Nuova Dacia Spring: l’elettrica del momento

(Adnkronos) -
Dacia Spring è il primo modello totalmente elettrico della Marchio del Gruppo Renault. Commercializzata in oltre 140.000 esemplari, la Dacia Spring si rinnova radicalmente.  Ciò che ha reso la vettura vincente sui mercati internazionali è il rapporto qualità-prezzo, elemento che da sempre caratterizza il brand e che incoraggia i clienti a passare alle auto completamente elettriche in modo accessibile.  
Dacia Spring è la vettura perfetta per chi desidera una mobilità a zero emissioni. La sua efficienza energetica e l’impatto ambientale hanno contribuito alle 5 stelle da parte dell’organizzazione europea Green NCAP.  
David Durand, Direttore del design Dacia, ha commentato: "Spring abbraccia il nuovo linguaggio stilistico del marchio, perché rappresenta la famiglia Dacia. Le abbiamo dato un design serio e sicuro. Basandosi sul successo della generazione precedente, la nuovissima Spring afferma con sicurezza la propria identità."
 Identità evidente nelle due strisce nere incorniciate dall'iconica firma luminosa full LED a forma di Y. Le decalcomanie decorano i paraurti nell’allestimento Extreme, mentre i cerchi da 15 pollici aggiungono un senso di robustezza.  La nuova Spring viene offerta con nuove tinte carrozzeria, tra le quali la Brick Red e Beige Safari.  La suite ADAS è stata potenziata ed ora include: • la frenata automatica di emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e motocicli • riconoscimento dei segnali stradali con avviso di velocità • assistenza al parcheggio • segnale di arresto di emergenza • avviso di cambio corsia • assistenza al mantenimento della corsia • avviso di attenzione del conducente  • eCall, chiamata di emergenza.  La prima ha una potenza di 45 CV per una accelerazione nel classico 0-100 km/h di poco inferiore ai 20 secondi, la seconda più potente, si avvale di una potenza massima di 65 CV, per unno 0 – 100 km/h in 14 secondi.  Entrambe le motorizzazioni raggiungono una velocità di 125 km/h. Le unità elettriche sono supportate da una batteria da 26,8 kWh per una autonomia, nel ciclo WLTP, di oltre 220 km. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW M5 M Performance: massima potenza e prestazioni

(Adnkronos) - La nuova BMW M5 M Performance è una berlina ad alte prestazioni. Grazie al suo sistema M HYBRID capace di produrre una potenza massima di sistema di 727 CV e una coppia di 1.000 Nm, l’abbinamento del V8 M TwinPower con una unità elettrica consente alla nuova BMW M5 M Performance di essere tra le quattro porte più veloci del pianeta.  
Cambio M Steptronic ad 8 rapporti e trazione integrale M xDrive, nel classico 0-100 km/h la M5 M Performance impiega soli 3,5 secondi per una velocità massima autolimitata di 250 km/h.  In presenza del M’Driver’s Package, la berlina tedesca tocca i 305 km/h. Il suo design esterno vanta diversi componenti in fibra di carbonio. Innegabile il fascino della M5 Performance, una vettura in grado di trasmettere emozioni e passione.  Uno stile scultoreo con l’attraente calandra BMW M, i prominenti passaruota e le minigonne laterali che ne esaltano la personalità.  A contribuire a rendere la sua estetica grintosa ci pensa il diffusore posteriore M Performance a due sezioni in fibra di carbonio, che si unisce ai terminali di scarico M Performance con i rivestimenti realizzati in un mix di titanio e materiale composito.  Il diffusore posteriore M Performance in fibra di carbonio è incluso nel pacchetto esterno M Carbon. Un particolare che migliora l’equilibrio aerodinamico della vettura. Nella zona anteriore uno splitter M Performance in fibra di carbonio a due sezioni contribuisce ad aumentare la stabilità della vettura alle alte velocità.  L’esclusività della BMW M5 M Performance si conferma nella massima cura per i particolari. Il tappo del serbatoio è in fibra di carbonio, mentre un tocco di eleganza è tangibile nell’abitacolo con i tappetini M Performance con cuciture a contrasto e badge M Performance. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Musso (Irem): "Idrogeno verde sempre più il futuro, Sicilia hub"

(Adnkronos) - Nata all'ombra del polo industriale di Siracusa in Sicilia, oggi è leader mondiale nella progettazione e costruzione di apparecchi per il controllo e la generazione di energia elettrica, e guarda allo sviluppo sempre più crescente in tutti i paesi del mondo. Puntando su innovazione e tecnologia, con un occhio attento all'energia green e in particolare all'idrogeno verde. E' la storia di Irem, che dalla fondazione nel 1979 ha sempre visto crescere il proprio business. E non intende fermarsi, come racconta ad Adnkronos/Labitalia il ceo dell'azienda, Giovanni Musso.  "Negli ultimi dieci anni -sottolinea- siamo passati da un fatturato di 70 milioni a 200 milioni con un aggregato di Gruppo di 300 milioni con 5 mila dipendenti". Oggi Irem è presente con le sue branch o subsidiary in Ungheria, Olanda, Svezia, Oman, Egitto, Suriname, Francia, Grecia e Kazakistan.  E lo sguardo è rivolto alle opportunità per continuare a crescere. "Stiamo passando dalla costruzione di impianti tradizionali a quella di impianti green, abbiamo acquisito un lavoro molto grosso in Svezia per la costruzione delle acciaierie verdi che funzionano a idrogeno verde, prodotto con fonti alternative. L'investimento è di circa 6 miliardi e mezzo, noi in questo momento abbiamo acquisito soltanto una piccola parte di 90 milioni di euro, dovremmo acquisirne un secondo lotto. In questo progetto, che è molto importante, sono coinvolte moltissime banche a livello europeo perché appunto sfrutta i fondi di Next Generation", sottolinea.  Ma la via per l'idrogeno passa anche da Siracusa e dalla Sicilia. "A Siracusa -racconta Musso- dovremmo realizzare da settembre con una nostra controllata, Res Integra, un impianto per la produzione di idrogeno. Questo impianto di idrogeno dovrebbe produrre 170 tonnellate all'anno di idrogeno verde, perché l'utilizzatore è alimentato da un impianto fotovoltaico di 5 megawatt. L'impianto è piccolo però sarà un impianto pilota su cui poi si può basare la produzione di altri impianti di idrogeno molto più grossi in Sicilia, visto che la Regione, come ha annunciato il governo, è destinata a diventare un hub dell'idrogeno con una stretta collaborazione con i paesi nordafricani", sottolinea.  "Questo impianto -prosegue Musso- vale 18 milioni di euro ed è interamente finanziato con il Pnrr e i tempi di realizzazione sono entro giugno 2026", sottolinea.  L'attività di Irem non si ferma qui. "Nel 2025 abbiamo acquisito un altro lavoro per un'altra acciaieria green in Germania, sempre con produzione di idrogeno verde. E stiamo quotando diversi lavori per impianti eolici a mare, con delle piattaforme che dovremmo costruire su cui poi vengono poggiate queste pale eoliche che galleggiano. Si sta cercando di definire il sito di installazione qui nel canale di Sicilia", sottolinea.  Nuove commesse e nuovi investimenti che spingono Irem a cercare e formare nuovo personale. "L'azienda -racconta Musso- ha un'academy fissa di personale che stiamo formando periodicamente. L'ultimo corso è finito proprio l'altro ieri. Abbiamo formato 18 planner che sono dei programmatori che ci serviranno proprio per seguire questi lavori e altri. E a settembre inizia un altro corso, perché per noi la formazione è molto importante, le competenze sono centrali", sottolinea.  Competenze che oggi mancano, lamenta Musso. "Anche se ci sono le risorse finanziarie, però poi bisogna mettere a terra -sottolinea- questi progetti, ci vorranno delle competenze che attualmente scarseggiano. Quindi stiamo cercando di far fronte con formazione interna e di creare queste competenze necessarie per una continuità aziendale. Oltre ai planner cerchiamo dei project manager, dei construction manager. Per non parlare poi di saldatori e tubisti, profili ormai sempre rari ormai da trovare, soprattutto in Italia. E quindi bisognerà far fronte anche con una manodopera che viene anche da fuori del Paese, da formare, da portare in Italia. Non è molto semplice trovare questa manodopera ma bisogna riuscirci, altrimenti gli impianti non riusciamo a farli", ribadisce.  E gli obiettivi aziendali per il 2025 sono chiari. "Per il 2025 ad oggi siamo a 210 milioni di euro di progetti acquisiti ma può essere che da qui a dicembre, qualcosa salterà fuori", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiat, nei primi sei mesi si conferma il primo marchio di Stellantis per vendite

(Adnkronos) - Aspettando la Grande Panda (i cui ordini si apriranno dopo l'estate) e il contributo di Abarth 600e e Fiat 500e Giorgio Armani, ma soprattutto della nuova 500 Ibrida prodotta a Mirafiori, Fiat chiude il primo semestre del 2024, anno in cui celebra il suo 125mo anniversario, consolidando la sua posizione di primo marchio nel gruppo Stellantis per volume, con oltre 660.200 unità vendute a livello globale, e un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, il brand ha registrato una crescita regionale del 24% in Nord America, 7,6% in Medio Oriente e Africa, 5% in Asia-Pacifico e 2,3% in Sud America, dove è leader con il 14% di quota di mercato. L'Europa continua a essere la prima regione per Fiat stabile in termini di volumi e il marchio è leader del settore in Brasile (20,4% di quota di mercato), Italia e Turchia (12,3% ognuna) e Algeria (68,3%). I modelli più venduti sono la Fiat Panda in Italia, la Fiat Tipo in Turchia e il Fiat Doblò in Algeria. Nel segmento dei Veicoli Commerciali, Fiat Professional è cresciuto a livello globale del 15%, con incrementi notevoli del 69% in Asia-Pacifico, del 54% in Medio Oriente e Africa e del 10% in Sud America. In dettaglio sul mercato 'di casa' Fiat ha mantenuto nel semestre una posizione di leadership con 95.779 immatricolazioni, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2023 e una quota di mercato del 10,8% nel settore delle autovetture. La Panda, prodotta a Pomigliano, si conferma la bestseller con oltre 63.500 unità e un aumento del 21% rispetto all'anno precedente.  Ora gli occhi sono puntanti sullo sviluppo dei modelli SUV e fastback, la cui uscita e' prevista negli anni a seguire e che alzeranno il 'baricentro' dell'offerta del marchio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Raddoppiati Sos per disagio mentale, 1 su 3 da giovani under 30

(Adnkronos) - Boom di richieste di aiuto per problemi di salute mentale tra i giovani. Arriva da ragazzi under 30 il 34% degli Sos lanciati a Soss, servizio di supporto, orientamento e sostegno sociale offerto dalla Fondazione Don Luigi Di Liegro. Registra "in totale più di 50 chiamate al mese, suddivise equamente tra uomini e donne, di cui più di un terzo però sono ragazze e ragazzi che si sono rivolti al servizio a causa di un disagio per presentare una richiesta di aiuto. Numeri raddoppiati e in costante crescita rispetto allo stesso periodo del 2023", segnala la fondazione, annunciando che Soss rimarrà attivo anche in agosto. "A chiamare - riferisce Luigina Di Liegro, segretaria dell'ente - sono per lo più familiari e amici, preoccupati per qualcuno, lamentando la mancanza di attività promosse per chi è affetto da una patologia specifica e che spesso si trova a casa da solo, senza un contatto diretto con i centri di salute mentale. L'aumento di richiesta di aiuto da parte degli under 30 deve spingere le istituzioni e chiunque si occupi di salute mentale ad aprire loro un canale privilegiato. Bisogna investire maggiormente in una rete di servizi psicosociale per le famiglie", esorta Di Liegro. Le richieste di aiuto al Soss - riporta la fondazione - provengono da tutto il territorio nazionale, con una forte prevalenza della Capitale e della sua provincia, pari al 70% sul totale. I numeri salgono leggermente nelle aree più periferiche di Roma. Gli utenti chiedono supporto all'accesso dei servizi, denunciano disagio sociale e mentale, episodi di bullismo, anoressia, bulimia e depressione, difficoltà nel rapporto con la famiglia o a scuola. Solo una piccola percentuale è costituita dai senza fissa dimora (0,4%) o da chi chiede informazioni riguardo a problematiche legate a malattie specifiche, come l'Alzheimer.  Il servizio Soss della Fondazione Di Liegro - si legge in una nota - resterà attivo anche durante l'intero mese di agosto, al fine di garantire il supporto in un periodo dell'anno particolarmente delicato per le persone affette da disagi psichici e per i loro familiari, e può essere contattato da tutta Italia chiamando il numero 3517488351 o attraverso la mail supportosociale@fondazionediliegro.it.  Lo sportello virtuale è solo uno dei servizi offerti della fondazione, in campo anche con laboratori socio-riabilitativi (musica, teatro, fotografia, scrittura creativa, arte) per utenti seguiti dalle strutture pubbliche di Roma, il gruppo di auto-mutuo-aiuto per familiari, il gruppo di auto-mutuo-aiuto di sostegno al lutto, il gruppo multifamiliare. L'ente è attivo inoltre con interventi di prevenzione nelle scuole, convegni e seminari sul tema della salute mentale e uno specifico corso di formazione per volontari e familiari appena iniziato, con la partecipazione di più di 200 iscritti da tutta Italia. La Fondazione Di Liegro è impegnata ogni giorno nel rafforzamento dei servizi di orientamento e sensibilizzazione sulla salute mentale, anche grazie agli strumenti messi a disposizione del bando Comunità solidali 2022 della Regione Lazio - Assessorato Politiche sociali, Welfare, Beni comuni e Asp. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sogin: terminata prima fase smantellamento vessel centrale nucleare del Garigliano

(Adnkronos) - Nella centrale nucleare del Garigliano (Caserta) Sogin ha terminato la rimozione dei componenti metallici contaminati posizionati sul deflettore, la parte superiore del vessel, il contenitore d’acciaio nel quale durante l’esercizio avveniva la reazione nucleare. Questi lavori concludono la prima fase dello smantellamento del vessel della centrale campana, l’attività più complessa dal punto di vista ingegneristico e operativo per la disattivazione di un impianto nucleare. Le operazioni, svolte insieme alla controllata Nucleco, erano iniziate alla fine dello scorso anno con l’allagamento del vessel e del canale reattore, un passaggio necessario per garantire la massima sicurezza durante i lavori in quanto l’acqua è un elemento naturale che scherma le radiazioni.  In una prima fase i componenti sono stati rimossi e tagliati, riducendone il volume, sotto battente d’acqua con l’utilizzo di una pinza pneumatica e di apposita attrezzatura meccanica, manovrate da remoto con il supporto di telecamere subacquee ad alta risoluzione. Successivamente, i componenti così trattati, per un peso complessivo di circa una tonnellata, sono stati inseriti in due speciali contenitori ad alta integrità per lo stoccaggio temporaneo in uno dei depositi del sito, in attesa del futuro conferimento al Deposito Nazionale.  Il programma delle attività proseguirà con la rimozione dei componenti che si trovano all’interno del vessel, denominati internals, per la quale è stata già avviata la progettazione esecutiva, e lo smantellamento dello stesso vessel.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bond in valuta digitale, Slovenia capofila

(Adnkronos) - Una più stretta integrazione tra criptovalute e politica economica potrebbe trasformare la finanza pubblica, in direzione di un’apertura all’innovazione tecnologica. È in questo contesto che si inserisce l’ultima iniziativa del governo sloveno, che ha annunciato l’emissione del suo primo bond in valuta digitale. L’operazione è stata concordata con la Banca Centrale Europea, nel quadro di un programma sperimentale sulla finanza decentralizzata. Un’occasione da non perdere per il settore fintech, che in queste partnership istituzionali può trovare le energie necessarie al rilancio. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In futuro avremo tutti un assistente digitale - I fondatori di NVIDIA e Meta e il potenziale trasformativo dell'IA open source

(Adnkronos) - In una chiacchierata attesissima al SIGGRAPH 2024, il fondatore e CEO di NVIDIA, Jensen Huang, e il fondatore e CEO di Meta, Mark Zuckerberg, hanno discusso il potenziale trasformativo dell'intelligenza artificiale open source e degli assistenti virtuali. Nel corso del dialogo informale i due hanno evidenziato il potenziale della rivoluzione dell'IA generativa, con radici profonde nel computing visivo, e come questa amplificherà sempre di più la creatività umana mentre il computing accelerato garantirà guadagni significativi in efficienza energetica, così come riportato sul blog ufficiale Nvidia. "Il computing accelerato ti aiuta a risparmiare molta energia, 20 volte, 50 volte, facendo lo stesso lavoro," ha spiegato Huang affrontando il tema sempre più attuale del consumo energetico di questi sistemi. "La prima cosa che dobbiamo fare, come società, è accelerare ogni applicazione possibile: questo riduce la quantità di energia utilizzata in tutto il mondo." 
Zuckerberg ha aperto la discussione annunciando il lancio di AI Studio, una nuova piattaforma che permette agli utenti di creare, condividere e scoprire personaggi AI, rendendo l'AI più accessibile a milioni di creatori e piccole imprese. "Ogni singolo ristorante, ogni singolo sito web probabilmente, in futuro, avrà questi AI," ha detto Huang. "...proprio come ogni azienda ha un indirizzo email, un sito web e un account sui social media, penso che in futuro ogni azienda avrà un AI," ha risposto Zuckerberg. "Quasi ogni settore sarà influenzato da questo, che si tratti di computing scientifico per migliorare le previsioni meteorologiche con meno energia, o di collaborare con i creatori per generare immagini o scene virtuali per la visualizzazione industriale," ha continuato Huang. "Le auto robotiche a guida autonoma saranno tutte trasformate dall'IA generativa." Ecco il video dell'evento Huang ha poi elogiato Meta per i suoi avanzamenti nell'AI, citando i progressi nella visione artificiale, nei modelli linguistici e nella traduzione in tempo reale. "Avete fatto un lavoro straordinario con l'AI," ha detto Huang. "Tutti usiamo PyTorch, che proviene da Meta." Zuckerberg ha sottolineato l'importanza dell'open source nell'avanzamento dell'AI, con entrambi i leader aziendali che hanno evidenziato l'importanza delle piattaforme aperte per l'innovazione. 
Meta si è rapidamente affermata come leader nell'AI, utilizzandola in tutto il suo ecosistema, in particolare con Meta AI, impiegata su Facebook, Instagram e WhatsApp, e promuovendo l'AI open source nell'industria, come dimostra il recente rilascio di Llama 3.1. Questo modello open source rappresenta un investimento significativo in termini di tempo e risorse di addestramento. La versione più grande di Llama vanta 405 miliardi di parametri ed è stata addestrata su oltre 16.000 GPU NVIDIA H100. Zuckerberg ha spiegato che l'aumento delle dimensioni e della generalità dei modelli migliora la qualità dei contenuti, immaginando un futuro in cui Facebook o Instagram possano essere gestiti da un singolo modello AI che unifica diversi tipi di contenuti e sistemi. "Uno dei fattori che migliora la qualità è che un tempo avevamo modelli diversi per ogni tipo di contenuto," ha spiegato Zuckerberg. "Ora, con modelli più grandi e generali, la situazione migliora sempre di più." Entrambi i CEO hanno condiviso le loro visioni su quello che sarà il futuro. Zuckerberg ha espresso ottimismo nel combinare l'AI con il mondo reale tramite occhiali intelligenti, notando la collaborazione della sua azienda con il produttore di occhiali Luxottica. Huang ha invece sottolineato come l'interazione con gli AI diventerà sempre più fluida, oltrepassando le semplici interazioni testuali.
 "L'AI di oggi è come un gioco a turni. Tu dici qualcosa, e l'AI ti risponde," ha detto Huang. "In futuro, l'AI potrebbe considerare più opzioni o creare una serie di possibilità e simulare i risultati, rendendola molto più potente."   ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


AI Studio, su Instagram l'intelligenza artificiale che risponde ai commenti al nostro posto

(Adnkronos) - Meta ha annunciato il lancio di AI Studio, un nuovo strumento che permette a chiunque (per ora solo negli Stati Uniti) di creare versioni IA di se stessi su Instagram o sul web. Il tool è destinato a rivoluzionare il modo in cui i creatori di contenuti e i proprietari di aziende interagiscono con i loro follower. Con AI Studio, i creator possono realizzare profili IA personalizzati che risponderanno ai messaggi e ai commenti al posto loro. L'idea è che queste intelligenze artificiali possano parlare direttamente con gli utenti nei thread di chat e gestire le interazioni sui profili social. Gli utenti di Instagram negli Stati Uniti possono iniziare a utilizzare AI Studio tramite il sito web dedicato o avviando una nuova “chat AI” direttamente su Instagram. In un post sul blog pubblicato lunedì, Meta ha spiegato che i creator possono personalizzare le loro IA basandosi sui contenuti di Instagram, argomenti da evitare e link da condividere. Inoltre, i creatori possono configurare le risposte automatiche delle loro IA e specificare con quali account queste possono interagire. AI Studio consente anche la creazione di nuovi personaggi AI che possono essere utilizzati su tutte le app di Meta. La scelta sembra indirizzata a competere con startup come Character.AI e Replika, dove le persone già interagiscono con chatbot tematici. Proprio come il negozio di GPT personalizzati di OpenAI, Meta metterà in evidenza i personaggi AI creati dagli utenti, permettendo ad altri di provarli. Il primo tentativo di Meta in questo ambito è stato fatto coinvolgendo alcune celebrità che hanno creato versioni AI di se stesse con lo stesso aspetto ma con nomi e personalità diverse. Questo approccio è stato scelto per evitare che le versioni virtuali delle celebrità dicessero cose problematiche a nome dei loro corrispettivi umani. Nonostante i controlli integrati in AI Studio, esiste sempre il rischio che questo accada, trattandosi di IA generativa. Meta assicura che i profili AI saranno chiaramente etichettati ovunque compaiano. Il manuale per i creator fornisce ulteriori dettagli sul processo di creazione delle IA, sottolineando che è responsabilità del creatore elencare gli argomenti su cui l'intelligenza artificiale non deve rispondere.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il 1° agosto è l'Earth Overshoot Day 2024, umanità in 'debito' col Pianeta

(Adnkronos) - Giovedì 1° agosto è l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui la domanda di risorse naturali da parte dell’umanità supera la capacità della Terra di rigenerarle nell'arco di un anno. A calcolare ogni anno l'Overshoot Day globale e dei singoli Paesi è il Global Footprint Network. L’Earth Overshoot Day che cade il 1° agosto indica che attualmente l’umanità sta utilizzando la natura 1,7 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro pianeta possano rigenerarsi. "Tale utilizzo eccessivo compromette la sicurezza delle risorse - avverte il Global Footprint Network - Le conseguenze di una 'spesa' ecologica eccessiva sono evidenti nella deforestazione, nell’erosione del suolo, nella perdita di biodiversità e nell’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera, che porta a eventi meteorologici estremi più frequenti e a una riduzione della produzione alimentare. Sebbene l’Earth Overshoot Day sia rimasto stabile per un decennio, si verifica subito dopo che sono trascorsi 7 mesi. Nel resto dell’anno l’umanità vive di un uso eccessivo, impoverendo ulteriormente la biosfera. Pertanto, anche se la data rimane stabile, la pressione sul pianeta continua ad aumentare, poiché i danni derivanti dal superamento si accumulano nel tempo". Per determinare la data dell’Earth Overshoot Day, il Global Footprint Network mette a confronto, sulla base dei dati più recenti, la biocapacità annuale della Terra (aree terrestri e marittime biologicamente produttive) con l’impronta ecologica dell'umanità che misura la domanda di risorse per l'intero anno (prodotti alimentari e fibre di origine vegetale, bestiame e prodotti ittici, legname e altri prodotti forestali, spazio per le infrastrutture urbane e foreste per assorbire le emissioni di anidride carbonica provenienti dai combustibili fossili). La data viene annunciata ogni anno il 5 giugno nella Giornata mondiale dell'Ambiente. Guardando alle singole nazioni, l’Overshoot Day di un paese è la data in cui cadrebbe l’Earth Overshoot Day se tutta l’umanità consumasse come la popolazione di quel paese. Quest'anno per l'Italia è stato il 19 maggio, con il risultato che sarebbero necessari quasi 3 pianeti, se tutti vivessero come gli italiani. In 'testa' nel ranking delle singole nazioni Qatar e Lussemburgo, che già a febbraio facevano toccare il fondo alle risorse del Pianeta, ed Emirati Arabi, Stati Uniti e Canada (seguiti anche da paesi europei come Danimarca e Belgio) che hanno esaurito l''offerta' della natura già a marzo. Quanto all'Ue nel suo complesso, il limite è stato raggiunto quest'anno il 3 maggio. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)