OnePlus lancia Open Apex Edition, lo smartphone pieghevole in edizione speciale

(Adnkronos) - OnePlus ha annunciato oggi la disponibilità del suo nuovo smartphone pieghevole, il OnePlus Open Apex Edition, al prezzo di 1.999 euro. Presentato lo scorso agosto, questo dispositivo rappresenta una versione da collezione del OnePlus Open, destinata agli utenti che cercano un connubio tra prestazioni elevate e design ricercato. L'edizione Apex si distingue per l'esclusiva colorazione Crimson Red, un omaggio alla tradizione e allo stile del marchio. Con una disponibilità limitata in Europa, OnePlus intende offrire ai suoi appassionati un prodotto da collezione. Tra le specifiche tecniche, OnePlus Open Apex Edition vanta un'archiviazione potenziata a 1 TB, il doppio rispetto alla versione standard, e 16 GB di RAM, garantendo un'esperienza d'uso fluida e reattiva. Inoltre, introduce la modalità VIP, che aumenta la privacy disattivando microfono e fotocamera e limitando il tracciamento delle app, attivabile tramite l'Alert Slider. OnePlus offre diverse promozioni per l'acquisto del nuovo dispositivo sul proprio sito web. Fino al 3 ottobre, è previsto uno sconto di 200 euro e un paio di OnePlus Buds Pro 3 in omaggio. Inoltre, chi completa l'acquisto entro la stessa data può usufruire di un coupon da 100 euro per la permuta di un dispositivo usato. Gli studenti possono beneficiare di un ulteriore sconto del 10% durante lo stesso periodo.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Siena il 68° Congresso nazionale degli ordini degli ingegneri

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale nel rapporto con i professionisti, la transizione 5.0 e la robotica come paradigma del cambiamento nell’industria e ancora, la sfida della rigenerazione abitativa nel segno della sostenibilità e l’urgenza di politiche per la tutela del territorio. Sono queste alcune delle priorità che saranno messe all’attenzione dell’agenda del Paese dal 68° Congresso nazionale degli ordini Ingegneri d’Italia dal titolo ‘Svolte, Ingegneria per governare il cambiamento’, in programma a Siena (Fortezza Medicea) dal 2 al 4 ottobre con la pre apertura a Grosseto il 1° ottobre dedicata al network dei giovani, con un appuntamento in cui sarà affrontato il tema legato all’avvio della professione. L’appuntamento, presentato oggi nella sala delle Lupe di Palazzo Pubblico in piazza del Campo, per la prima volta nella storia degli ingegneri italiani sarà organizzato come congresso sostenibile e diffuso nel pieno rispetto delle caratteristiche e peculiarità della città del Palio all’insegna della valorizzazione del paesaggio, della storia, della cultura e del patrimonio artistico. Proprio a Siena sono attesi 106 presidenti degli Ordini degli ingegneri e oltre 1300 delegati provenienti da ogni parte d’Italia; con loro, alcuni dei massimi esponenti economici e politici del Paese; ed ancora, scienziati, istituzioni, esperti, professionisti, tecnici. Confermate le presenze di Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare e Guido Castelli, commissario straordinario Sisma Centro Italia 2016. “Sono particolarmente lieto - dichiara Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni - che il Congresso di quest’anno si celebri nelle città di Grosseto e Siena. Questa edizione toscana del nostro consesso è caratterizzata, in particolare, da una interessante novità: una sorta di congresso diffuso che vedrà anche lo svolgimento di diversi eventi aperti anche ai cittadini. In questo modo, tra le altre cose, intendiamo sottolineare la funzione sociale della nostra professione che gli ingegneri esercitano nell’interesse della collettività. Viviamo una fase in cui la nostra ingegneria va incontro ad una rapida evoluzione".  "Le 'ingegnerie' - spiega - sono ormai numerose e, accanto ai settori tradizionali, ce ne sono molti altri che catturano sempre più l’attenzione e l’interesse delle nuove generazioni. Basti pensare al ruolo dirompente dell’Intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Di questo e di tanto altro discuteremo nelle giornate del Congresso che, come di consueto, dedicherà ampio spazio alle idee e alle proposte che arrivano dalla base dei nostri iscritti, in linea con quanto emerso anche nel corso degli ultimi lavori precongressuali”.  “Il congresso nazionale - aggiunge il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Siena Francesco Gaudini - è un’occasione di promozione e di innalzamento del livello della discussione per la città e per tutto il territorio. Attiverà un grande indotto, non solo in termini di ritorno immediato ma anche di avvio di rapporti e occasioni. L’auspicio è che questo evento di livello nazionale possa rappresentare anche l'inizio di una nuova stagione congressuale che restituisca a Siena l’identità dei migliori periodi, stimolando scenari e business che gravitano intorno a questo comparto. Gli eventi di rappresentanza e collaterali saranno accolti in alcuni degli ambienti protagonisti della città e nelle contrade. E' previsto un ricco programma per gli ospiti e gli accompagnatori. Lo scopo è quello di far vivere le eccellenze della città e della provincia, anche con visite nei territori patrimonio dell’Unesco: con il centro storico di Siena, San Gimignano e la Val d’Orcia”.  “I territori di Siena e Grosseto - sottolinea Enrico Romualdi, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Grosseto - sono contermini rappresentano realtà territoriali che esaltano la bellezza dei paesaggi e la ricchezza culturale delle città e dei borghi Sono territori geograficamente molto estesi ma con numero di iscritti all'ordine minore rispetto alla media. Territori che esprimono somiglianza, quantità nella bellezza e qualità ingegneristica. Siamo in una fase di grandi ed evidenti cambiamenti della società. I cambiamenti sono da tempo in atto ed ora siamo ad una vera e propria svolta come recita il titolo del Congresso. Siamo arrivati ad un punto in cui gli ingegneri l'ingegneria deve accompagnare e governare i processi in corso. In questo gli ingegneri possono e devono essere attori principali mettendo a disposizione della politica e del legislatore le proprie competenze ma soprattutto le proprie conoscenze nell'approccio scientifico alla risoluzione dei problemi”. “Con il congresso nazionale degli ingegneri - fa notare il sindaco Nicoletta Fabio - per la prima volta, dopo moltissimo tempo, a Siena si tiene un evento di tale portata e di tale rilevanza, anche in termini numerici. Il congresso nazionale è anche un’occasione di visibilità per il nostro comune che, insieme a quello di Grosseto, è stato scelto come location per il 2024. Anche le Contrade saranno protagoniste in questa manifestazione e non è un caso se oltre alla location della Fortezza Medicea, adeguatamente attrezzata a ospitare il congresso, gli iscritti avranno a disposizione due sale comunali e la sala del Rettorato dell’Università per focus diffusi, che consentiranno di vivere la nostra città e apprezzare le bellezze architettoniche e artistiche”. Ogni giorno, terminati i lavori congressuali, sono previsti degli incontri scientifici divulgativi con la partecipazione delle classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio senese, ma aperti anche alla società civile. Saranno accolti negli spazi più significativi della città: dalla Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, al Santa Maria della Scala e all’aula magna del Rettorato, da Palazzo Patrizi e l’aula storica della Biblioteca degli Intronati e anche altri spazi. Questi seminari, della durata di un’ora, affronteranno temi scientifici di attualità, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dalla conservazione degli edifici storici, all’ingegneria biomedica e clinica. Nella Fortezza Medicea, nel cuore di Siena, sarà realizzata una tensostruttura da 2500 metri quadri interamente sostenibile, capace di ospitare mille persone nell’aula plenaria, oltre agli ambienti collaterali. Inoltre, il Congresso coinvolgerà altre sedi cittadine, da Palazzo Pubblico al Santa Maria della Scala, all’Università degli Studi. Per la giornata di accoglienza, grazie all’accordo con il Magistrato delle Contrade del Palio di Siena, 12 Contrade hanno dato la loro disponibilità ad ospitare per cena i delegati presenti in città. A precedere la cena la visita nei musei di Contrada.  Ogni giorno, terminati i lavori congressuali, sono previsti degli incontri scientifici divulgativi con la partecipazione delle classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio senese, ma aperti anche alla società civile. Saranno accolti negli spazi più significativi della città: dalla Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, al Santa Maria della Scala e all’aula magna del Rettorato, da Palazzo Patrizi e l’aula storica della Biblioteca degli Intronati e anche altri spazi. I seminari, della durata di un’ora, affronteranno temi scientifici di attualità, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dalla conservazione degli edifici storici, all’ingegneria biomedica e clinica.  Per gli accompagnatori è stato definito un programma di attività nel segno del patrimonio Unesco con tre diverse tipologie di esperienze: escursionistico-naturalistico con visita di un giorno al parco della Maremma; storico-artistico con visita di un giorno ai Musei di San Gimignano; sensoriale con visita di un giorno alla Val d’Orcia e al Tempio del Brunello di Montalcino. Per chi decidesse di rimanere a Siena è stata prevista la possibilità di visitare i musei civici di Siena, il Santa Maria della Scala e i Musei dell’Opera del Duomo. Il 68esimo Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia ha il patrocinio del Comune di Siena e la collaborazione del Magistrato delle Contrade di Siena. Un ringraziamento a Opera del Duomo, Sigerico, Fondazione Santa Maria della Scala, Accademia Chigiana, Siena Jazz, gli istituti scolastici senese e poliziani, Università degli studi di Siena, Associazione Albergatori di Siena.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Welfare, Aton: "Bilancio semestrale in crescita, dipendenti decidono in autonomia i loro premi"

(Adnkronos) - Continua la corsa del Gruppo Aton, che nel primo semestre dell’anno registra un +8,1% nel fatturato, arrivando a 11,17 milioni di euro contro i 10,33 milioni dello stesso segmento temporale dello scorso anno. Il portafoglio ordini attivo vale oggi 31 milioni di euro, nel corso del primo semestre sono arrivati ordinativi per poco più di 10 milioni di euro, +11% (nel 2023 furono 8,99 milioni). Sorride l’Ebitda, che raggiunge quota 1,706 milioni (+9,3%, era 1,56 milioni lo scorso anno).  I dati di fatturato e di Ebitda sono i più alti di sempre, se il trend positivo iniziato nel 2023 dovesse essere mantenuto, potrebbe registrarsi il valore più alto nei 36 anni di storia aziendale. Merito anche del continuo investimento in ricerca e sviluppo (in media il 7% del fatturato). Insieme agli ottimi risultati il management annuncia un innovativo piano di premi di risultato per i collaboratori: se a fine anno l’Ebitda crescerà rispetto al 2023, ad ognuno sarà dato un bonus a salire fino a raggiungere una mensilità piena in corrispondenza del target. In tutto, messo a budget oltre mezzo milione di euro per questi premi.  Il Gruppo Aton aveva chiuso l’esercizio 2023 con un fatturato di 22,8 milioni di euro, confermando una crescita (+2,2%) sul 2022; l'Ebitda era in crescita del 16% e aveva toccato quota 3,5 milioni di euro .  “In un contesto - commenta Tania Zanatta, cfo di Aton - dove le trimestrali di tech, lusso e moda non sono state positive, noi continuiamo a crescere. Stiamo ottenendo ottimi risultati sui servizi, in particolare nell’area service desk con i servizi di assistenza multilingua, oggi supportati anche dall’intelligenza artificiale. Da segnalare l’impatto positivo portato dall’ingresso di alcune commesse particolarmente importanti, giunte a margine di lunghe trattative con società multinazionali che ci permetteranno di crescere anche nei prossimi mesi”.  Aton, tech company con sede a Villorba, nel Trevigiano, oggi è operativa nel settore digitale-informatico e occupa 244 collaboratori. Sviluppa soluzioni e servizi per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. I clienti sono 750 a livello mondiale, tra di loro top player del fashion e del retail, dell’industria, della grande distribuzione organizzata e del settore energy.  “In occasione della presentazione di questi risultati economici, abbiamo deciso di varare un nuovo piano di premi per gli atonpeople”, spiega il ceo di Aton, Giorgio De Nardi. “Crediamo nella flessibilità e nella velocità possibili sostituendo i vecchi sistemi gerarchici con modelli basati su ingaggio, fiducia, obiettivi e auto-organizzazione dei team di lavoro. Per questo abbiamo definito delle linee guida (okr) grazie alle quali i singoli team possono autovalutarsi con dei kpi specifici che misurano il merito. Saranno i nostri stessi collaboratori a sancire il premio che ritengono di meritarsi, il cda non avrà alcuna possibilità di cambiare le loro decisioni”. L’azienda, per definire il modello premiale più favorevole ai collaboratori, ha aperto un tavolo di dialogo con il sindacato Uiltucs di Treviso, un’operazione che ha impiegato il primo semestre dell’anno per essere portata a termine. Anche Confindustria Veneto Est (alla quale Aton è associata) ha partecipato alla stesura dell’accordo, tramite l’area sindacale lavoro e welfare. L’elemento differenziante è stata la decisione di premiare con un +25% del bonus il collaboratore che decide di ritirarlo in welfare e non in cash, una novità in termini assoluti e di rilievo per il settore. Entrando nei dettagli, quest’anno il premio sarà attivato con l’Ebitda di gruppo a 5 milioni, con il riconoscimento del 25% di una mensilità lorda. Al superamento, questo 25% crescerà in proporzione all’entità del risultato, arrivando al 75% della mensilità al conseguimento dei 6 milioni e continuerà ad aumentare proporzionalmente e senza tetto massimo. La strategia aziendale va oltre, è stata infatti abilitata la possibilità di incassare questo premio in welfare (e dunque non in cash), con una maggiorazione ulteriore del 25%.  La seconda linea premiale decisa da Aton si focalizza invece sulle performance dei team: può arrivare fino al 25% della mensilità ed è basata sull’autovalutazione dei singoli gruppi di lavoro, ognuno dei quali decide in completa indipendenza la percentuale di conseguimento degli obiettivi fissati su performance e miglioramento rispetto all’andamento dell’anno, alle attese, agli obiettivi strategici. Questo premio sarà erogato solo se l’Ebitda di gruppo nel 2024 crescerà rispetto a quello del 2023 ed è incassabile solo in welfare. “Abbiamo deciso di incrementare il valore dei premi quando i collaboratori li incassano sotto forma di welfare”, conclude Giorgio De Nardi, Ceo di Aton. “Crediamo che gli imprenditori debbano lavorare per il bene comune, sia dell’azienda che dell’ecosistema dove operano. Scelte come queste vanno nella direzione di coinvolgere le persone: se c’è da festeggiare, tutti debbono partecipare”.   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pulire, organizzare, pianificare, dal professional organizer consigli per ripartenza

(Adnkronos) - "In vista della ripresa di settembre non bisogna allarmarsi, ecco alcuni consigli su come organizzare al meglio la propria casa e riprendere con tranquillità la routine quotidiana". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia Sabrina Toscani, professional organizer, autrice di 'Facciamo Ordine: in casa, al lavoro, nella vita' (Mondadori) e fondatrice di Organizzare Italia, società che aiuta aziende e privati a migliorare il tasso di organizzazione e co- fondatrice di Apoi nel 2013.  "Dopo il periodo di vacanza e di distrazione dei mesi estivi - spiega - settembre offre l'opportunità di fare dei cambiamenti, un po’ come l’inizio di un nuovo anno, e ci invita a concentrarci di nuovo sulla casa, riordinando, pulendo e semplificando in preparazione dell'autunno e dell'inverno. Ripartiamo con il piede giusto, e assicuriamoci una stagione più organizzata". 1) Fare decluttering: cominciamo con il decluttering, ovvero alleggerire gli spazi e eliminare ciò che è superfluo. La gestione, la pulizia e la manutenzione degli oggetti è impegnativa, quindi sarebbe una dispersione dedicarle a cose che non usiamo. Stanza per stanza identifichiamo gli oggetti che non vogliamo più, quelli che sono diventati troppo piccoli, quelli che sono usurati, quelli che non sono necessari, quelli che non vengono usati e quelli che non sono adatti all'autunno e all'inverno e devono essere riposti fino all'anno prossimo. 2) Pulire: dopo aver alleggerito da ogni ingombro risulta molto più facile pulire. Quindi ci si può dedicare di nuovo stanza per stanza, magari una stanza al giorno, a una pulizia completa e profonda, con attenzione a ogni superficie, spostando mobili ed effetti personali, spolverare, passando l'aspirapolvere, lavando i tessuti, niente viene trascurato. In questo modo potremmo vivere di rendita sulle future pulizie. 3) Organizzare: una volta che ogni stanza è alleggerita e pulita possiamo passare alla riorganizzazione. E' tutta una questione di praticità e di semplificazione della vita quotidiana: se un oggetto non ha una casa probabilmente diventerà disordine e confusione, quindi è essenziale trovare una casa per ogni cosa. Gli oggetti usati quotidianamente, e in particolare quelli necessari per la routine mattutina, devono essere riposti in uno spazio comodo e devono essere facilmente accessibili in modo che sia facile, per tutti i membri della famiglia, trovarli e riporli.  4) Pianificare: nella relativa tranquillità che settembre ci assicura, è importante anche dedicare del tempo alla pianificazione, flessibile ma efficace, delle attività e incombenze che dovremmo affrontare. Manutenzione della casa, attività della famiglia, acquisti domestici, impegni lavorativi, bisognerà destreggiarsi tra tutto, quindi iniziare con un buon piano settimanale per ogni persona in casa può facilitarne la gestione. Possiamo usare delle soluzioni digitali o cartacee, l’importante è impostare un calendario e una to do list per la casa e la famiglia, in modo da non perdere la bussola e facilitarci condividendo il carico.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Unesco, Airbnb e Associazione Patrimonio Colline del Prosecco, patto per promuovere il sito

(Adnkronos) - L’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e Airbnb hanno siglato una partnership strategica per promuovere il sito Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, paradigma di quel turismo sostenibile che oggi deve essere l’obiettivo di un patrimonio dell’umanità. Airbnb supporterà sulle Colline il programma
Unesco 'World Heritage Volunteers Initiative' per coinvolgere giovani, organizzazioni, istituzioni e comunità locali in azioni concrete per la conservazione e la valorizzazione dei siti.  L’accordo - annunciato oggi a Venezia dai rappresentanti delle organizzazioni insieme al governatore della Regione Veneto, Luca Zaia - comprende diverse iniziative tra cui una nuova Accademia per gli host, il supporto al progetto 'Narratori della Bellezza' e un sito web dedicato a promuovere la destinazione tra la community di Airbnb e capitalizzare il successo del turismo sostenibile che punta alla valorizzazione enogastronomica locale con la categoria dei vigneti di Airbnb che è cresciuta del 400% negli ultimi 12mesi1.  “Viaggiare per conoscere - sottolinea il presidente Zaia - le nostre realtà rurali venete è una grande opportunità di turismo sostenibile, nell’armonia di un territorio dove dominano città d’arte, percorsi di spiritualità e fede, riferimenti culturali e artistici unici al mondo. La partnership siglata dall’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è strategica perché amplia il bacino di promozione con la presenza nella piattaforma che si sta maggiormente affermando a livello mondiale ma anche coinvolgendo tutto questo pubblico nello spirito di valorizzazione e conservazione del territorio per la sua storia e la sua realtà anche sociale oltre che paesaggistica. Un’opportunità che si colloca perfettamente nell’essenza del valore che ha consentito l’inserimento nel patrimonio Unesco delle nostre colline. Un vero volano per l’interesse internazionale di cui continuano sempre più a essere oggetto. L’inserimento nella categoria ‘vigneti’, da qualche tempo a questa parte una delle più conosciute e frequentate, sarà un vero motore di successo per la nostra viticoltura eroica che si inserisce nei grandi richiami internazionali”.  “Stringere un accordo con Airbnb - commenta Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene - che valorizzi il turismo di qualità per noi è stato naturale. Airbnb oggi è in assoluto uno dei principali player nel panorama dell’industria dell’ospitalità turistica. Con questo accordo abbiamo semplicemente colto una straordinaria opportunità reciproca. Da un lato, Airbnb ci supporta in modo concreto su progetti virtuosi e già avviati, come quello dei Narratori della bellezza, che ci permettono di coinvolgere giovani e territorio per sensibilizzare sull’obiettivo 'sostenibilità'; dall’altro, le Colline entrano di diritto sulla piattaforma che cresce di più al mondo nella categoria 'vigneti' che, dalla sua introduzione, è diventata una delle più popolari con una crescita del 400% nell’ultimo anno".  "Al 'fenomeno Airbnb' - continua Montedoro - va riconosciuta una straordinaria capacità dimostrata negli anni di creare 'link' e far crescere molte destinazioni. Unire questa loro capacità al nostro principale obiettivo di valorizzare il territorio delle Colline, le sue tradizioni enologiche e gastronomiche, la sua sostenibilità e il suo paesaggio unico al mondo che per bellezza mozzafiato vince il confronto con i più blasonati Napa Valley e Champagne, è una strategia vincente. Siamo fermamente convinti - conclude - che questa partnership potrà crescere col tempo anche come un’occasione unica per puntare allo sviluppo di quell’accoglienza rurale e diffusa che potrebbe rappresentare la naturale valorizzazione di tutti gli edifici rurali che oggi non trovano ancora una loro destinazione d’uso e che, riqualificati con cura ed attenzione al paesaggio, potrebbero entrare in un circuito di accoglienza virtuoso che sappia dare valore al patrimonio architettonico che abbiamo”. "La nostra partnership con l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riflette il nostro impegno nel promuovere un modo di viaggiare più sostenibile e diversificato, mostrando ai visitatori che il Veneto va ben oltre Venezia, con incredibili zone rurali come le Colline o le località alpine dove si svolgeranno i prossimi Giochi Olimpici Invernali di cui Airbnb è partner", dichiara Valentina Reino, Head of Public Policy Campaign di Airbnb Italia. La collaborazione tra Airbnb e le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si concentra principalmente sulla sensibilizzazione e sulla promozione. Per prepararsi ad accogliere sempre più visitatori, le azioni includeranno una pagina web dedicata che fungerà da punto di riferimento unico per gli ospiti, da centro per aiutare gli ospiti a trovare gli annunci locali di Airbnb e per esplorare tutto ciò che le colline di Conegliano e Valdobbiadene hanno da offrire. Poi, il lancio della Host Academy, che offre ai futuri host un kit dedicato e un ambasciatore personale degli host per offrire una formazione su misura: il tipico host delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene condivide una casa su Airbnb, aiutando a fornire opzioni di alloggio convenienti per gli ospiti, a spostare i flussi turistici verso nuove destinazioni e generare indotto ed entrate fiscali per le comunità locali. E ancora: supporto all'iniziativa 'Narratori della Bellezza' nell'ambito dei World Heritage Volunteers di Unesco, Airbnb contribuirà attraverso una donazione e formando i volontari sulle opportunità legate all’home sharing, in modo che a loro volta possano supportare gli aspiranti host; Airbnb distribuirà guide per host e ospiti per aiutare la community a conoscere meglio il territorio delle Colline; una serie di iniziative e campagne di attivazione stampa per promuovere la destinazione, comprese attivazioni di stampa e influencer. Nel 2022 Airbnb ha introdotto le 'Categorie', un nuovo modo per far scoprire agli ospiti milioni di case uniche di cui altrimenti non si sarebbero accorti. Dai torrioni alle dimore storiche, dai parchi nazionali alle case sugli alberi, Airbnb mette a disposizione diverse categorie di alloggi unici ai viaggiatori attenti sia all'ambiente sia all'identità culturale di un luogo.  In particolare, i vigneti sono diventati rapidamente una delle categorie più popolari, con oltre 33.000 annunci solo in Italia. Le notti trascorse nei vigneti sono aumentate del 400% nel 2023 rispetto al 20222. Gli host della categoria hanno ricavato lo scorso anno complessivamente più di 200 milioni di euro, con un guadagno tipico di più di 4.500 euro a persona nello stesso periodo.  Anche l'area delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene fa registrare tassi di crescita a due cifre. Gli annunci attivi sono aumentati di circa il 25% tra il 2022 e il 2023, con un incremento ancora maggiore degli arrivi degli ospiti (oltre il 35%)4. Oltre il 60% di questi proviene dall'estero (i dati di Airbnb sugli arrivi internazionali in Veneto mostrano gli Stati Uniti come primo paese di provenienza, seguiti da Germania, Francia, Regno Unito e Spagna), accolti dagli host delle Colline: il 65% è donna e ha ricevuto il 90% delle recensioni a 5 stelle.    ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nasce la filiera del riciclo degli pneumatici

(Adnkronos) -
Bridgestone EMEA (Bridgestone), Gruppo BB&G e Versalis (Eni) hanno recentemente annunciato, in una nota ufficiale congiunta, di aver raggiunto un'intesa finalizzata alla creazione di una filiera circolare per trasformare gli pneumatici a fine uso (PFU) in nuovi pneumatici. L'accordo mette insieme la capacità innovativa, l'esperienza e le competenze tecnologiche delle tre società puntando allo sviluppo di un modello per la creazione su scala industriale di una filiera sempre più sostenibile. Ogni anno, secondo il Tyre Industry Project del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), circa un miliardo di pneumatici arrivano a fine uso. Bridgestone, Versalis e BB&G sono impegnate nella creazione di soluzioni innovative e più sostenibili per il settore della gomma sintetica, concorrendo a massimizzare il ciclo di vita completo degli pneumatici. La partnership contribuirà a sostenere gli obiettivi di sostenibilità di tutte e tre le aziende.  
Gli pneumatici a fine uso (PFU) saranno trasformati, mediante pirolisi, in un olio (TPO – Tyre Pyrolysis Oil) utilizzabile per creare elastomeri di alta qualità comparabili a quelli ottenuti da feedstock tradizionale per la produzione di nuovi pneumatici. La collaborazione tra le tre aziende mira a incentivare lo sviluppo della tecnologia di pirolisi e di produzione di olio da pirolisi, nonché a riposizionare sul mercato i nuovi polimeri come preziosa risorsa circolare per la produzione di nuovi pneumatici.  La partnership si avvale del processo termomeccanico di pirolisi di BB&G per riciclare su scala commerciale gli pneumatici fine uso. BB&G ha realizzato e gestito due generazioni di impianti pilota negli ultimi 10 anni e ha recentemente messo in funzione la sua prima linea di produzione su scala commerciale per validare la fattibilità e la qualità del processo. L'impianto TPO di BB&G è situato a Fatima, in Portogallo, ed è stato avviato con successo il 15 luglio. Nei prossimi mesi i primi quantitativi di olio da pirolisi riciclato BB&G verranno immessi nel ciclo produttivo di Versalis per la produzione di elastomeri circolari con cui Bridgestone realizzerà un primo lotto di pneumatici all’inizio del 2025. L’impianto TPO di BB&G contribuirà a ottimizzare questa nuova filiera e svolgerà un ruolo cruciale nel facilitare la circolarità degli pneumatici a livello globale. 
Versalis, società chimica di Eni, sviluppa tecnologie e processi complementari per il riciclo meccanico e chimico dei polimeri; è inoltre impegnata nella diversificazione del feedstock, sia da fonti rinnovabili, sia da materie prime seconde. Grazie a questa collaborazione, e alla propria filiera tecnologica per materiali da riciclo, Versalis potrà integrare l’olio da riciclo di BB&G nel proprio ciclo produttivo e ampliare la gamma di prodotti Balance®, certificata ISCC PLUS. Gli elastomeri di Versalis sono progettati per garantire prestazioni elevate. 
Bridgestone, leader globale nella produzione di pneumatici e nelle soluzioni per la mobilità sostenibile, userà la gamma Balance® di Versalis per realizzare pneumatici con un maggiore contenuto di gomma da materia prima seconda.  
Laurent Dartoux, Group President Bridgestone EMEA and Global Sustainability Initiative Lead Bridgestone Corporation, ha commentato: “In Bridgestone ci siamo posti l’obiettivo di lavorare con materiali sostenibili al 100% entro il 2050, e il riciclo e il riuso dei prodotti è una parte importante per il raggiungimento di questo obiettivo. La collaborazione con leader del settore come Gruppo BB&G e Versalis finalizzata alla ricerca, e l’implementazione e il superamento della sfida del riciclo degli pneumatici contribuirà a realizzarlo; inoltre, supporta i valori espressi dall’impegno Bridgestone E8, oltre che della nostra iniziativa globale EVERTIRE, incentrata sulla co-creazione di metodi nuovi e più sostenibili per valorizzare al massimo l’intero ciclo di vita dei nostri pneumatici”.  
Adriano Alfani, Amministratore Delegato di Versalis (Eni), ha dichiarato: “In linea con la nostra strategia per la circolarità, abbiamo sviluppato soluzioni a ridotta impronta carbonica che si inseriscono perfettamente nella catena del valore che abbiamo creato con i nostri partner di settore, Bridgestone EMEA e Gruppo BB&G. Grazie a questo accordo saremo in grado di fornire il massimo valore ai nostri clienti e di introdurre una spinta innovativa nel settore degli pneumatici, promuovendo il nostro impegno per la circolarità e per lo sviluppo di una mobilità più sostenibile”.  
Germano Carreira, CEO di BB&G, ha concluso: “Questa partnership strategica con leader di settore come Bridgestone e Versalis rappresenta un enorme passo avanti verso il raggiungimento del nostro obiettivo visionario di accelerare il riciclo degli pneumatici nel mondo; conferma il valore della nostra tecnologia brevettata e riconosce la perseveranza che ci ha portato a questo punto cruciale, consentendoci di espandere la nostra tecnologia in diverse aree geografiche. Questa collaborazione non si limita a far progredire i nostri prodotti; è uno sforzo congiunto per aumentare la circolarità nel settore, in linea con gli obiettivi di sostenibilità globale”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


All'italiano Peter Schwartz medaglia d'oro Società europea di Cardiologia

(Adnkronos) - Nel corso del congresso della Società Europea di Cardiologia (Esc) svoltosi a Londra dal 30 agosto al 2 settembre è stata conferita la medaglia d’oro Esc al professor Peter Schwartz, direttore del Centro per le aritmie genetiche di Auxologico, uno dei massimi riconoscimenti medici mondiali in particolare nel campo della cardiologia. "Schwartz dirige il Centro per le aritmie genetiche e il Laboratorio di genetica cardiovascolare di Auxologico e, come recita la motivazione del prestigioso premio, ""con oltre mezzo secolo di ricerca al suo attivo, il professor Peter J. Schwartz è uno dei massimi esperti mondiali nella relazione tra il sistema nervoso autonomo e le patologie cardiache potenzialmente letali, in particolare la sindrome del Qt lungo, un'area in cui il suo lavoro ha rivoluzionato l'assistenza ai pazienti”. Lo sottolinea una nota dell'Irccs Auxologico.  “Il video mostrato durante la cerimonia di apertura alla presenza di quasi 5000 specialisti dall’Europa e dal mondo - ha detto Schwartz commentando l’importante riconoscimento , "e le parole del professor Franz Weidinger, presidente della Società Europea di Cardiologia, hanno mostrato non solo l’importanza del mio lavoro e di quello del mio gruppo di medici e ricercatori, ma anche quello di Auxologico dove lavoro dal 2013, come centro di eccellenza a livello mondiale per la cura, gestione e ricerca della sindrome del Qt lungo”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stettini (Onia) 'tra giovani che snobbano preservativo è boom infezioni'

(Adnkronos) - "Tra i giovani che snobbano il preservativo in Italia è boom di malattie sessualmente trasmissibili. Purtroppo, questa è una certezza: gli ultimi dati provenienti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ci dicono che in tutta Europa, e particolarmente nel nostro Paese, c’è stato un boom delle infezioni sessualmente trasmissibili, in Italia la gonorrea tra i 15/17enni è addirittura sestuplicata nel giro di pochi anni (quando in Europa è raddoppiata), la clamidia è più che raddoppiata e la sifilide è triplicata". A lanciare l'allarme alla vigilia della Giornata mondiale del benessere sessuale, che si celebra domani 4 settembre, è Piero Stettini, psicoterapeuta e sessuologo clinico di Savona, vice presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) e membro dell’Osservatorio nazionale infanzia e adolescenza (Onia).  E proprio Onia e Fiss, commentando i risultati contenuti nel rapporto stilato dall'Ufficio Regionale per l’Europa dell’Oms, realizzato nell’ambito dello studio Health Behavior in School-aged Children (HBSC), non nascondono la preoccupazione per "l'aumento dei comportamenti sessuali a rischio dei giovani che richiede l’avvio immediato di un’azione ampia e incisiva sul piano educativo e preventivo, inserendo l’educazione sessuale estensiva nel percorso scolastico, come da tempo richiesto dalle più importanti agenzie internazionali, dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), all’Unesco, alla stessa Unione europea".  I dati, a confronto con quelli di dieci anni fa - riporta una nota - evidenziano una diminuzione dell'uso del preservativo che riguarda più Paesi, con alcuni che hanno registrato riduzioni più drammatiche di altri.I ricercatori hanno intervistato oltre 242mila quindicenni in 42 Stati. In base alle risposte, solo sei 15enni su dieci ha dichiarato di aver usato nell'ultimo rapporto il preservativo. In particolare, tra il 2014 e il 2022 la percentuale di adolescenti che lo hanno utilizzato è scesa dal 70% al 61% tra i ragazzi e dal 63% al 57% tra le ragazze. Gli adolescenti provenienti da famiglie poco abbienti - si legge - hanno dichiarato con maggiore probabilità di non aver usato il preservativo o la pillola contraccettiva rispetto ai coetanei più benestanti (33% contro il 25%). "Abbiamo osservato negli anni un calo progressivo e costante nel ricorso a metodi di protezione da parte dei giovani e giovanissimi, poco più di sei ragazzi su dieci utilizzano il preservativo e i 17enni lo usano ancora meno dei 15enni - spiega Stettini - C’è stato, è vero, un piccolo aumento del ricorso alla pillola contraccettiva (con una percentuale che non raggiunge il 15%, quando in Paesi come Olanda, Svezia, Danimarca siamo al 50-60%) ma, per quanto riguarda le infezioni sessualmente trasmesse, la pillola non dà alcuna protezione, anche se come risulta da una nostra recente ricerca ben 1 ragazzo/a su 5 ritiene che protegga anche contro di esse. Lo studio HBSC evidenzia inoltre un ricorso crescente al coito interrotto (quasi 6 ragazzi/e su 10 lo praticano) e alla contraccezione di emergenza cui si rivolge più di uno o una 15/17enne su 10". "Un quadro inquietante - sottolinea Stettini - dove la cosa che più preoccupa è che, a fronte di queste realtà, le istituzioni sono, tranne isolate eccezioni, ferme o ben poco attive, con i giovani che vengono lasciati soli di fronte a rischi che possono gravemente nuocere alla loro vita, la loro salute, il loro futuro". In Italia "la situazione è più critica - fa notare l'esperto - mancando ancora una legge e linee guida nazionali che assicurino e indirizzino le attività informative e formative rivolte ai giovani sulla sessualità. A differenza di quasi tutti i Paesi europei, l’educazione sessuale non è inserita nei curricoli scolastici e negli ultimi anni diverse, valevoli, pur se isolate, iniziative e programmi (molte sono state attivate dai Consultori familiari pubblici), sono stati ridimensionati o interrotti per la mancanza di investimenti adeguati". Il 4 settembre si celebra la Giornata mondiale del benessere sessuale promossa dall’Oms, un’occasione per rinnovare il messaggio della prevenzione. Per Stettini sia "un'occasione da cogliere, ma non per lanciare slogan". "Non bastano messaggi o dichiarazioni spot, è necessaria un’assunzione di responsabilità da parte di tutti noi cittadini - avverte - genitori, professionisti e organizzazioni sanitarie, scuole, istituzioni, per arrivare sino ai decisori politici, reclamando un investimento serio, scientificamente fondato e continuativo a difesa della salute dei nostri giovani i quali da molto tempo e a gran voce invocano l’introduzione dell’educazione sessuale a scuola". Fra i progetti volti all’educazione sessuale attivi in Italia da qualche anno - riferisce la nota - vi è EduForIST, finanziato dal Ministero della Salute che opera in sei regioni: Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Lombardia e Friuli. Indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, coinvolge 4 Università, un gruppo allargato di esperti e volontari di molte associazioni. "E’ un progetto ambizioso – osserva Stettini – di educazione all’affettiva e alla sessualità finalizzato a promuovere non solo conoscenze scientificamente corrette, ma anche atteggiamenti e abilità personali e relazionali che assicurino sia la prevenzione dei rischi, sia, come richiesto dalla stessa Oms, lo sviluppo in positivo della salute sessuale dei giovani". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sessualità uomini e disinformazione, 6 mosse contro i tabù

(Adnkronos) - Entro il 2025 si prevede che circa 322 milioni di uomini nel mondo soffriranno di disfunzione erettile. In Italia, secondo i dati dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nel 2023 le vendite ufficiali dei farmaci per trattare la patologia hanno superato i 200 milioni di euro, posizionando il nostro Paese al secondo posto nel mondo, subito dopo il Regno Unito. Per questo motivo, in occasione della Giornata mondiale dedicata al Benessere sessuale, che si celebra il 4 settembre, l’Università di Pavia con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e Siams, Società italiana di andrologia e medicina della sessualità, con il supporto di Cooper Consumer Health, nell’ambito delle ricerche dell’Osservatorio "Occupiamoci di Uomini – La salute sessuale maschile fra tabù e disinformazione" tornano a richiamare l’attenzione sui dati emersi in questi primi mesi di lavoro.  Dalle tante interviste con medici specialisti della sfera sessuale come andrologi, urologi, ginecologi e sessuologi italiani - riporta una nota - sono emersi 6 punti importanti da tenere in considerazione per migliorare davvero la qualità del benessere sessuale, al netto di una popolazione sempre più anziana, un elemento che incide sistematicamente sulle patologie della sessualità. Dalla prevenzione e dialogo alla consapevolezza e apertura con il partner, queste le strategie fondamentali per rompere i tabù e migliorare la salute sessuale degli uomini. 1.La patologia sessuale non ha età. Dalla ricerca è emerso che gli uomini italiani ricorrono alle cure mediche per la salute genitale e sessuale solo a necessità e, in generale, solo in età avanzata. I medici specialisti, coinvolti nell’Osservatorio sulla sessualità maschile, sottolineano l’essenzialità di verificare periodicamente il proprio benessere con controlli accurati, come visite regolari dall'andrologo, così come accade con il ginecologo per le donne, già in età puberale. 2.Una chiacchiera al giorno toglie il medico di torno. Un rapporto aperto e continuo con un medico di fiducia aiuta in caso di necessità ad affrontare tempestivamente la situazione: a partire da piccoli suggerimenti farmacologici con rimedi topici sino alle analisi e terapie più complesse - in caso di patologie cardio vascolari o sindrome metabolica, ad esempio - sapere sempre che cosa accade al proprio corpo avvantaggia nel caso di diagnosi precoce. La prevenzione oggi, dice ancora la ricerca, è una questione urgente per la salute sessuale maschile. 3.L’educazione sessuale ci riguarda tutti, sempre. Le giovani generazioni sono esposte a contenuti espliciti gratuiti senza filtri. Gli smartphone e, in generale, una vita always on, hanno trasformato il consumo di materiale pornografico già dalla giovanissima età. Quindi, l’apertura verso la sessualità non è solo appannaggio della relazione con il proprio medico ma soprattutto inizia dalla propria famiglia e dagli affetti: c’è l’urgenza - si legge - di fornire strumenti già ai giovani pre-adolescenti per chiarire la differenza emotiva fra relazione reale e finzione pornografica. Più in generale di affrontare la conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro per avere rispetto di entrambi. 4.Dialogo con il partner. Per le generazioni più adulte, meno abituate a parlare apertamente della sfera sessuale in famiglia, un importante discrimine è rappresentato dall’apertura con il partner. Soprattutto nel caso si manifestino primi segnali di disfunzione erettile o eiaculazione precoce, riuscire a verbalizzare lo stato d’animo con una persona di fiducia, coinvolta sentimentalmente, aiuta a non isolarsi a non sentirsi incompresi e quindi a non sentirsi frustrati innescando un circolo vizioso di silenzio e negazione. 5. Apertura fra pari. Dalle interviste con i sociologi e dall’analisi di oltre 200 fonti di letteratura scientifica sul tema, è emerso altresì che ancora oggi soprattutto gli uomini non condividono all’interno del gruppo le proprie debolezze per un freno culturale, che penalizza chi si mostra debole e vulnerabile in termini sessuali. Questo silenzio può avere conseguenze significative sulla salute sessuale, impedendo il riconoscimento precoce di problemi e limitando l'accesso a soluzioni efficaci. Superare questo tabù è fondamentale per promuovere un benessere sessuale più inclusivo e realistico, dove l'apertura e il confronto diventano strumenti di crescita personale e collettiva. 6. Attenzione ai rimedi 'miracolosi' - mettono in guardia gli esperti - Se da un lato la globalizzazione digitale ha aperto tante opportunità, dall’altra non evita rischi. Quando si parla di dispositivi medici, farmaci, cosmetici, è bene affidarsi al medico e al farmacista per scegliere il prodotto più corretto, in base alle proprie esigenze, e per effettuare l’acquisto tramite canali off e online sicuri e conosciuti. Il benessere sessuale significa anche curarsi con consapevolezza, senza credere nei miracoli. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lamborghini, 50 anni dopo la Countach torna sulle linee di produzione di Sant'Agata

(Adnkronos) - Mezzo secolo fa è stato il modello che ha cambiato per sempre la storia della Lamborghini, industriale e produttiva, in una rivoluzione che ancora oggi guida il lavoro del brand. Per questo la casa di Sant'Agata Bolognese ha deciso di celebrare i 50 anni dell'avvio della produzione in serie 'in house' della Countach mettendo a disposizione degli appassionati le foto di allora, ma riportando anche la supercar sulla linea di produzione dove è nata e affiancandola a quelle della sua 'erede' attuale Revuelto, anche questa una 12 cilindri ma ibrida e plug-in.  Per capire quello che ha significato la Countach bisogna tornare al marzo del 1974 quando, nello stabilimento Lamborghini a Sant’Agata Bolognese, inizia la produzione in serie di un modello che entra nella leggenda e che resta in commercio per ben 16 anni. La Countach infatti è la prima Lamborghini la cui carrozzeria viene realizzata e battuta a mano “in casa”, e la prima i cui interni vengono realizzati dalla Selleria Lamborghini, una vera e propria rivoluzione che, a distanza di 50 anni, è diventata tradizione. L’ 'idea car' Lamborghini LP 500 Countach era stata presentata al Salone dell’Automobile di Ginevra l’11 Marzo del 1971 e il gradimento raccolto rese facile la decisione di renderla un’auto di serie. Ci sono volute alcune vetture prototipo e tre anni di sviluppo tecnico e di intensi collaudi su strada, per rendere pronto il modello di serie, chiamato Countach LP 400. Mentre si lavorava sullo sviluppo della vettura, a Sant’Agata Bolognese ci si concentrava anche sulla creazione della linea di produzione dove la Countach sarebbe nata. Ed anche sotto questo punto di vista, la Countach è stato rivoluzionario, visto che per la prima volta nella storia della casa, la produzione della carrozzeria sarebbe stata realizzata in azienda. Fino a quel momento, infatti, le Lamborghini nascevano in due luoghi diversi, con la parte meccanica realizzata in Lamborghini, mentre le carrozzerie venivano costruite da carrozzieri esterni e poi inviate a Sant’Agata Bolognese per essere abbinate al telaio ed alla parte meccanica. La decisione di portare all’interno dello stabilimento Lamborghini la produzione delle carrozzerie ha avuto, sin da subito, un impatto notevole nella crescita dell’azienda.  Lo stabilimento della Lamborghini nasce di 12.000 m2 coperti nel nucleo originario, iniziato nel 1963 e terminato nel 1966, momento dal quale anche il cambio e il differenziale iniziano ad essere realizzati in casa. La produzione includeva due catene di montaggio, una per i motori e le parti meccaniche e l’altra per l’assemblaggio delle vetture. Oggi la fabbrica è ben diversa, con una superficie è di 346.000 mq ma la zona dove si assemblava la Countach, chiamata “Linea Montaggio N.1 Countach”, è rimasta la stessa dove oggi nasce la Revuelto.  Durante gli anni della Countach, la linea di montaggio è semplice ed artigianale, e gli interventi sono sempre manuali. I pannelli della carrozzeria vengono battuti e verificati su un mascherone in legno, prima di essere saldati tra loro ed aggiustati sulla così detta “cala”. Quest’ultima lavorazione è fondamentale, visto che ogni parte, essendo prodotta ed assemblata a mano, è solo all’apparenza identica all’altra ed in realtà diversa. La scocca completa ancora in alluminio grezzo, viene poi abbinata al telaio. Questo insieme, appoggiato su un carrello industriale che scorre vincolato da dei binari, viaggia tra le diverse stazioni di montaggio dove vengono montati i diversi componenti meccanici. La Countach ha inoltre dato vita alla selleria interna Lamborghini, all’inizio dedicata solo all’allestimento ed il montaggio degli interni, in collaborazione con fornitori esterni, è infine diventata completamente autonoma anche dal lato della sellatura e cucitura delle pelli, diventando punto fondamentale della personalizzazione offerta da Lamborghini ancora oggi ai suoi clienti attraverso il programma Ad Personam.  La linea di produzione è cambiata, oggi molto più organizzata, efficiente ed ergonomica, così come sono cambiati i macchinari ed i materiali. Dove negli anni ‘70 si usava l’alluminio, oggi si trova la fibra di carbonio, anch’essa prodotta all’interno dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese. Immutata invece la passione e la cura degli addetti alla produzione. Mezzo secolo separa la Countach dalla Revuelto ed in questo periodo, sono cambiati anche i volumi: nei 16 anni di produzione Countach sono stati prodotti 1999 esemplari, gli 11 anni di produzione Diablo hanno generato 2903 unità, i 9 di Murciélago sono valsi oltre 4000 auto e gli 11 di Aventador, oltre 11.000. Malgrado queste differenze, unite dal luogo di produzione, sono molti i tratti in comune tra Countach e Revuelto. Innanzitutto, l’impostazione tecnica generale è la stessa, con un motore 12 cilindri posteriore, in posizione longitudinale. Sulla Revuelto si aggiunge, però, il pacco batterie che ha comportato lo spostamento del cambio posteriormente al motore V12. L’impostazione di guida è rimasta la stessa, così come l’apertura delle porte a forbice, nata proprio con la Countach e diventata poi tratto distintivo dei V12 Lamborghini. Nei tratti stilistici, inoltre, una continuità straordinaria che si è susseguita dalla Countach alla Diablo, alla Murciélago ed alla Aventador, è la sottile linea visiva che corre tra il parafango anteriore, il padiglione dell’abitacolo e termina con la coda della vettura, denominata proprio “Countach line”. Da notare come il successo commerciale della Countach sia sempre stato in ascesa e come siano state le ultime due versioni ad essere prodotte in un numero maggiore di esemplari, beneficiando dell’omologazione ottenuta dalla Countach per la commercializzazione sul mercato americano. Ma la 12 cilindri si rivela anche e soprattutto il modello che, oltre a finire ritratto sui muri delle camere di un’intera generazione ed essere usato in decine di film, ha permesso alla Lamborghini di essere competitiva dalla metà degli anni ’70 fino al 1990 e di entrare definitivamente nella leggenda. “Siamo fieri di produrre ancora oggi i nostri modelli supersportivi dove nasceva la Countach”, ha dichiarato Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer di Lamborghini, “la produzione è radicalmente cambiata da allora ed è stata caratterizzata da una forte evoluzione avvenuta partendo proprio dalla produzione della Countach sino ad arrivare ai modelli odierni. La nostra produzione oggi è altamente diversa dal 1974 ma, ne mantiene gli aspetti migliori ed unisce alle abilità manuali dei nostri operatori le migliori tecnologie esistenti dando vita alla Manifattura Lamborghini Next Level. Tra la produzione della Countach e quella delle nostre vetture oggi c’è un comune denominatore: l’attenzione ai dettagli”.
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