Piracy Shield: nuove tecnologie, nuove strategie e nuove sanzioni per la lotta alla pirateria in Italia

(Adnkronos) - Nell'era digitale, la pirateria non è un atto eroico alla "Robin Hood", ma una minaccia gestita dalla criminalità organizzata che sottrae all'Italia circa 2 miliardi di euro all'anno. Il fenomeno non solo ha effetti negativi sul mercato del lavoro con la perdita di decine di migliaia di posti, ma presenta anche gravi rischi per la sicurezza, come l'uso fraudolento dei dati personali. Il Commissario Agcom Massimiliano Capitanio descrive le strategie e le misure adottate dall'Italia, nel corso degli ultimi dieci anni, che l'ha vista passare da una posizione di vulnerabilità a una di leadership nella lotta alla pirateria con l'introduzione di normative avanzate e il lancio della piattaforma Piracy Shield. L'adozione di questo sistema pionieristico ha permesso la disattivazione di migliaia di siti illegali con tempistiche record, segnando un'epoca di successo nella protezione dei diritti di proprietà intellettuale e nella tutela dei consumatori. (Video)  "La pirateria non è un fenomeno da Robin Hood, è un affare gestito dalla criminalità organizzata che sottrae al Paese circa 2 miliardi di euro ogni anno e fa perdere decine di migliaia di posti di lavoro. Dalla fruizione di contenuti pirata hanno origine anche i furti di dati personali che la malavita utilizza poi per fare truffe, per accedere ai conti correnti, per entrare nella domotica delle case, come hanno detto ufficialmente in più occasioni forze dell'ordine come la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato. Agcom ha iniziato a contrastare la pirateria circa 10 anni fa e ricordiamo che per circa 25 anni l'Italia era in una sorta di blacklist dei paesi che non adottavano degli strumenti idonei a contrastare il fenomeno della pirateria. Tra il 2013 e il 2014, è partito il primo regolamento che ha consentito di oscurare in 10 anni circa 4 mila indirizzi internet e quindi siti, portali che distribuivano contenuti pirata. La modalità era quella consentita dalla normativa di allora, ovvero l'adozione di procedimenti cautelari che potevano arrivare all'ordine di disabilitazione intorno ai 3-5 giorni. La novità fondamentale di Piracy Shield è sì la piattaforma, ma è il complesso, il combinato disposto tra la legge approvata in Parlamento a luglio del 2023 e il regolamento di Agcom. Grazie alle cosiddette ingiunzioni dinamiche, che sono la vera novità normativa che ha posto l'Italia all'avanguardia nel mondo con questa best practice, è possibile disabilitare i portali entro 30 minuti. In questi primi mesi di sperimentazione del Piracy Shield alcuni procedimenti sono andati a segno nell'arco di 5-10 minuti. Nei primi 6 mesi di sperimentazione della piattaforma sono stati disabilitati qualcosa come 23 mila indirizzi tra IP e FQDN, 23 mila contro i circa 4 mila che erano stati disabilitati nei 10 anni precedenti."   
Quali sono le tecnologie innovative e i metodi specifici che verranno impiegati per garantire questa rapidità? In che modo i grandi player internazionali interagiscono con Piracy Shield?
  "Piracy Shield è il risultato di una grande alleanza che non è solo industriale, regolatoria, normativa, ma è anche una grande alleanza etica contro un fenomeno che rappresenta una piaga sottovalutata di questo Paese. A livello tecnologico questo è stato possibile perché c'è una grande collaborazione anche con gli Internet Service Provider, con le grandi compagnie telefoniche che hanno lavorato e quindi sostenuto anche dei costi per connettersi a questa piattaforma digitale che è uno strumento che consente ai detentori di diritti, in questo momento stiamo parlando prevalentemente di diritti sportivi, quindi eventi sportivi, partite di calcio, gran premio di Formula 1, partite di tennis, pallavolo, basket, di segnalare ad Agcom con un'istanza l'avvenuto atto di pirateria, quindi con un fotogramma della partita trasmessa, l'indirizzo su cui si appoggiano i pirati, la fotografia, lo screenshot. Agcom in maniera automatizzata esercita una funzione di controllo e certificazione della procedura e poi dalla piattaforma questa segnalazione arriva direttamente agli internet service provider che appunto devono per legge disabilitare il sito Internet o l'indirizzo FQDN o l'IP specifico entro 30 minuti. Con l'implementazione della legge lo strumento si sposterà anche sull'audiovisivo, cinema ed eventi streaming."  
In che modo Piracy Shield si integrerà con le leggi antipirateria italiane già esistenti? Sono previste modifiche legislative per supportare pienamente l'implementazione di questa nuova tecnologia?
  "È doveroso ricordare che la tutela del diritto d'autore è una pietra miliare della difesa anche della nostra identità culturale e le prime leggi risalgono agli anni 40. Oggi la legge prevede che la disabilitazione dei siti, la legge 93 del 2023, avvenga entro 30 minuti, non solo per gli eventi sportivi ma anche per gli eventi live, le prime cinematografiche. Per rimanere sulla stretta attualità, uno dei film più visti in questi giorni, Inside Out 2, era usufruibile sulle piattaforme pirata con un danno alle sale cinematografiche, ai lavoratori delle sale cinematografiche, al sistema distributivo e al diritto d'autore, pregiudicando tra l'altro anche la bellezza dell'esperienza cinematografica. La legge 93 del 2023 specifica qual è il ruolo di Agcom nella disabilitazione di queste piattaforme, dal prossimo inverno, Agcom tramite Piracy Shield disabiliterà non solo l'accesso ai siti internet pirata che trasmettono eventi sportivi, ma anche si interesserà di prime cinematografiche, serie TV e eventi Live. Quando si affronta questo dibattito si sostiene che il problema reale che andrebbe discusso siano i costi, ma va ricordato che oggi la pirateria insiste anche su eventi in chiaro, penso alle partite di Coppa Italia che erano distribuite da Mediaset, ma che venivano comunque piratate perché i pirati utilizzano quelle partite per assorbire dei carichi pubblicitari. Poi un problema che si è posto in questi mesi sono gli strumenti che hanno utilizzato i pirata per difendersi dagli effetti della legge, quindi certificando che la legge e gli strumenti stanno funzionando. Per sfuggire alla legge sono stati utilizzati sistemi come servizi di cloud, di Open DNS, di VPN e quindi oggi si lavora sulla possibilità di estendere ulteriormente la normativa in modo da arginare queste scappatoie."  
Considerando che il 79% di chi si avvicina a contenuti pirata è consapevole che la pirateria è un reato, il 47% degli italiani invece non sembra percepire pienamente la gravità del fenomeno e i suoi impatti. Quali iniziative specifiche sono previste o sono state implementate per aumentare la consapevolezza pubblica sui rischi legali e sulle conseguenze economiche della pirateria?
   "Fondamentalmente esiste un digital divide culturale in Italia per cui sul digitale ci consideriamo tutti nativi di digitale perché nasciamo con il cellulare in mano quando in realtà non conosciamo appieno, purtroppo, né le potenzialità positive né i tanti rischi. Basti pensare che nel 2023 c'è stato un aumento delle truffe online. Le truffe online sono aumentate del 6% e sono cadute vittime di una truffa online, quindi acquisti che poi non andavano a buon fine, piuttosto che pagamenti a finte società di viaggi, piuttosto che acquisti di biglietti inesistenti, solo nel 2023 12,7 milioni di italiani per un danno complessivo di almeno 137 milioni di euro. Manca sfortunatamente la consapevolezza del fatto che dietro quello schermo, dietro quel cellulare, ci siano anche organizzazioni criminali che gestiscono business come la pirateria, ma parallelamente organizzano truffe, furti di dati, furti d'identità, manca purtroppo una solida educazione al digitale. In questo Agcom vuole ovviamente giocare un ruolo, la legge 92 del 2019 ha reintrodotto in Italia l'educazione civica obbligatoria dalle scuole elementari fino alle scuole superiori, l'articolo 5 di quella legge prevede che ci sia un'educazione civica anche al digitale. Proprio poche settimane fa Agcom ha diramato ai core regionali, le nostre emanazioni territoriali, delle linee guida per il cosiddetto patentino digitale, per portare nelle scuole delle azioni di educazione civica digitale, che riguardano prevalentemente sia la video education, la difesa dalle fake news, ma anche un'introduzione alla legalità, quindi la prevenzione dei tanti reati che vengono commessi e anche la conoscenza degli strumenti con cui difendersi."   
Data l'introduzione di nuove misure legislative antipirateria nel 2023 e il riferimento all'efficacia delle sanzioni amministrative e penali nella riduzione della pirateria, quali sono le specifiche sanzioni previste per chi viola queste leggi? In che modo Piracy Shield facilita l'identificazione e l'applicazione di queste sanzioni contro gli utenti e i fornitori di contenuti piratati?
  "Questo è un aspetto molto importante e che si lega alla mancata consapevolezza di prima, nel senso che il percorso di contrasto alla pirateria è un percorso graduale che non deve essere appunto punitivo ma educativo e questo è il motivo per cui ovviamente l'azione principale delle forze dell'ordine ma anche delle autorità è stato, normalmente, principalmente rivolto alla disabilitazione del sistema criminale. Però è anche vero che l'utente che si collega a un'applicazione pirata, a un sito internet pirata, consapevole del fatto che stia "rubando" un contenuto non è tuttavia consapevole della gravità della situazione perché al momento si è deciso come sistema paese di colpire prevalentemente le organizzazioni. Qualche volta sono arrivate anche le sanzioni. La legge 93 del 2023 però per dare un segnale chiaro ha inasprito pesantemente queste sanzioni, per cui chi guarda un film o una partita di calcio o una partita di tennis tramite un'applicazione di sito pirata, oggi rischia una sanzione che va da 150 euro fino a 5000 euro. Banalmente chi utilizza il cosiddetto pezzotto è passibile di una sanzione di 5000 euro perché avendo sottoscritto un abbonamento evidentemente illegale è pienamente consapevole di un fenomeno di illegalità e tra l'altro lo reitera giorno dopo giorno. Poi ovviamente si vanno a colpire prevalentemente le organizzazioni di questi business criminali, in questo caso le sanzioni arrivano fino a 15.000 euro, una cifra che sembra effettivamente ancora non congrua a fronte dei 2 miliardi di Euro che vengono rubati al sistema paese ogni anno. Invece chi fa, chi gestisce queste organizzazioni, questi server, questa distribuzione del segnale clonato dei detentori di diritti rischia da 6 mesi fino a 3 anni di carcere. Quindi c'è un sistema normativo, solido e assolutamente aggiornato. E' ovvio che l'integrazione con Piracy Shield, la collaborazione con la Guardia di Finanza, la Polizia Postale e le procure, metterà o comunque può mettere a disposizione delle forze dell'ordine i dati delle persone che su quei sistemi pirata circolavano. Una volta associato l'indirizzo IP, quel numero di telefono di casa, il numero di cellulare alla visione di quel contenuto, chi di dovere procederà con le sanzioni.  
In che modo la pirateria può influire sulla distribuzione dei diritti televisivi nel calcio?
  I diritti sportivi sono una parte importantissima del ricavato economico con cui le squadre di calcio alimentano i settori giovanili, le prime squadre possono coltivare talenti. Dopo la drammatica esperienza di quest'ultimo Europea, c'è bisogno di squadre che possano investire risorse. Ovviamente i numeri non sono paragonabili a quelli della Premier League perché l'Italia, la Lega Serie A, ha conseguito ricavi per circa 2,9 miliardi nell'ultima alza dei diritti che sono meno della metà dei 6 miliardi registrati della Premier inglese. Però è chiaro che la pirateria sottrae risorse economiche al mondo del calcio. Ed è un problema che non è solo italiano perché anche in Francia c'è una forte difficoltà a mettere all'asta o comunque a vendere i diritti televisivi se esistono diffusamente strumenti di illegalità facilmente disponibili e su cui è sempre più necessaria una forte collaborazione etica anche con le grandi piattaforme che per esempio possano attuare come è previsto già dalla legge, delle azioni di cosiddetto marketing di incitazione. Se si interrogano i principali motori di ricerca globali su come vedere la partita gratis, il motore di ricerca non dovrebbe agevolare questa ricerca. Motori di ricerca che poi gestiscono anche sistemi di DNS che dovrebbero non consentire agevolmente l'accesso a queste piattaforme, perché il problema riguarda anche la sicurezza dei dati degli utenti. Ma il problema è anche economico. Una bellissima campagna realizzata da FAPAV, la Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, “We Are Stories” racconta la storia di tanti giovani che vivono del mondo cinematografico, di quello sportivo, telecronisti, registi, operatori, doppiatori, traduttori e che inevitabilmente soffrono delle perdite economiche patite dai sistemi colpiti dalla pirateria.   
L’Autorità è attiva anche sul fronte della tutela degli utenti che fruiscono di contenuti live in caso di disservizi (malfunzionamento delle piattaforme, ritardi nello streaming, scarsa qualità delle immagini, etc.). Non tutti sanno che possono far valere i propri diritti grazie a Conciliaweb, il servizio gratuito messo a disposizione da Agcom.
  L'Autorità garante per le comunicazioni nasce come grande tutor, grande protettore degli utenti sotto tantissimi profili. Ricordo per esempio che le persone con disabilità possono avere accesso alla telefonia con tariffe e abbonamenti scontati fino al 50% grazie ad alcune azioni messe in campo da Agcom. Esistono strumenti quotidiani di tutela dei minori e delle persone in difficoltà, penso per esempio al Parental Control che è attivato gratuitamente su tutte le sim intestate o gestite da minori da novembre scorso. Questa iniziativa ha rappresentato un grande sforzo economico da parte degli operatori telefonici, ma è un servizio fondamentale, colgo l'occasione di questa intervista, per invitare i genitori ad attivarlo gratuitamente perché è uno scudo contro pornografia, vendita di droga, di armi, sette sataniche, ludopatia e tanti altri contenuti che sono pericolosi per i minori. Poi ci sono dei servizi che funzionano, che sono molto utilizzati, ma magari non appartengono alla cultura popolare come il ConciliaWeb che è la piattaforma che consente da anni agli utenti di far valere i propri diritti quando ci sono delle controverse con le compagnie telefoniche, perdita di numero, mancata attivazione dell'abbonamento, bollette che vengono duplicate e dallo scorso anno, tramite questa piattaforma accessibile da Internet all'indirizzo conciliaweb.it, è possibile far valere le proprie ragioni anche in caso di disservizi con gli abbonamenti alle pay TV. Emblematico il caso di Dazn che mise a disposizione direttamente anche dei rimborsi per gli utenti, anche a seguito dell'azione dell'autorità che tra l'altro impose per la prima volta a livello europeo anche delle migliorie nel CDN a livello gestionale e distributivo del segnale. Agcom tramite Conciliaweb dà la possibilità agli utenti di poter segnalare e ottenere eventuali rimborsi in caso di disservizio, ma tema molto più pop, per esempio Agcom è la stessa autorità che in occasione della semifinale di Champions League tra Inter e Milan ha indotto la trasmissione in chiaro dell'evento. Agcom garantisce infatti l'accesso ai contenuti più popolari come il Festival di Sanremo, le partite della nazionale di calcio, alcune finali di altri eventi sportivi, la prima della scala, e tutti quegli eventi di particolare interesse culturale e popolare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo, Saccone (Olimpia Splendid): "Attrezzare aree casa e lavoro con soluzioni tecnologiche all'avanguardia"

(Adnkronos) - L’allarme climatico è sempre più urgente, si assiste già in diverse parti d’Italia a fenomeni di caldo anomalo. E per sapere come comportarsi Marco Saccone, amministratore delegato del Gruppo Olimpia Splendid, azienda storica bresciana, di respiro internazionale, specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per climatizzare, riscaldare e trattare l’aria di casa, offre una serie di consigli. "Il consiglio - dice all'Adnkronos/Labitalia - è quello di attrezzare le aree di casa e quelle adibite al lavoro con le soluzioni tecnologiche di climatizzazione più all’avanguardia e di farlo per tempo. Equipaggiare gli ambienti con le pompe di calore garantisce una gestione efficace del clima domestico lungo tutto l’anno, con il riscaldamento, il raffrescamento e la deumificazione".  "In più - suggerisce - scegliere una pompa di calore ha un beneficio sul valore dell’immobile, perché è una tecnologia molto efficiente e sostenibile, che contribuisce alla riduzione delle emissioni di Co2, soprattutto in presenza di un impianto fotovoltaico per la produzione e l’auto-consumo di energia da fonti rinnovabili. Olimpia Splendid è da sempre impegnata con la propria Academy nella formazione di tecnici installatori che ogni anno visitano i nostri laboratori e ai quali spieghiamo in profondità le peculiarità delle nostre soluzioni. Pertanto, il nostro consiglio è di rivolgersi sempre a professionisti del settore, sia che si tratti di una semplice installazione, sia che si tratti di una ristrutturazione più profonda dell’impianto esistente". Il bilancio 2023 del Gruppo Olimpia Splendid si chiude in positivo con 115,8 milioni di euro e il superamento di una tappa importante verso la neutralità climatica. "Siamo soddisfatti - afferma Marco Saccone - del risultato di bilancio, che conferma la crescita degli ultimi anni e l’efficacia della nostra strategia di sviluppo, anche in un contesto di instabilità geopolitica ed economica. Siamo stati capaci di compensare i cali di alcuni paesi crescendo in nuove geografie e investendo sull’innovazione di prodotto e di processo". "Questo - spiega - ci ha permesso di chiudere l'esercizio 2023 con 115,8 milioni di euro di fatturato consolidato e tutti i principali indicatori finanziari in netto miglioramento rispetto al biennio precedente. Nel 2023 abbiamo consolidato le posizioni sui mercati internazionali e rafforzato la squadra, portando i ricavi provenienti dall’estero al 44% del totale. La sfida ambiziosa, che affrontiamo con umiltà di principi, è quella di portare una realtà italiana a competere nel mondo, come una piccola multinazionale".  "Nel 2019 - sottolinea Marco Saccone - abbiamo stabilito una road map ambiziosa verso la neutralità climatica nel 2040. Il percorso prevedeva una riduzione del 15% delle emissioni di gas a effetto serra nel 2023 e i dati pubblicati nell’ultimo bilancio di sostenibilità evidenziano che abbiamo addirittura superato l’obiettivo, con un -17% di emissioni nel 2023. L’attenzione ora si sposta sul prossimo obiettivo: -30% di emissioni entro il 2026".    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Conferenza Cyber Capacity Building

(Adnkronos) - Si è svolta martedi 2 luglio la Conferenza Nazionale per la Creazione di un Ecosistema di Cyber Capacity Building, organizzata e promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Hanno aperto i lavori il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale Bruno Frattasi. Obiettivo della conferenza è stato impostare, insieme ai player italiani più rilevanti del settore cybersecurity, un approccio sistemico nella creazione di un ecosistema di cybersicurezza capace di competere sugli scenari internazionali.  HWG Sababa ha evidenziato agli interlocutori istituzionali e privati presenti alla Conferenza, la propria competenza, esperienza e know-how nella condivisione di approcci, erogazione di servizi e prodotti su diversi mercati e scenari, dando spunti ritenuti di estremo interesse affinché il Sistema di cybersicurezza del Paese nel suo complesso possa competere anche oltre il territorio nazionale. In particolare sono state illustrate le attività che HWG Sababa svolge in Sud America, Asia e Medio Oriente con particolare focus su sistemi di cybersecurity erogati a sedici banche centrali in Paesi emergenti e le cooperazioni con università, centri di ricerca e competence center.  “Il nostro compito è quello di fornire un supporto nella creazione di competenze cyber e nell’implementazione di processi e sistemi di security operation center” ha dichiarato durante il suo intervento Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa. “Vantiamo un grande expertise nel settore, dall’implementazione di sistemi di protezione e gestione degli accessi, sino alla progettazione e gestione di soluzioni OT per la protezione delle infrastrutture critiche. HWG Sababa svolge inoltre attività di formazione e trasferimento di competenze verso i team locali, sia all’interno delle istituzioni, come le banche centrali, sia verso società di integrazione e consulenza locali”, ha concluso Aceti.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Commercio, Confimprese: 3.240 aperture nel II semestre per il retail

(Adnkronos) -
Il Centro studi Confimprese pubblica il rapporto sul consuntivo dei piani di sviluppo della base associativa. Nonostante il calo dei consumi nei primi 5 mesi dell’anno e l’incertezza dello scenario internazionale, si stimano 5.580 nuovi punti entro la fine del 2024 pari a una progressione del +6,6%, di cui 3.240 nel II semestre con una ricaduta occupazionale di 33.264 nuovi addetti nel totale anno. Bene centri commerciali e negozi di prossimità, indicati come canali prioritari di sviluppo della rete distributiva e dalla totalità del settore abbigliamento-accessori. Il trend di chiusura di punti vendita dovrebbe risultare debole entro la fine del 2024 pari a circa il 2% rispetto al 2023. L’eccessiva onerosità delle location indicata come causa principale da 7 retailer su 10. E' quanto è emerso dall’annuale Retail Summit organizzato da Confimprese in collaborazione con Jakala e The Innovation Group sull’universo retaila Stresa. 
Nelle aperture, sia pure con un consuntivo di oltre 2mila punti vendita messi a segno nei primi 6 mesi dell’anno, le imprese hanno adottato a inizio 2024 una maggiore prudenza nell’espansione delle rete commerciale, anche alla luce del contesto geopolitico internazionale e di un inizio anno non brillante per i consumi in flessione del -0,8% nel progressivo gennaio-maggio 2024 sullo stesso periodo 2023 (dati Osservatorio consumi Confimprese-Jakala). Tuttavia, non si registra una revisione delle previsioni di inizio anno. Il trend è positivo. In particolare, i dati di apertura del II semestre 2024 sono in miglioramento sullo stesso periodo 2023 in cui le aperture si erano fermate a 1.650.  
Il trend di chiusura di punti vendita dovrebbe risultare debole entro la fine del 2024 pari a circa il 2% di chiusure rispetto al 2023. Le cause sono legate all’eccessiva onerosità delle location indicata dal 70% del campione, agli interventi di razionalizzazione della rete distributiva (65%), con un’incidenza superiore rispetto al 27% indicato nel 2023. Si registra un aumento di circa 11 punti percentuali per l’eccessiva onerosità della location e 38 punti percentuali per il processo di razionalizzazione della rete. Diminuiscono invece le percentuali di rispondenti che indicano come principali ragioni le scadenze dei contratti dell’immobile commerciale (9%) o con il franchisee (4%). Quanto ai canali di vendita, come nel 1° semestre, il canale di sviluppo prioritario per tutti i settori è quello dei centri commerciali/outlet, retail park e travel, indicati dal 100% delle aziende di abbigliamento-accessori, dall’82% della ristorazione e dal 62% di altro retail. Significative le aperture anche nei negozi di prossimità e aree periferiche e nelle vie dello shopping delle grandi città, privilegiate dal 38% di altro retail, dal 33% di abbigliamento-accessori e dal 29% della ristorazione.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Esports World Cup e Honor firmano una partnership tecnologica per le sfide su dispositivi mobili

(Adnkronos) - La Esports World Cup Foundation ("EWCF") e HONOR, leader tecnologico globale, hanno recentemente annunciato una partnership in occasione della Esports World Cup, il più grande festival gaming al mondo che sarà ospitato quest'estate a Riyadh, in Arabia Saudita. Infatti a partire dalla data del 3 luglio, la Esports World Cup trasformerà Riyadh nell'epicentro del fandom degli esports e degli amanti del mondo gaming. Nella Boulevard City, i fan degli esports potranno vedere i loro atleti e club preferiti competere in 22 campionati di gioco per aggiudicarsi una parte degli oltre 60 milioni di dollari in palio, il più grande montepremi nella storia degli esports. L'HONOR 200 Pro sarà lo smartphone ufficiale dell'EWC, sfruttando la tecnologia all'avanguardia del dispositivo per potenziare l'esperienza del mobile gaming come Free Fire, Honor of Kings e il torneo femminile ML:BB. "Siamo entusiasti di unire le forze insieme a HONOR avendolo come partner della Esports World Cup", ha dichiarato il CEO Ralf Reichert alla Esports World Cup Foundation. "Gli atleti della EWC richiedono il meglio assoluto della tecnologia di gioco, in quanto è essenziale per mantenere l'integrità competitiva e offrire un'esperienza senza pari. L'HONOR 200 Pro è uno smartphone eccezionale, dotato di una tecnologia all'avanguardia che supera gli elevati standard fissati dagli atleti dell'EWC. Siamo ansiosi di assistere alle sue incredibili prestazioni quest'estate a Riyadh". L'HONOR 200 Pro secondo la nota si distingue per le sue caratteristiche eccezionali, progettate per soddisfare sia i giocatori professionisti che gli appassionati di gaming. Equipaggiato con la piattaforma mobile Snapdragon 8 serie, il dispositivo promette prestazioni grafiche fluide e reattività immediata, essenziali per il gaming di alto livello. La batteria da 5200 mAh garantisce lunghe ore di gioco, mentre il sistema avanzato di raffreddamento assicura che il dispositivo mantenga una temperatura ottimale anche durante sessioni prolungate. "HONOR è molto onorata di essere parte di questa grande competizione fornendo l'ultimo modello HONOR 200 Pro", ha dichiarato il Dr. Ray, CMO di HONOR. "Tenendo i consumatori come punto di riferimento, HONOR si sforza di offrire prodotti che garantiscano un'esperienza superiore e prestazioni elevate, in particolare tra i gamer. La nostra tecnologia consente ai giocatori di superare i propri limiti e di raggiungere nuovi traguardi nel loro percorso di gioco. Non vediamo l'ora di vedere gli atleti esport gareggiare utilizzando HONOR 200 Pro". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Girava con la spada di Zelda, arrestato dalla polizia

(Adnkronos) - Un uomo di Nuneaton, Warwickshire, Inghilterra, è stato arrestato il mese scorso perché in possesso, in pubblico, di una riproduzione della Master Sword di Link dal videogioco "The Legend of Zelda", con una vera lama. Anthony Bray, il protagonista della vicenda, è stato condannato a quattro mesi di prigione. Secondo il rapporto della polizia di Warwickshire, Bray è stato avvistato dagli agenti l'8 giugno mentre camminava per strada con la Master Sword in mano. Non si trattava di un semplice giocattolo: la "spada", in realtà poco più grande di un coltello, era dotata di una vera lama e questo è contro la legge del Regno Unito. Bray ha dichiarato agli agenti di aver acquistato la replica della Master Sword online, con l'intenzione di usarla come un "antistress" per tenere occupate le mani, e ha affermato di non avere intenzione di usare la spada come arma. Tuttavia, il solo fatto di portare una lama in pubblico ha costituito una violazione della legge, indipendentemente dalle sue intenzioni. Il sergente della polizia di Warwickshire ha commentato: "È possibile trovare giocattoli antistress che non siano lame da 15 centimetri. È possibile non camminare per strada tenendoli in bella vista. Con un po' più di consapevolezza, Bray avrebbe potuto evitare completamente il contatto con noi". Oltre alla pena detentiva, Bray dovrà pagare una multa di 154 sterline (circa 180 euro). ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Assassin’s Creed Shadows travolto dalle polemiche in Giappone

(Adnkronos) - In Giappone è scoppiata una bufera intorno al prossimo capitolo della celebre saga videoludica di Ubisoft, Assassin’s Creed Shadows. Una petizione su Change.org, che ha già raccolto più di 45 mila firme, chiede la cancellazione del gioco a causa delle presunte inesattezze storiche e culturali presenti nel titolo. La petizione accusa Ubisoft di perpetuare fraintendimenti sulla natura e il ruolo dei samurai, considerandolo un grave insulto alla cultura e alla storia giapponese, nonché un possibile esempio di razzismo verso gli asiatici. Gli autori della petizione chiedono a gran voce che Ubisoft annulli immediatamente l'uscita del gioco. Il trailer giapponese di Assassin’s Creed Shadows ha ricevuto oltre 50.000 dislike su YouTube, a fronte di soli 5.000 pollici in su. I commenti accusano Ubisoft di mancanza di rispetto verso la cultura giapponese e invitano al boicottaggio del gioco. Tuttavia, indagando più a fondo sulla petizione si scopre che molti firmatari non sono effettivamente giapponesi. Ad esempio, un utente di nome Kenneth ha dichiarato di essere un militare americano di stanza a Okinawa e di sentirsi offeso dalla mancanza di rispetto di Ubisoft per la storia e le tradizioni giapponesi. La maggior parte dei commenti in giapponese si concentra su inesattezze riguardanti l'architettura e la rappresentazione della vita giapponese. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Italia sempre più 'Rifiuti Free', sono 698 (+11%) i Comuni virtuosi

(Adnkronos) - Nel 2023 crescono a quota 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani (che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno); e salgono a 4.058.542 (+ 539.590 abitanti rispetto al 2022) i cittadini serviti da un efficiente servizio di gestione dei rifiuti, che rappresentano il 6,9% del totale della popolazione (lo scorso anno il 6%). Il Nord Italia si conferma 'campione' con 434 comuni virtuosi, ma è inarrestabile la rimonta del Sud che registra 231 comuni (+23,8% rispetto al 2022). Ancora fermo il Centro con 33 comuni (lo scorso anno 30).   Questi, in estrema sintesi, i dati della XXXI edizione di 'Comuni Ricicloni', il dossier di Legambiente che fotografa e premia l’impegno dei comuni italiani nella raccolta differenziata per una corretta gestione dei rifiuti. 
'Fuoriclasse' nella gestione dei rifiuti urbani si confermano i comuni sotto i 5.000 abitanti: sono ben 450 sul totale; 196 comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, 48 quelli oltre i 15.000 e i capoluoghi, con in testa, anche in questa edizione, i comuni del Nord-Est dello stivale (Treviso, Belluno, Trento e Pordenone).  A livello regionale, il Veneto si conferma primo in classifica per numero di comuni virtuosi (173), seguito dalla Lombardia (101, +27 rispetto alla scorsa edizione) e la Campania (83, +22 rispetto alla scorsa edizione). Registrano una crescita anche la Sardegna (+18) e l’Abruzzo (+9). Arretrano invece il Trentino-Alto Adige (-9) e il Piemonte (-10). “In 31 anni di Comuni Ricicloni - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente - abbiamo premiato le amministrazioni virtuose e costruito percorsi di partecipazione, condivisione e confronto tra soggetti interessati per implementare la differenziata e il riciclo dei rifiuti urbani. I nuovi dati ci riconfermano come sia indispensabile puntare sulle grandi città, dove stentano a diffondersi sistemi di raccolta (come il porta a porta) che tengono insieme qualità e prevenzione dei rifiuti avviati a smaltimento. E rafforzare l'organizzazione a livello consortile per un’adeguata e capillare rete impiantistica per il riciclo e il trattamento dei rifiuti. I comuni rifiuti free hanno un ruolo importante, così come le amministrazioni comunali che ancora devono lavorare per raggiungere questi obiettivi, ma è necessario che tutti gli attori della filiera facciano la propria parte. Oltre un buon sistema di raccolta e una forte riduzione del secco residuo, infatti, occorre accelerare il raggiungimento degli obiettivi più generali di consolidamento, nei territori, dei principi cardine della gerarchia della gestione dei rifiuti (4R), di sviluppo di filiere e settori strategici nel panorama nazionale (dal tessile alle materie prime critiche, dai rifiuti speciali ai Raee fino allo spreco alimentare); ed accompagnare la realizzazione degli impianti necessari alla rivoluzione circolare del Paese, guidando i territori nella scelta e realizzazione di nuovi impianti e nella riqualificazione di quelli esistenti”.  Dei 4.058.542 cittadini 'Rifiuti Free' il 40% abita in comuni con una popolazione compresa tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, il 29% in comuni di 15.000 abitanti, il 23% in piccoli comuni e appena l’8% nei capoluoghi. I contributi più significativi arrivano dal Veneto (33,8% dei cittadini virtuosi complessivi), dalla Lombardia (15,5%), dalla Campania (8%) e dalla Toscana (7,3%). Si segnala il 5,9% di contributo fornito dalla regione Sicilia.  Confermata la crescita dei Comuni i virtuosi oltre i 30.000 abitanti e se lo scorso anno la maggior parte era collocata nel Nord Italia, in questa edizione entrano i comuni siciliani di Misilmeri (33.290) e Castelvetrano (30.711). Al Centro ritroviamo ancora Capannori (46.343 abitanti) e Fonte Nuova (32.752), mentre al Nord Italia, Montebelluna (31.281), Conegliano (34.445), Castelfranco Veneto (33.103), Mira (37.618) e si aggiunge San Donà di Piave (41.883). Tra i centri oltre i 50.000 abitanti Mazara del Vallo (55.129 abitanti), Carpi (72.525 abitanti) oltre ai capoluoghi Belluno (35.487), Pordenone (51.725), Treviso (98.074) e Trento (136.719), unica città oltre i 100mila abitanti.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata del Mediterraneo, un mare di biodiversità da proteggere

(Adnkronos) - L’8 luglio si celebra l’International Day for the Mediterranean Sea, la giornata dedicata alla tutela del Mar Mediterraneo e alla salvaguardia degli ecosistemi marini per prevenire i rischi naturali ed antropici e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute del Mare Nostrum ed i pericoli che lo minacciano.  Nonostante occupi solo l’1% della superficie degli oceani del Pianeta, il Mediterraneo è un mare sorprendentemente vitale che ospita circa il 7% della fauna marina mondiale, con un gran numero di specie endemiche, circa il 30%. Questo stesso mare si trova anche al centro di trasformazioni senza precedenti: la crescita della popolazione e i cambiamenti climatici in corso stanno modificando in modo sostanziale il Mediterraneo, alterando gli ecosistemi costieri, le specie marine che lo abitano e quelle che finiscono sulla nostra tavola. Eppure solo il 9% del Mediterraneo è inserito in aree protette e una percentuale molto inferiore è tutelata in modo efficace.  In questo contesto, sono diversi i progetti di ricerca che stanno cercando di mitigare i danni di queste alterazioni, raccogliendo nuovi dati sulla biodiversità, oppure lavorando con azioni concrete di conservazione delle specie minacciate o di sensibilizzazione, volte a creare buone pratiche per la gestione delle coste. Triton, attraverso alcuni progetti, cofinanziati dal programma Life dell’Unione Europea, si occupa della conservazione di alcune tra le specie più emblematiche del Mediterraneo e delle aree costiere che possono contribuire a tutelarle.  Nel Mar Mediterraneo si possono incontrare regolarmente 8 specie di cetacei e 3 di tartarughe marine. Questi animali carismatici sono i protagonisti del progetto Life Conceptu Maris, che impiega metodi innovativi per studiarli, ricorrendo al Dna ambientale e ai traghetti commerciali come piattaforme di osservazione per i ricercatori. Le campagne condotte in mare aperto, nel periodo 2022-2023, hanno prodotto quasi 4000 avvistamenti in mare aperto che sono stati validati nella primavera del 2024. Le campagne in mare, che proseguiranno fino al 2025, saranno indispensabili per definire un approccio standard per la sorveglianza a lungo termine degli animali e favorire la cooperazione internazionale su procedure concordate per la loro conservazione.  Un altro animale non meno importante per il ruolo ecologico che svolge sui nostri fondali è la nacchera di mare (Pinna nobilis), il mollusco bivalve più grande del Mediterraneo, portata in pochi anni sull’orlo dell’estinzione da un’epidemia globale. Negli ultimi anni, i ricercatori che partecipano al progetto europeo Life Pinna stanno tentando di individuare e salvare gli ultimi individui che ancora sopravvivono e di trasferirne alcuni in specifiche aree pilota, dal Mar Ligure all’Alto Adriatico, per cominciare il ripopolamento della specie. In particolare negli ultimi mesi, dopo accurate analisi genetiche che hanno escluso la presenza di microrganismi patogeni, alcuni esemplari di Pinna nobilis sono stati trapiantati dalla Laguna Veneta all’Area Marina Protetta di Capo Mortola, al confine tra Italia e Francia e vengono costantemente monitorati. Nello stesso tempo, i biologi stanno tentando la strada, mai provata prima, della riproduzione in cattività, che consentirebbe di allevare i molluschi prima di reintrodurli in natura. È attualmente in corso anche una sperimentazione con bivalvi artificiali, realizzati con una stampante 3D, che permetterà di valutare l’impatto della forza del mare sulle valve del mollusco e individuare così le zone più sicure ed immuni alle mareggiate per la reintroduzione.  La stragrande maggioranza delle coste protette del Mediterraneo appartiene alle aree della Rete Natura 2000, la rete ecologica europea che protegge gli ecosistemi marini meglio conservati, ma che è poco conosciuta dal grande pubblico. Per colmare questa lacuna è nato il progetto europeo Life A-Mar Natura2000, che ha recentemente presentato l'app Amar Sea Life. Questa innovativa applicazione è uno strumento di divulgazione dei siti marini e costieri Natura 2000 in Italia e in Spagna, promuovendo una nuova conoscenza del prezioso ecosistema mediterraneo. Attualmente, Amar Sea Life consente di scoprire i siti marini italiani, la loro estensione, e la flora e fauna che li caratterizzano; presto includerà anche quelli spagnoli. L'app offre un'esperienza interattiva per esplorare le meraviglie naturali, conoscere le specie protette e scoprire le iniziative di conservazione in corso. Scaricando l'app, cittadini e turisti possono contribuire attivamente alla scoperta dei siti marini e costieri della Rete Natura 2000, caricando le proprie foto per diffondere la loro bellezza e conoscenza, promuovendone la salvaguardia.  Nelle isole italiane vivono diversi animali endemici, che hanno una distribuzione puntiforme. Uno dei più affascinanti, unico nel panorama del Mediterraneo, è la lucertola delle Eolie, Podarcis raffonei, un piccolo rettile, a rischio critico d’estinzione, adattato a vivere sulle coste delle piccole isole bagnate dal mare. La preziosa lucertola delle Eolie è però minacciata dalla lucertola campestre, introdotta nelle isole, che ha prodotto negli ultimi decenni una contrazione delle popolazioni. Per salvare questa specie è stato lanciato il progetto Life Eolizard, che si propone di riprodurre Podarcis raffonei in cattività, per poi reintrodurla in natura, in aree libere dalla rivale. L’obiettivo finale del progetto Life Eolizard sarà la costruzione di un santuario che possa ospitare la lucertola delle Eolie garantire la sua sopravvivenza nei decenni a venire. La tutela delle specie del Mediterraneo non è affidata solo all’impegno dei ricercatori ma chiama all’azione anche i cittadini. Per tutta l’estate chiunque immortalerà con uno scatto la bellezza e la complessità del Mediterraneo, durante una nuotata con maschera e boccaglio oppure un’immersione, un’escursione in barca o una giornata dedicata al whalewatching, potrà partecipare alla terza edizione di due photo contest 'Profondo Blu' (https://www.lifeconceptu.eu/profondo-blu-2024-regolamento/) e 'Vita tra gli scogli' (https://www.lifepinna.eu/concorso-fotografico-2024-vita-tra-gli-scogli/) lanciati rispettivamente dai progetti Life Conceptu Maris (CONservation of CEtaceans and Pelagic sea TUrtles in Med: Managing Actions for their Recovery In Sustainability) e Life Pinna (Conservation and re-stocking of the Pinna nobilis in the western Mediterranean and Adriatic sea).  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Innovazione e lavoro, prospettive e competenze tra Ia e digitale

(Adnkronos) - Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati è andato in scena, oggi mercoledì 3 luglio, il tavolo tecnico promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con lo studio Cafasso & Figli sul tema “Innovazione e lavoro: scenari e prospettive tra IA e digitale”. Obiettivo dell’iniziativa è stato mettere a confronto esperti, accademici, imprese e istituzioni sul mondo del lavoro, lo sviluppo delle nuove competenze, la visione giuslavoristica e le implicazioni per i giovani e le imprese. Ad aprire i lavori, i delegati dell’ANGI rappresentati dal Presidente Gabriele Ferrieri e dal membro del comitato scientifico Alessandro del Frate. Saluti istituzionali da parte dell’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati e dell’On. Walter Rizzetto Presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati. Sul tema lavoro, di primaria importanza la testimonianza del prof. Nino Carmine Cafasso, Presidente AIS (Associazione Imprese di Servizi), Giuslavorista e Consulente del Lavoro che ha evidenziato il tema delle Zes (Zone Economiche Speciali), il ruolo delll’IA, l’importanza di un maggiore partenariato pubblico privato attraverso project financing e le prospettive occupazioni in merito al decreto coesione. A fare il punto sulla visione istituzionale e sullo stato di esecuzione dei progetti ministeriali e cittadini sono intervenuti: Francesco Tufarelli, Direttore Generale Presidenza del Consiglio; Paola Redenta Izzo, Responsabile Area Programmazione Sviluppo Lavoro Italia; Vincenzo Di Nicola, già Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale INPS; Gianpiero Ruggiero, Primo Tecnologo e Mobility Manager CNR; Alessandro Coppola, Direttore della Direzione Trasferimento Tecnologico ENEA; William Nonnis, Analista tecnico operativo per la digitalizzazione e innovazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, struttura di Missione PNRR. Sulla visione del mondo imprese, diversi gli operatori intervenuti per illustrare punti di forza e di debolezza tra lavoro, competenze e investimenti, in particolare: Daniele Scoccia, Partner Archangel AdVenture; Andrea Catania, Advisory Manager DoubleYou; Valeria Sassi, Ceo Innovatech; Ciro Cafiero, Presidente di AIDP Lazio; Gianpiero Tufilli e Gian Luca Orefice, componenti dell'Advisory Board di AIDP. In rappresentanza delle associazioni di categorie e degli esperti del mondo accademico, di notevole rilevanza sono stati gli interventi di: Marcello Ferraguzzi, Presidente Commissione Finanza Agevolata presso ODCEC Roma; On. Renata Bueno, Presidente dell’Associazione per la Cittadinanza – Istituto Cidadania ETS; Nicola Cucari, Docente Economia e Gestione delle Imprese, Dipartimento di Management, Sapienza Università di Roma; Liano Capicotto, Professore Diritto del lavoro Università Link Campus. “Siamo lieti dell’importante adesione ricevuta dal nostro tavolo di confronto per porre in evidenza le prospettive del mondo del lavoro, nuove competenze e prospettive per le nuove professioni. Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande interesse che, come giovani innovatori, porteremo a conoscenza dei rispettivi organi istituzionali e tecnici al fine di dare il nostro sostegno al mondo del lavoro, alle imprese e ai giovani talenti. Un grazie particolare per il supporto alle istituzioni parlamentari della Camera e a tutti gli attori che sono stati con noi al tavolo di lavoro”. Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)