Como Lake Conferences 2024, Ferrieri (ANGI): “Aumentare spesa per ricerca e sviluppo”

(Adnkronos) - Como Lake Conferences 2024, dal titolo “The Great Challenge”, è tornata per la sua seconda edizione presso il Centro Internazionale Esposizione e Congressi di Villa Erba a Cernobbio, una delle cornici più suggestive del lago di Como. Temi centrali: Reti e Infrastrutture, Energia, Mobilità e Trasporti, Banking e Fintech, Intelligenza Artificiale, Sanità Digitale e Pubbliche Amministrazioni. Tra i presenti alla kermesse anche l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, ospite di Como Lake Conferences e del direttore Raffaele Barberio, ha realizzato un importante innovation talk dove ha messo al centro il tema “Giovani e Europa” attraverso un momento di confronto sul tema dell’intelligenza artificiale, della digital trasformation e delle future generazioni. “Innovazione, investimenti e Intelligenza artificiale saranno alla base dello sviluppo dell'ecosistema paese, con una rinnovata sinergia pubblico privata ulteriormente rilanciata qui alla Como Lake Conferences 2024 – così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI – “La sfida sarà sicuramente quella di aumentare la spesa in ricerca sviluppo, molto al di sotto della media europea. E parallelamente mettere al centro dell’agenda le imprese e in particolare il mondo startup che rappresenta una filiera in crescita e che sta dando un grande input anche ai livelli occupazionali. Come ANGI siamo lieti di aver creato questo momento di confronto che ci auguriamo possa aver dato un prezioso contributo al dibattito all’interno di Como Lake e che possa dare spunto anche a nuove iniziative legislative al Governo Meloni.
I nostri complimenti al lavoro del Sottosegretario Alessio Butti con il quale speriamo di sviluppare sempre più sinergia a sostegno dell’innovazione in Italia e in Europa”. Conclude il Presidente Gabriele Ferrieri (già ForbesU30).  Un momento di grande valore che ha reso così protagonisti anche i giovani innovatori italiani in un confronto propositivo al quale hanno partecipato importanti stakeholder tra cui: Marco Travaglini, Founder di Mama Industry; Danilo Broggi, Presidente del Centro per la cultura di Impresa; Enrico Bombelli, Segretario generale presso ConfLombardia; Lorenzo Gubian, Direttore Generale Aria Spa; Marco Molinaro, Accenture Security Lead for Italy, Central Europe and Greece; Federica Biancon, PhotonPath COO;Antonio Di Feo, Chief Transformation Officer at Indosuez Wealth Management Italy; Matteo Rivolta, Ceo di Rifra Teuco e Luxury Academy; Riccardo Cavanna, Presidente e Lead Strategist presso Cavanna SpA; Marco Sampietro, Associate Professor of Practice, SDA Bocconi School of Management; Alessandro Proietti, Customer experience & Innovation Director Adecco Group; Fabio Papa, Docente e 24Ore Business School e Direttore e Founder I-AER; Pier Francesco Jelmoni, Co- founder di Way; Max Sardella, Social media Manager dei calciatori; Arianna Burloni, Socio Fondatore Cosmos XP; Natalia Generalova, MSA Manager Sportivi Associati Dirigente sportivo, manager sportivo, organizzatore grande eventi sportivi, podcaster. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Su Pokémon GO debuttano i Pokémon Gigamax

(Adnkronos) - Niantic Inc. ha annunciato, con una nota ufficiale, l'introduzione di una grande novità per gli appassionati di Pokémon GO: la funzione Gigamax. Questa nuova funzione permetterà ai giocatori di incontrare i Pokémon Gigamax durante eventi a tempo limitato, iniziando con il debutto di Venusaur, Charizard e Blastoise nelle loro forme Gigamax.  
Questi potenti Pokémon faranno il loro ingresso nelle Lotte Dynamax di livello sei dalle ore 10:00 di sabato 26 ottobre alle 20:00 di domenica 27 ottobre 2024 (ora locale). I Pokémon Gigamax saranno più difficili da sconfiggere rispetto ai tradizionali Pokémon Dynamax, richiedendo una maggiore collaborazione tra i giocatori. Per affrontare con successo i Pokémon Gigamax, sarà necessario formare gruppi composti da 10 a 40 Allenatori e Allenatrici, per incoraggiare la cooperazione e la strategia di squadra, offrendo un'esperienza di gioco più coinvolgente e stimolante. 
Niantic ha inoltre annunciato una collaborazione con il rinomato compositore cinematografico Ramin Djawadi, noto per le colonne sonore di serie come Game of Thrones e film come Pacific Rim. Djawadi ha realizzato una colonna sonora epica per il trailer che presenta l'arrivo dei Pokémon Gigamax in Pokémon GO. "Gigamax è più grande che mai, ed è l'occasione perfetta per comporre una colonna sonora epica per il trailer di Pokémon GO", ha commentato Djawadi. "Abbiamo lavorato con dedizione per creare una musica che rifletta il viaggio dell'eroe. Mentre le tensioni crescono all'ombra di questi giganteschi Pokémon, i giocatori si uniscono per vivere un'esperienza indimenticabile, superando l'impossibile". Per maggiori dettagli su come partecipare agli eventi e sulle specifiche delle Lotte Dynamax di livello sei, gli Allenatori sono invitati a visitare il blog ufficiale di Pokémon GO.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rivoluzione Kindle: Amazon lancia quattro nuovi e-reader, tra cui il primo a colori

(Adnkronos) - Amazon ha appena annunciato quattro nuovi e-reader Kindle. Il Kindle Colorsoft Signature Edition è il primo Kindle a colori, progettato per offrire una "ricchezza cromatica simile alla carta" per copertine di libri e testo evidenziato. Le immagini possono essere ingrandite "senza preoccuparsi che il testo e le immagini si sgranino". È impermeabile, offre un rapido cambio pagina, ricarica wireless, fino a 8 settimane di autonomia e una nuova guida di luce con LED al nitruro. Sarà disponibile dal 30 ottobre al prezzo di 299 euro. Il nuovo Kindle Scribe è sia un e-reader che un blocco note. Lo schermo da 300ppi è progettato per dare la sensazione di scrivere su carta quando si utilizza la Premium Pencil di Amazon, dotata di una nuova gomma a punta morbida. Offre anche un'esperienza di scrittura di libri "unica nel suo genere", oltre alla possibilità di prendere appunti. La funzione Active Canvas consente di aggiungere note direttamente sulle pagine di un libro e il testo si adatta automaticamente. Presto sarà anche possibile aggiungere note nel pannello laterale, che potranno essere nascoste in seguito. Il quaderno integrato è dotato di intelligenza artificiale per riassumere le pagine in punti concisi. Le note possono anche essere rese leggibili in preparazione per l'esportazione con un font in stile calligrafico. Il Kindle Scribe, con un prezzo di 429 euro, sarà disponibile dal 4 dicembre, con preordini a partire da oggi. Il Kindle Paperwhite è il "Kindle più veloce di sempre", secondo Amazon. Il Kindle più venduto ha ora uno schermo più grande da 7 pollici, che gli consente di essere più sottile delle generazioni precedenti, pur vantando una durata della batteria fino a tre mesi. È resistente all'acqua e ha 16GB di memoria. Il Kindle Paperwhite è disponibile da oggi a partire da 169 euro. Infine, il Kindle entry-level è disponibile da oggi a partire da 109 euro e pesa solo 160 grammi. Offre uno schermo antiriflesso da 300ppi con un cambio pagina più veloce e 16GB di memoria. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Padovani (Sin): "Necessità di certificazione competenze telemedicina"

(Adnkronos) - "Come Sin riteniamo che ci sia la necessità di certificazione quando parliamo di competenze della formazione in telemedicina. Noi con l'aiuto di Biogen abbiamo avviato un processo di certificazione delle competenze della formazione che oggi presentiamo in Agenas: secondo noi potrebbe essere un modello di riferimento anche per le altre società scientifiche. La nostra proposta prevede dei livelli che a loro volta prevedono che tutto sia certificato attraverso un numero adeguato di crediti". Lo ha detto il presidente della Società italiana di neurologia (Sin), Alessandro Padovani, a margine dell'evento "I criteri per la certificazione del neurologo digitale. Valorizzazione delle prestazioni e aggiornamento dei Lea", promosso a Roma da Ladies First con il patrocinio di Sin e Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


IA, Ibarra (Engineering): 'Ecco perché l'Ue deve far sistema per competere'

(Adnkronos) - La collaborazione europea in campo tecnologico è “l'unica soluzione possibile” per rendere l’Ue in grado di competere su scala globale. Urge “rompere le barriere, armonizzare le legislazioni, cercare di far sì che possano esserci più campioni europei”. Così l’amministratore delegato di Engineering, Maximo Ibarra, in una conversazione con Adnkronos a margine della conferenza Comolake.  Nella corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale i campioni americani partono chiaramente avvantaggiati. Anche perché vantano risorse molto più importanti rispetto a quelle dei player europei, spiega l’ad del gruppo italiano. Quindi nonostante la creatività delle aziende europee – “sicuramente con un asset che non bisogna sottovalutare” – diventa necessario porre le condizioni per raggiungere la massa critica necessaria a competere. La competitività europea passa anche da un’integrazione della formazione, con ricadute importanti anche sugli investimenti in ricerca e sviluppo o ricerca e innovazione, spiega Ibarra. Secondo l’ad, programmi come quelli lanciati nel post-pandemia come il Pnrr “sono fondamentali” perché “aiutano le istituzioni a collaborare con le imprese e viceversa, anche dal punto di vista della formazione”. Quando la risorsa delle competenze è scarsa – ed è scarsa in tutto il mondo, puntualizza – è chiaro che bisogna mettere quelle delle aziende a fattor comune in una collaborazione win-win. “Come Engineering abbiamo proposto e di fatto già messo in piedi un'alleanza per l'Italia tecnologica con un altro player del settore. Questa è un'alleanza aperta a tutti, con l’obiettivo di lavorare insieme su soluzioni di tecnologia efficaci nel dialogo con istituzioni e pubblica amministrazione. Un sistema del genere richiede un’Unione europea “che deve ragionare come se fosse un’insieme di Paesi con zero barriere per quanto riguarda tecnologia e formazione, infrastrutture e le regole”, spiega Ibarra. Il suo appello alle istituzioni Ue è quello di farsi promotrici di un’armonizzazione legislativa, ma anche bilanciare la necessità di regolamentare e quella di innovare, aspetti che “devono andare di pari passo”. Un equilibrio del genere potrebbe permettere alle aziende Ue di “primeggiare nel mondo rispetto ad altre geografie, perché noi abbiamo entrambi gli elementi”. Per garantire la competitività europea si passa anche dalla disponibilità di dati di quantità e qualità, ricorda l’ad. Al pari degli altri settori, anche qui serve una maggiore armonizzazione: “se si costruisce un modello linguistico in Italia sarebbe opportuno poter anche disporre dei dati che sono generati in altri Paesi europei, e viceversa”. Più dati per continuare ad allenare i modelli, non necessariamente nella lingua del Paese di origine, cosa che “potrebbe facilitare la creazione di operatori di IA generativa che abbiano le caratteristiche per poter competere anche con altre aree geografiche”. Attenzione anche al caro-elettricità, che svantaggia le realtà europee rispetto ai competitor esteri. Alcune grandi aziende Usa affrontano l’aumento di consumo di elettricità con contratti a lungo termine con centrali nucleari. In Ue, invece, “bisogna lavorare molto” sul garantire energia a basso costo per mantenere infrastrutture computazionali, data center, server che siano in grado di rispondere alle esigenze del continente. Solo allora si potrà ragionare su un ecosistema tecnologico europeo “che può far tranquillamente concorrenza ai giganti asiatici o americani”. In Italia e altrove l’adozione di sistemi IA è già assodato, con la stabilizzazione di alcune applicazioni che genera un incremento medio della produttività tra l’1 e il 5%. Una cifra che può “tranquillamente raddoppiare” nel giro del prossimi anno e mezzo. Si riscontrano già cifre del genere in alcuni casi specifici e non solo in Italia, continua Ibarra. Peraltro le stime sullo sviluppo dell'IA spesso vengono disattese in positivo, nel senso che si accorciano i tempi, aggiunge. Nessun rallentamento in vista perché “sono molto chiari gli ambiti di applicazione”, specie in alcuni settori industriali come nel mondo manifatturiero, dove c’è “un utilizzo molto intensivo di strumenti di machine learning, quindi fondamentalmente strumenti predittivi”, spiega l'ad. Altri settori sono più lenti nell’implementare l’IA per migliorare i prodotti, anche se l’automazione dei processi ripetitivi “comincia ad essere nel dna di un po’ tutte le aziende in tutti i settori, dal retail al fashion al manifatturiero”. Le novità oggi sono nel campo del miglioramento del servizio al cliente, per esempio tramite chatbot di nuova generazione, continua Ibarra. Cresce anche l’adozione combinata di IA e gemelli digitali (digital twin) che “cominciano a lavorare sempre più insieme” e si rafforzano a vicenda. L’esempio è il campo della medicina, dove “la sanità pubblica sta investendo moltissimo” ed Engineering gestisce la piattaforma nazionale di telemedicina realizzata per Agenas. L’ad del gruppo prevede che questa accelerazione “darà sorprese molto positive nei prossimi due anni”. “Engineering esiste da più di quarant'anni e ha accumulato un set informativo di tutte le industrie nelle quali operiamo, che sono praticamente tutte quelle presenti in Italia e non solo. Avendo accumulato quel patrimonio informativo, noi abbiamo pre-allenato la nostra piattaforma in ottica business-to-business con le informazioni più rilevanti di open industry. Non solo dal punto di vista dei processi produttivi, dal punto di vista del business, ma anche dal punto di vista legislativo, normativo e regolamentare”, racconta Ibarra. Il risultato: per un’azienda dotarsi di un modello del genere equivale a dotarsi di un patrimonio di dati che difficilmente sarebbe stata capaci di costruire da sola. Questo le permette di accelerare una serie di processi, continua l’ad: “capire gli insight, capire i casi d'uso, trovare sostanzialmente soluzioni per automatizzare o diventare più capaci nell'ambito delle analisi predittive”. In sostanza, la lezione di Engineering è che le aziende “hanno bisogno di piattaforme pre-allenate sulle loro esigenze specifiche di settore”. ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ambiente, le microplastiche si respirano, trovate nell'alito dei delfini

(Adnkronos) - (EMBARGO ALLE 20.00) - Le microplastiche, contaminanti sempre più ubiquitari che allarmano per i possibili effetti su ambiente e salute, non solo si possono ingerire, ma si possano anche respirare. Un tipo di esposizione che minaccia uomini e animali. E' quanto suggerisce uno studio sui delfini pubblicato sulla rivista ad accesso libero 'Plos One', condotto da Miranda Dziobak e colleghi del College of Charleston in South Carolina, Usa.  In tutto il mondo - spiegano i ricercatori - gli esseri umani e numerosi animali sono esposti a minuscole particelle di contaminanti plastici note come microplastiche. Nell'uomo e nei roditori l'esposizione a queste sostanze è stata collegata a meccanismi pericolosi per la salute, come stress ossidativo e infiammazione. Una delle principali vie attraverso cui gli uomini e la fauna selvatica possono essere esposti alle microplastiche è l'ingestione di cibi contaminati da queste particelle. Anche l'inalazione di microplastiche trasportate dall'aria è stata associata a effetti negativi per la salute negli esseri umani, ma pochi studi hanno esaminato questa via di esposizione negli animali selvatici. Il team di Dziobak ha provato a indagarla.  Gli scienziati hanno raccolto campioni di aria espirata da 5 delfini tursiopi della Baia di Sarasota in Florida e da 6 delfini tursiopi della Baia di Barataria in Louisiana. L'analisi ha mostrato che tutti gli 11 delfini avevano almeno una sospetta particella di microplastica nel loro respiro, e un esame più approfondito delle microplastiche espirate ha indicato che si trattava sia di fibre sia di frammenti, che includevano diversi tipi di polimeri plastici tra cui polietilene tereftalato (Pet), poliestere, poliammide, polibutilene tereftalato e polimetilmetacrilato (Pmma). Per accertare che queste microplastiche si trovavano proprio nel respiro dei delfini e non nell'aria circostante, i ricercatori hanno prelevato anche campioni di quest'ultima confrontandola con quella espirata dagli animali. Si è così confermato che i contaminanti erano effettivamente presenti nell'alito dei delfini. "Questi risultati supportano l'idea che l'inalazione potrebbe essere un'altra via chiave di esposizione alla microplastica per i delfini, insieme all'ingestione", spiegano gli autori, precisando che "i risultati sono preliminari e saranno necessarie ulteriori ricerche per quantificare meglio il grado di esposizione all'inalazione di vari tipi di microplastica tra i delfini tursiopi, nonché per determinare i potenziali impatti sulla loro salute, come la possibilità di danni polmonari".  "Sappiamo che le microplastiche fluttuano nell'aria - sottolineano gli scienziati - quindi sospettavamo di trovare microplastiche nei campioni di respiro. Siamo preoccupati per ciò che vediamo, perché i delfini hanno una grande capacità polmonare e respirano molto profondamente, quindi temiamo per ciò che queste plastiche potrebbero causare ai loro polmoni". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Disabili, Bandi 2024 Fondazione Baroni: quasi 500mila euro per progetti inclusione

(Adnkronos) - La disabilità è al centro delle attività della Fondazione in memoria di Giovan Battista Baroni, che da oltre 50 anni si impegna direttamente con proprie risorse per sostenere progetti di assistenza e ricerca nel campo della salute e del sociale. Per il 2024 la Fondazione Baroni ha previsto uno stanziamento di quasi mezzo milione di euro, di cui 350 mila euro tramite bandi pubblici, destinati a progetti per l’assistenza e la solidarietà sociale di persone affette da disabilità motoria e neuromotoria, 50 mila euro per progetti speciali, oltre ai fondi per iniziative dirette di sostegno. Quest’anno la Fondazione ha stabilito di sostenere progetti dedicati a sport inclusivi, assistenza e solidarietà, ricerca scientifica.  "È con particolare orgoglio - dichiara Giuseppe Signoriello, presidente della Fondazione Baroni - che apriamo i bandi 2024 della Fondazione nei giorni in cui si organizza in Italia il G7 sulla Disabilità, previsto il prossimo 14-16 ottobre ad Assisi. Siamo convinti che l’inclusione sia al centro di ogni società civile; una società capace di riconoscere il valore di ogni persona è una società non solo più solidale, ma più ricca, viva e forte".  Per i bandi 2024 possono presentare richiesta di contributo le Onlus, Organizzazioni senza fini di lucro ed Enti del Terzo Settore, operanti prevalentemente nel centro Italia. La Fondazione Baroni selezionerà i progetti più meritevoli, sostenendoli con contributi congrui per la realizzazione delle attività previste. Dal 2019 sono tre le aree tematiche di interesse dei bandi: la prima è quella degli 'sport inclusivi', per sostenere le attività motorie e sportive. Fra gli Amici della Fondazione, infatti, anche Edoardo Giordan - campione paralimpico Parigi 2024 nella scherma, Luca Pancalli, attuale presidente del Cio, Comitato Paralimpico Italiano e Giovanni Malagò, presidente del Coni.  Altro tema di interesse è 'assistenza e solidarietà', per promuovere e sostenere progetti di associazioni, enti, onlus che aiutano chi ha difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro o nell’affrontare le difficoltà quotidiane fornendo assistenza adeguata in casi di particolari gravità. Infine, non meno importante, il tema della 'ricerca scientifica', con 150 mila euro destinati al progresso scientifico: progetti di ricerca di organizzazioni che operano su tutto il territorio nazionale per promuovere attività di ricerca sulle malattie debilitanti o rare e sulle disabilità dal punto di vista medico e tecnologico. La ricerca scientifica riveste un ruolo cruciale nella sfida agli ostacoli delle persone con disabilità. Lo scorso anno, tra gli altri, è stato finanziato l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con un importo 35 mila euro, per il progetto 'OPBG Sport per tutti' in cui un team di ricercatori studia come l'attività fisica adattata (AFA) può migliorare la vita dei bambini con disabilità neuromotoria.  Così come è stato finanziato 'Aieop - associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica', con un importo di 35 mila euro, per un progetto volto a migliorare la diagnosi e il trattamento di patologie rare, creando una piattaforma digitale per la centralizzazione e l'analisi dei dati.  È il 22esimo anno consecutivo che la Fondazione Baroni finanzia progetti per la disabilità a diretto sostegno delle associazioni, della ricerca, delle famiglie coinvolte. Un totale di undici associazioni e organizzazioni hanno ricevuto contributi diretti nel 2023. Per partecipare si dovrà compilare il modulo nella sezione “Bandi 2024” sul sito www.fondazionebaroni.it allegando la documentazione richiesta. Le domande potranno essere presentate entro il 30 novembre 2024.  La Fondazione Giovan Battista Baroni è stata costituita nel 1972. Sin dai primi anni ha sostenuto numerosi progetti ed iniziative di solidarietà a favore di enti, associazioni e persone affette da deficit e lesioni neurologici e motori. In cinquant'anni di attività la Fondazione Baroni ha destinato circa 7 milioni euro tra opere di bene e ricerca scientifica. La Fondazione promuove e sostiene iniziative e progetti volti a migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate per favorire il loro diritto ad una vita di inclusione piena e consapevole.  La Fondazione Baroni è sostenuta da risorse proprie e dall’attività di ambasciatori per le attività e le iniziative, gli Amici della Fondazione fra i quali: Matilde Bernabei, Giornalista; Massimo Fabbricini, Presidente Circolo Canottieri Aniene; Vittoria Belvedere, Attrice; Edoardo Giordan, Atleta Paralimpico; Martino Iannone, Giornalista Ansa; Francesca Di Rocco, Autrice televisiva; Giancarlo Leone, Giornalista Rai; Giovanni Malagò, Presidente Coni; Massimo Martinelli, Giornalista; Greta Mauro, Giornalista TV; Federico Palmaroli (Osho), Autore satirico; Luca Pancalli, Presidente Comitato Italiano Paralimpico; Eugenia Roccella, Ministro per la famiglia; Orazio Schillaci, Ministro della Salute; Stefania Trapani, Giornalista Sky Tg24.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bra Day, 'ricostruirsi' dopo un cancro al seno

(Adnkronos) - Rinascere dopo un tumore al seno, un percorso di paura, incredulità e vergogna, ma anche di speranza, forza e ricostruzione, con il bisturi e non solo. Si celebra oggi il 'Bra Day', la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post-oncologica. Per sensibilizzare sull'argomento, la Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia Onlus ha dato la parola alle pazienti e, per la prima volta, anche ai loro compagni, protagonisti di una serata speciale al Grand Hotel Plaza di Roma. Con loro la presidente dell'associazione, Marzia Salgarello, chirurgo plastico ricostruttivo della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs, e Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Unità operativa di Chirurgia plastica del Gemelli e vicepresidente di Babc Italia Onlus, che hanno fatto da padrone di casa.  "Il Bra Day evidenzia l'importanza della ricostruzione immediata, fondamentale per la donna, per riappropriarsi di sé stessa, ma anche per ricevere meglio le terapie e poter riprendere la propria vita lavorativa e sociale - sottolinea Salgarello - Dopo due settimane trascorse in ospedale, ci si ritrova a casa con le proprie paure e tante domande che non riescono a trovare risposta. La ripresa è un momento davvero difficile, un frullatore psicologico in cui i chirurghi plastici hanno un ruolo fondamentale: fanno una cosa che la paziente porterà con sé per tutta la vita. Ecco perché è importante - rimarca - che siano loro ad accompagnare le donne nella ripresa in tutte le sfaccettature, fisiche, motorie, psicologiche, intime".  Il tema scelto quest'anno è, appunto, "Ricostruirsi: Dialogo con le donne e i loro compagni". Tre donne, molto diverse tra loro, ma tutte con il sorriso e una nuova luce negli occhi, hanno condiviso la loro storia, le difficoltà affrontate nel quotidiano, com'è cambiata la percezione del proprio corpo, quali sono stati gli ostacoli nel rapporto con i compagni e con i figli e come sono state riaccolte a lavoro. Hanno raccontato l'impatto psicologico del tumore al seno nella loro vita. Un impatto che investe l'intera famiglia. Per questo Babc Italia ha voluto dar voce anche a fidanzati, compagni e mariti delle pazienti, che hanno raccontato dal loro punto di vista la malattia e come ha cambiato la quotidianità, come hanno aiutato le partner, quali difficoltà hanno incontrato, cosa pensavano i figli. Si sono aperti, svelando anche le loro paure.  A tirare le somme la psicoterapeuta e sessuologa clinica Marinella Cozzolino. "Gli studi sul dolore hanno dimostrato che le donne lo sopportano più degli uomini - ricorda Cozzolino - Basterebbe pensare al parto per non avere dubbi. Eppure è stato scientificamente dimostrato che, ad esempio, nel post operatorio agli uomini serve il 60% in più di morfina rispetto alle donne per avere sollievo. Sarà per questo che quando stanno male le donne si scusano. Come se da loro non ci si potesse aspettare una lamentela da dolore o inefficienza. Si scusano con i genitori, con i figli, ma soprattutto con il partner che per qualche incombenza dovrà sostituirle. 'Scusami ma oggi non riesco a fare tutto' ed hanno 40 di febbre. 'Scusami oggi non ho tanta forza, mi dispiace'. Ed hanno un tumore", chiosa.  Anche per questo "giornate come il Bra Day sono davvero importanti per sensibilizzare le donne, e non solo, sull'importanza della ricostruzione immediata - ribadisce Barone - Oggi solo il 50% delle pazienti sceglie di ricostruirsi. Nelle Breast Unit la percentuale di coloro che ricevono una ricostruzione immediata è notevolmente più alta. Ecco perché dobbiamo spingere le pazienti a rivolgersi, ove possibile, alle Breast Unit, poiché le possibilità di cura sono di gran lunga migliori. Sono formate da équipe altamente qualificate, di cui i chirurghi plastici sono parte integrante. Ed è tutto programmato in funzione del fatto che la ricostruzione sia la fine del percorso di cura. Attualmente esistono numerose tecniche ricostruttive, tra cui la posizione della protesi mammaria pre-pettorale, cioè davanti al muscolo, che è la più naturale. Ma non c’è uno standard: ogni donna - sottolinea - ha la sua ricostruzione in base alle caratteristiche biologiche del tumore, alla tipologia della mastectomia e alle caratteristiche fisiche del corpo e del seno della paziente".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Dopo la Luna puntiamo a Marte. Il governo crede in noi". Teodoro Valente racconta il futuro dell'Asi

(Adnkronos) - Sguardo fermo e deciso, composto in ogni movimento, anche dopo una mattinata passata incessantemente tra panel e meeting, il numero uno di Asi, Teodoro Valente, si concede una pausa dal tumulto che è lo Iac 2024, l’International Astronautical Congress in corso a Milano. “Lo spazio – dice all’Adnkronos - è molto più vicino a noi di quanto si percepisca”. Dalle previsioni meteorologiche, al broadcasting televisivo, se non ci fossero asset satellitari in orbita “torneremo indietro di decine di anni o non avremmo addirittura il servizio”. Prima professore ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali dell’Università La Sapienza di Roma, poi direttore dell'Istituto per i Polimeri, compositi e biomateriali del Consiglio nazionale delle ricerche, Valente è presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana dal 2023. Il futuro di un settore strategico come quello spaziale per il nostro Paese è nelle sue mani.  I numeri di questa edizione dello Iac lo confermano: in soli due giorni le presenze hanno superato le 11mila, con 500 aziende espositrici e più di 7000 abstract per quanto riguarda la parte scientifica. Il congresso torna in Italia dopo 12 anni (l’ultima edizione nostrana si era tenuta nel 2012 a Napoli), segnale di “un rinnovato interesse verso l’ecosistema spaziale italiano da parte degli attori internazionali in campo”. Un’ecosistema all’avanguardia e affamato di nuove sfide. Il next step è Iride, uno tra i più importanti programma spaziali europei per l'osservazione della Terra in orbita bassa composto da una costellazione di 68 satelliti, frutto di una collaborazione tra Asi ed Esa (European Space Agency). Il progetto permetterà di fornire servizi di monitoraggio ed elaborazione dei dati quasi in tempo reale: “Iride ci consentirà di avere un approccio di early warning su tanti campi – dal dissesto idrogeologico agli incendi - e quindi di agire in maniera preventiva” spiega Valente. Il sistema è stato realizzato con fondi del Pnrr per 1,1 miliardi di euro e sarà completato nel 2026. Allungando la finestra temporale, l’attenzione dei prossimi quindici anni è tutta sul programma Artemis con l’obiettivo di ritornare con un equipaggio sulla superficie della Luna e dare il via ai lavori per i primi insediamenti, reperendo risorse extra-atmosferiche come punto di approdo per la futura esplorazione marziana umana. L’Italia è stata uno dei primi paesi firmatari dell’accordo e il lavoro procede a ritmi serrati. Fondamentale è l’iniziativa Asi-Nasa per la realizzazione del primo modulo abitativo sulla superficie lunare che ha passato le prime due fasi di review da parte dell’agenzia spaziale statunitense. “Attendiamo ora la conferma definitiva del consolidamento nell’architettura il prossimo novembre” aggiunge il numero uno dell’Agenzia Spaziale Italiana. Per la realizzazione di questi programmi serve un grado di expertise elevato in diversi campi - dai sistemi di accesso allo spazio, all’utilizzazione di nuove tecnologie come quantum computing, intelligenza artificiale e cybersicurezza -, ma anche di ingenti risorse economiche. All’apertura dell’evento, lo scorso lunedì 14 ottobre, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito come nel quinquennio 2021-2026, le risorse pubbliche messe a disposizione per lo spazio superano i 7 miliardi di euro. “Quando gli investimenti sono questi – sottolinea il presidente di Asi -, da un lato c’è la convinzione che queste attività siano importanti per il sistema Paese per quanto riguarda la crescita e le ricadute economiche, e dall’altro c’è pieno supporto per lo svolgimento di queste attività”. I rapporti con l’esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni “sono eccellenti”. Nella cornice dello Iac 2024 si è parlato anche dell’implementazione del Piano Mattei per il settore spazio. Si è infatti tenuta la seconda riunione tra l’Italia e paesi africani, che fa seguito alla precedente di luglio, per discutere di quali azioni intraprendere nell’ambito del Piano. L’Africa ha bisogni differenti, secondo Valente “dobbiamo lavorare con loro offrendo un panorama di possibilità che sia adatto alle esigenze dei singoli Paesi”. Corsi base di training sullo spazio e di capacity building, fino allo sviluppo di progetti che riguardano l’osservazione della Terra. Il continente africano offre “grandi potenzialità”, il fine ultimo è permettere la crescita di questi Paesi in loco “mettendoli in condizione di usufruire in maniera utile, ad esempio, di dati provenienti da asset satellitari su agricoltura intelligente, gestione delle risorse idriche e cambiamenti climatici”. Il percorso è stato tracciato, quelli a venire saranno anni frenetici per il comparto spazio nostrano e gli ambiziosi progetti dell’Agenzia Spaziale Italiana. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Manovra, Federlegnoarredo: "Bene proroga bonus mobili e ristrutturazioni"

(Adnkronos) - "La proroga per il 2025 del bonus mobili, unitamente all'innalzamento al 50% del bonus ristrutturazioni per le prime case, previste con la prossima Legge di Bilancio e annunciate in conferenza stampa dal viceministro Leo, sono un'ottima notizia per la filiera del legno-arredo. Consapevoli delle difficoltà che il governo deve affrontare per mantenere in ordine i conti dello Stato, apprezziamo ancor di più la scelta di aver rinnovato misure che negli anni hanno dimostrato la loro efficacia a vantaggio dei consumatori e delle imprese del settore". Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)