MyPlant & Garden 2026: il futuro della cura del verde tra AI e robotica

(Adnkronos) - Il settore dell’orto-florovivaismo sta vivendo una trasformazione strutturale, accelerata dalla necessità di coniugare la cura del paesaggio con i nuovi paradigmi della Smart City. Con un mercato globale che supera i 110 miliardi di dollari e un comparto nazionale che in Italia vale oltre 2,8 miliardi di euro, l'industria non è più solo una questione di sementi e vivaismo, ma un ecosistema complesso dove l'ingegneria e la biologia convergono. In questo contesto, l'appuntamento di MyPlant & Garden 2026 (Rho Fiera Milano, 18-20 febbraio) si configura come l'osservatorio privilegiato per la "Rivoluzione 4.0" del verde. L'innovazione più significativa presentata nell'edizione 2026 riguarda il superamento dei limiti della domotica tradizionale. L'adozione della tecnologia RTK (Real-Time Kinematic) sta eliminando l'obbligo di installazioni fisiche invasive, come i cavi perimetrali, permettendo ai macchinari una navigazione satellitare con precisione centimetrica. Questa evoluzione è cruciale per la manutenzione di parchi pubblici e impianti sportivi, dove l'efficienza operativa si traduce in un drastico abbattimento dei costi di gestione."Partecipare a MyPlant & Garden significa per noi rinnovare un dialogo fondamentale con il mercato", ha dichiarato Mirko Rizzetto, Marketing Manager Southern Europe & Distributors di STIGA, sottolineando come la missione attuale sia offrire strumenti che siano al contempo "affidabili, performanti e facili da usare".    L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale trasforma il giardinaggio in una scienza esatta. Attraverso la Computer Vision e sensori multispettrali montati su droni, è oggi possibile identificare stress idrici o carenze nutrizionali prima che il danno diventi visibile, orientando interventi mirati che riducono lo spreco di risorse. L’Internet of Things (IoT) permette inoltre al verde pubblico di "comunicare" con le centrali operative: sensori interrati monitorano l'umidità delle radici in tempo reale, consentendo risparmi idrici che raggiungono il 40%. Questa gestione "intelligente" è il cuore della visione industriale moderna, come ribadito da Rizzetto: "STIGA è pronta a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, guidata da innovazione, sostenibilità e ascolto dei bisogni reali". La transizione verso l'elettrificazione totale e l'uso di batterie al litio non risponde solo a una necessità ecologica (riduzione di CO_2 e rumore), ma garantisce una stabilità operativa superiore nei contesti urbani sensibili. 
La leadership italiana, sostenuta da oltre 100.000 addetti e 30.000 ettari coltivati, si gioca sulla capacità di esportare non solo piante, ma modelli di rigenerazione urbana. Il futuro del settore risiede nella circolarità: dai sistemi di subirrigazione a circuito chiuso all'uso di substrati derivati dal riciclo di scarti organici. La sinergia tra tecnologia e natura non è più una visione futuristica, ma il requisito fondamentale per mantenere la competitività dell'industria del verde in un mercato globale sempre più selettivo. 
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EUIC Pokémon 2026: guida completa ai campionati di Londra - Il video introduttivo

(Adnkronos) - i Campionati Internazionali Europei Pokémon 2026 (EUIC). La kermesse, che si svolgerà a Londra dal 13 al 15 febbraio, vedrà sfidarsi atleti digitali in quattro diverse discipline: i videogiochi Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, il Gioco di Carte Collezionabili (GCC), Pokémon GO e Pokémon UNITE. L'evento non rappresenta solo una sfida di abilità tecnica, ma il viatico principale per i Campionati Mondiali in programma ad agosto a San Francisco. Oltre ai punti validi per la qualificazione, i partecipanti competeranno per una quota del montepremi complessivo, che quest'anno supera i 500.000 dollari. La manifestazione sarà interamente seguita in diretta streaming sui canali ufficiali. Per incentivare la partecipazione della community globale, l'organizzazione ha previsto una serie di bonus virtuali riscattabili esclusivamente durante le trasmissioni in tempo reale: 
Videogiochi: sarà distribuito il Typhlosion di Hisui appartenente a Yuma Kinugawa, già vincitore dei campionati latinoamericani. 
GCC Pokémon Live: disponibili buste dell’espansione Megaevoluzione - Ascesa Eroica e accessori digitali esclusivi a tema Mega Charizard X. 
Pokémon GO: una ricerca a tempo dedicata a Dewgong, completa di caramelle L e MT attacco caricato fuoriclasse. 
Pokémon UNITE: distribuzione di medaglie rinforzo di platino e adesivi commemorativi. Tutti i dettagli tecnici per l'ottenimento dei codici sono consultabili presso questa pagina dedicata.    Ecco di seguito il video introduttivo dell'evento londinese dedicato ai Pokemon  Le competizioni saranno trasmesse in lingua inglese a partire dalle ore 10:00 (ora italiana) di venerdì 13 febbraio. Le fasi finali di ogni categoria sono concentrate nella giornata di domenica 15 febbraio, secondo il seguente ordine: 
Pokémon UNITE: ore 10:00 (Twitch.tv/PokemonUNITE) 
Pokémon GO: ore 11:30 (Twitch.tv/PokemonGO) 
GCC Pokémon: ore 13:30 (Twitch.tv/PokemonTCG) 
Videogiochi (VGC): ore 17:00 (Twitch.tv/Pokemon) La copertura mediatica sarà garantita anche dai canali ufficiali YouTube e TikTok. Per ulteriori approfondimenti sul circuito competitivo, è possibile visitare il portale Championships.Pokemon.com. 
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Green Building: leva strategica per la neutralità climatica europea

(Adnkronos) - L’edilizia sostenibile si conferma oggi un pilastro fondamentale per la transizione ecologica e la crescita economica dell'Unione Europea. Durante l’evento “Edilizia sostenibile come motore di innovazione e crescita”, svoltosi presso l’Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma, esperti e rappresentanti istituzionali hanno delineato il futuro del comparto, evidenziando come il costruire "green" non sia più una scelta discrezionale, ma una necessità per la competitività industriale. L'incontro, promosso in collaborazione con Confimi Industria e il supporto di ICE Agenzia, ha evidenziato una convergenza strategica tra Roma e Bratislava. Entrambe le città sono state selezionate dalla Commissione Europea tra le cento comunità pioniere chiamate a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. 
Al centro del forum italo-slovacco a Roma, l'edilizia sostenibile emerge come motore di innovazione industriale. La sfida della decarbonizzazione urbana entro il 2030 Secondo Fabrizio Capaccioli, presidente di Green Building Council Italia, questo traguardo ha implicazioni profonde: “Il confronto tra Italia e Slovacchia assume un valore politico e strategico particolare perché Roma e Bratislava rientrano tra le cento città europee selezionate dalla Commissione europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. È su questi territori che si gioca la credibilità delle politiche europee su clima, energia e sviluppo urbano”.    Per trasformare le ambizioni ambientali in realtà industriale, il settore richiede un quadro normativo certo e una visione temporale ampia. La decarbonizzazione del patrimonio edilizio esistente e la rigenerazione urbana rappresentano i campi di applicazione principali per le risorse del PNRR e dei fondi strutturali europei. L'assenza di una programmazione stabile potrebbe infatti compromettere l'efficacia degli investimenti. Capaccioli ha sottolineato la necessità di una guida ferma: “Serve una governance chiara e stabile che accompagni imprese e investimenti: senza una visione di medio-lungo periodo su rigenerazione urbana, qualità dell’ambiente costruito e decarbonizzazione del patrimonio edilizio, il rischio è disperdere risorse e opportunità”. Il forum Discover Slovakia ha facilitato incontri B2B mirati a creare sinergie tecnologiche tra le imprese dei due Paesi. L'obiettivo è tradurre i dettami del Green Deal europeo in progetti cantierabili, capaci di generare occupazione qualificata e benefici ambientali quantificabili. “L’edilizia sostenibile rappresenta oggi uno dei principali motori di innovazione, crescita economica e transizione ecologica. Il green building non è più un’opzione, ma una leva strategica per raggiungere la neutralità climatica, rafforzare la competitività industriale europea e orientare in modo efficace le politiche pubbliche”, ha ribadito il presidente di GBC Italia, concludendo che tali partnership sono fondamentali per “creare valore economico, occupazione qualificata e benefici ambientali misurabili”.  Immagine di cover realizzata con il supportodi Gemini 
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Hugging Day, fra calore umano e robot il potere terapeutico dell'abbraccio

(Adnkronos) - Il calore di un abbraccio può essere terapeutico. Parola di scienza. A esplorare il potere 'termico' di questo contatto fisico celebrato da una giornata dedicata - l'Hugging Day, che ricorre domani 21 gennaio in diversi Paesi del mondo, Italia compresa - è stato di recente uno studio condotto tra l'altro da ricercatori tricolore e pubblicato sulla rivista 'Trends in Cognitive Sciences'. L'abbraccio, entrava nel merito una delle autrici, Laura Crucianelli, docente di Psicologia alla Queen Mary University di Londra, "ci ricorda che siamo connessi, apprezzati, parte di un mondo sociale. Gli esseri umani sono programmati per la vicinanza sociale e gli abbracci dissolvono brevemente il confine tra 'sé' e 'altro'". Questione anche di 'temperatura' e di quei segnali importanti pelle-cervello che vanno oltre il puramente fisico. Esaminando decenni di ricerca in neuroscienze, psicologia e scienze cliniche, Crucianelli e il collega Gerardo Salvato dell'università di Pavia svelavano l'alchimia di due corpi 'allacciati' e l'impatto di quella stretta calorosa che tocca emozioni, identità e salute mentale. "La temperatura è uno dei nostri sensi più antichi", chiarisce Crucianelli nel lavoro. "Il calore è uno dei primi segnali di protezione: lo sentiamo nel grembo materno, durante le prime fasi della cura e ogni volta che qualcuno ci abbraccia. Ci mantiene in vita, ma ci aiuta anche a sentirci noi stessi". In particolare, "quando ci abbracciamo la combinazione di segnali tattili e termici aumenta il nostro senso di appartenenza al corpo". Un input sensoriale che è accompagnato dal rilascio di ossitocina e dalla riduzione dello stress fisiologico. Nell'insieme tutto ciò supporta il legame sociale, migliora la consapevolezza corporea e in definitiva il benessere. E comprendere il contributo di questi segnali apre nuove possibili strade per identificare meccanismi di vulnerabilità e sviluppare interventi sensoriali per la salute mentale.  Non si tratta solo di suggestione, di una mamma che dice al suo bimbo 'ti do un abbraccio così ti passa', puntando sull'effetto placebo di amore, calore e vicinanza. In un focus pubblicato sul sito di Humanitas Gavazzeni, la psicologa dell'istituto Agnese Rossi cita diversi studi che hanno dimostrato come con gli abbracci si possa rafforzare il sistema immunitario, difendersi dal raffreddore, ridurre i disturbi cardiaci. "I poteri di questo gesto toccano corpo e mente", dallo "scambio di emozioni intense, rassicurazione, trasmissione di affetto, a significative attivazioni neuroendocrine". Un abbraccio, infatti, 'accende' la "produzione di neurotrasmettitori e ormoni che favoriscono il benessere psicofisico, rinforzando il sistema immunitario, riducendo ansia, paure e stress. Un abbraccio ci permette di affidarci all'altro e quindi anche di allentare le nostre rigidità e la tensione muscolare". Nel dettaglio, si stimola "la produzione di endorfine - elenca Rossi - neurotrasmettitori che riducono la soglia del dolore e favoriscono la percezione del piacere e il benessere psicofisico. Viene stimolato l'ipotalamo a produrre l'ossitocina, ormone che riduce ansia e stress, rallenta il battito cardiaco, favorisce l'empatia e rafforza i legami affettivi e l'attaccamento. Diminuisce inoltre la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiache e il rischio di infezioni, rinforzando il sistema immunitario e gli anticorpi che combattono virus e batteri. L'abbraccio inoltre riduce il cortisolo, l'ormone legato allo stress, aiutandoci ad affrontare le difficoltà con maggiore calma e consapevolezza, e infine stimola il rilascio di serotonina, neurotrasmettitore che, se carente, può causare insonnia, ansia e vissuti depressivi". Addirittura uno studio condotto nel 2014 all'università di Pittsburgh ha valutato circa 400 persone in base alla quantità e qualità degli abbracci che ricevevano quotidianamente, spiega ancora l'esperta di Humanitas Gavazzeni. Le stesse persone sono state poi esposte al virus del raffreddore e "chi era abituato a scambiare abbracci ogni giorno, con importante significato emotivo e di rinforzo sociale, si ammalava con minore frequenza e la guarigione era più rapida, a conferma di quanto il sistema immunitario possa essere rafforzato da questo gesto". C'è però anche chi vive l'abbraccio "come fonte di disagio", avverte Rossi. "Essere toccati, entrare in contatto corporeo con l'altro può essere vissuto come minaccia, come invasione della propria sfera intima ed emotiva, di cui si teme di perdere il controllo. Questi disagi possono diventare vere e proprie fobie (aptofobia e afefobia). Per chi vive con sofferenza o disagio l'abbraccio, quindi, è importante analizzare i motivi in un percorso psicologico adeguato, così da riscoprire la bellezza e la potenza che questo gesto racchiude e che trasmette".  E nell'era dell'Ai un abbraccio può diventare sempre hi-tech, con la carica dei 'robot sociali'. In un lavoro di qualche anno fa, di un team svizzero, si approfondiva il contributo di benessere che può essere garantito da braccia robotiche. L'iniziativa, battezzata Huggie Project, prevedeva un sondaggio esplorativo su 300 persone e poi la costruzione di un robot 'abbracciante' da testare su 136 volontari. Questa attività è stata poi collegata a un successivo lavoro che ha permesso di equipaggiare i robot con intelligenza artificiale per rispondere meglio alle esigenze degli umani destinatari della coccola artificiale. Il futuro è sempre più vicino.  
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Ningtendo PXbox 5, youtuber cinese costruisce la console tre in uno

(Adnkronos) - L'ambizione di unificare l'ecosistema gaming sotto un'unica scocca ha spinto l'appassionata cinese Xiao Ningzi, nota come XNZ, a realizzare un dispositivo capace di ospitare contemporaneamente il cuore tecnologico di PlayStation 5, Xbox Series X e della nuova Switch 2. Il progetto, battezzato con l'ironico nome di Ningtendo PXBOX 5, nasce dall'esigenza pratica di eliminare l'ingombro di tre macchine distinte e la necessità di gestire cavi e alimentazioni separate. Per la struttura esterna, la creatrice si è ispirata al celebre design a cilindro del Mac Pro di Apple, sfruttandone la geometria triangolare interna per disporre le schede madri dei tre produttori in modo compatto e funzionale. Il fulcro tecnico della costruzione risiede nel sistema di dissipazione, dove l'innovazione moderna incontra una tradizione metallurgica millenaria. Di fronte ai costi proibitivi della fresatura CNC per un dissipatore triangolare personalizzato, XNZ ha optato per la tecnica della fusione a cera persa, un metodo di lavorazione del metallo storicamente radicato in Cina. Questo processo ha permesso di trasformare un modello stampato in plastica PLA in un solido blocco metallico attraverso la creazione di uno stampo refrattario, garantendo una gestione del calore efficace senza gravare eccessivamente sul budget. Il raffreddamento è affidato a una singola ventola posizionata alla base della struttura, che spinge l'aria verso l'alto ricalcando la filosofia costruttiva della Xbox Series X. Sotto il profilo operativo, la Ningtendo PXBOX 5 gestisce le risorse energetiche in modo centralizzato grazie a un alimentatore condiviso da 250 watt che serve l'intero sistema. Sebbene le piattaforme non possano operare simultaneamente per ovvie ragioni di assorbimento e temperatura, l'architettura interna consente di passare da un hardware all'altro in circa tre secondi. Il risultato finale non è soltanto un esercizio di stile artigianale, ma una soluzione concreta che riduce la complessità dell'intrattenimento domestico, integrando piastre di rame per il contatto termico e una disposizione dei componenti che massimizza l'efficienza dello spazio disponibile. 
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Tech, Giampieri (Culligan Italia): "Impegnati a promuovere l'educazione all'acqua per scelte consapevoli orientate a salute e sostenibilità"

(Adnkronos) - "I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende. Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell'acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche e che aiutino le persone a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l'idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo, consentono di ridurre - o, meglio ancora, di eliminare - l'utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell'ambiente". Lo ha detto Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia, al talk organizzato dall'azienda a Milano 'L'acqua del futuro è smart'. L'incontro è stato l'occasione non solo per presentare i dati di una nuova ricerca sui trend e le normative attualmente in vigore ma anche le tecnologie più innovative volte a migliorare l'uso della risorsa idrica. 
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Tech, Lotta (Culligan Italy): "Smart Modernity abbatte problemi legati a calcare"

(Adnkronos) - "Il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati. Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Smart Modernity di Culligan cambia questo paradigma". Lo spiega Federico Lotta, director of innovation di Culligan Italy, al talk organizzato dall'azienda 'L'acqua del futuro è smart', durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all'acqua fuori casa, e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all'indoor. Entrambe le soluzioni rappresentano l'espressione della strategia Culligan, orientata a un ecosistema dell'acqua sempre più connesso e trasparente. 
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Confindustria giovani Fermo, da governo non solo controlli ma aiuti per legalità sostenibile

(Adnkronos) - Il dibattito sul futuro del sistema moda italiano si arricchisce di una voce radicata nel territorio. Gianni Gallucci, presidente di Confindustria giovani Fermo e direttore generale della storica azienda calzaturiera Gallucci, interviene, con un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, sulle sfide che attendono il comparto. L'azienda Gallucci, simbolo dell'eccellenza Made in Italy sin dai primi del '900, rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Quasi centenaria, a conduzione familiare e nota per il suo distintivo colore arancio, vanta diversi brevetti per invenzione industriale e una produzione realizzata al 100% in Italia. Un prestigio che ha portato le sue calzature a vestire le famiglie reali di Belgio e Svezia, star internazionali come Madonna e Jennifer Lopez, la famiglia Trump e icone dello sport mondiale del calibro di Klay Thompson, Stephen Curry e Kevin Durant. "Le recenti riflessioni di Diego Della Valle patron di Tod’s - dice - non sono una semplice difesa di categoria, ma un richiamo a una responsabilità condivisa tra imprese e istituzioni. In un momento di forte attenzione giudiziaria sul settore moda, è giusto che lo Stato controlli e vigili, ma è altrettanto necessario che tuteli il sistema produttivo e lavori concretamente per migliorare le condizioni in cui le aziende e i lavoratori operano". "Il sistema della moda italiana - fa notare - è sorretto da piccole e medie imprese artigiane, il cuore pulsante dei distretti produttivi che tutto il mondo ci invidia. Chiedere a queste realtà, spesso a gestione familiare, di sostenere da sole controlli complessi e responsabilità estese lungo tutta la filiera, senza un adeguato supporto istituzionale, significa metterle in serio pericolo. Le istituzioni devono essere presenti non solo per reprimere, ma per prevenire, accompagnare e rendere sostenibile la legalità". "La tutela del lavoro - spiega - intesa come garanzia di sicurezza, trasparenza e dignità, non è solo un dovere morale, ma un pilastro del valore stesso del Made in Italy". Tuttavia, l'imprenditore evidenzia un paradosso sistemico: "Il desiderio di mantenere standard sociali ed etici elevatissimi si scontra con una realtà di mercato globale profondamente sbilanciata. Il costo del lavoro resta tra i più alti d’Europa e la pressione fiscale continua a gravare in modo sproporzionato sulle imprese regolari. Senza un intervento strutturale che riequilibri questa asimmetria, riducendo il gap di prezzo attraverso una detassazione del lavoro, le eccellenze italiane rischiano di restare schiacciate in una morsa: da un lato l'impossibilità di abbassare i prezzi per competere con l'Asia, dall'altro l'insostenibilità dei costi fissi europei. La vera sfida della competitività oggi non si gioca solo sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità dello Stato di rendere economicamente sostenibile l'etica produttiva". "La competitività - avverte - è oggi una condizione indispensabile per difendere il Made in Italy e i posti di lavoro italiani. Se produrre in Italia diventa insostenibile, il rischio concreto è la perdita di competenze secolari e la creazione di 'crateri' industriali, con la scomparsa improvvisa di interi distretti". "Ridurre il cuneo fiscale - auspica - semplificare le norme e abbassare il costo del lavoro non significa rinunciare ai diritti ma metterli in sicurezza nel lungo periodo e ridurre persino l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. E’ fondamentale definire misure concrete che favoriscano la detassazione del lavoro e la difesa della competitività internazionale, senza imprese solide e messe in condizione di competere sui mercati globali, non può esistere lavoro di qualità". 
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Turismo: nasce il fondo di investimento TT2, a caccia di startup traveltech italiane

(Adnkronos) - Nasce TT2 - Travel Tech 2, fondo di investimento internazionale, con sedi in Spagna, Olanda e Italia, specializzato in TravelTech B2B e SaaS, con una missione chiara: intercettare e sostenere startup italiane ed europee capaci di sviluppare soluzioni tecnologiche concrete per la filiera del turismo, riportando valore, competenze e controllo strategico in Europa. Oggi, infatti, una quota significativa della spesa turistica viene assorbita da commissioni, fee di distribuzione, piattaforme di prenotazione, sistemi di gestione e infrastrutture digitali asiatiche e statunitensi. Un esempio per tutti: in Italia, circa il 70% delle prenotazioni è intermediato con quote del 42% per Booking e del 28% per le altre Ota. Quindi solo il 30% delle prenotazioni può essere considerato diretto. Questo significa meno margini per gli operatori, meno dati proprietari, minore capacità di innovare e differenziarsi. "Il turismo è uno dei pilastri dell’economia italiana, ma continuiamo a comportarci come semplici fornitori di asset fisici, destinazioni, strutture, esperienze, lasciando ad altri il controllo della tecnologia e quindi del valore. Se la componente digitale resta esterna, la crescita dei flussi non si traduce automaticamente in crescita economica strutturale", spiega Leonardo Saroni, General Partner di TT2. TT2 nasce con un approccio selettivo e industriale. Il fondo investe esclusivamente in startup B2B, evitando modelli B2C ad alta intensità di marketing, e punta su soluzioni che incidono sui nodi chiave della filiera: prima fra tutte l’Ai come abilitatore orizzontale per automatizzare processi, efficienza operativa e gestione dei dati. Ma l’investimento non è solo finanziario. "Il capitale è una condizione necessaria, ma non sufficiente", sottolinea Saroni. "Per competere davvero - prosegue - servono accesso al mercato, validazione industriale e relazioni di alto livello. Noi mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore (85 investitori industriali da 15 Paesi diversi, catene alberghiere, compagnie aeree e società tecnologiche), accelerando in modo concreto crescita e adozione delle tecnologie. Il nostro modello mira a creare le basi per una sovranità tecnologica nel turismo". Il turismo continuerà a crescere, ma la vera sfida non è aumentare i flussi: è trattenere valore. Senza una filiera tecnologica forte, il rischio è che l’Italia resti una destinazione di successo, ma un attore marginale nella catena del valore globale. "La legge di Bilancio 2026, approvata dal Parlamento e sostenuta dal ministero del Turismo pone un primo tassello per rafforzare la nostra infrastruttura digitale nazionale nel turismo, riconoscendo che il futuro della competitività passa anche attraverso la capacità di gestire dati, servizi e relazioni in modo integrato. TT2 opera sulla stessa traiettoria. Investire in questo settore significa difendere competitività, margini e occupazione qualificata. È una scelta industriale, prima ancora che finanziaria", conclude Saroni.  
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Iziwork Italia, Domenico Di Gravina managing director group Italy

(Adnkronos) - Con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy, l'agenzia per il lavoro Iziwork Italia che fa parte del Proman Group, quarto operatore europeo e decimo a livello mondiale nel mercato dello staffing per dimensioni di fatturato, avvia un progetto di crescita su scala nazionale, con l’obiettivo di posizionarsi tra i primi dieci operatori del settore entro i prossimi quattro anni. Attualmente Iziwork conta circa 110 dipendenti ed è attiva in tutte le Regioni Italiane con le proprie divisioni specializzate nei settori logistica, retail e alimentare, con una presenza di 8 hub nei principali distretti manifatturieri. Nel corso del 2026, l’azienda prevede di estendere la propria offerta ai mercati banking, insurance, pharma-cosmetic e food, con l’apertura, nel primo semestre, di nuove divisioni dedicate e tre nuovi hub a Milano, Treviso e Crema. Per supportare questa espansione, Iziwork sta attualmente ricercando nuovi profili interni. L’obiettivo del Proman Group in Italia, nei prossimi tre anni, è quello di consolidarsi come una agenzia per il lavoro ad alta tecnologia, capace di offrire soluzioni avanzate per la gestione della flessibilità organizzativa e dei modelli di impiego più innovativi, agevolando le competenze e i processi organizzativi dei vari Team. L’attenzione alle persone rimane un pilastro fondamentale per Iziwork Italia. Ne è conferma la partnership con 'Come Stai', piattaforma digitale di Vittoria Assicurazioni e Gruppo De Pasquale , dedicata alla prevenzione della salute, basata su un dispositivo medico digitale certificato CE e supportata da una centrale medica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, totalmente gratuita per i candidati. Ma le novità non finiscono qui: Iziwork è infatti la prima in Italia a offrire lo strumento di 'Cash advance', che consente ai lavoratori somministrati, in caso di necessità, di richiedere un anticipo sullo stipendio direttamente dall'applicazione mobile. Nella logica del cambiamento, Iziwork Italia ha inoltre scelto LabLaw – studio legale Rotondi & Partners come partner strategico per le tematiche normative utili a supportare i nostri clienti e la piena compliance aziendale. “E' una sfida importante - dichiara Domenico Di Gravina, managing director group di Iziwork Italia - quella che ci attende. Nuovi mercati da esplorare, nuovi hub da aprire e nuovi servizi da mettere in campo, soprattutto a beneficio dei nostri lavoratori somministrati. Le politiche attive del lavoro e l’orientamento saranno anch’essi al centro del nostro 2026, e introdurremo, entro il primo semestre, i servizi di outsourcing. Un anno che richiederà grande impegno ma che affronteremo con determinazione, fiducia e il sostegno di una squadra solida, con il supporto delle varie funzioni della holding francese, che rappresenta il cuore della nostra crescita e stabilità”.  
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