando come l'evento tenutosi a Salerno abbia evidenziato "grande entusiasmo, veramente fa piacere che ci siano dei giovani così interessati ai temi della legalità in generale, la loro consapevolezza e impegno è centrale su questi temi", sottolinea. E per Don Aniello Manganiello, prete anticamorra, anch'egli intervenuto all'evento, "tutte le epoche hanno bisogno dei giovani perché portano la novità, portano l'intelligenza, portano l'entusiasmo. Ogni epoca è caratterizzata dall'impegno giovanile e corale e quindi ci ho tenuto a sottolinearlo e ad invitarli a mettersi in gioco perché il rinnovamento se deve esserci non può che avvenire da ora. Poi, io lo dico sempre ai ragazzi, se volete vivere la vostra vita con un senso, con un significato, non potete essere egoisti, dovete donarvi perché è il dono che dà valore alla nostra vita, dà senso alla nostra esistenza, altrimenti vivacchiamo, ma noi dobbiamo vivere. E una delle dimensioni di una vita veramente vissuta a fondo è quella di spezzarla, spezzarla anche per gli altri", aggiunge ancora. Secondo Ciro Castaldo, segretario generale della Fondazione Banco di Napoli il meeting di presentazione del progetto 'Co-Programmare con i giovani' "è stata una bellissima iniziativa, mettendo a confronto gli enti del terzo settore e i giovani con pubblica amministrazione e privati. Per noi in questo caso come fondazioni bancarie è un momento di ascolto, un momento di aiuto anche a valutare, a selezionare, a creare criteri di selezione per le progettazioni che provengono da questo mondo. Quindi è un momento di confronto e di ascolto che noi veramente apprezziamo perché i giovani possono far crescere noi e noi dobbiamo ascoltarli". E parlando dell'attività del 2025 della Fondazione ha sottolineato che "ce ne sono state tante. Noi stiamo anche predisponendo un progetto speciale collegato a un bilancio sociale proprio per evidenziare le attività che più hanno dato impatto anche sul territorio. Il nostro apporto è quello di assistere le comunità, ascoltarle e cercare, nei limiti ovviamente della disponibilità economica a disposizione, di sostenere quelle progettualità che possono servire a fare anche piccoli cambiamenti ma significativi", ha concluso.
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Negli sport sulla neve occhi sotto stress, ecco come proteggerli
(Adnkronos) - Freddo, luce, sole in montagna. Per i 9 milioni di italiani trascorrono le proprie vacanze sulla neve e, soprattutto, per chi pratica sport invernali, l'attenzione alla salute degli occhi è d'obbligo, anche se pochi sono davvero consapevoli dell'impatto che alcuni fattori e le basse temperature possono avere sulla vista. "Proteggere la salute oculare - spiega Sergio Ares, medico oculista e country manager di Clinica Baviera Italia, gruppo oftalmologico con una rete di 85 centri in Europa - quando si pratica uno sport invernale è essenziale perché gli occhi sono esposti a condizioni estreme: la radiazione solare intensa riflessa dalla neve, l'aria fredda e secca, il vento forte e i cambiamenti bruschi di temperatura sono fattori che possono provocare secchezza, irritazione, infiammazione o persino lesioni gravi". Inoltre, continua, "lo sforzo visivo e l'altitudine aumentano l'affaticamento oculare e riducono la chiarezza della visione, elevando il rischio di incidenti. Proteggere gli occhi mediante una buona idratazione, igiene, acclimatazione e l'uso di misure preventive adeguate, garantisce non solo una visione sicura e confortevole, anche un'esperienza sportiva più piacevole. Inoltre, è importante effettuare controlli oculari annuali, specialmente se si rilevano segni di secchezza, irritazione o sensibilità alla luce, per essere sicuri che sia tutto nella norma ed eventualmente prevenire problemi maggiori". Proteggere la vista in ambienti freddi e luminosi non solo migliora le prestazioni sportive, previene anche danni a lungo termine. La protezione oculare dovrebbe essere considerata un elemento essenziale dell'equipaggiamento sportivo, allo stesso livello del casco o dei guanti. Investire in buoni occhiali, mantenere una corretta idratazione e conoscere i sintomi d'allarme sono passi fondamentali per godersi gli sport invernali senza che ne risentano gli occhi. Questi gli 8 consigli salva vista degli esperti della Clinica Baviera: 1) Utilizzare occhiali con protezione Uv al 100% e lenti adeguate. Il sole invernale può sembrare meno intenso, ma in montagna il suo effetto si moltiplica. Il principale rischio oculare quando si praticano questi sport è la fotocheratite, un'infiammazione dolorosa della cornea causata dall'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (Uv), dal momento che la neve riflette oltre l'80% della radiazione solare. Questo tipo di "scottatura solare" oculare può manifestarsi ore dopo l'esposizione, con arrossamento, lacrimazione intensa, visione offuscata e sensazione di avere sabbia negli occhi. A lungo termine, l'esposizione ripetuta senza protezione può aumentare la probabilità di sviluppare cataratta o danni alla retina. Per questo motivo, il primo passo per proteggere gli occhi è scegliere occhiali che blocchino il 100% dei raggi Uva e Uvb. Gli occhiali devono essere avvolgenti, poiché in questo modo impediscono che la radiazione e le particelle che potrebbero entrare anche dai lati, penetrino, offrendo una barriera totale contro l’ambiente e le condizioni estreme. Inoltre, avere questo tipo di occhiali migliora la visibilità, eliminando i riflessi laterali, permettendo di vedere meglio la superficie della neve, gli ostacoli o le ombre, riducendo così il rischio di incidenti. Se si praticano sport come lo sci o lo snowboard, è preferibile optare per maschere con filtro di categoria 3 o 4, progettate per proteggere in condizioni di alta luminosità. È consigliabile utilizzare lenti con trattamento anti-appannamento e buona ventilazione per evitare la condensa. Il contrasto termico tra l'aria fredda esterna e il calore corporeo potrebbe far appannare gli occhiali, riducendo la visibilità. Il materiale delle lenti deve essere altamente resistente: si raccomanda l'uso del policarbonato, poiché è più leggero e non si rompe facilmente, riducendo il rischio di lesioni oculari gravi in caso di incidente. Inoltre, offre un'eccellente qualità ottica senza distorsione visiva, fondamentale quando si richiede una percezione precisa di profondità e velocità. Infine, è fondamentale non guardare mai il riflesso del sole sulla neve, poiché questa riflette la luce solare con un'intensità che può essere fino a otto volte maggiore rispetto a una superficie normale. Questo eccesso di radiazione può provocare una scottatura alla cornea. Oltre al danno immediato, guardare il riflesso solare sulla neve può causare abbagliamento temporaneo e perdita del contrasto visivo, aumentando il rischio di cadute o incidenti mentre si scia, si cammina o si pratica qualsiasi sport. L'abbagliamento prolungato, inoltre, affatica i muscoli oculari, generando stanchezza e mal di testa. Secondo consiglio: idratare gli occhi e il corpo. L'aria fredda e secca della montagna provoca un'evaporazione accelerata del film lacrimale naturale, che può generare secchezza oculare, irritazione, arrossamento o visione offuscata. A questo si aggiunge il vento, che disidrata la superficie dell'occhio e ostacola la produzione dell'umidità necessaria da parte delle ghiandole lacrimali. Mantenere gli occhi ben idratati è essenziale per preservare il comfort visivo ed evitare lesioni oculari causate dall'attrito della cornea secca. Durante l'attività fisica al freddo, molte persone dimenticano di bere acqua perché non avvertono sete, ma l'organismo perde comunque liquidi respirando, traspirando ed espirando aria calda. La disidratazione corporea influisce direttamente sulla composizione del film lacrimale, riducendone volume e stabilità. Bere piccoli sorsi d'acqua regolarmente, anche se non se ne sente il bisogno, aiuta a mantenere l'equilibrio idrico dell'organismo e a sostenere un'adeguata produzione lacrimale. Inoltre, si raccomanda l'uso di lacrime artificiali senza conservanti prima e dopo la pratica sportiva, specialmente se si utilizzano lenti a contatto o se si avverte secchezza oculare. Questa semplice pratica aiuta a mantiene la superficie dell'occhio lubrificata, migliora la visione e previene bruciore o sensazione di sabbiolina all’interno. Una buona idratazione, sia interna che esterna, è una delle difese più efficaci per mantenere gli occhi sani e protetti dal freddo, dal vento e dall'altitudine. Terzo consiglio. Dormire a sufficienza prima e dopo la pratica sportiva. Dormire bene prima e dopo la pratica sportiva permette agli occhi di recuperare dallo sforzo visivo e di mantenere una migliore lubrificazione e prontezza di risposta di fronte all'ambiente estremo. Il riposo adeguato è fondamentale per la rigenerazione dell'epitelio corneale e per mantenere la stabilità del film lacrimale. Dormire meno di sette ore a notte riduce la produzione naturale di lacrime e aumenta la sensibilità oculare. Quarto consiglio. Mantenere una buona igiene oculare è fondamentale quando si praticano sport invernali, poiché il contatto con neve, vento, polvere e sudore può introdurre microrganismi e particelle estranee negli occhi, aumentando il rischio di congiuntiviti e infiammazioni. Lavarsi le mani prima di toccarsi gli occhi è una delle misure più raccomandate; inoltre bisogna evitare di sfregarli e utilizzare lacrime artificiali sterili per pulire o lubrificare la superficie oculare quando si avverte secchezza o fastidio, evitando così irritazioni e infezioni. È importante anche pulire regolarmente le palpebre e i bordi delle ciglia con salviette specifiche o acqua tiepida, cosa che contribuisce a eliminare i residui accumulati durante l'attività sportiva. Mantenere questa routine, anche se breve, aiuta a proteggere la cornea e la congiuntiva, a prevenire le irritazioni e ad assicurare che la visione rimanga chiara e confortevole durante tutta la giornata sportiva. Quinto. Acclimatare progressivamente corpo e occhi è uno dei consigli meno conosciuti, ma tra i più importanti. I cambiamenti bruschi di temperatura, altitudine e luminosità possono alterare la circolazione sanguigna oculare e la produzione lacrimale. Questo può causare visione offuscata, lacrimazione eccessiva o sensazione di pressione dietro gli occhi, specialmente durante le prime ore in cui si sale in quota. Dare tempo al corpo di adattarsi può prevenire questi fastidi e migliorare le prestazioni visive. Inoltre, camminare o fare un leggero riscaldamento prima di iniziare l’attività migliora l'ossigenazione e l'irrorazione oculare, evitando l'affaticamento visivo precoce. Dedicare anche solo 10 o 15 minuti all’acclimatamento, prima di cominciare a praticare, permette agli occhi di lavorare in modo più efficiente e sicuro. È un gesto semplice che protegge la vista, migliora la percezione del terreno e aumenta il piacere dello sport senza disagi visivi. Sesto consiglio. Mantenere l'attrezzatura sportiva pulita e in buone condizioni è importante per la salute oculare. Casco, guanti, sciarpa, scaldacollo e occhiali, con l’uso continuo accumulano polvere, sudore, sebo cutaneo e microrganismi che possono arrivare facilmente agli occhi. In ambienti freddi e umidi, queste particelle possono sopravvivere più a lungo, favorendo la comparsa di congiuntiviti, orzaioli o infezioni oculari. Mantenere l'attrezzatura pulita evita che batteri o residui irritino la superficie dell'occhio o le palpebre, per cui si raccomanda di pulire ogni elemento e accessorio alla fine della giornata. Caschi, visiere e occhiali possono essere disinfettati con panni morbidi inumiditi con soluzioni antibatteriche non abrasive; sciarpe, guanti e scaldacollo termici devono essere lavati regolarmente in acqua tiepida con sapone neutro. Settimo. Usare la protezione solare intorno agli occhi. Questa zona è una delle più sottili e sensibili del corpo e può subire scottature solari, infiammazioni o desquamazioni con molta facilità. Applicare una protezione solare ad ampio spettro (Spf 50 o superiore) prima di uscire sulla neve è una misura essenziale di prevenzione. È preferibile utilizzare un prodotto ipoallergenico e privo di profumi o alcol, poiché riduce il rischio di irritazione oculare se accidentalmente entra in contatto con le lacrime o le palpebre. Esistono anche balsami solari in stick o formulazioni speciali per contorno occhi e labbra, progettati per rimanere stabili a basse temperature e resistere al sudore o all'umidità. Vanno applicati con cura nella zona perioculare, circa 20 minuti prima di iniziare l'attività sportiva. Ottavo. Sbattere frequentemente le palpebre durante la pratica sportiva. Quando si pratica uno sport invernale come lo sci o lo snowboard, il freddo e il vento riducono naturalmente la frequenza dell'ammiccamento. Inoltre, la concentrazione visiva necessaria per mantenere l'equilibrio o seguire il tracciato, fa sì che molte persone dimentichino di sbattere le palpebre regolarmente. Questo provoca un'evaporazione più rapida del film lacrimale, generando secchezza, irritazione e visione offuscata. Sbattere consapevolmente le palpebre ogni pochi secondi aiuta a ripristinare l'umidità naturale dell'occhio, distribuendo le lacrime sulla cornea ed eliminando piccole particelle di ghiaccio o polvere che possano depositarsi. Inoltre, mantenere una frequenza costante di ammiccamento migliora la chiarezza visiva e riduce la sensazione di affaticamento oculare durante l'esercizio.
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Just Dance, un 2026 all'insegna di Bluey e della trasformazione
(Adnkronos) - L'evoluzione di un franchise storico nel mercato videoludico moderno richiede un ripensamento strutturale che vada oltre la semplice pubblicazione annuale. È questa la visione che emerge chiaramente parlando di Just Dance 2026 Edition, il nuovo capitolo della serie Ubisoft che tenta di ridefinire il proprio ruolo nell'intrattenimento domestico. Secondo Hélène Jeannin, Creative Content Director presso Ubisoft, il titolo ha subito una metamorfosi radicale: non si tratta più di un semplice prodotto da scaffale, ma di un ecosistema in divenire. "Just Dance si è evoluto da un gioco annuale a un vero e proprio servizio live", spiega Jeannin, sottolineando come questa transizione permetta al team di offrire "nuova musica e coreografie regolarmente durante tutto l'anno". Questa trasformazione risponde direttamente alla velocità con cui si muove la cultura pop odierna. La direttrice creativa evidenzia come le fonti di ispirazione siano cambiate di pari passo con l'ascesa della cultura di internet, dove "le tendenze e il consumo di musica sono guidati dai social media". Tuttavia, la sfida principale rimane invariata: superare le aspettative dei giocatori e creare un'esperienza divertente per ogni generazione. Un aspetto centrale di questa strategia è l'impegno verso l'inclusività, che in questa edizione si concretizza in scelte di design precise. Jeannin pone l'accento sulla diversità dei coach rappresentati e sull'introduzione di coreografie alternative pensate per essere eseguite da seduti. Particolarmente significativa è la collaborazione con Angelina Bruno, ballerina nota per le sue performance alle Cerimonie dei Giochi Paralimpici, che appare come coach nel brano Kitipo: una scelta che dimostra, secondo Jeannin, come "chiunque possa ballare e quanto conti la rappresentazione nel character design". Spostando l'attenzione su una delle partnership di maggior rilievo di questa edizione, quella con il popolarissimo cartone animato della BBC, Bluey, la parola passa a Marina Mello, Global Director of Gaming & Interactive presso BBC Studios. L'ingresso di Bluey nel mondo di Just Dance non è casuale, ma risponde alla necessità di gestire un fenomeno che ha ormai trasceso il target prescolare. "È diventato sempre più evidente che Bluey non è solo uno spettacolo per bambini; è diventato un fenomeno culturale globale", afferma Mello, spiegando come l'opportunità di una mappa dedicata nel gioco Ubisoft rappresentasse un momento raro per trasporre la gioia e l'energia della serie in un formato basato su "musica, movimento e divertimento per famiglie". La dirigente della BBC sottolinea come la scelta del partner sia stata dettata da una comunanza di valori. Just Dance viene descritto come un'esperienza intrinsecamente unificante, giocabile da bambini, genitori e nonni, rispecchiando esattamente ciò che Bluey rappresenta: "connessione intergenerazionale e unione giocosa". Per Mello, è fondamentale che l'ingresso nel videogioco non venga percepito come una mera estensione del brand fine a se stessa, ma come un modo per le famiglie di vivere il franchise su un livello diverso. C'è una ferma volontà di evitare la mercificazione del marchio: "Dobbiamo assicurarci che qualsiasi gioco di Bluey onori i valori dello show", dice Mello, aggiungendo che la missione è espandere quel mondo, non sfruttarlo commercialmente. Guardando al futuro, la strategia prevede ulteriori progetti, ma con estrema cautela: pur avendo diversi titoli standalone in sviluppo, ogni progetto deve superare un livello qualitativo elevato per "preservare l'integrità del marchio Bluey e non sovraesporlo".
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Accordo FIFA-Netflix: per i Mondiali 2026 il calcio digitale sbarca sulla piattaforma
(Adnkronos) - L'ecosistema del gaming su abbonamento si prepara a una svolta strutturale in vista della FIFA World Cup 2026. Netflix ha confermato ufficialmente l'arrivo di un nuovo videogioco di simulazione calcistica a marchio FIFA all'interno del proprio catalogo. Il titolo, sviluppato e pubblicato da Delphi Interactive, sarà accessibile esclusivamente agli abbonati della piattaforma, segnando un nuovo capitolo nella strategia di diversificazione dei contenuti del colosso dello streaming. La particolarità dell'operazione risiede non solo nel peso del brand coinvolto, ma nell'infrastruttura tecnica scelta per la fruizione. Il gioco è stato progettato per essere "facile da imparare e accessibile a tutti", eliminando la necessità di console dedicate. Gli utenti potranno utilizzare il proprio smartphone come controller per giocare direttamente sui televisori supportati, integrando l'esperienza ludica nell'interfaccia abituale di Netflix. Questa architettura mira a trasformare il salotto in un'arena digitale senza barriere hardware, permettendo sessioni sia in solitaria che in modalità multiplayer online. Secondo quanto dichiarato dai vertici, l'obiettivo è riportare il calcio digitale a una dimensione più immediata e globale. L'annuncio ha visto il coinvolgimento diretto dei leader delle tre realtà interessate. Alain Tascan, Presidente Games di Netflix, ha inquadrato l'iniziativa come un pilastro culturale per il prossimo anno: "La FIFA World Cup sarà l’evento culturale del 2026 e ora i fan potranno celebrare la loro passione portando il gioco direttamente nei loro salotti. Vogliamo riportare il calcio alle sue origini, con qualcosa a cui tutti possano giocare, semplicemente con il tocco di un pulsante." Per la Federazione Internazionale del Calcio, si tratta di una mossa volta a espandere la base d'utenza attraverso canali non convenzionali. Il presidente di FIFA, Gianni Infantino, ha definito la collaborazione una pietra miliare nell'impegno verso l'innovazione: "Questa importante collaborazione rappresenta una pietra miliare nell’impegno di FIFA verso l’innovazione nel settore dei videogame sul calcio, con l’obiettivo di raggiungere miliardi di appassionati di tutte le età in tutto il mondo e ridefinire il concetto stesso di giochi di simulazione. Questo gioco segna l’inizio di una nuova era per il calcio digitale. Sarà disponibile gratuitamente per gli abbonati a Netflix." Lo sviluppo del software è affidato a Delphi Interactive, i cui vertici hanno sottolineato la missione di creare il gioco di calcio più "globale mai creato". Casper Daugaard (CEO) e Andy Kleinman (Presidente) hanno ribadito l'onore di inaugurare una nuova generazione per il franchise iconico, puntando sulla "magia del calcio" sperimentabile da chiunque e ovunque. L'uscita del titolo è prevista per l'estate del 2026, in concomitanza con il torneo mondiale. Attualmente, il servizio sarà limitato ad alcune TV selezionate in determinati Paesi, con un piano di espansione globale progressivo.
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