Marburg è il nuovo virus che fa paura. Pregliasco: "E' come Ebola"
(Adnkronos) - Sono risultati "negativi" al virus di Marburgo i due ragazzi rientrati dal Ruanda che avevano accusato sintomi influenzali su un treno ad alta velocità arrivato alla stazione di Amburgo. Lo ha riferito prima il portavoce per la Salute della Commissione europea Stefan de Keersmaecker. Ma cosa sappiamo di questo virus? Quali sono i sintomi? Poi è arrivata la conferma dell'l'Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie. Ieri, si legge, "la Germania ha riferito che 2 viaggiatori di ritorno dal Ruanda sono stati isolati ad Amburgo a causa di precedenti di esposizione in una struttura medica in Ruanda, dove erano in cura pazienti affetti dalla malattia da virus Marburg. L'Ecdc è stato in stretto contatto con le autorità sanitarie pubbliche tedesche. I risultati negativi dei test sono stati segnalati oggi". La malattia di Marburgo, o febbre emorragica di Marburgo, spiega l'Ufficio federale svizzero della sanità pubblica, è una zoonosi, ovvero un virus che è passato dall'animale all'uomo. Il vettore naturale del virus è un pipistrello frugivoro della famiglia degli Pteropodidae, il Rossetto egiziano (Rousettus aegyptiacus) che vive principalmente in Africa. Le scimmie ed alcune antilopi possono servire di vettori intermedi. Per gli essere umani, il contagio può avvenire indirettamente ingerendo frutti contaminati, oppure direttamente al contatto con i pipistrelli e i loro escrementi. Il virus si trasmette anche in modo diretto tramite i fluidi corporei (soprattutto il sangue, il vomito e gli escrementi) di esseri umani o di animali infetti e malati, vivi o morti. Non è da escludere un contagio tramite oggetti contaminati, ma non esistono indicazioni che possa trasmettersi tramite aerosol. Il virus si chiama così perché venne importato in Europa tramite animali da laboratorio (cercopitechi verdi) a Marburgo, in Germania, dove alcuni ricercatori svilupparono la malattia. Il focolaio di Marburg "in diverse zone dell'Africa preoccupa perché è un virus che somiglia ad Ebola, con febbre emorragica e mortalità molto alta", ha detto l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, il quale si era detto molto preoccupato dopo la notizia dei casi di Amburgo. A pensare che sia necessario rafforzare la sorveglianza anche su questo patogeno, che "può causare una malattia emorragica grave come Ebola", è il virologo Fabrizio Pregliasco, convinto "che al momento non ci sia motivo di allarme nel nostro Paese" e che in ogni caso "l'Italia abbia tutte le capacità per intercettare eventuali casi da isolare e monitorare". I consigli per chi è diretto in Ruanda, che ha segnalato il 27 settembre il primo focolaio di malattia da virus Marburg (Mvd), li fornisce l'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Gli Ecdc precisano che "la trasmissione da persona a persona" del virus Marburg "richiede il contatto con i fluidi corporei di un caso sintomatico", pertanto "la probabilità di esposizione e infezione da virus di Marburg per i cittadini di Unione europea/Spazio economico europeo che viaggiano o risiedono nelle aree colpite in Ruanda è attualmente considerata bassa". Ad oggi viene invece ritenuta "moderata la probabilità di esposizione in ambiente sanitario". Mentre "in caso di importazione di un caso di Mvd nell'Ue/See, la probabilità di ulteriore trasmissione è considerata molto bassa, se vengono applicate misure appropriate". Ecco dunque i consigli ai viaggiatori. Quelli diretti in Ruanda "devono essere informati dell'epidemia in corso e seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie locali". In particolare, va suggerito loro di: "Evitare il contatto con chiunque presenti sintomi di malattia da virus Marburg (febbre, vomito, diarrea, sanguinamento) o il contatto con materiali e superfici contaminate da fluidi corporei di persone infette, il che significa anche evitare il contatto con corpi di persone morte per Mvd e il processo di sepoltura; evitare di visitare strutture sanitarie nelle aree colpite da Mvd per cure mediche non urgenti o per motivi non medici; evitare habitat che potrebbero essere popolati da pipistrelli, come grotte o miniere, nonché qualsiasi forma di contatto ravvicinato con animali selvatici sia vivi che morti, e la manipolazione o il consumo di qualsiasi tipo di carne di animali selvatici". Infine, "i viaggiatori che tornano dal Ruanda in Ue/See devono essere avvisati di cercare prontamente assistenza medica se sviluppano sintomi compatibili con la malattia da virus Marburg e riferire la loro storia di viaggio, nonché l'eventuale storia di esposizione e i contatti stretti". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Come si comunica la sostenibilità? Il valore di un report agile e flessibile
(Adnkronos) - Un bilancio di sostenibilità agile, flessibile, che usi un linguaggio in grado di arrivare ai diversi portatori di interessi. Livio Livi, una vasta esperienza come Amministratore ed Executive nel settore energetico e uno dei fondatori del progetto SostenibileOggi, analizza il complesso momento storico delle aziende, chiamate a fare un passo in avanti sulla comunicazione della sostenibilità, in corrispondenza con l’entrata in vigore della direttiva CSRD. Non basta più quindi reperire delle informazioni sulla sostenibilità, c’è uno step da compiere in termini di comunicazione. "È un passaggio indispensabile. Si deve far capire appunto che non è sufficiente il reperimento delle informazioni ma che queste vanno a loro volta comunicate al meglio. Siamo in momento di trasformazione, con due motori di cambiamento: uno è tecnologico, la tecnologia cambia il nostro modo di produrre, c’è la digitalizzazione della nostra società con l’IA che modifica il modo di relazionarsi e reperire informazioni ma ci sono diverse tecnologie – nanotecnologie, neuroscienze, genetica – che assieme stanno cambiando il nostro contesto", spiega Livi. La trasformazione avviene in tutti i settori in tutto il mondo, in contemporanea. "C’è anche una rivoluzione culturale, sintetizzata nella parola “Sostenibilità”, cui mettere mano: capire come sono cambiati i valori, le aspettative, i comportamenti degli individui e delle comunità nel senso di un diverso equilibrio con l’ambiente, le comunità sociali ed economiche. È fondamentale per la loro credibilità che le aziende sappiano dimostrare di saper gestire questo cambiamento, rendendolo un’occasione di sviluppo". Non c’è questo tipo di comprensione anche nelle grandi aziende? "Questo passaggio storico va vissuto da parte delle imprese in modo positivo. E quindi, si deve saper comunicare i risultati raggiunti nella giusta direzione. Questa comunicazione deve avvenire a 360 gradi, sia internamente, per guidare il management interno e i dipendenti, ma anche esternamente, ossia verso chi ha delle relazioni aperte con l’azienda, ossia le istituzioni, i fornitori, i clienti". L'intervista completa su SostenibileOggi.it ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bper, parte il crowdfunding 'Bene Comune' per 5 progetti culturali per i giovani
(Adnkronos) - È partita su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, la raccolta fondi per i cinque progetti selezionati nell'ambito del settimo bando di Bper Bene Comune 'Il futuro a portata di mano'. Attraverso questa iniziativa, Bper Banca intende sostenere progetti culturali innovativi creativi, artistici e culturali che prevedono il coinvolgimento attivo dei giovani, promuovendo la loro partecipazione e incentivando il loro sviluppo intellettuale e social. Fino al 29 novembre 2024 è possibile contribuire alla realizzazione dei cinque progetti che coinvolgono diversi territori, da nord a sud dell’Italia. Se riusciranno a raggiungere l’obiettivo del 40% del budget complessivo, verranno cofinanziati da Bper Banca per il restante 60%. Questi i progetti selezionati: 'Storie di Viaggi. Crea comunità con il gioco e il racconto: le voci dei giovani' di Atelier Mobile Aps di Torino, laboratorio multidisciplinare di narrazione e scambio di esperienze di viaggio per favorire la comprensione, l'integrazione e la crescita reciproca, dedicato a bambini e ragazzi di tre fasce d’età (6-10, 11-14, 15-18 anni). 'Rivivere il Parco di Turona - Un’oasi naturale da scoprire e proteggere' dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani Regione Lazio Aps. Il progetto mira non solo a garantire la manutenzione e l’accessibilità del parco, ma anche a diffondere la cultura della tutela ambientale e a creare un luogo sicuro e accogliente per visitatori, turisti e pellegrini, in vista del Giubileo 2025. 'InCanto: cantare insieme per la pace. Supporta il progetto Coro nelle scuole!' di Fondazione Mus-e Italia Ets, si concentra su otto classi di scuole primarie pubbliche in diverse città italiane: Torino, Milano, Reggio Emilia, Firenze, Bologna, Copertino, Genova e Fermo. L'obiettivo principale del progetto è contribuire alla lotta contro la povertà educativa promuovendo il dialogo interculturale tra i bambini. 'Sostieni la compagnia interculturale Tutto il mondo è paese' della Cooperativa Sociale Dedalus di Napoli si svolgerà presso il Centro interculturale Officine Gomitoli e prevede un percorso teatrale rivolto principalmente a giovani e adolescenti italiani e stranieri, con l’obiettivo di creare una compagnia teatrale multietnica e interculturale. Infine, il progetto 'Apollo con lo smartphone o Persefone influencer? Cambiamo il presente con l’intelligenza digitale!', proposto da Fare x Bene Ets, è rivolto a ragazzi tra i 13 e i 16 anni e coinvolge circa 10 classi delle scuole delle aree più vulnerabili di Reggio Calabria e provincia. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con il locale Museo Archeologico e il Corecom Regione Calabria, si focalizza sull'educazione digitale, la prevenzione della violenza di genere e la valorizzazione culturale, allineandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dengue in Italia, ecco chi dovrebbe sottoporsi a test diagnosi
(Adnkronos) - Crescono i casi di Dengue in Italia e i timori per contagi autoctoni come quelli che nelle Marche, a Fano, hanno già superato quota 100. Ma chi dovrebbe sottoporsi al test per la diagnosi dell'infezione? L'Istituto superiore di sanità lo raccomanda "se si è rientrati da un viaggio in un Paese in cui il virus è endemico e si hanno sintomi compatibili con l'infezione; se si è in un'area in cui c'è stato un caso confermato del virus e si hanno sintomi compatibili con l'infezione", nonché "se si viene individuati come contatto stretto di un caso confermato nel corso delle indagini epidemiologiche, anche in assenza di sintomi". Lo riporta l'Iss in un aggiornamento della Faq sulla malattia veicolata dalle zanzare. "La conferma o smentita di una infezione da virus Dengue - precisa l'Iss - avviene solo tramite esami di laboratorio specifici (isolamento/molecolare/antigenico/sierologico con evidenza di siero conversione o neutralizzazione) ed è importante per due motivi". Innanzitutto "per monitorare clinicamente la persona che ha contratto l'infezione e per identificare precocemente segnali di un peggioramento clinico tipico delle forme più gravi di Dengue". In secondo luogo, "anche nei casi asintomatici o con pochi sintomi - si legge nella Faq - la conferma di una infezione è importante per adottare consapevolmente comportamenti che diminuiscano significativamente rischio di esposizione alle zanzare. Infatti una persona con presenza di virus Dengue nel sangue (viremica), se punta da una zanzara tigre può infettarla e questa, a sua volta, pungendo un'altra persona può avviare o amplificare la trasmissione dell'infezione nel nostro Paese". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sin, i disturbi neurologici sono la principale causa di disabilità nel mondo
(Adnkronos) -
Le malattie del sistema nervoso rappresentano una delle principali sfide sanitarie a livello mondiale: sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e cura delle malattie neurologiche e sul ruolo fondamentale del neurologo è quindi il principale obiettivo della Giornata nazionale della Neurologia che, promossa dalla Società italiana di neurologia - Sin, si celebra in tutta Italia il prossimo Sabato 5 ottobre. Tra il 1990 e il 2021, i disturbi neurologici sono stati la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte a livello globale, con nove milioni di decessi all'anno. Lo stroke, le demenze, le cefalee, l’epilessia, le oltre 1.400 malattie genetiche e rare affliggono, infatti, milioni di persone e hanno una particolare rilevanza in Italia dove, a causa dell’invecchiamento della popolazione, assistiamo a un aumento delle malattie neurologiche e mentali correlate all’età.
Nel nostro Paese - riporta una nota Sin - oltre 7 milioni di persone soffrono di emicrania, 12 milioni soffrono di disturbi del sonno e sono oltre 2.000.000 le persone affette da decadimento cognitivo o demenza, di cui 720.000 da malattia di Alzheimer; 800.000 sono i pazienti che convivono con le conseguenze invalidanti dell’ictus, patologia che ogni anno fa registrare 180.000 nuovi casi, 500.000 i casi con epilessia e 400.000 coloro che sono colpiti da disturbi del movimento inclusa la malattia di Parkinson. "Solo attraverso la conoscenza dei sintomi delle patologie neurologiche da parte della popolazione e un tempestivo accesso dallo specialista per una diagnosi precoce, sarà possibile contrastare queste malattie che continuano ad aumentare - afferma il presidente della Sin Alessandro Padovani - Per alcune di esse la ricerca scientifica ha prodotto progressi enormi che hanno cambiato le prospettive dei pazienti, per altre la prevenzione rimane ancora l’arma più potente. Un aspetto fondamentale nella lotta alle patologie del sistema nervoso resta sicuramente la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti quali neurologi, medici territoriali, politici, decisori, caregiver e pazienti che possono contribuire ciascuno per la propria parte". Per sollecitare la popolazione a comprendere l’importanza e il ruolo degli specialisti in Neurologia nella prevenzione e cura delle malattie neurologiche, la Sin ha previsto una mattinata completamente dedicata alla popolazione: sabato 5 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 chiamando al numero 0315620533, sarà possibile avere un colloquio telefonico con gli specialisti Sin, che saranno a disposizione per dare informazioni e rispondere a dubbi e domande sulle diverse patologie. La sensibilizzazione passerà anche quest’anno attraverso i canali social della Sin (Facebook, X, Instagram) dove verranno pubblicati contenuti che risponderanno alle domande più diffuse degli utenti sui principali temi legati ai disturbi neurologici. In occasione della Giornata della Neurologia, inoltre, venerdì 4 ottobre a Milano la Sin organizza, in collaborazione con Sda Bocconi e Biogen, l’incontro "La Neurologia e il Sistema sanitario nazionale: quale futuro", che rappresenta un’opportunità per riflettere sul futuro della Neurologia all’interno del Ssn, in un contesto in cui le sfide aumentano, così come le opportunità di innovazione e miglioramento. Parteciperanno all’incontro, oltre al presidente Sin e altri esponenti della società scientifica, Mario Del Vecchio - Affiliate professor di Government, Health and Not for Profit presso Sda Bocconi School of Management e Valeria Tozzi - Associate professor of Practice of Government Health and Not for Profit Division presso la Sda Bocconi School of Management.
Per dare maggiore eco al suo appello, quest’anno la Sin invita i Comuni italiani a realizzare un gesto simbolico e visibile: sabato 5 ottobre illuminare di blu un edificio, uno spazio pubblico, un monumento o una struttura rappresentativa per aumentare la consapevolezza verso le malattie neurologiche ed esprimere vicinanza a malati e caregiver, ricordando a tutti quanto sia importante rivolgersi a un neurologo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Per 45% italiani 'cercasi' riabilitazione, 3,6 mln di anni vissuti con disabilità
(Adnkronos) - L'Italia è uno dei Paesi nel mondo dove si vive più a lungo, ma la qualità della vita dei nostri anziani non è al livello di altre nazioni più o meno longeve. "Secondo un recente rapporto dell'Oms sono oltre 27 milioni gli italiani, pari al 44,9% della popolazione (i dati sono riferiti al 2019) che hanno almeno una condizione per la quale dovrebbero fruire dei servizi riabilitativi per un totale di 3,6 milioni di anni di vita vissuti con problemi di disabilità" dovuti a tante cause che possono andare dai traumi all'ictus, al Parkinson, a problemi cardiovascolari, fino a patologie molto diffuse come lombalgia e artrosi. A fare il punto per l'Adnkronos Salute è la Simfer, la Società italiana di medicina fisica e riabilitativa, che dal 6 al 9 ottobre terrà a Padova il 52esimo congresso nazionale 'La scienza riabilitativa e l'impegno nel territorio per una nuova etica della riabilitazione'. La maggior parte di questi italiani 'alla ricerca' di un'assistenza riabilitativa "è nella fascia di età tra 15 e 64 anni, in tutto oltre 15,3 milioni, e nella fascia oltre i 65 anni, in tutto altri 11 milioni di persone", precisano i medici fisiatri. "In considerazione di questo, ad oggi possiamo affermare come ci sia una crescente necessità di rafforzare il sistema riabilitazione in Italia, a partire dall'opportunità di incrementare i posti letto di fisiatria e dal numero di specialisti e di concorsi per i medici fisiatri. Il rischio - avverte la società scientifica - è di non riuscire ad erogare prestazioni riabilitative appropriate a tutte le persone che ne necessitano". La medicina fisica e riabilitativa è la disciplina medica di riferimento per le persone affette da esiti disabilitanti di patologie di differente natura: muscolo-scheletrica, neurologica, cardio-vascolare, pneumologica, urologica, solo per citare alcuni degli ambiti di intervento. ll congresso della Simfer sarà l'occasione anche per analizzare e discutere il futuro della specialità che si confronta con la teleriabilitazione, l'intelligenza artificiale, gli algoritmi predittivi e la digitalizzazione sanitaria. I medici fisiatri lavorano in diversi setting assistenziali, dai reparti di riabilitazione negli ospedali alle cliniche convenzionate, ai policlinici universitari, agli ambulatori convenzionati e privati, ai servizi domiciliari, collaborando con tutte le figure che costituiscono il team riabilitativo, e avendo in particolare la responsabilità della diagnosi riabilitativa e della prescrizione del trattamento riabilitativo attraverso l'elaborazione di un Progetto riabilitativo individuale (Pri). Questo comprende, al suo interno, gli obiettivi riabilitativi da raggiungere nelle differenti aree di intervento e la tipologia di cure da proporre alla persona con disabilità. Le cure sono erogate dal medico stesso e dai membri del team riabilitativo. "La riabilitazione è un processo che deve essere altamente individualizzato e per cui è necessario un approccio globale al paziente - rimarca la Simfer - I trattamenti riabilitativi sono molteplici. Tra essi si possono ricordare la rieducazione motoria con l'esercizio terapeutico e la prescrizione e l'addestramento all'uso di ortesi ausili e protesi, assai richiesti per ridurre l'impatto della disabilità. Ulteriori trattamenti includono tecniche ed interventi ad uso esclusivo del medico, come i trattamenti infiltrativi (anche eco-guidati), le onde d'urto focali; possono essere proposti inoltre interventi di alta tecnologia come ad esempio la riabilitazione robotica e la realtà virtuale, o la terapia fisica strumentale". Tutti questi temi verranno affrontati all'interno del congresso della Simfer, durante il quale si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo delle cariche societarie. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Padovani (Sin): "In Italia 32 mln con disturbi neurologici ma diagnosi è spesso tardiva"
(Adnkronos) - Dalla malattia di Alzheimer a quella di Parkinson, dall'ictus cerebrale alla sclerosi multipla, dall'epilessia alle malattie neuromuscolar
i, fino all'emicrania e ai disturbi del sonno: questi alcuni dei disturbi neurologici che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, colpiscono 1 miliardo di persone nel mondo. "Nel nostro Paese sono 32 milioni gli italiani che lamentano ogni anno un sintomo o un disturbo neurologico. A volte possono essere segni banali come il mal di testa o l'insonnia occasionale, ma ciascuno di questi segni o sintomi potrebbe nascondere una malattia neurologica che, se intercettata precocemente, può essere trattata in modo adeguato. Tuttavia, ancora oggi le malattie neurologiche sono sottovalutate, per tale ragione la diagnosi è spesso tardiva. E' anche per questo motivo che la Società italiana di neurologia (Sin), la principale società scientifica dei neurologi e delle neurologhe italiane, promuove da anni la Giornata nazionale della neurologia. Obiettivo dell'iniziativa: sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza del ruolo del neurologo e quali sono le patologie che cura". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Sin Alessandro Padovani, in vista della Giornata nazionale della neurologia in programma il 5 ottobre. "Con questo appuntamento vogliamo arrivare a tutti, anche alla classe medica e agli operatori sanitari - spiega Padovani - affinché siano maggiormente consapevoli del fatto che molte patologie potrebbero essere legate ad una condizione neurologica. Per esempio, i disturbi del sonno hanno bisogno di una valutazione neurologica, così come la cefalea o il mal di testa. Ricordo che circa 6 milioni di italiani soffrono di emicrania, di cui 1,5 milioni fanno i conti con la forma cronica, un dato allarmante se pensiamo a tutte le conseguenze che la patologia ha non solo sulla salute generale, ma anche sulla capacità lavorativa di queste persone". "Dei 32 milioni di italiani con un sintomo o un disturbo neurologico - evidenzia Padovani - ci sono 500mila persone con epilessia, 350mila con malattia rara neurologica conclamata, 130mila con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), 1.200.000 con demenze (800mila dei quali con malattia di Alzheimer e 400mila con malattia di Parkinson), 1 milione con decadimento cognitivo, 1.600.000 con insonnia severa. E ancora: 50mila italiani con cerebrolesioni, 1.400.000 con esiti da ictus celebrali, senza dimenticare le persone che sono costrette a convivere con mal di schiena, dolore neuropatico o causato dall'Herpes zoster, meglio noto come il Fuoco di Sant'Antonio. Ecco, il neurologo si occupa di tutte queste condizioni negli ospedali, ma anche sul territorio. E attraverso la Giornata nazionale della neurologia vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica su queste malattie e sul fatto che occorra senza nessun timore andare dal neurologo quando qualcosa non funziona adeguatamente". Durante gli anni della pandemia "abbiamo tutti vissuto i problemi legati alla malattia di Parkinson, come per esempio l'affaticamento o il cosiddetto 'brain fog' (offuscamento della coscienza). Ebbene, anche queste sono manifestazioni che dovrebbero allertare le persone - mette in guardia il presidente della Sin - e cercare una risposta dal neurologo. Ma è bene chiarire che la nostra iniziativa vuole anche essere una giornata di appropriatezza, cioè noi non vogliamo che le persone vadano in pronto soccorso se hanno tali disturbi da tempo ma si rivolgano al neurologo. La Sin è molto impegnata da tempo nel creare una comunità di neurologi e neurologhe molto preparati e non c'è dubbio che questi specialisti in Italia sono sicuramente in grado di dare delle risposte, anche in tempi molto brevi, a tutte le richieste e a tutti i bisogni dei pazienti".
Sabato 5 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della neurologia, si potrà contattare dalle 9 alle 13 il numero 0315620533. Neurologi e neurologhe della Sin risponderanno a dubbi e forniranno informazioni, "ma senza dare prescrizioni o fare diagnosi", conclude Padovani. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pixel 9A: Google abbandona il vecchio design e si ispira ad iPhone
(Adnkronos) - Sembra che Google non riesca a tenere segreti troppo a lungo i suoi prossimi dispositivi. Dopo le indiscrezioni sul Pixel 8A di inizio anno, ecco che emergono online i primi render del Pixel 9A, il prossimo smartphone della serie "economica" di Google. A diffondere le immagini, ottenute da OnLeaks (già responsabile di aver anticipato il design della serie Pixel 9), è il sito Android Headlines. La novità più evidente riguarda il design del modulo fotocamera posteriore. Addio al caratteristico "visore" che ha contraddistinto gli ultimi modelli Pixel: il 9A sembra adottare un modulo a forma di pillola, che ospita due sensori fotografici e che sporge di poco dalla scocca. Il flash LED è posizionato a destra, in una configurazione che ricorda il retro di un iPhone 7 Plus. Nel complesso, il design del dispositivo appare simile agli altri modelli della serie Pixel 9 e agli attuali iPhone, con cornici sottili attorno al display. Secondo Android Headlines, il Pixel 9A potrebbe essere lanciato con Android 15 preinstallato e potrebbe essere l'ultimo dispositivo Google a utilizzare un chip Tensor basato su tecnologia Samsung. Si vocifera infatti che Google passerà ai processori prodotti da TSMC a partire dal 2025. Tradizionalmente, Google presenta i suoi smartphone della serie A in primavera, durante l'evento Google I/O. È quindi probabile che dovremo attendere ancora qualche mese prima di conoscere tutti i dettagli ufficiali sul Pixel 9A. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ASUS ExpertBook P5: il primo PC ASUS Copilot+ per il lavoro
(Adnkronos) - ASUS ha annunciato, in una nota ufficiale, la disponibilità dell’ExpertBook P5 (P5405), anche sull’eShop di ASUS. Questo innovativo PC, concepito come un PC Copilot+, è stato presentato la prima volta al Computex e all'ultima fiera di Berlino dello scorso settembre. Progettato per elevare le prestazioni dei professionisti moderni ed equipaggiato con il nuovissimo processore Intel® Core™ Ultra (Serie 2) con in dotazione 48 NPU TOPS, l’ExpertBook P5 offre prestazioni legate a funzionalità di intelligenza artificiale fino a tre volte superiori rispetto alla generazione precedente. Grazie all’integrazione di ASUS AI ExpertMeet, il dispositivo promette di ottimizzare i flussi di lavoro, migliorando la collaborazione e la produttività. Con un design elegante e resistente in alluminio, l’ExpertBook P5 può vantare un display da 2,5K a 144 Hz. La sua struttura leggera, solo 1,29 kg, non compromette la durabilità, poiché soddisfa gli alti standard militari US MIL-STD 810H. L'area di lavoro è progettata con cura, con tasti funzione comodamente posizionati e un'ampia superficie per il mouse, favorendo così una maggiore produttività durante videoconferenze e attività di multitasking. Grazie alla tecnologia di raffreddamento ASUS ExpertCool, l'ExpertBook P5 può garantire un raffreddamento ottimale, mantenendo prestazioni elevate anche durante sessioni prolungate di utilizzo. Di seguito il video ufficiale del dispositivo ASUS Il nuovo ASUS AI ExpertMeet offre un assistente AI on-device, con funzionalità che promettono di trasformare completamente l'interazione durante e post riunioni. La funzione AI Meeting Minutes cattura e trascrive gli incontri, generando riassunti e identificando i punti salienti, mentre AI Translated Subtitles offre traduzioni in tempo reale, assicurando una comunicazione perfetta tra i partecipanti di diverse lingue. In aggiunta, la funzione Watermark consente di personalizzare le videochiamate con informazioni sui biglietti da visita e filigrane per una maggiore sicurezza e professionalità.
L’ExpertBook P5 integra un arsenale di sicurezza per proteggere i dati sensibili. Progettato con un BIOS di livello commerciale e conforme a NIST SP 800-155, offre una protezione fondamentale contro attacchi al firmware. In sinergia con le tecnologie di Windows 11 Secured-core PC, l’ExpertBook crea una difesa robusta contro le vulnerabilità del software. Per garantire la sicurezza a lungo termine, ASUS offre supporto completo per cinque anni, inclusi aggiornamenti per il BIOS e i driver.
ASUS Business Support, inoltre, rappresenta un significativo valore aggiunto che va ben oltre la semplice garanzia. Grazie ad un pacchetto di servizi completo che include riparazioni in loco, la solida struttura di supporto è progettata per garantire che gli utenti dell’ExpertBook P5 sperimentino tempi di inattività minimi e ricevano soluzioni rapide ai propri problemi tecnici. L’ExpertBook P5 rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità. Grazie a un miglioramento della circolarità del 10%, il dispositivo raggiunge il 50% utilizzando indicatori di transizione circolare (CTI) per misurare le proprie prestazioni. L'uso di materiali riciclati e un design modulare sono parte integrante della strategia di ASUS per affrontare il problema crescente dei rifiuti elettronici.
L’ASUS ExpertBook P5 è disponibile per l'acquisto in Italia presso diversi distributori, tra cui Cometa, CGross, Esprinet, Runner e TD Synnex. È possibile trovarlo anche sull’ASUS eShop e presso la rete degli ASUS Gold Store. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaccino per la bronchiolite, da Consulcesi guida per pediatri in vista di campagna ministero
(Adnkronos) - Con l'arrivo dell'autunno cresce la preoccupazione per la bronchiolite. Il ministero della Salute ha annunciato che il trattamento sarà gratuito in tutta Italia, utilizzando l'anticorpo monoclonale Nirsevimab contro il virus respiratorio sinciziale. A supporto dei professionisti sanitari, Consulcesi Club ha messo a disposizione una guida approfondita e completa. Si tratta di un compendio aggiornato sulla patologia, quali sono i principali sintomi e le caratteristiche per riconoscerla e curarla in tempo. Uno strumento fondamentale e pratico da consultare in qualsiasi momento. La bronchiolite infantile è una malattia respiratoria che colpisce prevalentemente bambini sotto i due anni, con il 70% dei casi nel primo anno di vita. È un importante problema di salute pubblica, dato che rappresenta la principale causa di ricovero nel primo anno di vita e richiede notevoli risorse sanitarie, specialmente nei mesi invernali. Il principale agente eziologico è il virus respiratorio sinciziale, responsabile della maggior parte dei casi, seguito da altri virus come rhinovirus e adenovirus. Il virus respiratorio sinciziale colpisce persone di tutte le età, ma è particolarmente pericoloso per i bambini piccoli. A livello globale, provoca milioni di ricoveri e migliaia di decessi ogni anno. In Italia, il virus colpisce la maggior parte dei bambini nel primo anno di vita, con migliaia di ricoveri ospedalieri e circa 16 decessi all’anno. La trasmissione del virus avviene principalmente per contatto diretto con secrezioni infette o per via aerea. L'incubazione è breve, tra 3 e 5 giorni, e il virus causa un’infiammazione delle vie respiratorie, che porta a difficoltà nel respirare, tosse e, nei casi gravi, insufficienza respiratoria. La diagnosi è clinica e può essere confermata con test rapidi. Il trattamento è principalmente di supporto, con ossigenoterapia e idratazione. Negli ultimi 10 anni - riporta una nota - la ricerca sui vaccini contro il Rsv ha accelerato grazie alla comprensione degli epitopi antigenici che stimolano una risposta immunitaria neutralizzante, concentrandosi sulla proteina F in conformazione pre-fusione. Attualmente, 33 vaccini sono in sviluppo clinico, tra cui 9 in fase 3, appartenenti a diverse categorie (particelle virali, subunità, mRna). Due vaccini sono già approvati in Italia: Abrysvo, per donne incinte (protezione passiva nei neonati) e over 60, e Arexvy, per over 60. Nel nostro Paese sono autorizzati due anticorpi monoclonali contro Rsv: il palivizumab, per neonati pretermine e bambini ad alto rischio, e il nirsevimab, per tutti i neonati e bambini nella prima infanzia durante la loro prima stagione di Rsv. Il palivizumab - dettaglia la nota - è un anticorpo che blocca la fusione del Rsv con le cellule ospiti, in modo da prevenire infezioni respiratorie gravi e ridurre il rischio di asma. Viene somministrato una volta al mese per 5 mesi nei neonati pretermine e bambini con malattie respiratorie o cardiache congenite. Tuttavia, lascia scoperti i bambini nati a termine sani, che costituiscono la maggior parte dei casi di ospedalizzazione per Rsv. Il nirsevimab, approvato dall'Aifa nel 2023, offre invece protezione per 5 mesi con una singola dose e può essere somministrato una seconda volta per estendere la protezione. Ha un’azione neutralizzante molto più potente rispetto al palivizumab e ha dimostrato un’efficacia elevata nel ridurre infezioni respiratorie e ospedalizzazioni causate dal Rsv nei bambini. È raccomandato come prevenzione universale per tutti i neonati, da somministrare prima della dimissione ospedaliera o in seguito tramite i servizi territoriali. Queste e molte altre informazioni su bronchiolite, virus sinciziale e le 7 malattie esantematiche sono contenute nella guida completa e gratuita che Consulcesi Club ha dedicato ai pediatri, realizzata dal dottor Carlo Alfaro, pediatra, membro della Sima (Società italiana di medicina dell’adolescenza), in collaborazione con Consulcesi Club. All’interno si potranno trovare tutte le informazioni necessarie per avere un quadro generale completo dell’argomento: dalle caratteristiche della bronchiolite infantile ai riferimenti relativi alla stagionalità del virus, dalla sintomatologia alle terapie al momento disponibili, oltre che ai vaccini attualmente utilizzati in Italia e nel resto del mondo. Vengono analizzati dettagliatamente eziologia, epidemiologia, fattori di rischio, trasmissione e incubazione. Viene inoltre approfondito il tema della diagnosi, con conseguente classificazione di gravità e le conseguenze che può avere a medio e lungo termine. La guida passa poi in rassegna le sette malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia, scarlattina, megaloeritema infettivo, esantema critico e malattia mani-piedi-bocca). I pediatri interessati alla guida possono scaricarla semplicemente registrandosi con la propria mail al sito di Consulcesi Club. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)









