Terremoti in Italia: il report INGV sulla sismicità nel 2025, una scossa ogni 33 minuti

(Adnkronos) - Il monitoraggio costante del territorio italiano ha restituito, per l'anno 2025, un quadro sismico caratterizzato da una sostanziale stabilità. Secondo il report annuale pubblicato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), le Sale Operative di Roma, Napoli e Catania hanno localizzato complessivamente 15.759 terremoti. Si tratta di una media di circa 43 eventi al giorno, ovvero una scossa registrata ogni 33 minuti, dato che conferma il trend degli ultimi sei anni, stabilizzatosi tra i 16.000 e i 17.000 eventi annui. A differenza di quanto accaduto in periodi passati, il 2025 non ha registrato terremoti con magnitudo pari o superiore a 5.0. L'evento più energetico, di magnitudo Mw 4.8, è stato rilevato il 14 marzo al largo della costa di Foggia, in un'area già nota per l'attività sismica ricorrente a nord del Promontorio del Gargano. Le statistiche evidenziano che solo il 10% degli eventi ha superato la soglia di magnitudo 2.0, mentre le scosse comprese tra 4.0 e 4.9 sono state 21. Di queste, 16 si sono verificate entro i confini nazionali o nei bacini marittimi limitrofi, mentre le restanti 5 hanno interessato le coste di Croazia e Albania. 
Particolare attenzione è stata rivolta alle sequenze sismiche persistenti. La regione dell'Italia centrale, colpita dal sisma del 2016, continua a manifestare un'attività residua che, seppur con magnitudo contenute, contribuisce ancora al volume totale degli eventi censiti. 
Sul versante vulcanico, è proseguita la crisi bradisismica nell'area dei Campi Flegrei. In questo contesto, le Sale Operative hanno individuato i due picchi massimi di magnitudo (Md 4.6) nelle giornate del 13 marzo e del 30 giugno. Parallelamente, il Mar Tirreno meridionale ha mostrato dinamiche rilevanti con scosse di magnitudo ML 4.7 registrate nei pressi delle Isole Eolie e delle Egadi, oltre a una breve sequenza localizzata in provincia di Avellino nel mese di ottobre. Il monitoraggio non è solo un’attività di sorveglianza, ma costituisce la base per l'avanzamento della ricerca geofisica. "Le infrastrutture di ricerca dell'Ente, prima fra tutte la Rete Sismica Nazionale (RSN), consentono alle nostre Sale Operative di svolgere quotidianamente il servizio di sorveglianza sismica del nostro Paese", ha spiegato Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV. "Va ricordato che i dati acquisiti dalla RSN sono un patrimonio inestimabile, condiviso con tutta la comunità scientifica". Per favorire la trasparenza e la consultazione pubblica, i dati della sismicità 2025 sono stati integrati in una mappa interattiva disponibile sul Blog INGVterremoti, completa di parametri tecnici e mappe di scuotimento (Shakemaps) per gli eventi di maggiore rilievo. 
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ESA 2026: budget record e 65 missioni per l'autonomia spaziale europea

(Adnkronos) - L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha inaugurato il 2026 con una roadmap ambiziosa che punta a consolidare l’autonomia strategica e la competitività del continente. Durante la conferenza stampa annuale tenutasi l’8 gennaio a Parigi, il direttore generale Josef Aschbacher ha delineato un quadro operativo caratterizzato da una crescita significativa: dai 46 lanci effettuati nel 2025 si passerà a 65 missioni programmate per l'anno in corso. Di queste, ben 48 saranno dedicate all'osservazione della Terra, settore che beneficia della fetta più rilevante del budget complessivo. Il bilancio dell'Agenzia Spaziale Europea per il 2026 ammonta a complessivi 8,26 miliardi di euro, una cifra sostenuta per il 70% dai contributi diretti degli Stati membri, la cui ripartizione riflette chiaramente le attuali priorità strategiche dell'ente. La quota più rilevante, pari a 2.439 milioni di euro, è destinata all'osservazione della Terra, includendo anche i finanziamenti necessari alla gestione della costellazione italiana Iride, seguita dai programmi di navigazione che beneficiano di 1.207 milioni di euro. Il piano di investimenti riserva inoltre 818 milioni di euro all'esplorazione umana e robotica, mentre ai programmi strettamente scientifici sono allocati 692 milioni di euro, definendo così un quadro finanziario che privilegia il monitoraggio del pianeta e l'autonomia tecnologica europea. Parallelamente agli investimenti tecnologici, l’Agenzia ha annunciato l'apertura di oltre 400 nuove posizioni lavorative. L’obiettivo strategico è l’efficienza burocratica: le procedure di selezione sono state snellite del 40%, mentre i tempi per la stipula dei contratti industriali sono stati ridotti di oltre il 50% rispetto al 2022. Il 2026 vedrà il consolidamento dei vettori europei Ariane 6 e Vega-C. Nel primo semestre è previsto il primo volo commerciale di Ariane 64, mentre il calendario delle missioni scientifiche appare particolarmente fitto. Tra gli eventi principali: 
15 febbraio: partenza dell'astronauta francese Sophie Adenot verso la ISS. 
Settembre: flyby della sonda Juice attorno alla Terra (12 settembre) e rientro dei satelliti Cluster. 
Novembre: arrivo della missione Hera sull'asteroide Dimorphos. 
Fine anno: previsto l'inserimento orbitale di BepiColombo attorno a Mercurio e il lancio della navetta robotica Space Rider. La conferenza ha affrontato anche le criticità derivanti dai tagli ai finanziamenti internazionali. È stata confermata la chiusura anticipata della missione Mars Sample Return, inizialmente prevista in collaborazione con la NASA. "Una conseguenza dei profondi tagli imposti alla Nasa dall’amministrazione Trump", che impedisce all'ESA di sostenere autonomamente i costi del recupero dei campioni marziani. Per ovviare a questa perdita, l'Agenzia sta valutando lo sviluppo di un nuovo orbiter per lo studio dell'atmosfera marziana. Rimane invece confermato il supporto statunitense per il rover europeo Rosalind Franklin. 
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NVIDIA Drive Hyperion: guida autonoma di livello 4 al CES

(Adnkronos) - In occasione del CES 2026 di Las Vegas, NVIDIA ha annunciato un significativo ampliamento dell'ecosistema DRIVE Hyperion, la piattaforma di riferimento progettata per rendere i veicoli predisposti all'autonomia di Livello 4. La rete di partner globali si estende ora a fornitori di primo livello, integratori automobilistici e specialisti della sensoristica, tra cui nomi del calibro di Bosch, Sony, ZF Group, Magna e Omnivision. L'obiettivo è creare una base tecnologica comune che consenta di portare sul mercato soluzioni di guida autonoma in tempi più rapidi, garantendo al contempo affidabilità e riduzione dei costi di sviluppo. Il cuore tecnologico di questa espansione è l'architettura di computazione e sensoristica DRIVE Hyperion. Il sistema integra due SoC (System-on-a-Chip) NVIDIA DRIVE AGX Thor, basati sulla recente architettura NVIDIA Blackwell. 
Questa configurazione sprigiona oltre 2.000 teraflops FP4 di potenza di calcolo in tempo reale, necessari per elaborare una visione a 360 gradi del veicolo. Tale performance è fondamentale per gestire carichi di lavoro basati su AI generativa e modelli di azione linguistica visiva (Vision Language Action), capaci di analizzare scenari di guida complessi istantaneamente. Aziende come Astemo e Quanta stanno già sviluppando unità di controllo elettronico basate su questa piattaforma, garantendo una sincronizzazione a bassa latenza tra i comandi di frenata, sterzo e sospensioni. Per democratizzare l'accesso alle tecnologie di Livello 4, NVIDIA ha rilasciato al CES una nuova famiglia di modelli e strumenti denominata Alpamayo. Questi modelli sono ottimizzati per le prestazioni in tempo reale sulla piattaforma DRIVE Hyperion, accelerando la distribuzione di sistemi autonomi sia per le flotte di passeggeri che per il trasporto commerciale a lungo raggio. 
Ali Kani, vicepresidente del settore automotive di NVIDIA, ha sottolineato la portata della trasformazione: “Tutto ciò che si muove diventerà col tempo autonomo, e DRIVE Hyperion è la spina dorsale che rende possibile questa transizione. Unificando elaborazione, sensori e sicurezza in un'unica piattaforma aperta, consentiamo all'intero ecosistema di portare l'autonomia completa sul mercato più velocemente”. L'implementazione di DRIVE Hyperion è supportata da NVIDIA Halos, un framework completo per la sicurezza funzionale e la cybersicurezza che collega il data center al veicolo. Halos offre strumenti per l'ispezione indipendente e la validazione del sistema, aiutando i partner a soddisfare i rigorosi standard globali. In combinazione con flussi di lavoro di simulazione su larga scala e "fabbriche di dati" AI, il sistema permette test continui su milioni di scenari virtuali e reali. Questo approccio end-to-end — che spazia dall'hardware alle simulazioni — mira a costruire un clima di fiducia tra sviluppatori, regolatori e passeggeri, garantendo che l'integrazione dei sensori (telecamere, radar, lidar e ultrasuoni) avvenga in modo armonico e sicuro. 
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Kia elettrizza il Bruxelles Motor Show 2026

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Kia apre un nuovo capitolo della propria storia GT al Bruxelles Motor Show 2026 con il debutto di EV3 GT, EV4 GT ed EV5 GT, tre nuove versioni ad alte prestazioni dei suoi modelli 100% elettrici che portano il carattere GT nei segmenti dei crossover compatti, hatchback, fastback e C-SUV. Le nuove varianti GT combinano hardware dinamico evoluto con un ecosistema software dedicato per offrire un’esperienza di guida coinvolgente che coniuga prestazioni, comfort e fruibilità quotidiana.  Le EV3 GT ed EV4 GT sono equipaggiate con trazione integrale AWD a doppio motore da 215 kW, batteria da 81,4 kWh, sospensioni a controllo elettronico con taratura GT e cerchi da 20” con pneumatici performance. La EV5 GT invece porta la sportività GT nel segmento C-SUV con AWD, potenza e coppia migliorate, assetto GT con sospensioni a controllo elettronico e rilevamento delle condizioni stradali, pneumatici sportivi e dettagli di design esclusivi. L’avvio della produzione è previsto per il secondo trimestre 2026. Le date di lancio commerciali saranno comunicate in prossimità dell’inizio delle vendite. 
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Alfa Romeo protagonista al Bruxelles Motor Show 2026

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Alfa Romeo è protagonista della 102ª edizione del Bruxelles Motor Show 2026, dove porta al centro della scena internazionale la propria visione di sportività contemporanea con il debutto della nuova Giulia Quadrifoglio Luna Rossa.
 Si tratta del Quadrifoglio più efficiente e radicale di sempre, grazie a un pacchetto aerodinamico a bassa resistenza che genera fino a cinque volte più carico rispetto alla versione di serie, con un picco di 140 kg di deportanza a 300 km/h. Protagonista l’ala posteriore a doppio profilo ispirata ai foil degli AC75 di Luna Rossa.  Sotto il cofano pulsa l’iconico 2.9 V6 biturbo da 520 CV con differenziale autobloccante meccanico. All’esterno spicca una livrea cangiante ispirata allo scafo di Luna Rossa; all’interno, sedili Sparco e inserti realizzati con materiale originale proveniente dalle vele della barca.  

Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo

, dichiara: “Chiudiamo un anno, in termini di performance commerciali e novità di prodotto, e ci accingiamo a vivere un 2026 ancora più ricco di passione, audacia e visione strategica. Alfa Romeo è oggi un marchio davvero globale: siamo presenti in oltre 70 Paesi e cresciamo a doppia cifra, con un +19% a livello mondiale dall’inizio del 2025. L’Europa accelera a +29%, il Nord America si conferma la nostra seconda regione, mentre MEA e IAP crescono rispettivamente del +20% e +51%. Questa crescita è guidata da una gamma equilibrata e in continua evoluzione, come dimostra la compatta Junior che ha già conquistato quasi 60.000 clienti nel mondo, portando nuova energia al brand. Inoltre, entro il primo trimestre 2026 si riapriranno gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, riaffermando il ruolo centrale di performance ed emozione nel DNA Alfa Romeo. E per iniziare il nuovo anno con un simbolo forte dei nostri valori, inauguriamo il 2026 con Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, che celebra la partnership con il team Luna Rossa, fondata su performance, innovazione, mentalità competitiva e profondamente radicata nell’identità italiana.”
 
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La nuova Mercedes CLA elettrica è la regina del ‘Car of the Year 2026’

(Adnkronos) - La nuovissima Mercedes-Benz CLA è stata proclamata “
Car of the Year 2026”
dall’European Car of the Year Jury nel corso della cerimonia ufficiale al Salone dell’Auto di Bruxelles.
 Il riconoscimento consacra un modello che ridefinisce i benchmark del segmento grazie a design, sicurezza avanzata, prestazioni dinamiche ed elevata intelligenza digitale.
 «La nuova CLA è stata nominata Auto dell’Anno 2026 — un momento di grande orgoglio per Mercedes-Benz. Le giurie di tutta Europa hanno confermato ciò che i nostri clienti ci dicono: la CLA è una vera rivoluzione, che offre un’efficienza straordinaria e un’intelligenza senza sforzo», ha dichiarato Ola Källenius, Chairman of the Board of Management of Mercedes-Benz Group AG.
 

 Il titolo è stato assegnato da una giuria composta da 60 giornalisti automobilistici di 23 Paesi, che hanno valutato 34 nuovi modelli e sei finaliste: la CLA ha totalizzato 320 punti, imponendosi per innovazione, efficienza e qualità complessiva. 
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Al via Oulu2026, la città finlandese inaugura l'anno che la vede Capitale europea della cultura

(Adnkronos) - La città finlandese di Oulu si prepara a inaugurare l'anno che la vede Capitale europea della cultura, titolo che condivide con la slovacca Trenčín. Il Festival di apertura di Oulu2026 si terrà dal 16 al 18 gennaio in questa città affacciata sul Golfo di Botnia, nella costa ovest della Finlandia, a circa 600 km a nord di Helsinki, e in questo periodo ancora avvolta nella notte polare che, nel buio che dura quasi tutta la giornata, regala cieli blu, rosa e viola e, se si è fortunati, anche lo spettacolo dell'aurora boreale. In questa magica atmosfera l'inaugurazione trasformerà il centro in una vibrante celebrazione di cultura, comunità e creatività nordica, segnando l'inizio di un anno storico per la città e per i 39 comuni partner di questa avventura.  "Dopo anni di preparazione, Oulu2026 è finalmente arrivata. L'Opening Festival dà a tutti l'opportunità di essere parte di qualcosa che succederà una volta sola e tutto comincia nel cuore di Oulu", dichiara Piia Rantala-Korhonen, Ceo di Oulu2026. Per celebrare questo momento, un ampio programma di esperienze artistiche e culturali in tutto il centro cittadino. Da esibizioni e concerti ad arte di comunità, laboratori e performance all'aperto, il programma riflette lo spirito creativo e collaborativo che caratterizza Oulu2026. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero e aperta a spettatori di tutte le età, provenienti non solo dalle altre parti del paese ma anche da tutta Europa, a sottolineare quello spirito inclusivo e di accoglienza che pervade l'intero progetto della Capitale europea della cultura (Ecoc).  L'Opening Festival è concepito come un viaggio attraverso la città e i visitatori sono incoraggiati a esplorarla liberamente durante il weekend. Ovunque si vada c'è qualcosa che si tiene: concerti, hockey sul ghiaccio, acrobazie, esibizioni di auto, dibattiti, quiz, mostre d'arte, party techno, e tanto altro. Molti eventi sono disponibili anche in live streaming sul canale YouTube Oulu2026, consentendo l'accesso a audience di tutta Europa. Dunque, l'anno della Capitale europea della cultura verrà ufficialmente aperto venerdì 16 gennaio, nella piazza del Mercato di Oulu. Una cerimonia di mezz'ora segnerà l'ingresso di Oulu nella scena culturale europea. L'evento sarà anche trasmesso sugli schermi del palcoscenico Rotuaari e del Valkea shopping centre. E durante tutto il weekend l'area della piazza del Mercato continuerà a ospitare performance e attività per tutte le età, tra musica, danza, gastronomia artica e creazioni artistiche collettive.  Il Festival offre una preview di voci artistiche, partner e temi che formeranno l'anno di Oulu2026, la maggior parte dei quali saranno un vero e proprio assaggio di ciò che si potrà sperimentare più avanti nel corso dell'anno. Le location culturali e i musei di Oulu apriranno le porte con programmi speciali. Il Museo d'arte di Oulu presenta 'Eanangiella - Voice of the Land', mostra che celebra la vitalità e la bellezza della cultura Sami. Contemporaneamente, aprirà la mostra di media art 'Kiasma’s Ear Worm' e l'evento dei 'suoni' della Cattedrale andrà a sottolineare l'importanza della chiesa e delle tradizioni come parte dell'eredità culturale europea. Al centro della scena anche teatro e performance: il Teatro di Oulu ospiterà la prima mondiale di un'opera Sami, 'Ovllá', creata con la Oulu Symphony Orchestra e il Sámi National Theatre Beaivváš. Sul palcoscenico Rotuaari si esibiranno durante tutto il fine settimana artisti nord-finlandesi. Al Valve Culture Centre, i visitatori possono scoprire le previews del più ampio programma di Oulu2026, progetti artistici di comunità, storytelling, danze e installazioni luminose che illuminano l'edificio di notte.  E l'Opening Festival mette al centro l'intera regione che fa parte di Oulu2026. Il Pekuri Shopping Mall presenterà un viaggio attraverso questa grande area che comprende 40 municipalità. A portare i loro colorati saluti saranno i partner dalla Valle di Kalajoki, dal Kainuu, dal confine settentrionale della Baia di Botnia, dalla Valle Pyhäjoki, e la loro presenza sottolinea proprio la ricchezza e lo spirito collaborativo del programma di Oulu2026. Altra novità per il 2026 sarà la European Lounge, ospitata in caffè, ristoranti e altri siti culturali del centro. Spazi che introducono le Capitali europee della cultura passate, presenti e future e offrono l'opportunità di incontrare rappresentanti, per esempio, di Turku, Kiruna, Trenčín e membri del network Culture Next. Alla Oulu10 Eu Lounge, gli ospiti da Liepāja condivideranno storie e sapori della loro cultura. L'Opening Festival è organizzato dalla Fondazione culturale Oulu in collaborazione con organizzazioni, artisti, volontari, imprese e comunità della regione. Un Festival che incarna lo spirito dell'anno di Oulu2026: creatività, collaborazione, prospettiva nordica e la convinzione che la cultura può unire i popoli in modi significativi.    
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Hisense lancia la rivoluzione RGB MiniLed a Las Vegas

(Adnkronos) - Hisense consolida la propria posizione nel mercato globale dell'elettronica di consumo presentando al CES 2026 un'evoluzione strutturale della propria proposta tecnologica. La nuova strategia del brand si focalizza su una transizione decisa verso il segmento premium, introducendo soluzioni che spaziano dai modelli domestici standard fino alle installazioni home cinema più avanzate. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare la visione domestica attraverso l'innovazione della retroilluminazione, superando i limiti dei parametri tradizionali per concentrarsi sulla percezione naturale dell'immagine e sulla scalabilità di tecnologie precedentemente riservate a una nicchia ristretta di utenti. Il vertice di questa evoluzione è rappresentato dal sistema RGB MiniLED evo, un'architettura che introduce per la prima volta un quarto LED di colore ciano accanto alla classica triade rosso, verde e blu. Questa innovazione strutturale permette di colmare le lacune dello spettro della luce naturale, garantendo una copertura del colore che raggiunge il 110% dello spazio BT.2020. Il modello di punta, il 116UXS da 116 pollici, incarna questo cambio di paradigma, offrendo una precisione cromatica di livello professionale con una deviazione minima. Il dispositivo integra inoltre soluzioni per il comfort visivo progettate per ridurre drasticamente l'emissione di luce blu, bilanciando prestazioni estreme e benessere dello spettatore durante le sessioni di visione prolungata. La democratizzazione della tecnologia RGB MiniLED passa attraverso le nuove serie UR8 e UR9, progettate per rendere accessibile l'alta fedeltà cromatica a una platea più vasta. Disponibili in formati che variano dai 55 ai 100 pollici, questi televisori integrano il processore Hi-View AI Engine RGB, un motore di calcolo potenziato che gestisce in tempo reale la luminosità, il contrasto e la fluidità dei movimenti. L'adozione di pannelli con trattamento antiriflesso avanzato assicura una resa ottimale in ogni condizione di illuminazione, rendendo questi modelli adatti ai soggiorni moderni dove la luce naturale spesso compromette la qualità dell'immagine. L'esperienza immersiva viene completata da un comparto sonoro curato in collaborazione con Devialet, garantendo una resa acustica potente e definita, coerente con le ambizioni premium della gamma. Oltre ai display tradizionali, la visione di Hisense si estende al proiettore laser XR10 con tecnologia TriChroma, capace di generare immagini fino a 300 pollici per configurazioni domestiche di scala cinematografica. Il lancio commerciale, previsto tra la fine del primo e l'inizio del secondo trimestre del 2026, si inserisce in una cornice temporale strategica che precede i grandi appuntamenti sportivi dell'anno, inclusa la FIFA World Cup, consolidando il ruolo del brand come partner tecnologico di riferimento per l'intrattenimento globale. 
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Hisense cala l’asso del laser e ridisegna il salotto al CES 2026

(Adnkronos) - A oltre dieci anni dal debutto del suo primo proiettore laser, Hisense torna al CES di Las Vegas consolidando una leadership tecnologica che ha trasformato radicalmente la fruizione dei contenuti multimediali tra le mura domestiche. La visione presentata per il 2026 non si limita al semplice incremento delle prestazioni, ma punta a un’integrazione profonda del colore e della modularità, confermando quanto l’investimento iniziato nel 2014 e accelerato nel 2019 con il sistema TriChroma sia oggi il pilastro portante della crescita globale del marchio. Il passaggio dai display tradizionali alle soluzioni di proiezione evolute ha permesso di superare i vincoli dimensionali, offrendo oggi una gamma di prodotti capaci di coprire superfici dai 65 fino ai 300 pollici. Il protagonista della nuova line-up è il modello XR10, un dispositivo che mira a conciliare l’ingombro ridotto con prestazioni di livello professionale. Equipaggiato con il motore digitale LPU 3.0 e una sorgente luminosa RGB tripla, questo proiettore raggiunge una luminosità di 6.000 lumen ANSI, un valore che ne garantisce l’efficacia anche in condizioni di luce ambientale sostenuta. L’adozione di un sistema di raffreddamento a liquido microcanale e di un’ottica composta da sedici lenti in vetro permette di mantenere la stabilità cromatica e termica, mentre la tecnologia IRIS regola automaticamente l’esposizione per ottimizzare il contrasto. La versatilità è garantita da uno zoom ottico esteso e da un sistema di rilevamento intelligente con quattro fotocamere, che semplifica la calibrazione dell’immagine anche in installazioni angolate. Parallelamente, il modello PX4-PRO evolve l’eredità dei proiettori a ottica ultra-corta, proponendosi come soluzione ideale per chi ricerca l’impatto cinematografico senza la necessità di locali dedicati. Caratterizzato dalla certificazione IMAX Enhanced e da una luminosità di 3.500 lumen ANSI, il dispositivo integra la tecnologia TriChroma per garantire una fedeltà cromatica elevata e neri profondi. Grazie a un design compatto e a una latenza ridotta, il PX4-PRO si adatta sia alla visione di pellicole in 4K sia alle esigenze del gaming moderno, proiettando immagini fino a 200 pollici a ridosso della parete. L’offerta Hisense per il 2026 riflette un approccio che unisce l’innovazione ingegneristica a una progettazione orientata all’utente finale. Attraverso il perfezionamento del colore multi-primario e l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale per la correzione dell’immagine, Hisense punta a rendere l’intrattenimento su grande scala un’esperienza più flessibile e accessibile. La direzione intrapresa suggerisce un futuro in cui la televisione non è più un oggetto statico e vincolato a un pannello fisico, ma uno strumento capace di adattarsi allo spazio e allo stile di vita dei consumatori, mantenendo standard qualitativi precedentemente riservati solo alle sale cinematografiche. 
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Hisense, l'intelligenza artificiale riscrive le regole della domotica

(Adnkronos) - Al CES 2026 di Las Vegas, Hisense delinea il futuro dell'abitare automatizzato attraverso un’evoluzione radicale della piattaforma ConnectLife. Non si tratta più di semplici elettrodomestici connessi, ma di un ecosistema governato da assistenti virtuali specializzati che apprendono le abitudini dell’utente per gestire in autonomia ogni aspetto della vita domestica. Dalla climatizzazione che si adatta alla qualità dell’aria e alla presenza di persone nelle stanze, fino ai sistemi di lavanderia capaci di riconoscere i tessuti, l’obiettivo è la totale scomparsa della complessità operativa. L’apertura allo standard Matter e la piena compatibilità con l’universo Google Home posizionano il brand come un hub centrale capace di dialogare con migliaia di dispositivi di terze parti. La cucina diventa il cuore tecnologico dell'abitazione con la serie ConnectLife Hub, dove il frigorifero assume il ruolo di centrale operativa grazie a un doppio schermo ad alta risoluzione. L’integrazione di un assistente culinario basato su intelligenza artificiale permette di coordinare la preparazione dei pasti, suggerendo ricette in base agli ingredienti disponibili e impostando automaticamente i parametri dei forni smart. Questa sinergia si estende al nuovo piano cottura a induzione e alla lavastoviglie S7, la quale sfrutta la tecnologia AI Super Wash per calcolare autonomamente la quantità di detergente e la temperatura necessaria, comunicando con gli altri dispositivi per ottimizzare il ciclo di lavaggio in base al tipo di residui prodotti durante la cottura. La modularità e l'efficienza degli spazi rappresentano l'altro pilastro della strategia presentata a Las Vegas. La linea PureFit propone soluzioni a incasso dal design estremamente sottile, ideali per i contesti urbani moderni, senza rinunciare a tecnologie di conservazione avanzate come il raffreddamento metal-tech e i sistemi antibatterici. La stessa filosofia guida il segmento laundry, dove spicca la X-Zone Master, un sistema di lavaggio componibile unico nel suo genere. Questa struttura permette di aggiungere mini-moduli indipendenti all’unità principale, consentendo di trattare simultaneamente carichi differenti come capi sportivi, abbigliamento per neonati o accessori per animali, mantenendo una silenziosità operativa paragonabile a un sussurro. Infine, il design incontra la funzionalità nella serie Roman Holiday, una soluzione all-in-one che richiama l’estetica retro e l’artigianato classico pur nascondendo un cuore tecnologico d’avanguardia. Grazie alla profondità ridotta, il dispositivo si integra anche negli ambienti più angusti, gestendo interamente il ciclo di lavaggio, asciugatura e igienizzazione tramite sensori intelligenti. Con queste innovazioni, Hisense trasforma l’elettrodomestico da strumento passivo a partner attivo della quotidianità, puntando su una connettività che non è più un’opzione aggiuntiva, ma la base strutturale di una casa realmente intelligente e autosufficiente. 
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