EICMA 2024, Ducati presenta la nuova Panigale V2 e Streetfighter V2
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Ducati Panigale V2 e Streetfighter V2 debuttano a EICMA 2024.
Due moto, una sportiva e una naked, che testimoniano quanto il Marchio di Borgo Panigale creda nel bicilindrico. Le nuove Ducati Panigale V2 e Streetfighter V2 sono le più leggere di sempre ma anche le più performanti nella loro categoria. Entrambe sono animate da un potente e nuovissimo motore V2 da 890 cm3. Si tratta del bicilindrico più leggero mai prodotto da Ducati. Un motore da 120 cavalli che pesa soli 54,5 kg, oltre 9 kg in meno rispetto al Superquadro che sostituisce. In presenza dello scarico racing, la potenza aumenta a 126 cv, con una riduzione di peso di ulteriori 4,5 kg. Numeri da record che impattano, positivamente, anche sulle prestazioni e sul piacere di guida. La Panigale V2 ha un peso in ordine di marcia e senza carburante di 176 kg, la Streetfighter V2 pesa 175 kg, per un rapporto peso potenza di 0,69 CV/kg. Entrambi i modelli sono disponibili anche nella versione da 35 kW per i possessori di patente A2. La sportiva e le naked di Borgo Panigale vantano una ciclistica da riferimento. Il forcellone bibraccio si ispira a quello montato sulla V4 ed offre gli stessi benefici in termini di stabilità in curva e feeling di guida in pista. La forcella anteriore è una Marzocchi, il mono posteriore è un Kayaba. Sulle versioni V2 S, forcella e ammortizzatore sono Ohlins e la batteria è agli ioni di litio. Rispetto alla Panigale V2, la Streetfighter V2 monta un forcellone allungato di 30 mm e l’ammortizzatore di sterzo Sachs. I nuovi cerchi fusi calzano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV da 120/70 all’anteriore e da 190/50 al retro. L’impianto frenante si avvale di una coppia di dischi Brembo all’anteriore da 320 mm e pinze monoblocco M50.
La nuova Ducati Panigale V2 sarà disponibile a partire da gennaio 2025 nelle versioni V2 e V2 S, nella sola livrea RED. La Streetfighter V2 arriverà a partire da marzo 2025. Entrambe sono disponibili in configurazione biposto, le versioni V2 S saranno vendute in configurazione monoposto con kit passeggero offerto come accessorio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EICMA 2024, BMW Concept F 450 GS
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BMW presenta a EICMA 2024 il nuovo Concept F 450 GS.
Pronta per essere commercializzata, BMW con il Concept F 450 GS vuole conquistare anche il pubblico meno esperto grazie alla possibilità di guidarla anche con patente A2. Un DNA caratteristico della famiglia GS, la livrea della F 450 GS è una perfetta combinazione di colori blu, bianco e rosso. Cuore del nuovo Concept firmato BMW Motorrad è il motore bicilindrico in linea sviluppato ex novo. Un propulsore che si caratterizza per il particolare offset di accensione e per la sua propensione a raggiungere gli alti regimi. Eroga 48 CV e offre una coppia notevole sin dai bassi regimi. Una moto concepita per andare su strada e in fuoristrada. È dotata di una forcella a steli rovesciati completamente regolabile, di un ammortizzatore con smorzamento in funzione del carico e di un telaio straordinariamente leggero. “Ciò che ci premeva particolarmente nello sviluppo della nuova BMW Concept F 450 GS era ottenere la migliore maneggevolezza per questo segmento e combinarla a prestazioni elevate e a un’ottima accessibilità. Il piacere di guida, sia su strada che fuoristrada, è una priorità assoluta per questa BMW GS A2”, dichiara Sepp Machler, Product Manager.
Il peso della F 450 GS è di 175 KG, il minimo consentito per la Classe A2. Ampia la dotazione tecnologica. Di serie la futura versione che entrerà in produzione sarà dotata dell’ABS Pro che calcola anche l’angolo di piega e di un display TFT da 6,5 pollici. All’anteriore è presente un cerchio a raggi incrociati da 19 pollici, da 17 pollici al retro.
BMW lancerà la versione di serie ispirata al Concept F 450 GS nel corso del 2025.
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EICMA 2024, nuove Suzuki DR-Z4S e DR-Z4SM
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Suzuki DR-Z4S e DR-Z4SM debuttano a EICMA 2024. Due moto totalmente nuove che derivano dai modelli che furono lanciati nel 2000, la DR-Z400S e nel 2005, la DR-Z400SM. Nascono sulla stessa piattaforma, condividono ciclistica e motore, ma si differenziano per la vocazione, una più stradale, l’altra più intraprendente e avventurosa (motard e off-road). La nuova Suzuki DR-Z4SM è una Supermotard con cerchi da 17 pollici, progettata e pensata per dare il meglio su strada e in pista. La DR-Z4S è equipaggiata con cerchio anteriore da 21 pollici e posteriore da 18 pollici, ed è in grado di affrontare anche i sentieri più impegnativi. Cuore della Supermotard e Off-road giapponese è un motore monocilindrico da 398 cc a carter secco con distribuzione 4 valvole per cilindro. È raffreddato a liquido e sprigiona una potenza di 38 cavalli a 8.000 giri al minuto, per una coppia massima di 37 Nm a 6.500 giri al minuto. Il cambio è a cinque rapporti, presente anche il sistema Suzuki Clutch Assist System che assicura cambiate più dolci e funge anche da antisaltellamento in scalata, limitando l’intervento del freno motore. Da riferimento la ciclistica. All’anteriore i due modelli sono dotati di una forcella Kayaba a steli rovesciati con escursione di 280 mm (296 mm l’escursione al posteriore).
La Suzuki DR-Z4S pesa 151 kg, la DR-Z4SM 154 kg.
L’impianto frenante si avvale di un disco anteriore da 270 mm di diametro per la Enduro DR-Z4S e da 310 mm per la DR-Z4SM. Al retro, entrambi i modelli sono dotati di un disco da 240 mm. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, ExportUsa: "Anche con Trump export italiano salvo, dazi selezionati su prodotti e paesi"
(Adnkronos) - "Ora che gli americani hanno scelto il loro presidente, è il momento di agire. Un conto, infatti, è la retorica della campagna elettorale e un conto la realtà dei fatti. Trump ha ereditato un’economia florida e in salute e farà di tutto per proseguire su questa strada. L’unico aspetto un po’ controverso è quello relativo ai dazi: Trump probabilmente tornerà ad utilizzarli soprattutto contro la Cina per motivi più geopolitici che commerciali. Siamo convinti, comunque, che non sia realistico un aumento dei dazi su ogni tipologia di prodotti e quindi verrà fatta una selezione accurata su quali categorie e, soprattutto, con quali paesi. Non è molto diverso da quanto abbiamo visto in occasione del primo mandato di Trump, ma le relazioni commerciali Italia-Stati Uniti non sono in crisi, anzi". Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitalia, è Lucio Miranda, presidente di ExportUsa, società di consulenza per le imprese italiane che vogliano entrare nel mercato americano. "Non dimentichiamo infatti che, da una parte, ci sono gli Stati che offrono incentivi per l’ingresso sul mercato americano e quelli rimarranno e, dall’altra, che c’è stato un massiccio investimento di 1.800 miliardi di dollari fatti dall’amministrazione Biden, con accordi già avviato che, di certo, non potranno che essere onorati e portati a termine. Il nostro paese ha sicuramente una marcia in più nel settore dei beni industriali e questa nostra capacità continuerà ad essere molto apprezzata negli Stati Uniti che, al momento, non possiedono tutte le competenze per far fronte alla domanda interna", assicura. "Anche il settore della difesa - prosegue - potrà trarre beneficio dalle innovazioni e dalle tecnologie italiane (pensiamo ad esempio ai droni) e, se sapremo cogliere questa occasione, le nostre aziende potranno sicuramente ampliare il proprio business negli Usa. L’agroalimentare, infine, era stato forse più colpito di altri dall’amministrazione Trump precedente. È anche vero, però, che alcuni dei nostri prodotti, pensiamo ad esempio al Parmigiano, sono impossibili da imitare, quindi, se i consumatori americani vogliono quello originale, non hanno molta scelta. Il futuro dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane negli Usa, anche con Trump, è salvo". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità, al World Urban Forum UN-Habitat riconosce Italia come modello da seguire
(Adnkronos) - “Oggi abbiamo incontrato nuovamente il Vicedirettore esecutivo di UN-Habitat Michal Mlynàr, riaffermando l'impegno dell'Italia e di UN-Habitat, consolidato attraverso un Protocollo d'Intesa firmato lo scorso luglio a New York. Questo accordo ambizioso e concreto sancisce un percorso costruito negli anni, unendo le forze per localizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e garantire una governance multilivello efficace. La nostra partnership segna anche l'inizio di una nuova collaborazione dedicata allo sport e agli eventi sportivi come motore di sviluppo sostenibile. Attraverso iniziative che si stanno avviando in città di tre continenti, desideriamo sfruttare il potenziale dello sport per generare un impatto sociale e ambientale positivo. Grazie al lavoro con il Comitato Olimpico Internazionale e UN-Habitat, l’Italia è pronta a portare avanti la sua esperienza e supportare questa iniziativa globale. Siamo pronti ad affrontare le sfide e a fare avanzare questa iniziativa unica”. Così Claudio Barbaro, Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica a margine del bilaterale MASE - Un-Habitat nel corso della XII sessione del World Urban Forum – WUF in corso di svolgimento a Il Cairo per accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 a livello territoriale. L’incontro con UN-Habitat è seguito alla sessione plenaria di alto livello “Dialogue 3 - Stronger Together”. L’intervento italiano - si sottolinea in una nota - ha valorizzato l'esperienza dell’Italia nei processi di governance multilivello, che caratterizzano il percorso di attuazione italiana dell’Agenda 2030 attraverso la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. In particolare, ha sottolineato il ruolo dei territori e il costante impegno profuso per garantire dialogo e integrazione tra i diversi livelli di governo. “La nostra esperienza mostra chiaramente quanto siano fondamentali la governance multilivello, ed è un onore ricevere per l’Italia il riconoscimento di UN-Habitat come modello da seguire. La nostra Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile rappresenta il quadro di riferimento per la pianificazione e valutazione delle politiche pubbliche in chiave sostenibile”, ha concluso Barbaro. ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Jeep: Avenger festeggia record vendite ottobre e apre ordini MY25
(Adnkronos) - Dopo i record di ottobre - che hanno visto la Jeep Avenger consolidare i propri primati, confermandosi il B-Suv più venduto in Italia nei primi dieci mesi (con una quota del brand americano che sfiora il 4,5%) - sono aperti gli ordini per versione Model Year 2025, che vede una gamma ormai completa nelle motorizzazioni e semplificata nelle proposte. La Avenger - ora disponibile nelle varianti Full-Electric, Petrol, e-Hybrid a trazione anteriore e 4xe (compresa l'esclusiva The North Face Edition) - è declinata negli allestimenti aggiornati Longitude, Altitude e Summit che propongono miglioramenti funzionali e introduce ChatGPT nelle vesti di co-pilota virtuale. Dal suo debutto alla fine del 2022, ha già catturato l'attenzione di oltre 120.000 clienti in tutta Europa, una accoglienza destinata a rafforzarsi con l'atteso modello 4xe da 136 CV, che coniuga la ben nota capacità off-road di Jeep con un propulsore leggero, e un’architettura a trazione integrale, progettato per una mobilità ecologica. Ogni allestimento della gamma 2025 Avenger è stato accuratamente aggiornato per migliorare l'esperienza di guida. L'allestimento Longitude è ora dotato di sistema Keyless Start, mentre in agiunta Altitude beneficia di miglioramenti sostanziali, come i fari fendinebbia a LED, la telecamera posteriore "drone view" a 180°, i fari abbaglianti automatici e lo specchietto retrovisore auto-oscurante. Infine, l'allestimento Summit aggiorna la sua offerta, mettendo a disposizione in opzione il sistema Keyless Entry e l'apertura del portellone hands-free di prossimità attraverso il pack Infotainment & Convenience, offrendo flessibilità e personalizzazione senza obbligare a scelte troppo complesse. Questa semplificazione - sottolinea Jeep - "non solo ottimizza l'esperienza del cliente, ma aggiorna anche i listini tra gli allestimenti Altitude e Summit, garantendo un eccellente rapporto valore/prezzo a ogni livello". Jeep spiega di avere razionalizzato l'offerta dell'Avenger MY25 per concentrarsi sulle principali esigenze dei clienti, rendendo il processo di scelta più agevole e lineare, grazie a una strategia di pacchetti semplificata con Infotainment & Convenience Pack e Winter Pack disponibili su tutti i livelli di allestimento. Leather Pack e Open-Air Sunroof sono riservati in esclusiva agli allestimenti Altitude e Summit per consentire aggiornamenti personalizzati. Rivista infine la gamma cromatica per l'Avenger 2025, con l'introduzione del grigio pastello "Storm" in tutti gli allestimenti, in sostituzione della precedente tonalità "Lake". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, Veccia (Learn Italy): "Sui dazi staremo a vedere, domanda cambiamento molto forte"
(Adnkronos) - "Sui dazi prospettati verso il 'Made in Europe' staremo a vedere se le minacce del presidente eletto verso alcuni paesi europei si concretizzeranno davvero e in che misura. Il tempo ce lo dirà. Certamente la domanda di cambiamento è diventata molto forte in Europa e da questa notte ancora più forte negli Usa". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Massimo Veccia, presidente onorario di Business care communications by Learn Italy Usa, che ha la mission di formare e sostenere i giovani talenti e le eccellenze italiane negli Usa, accompagnandoli e formandoli. "Anche la stanchezza verso un certo establishment e verso certe modalità comunicative - commenta - sommato al grande bisogno di sicurezza delle famiglie e alla voglia di risolvere le guerre in corso a cominciare dal conflitto in Ucraina, hanno certamente giocato un ruolo fondamentale, in questa elezione dai numeri che, definire 'storici' non è esagerato. Numeri che inviano all’America e al mondo occidentale, un segnale assordante e una richiesta di forte cambiamento, che sarà impossibile da oggi in poi ignorare, e per niente saggio snobbare e i cui effetti, nel bene e nel male vedremo molto presto". "La netta vittoria del presidente eletto Donald Trump - fa notare Veccia -con oltre trecento voti elettorali, la maggioranza dei voti a livello Nazionale uniti alla conquista del controllo del Senato e la conferma della maggioranza al Congresso, non si configura più come un semplice voto di protesta o di reazione, ma piuttosto come una chiara richiesta di cambiamento di prospettiva. Dopo le ultime elezioni nei principali Paesi Europei, l’America riflette e rafforza, una volontà di cambiamento, probabilmente caratterizzato dalla richiesta di maggiore pragmatismo fuori dalle ideologie 'woke' e di maggior sicurezza per le famiglie e di stabilità internazionale". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, Di Martino: "Dazi con Trump? la pasta già paga, non credo stravolgimenti, per noi mercato strategico"
(Adnkronos) - "Dal punto di vista commentale, a noi serve sempre chiarezza, ad esempio nei rapporti doganali che sono ormai stabili da anni. Non c'è, a mio parere, un grosso pericolo per la pasta: già paga dazio, non immagino che possa crescere. Si tratta di una misura protezionistica che vede il prezzo italiano contro quello americano, e ogni anno viene rivisto con un sistema molto elaborato di valutazione. Non vedo quindi grosse problematiche rispetto a questo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Di Martino, alla guida dell'omonimo pastificio di Gragnano, commenta l'elezione di Donald Trump e il rischio che ci siano nuovi dazi sull'importazione di prodotti italiani negli Usa. Erede di una delle più antiche famiglie di pastai di Gragnano, Giuseppe Di Martino è amministratore delegato e presidente del cda del Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli S.p.A., che gestisce insieme alla sorella Giovanna. Più di 100 anni di esperienza nella produzione di Pasta di Gragnano fanno la famiglia Di Martino il punto di riferimento nel mercato mondiale della pasta di Gragnano IGP (Indicazione Geografica Protetta). Distribuito su 7 diversi siti di produzione situati tra la Campania e l’Emilia Romagna, il Pastificio Di Martino produce 8 milioni di porzioni di pasta al giorno ed esporta il 93% della sua produzione in oltre 48 paesi. Grazie alla sua vicinanza al mare, l'azienda ha sempre avuto una vocazione speciale per le esportazioni, come testimonia il passaggio della prima pasta Di Martino attraverso il Canale di Panama nel 1915 E Di Martino da anni è operativo negli Usa, tra spaghetti e altre specialità di pasta che sono presenti sul mercato statunitense. "Abbiamo una filiale commerciale negli Stati Uniti che è la Di Martino Inc., che ci rappresenta nella distribuzione dei nostri prodotti in tutto il Nord America. L'export verso il nord America per noi equivale a quasi 25 milioni di euro, su un fatturato di 170 milioni. E' una zona strategica per gli investimenti dell'azienda", sottolinea. E l'imprenditore campano ricorda che "è da più di trent'anni che la pasta paga dazio nell'importazione negli Stati Uniti". "E la pasta italiana - prosegue - rappresenta solo il 5% della pasta consumata negli Usa. L'unica pasta italiana che riesce a passare negli Usa è quella di alta gamma, di alta qualità, che è più difficile che sia prodotta negli Stati Uniti. Paste come la Gragnano Igp, e anche altre che hanno un blasone, un brand, che gli permette di penetrare nel mercato americano". Di Martino negli States non ha limitato la sua attività imprenditoriale solo alla commercializzazione della pasta. "Abbiamo anche un'attività ristorativa a New York -sottolinea- che porta ottimi risultati ed è amato dai nostri clienti newyorkesi". E Di Martino ribadisce che "per noi il mercato statunitense è strategico, e credo che i rapporti commerciali tra i due Paesi non avranno ripercussioni, continueranno a essere intensi e proficui. La pasta è già sottoposta a dazio, non ci possono essere iniziative nuove", sottolinea. In particolare secondo l'imprenditore campano, "noi imprenditori italiani che facciamo investimenti importanti negli Stati Uniti, paghiamo tasse e creiamo ricchezza siamo i benvenuti per Trump, non credo che ci vedrà come nemici, più come contributori del Pil americano. La Di Martino Inc., ma anche il ristorante che conta una cinquantina di dipendenti, è sicuramente un'attività che va in favore di una migliore economia americana. Noi vediamo strategicamente gli Stati Uniti come un mercato di sviluppo per i prossimi 5-6 anni. E' un mercato per noi sempre più importante e ci investiremo sempre di più", ribadisce ancora Di Martino. E in conclusione per Di Martino "l'azione di protezione dell'economia statunitense da parte di Trump è più rivolta verso i paesi sudamericani in via di sviluppo, verso la Cina. Non penso che ci saranno grosse problematiche verso i prodotti italiani", sottolinea."Credo che ci sia una problematica di una maggiore attenzione di Trump verso l'America stessa, rispetto a un multilateralismo precedente", conclude. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assoimballaggi leader nell'adozione di soluzioni sostenibili e circolari
(Adnkronos) - Nell’ambito di Ecomondo, fiera internazionale dedicata alla sostenibilità, Assoimballaggi di FederlegnoArredo porta al centro del dibattito uno dei temi più rilevanti per il settore degli imballaggi: l’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA) dei prodotti. In particolare, durante il convegno 'Imballaggi in legno e sughero tra tradizione e innovazione: dalla materia prima alla riciclabilità e compostabilità' è stato presentato lo 'Studio LCA sugli imballaggi industriali in legno e casse pieghevoli', una ricerca pionieristica per il comparto. Condotto dall’Università di Firenze per conto di AssoImballaggi, si tratta di uno strumento fondamentale per conoscere quali sono gli impatti generati da un singolo prodotto lungo l’intero ciclo di vita, e fornisce dati cruciali per comprendere gli ambiti in cui intervenire per migliorare le performance complessive lungo tutta la filiera. “Il settore degli imballaggi in legno si pone come punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile, dimostrando che l’uso responsabile delle risorse naturali può portare a soluzioni con un impatto ambientale ridotto” sottolinea Andrea Attilio Gava, presidente di Assoimballaggi. "Le nostre aziende sapranno rispondere alle nuove esigenze del mercato migliorando i già ottimi impatti complessivi dei prodotti, ponendosi quindi come partner in grado di aiutare l’intera filiera nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibili, fissati dalle direttive UE e dagli accordi internazionali. Una sfida che ci sentiamo pronti a cogliere che potrà far crescere e qualificare tutto il nostro settore, garantendo al mercato degli imballaggi in legno un ruolo primario, in un’ottica di logistica sostenibile”, spiega ancora. Gli imballaggi industriali in legno oggetto dello studio sono un prodotto strategico per la logistica italiana e vengono utilizzati per trasportare in modo sicuro merci di qualsiasi dimensione. Progettati su misura, rappresentano un prodotto unico nel suo genere, i cui benefici ricadono su produttori, rivenditori e consumatori. Lo studio mette in evidenza che l’intero ciclo di vita di un imballaggio industriale, calcolato con il metodo “cradle to grave” (dalla culla alla tomba), è in grado di assorbire più CO2 di quanta ne emetta, avendo quindi complessivamente un impatto positivo. Assolta la loro funzione di trasporto, possono essere facilmente riciclati per produrre altri prodotti a base legnosa, come ad esempio i pannelli per i mobili, mantenendo stoccata la CO2. “Assoimballaggi è una delle prime associazioni in Europa ad aver condotto uno studio di tale portata. La sostenibilità è una delle nostre priorità ed il nostro impegno è rivolto a supportare gli associati nel raggiungimento dei loro obiettivi di sostenibilità. Da questo punto di vista gli studi LCA sono uno strumento fondamentale per comprendere gli impatti ambientali dei prodotti come punto di partenza per definire efficaci strategie di miglioramento” conclude Gava. “Allo stesso tempo, siamo consapevoli del ruolo cruciale che svolgiamo nelle filiere in cui operiamo, e vogliamo umilmente sottolineare il valore che portiamo al mercato: i prodotti che progettiamo e fabbrichiamo ogni giorno, con l’aiuto dei nostri preziosi collaboratori, sono strumenti essenziali per tutto il settore manifatturiero italiano e non solo”. Il convegno ha anche offerto un’analisi approfondita della filiera dell’imballaggio, dalla gestione sostenibile delle foreste alla riciclabilità del prodotto finale. Per quanto riguarda la gestione delle foreste, un aspetto strettamente correlato allo studio LCA riguarda gli impatti dei trasporti per l'approvvigionamento delle materie prime, oggi prevalentemente importati da altri paesi UE o extra UE. Una delle sfide importanti in questo ambito è riuscire a sviluppare delle filiere forestali nazionali, consapevoli che queste possono portare ad importanti benefici sia in termini ambientali, con la riduzione degli impatti dei trasporti, ma anche sociali ed economici. Proprio in questo ambito sta lavorando FederlegnoArredo, essendo uno dei soci fondatori del Cluster Italia Foresta Legno, che si pone l'obiettivo di supportare progetti che promuovano filiere forestali corte. Inoltre Assoimballaggi si sta occupando anche di affrontare alcuni paradossi legati alla compostabilità: il legno viene utilizzato dagli impianti di compostaggio come innesco per avviare il processo di compost, ma non risulta conforme allo standard europeo di riferimento EN13432 a causa dei tempi di decomposizione più lunghi. In questo periodo è in discussione l’aggiornamento dello standard europeo, e Assoimballaggi ha chiesto una modifica per correggere questa distorsione. Il legno, infatti, è un materiale biodegradabile e compostabile. La filiera del legno-arredo è un esempio virtuoso di economia circolare: gli imballaggi in legno, (pallet, casse, cassette, ecc), una volta terminato il proprio ciclo di utilizzo, subiscono un processo per cui divengono componenti di pannelli in legno che, a loro volta, serviranno a costituire arredo. FederlegnoArredo ha lavorato molto con le associazioni europee di categoria per salvaguardare il riconoscimento positivo di tale processo, messo a rischio dalla definizione inizialmente fornita dalla bozza del testo del Regolamento Europeo Imballaggi. A tutela di un sistema integrato e virtuoso, il materiale che può essere reimmesso nella filiera a seguito del processo di riciclo - anche per finalità differenti dall’imballaggio da cui deriva - è stato definito dall’Unione Europea “riciclo di alta qualità”. Un risultato che consente di preservare la sostenibilità degli imballaggi in legno, comprese cassette in legno e imballaggi industriali, riaffermando che la qualità del riciclo sia legata non al mantenimento del medesimo utilizzo ma al beneficio ambientale che genera. Il comparto imballaggi fattura circa 2,5 miliardi di euro, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, è composto da circa 2 mila aziende e occupa circa 17mila addetti. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Firenze, Consulenti lavoro: "Contributo per vittime della strage di via Mariti"
(Adnkronos) - Onorare le vittime della strage di via Mariti, dimostrare vicinanza alle famiglie e collaborare con tutte le istituzioni per prevenire gli infortuni sul lavoro. Questo il messaggio lanciato oggi a Firenze durante la cerimonia di consegna della raccolta fondi in favore delle famiglie delle vittime, alla presenza della sindaca Sara Funaro, del Provveditore della Misericordia Bernardo Basetti Sani Vettori, dell’arcivescovo Gherardo Gambelli, l’Imam Izzedin Elzir e del presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro Rosario De Luca, categoria che ha contribuito in modo cospicuo alla campagna di solidarietà in occasione del Festival del lavoro dello scorso maggio a Firenze. "Riteniamo sia necessario prevenire gli infortuni investendo nella cultura della sicurezza attraverso la formazione in azienda e il dialogo con le nuove generazioni. Su quest'ultimo punto, in particolare, siamo impegnati da anni con il nostro videogioco GenL, pensato per far conoscere agli studenti i principali del lavoro etico, sicuro e regolare", ha dichiarato De Luca nel suo intervento alla cerimonia. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)









