Food: tra farina e lieviti sempre più mani di donna, in crescita pizzaiole al top

(Adnkronos) - Acqua e Farina, lievito e olio, con fior di latte e pomodoro sono gli ingredienti tradizionali di una buona pizza. A far la differenza però è l'abilità del pizzaiolo. E oggi, molto di più rispetto al passato, delle pizzaiole. Sono infatti in crescita le donne che, tra forno e sala, esprimono il loro talento e la loro fantasia servendo ai loro clienti pizze d'eccellenza, come e più dei loro colleghi uomini. E la tendenza a sfornare margherite d'autore è in crescita tra le donne come racconta ad Adnkronos/Labitalia Barbara Guerra, co-curatrice delle guida internazionale '50 Top pizza', che nelle scorse settimane ha lanciato l'edizione 2024. “Nella grande comunità della pizza -spiega- osserviamo un bel protagonismo delle donne al banco pizza. Con impegno e dedizione affermano il loro talento che non è ancora sufficientemente valorizzato e riconosciuto, combattendo contro il pregiudizio molto diffuso che da un lato considera questo mestiere un lavoro da uomini, dall’altro le obbliga a scegliere fra carriera e famiglia", spiega. Ed è importante, sottolinea Guerra, far conoscere le storie di chi ha scelto questa strada professionale. "Come 50 Top Pizza abbiamo sempre avuto l’obiettivo di far emergere, portandoli sulla ribalta pubblica, i percorsi di carriera femminili, siano essi di pizzaiole, cheffe, direttrici di sala, proprietarie di attività ristorative e di accoglienza. Farli conoscere è uno dei modi per renderli modello di ispirazione per le altre donne che magari non hanno il coraggio o le condizioni per osare, restando nelle retrovie", sottolinea. Anche perchè, sottolinea Guerra, "il vecchio retaggio culturale per cui l’uomo cucina e la donna nutre deve essere ribaltato. Si può fare favorendo l’empowerment cioè riconoscendo e favorendo l’autonomia culturale, lavorativa ed economica delle donne e il mainstriming cioè attivare, sempre di più azioni, reti ed alleanze, sensibilità condivise anche con gli uomini affinché si capisca che una cucina, una famiglia, una società in cui le donne stanno bene è un vantaggio per tutti”, conclude.  E una donna che, facendo pizze, ha fatto tanta strada è Giorgia Caporuscio, star della pizza a New York con il suo 'Don Antonio' e che si è vista assegnare il 'Pizza Maker of the Year 2024 - Ferrarelle Award' durante la cerimonia di premiazione di 50 Top Pizza Usa 2024. Giorgia, figlia d'arte, ha 34 anni ed è arrivata nella Grande Mela 15 anni fa. "Sono venuta qua negli Stati Uniti -racconta ad Adnkronos/Labitalia- quando avevo 19 anni. Avevo finito l'alberghiero a Formia e non avendo nessuna idea di cosa fare nella mia carriera professionale ho deciso di venire a trovare mio padre perché era già negli Stati Uniti e aveva appena aperto la sua prima pizzeria napoletana a New York".  "Ho pensato di imparare l'inglese, e quindi la mattina andavo a scuola e il pomeriggio per stare insieme un po' a mio padre, stavo sempre in pizzeria con lui. I dipendenti, i collaboratori di mio padre, mi prendevano sempre in giro 'non sai fare la pizza, non sai fare la pasta'. E quindi per gioco e anche per far vedere a loro che, guarda un po', ho iniziato adesso e so fare la pizza meglio di voi, ho iniziato a fare le pizze un po' tutti i giorni. E scherzando, scherzando, alla fine è diventata la mia passione e io dico sempre che ce l'avevo già nel sangue questo lavoro", sottolinea.  E i risultati oggi si vedono. "Dopo 15 anni, a New York sono proprietaria, capo pizzaiolo e capo chef di 'Don Antonio', dietro Times Square, e mi occupo di tutta la parte gestionale, della cucina, ricette, organizzazione di tutti i dipendenti, insieme a mio marito. Abbiamo rilevato questa pizzeria da mio padre, abbiamo iniziato dal 2020", dice. Un percorso non semplice, ma per Giorgia i consigli possono aiutare. "La costanza, bisogna studiare tanto, e tanta determinazione. Questi sono i miei consigli, che dò a tutte. Non aver paura, perché tutti quanti possiamo iniziare da zero a fare questo mestiere, se si ha passione si va veramente lontano, e io sono l'esempio", sottolinea.  E per Giorgia le donne hanno un vantaggio non da poco. "Essendo un lavoro manuale, le donne hanno un'agevolazione, riescono a controllare la forza all'interno delle proprie mani e ad essere più flessibili rispetto agli uomini, nel toccare l'impasto, soprattutto nella pizza napoletana, che è un impasto molto più soft. Quindi abbiamo un'agevolazione in più rispetto a un uomo, che ha molta più forza e deve controllare molto di più la forza dentro le mani", sottolinea.  Controllo delle mani che Giorgia esprime al meglio per realizzare il 'cavallo di battaglia' del suo locale: "E' la famosa Montanara, la pizza fritta. È un disco di pasta che stendiamo, lo friggiamo, e poi mettiamo il pomodoro, la mozzarella affumicata, il basilico, il pecorino romano, e la mettiamo alcuni minuti dentro il forno, quindi l'olio in eccesso evapora, e quindi si ha una doppia cottura. Ha la sofficità e la croccantezza, e gli americani impazziscono, anche grazie al fatto che noi portiamo il 98-100% dei prodotti che usiamo dall'Italia, cercando di dare a New lo stesso prodotto che si può trovare a Napoli. E' quello il nostro vero segreto", conclude.  E da New York a Napoli ecco la storia di un'altra giovane donna che ha inseguito la sua passione fin da piccolissima. "Mio padre -racconta ad Adnkronos/Labitalia Jessica De Vivo, della pizzeria Mary Rose a Napoli- aveva la pizzeria e a sette anni io ho fatto la mia prima pizza. Poi appena finiti gli studi subito ho iniziato a lavorare in pizzeria. Oggi ho 29 anni, sono più di dieci anni che lavoro".  Il percorso non è stato semplice. "Io penso che una donna per fare questo lavoro deve avere realmente una passione, io dedico al mio lavoro quasi tutta la giornata, dalla mattina fino alla sera, cioè, sono sempre in pizzeria. Oggi stanno uscendo parecchie pizzaiole donne e questa per una donna è una bellissima cosa. Noi abbiamo qualcosa che l'uomo non ha: l'eleganza e il segreto per un'ottima pizza sono le mani di una donna", rivendica Jessica. E Jessica, con le sue pizze è una star di TikTok e Instagram. "I social aiutano oggi nel nostro mestiere, ti fanno conoscere, e tante persone poi vengono qui in pizzeria a provare le mie pizze. E poi da piccolina oltre la pizza l'altra mia grande passione era la recitazione", aggiunge. Ma qual è la pizza top per Jessica? "Io sono molto tradizionalista, quindi mi mantengo sempre sul tradizionale: una margherita provola e pepe o una pizza fritta", conclude.  Una passione, come quella fare la pizza, può anche 'svegliarsi' o per necessità, come nel caso di Roberta Esposito del Ristorante pizzeria 'La Contrada' ad Aversa, in provincia di Caserta, classificatasi al 32 posto nella classifica di '50 Top Pizza'. "Io ho cominciato più in sala, sapevo stendere e cucinare la pizza perché l'avevo imparato ma non era la mia prima aspirazione", racconta ad Adnkronos/Labitalia. "Poi all'improvviso, quando il pizzaiolo mancava o non veniva o ritardava dalle ferie io lo sostituivo. Fu una cosa automatica: non è venuto, non mandiamo via gente, dai falla tu. Fin quando un sabato il mio collaboratore non stette tanto bene, andò via e rimasi io di sabato sera lì dentro in pizzeria e da lì non me ne sono mai più uscita", sottolinea.  Oggi Roberta ha 41 anni "ma il locale la mia famiglia l'ha rilevato quando avevo 13 anni mentre il progetto pizza è nato quando ne avevo 25. Io credo che in realtà è come ogni lavoro, devi avere una predisposizione per poterlo fare. Io consiglio anche a una ragazza che magari si avvicina a questo mestiere, se ha le caratteristiche, di seguirla questa passione. E' comunque un lavoro sacrificato, facendo le pizze, vai la mattina, non si sa quando torni, comunque se ne vanno via tante ore della giornata", sottolinea. Di certo la fantasia delle donne aiuta. "A me piace la pizza fuori menù. È quella che posso preparare con un prodotto stagionale, un prodotto che trovo fresco, e quindi immagino di proporre quella pizza, la preparo, piace, è tutta la mia soddisfazione. Io ho l'abitudine ogni sei mesi di cambiare menù, quindi ne ho fatte tante di pizza, non ho proprio quella preferita", conclude.     ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, sul Garda il primo ospedale di comunità in cooperativa

(Adnkronos) - E' una struttura sanitaria di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, ma in forma di cooperativa. Si chiama Genesaret, si trova a Desenzano del Garda (Brescia) ed è il primo ospedale di comunità ad essere gestito con questa formula grazie a una cooperativa sociale, Raphaël con il sostegno di Cfi, Cooperazione finanza impresa, investitore istituzionale partecipato e vigilato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. La nuova struttura Raphaël-Genesaret, che viene inaugurata domani, 27 luglio - spiega una nota - si trova all'interno della 'Cittadella della Salute', assimilabile a una Casa della comunità prossima al territorio, che offre risposte integrate ai bisogni di salute primari. All'interno ci sono un punto prelievi, alcuni ambulatori di medicina generale della cooperativa Medicinsieme, una comunità religiosa composta da tre suore della Congregazione delle Missionarie francescane del verbo incarnato, la sede dei servizi domiciliari e uno dei tre poliambulatori specialistici della cooperativa Raphaël, accreditata con il Servizio sanitario nazionale. L'ospedale - che conta 20 posti letto accreditati - è dedicato alla degenza leggera e breve, intermedia, fra l'ospedale e il domicilio, funzionale alla ripresa del malato. L'opera, costata 4 milioni di euro, è stata realizzata anche grazie al progetto Small2big, iniziativa inedita nella scena imprenditoriale italiana, concepita dalla Commissione Ue e programmata da Cfi per introdurre anche le imprese di dimensioni minori a percorsi di capitalizzazione e consolidamento patrimoniale. Una rampa di lancio, dunque, per sostenere la crescita delle realtà cooperative. La cooperativa Raphaël, fondata il 13 gennaio 1984 a Iseo da don Pierino Ferrari, opera nei territori del Garda, Bassa Bresciana Orientale e Sebino e conta 58 soci, dei quali 12 soci lavoratori. "Le intuizioni di don Pierino sulla dignità della persona fragile, sia essa indebolita dalla disabilità o dalla malattia, trovano oggi continuità nei servizi attivi - afferma il presidente della cooperativa, Roberto Marcelli - Lo sforzo che li accomuna è quello di dare solidità umana, giuridica, organizzativa ed economica a un'impresa che ha coinvolto ormai migliaia di persone delle quali, in qualche modo, si sente la responsabilità: gli ammalati, in primo luogo, e le loro famiglie, i collaboratori che offrono la loro competenza e poi i sostenitori, i donatori, i volontari e tutti coloro che hanno ritenuto credibili le proposte di don Pierino a vivere la carità, a progettarla, a renderla capace di dialogo con il mondo, aperta alle ricchezze di innovazione e di progresso che il mondo è in grado di offrirle e al tempo stesso ardita a proporre al mondo un'alta idealità". Questa "grande e consolidata rete di carità e solidarietà - commenta Mauro Frangi, presidente di Cfi - è diventata 'impresa sociale', generando risposte sempre più avanzate e qualificate ai bisogni di cura delle persone e della comunità". Si tratta di "un processo che migliora in modo sensibile la qualità della vita di una comunità perché genera istituzioni sociali capaci di produrre risposte efficaci a bisogni decisivi come la salute delle persone e, nello stesso tempo, stimola le persone ad essere protagonisti attivi, soggetti responsabili. Per queste ragioni Cfi ha scelto con convinzione di essere uno dei partner finanziari del progetto, diventando socio della cooperativa sociale Raphaël. Sicuramente una delle esperienze di eccellenza della sanità lombarda ed italiana". La cooperativa Raphaël è una delle attività avviate dal sacerdote di cui, peraltro, è in corso la causa di beatificazione. Di questa realtà fanno parte anche due fondazioni, un'associazione di volontariato e un'associazione di promozione sociale. Globalmente i due enti gestori di servizi, cooperativa Raphaël e fondazione Mamré onlus, garantiscono il funzionamento sul territorio bresciano di: 8 servizi residenziali per la disabilità (a Desenzano, Calcinato, Brescia, Villa Carcina, Concesio, Clusane); 4 alloggi protetti; una comunità per minori a Lograto; un centro diurno integrato e una casa albergo per anziani a Clusane per 200 persone; un ambulatorio di comunicazione aumentativa alternativa (Caa) a Brescia. Inoltre, due ambulatori di prevenzione oncologica personalizzata (a Calcinato e a Clusane) e un poliambulatorio specialistico, convenzionato con il Ssn, a Desenzano del Garda, ai quali hanno avuto accesso più di 10mila persone, e infine un servizio di cure domiciliari e un'unità di cure palliative domiciliari che hanno seguito quasi 400 pazienti presso le abitazioni. Complessivamente, le due realtà occupano circa 200 dipendenti. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Agricoltura: Ismea, ripartono gli incentivi per l’imprenditoria giovanile e femminile

(Adnkronos) - Ismea comunica la riapertura dello sportello telematico per la presentazione delle domande di “Più Impresa”, la misura che sostiene economicamente le iniziative imprenditoriali giovanili e femminili in agricoltura, nei settori della produzione, trasformazione e diversificazione del reddito. Con una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, “Più Impresa” finanzia investimenti fino a 1.500.000 euro attraverso contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero per una durata massima di 15 anni, concessi a favore di micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, amministrate e condotte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti o da donne. Le novità di questa edizione riguardano le modalità ed i tempi di presentazione delle domande. Sarà infatti possibile predisporre e preconvalidare le domande dal 29 luglio 2024 mentre la funzione di convalida delle stesse - la cui data è determinante ai fini dell’ordine cronologico con il quale le domande verranno istruite - sarà attiva dal 5 al 30 settembre. Il processo di presentazione sarà tutto telematico e basterà sottoscrivere digitalmente la domanda in modalità PADES per accedere alla convalida. Tutti i documenti potranno essere caricati sul nuovo portale senza controfirma dell’utente. Un ulteriore investimento a garanzia della semplificazione e trasparenza di accesso alla tanto attesa misura “Più Impresa”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cancro polmone, Int e Politecnico Milano con Msd per innovare gestione pazienti

(Adnkronos) - Nasce, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano, Msd Italia e la School of Management del Politecnico di Milano, un progetto finalizzato a revisionare e innovare i modelli organizzativo-gestionali dedicati al paziente con tumore al polmone, anche attraverso l'introduzione di nuove soluzioni digitali come la telemedicina, e in coerenza con le nuove linee di indirizzo nazionali e regionali. In Italia - si legge in una nota - il tumore al polmone è una delle neoplasie più diffuse e la prima causa di decesso per cancro dovuta all'elevata incidenza e alla difficoltà di una diagnosi precoce perché i sintomi si manifestano quando la malattia è già a uno stadio avanzato. L'iter diagnostico può essere inoltre molto complesso, soprattutto nel caso in cui il paziente presenti ulteriori comorbidità che ne inficiano le capacità di rispondere ai trattamenti. Risultano quindi fondamentali sia la definizione di processi di accesso in grado di raggiungere una diagnosi tempestiva della malattia, sia l'attuazione di un percorso di cura efficace e capace di rispondere alle esigenze del paziente e del proprio caregiver.  L'annuncio della collaborazione con l'Irccs Int di Milano - Istituto che si posiziona al 19esimo posto nel mondo e quarto in Europa secondo la classifica dei migliori ospedali specializzati in oncologia redatta da Newsweek 2024 - è in linea con l'impegno di Msd nel mondo dell'oncologia dove da anni l'azienda, con la sua ricerca innovativa e i suoi oltre 1.700 clinical trial in corso, sta trasformando i paradigmi di cura nella lotta ai tumori. "L'Istituto ha una lunga e consolidata tradizione nella cura e nella ricerca, col fine ultimo di soddisfare le legittime aspettative dei pazienti - afferma Gustavo Galmozzi, presidente Int - Queste nostre peculiarità ci hanno portato a essere riconosciuti dal 2015 come Comprehensive Cancer Center di riferimento nazionale e internazionale sia per i tumori a maggiore incidenza sia per quelli rari che per quelli pediatrici, con offerta di prestazioni di ricovero e cura di alta specialità e di eccellenza, e Research & Teaching Hospital per le attività di ricerca pre-clinica, traslazionale, clinico-assistenziale, con una vocazione all'integrazione di ricerca scientifica, assistenza e formazione sul campo".  Come osserva Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, "la diagnosi precoce, la presa in carico tempestiva del paziente e il suo ascolto sono passaggi strategici importanti che possono segnare la qualità del percorso terapeutico e gli esiti della malattia. A questi si aggiunge anche la possibilità di accedere ai farmaci innovativi, che in Italia fortunatamente, avviene grazie alla previsione nel nostro ordinamento di un Fondo ad hoc che ha contribuito in modo significativo a garantire un accesso ampio e tempestivo alle nuove molecole oncologiche nel nostro Paese. Un accesso che potrebbe essere ulteriormente migliorato se nel Fondo venissero inclusi anche i farmaci con innovatività condizionata". Nel dettaglio, la partnership sinergica con Irccs Int e School of Management del Politecnico di Milano per ciò che riguarda le attività di analisi, di misurazione dei risultati e di innovazione dei modelli di gestione dei percorsi di cura, anche in ottica di sanità digitale, prevede una revisione innovativa dei processi organizzativo-gestionali volta a: ottimizzare la presa in carico multidisciplinare, per raggiungere diagnosi e stadiazione rapide e garantire il trattamento più appropriato a tutti i pazienti eleggibili; valutare i benefici derivanti dall'introduzione di strumenti digitali, individuando le casistiche in cui tali soluzioni possono apportare maggior supporto alle attività cliniche. Inoltre, a individuare, attraverso un'analisi di benchmark con centri clinici nazionali e internazionali di rilievo, elementi migliorativi applicabili all'interno dell'Istituto e, infine, valorizzare best practice che contraddistinguono l'Istituto, da poter esportare in ulteriori processi di cura dell'Istituto e a livello regionale. "La sfida dell'innovazione organizzativa - sottolinea Carlo Nicora, direttore generale Fondazione Irccs Int - è una trasformazione radicale nella gestione dei processi di cura, nei sistemi di gestione delle performance, nelle competenze professionali degli operatori e nella loro cultura organizzativa. Rendere il sistema più efficace ed efficiente vuol dire impostare collaborazioni e quindi interventi capaci di impattare sui processi organizzativi innovando in modo creativo. Il modo in cui lavoriamo, capitale e tecnologia vengono combinati nell'ambito del modello organizzativo e possono fare la differenza. Innovare non significa solo disegnare nuove soluzioni, ma ottenere reali cambiamenti nella gestione delle nostre organizzazioni sanitarie che contribuiscono alla sostenibilità del sistema".  Questo progetto "con la Fondazione Irccs Int e Msd Italia - precisa Paolo Locatelli, responsabile scientifico dell'Osservatorio Sanità digitale della School of Management del Politecnico di Milano - è un'importante occasione di cooperazione per il miglioramento del percorso di cura del paziente con tumore al polmone, in cui i 3 enti potranno mettere in gioco le proprie competenze e conoscenze a beneficio dei pazienti. Nel corso degli ultimi anni il gruppo di lavoro del Politecnico di Milano coinvolto nella collaborazione ha acquisito sia una crescente expertise rispetto all'ottimizzazione dei processi gestionali in sanità, che un'ampia conoscenza del percorso di cura del paziente con tumore al polmone, grazie alle diverse collaborazioni condotte in tale ambito". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Niantic e MrBeast annunciano una collaborazione per Monster Hunter Now

(Adnkronos) - Niantic, la software-house californiana leader nello sviluppo di tecnologie AR, ha annunciato in una nota la collaborazione con MrBeast (Jimmy Donaldson), il più grande creatore di contenuti su YouTube, per un'estate epica a caccia di mostri con Monster Hunter Now. Dal 27 luglio, i giocatori potranno ottenere
un'arma esclusiva, un outfit e uno speciale gruppo di missioni ispirato a MrBeast, noto filantropo e creatore digitale. "Monster Hunter Now è fantastico perché incoraggia le persone a uscire, esplorare e fare attività fisica," commenta MrBeast. "Lavorare con Niantic è stato eccezionale: mi piace che Niantic collabori con i creator e si fidi di noi per sapere come raggiungere il proprio pubblico." Niantic rilascerà inoltre un aggiornamento per Monster Hunter Now che espanderà la portata del gioco a livello globale grazie alla nuova funzione Dimensional Link. Questo aggiornamento renderà ancora più semplice per i giocatori godersi il gioco mobile nella realtà aumentata insieme ad altri fan di Monster Hunter da tutto il mondo. Per celebrare l'aggiornamento, Niantic ha inoltre lanciato un live-action trailer che invita i giocatori a "Cacciare Ovunque". "Non può esserci momento migliore per iniziare a giocare a Monster Hunter Now, sia che tu sia un fan di lunga data del franchise Monster Hunter o che tu sia nuovo alla serie," dichiara Archit Bhargava, Senior Director of Product Marketing di Niantic. "Con oltre 15 milioni di download a livello globale, sappiamo che la nostra comunità sta apprezzando l'opportunità di cacciare mostri ovunque ci si trovi e mentre si passeggia. Siamo entusiasti che quegli stessi giocatori invitino i loro amici a unirsi alla caccia con utenti da tutto il mondo, che siano a San Francisco, New York, Londra, Berlino, Seul o Tokyo."  Il lancio globale del nuovo aggiornamento di Monster Hunter Now inizia oggi, e l'app può essere scaricata sia su App Store che su Google Play. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


SearchGpt - Il prototipo di motore di ricerca di OpenAi in fase di test

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato, con una nota sul suo blog, di aver lanciato SearchGPT, un prototipo temporaneo di nuove funzionalità di ricerca AI che offre risposte rapide e tempestive con fonti chiare e rilevanti. Progettato per esaltare la combinazione dei modelli AI con le informazioni dal web, è ora disponibile per un gruppo ristretto di utenti e publisher per raccogliere feedback.  "SearchGPT rappresenta un nuovo modo di cercare risposte sul web," afferma il gruppo di lavoro di Sam Altman. "L'obiettivo è rendere la ricerca più veloce e semplice, sfruttando le capacità conversazionali dei nostri modelli AI con informazioni in tempo reale dal web." 
SearchGPT, utilizzerà un modello conversazionale, le domande riceveranno risposte aggiornate direttamente dal web, accompagnate da chiari collegamenti alle fonti rilevanti. Gli utenti potranno fare domande successive per affinare la ricerca, come in una conversazione, con il contesto che viene approfondito ad ogni query.  "Siamo impegnati a supportare un ecosistema prospero di publisher e creatori," affermano da OpenAI. "Vogliamo aiutare gli utenti a scoprire siti di publisher e offrire più opzioni di ricerca."  SearchGPT è stato pensato per aiutare gli utenti a connettersi con i publisher, con citazioni e collegamenti chiari nelle ricerche. Le risposte includeranno attribuzioni in linea e link, consentendo a chi utilizza il servizio di essere informato sulle fonti delle informazioni che vengono restituite dal sistema e di esplorare ulteriori risultati in una barra laterale con i collegamenti alle fonti. 
OpenAI ha collaborato, in modo sistemico, con i publisher per progettare questa esperienza e continua a raccogliere il loro feedback. Oltre a lanciare il prototipo, sono state infatti implementate funzioni per i publisher per "gestire" la loro presenza sul motore di ricerca.  "Abbiamo sentito dai publisher e dai creatori il desiderio di comprendere come interagire al meglio con i prodotti di ricerca AI e come performa il loro contenuto," aggiunge OpenAi. "Utilizzeremo questo prototipo per imparare di più e condividere i risultati, migliorando l'esperienza in aree come le informazioni locali e il commercio."  "Sam e il talentuoso team di OpenAI hanno compreso appieno che, affinché la ricerca alimentata dall'IA sia efficace, deve essere fondata su informazioni di alta qualità e assoluta affidabilità fornite da fonti fidate. La relazione tra tecnologia e contenuto deve essere simbiotica e la provenienza deve essere protetta.” così commenta Robert Thomson, Amministratore Delegato, News Corp
 "Il feedback degli utenti e dei publisher sarà fondamentale per perfezionare SearchGPT e integrare le migliori funzionalità in ChatGPT" concludono da OpenAi. Per chi fosse interessato a provare SearchGPT può iscriversi alla lista d'attesa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lilio, l'astronomo calabrese che riformò il calendario gregoriano

(Adnkronos) - Sabato 27 luglio a Pietrapaola (CS) si terrà un evento per ricordare il riformatore del calendario gregoriano, Luigi Lilio, che è nato a Cirò nel 1510. Un illustre e grande medico e scienziato calabrese di cui molti conterranei ignorano l’esistenza e soprattutto le origini calabresi. L’evento è organizzato dall’Associazione Ricchizza con i comuni di Cirò e Pietrapaola, con il patrocinio della Deputazione calabrese di Storia Patria.  Un incontro-tavola rotonda con personalità della scienza e della cultura per raccontare di Lilio e far conoscere la figura: a lui e al fratello Antonio papa Gregorio XIII affidò il compito di riformare il calendario giuliano al fine di armonizzare le feste cristiane: il nuovo calendario che fu quindi denominato “gregoriano” (che è quello che ancora oggi regola la nostra vita di tutti i giorni) entrò in vigore il 24 febbraio 1582. Un personaggio, Lilio, che andrebbe studiato più a fondo e fatto conoscere attraverso la scuola e non soltanto in ambito regionale: la sua riforma del calendario ha rivoluzionato la misura del tempo in tutto il mondo occidentale. Un lavoro complesso e articolato (vennero stabiliti gli anni bisestili e regolata in maniera scientifica la misura dell’anno solare) che l’incontro di Pietrapaola tenterà di illustrare con un evento in piazza Rio con la partecipazione del poeta Vito Sorrenti, del dirigente di ricerca del CNR Francesco Vizza, dei cardiologi Angelo Mingrone e Vincenzo Montemurro e la direttrice dell’Osservatorio di Savelli, intitolato a Lilio. Tutti grandi conoscitori dello scienziato cirotano che avranno il compito di fare divulgazione scientifica alla portata di tutti. La tavola rotonda sarà coordinata e moderata dal giornalista Santo Strati, con la partecipazione del presidente dell’Associazione Ricchizza Vincenzo De Vincenti. Al termine un singolare e ricco buffet con il cibo al tempo di Lilio, preparato da artigiani alimentari locali: sarà un modo simpatico di fare un tuffo in un secolo tanto lontano che, però, il calendario di Lilio ci ha trasmesso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HSBC Australia, stop alle transazioni verso gli exchange cripto

(Adnkronos) - Tra crisi e prospettive di rilancio, questi mesi sono decisivi per il futuro del settore fintech. Con le loro ultime iniziative, le banche australiane sembrano assecondare decisamente la prima tendenza. L’ultima ad adottare provvedimenti nel senso di una generale riduzione delle attività connesse al comparto è la filiale locale di HSBC, colosso bancario con sede a Londra. L’istituto di credito ha infatti annunciato il blocco imminente di tutte le transazioni verso gli exchange cripto, sulla base di considerazioni di ordine legale. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple Maps arriva sul web: guida alle nuove funzionalità

(Adnkronos) - Apple Mappe è disponibile sul web. Grazie a una versione beta lanciata mercoledì pomeriggio, ora è possibile ottenere indicazioni stradali e pedonali, nonché visualizzare valutazioni e recensioni, direttamente dalla versione web di Apple Mappe su browser desktop o mobile, al momento solo in inglese. La maggior parte delle funzionalità presenti nella versione iOS dell'app sono disponibili anche sul web, tra cui la visualizzazione delle guide, la possibilità di ordinare cibo direttamente da Mappe, esplorare città e ottenere informazioni dettagliate sulle attività commerciali. Apple ha annunciato che nei prossimi mesi verranno introdotte ulteriori funzionalità, come "Guardati intorno". Per il momento, la versione web di Apple Mappe è disponibile solo in inglese ed è compatibile con Safari e Chrome su Mac e iPad, oltre a Chrome ed Edge su PC Windows. Apple prevede di estendere il supporto ad altre lingue, browser e piattaforme in futuro. Inoltre, tutti gli sviluppatori che utilizzano lo strumento MapKit JS possono collegarsi a Maps sul web. Dal lancio di Apple Mappe su iPhone nel 2012, Apple ha progressivamente aggiunto nuove funzionalità al servizio, tra cui mappe cittadine dettagliate, itinerari con più tappe, indicazioni per ciclisti, percorsi per veicoli elettrici e navigazione offline. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano, ieri a San Siro festa aziendale di Deloitte con concertone

(Adnkronos) - Dopo una serie di concerti che hanno visto esibirsi tra gli altri anche Taylor Swift, Vasco Rossi, Zucchero e Travis Scott ieri lo stadio di San Siro a Milano è stato invaso dai dipendenti di Deloitte. L’occasione è stata la festa aziendale organizzata per le oltre 13 mila persone dalla società di consulenza e revisione in Italia.  Deloitte è presente anche a Milano, con una sede in Via Tortona (operativa ancora per poco: l’azienda ha già annunciato il trasferimento in Santa Sofia per l’autunno). Nel corso dell’evento si sono esibiti sul palco alcuni artisti, tra cui Mahmood e Gabry Ponte, e tanti momenti della serata sono stati immortalati sui social con post, foto e video pubblicati dalle persone presenti per l’occasione. Simone, uno dei dipendenti della sede di Bari intervistato fuori dallo stadio da Adnkronos ha dichiarato: “Finalmente abbiamo vissuto un momento tutti insieme, incontrando anche i colleghi con cui solitamente interagiamo solo tramite mail e telefonate”. Entusiasta della serata anche Carlotta, arrivata da Roma: “Lavoro per Deloitte da cinque anni e ho avuto la fortuna di vivere questa serata straordinaria insieme al mio team. Ci portiamo a casa un ricordo davvero speciale".  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)