Commercio, Confimprese: 3.240 aperture nel II semestre per il retail
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Il Centro studi Confimprese pubblica il rapporto sul consuntivo dei piani di sviluppo della base associativa. Nonostante il calo dei consumi nei primi 5 mesi dell’anno e l’incertezza dello scenario internazionale, si stimano 5.580 nuovi punti entro la fine del 2024 pari a una progressione del +6,6%, di cui 3.240 nel II semestre con una ricaduta occupazionale di 33.264 nuovi addetti nel totale anno. Bene centri commerciali e negozi di prossimità, indicati come canali prioritari di sviluppo della rete distributiva e dalla totalità del settore abbigliamento-accessori. Il trend di chiusura di punti vendita dovrebbe risultare debole entro la fine del 2024 pari a circa il 2% rispetto al 2023. L’eccessiva onerosità delle location indicata come causa principale da 7 retailer su 10. E' quanto è emerso dall’annuale Retail Summit organizzato da Confimprese in collaborazione con Jakala e The Innovation Group sull’universo retaila Stresa.
Nelle aperture, sia pure con un consuntivo di oltre 2mila punti vendita messi a segno nei primi 6 mesi dell’anno, le imprese hanno adottato a inizio 2024 una maggiore prudenza nell’espansione delle rete commerciale, anche alla luce del contesto geopolitico internazionale e di un inizio anno non brillante per i consumi in flessione del -0,8% nel progressivo gennaio-maggio 2024 sullo stesso periodo 2023 (dati Osservatorio consumi Confimprese-Jakala). Tuttavia, non si registra una revisione delle previsioni di inizio anno. Il trend è positivo. In particolare, i dati di apertura del II semestre 2024 sono in miglioramento sullo stesso periodo 2023 in cui le aperture si erano fermate a 1.650.
Il trend di chiusura di punti vendita dovrebbe risultare debole entro la fine del 2024 pari a circa il 2% di chiusure rispetto al 2023. Le cause sono legate all’eccessiva onerosità delle location indicata dal 70% del campione, agli interventi di razionalizzazione della rete distributiva (65%), con un’incidenza superiore rispetto al 27% indicato nel 2023. Si registra un aumento di circa 11 punti percentuali per l’eccessiva onerosità della location e 38 punti percentuali per il processo di razionalizzazione della rete. Diminuiscono invece le percentuali di rispondenti che indicano come principali ragioni le scadenze dei contratti dell’immobile commerciale (9%) o con il franchisee (4%). Quanto ai canali di vendita, come nel 1° semestre, il canale di sviluppo prioritario per tutti i settori è quello dei centri commerciali/outlet, retail park e travel, indicati dal 100% delle aziende di abbigliamento-accessori, dall’82% della ristorazione e dal 62% di altro retail. Significative le aperture anche nei negozi di prossimità e aree periferiche e nelle vie dello shopping delle grandi città, privilegiate dal 38% di altro retail, dal 33% di abbigliamento-accessori e dal 29% della ristorazione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Esports World Cup e Honor firmano una partnership tecnologica per le sfide su dispositivi mobili
(Adnkronos) - La Esports World Cup Foundation ("EWCF") e HONOR, leader tecnologico globale, hanno recentemente annunciato una partnership in occasione della Esports World Cup, il più grande festival gaming al mondo che sarà ospitato quest'estate a Riyadh, in Arabia Saudita. Infatti a partire dalla data del 3 luglio, la Esports World Cup trasformerà Riyadh nell'epicentro del fandom degli esports e degli amanti del mondo gaming. Nella Boulevard City, i fan degli esports potranno vedere i loro atleti e club preferiti competere in 22 campionati di gioco per aggiudicarsi una parte degli oltre 60 milioni di dollari in palio, il più grande montepremi nella storia degli esports. L'HONOR 200 Pro sarà lo smartphone ufficiale dell'EWC, sfruttando la tecnologia all'avanguardia del dispositivo per potenziare l'esperienza del mobile gaming come Free Fire, Honor of Kings e il torneo femminile ML:BB. "Siamo entusiasti di unire le forze insieme a HONOR avendolo come partner della Esports World Cup", ha dichiarato il CEO Ralf Reichert alla Esports World Cup Foundation. "Gli atleti della EWC richiedono il meglio assoluto della tecnologia di gioco, in quanto è essenziale per mantenere l'integrità competitiva e offrire un'esperienza senza pari. L'HONOR 200 Pro è uno smartphone eccezionale, dotato di una tecnologia all'avanguardia che supera gli elevati standard fissati dagli atleti dell'EWC. Siamo ansiosi di assistere alle sue incredibili prestazioni quest'estate a Riyadh". L'HONOR 200 Pro secondo la nota si distingue per le sue caratteristiche eccezionali, progettate per soddisfare sia i giocatori professionisti che gli appassionati di gaming. Equipaggiato con la piattaforma mobile Snapdragon 8 serie, il dispositivo promette prestazioni grafiche fluide e reattività immediata, essenziali per il gaming di alto livello. La batteria da 5200 mAh garantisce lunghe ore di gioco, mentre il sistema avanzato di raffreddamento assicura che il dispositivo mantenga una temperatura ottimale anche durante sessioni prolungate. "HONOR è molto onorata di essere parte di questa grande competizione fornendo l'ultimo modello HONOR 200 Pro", ha dichiarato il Dr. Ray, CMO di HONOR. "Tenendo i consumatori come punto di riferimento, HONOR si sforza di offrire prodotti che garantiscano un'esperienza superiore e prestazioni elevate, in particolare tra i gamer. La nostra tecnologia consente ai giocatori di superare i propri limiti e di raggiungere nuovi traguardi nel loro percorso di gioco. Non vediamo l'ora di vedere gli atleti esport gareggiare utilizzando HONOR 200 Pro". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Girava con la spada di Zelda, arrestato dalla polizia
(Adnkronos) - Un uomo di Nuneaton, Warwickshire, Inghilterra, è stato arrestato il mese scorso perché in possesso, in pubblico, di una riproduzione della Master Sword di Link dal videogioco "The Legend of Zelda", con una vera lama. Anthony Bray, il protagonista della vicenda, è stato condannato a quattro mesi di prigione. Secondo il rapporto della polizia di Warwickshire, Bray è stato avvistato dagli agenti l'8 giugno mentre camminava per strada con la Master Sword in mano. Non si trattava di un semplice giocattolo: la "spada", in realtà poco più grande di un coltello, era dotata di una vera lama e questo è contro la legge del Regno Unito. Bray ha dichiarato agli agenti di aver acquistato la replica della Master Sword online, con l'intenzione di usarla come un "antistress" per tenere occupate le mani, e ha affermato di non avere intenzione di usare la spada come arma. Tuttavia, il solo fatto di portare una lama in pubblico ha costituito una violazione della legge, indipendentemente dalle sue intenzioni. Il sergente della polizia di Warwickshire ha commentato: "È possibile trovare giocattoli antistress che non siano lame da 15 centimetri. È possibile non camminare per strada tenendoli in bella vista. Con un po' più di consapevolezza, Bray avrebbe potuto evitare completamente il contatto con noi". Oltre alla pena detentiva, Bray dovrà pagare una multa di 154 sterline (circa 180 euro). ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assassin’s Creed Shadows travolto dalle polemiche in Giappone
(Adnkronos) - In Giappone è scoppiata una bufera intorno al prossimo capitolo della celebre saga videoludica di Ubisoft, Assassin’s Creed Shadows. Una petizione su Change.org, che ha già raccolto più di 45 mila firme, chiede la cancellazione del gioco a causa delle presunte inesattezze storiche e culturali presenti nel titolo. La petizione accusa Ubisoft di perpetuare fraintendimenti sulla natura e il ruolo dei samurai, considerandolo un grave insulto alla cultura e alla storia giapponese, nonché un possibile esempio di razzismo verso gli asiatici. Gli autori della petizione chiedono a gran voce che Ubisoft annulli immediatamente l'uscita del gioco. Il trailer giapponese di Assassin’s Creed Shadows ha ricevuto oltre 50.000 dislike su YouTube, a fronte di soli 5.000 pollici in su. I commenti accusano Ubisoft di mancanza di rispetto verso la cultura giapponese e invitano al boicottaggio del gioco. Tuttavia, indagando più a fondo sulla petizione si scopre che molti firmatari non sono effettivamente giapponesi. Ad esempio, un utente di nome Kenneth ha dichiarato di essere un militare americano di stanza a Okinawa e di sentirsi offeso dalla mancanza di rispetto di Ubisoft per la storia e le tradizioni giapponesi. La maggior parte dei commenti in giapponese si concentra su inesattezze riguardanti l'architettura e la rappresentazione della vita giapponese. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Italia sempre più 'Rifiuti Free', sono 698 (+11%) i Comuni virtuosi
(Adnkronos) - Nel 2023 crescono a quota 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani (che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno); e salgono a 4.058.542 (+ 539.590 abitanti rispetto al 2022) i cittadini serviti da un efficiente servizio di gestione dei rifiuti, che rappresentano il 6,9% del totale della popolazione (lo scorso anno il 6%). Il Nord Italia si conferma 'campione' con 434 comuni virtuosi, ma è inarrestabile la rimonta del Sud che registra 231 comuni (+23,8% rispetto al 2022). Ancora fermo il Centro con 33 comuni (lo scorso anno 30). Questi, in estrema sintesi, i dati della XXXI edizione di 'Comuni Ricicloni', il dossier di Legambiente che fotografa e premia l’impegno dei comuni italiani nella raccolta differenziata per una corretta gestione dei rifiuti.
'Fuoriclasse' nella gestione dei rifiuti urbani si confermano i comuni sotto i 5.000 abitanti: sono ben 450 sul totale; 196 comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, 48 quelli oltre i 15.000 e i capoluoghi, con in testa, anche in questa edizione, i comuni del Nord-Est dello stivale (Treviso, Belluno, Trento e Pordenone). A livello regionale, il Veneto si conferma primo in classifica per numero di comuni virtuosi (173), seguito dalla Lombardia (101, +27 rispetto alla scorsa edizione) e la Campania (83, +22 rispetto alla scorsa edizione). Registrano una crescita anche la Sardegna (+18) e l’Abruzzo (+9). Arretrano invece il Trentino-Alto Adige (-9) e il Piemonte (-10). “In 31 anni di Comuni Ricicloni - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente - abbiamo premiato le amministrazioni virtuose e costruito percorsi di partecipazione, condivisione e confronto tra soggetti interessati per implementare la differenziata e il riciclo dei rifiuti urbani. I nuovi dati ci riconfermano come sia indispensabile puntare sulle grandi città, dove stentano a diffondersi sistemi di raccolta (come il porta a porta) che tengono insieme qualità e prevenzione dei rifiuti avviati a smaltimento. E rafforzare l'organizzazione a livello consortile per un’adeguata e capillare rete impiantistica per il riciclo e il trattamento dei rifiuti. I comuni rifiuti free hanno un ruolo importante, così come le amministrazioni comunali che ancora devono lavorare per raggiungere questi obiettivi, ma è necessario che tutti gli attori della filiera facciano la propria parte. Oltre un buon sistema di raccolta e una forte riduzione del secco residuo, infatti, occorre accelerare il raggiungimento degli obiettivi più generali di consolidamento, nei territori, dei principi cardine della gerarchia della gestione dei rifiuti (4R), di sviluppo di filiere e settori strategici nel panorama nazionale (dal tessile alle materie prime critiche, dai rifiuti speciali ai Raee fino allo spreco alimentare); ed accompagnare la realizzazione degli impianti necessari alla rivoluzione circolare del Paese, guidando i territori nella scelta e realizzazione di nuovi impianti e nella riqualificazione di quelli esistenti”. Dei 4.058.542 cittadini 'Rifiuti Free' il 40% abita in comuni con una popolazione compresa tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, il 29% in comuni di 15.000 abitanti, il 23% in piccoli comuni e appena l’8% nei capoluoghi. I contributi più significativi arrivano dal Veneto (33,8% dei cittadini virtuosi complessivi), dalla Lombardia (15,5%), dalla Campania (8%) e dalla Toscana (7,3%). Si segnala il 5,9% di contributo fornito dalla regione Sicilia. Confermata la crescita dei Comuni i virtuosi oltre i 30.000 abitanti e se lo scorso anno la maggior parte era collocata nel Nord Italia, in questa edizione entrano i comuni siciliani di Misilmeri (33.290) e Castelvetrano (30.711). Al Centro ritroviamo ancora Capannori (46.343 abitanti) e Fonte Nuova (32.752), mentre al Nord Italia, Montebelluna (31.281), Conegliano (34.445), Castelfranco Veneto (33.103), Mira (37.618) e si aggiunge San Donà di Piave (41.883). Tra i centri oltre i 50.000 abitanti Mazara del Vallo (55.129 abitanti), Carpi (72.525 abitanti) oltre ai capoluoghi Belluno (35.487), Pordenone (51.725), Treviso (98.074) e Trento (136.719), unica città oltre i 100mila abitanti. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata del Mediterraneo, un mare di biodiversità da proteggere
(Adnkronos) - L’8 luglio si celebra l’International Day for the Mediterranean Sea, la giornata dedicata alla tutela del Mar Mediterraneo e alla salvaguardia degli ecosistemi marini per prevenire i rischi naturali ed antropici e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute del Mare Nostrum ed i pericoli che lo minacciano. Nonostante occupi solo l’1% della superficie degli oceani del Pianeta, il Mediterraneo è un mare sorprendentemente vitale che ospita circa il 7% della fauna marina mondiale, con un gran numero di specie endemiche, circa il 30%. Questo stesso mare si trova anche al centro di trasformazioni senza precedenti: la crescita della popolazione e i cambiamenti climatici in corso stanno modificando in modo sostanziale il Mediterraneo, alterando gli ecosistemi costieri, le specie marine che lo abitano e quelle che finiscono sulla nostra tavola. Eppure solo il 9% del Mediterraneo è inserito in aree protette e una percentuale molto inferiore è tutelata in modo efficace. In questo contesto, sono diversi i progetti di ricerca che stanno cercando di mitigare i danni di queste alterazioni, raccogliendo nuovi dati sulla biodiversità, oppure lavorando con azioni concrete di conservazione delle specie minacciate o di sensibilizzazione, volte a creare buone pratiche per la gestione delle coste. Triton, attraverso alcuni progetti, cofinanziati dal programma Life dell’Unione Europea, si occupa della conservazione di alcune tra le specie più emblematiche del Mediterraneo e delle aree costiere che possono contribuire a tutelarle. Nel Mar Mediterraneo si possono incontrare regolarmente 8 specie di cetacei e 3 di tartarughe marine. Questi animali carismatici sono i protagonisti del progetto Life Conceptu Maris, che impiega metodi innovativi per studiarli, ricorrendo al Dna ambientale e ai traghetti commerciali come piattaforme di osservazione per i ricercatori. Le campagne condotte in mare aperto, nel periodo 2022-2023, hanno prodotto quasi 4000 avvistamenti in mare aperto che sono stati validati nella primavera del 2024. Le campagne in mare, che proseguiranno fino al 2025, saranno indispensabili per definire un approccio standard per la sorveglianza a lungo termine degli animali e favorire la cooperazione internazionale su procedure concordate per la loro conservazione. Un altro animale non meno importante per il ruolo ecologico che svolge sui nostri fondali è la nacchera di mare (Pinna nobilis), il mollusco bivalve più grande del Mediterraneo, portata in pochi anni sull’orlo dell’estinzione da un’epidemia globale. Negli ultimi anni, i ricercatori che partecipano al progetto europeo Life Pinna stanno tentando di individuare e salvare gli ultimi individui che ancora sopravvivono e di trasferirne alcuni in specifiche aree pilota, dal Mar Ligure all’Alto Adriatico, per cominciare il ripopolamento della specie. In particolare negli ultimi mesi, dopo accurate analisi genetiche che hanno escluso la presenza di microrganismi patogeni, alcuni esemplari di Pinna nobilis sono stati trapiantati dalla Laguna Veneta all’Area Marina Protetta di Capo Mortola, al confine tra Italia e Francia e vengono costantemente monitorati. Nello stesso tempo, i biologi stanno tentando la strada, mai provata prima, della riproduzione in cattività, che consentirebbe di allevare i molluschi prima di reintrodurli in natura. È attualmente in corso anche una sperimentazione con bivalvi artificiali, realizzati con una stampante 3D, che permetterà di valutare l’impatto della forza del mare sulle valve del mollusco e individuare così le zone più sicure ed immuni alle mareggiate per la reintroduzione. La stragrande maggioranza delle coste protette del Mediterraneo appartiene alle aree della Rete Natura 2000, la rete ecologica europea che protegge gli ecosistemi marini meglio conservati, ma che è poco conosciuta dal grande pubblico. Per colmare questa lacuna è nato il progetto europeo Life A-Mar Natura2000, che ha recentemente presentato l'app Amar Sea Life. Questa innovativa applicazione è uno strumento di divulgazione dei siti marini e costieri Natura 2000 in Italia e in Spagna, promuovendo una nuova conoscenza del prezioso ecosistema mediterraneo. Attualmente, Amar Sea Life consente di scoprire i siti marini italiani, la loro estensione, e la flora e fauna che li caratterizzano; presto includerà anche quelli spagnoli. L'app offre un'esperienza interattiva per esplorare le meraviglie naturali, conoscere le specie protette e scoprire le iniziative di conservazione in corso. Scaricando l'app, cittadini e turisti possono contribuire attivamente alla scoperta dei siti marini e costieri della Rete Natura 2000, caricando le proprie foto per diffondere la loro bellezza e conoscenza, promuovendone la salvaguardia. Nelle isole italiane vivono diversi animali endemici, che hanno una distribuzione puntiforme. Uno dei più affascinanti, unico nel panorama del Mediterraneo, è la lucertola delle Eolie, Podarcis raffonei, un piccolo rettile, a rischio critico d’estinzione, adattato a vivere sulle coste delle piccole isole bagnate dal mare. La preziosa lucertola delle Eolie è però minacciata dalla lucertola campestre, introdotta nelle isole, che ha prodotto negli ultimi decenni una contrazione delle popolazioni. Per salvare questa specie è stato lanciato il progetto Life Eolizard, che si propone di riprodurre Podarcis raffonei in cattività, per poi reintrodurla in natura, in aree libere dalla rivale. L’obiettivo finale del progetto Life Eolizard sarà la costruzione di un santuario che possa ospitare la lucertola delle Eolie garantire la sua sopravvivenza nei decenni a venire. La tutela delle specie del Mediterraneo non è affidata solo all’impegno dei ricercatori ma chiama all’azione anche i cittadini. Per tutta l’estate chiunque immortalerà con uno scatto la bellezza e la complessità del Mediterraneo, durante una nuotata con maschera e boccaglio oppure un’immersione, un’escursione in barca o una giornata dedicata al whalewatching, potrà partecipare alla terza edizione di due photo contest 'Profondo Blu' (https://www.lifeconceptu.eu/profondo-blu-2024-regolamento/) e 'Vita tra gli scogli' (https://www.lifepinna.eu/concorso-fotografico-2024-vita-tra-gli-scogli/) lanciati rispettivamente dai progetti Life Conceptu Maris (CONservation of CEtaceans and Pelagic sea TUrtles in Med: Managing Actions for their Recovery In Sustainability) e Life Pinna (Conservation and re-stocking of the Pinna nobilis in the western Mediterranean and Adriatic sea). ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Innovazione e lavoro, prospettive e competenze tra Ia e digitale
(Adnkronos) - Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati è andato in scena, oggi mercoledì 3 luglio, il tavolo tecnico promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con lo studio Cafasso & Figli sul tema “Innovazione e lavoro: scenari e prospettive tra IA e digitale”. Obiettivo dell’iniziativa è stato mettere a confronto esperti, accademici, imprese e istituzioni sul mondo del lavoro, lo sviluppo delle nuove competenze, la visione giuslavoristica e le implicazioni per i giovani e le imprese. Ad aprire i lavori, i delegati dell’ANGI rappresentati dal Presidente Gabriele Ferrieri e dal membro del comitato scientifico Alessandro del Frate. Saluti istituzionali da parte dell’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati e dell’On. Walter Rizzetto Presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati. Sul tema lavoro, di primaria importanza la testimonianza del prof. Nino Carmine Cafasso, Presidente AIS (Associazione Imprese di Servizi), Giuslavorista e Consulente del Lavoro che ha evidenziato il tema delle Zes (Zone Economiche Speciali), il ruolo delll’IA, l’importanza di un maggiore partenariato pubblico privato attraverso project financing e le prospettive occupazioni in merito al decreto coesione. A fare il punto sulla visione istituzionale e sullo stato di esecuzione dei progetti ministeriali e cittadini sono intervenuti: Francesco Tufarelli, Direttore Generale Presidenza del Consiglio; Paola Redenta Izzo, Responsabile Area Programmazione Sviluppo Lavoro Italia; Vincenzo Di Nicola, già Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale INPS; Gianpiero Ruggiero, Primo Tecnologo e Mobility Manager CNR; Alessandro Coppola, Direttore della Direzione Trasferimento Tecnologico ENEA; William Nonnis, Analista tecnico operativo per la digitalizzazione e innovazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, struttura di Missione PNRR. Sulla visione del mondo imprese, diversi gli operatori intervenuti per illustrare punti di forza e di debolezza tra lavoro, competenze e investimenti, in particolare: Daniele Scoccia, Partner Archangel AdVenture; Andrea Catania, Advisory Manager DoubleYou; Valeria Sassi, Ceo Innovatech; Ciro Cafiero, Presidente di AIDP Lazio; Gianpiero Tufilli e Gian Luca Orefice, componenti dell'Advisory Board di AIDP. In rappresentanza delle associazioni di categorie e degli esperti del mondo accademico, di notevole rilevanza sono stati gli interventi di: Marcello Ferraguzzi, Presidente Commissione Finanza Agevolata presso ODCEC Roma; On. Renata Bueno, Presidente dell’Associazione per la Cittadinanza – Istituto Cidadania ETS; Nicola Cucari, Docente Economia e Gestione delle Imprese, Dipartimento di Management, Sapienza Università di Roma; Liano Capicotto, Professore Diritto del lavoro Università Link Campus. “Siamo lieti dell’importante adesione ricevuta dal nostro tavolo di confronto per porre in evidenza le prospettive del mondo del lavoro, nuove competenze e prospettive per le nuove professioni. Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande interesse che, come giovani innovatori, porteremo a conoscenza dei rispettivi organi istituzionali e tecnici al fine di dare il nostro sostegno al mondo del lavoro, alle imprese e ai giovani talenti. Un grazie particolare per il supporto alle istituzioni parlamentari della Camera e a tutti gli attori che sono stati con noi al tavolo di lavoro”. Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro: 20Seconds, app rivoluzionaria che ridefinisce la ricerca di impiego e di talenti
(Adnkronos) - Al via 20Seconds, un'app innovativa che trasforma la ricerca di lavoro e l'assunzione di personale in un'esperienza dinamica e coinvolgente. Disponibile per tutti i dispositivi Huawei, Android e Apple, 20Seconds è il primo 'work talent show' al mondo che connette talenti e aziende in modo mai visto prima. Un Social Network che aiuterà a selezionare i collaboratori e a quest'ultimi darà la possibilità di entrare nel vivo dell'azienda prima di una ipotetica candidatura. Il primo 'work talent show' al mondo perché oltre a mettere in connessione persone e aziende, poniamo i lavoratori in una competizione creativa per far emergere i migliori talenti e raggiungere in minor tempo i propri obiettivi. Saranno poi gli stessi utenti, aziende e lavoratori ad essere i giudici di questo 'show' che, tramite le interazioni, ovvero like, commenti e condivisioni giudicheranno le migliori performance. Alla fine vince chi riesce a trovare il miglior talento per la propria azienda o chi trova il lavoro dei propri sogni nell'impresa che ha seguito attraverso i video di presentazione. Con 20Seconds, ogni individuo ha esattamente 20 secondi per impressionare e mostrare le proprie abilità attraverso brevi video che catturano l'essenza della loro professionalità così come le aziende mostreranno la loro vision e la loro realtà. Questa app rivoluzionaria non è solo una vetrina per chi cerca lavoro, ma anche un terreno fertile per le aziende alla ricerca di quella scintilla di genialità che può accendere l'innovazione all'interno delle loro squadre. Dopo aver registrato il proprio profilo, sia azienda sia un investitore o un lavoratore, e specificato l'ambito lavorativo, gli utenti possono pubblicare i loro video. La home page mostrerà i migliori video scelti dall’algoritmo proprietario - fra chi cerca e chi offre una posizione lavorativa - in base alle preferenze degli utenti, facilitando la connessione diretta e significativa tra talenti e aziende. L’app offre un'interfaccia utente di qualità e un'esperienza di navigazione fluida, rendendo l'interazione un piacere. Tutto questo è completamente gratuito, senza costi nascosti. Sono tre le caratteristiche principali. 1) Offerte di lavoro su misura: i Talent Creator possono filtrare le posizioni aperte in base alle loro competenze, interessi e posizione geografica. 2) Chat diretta con le aziende: lavoratori e aziende possono comunicare direttamente all'interno dell’app con un sistema di messaggistica integrato. 3) Profilo professionale personalizzato: i lavoratori e le aziende possono creare un profilo dettagliato che mette in risalto le loro competenze, personalità e talento. La killer feature di 20Seconds è la sezione Progetti, dove gli utenti possono pubblicare video premium di massimo 3 minuti. Qui, imprenditori e innovatori possono presentare idee di progetto, team e piani di sviluppo a potenziali investitori. Questa sezione offre una maggiore visibilità e accesso a un vasto network di professionisti, facilitando la ricerca di finanziamenti e la crescita delle attività. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Norwegian: 20 anni di voli diretti con l'Italia, 14 rotte e +40% passeggeri
(Adnkronos) - Vent’anni di voli diretti tra Italia e Norvegia. A celebrare l’importante anniversario, in questo 2024, è la Norwegian, la seconda compagnia aerea dell'area scandinava e la terza low-cost in Europa, che opera in ambito sia nazionale sia internazionale, con un forte impegno anche sul fronte della sostenibilità grazie a una serie di iniziative volte a ridurre le emissioni di anidride carbonica come l’utilizzo del carburante Saf (Sustainable Aviation Fuel). Dall’aprile 2004, quando il primo volo trasportò 144 persone da Oslo a Pisa, Norwegian ha fatto volare oltre 3,5 milioni di passeggeri tra il paese nordico e l’Italia. “L’Italia è uno dei nostri mercati più gettonati. Questo vale per tutti i paesi nordici e in particolare per i norvegesi che amano viaggiare in Italia soprattutto in estate”, afferma Silje Glorvigen, communications advisor in Norwegian. “Quindi vediamo un grande potenziale nel mercato italiano - prosegue - sia rispetto agli italiani che viaggiano in Nord Europa sia rispetto agli scandinavi che visitano l’Italia. L’atmosfera e la cultura italiana sicuramente attraggono gli scandinavi, che vogliono scoprire l’Italia, sia il Sud che il Nord”. E i numeri sono in crescita. “Lo scorso anno abbiamo avuto un incremento del 40% del numero di passeggeri rispetto al 2022 - riferisce - e il dato continua ad aumentare. Registriamo anche una crescita del numero di italiani che vogliono andare in Norvegia sia in inverno sia durante l’estate”. Solo a maggio 2024, sono stati oltre 2 milioni i passeggeri Norwegian, in generale, pari a +19% in un anno. Per l’estate 2024 Norwegian offre un totale di 340 rotte che coprono 120 destinazioni, di cui 40 sono nuove. Ben 14 sono le rotte solo tra Italia e Norvegia. Voli diretti collegano Oslo a Milano Malpensa, Bergamo, Verona, Pisa, Bologna, Venezia, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo, Olbia. Bergen è collegata con Roma e Bergamo e ci sono anche collegamenti tra Stavanger e Bergamo. Un’attenzione particolare è rivolta alla regione del Nord della Norvegia, la patria dell’aurora boreale e, proprio in questo periodo, del sole di mezzanotte. Norwegian è l’unica compagnia aerea che ha voli diretti tra l’Italia e quella che viene considerate la capitale artica, la città di Tromso. Una località che non solo è la porta di accesso a queste terre a nord del mondo, ma che ha essa stessa molto da offrire, basta dare un’occhiata al sito www.visittromso.no: due cattedrali, quella protestante risalente al 1861, in legno, e quella moderna, la famosa cattedrale artica, che svetta sull’altra sponda proprio sotto alla funivia che conduce al belvedere panoramico; il Polar Museum con la storia delle esplorazioni e il Polaria, un acquario con molte specie di pesci; o la birreria più a nord che esista, Mack, fondata nel 1877, con rivendita e pub; e poi la Storgata, la passeggiata dello shopping. “In generale, vediamo che la Norvegia del Nord - sottolinea Silje Glorvigen - attrae sempre più visitatori da tutta Europa, che vogliono assistere alle luci nordiche durante l’inverno e al meraviglioso paesaggio artico selvaggio. E questo vale anche per gli italiani. Infatti, proprio il 27 giugno abbiamo lanciato un nuovo volo diretto tra Milano-Bergamo e Harstad/Evenes. Sarà riproposto anche per la prossima stagione invernale, così come il volo diretto da Milano-Bergamo a Tromso che abbiamo inaugurato lo scorso inverno. Sempre da Bergamo, fuori della Norvegia, abbiamo voli diretti su Helsinki in Finlandia e su Copenhagen in Danimarca. Da Milano Malpensa voliamo sull’hub norvegese di Oslo”. E se l’estate è appena cominciata Norwegian ha già aperto le vendite per la prossima primavera, il periodo dal 30 marzo al 1° giugno 2025, che include 234 rotte per 99 destinazioni. Mentre per l’estate 2025 è davvero troppo presto ma le nuove offerte Norwegian non si faranno attendere. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le scuole dell’Isola d’Elba nella rete europea Blue Schools
(Adnkronos) - Portare l’oceano sui banchi di scuola per creare una nuova generazione consapevole delle sfide da affrontare per mantenerlo sano e per promuovere un utilizzo responsabile delle risorse marine: con questo obiettivo tutte le scuole dell’Isola d’Elba, dalle elementari alle superiori, entrano a far parte della rete europea di Blue Schools, avviata dalla Commissione Europea. L’iniziativa è promossa dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'Unesco (Unesco-Ioc) nell’ambito dell’Ocean Decade delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) delle Nazioni Unite e del programma di Ocean Literacy (Educazione all’Oceano), per portare i temi del mare nei programmi scolastici di tutto il mondo, dall'asilo alla scuola secondaria, dalle aree costiere all'entroterra. L’annuncio è stato dato nel corso di Seif - Sea Essence International Festival, il festival internazionale dedicato alla salvaguardia e valorizzazione del mare e della sua essenza, che si è svolto all’Isola d’Elba dal 28 al 30 giugno, organizzato da Fondazione Acqua dell’Elba. Ad essere nominate 'scuole blu' sono l’Istituto Comprensivo Statale Sandro Pertini (Portoferraio), l’Istituto Comprensivo Statale G. Carducci (Porto Azzurro, Capoliveri, Rio), l’I.S.I.S. Raffaele Foresi (Portoferraio), l’I.T.C.G. Cerboni (Portoferraio), l’Istituto Comprensivo Statale G. Giusti (Campo nell’Elba, Marciana e Marciana Marina). Il percorso che ha consentito alle scuole dell’Elba di entrare a far parte della rete europea di Blue Schools è stato possibile grazie al lavoro di coordinamento di Fondazione Acqua dell’Elba, che ha lanciato la proposta di adesione al network e seguito la progettualità dall’inizio alla fine, e al supporto scientifico del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che, in qualità di ente gestore della Riserva della Biosfera MaB Unesco 'Isole di Toscana' nel cui territorio ricadono gli istituti che hanno ottenuto il riconoscimento, ha fornito contributi conoscitivi specifici attraverso l’intervento delle Guide Parco. Unesco-Ioc ha inoltre offerto supporto tecnico e organizzato webinar formativi per gli insegnanti, condividendo il documento 'A new blue curriculum: Toolkit for policymakers' che contiene strumenti, ricerche, casi di studio e metodologie per inserire nei programmi scolastici l’Ocean Literacy. "L'Isola d'Elba, come prima unità territoriale dove tutte le scuole diventano parte della rete europea di scuole blu, diventa un modello per altri territori del continente", ha detto Francesca Santoro, Senior Programme Officer a Unesco-Ioc. “Nello European Blue Schools Network crediamo che ogni studente abbia diritto a un’istruzione che favorisca la comprensione della complessa biosfera in cui vive - ha dichiarato Dominika Wojcieszek, Blue Schools Officer per la rete europea di Blue Schools dell'Ue - L’oceano tocca tutti gli aspetti della società, quindi è tempo per noi di assumerci la nostra responsabilità collettiva, come cittadini della Terra, e guidare le nostre vite consapevoli dell’importanza dell’Oceano”. “L'educazione ambientale è essenziale per fornire ai giovani le competenze e la mentalità necessarie a preservare gli ambienti marini e le acque interne. Offrire alle generazioni future una maggiore conoscenza e stimolarle a un maggiore impegno rispetto alle questioni oceaniche rappresenta una priorità assoluta per l'Ue, per la European coalition for Ocean Literacy (Eu4Ocean) e per il Network of European Blue Schools”, ha aggiunto Sandra Castañer, Policy Officer, Directorate-General per Maritime Affairs and Fisheries (Dg Mare) per la Commissione Europea. “Aiutare le scuole dell’Isola d’Elba ad intraprendere questo percorso è stato un grande onore. Si tratta di un passo importante nell’ambito del lavoro di promozione delle tematiche del mare che quotidianamente portiamo avanti con Fondazione Acqua dell’Elba”, ha spiegato Fabio Murzi, presidente della Fondazione Acqua dell’Elba.
Giampiero Sammuri, presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti del riconoscimento ottenuto dalle scuole elbane, grazie all’ottimo lavoro svolto dalla Fondazione Acqua dell’Elba. Per la Riserva della Biosfera MaB ‘Isole di Toscana’, di cui è ente gestore il Parco Nazionale, è un risultato straordinario aver potuto supportare la candidatura e presentare l’Elba come la prima isola a livello mondiale che ha tutte le suo scuole certificate come ‘Blue Schools’”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










