Ue, Scocchia (illycaffè): "Serve industrial deal, ora cambio di passo Parlamento"

(Adnkronos) - "In Europa quello che serve è un 'Industrial deal'. Va bene anche pensare anche al 'Green Deal', ci mancherebbe altro, però ci vuole anche un 'Industrial deal'. Una politica industriale in Europa è sempre mancata e forse questo è l'ultimo treno per riuscire invece ad averne una seria, che ci faccia recuperare non solo nelle tecnologie digitali di intelligenza artificiale, ma anche nel settore tradizionale, perché molte aziende anche tradizionali non riescono a competere se il costo dell'energia è più elevato e il carico normativo burocratico è superiore. Quindi questo è il momento in cui si spera che il nuovo Parlamento europeo, neo insediato, faccia un cambio di passo". Così, intervistata da Adnkronos/Labitalia sulla situazione economica attuale, Cristina Scocchia, ad illycaffè, che oggi è intervenuta al Meeting di Rimini nel corso del convegno 'Il valore del lavoro: una ricerca urgente'.  Scocchia sottolinea che comunque "io sono ottimista, l'ottimismo aiuta anche l'economia. L'Ocse ci conferma che quest'anno, nel 2024, l'economia globale dovrebbe chiudersi con un +3,1%, quindi con una crescita significativa del Pil. Questo significa sicuramente che l'impatto delle politiche monetarie restrittive continua a farsi sentire, però le economie mondiali stanno dimostrando un'ottima resilienza. L'inflazione è sotto controllo e sta riscendendo rapidamente, forse più rapidamente di quanto ci si aspettasse, la fiducia del settore privato si è stabilizzata, molti Paesi tra cui l'Italia hanno una disoccupazione ai minimi storici e molti Paesi tra cui il nostro hanno un reddito reale che ha ricominciato a crescere", sottolinea.  Per la manager "ovviamente come sempre succede la crescita però non è uniforme ma a macchia di leopardo ed è un problema. L'Europa -sottolinea- è tra le aree del mondo che cresce meno e questo è preoccupante perché questa frammentazione dell'economia globale e questo protezionismo che abbiamo visto rifiorire nell'ultimo periodo sicuramente sono un rischio importante per l'area Euro. Un'area che ha già perso rilevanza a livello economico negli ultimi vent'anni. Vent'anni fa infatti eravamo un quarto dell'economia mondiale, dal 26% ora pesiamo solo il 18%. Negli stessi vent'anni gli Stati Uniti hanno mantenuto il loro 26% e i cinesi hanno quadruplicato la propria posizione arrivando al 17%. Quindi sicuramente c'è un'area euro che è indebolita e l'Ocse ci dice che probabilmente da qui al 2050 perderemo ulteriormente e peseremo ancora meno, il 14%", ribadisce. Secondo Scocchia "questo perché ci sono diversi fattori su cui potevamo contare prima che sono stati messi in discussione dal nuovo contesto geopolitico, come l’apertura dei mercati internazionali con la possibilità di esportare liberamente nelle economie emergenti dell’Asia, l’energia a basso costo dal mercato russo, la spesa per la difesa legata agli Stati Uniti. In più l'Europa ha accumulato un grandissimo ritardo tecnologico, soprattutto nelle tecnologie di frontiera come l'intelligenza artificiale. L'Ia -sottolinea- richiede enormi investimenti e quelle economie di scala che noi in Europa non abbiamo".  "Quindi diciamo -conclude- che io rimango sempre una persona ottimista, però mi auguro che il nuovo Parlamento europeo adesso acceleri nel processo di integrazione, nel processo di messa a punto di quelle risorse che sono necessarie per gli investimenti strategici. E le priorità che in questo momento il mondo imprenditoriale chiede sono sempre le solite note: cioè la autonomia e autosufficienza energetica, la difesa comune, la capacità di investire in nuove tecnologie", spiega Scocchia.  Il prezzo del caffè nei prossimi mesi E Scocchia commenta anche l'andamento del mercato del caffè. "Siamo sempre nella tempesta, il mercato continua a essere caratterizzato da un prezzo del caffè verde che è molto volatile e da un trend rialzista senza precedenti. Oggi il caffè verde costa 245 cents per libbra, il 66% in più dell’anno scorso, oltre il doppio rispetto a 3 anni fa. E questo ci spiega perché in tre anni il costo della tazzina del caffè che beviamo al bar è aumentato del 15%, e adesso costa in media un euro e mezzo in Italia. E si stima che aumenterà ancora, e che possa arrivare a toccare i 2 euro nei prossimi mesi se queste pressioni rialziste sul costo del caffè verde, la materia prima, continueranno", sottolinea.  Secondo Scocchia infatti "le ragioni per cui il caffè verde continua a costare sempre di più sono molteplici e non hanno una facile soluzione. La prima è sicuramente il cambiamento climatico che potrebbe dimezzare i terreni coltivati entro il 2050. Basti pensare a quanto sta succedendo in questi mesi: si passa dalle piogge torrenziali in Brasile alla siccità in Vietnam. Ma nel breve e medio termine la filiera è sotto pressione anche a causa del problema legato al canale di Suez, che ha fatto lievitare i costi e allungato i tempi, e a causa delle speculazioni che riguardano più in generale le soft commodities", sottolinea. "Nel biennio 2022/2023 -ricorda Scocchia- i costi di produzione della illycaffè sono aumentati del 17% ma abbiamo riversato a valle sui consumatori solo un terzo di questo aggravio dei costi (il 3% nel gennaio 2022 e il 3% nel gennaio 2023 ). Per il momento non intendiamo aumentare il prezzo dei nostri prodotti per aiutare i nostri clienti finali, sia B2B che B2C, ma evidentemente dovremo rivedere questa decisione se il trend rialzista dovesse perdurare", ribadisce. Le novità dal mondo del lavoro E sul mondo del lavoro nel momento attuale Scocchia è chiara. "Il mito del posto fisso è tramontato. Oggi le nuove generazioni chiedono sicuramente uno stipendio giusto, equo e commisurato all'impegno profuso ma soprattutto un ambiente accogliente dove le relazioni umane siano valorizzate. E dove sia valorizzata la diversity e sia presente un atteggiamento di flessibilità, con lo smart working che permette una migliore conciliazione tra vita personale e professionale", sottolinea.  Secondo la manager dello storico marchio del caffè 'made in Italy' "il mondo del lavoro oggi è molto sfaccettato. Se prima in maniera univoca il lavoro definiva molto anche le persone, che dedicavano la maggior parte del tempo e dell'energia ad esso, chiedendo il posto fisso, adesso invece i giovani, ma anche i meno giovani, iniziano ad avere un atteggiamento diverso. C'è ancora chi è molto definito dal proprio 'io lavorativo', ma c'è anche una nuova generazione che invece ama di più la flessibilità, il bilanciamento tra la vita professionale e quella lavorativa", ribadisce Scocchia. E secondo il ceo di illycaffè la nuove generazioni di lavoratori "chiedono anche che ci sia poi un'adesione valoriale tra quelli che sono i principi della persona e quelli che sono i principi che l'azienda completamente pone in essere". E per questo serve un cambio di passo, secondo Scocchia. "Questa è una sfida molto bella per i manager, perché emerge, e deve sempre di più emergere, uno spirito di leadership diverso. Quindi una capacità da parte dei leader aziendali di coniugare l'intelligenza emotiva con l'intelligenza cognitiva. Se prima bastava quella cognitiva, adesso abbiamo bisogno dell'intelligenza emotiva per poter dimostrare capacità di ascolto, di empatia, di inclusione, di cui c'è tanto bisogno", sottolinea. E Scocchia spiega che "quello che noi facciamo in Illy è mettere al centro un compasso morale molto forte. Tutte le nostre azioni sono finalizzate a creare valore e a diffondere valore lungo tutta la catena, siamo una vera e propria stakeholders company. E questo è importante. Illycaffè da anni si è focalizzata, prima ancora che diventasse di moda farlo, sulla creazione e diffusione di valore nei confronti di tutti i portatori di interesse. Questo è un atteggiamento etico e morale molto forte che permette a molti candidati di riconoscersi in questi valori", sottolinea la manager. "Poi -sottolinea- abbiamo ovviamente una grande flessibilità. Abbiamo la flessibilità in entrata per i neo genitori, lo smart working per tutti i lavoratori, supportiamo la genitorialità dando contributi non solo in Italia ma anche all'estero per gli asili nido. E portiamo avanti il training di formazione che permette alle persone di crescere all'interno dell'azienda. Perché poi secondo me quello che più di tutto è ricercato è finalmente il merito. E noi ci impegniamo in maniera concreta ad essere un'azienda a meritocratica", conclude.   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Final Fantasy XVI confermato su PC in due versioni

(Adnkronos) - Square Enix ha annunciato che la versione per PC di Final Fantasy XVI sarà disponibile dal 17 settembre sulle piattaforme Steam ed Epic Games Store, al prezzo di 49,99 euro. Insieme alla versione standard del gioco, sarà rilasciata anche una “Complete Edition” al costo di 69,99 euro, che includerà il gioco base e i contenuti scaricabili "Echoes of the Fallen" e "The Rising Tide". Per coloro che desiderano provare il gioco prima dell’acquisto, è già disponibile una demo gratuita che consente di giocare la sezione iniziale.  I progressi fatti nella demo potranno essere trasferiti alla versione completa del gioco, permettendo di continuare l’avventura senza dover ricominciare da capo. Final Fantasy XVI ha debuttato inizialmente su PlayStation 5 il 22 giugno 2023, ricevendo ampi consensi sia dalla critica che dal pubblico. Ora, con l'uscita su PC, Square Enix si propone di raggiungere un pubblico ancora più vasto, offrendo un’esperienza di gioco completa e avvincente su nuove piattaforme. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'unica app per artisti che dice no all'intelligenza artificiale

(Adnkronos) - Negli ultimi tempi, la comunità degli artisti digitali ha assistito con preoccupazione all’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa nel settore creativo. Tuttavia, una notizia ha recentemente rassicurato molti utenti di Procreate, la popolare app per illustratori su iPad: l’azienda ha preso una posizione chiara contro l’integrazione di IA generativa nei propri prodotti. In un video pubblicato su X, il CEO di Procreate, James Cuda, ha dichiarato: "Non introdurremo alcuna intelligenza artificiale generativa nei nostri prodotti. Non mi piace quello che sta accadendo all’industria, e non mi piace quello che sta facendo agli artisti". Questa presa di posizione riflette le preoccupazioni della comunità creativa, che teme due principali conseguenze derivanti dall'uso diffuso dell’IA generativa: da un lato, i modelli di intelligenza artificiale vengono addestrati sui contenuti creativi senza il consenso degli artisti; dall’altro, l'adozione massiccia di questa tecnologia potrebbe ridurre drasticamente le opportunità di lavoro per i professionisti del settore. Sul sito ufficiale di Procreate è stata introdotta una nuova sezione dedicata all’intelligenza artificiale, dove l’azienda esprime con chiarezza la propria visione: "L’IA generativa sta privando le cose della loro umanità. Costruita su una base di furto, questa tecnologia ci sta portando verso un futuro sterile. Crediamo che il machine learning sia una tecnologia interessante e con molto potenziale, ma il percorso intrapreso dall’IA generativa non fa per noi". La dichiarazione di Procreate ha già raccolto ampi consensi tra i creativi online, delusi da come altre aziende hanno gestito l’ondata crescente di strumenti basati sull’IA generativa. Clip Studio Paint, un’app rivale per illustrazioni, ha recentemente deciso di abbandonare i piani per introdurre funzionalità di generazione d’immagini dopo le proteste degli utenti. Anche altre aziende, come il produttore di tavolette grafiche Wacom e Wizards of the Coast, proprietaria di Magic: The Gathering, si sono scusate per aver inavvertitamente utilizzato asset generati dall’intelligenza artificiale nei loro prodotti. Persino Adobe, che ha cercato di adottare un approccio più "etico", ha subito critiche da parte di chi ritiene che l’azienda abbia voltato le spalle agli artisti indipendenti.  Procreate, invece, continua a ricevere un’ottima accoglienza. La società ha mantenuto un modello di acquisto unico a 12,99 dollari, evitando di passare a un abbonamento ricorrente come hanno fatto Adobe e Clip Studio Paint, ed ha ampliato la propria offerta con prodotti per l’animazione e, in futuro, per gli utenti desktop. La ferma decisione di non introdurre IA generativa sembra essere la ciliegina sulla torta per quei creativi che vedono sempre meno alternative sul mercato. In conclusione, James Cuda ha affermato: "Non sappiamo esattamente dove ci porterà questa storia, o come finirà, ma crediamo di essere sulla strada giusta per sostenere la creatività umana". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Attack on Titan: The Final Chapter - The Last Attack", il capitolo conclusivo al cinema - Il trailer

(Adnkronos) - Il 17 agosto 2024, con una nota ufficiale, è stato annunciato il debutto nei cinema giapponesi di "Attack on Titan: The Final Chapter - The Last Attack", l'epico finale della serie animata sarà trasformato dallo Studio Mappa in un lungometraggio di 145 minuti. Il lungometraggio dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche del Giappone l'8 novembre e nelle intenzioni del regista, Yuuichirou Hayashi, la versione cinematografica esalterà l'esperienza visiva e sonora degli episodi conclusivi attraverso l'impiego di un avanzato sistema audio surround 5.1, promettendo un'immersione totale nelle scene finali che vedono protagonista Eren Jeager. "L'obiettivo di trasformare gli ultimi episodi in un film nasce dal desiderio di amplificare l'impatto emotivo e visivo delle azioni finali di Eren, sfruttando la potenza e l'immersione offerte dalle sale cinematografiche. Questa scelta creativa permette agli spettatori di vivere il cosiddetto "Boato della Terra" in una forma mai sperimentata prima." ha affermato il regista. La colonna sonora, elemento fondamentale di questa esperienza cinematografica, è stata affidata ai Linked Horizon, il gruppo giapponese già noto per aver composto gran parte delle musiche della serie originale, una delle narrazioni anime più significative e influenti del decennio . La scelta mira a garantire la continuità emotiva e stilistica che ha caratterizzato tutta la serie. Qui di seguito Il trailer del film:  

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Bronfman Jr. contro Skydance per il controllo di Paramount Global, che intanto prepara una nuova ondata di licenziamenti

(Adnkronos) -
Edgar Bronfman Jr. ha presentato un'offerta da 4,3 miliardi di dollari per acquisire il controllo di Paramount Global. Questa mossa in netta opposizione alla proposta concorrente di Skydance Media, guidata da David Ellison, apre un nuovo capitolo di strategie, alleanze e acquisizioni nel mondo del cinema, della televisione e dell'intrattenimento in generale. 
Bronfman intende acquisire non solo la National Amusements Inc., detentrice della maggior parte delle azioni votanti di Paramount, ma anche immettere 1,5 miliardi di dollari per alleviare la situazione debitoria della major. Entrambe le offerte evidenziano un periodo critico per Paramount, che cerca di navigare attraverso debiti significativi che superano i 14,6 miliardi di dollari con una crescente necessità di innovazione e alle prese con la spending review.  All'inizio dell'anno, sotto la guida di Bob Bakish, Paramount ha licenziato più di 800 dipendenti. Recenti comunicazioni interne, svelate dal The Hollywood Reporter, hanno annunciato che entro settembre Nicole Clemens, capo della divisione TV, e George Cheeks, co-CEO insieme a Chris McCarthy e Brian Robbins, procederanno alla chiusura della divisione di produzione televisiva. I progetti in corso saranno trasferiti sotto la gestione di CBS Studios.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaiolo scimmie, Giorlandino (Artemisia Lab): "Garantire percorsi diagnostici e preventivi"

(Adnkronos) - "Nessuna paura per Mpox". L'essenziale è essere pronti sui diagnosi e prevenzione. E su questo fronte Maristella Giorlandino, amministratrice della rete Artemisia Lab, sottolinea l'importanza di procedure tempestive e di alta qualità per la verifica e somministrazione dei vaccini, fondamentali in qualsiasi situazione di prevenzione. E lancia un appello al ministero della Salute e alla Regione Lazio affinché sostengano i costi e garantiscano l'adeguatezza dei percorsi diagnostici e preventivi. "La salute è un investimento primario che il governo dovrebbe tutelare per il benessere della popolazione italiana - evidenzia in una nota - E' essenziale avere screening immediati e di alta qualità per proteggere i cittadini".  Mpox, prima denominato monkeypox, vaiolo delle scimmie) è la più importante infezione da orthopoxvirus nell'uomo da quando è stato eradicato il vaiolo (smallpox), si legge nella nota. Artemisia Lab ha implementato tutte le procedure necessarie "per garantire diagnosi rapide e accurate, contribuendo così alla medicina preventiva", assicurano dalla rete citando in particolare il Centro vaccinale del Laboratorio analisi cliniche Alessandria, in via Piave a Roma, che oltre ai servizi diagnostici, si distingue per la sua offerta vaccinale, con particolare attenzione alle vaccinazioni tropicali. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo Museum: a Kyoto apre il museo dedicato alla storia del brand

(Adnkronos) - Il prossimo 2 ottobre 2024 segna una data storica per gli appassionati di videogiochi e cultura giapponese: l'apertura del Nintendo Museum a Kyoto, in Giappone. Questo spazio espositivo sarà interamente dedicato ai decenni di prodotti frutto dell'innovazione e della creatività di Nintendo, esplorando il suo impegno nel trasformare il divertimento in un'arte.  
Dalle origini, con le tradizionali carte da gioco Hanafuda fino al rivoluzionario Nintendo Switch, il museo offrirà un percorso interattivo attraverso i prodotti che hanno segnato l'evoluzione del brand. Il museo non sarà solo un luogo di memoria, ma una celebrazione dell'innovazione continua che caratterizza la filosofia Nintendo.  Il tour virtuale guidato da Shigeru Miyamoto, leggendario game designer autore di serie leggendarie come Mario e Zelda, sarà un'esperienza imperdibile. Il Nintendo Museum Direct, disponibile on demand, permetterà a fan di tutto il mondo di esplorare il museo virtualmente senza dover necessariamente raggiungere la città giapponese. Per tutti coloro che desiderano visitare il museo o saperne di più, maggiori informazioni sono disponibili attraverso i link ufficiali del Nintendo Museum. Questo spazio si preannuncia come una tappa obbligatoria per chiunque voglia comprendere più a fondo come il gioco e la narrazione si intrecciano nella cultura popolare moderna, offrendo un'esperienza educativa e allo stesso tempo ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rimac Nevera R: potenza estrema

(Adnkronos) -
Rimac Nevera R, una supercar velocissima e potente, che ha debuttato in occasione della Monterey Car Week 2024.  Sarà prodotta in soli 40 esemplari, la nuova Rimac Nevera R è completamente elettrica.  Rispetto alla versione normale, la R risulta ancora più veloce, potente ed estrema. Una configurazione sviluppata lungo il circuito del Nurburgring e che ha consentito di alzare ulteriormente le già elevatissime prestazioni della Nevera.
 Quattro motori elettrici per una potenza complessiva di ben 2.107 cavalli, la R raggiunge una velocità di punta di 412 km/h per uno 0 - 100 in soli 1,81 secondi.  Sbalorditivo è anche lo 0 - 200 km/h, la Nevera R impiega 4,38 secondi, per poi toccare i 300 km/h in 8,66 secondi. Il pacco batteria ha una capacità di 108 kWh, si tratta di un accumulatore di energia di nuova generazione, in grado di sopportare ricariche ad alta velocità.  Il costruttore non ha rilasciato dati in merito all’autonomia.  Elettrica, velocissima ma anche e soprattutto incisiva. La carrozzeria è frutto di un attento studio aerodinamico, Rimac dichiara una deportanza del 15% e un’efficienza aerodinamica del 10% grazie all’adozione di un nuovo lettore posteriore e di un estrattore la cui conformazione è stata studiata per aumentare il carico aerodinamico alle alte velocità.  A frenare la corsa dell’esuberante Rimac Nevera R, ci pensa un impianto frenante con dischi in carboceramica. Gli pneumatici sono dei Michelin Cup 2.
 Il prezzo della Nevera R dovrebbe superare i 2,3 milioni di euro, tasse escluse. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Carburanti, in Italia costano meno che in Danimarca

(Adnkronos) - Per una volta l’Italia non è il fanalino di coda dell’Europa e questa volta si tratta di un argomento che interesserà gli automobilisti.  Secondo recenti rilevazioni, il prezzo del gasolio in Italia, ha toccato il livello più basso dal 18 giugno. Il calo dei prezzi dei carburanti ha inciso così sulle trasferte degli italiani.  A fine luglio, il prezzo medio della benzina in Italia era di 1,860 euro al distributore, un valore ben al di sopra della media europea che si assestava a poco più di 1,74 euro al litro.  Nel corso delle prime due settimane di agosto, le cose sono cambiate, in Europa il prezzo medio della benzina è aumentato considerevolmente, tanto che in Danimarca e nei Paesi Bassi ha superato i 2 euro al litro.  Anche in Grecia, il prezzo di un litro di benzina e diesel è stato superiore a quello italiano.  Un dato deve portare a riflettere. Sono le imposte che incidono notevolmente sul prezzo del carburante, l’aliquota fiscale ha un peso in Italia di oltre 1 euro al litro. Si tratta in assoluto di una delle “quote” più alte in Europa, la quarta.  Solo i Paesi Bassi, Grecia e Finlandia hanno una componente fiscale che pesa di più sul prezzo del carburante (benzina e diesel).
 Nel futuro saranno tassate anche le ricariche di energia con l’aumentare delle auto elettriche in circolazione?  Una possibile mossa al vaglio del Governo? ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Leapmotor: arrivano in Italia laT03 e la C10

(Adnkronos) - Le nuove Leapmotor T03 e C10 saranno commercializzate dal Gruppo Stellantis.  La nuova joint venture nata dall’unione dei due costruttori, uno europeo e l’altro asiatico, consentirà al costruttore cinese di ampliare i propri mercati.  La Leapmotor T03 verrà prodotta nello stabilimento di Tychy, in Polonia, sito produttivo di proprietà di Stellantis, lo stesso dove nascono la Fiat 600, Jeep Avenger e Alfa Romeo Junior.
 La citycar cinese è a zero emissioni, un’auto elettrica spinta da un motore da 95 cavalli e alimentato da un pacco batteria da 41,3 kWh. La sua autonomia è di circa 400 km, il prezzo sarà inferiore ai 20.000 euro.  Il secondo modello che affiancherà la T03 e la Leapmotor C10, un SUV di medie dimensioni, lungo circa 4,7 metri. Ha un’altezza di 1,9 metri e una larghezza di 1,7 metri. Il costruttore dichiara un pacco batteria da 69,9 kWh per un’autonomia che supera i 530 km.  Per il mercato europeo è prevista anche una motorizzazione ibrida plug-in spinta da un motore da 1.5 litri da 95 CV.  I prezzi partiranno da poco più di 19.000 euro, almeno dazi permettendo, perché in Cina, questo modello ha un costo d’acquisto particolarmente conveniente. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)