Pokémon Go, i dati dei giocatori al servizio dell'intelligenza artificiale

(Adnkronos) - Niantic, l'azienda dietro il popolare gioco Pokémon Go, ha annunciato lo sviluppo di un nuovo "Large Geospatial Model" (LGM), un modello di intelligenza artificiale che utilizza milioni di scansioni del mondo reale raccolte dagli smartphone dei giocatori di Pokémon Go e di altri prodotti Niantic. Questo modello, come spiegato in un post sul blog aziendale, permetterà ai computer e ai robot di interagire con il mondo in modi completamente nuovi. L'LGM si basa sul "Visual Positioning System" (VPS) di Niantic, un sistema che utilizza le immagini scattate dagli utenti per determinare la posizione e l'orientamento di un dispositivo all'interno di una mappa 3D.  "Negli ultimi cinque anni, Niantic si è concentrata sulla costruzione del nostro Visual Positioning System (VPS), che utilizza una singola immagine da un telefono per determinarne la posizione e l'orientamento utilizzando una mappa 3D costruita da persone che scansionano luoghi interessanti nei nostri giochi e in Scaniverse", si legge nel post. "Questi dati sono unici perché sono presi da una prospettiva pedonale e includono luoghi inaccessibili alle auto". Victor Prisacariu, Chief Scientist di Niantic, ha spiegato in un'intervista del 2022 che i dati caricati dagli utenti durante le loro sessioni di gioco vengono utilizzati per costruire mappe 3D del mondo ad alta fedeltà, complete di informazioni geometriche e semantiche. In altre parole, l'IA non solo "vede" la forma degli oggetti, ma ne comprende anche la natura (alberi, edifici, strade, ecc.). La notizia solleva inevitabilmente interrogativi sulla privacy e sull'utilizzo dei dati degli utenti. Nessuno, al momento del lancio di Pokémon Go nel 2016, avrebbe immaginato che le proprie informazioni personali avrebbero contribuito allo sviluppo di un prodotto di intelligenza artificiale. Mentre Niantic sottolinea le potenzialità dell'LGM per la robotica e l'interazione uomo-macchina, è fondamentale che l'azienda sia trasparente su come vengono utilizzati i dati degli utenti e garantisca la loro privacy. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Design: brand di luxury furniture indiano Diviana sceglie Milano per aprire il primo hub europeo

(Adnkronos) - Capitale indiscussa del design mondiale, Milano accoglie nel cuore del quadrilatero della moda, in via Monte di Pietà 13/1, il lancio internazionale di un nuovo marchio d’arredo destinato a riscuotere un grande successo. Si tratta di Diviana, brand indiano che ha l’ambizione di proporre mobili di lusso che coniugano modernità e tradizione, stile e contemporaneità, superando i confini prestabiliti tra eleganza e innovazione. Una sfida che vede alleati manifattura indiana e design italiano: infatti l’Art director del marchio e autore delle prime due collezioni per l’Europa è Marco Corti, architetto e designer di grande esperienza e fama internazionale. I numeri di Diviana - 900 professionisti appassionati e qualificati in tutto il mondo, un fatturato di circa 15 milioni di euro e un investimento in Italia e in Europa che nel prossimo biennio raggiungerà i 50 milioni di euro - mostrano le dimensioni dell’investimento internazionale in corso da parte del brand indiano.  Fondato nel 2009 da Kapil Chopra, imprenditore visionario con una profonda conoscenza del settore dell’arredo-design, Diviana è un marchio che in pochi anni è cresciuto fino a diventare un simbolo di raffinatezza in tutta l’area Asian e Middle Est. “L’obiettivo di Diviana - spiega Chopra - non è solo quello di partecipare al mercato del lusso, ma stabilire nuovi standard di raffinatezza ed esclusività grazie alla nostra miscela unica di qualità, eleganza e a una vasta gamma di prodotti premium-to-luxury. Noi creiamo mobili che trascendono la mera estetica, infondendo in ogni ambiente un senso di raffinata eleganza e profondità emotiva. Ogni pezzo è meticolosamente progettato per ispirare, elevando spazi ordinari in straordinari santuari di stile e raffinatezza, incarnando l'essenza stessa del vivere moderno".  "Non ci limitiamo a creare mobili - prosegue il Ceo - ma creiamo pezzi che parlano di uno stile di vita definito dall'eleganza, dall'innovazione e dal rifiuto di scendere a compromessi con la qualità. L’azienda è consapevole che il vero lusso consiste nel creare ambienti su misura che riflettano lo stile unico dei clienti e ne elevino lo stile di vita. I nostri clienti sono intenditori di design, individui che cercano non solo la bellezza, ma anche il significato e la distinzione in ogni angolo dei loro spazi". Per questo motivo, il marchio ha creato un processo di soluzioni personalizzate progettate per soddisfare ogni esigenza e superare le aspettative. Dalla consultazione iniziale all'installazione finale e oltre, ogni fase è ottimizzata per offrire ai clienti un'esperienza di progetto senza soluzione di continuità. Servizi di progettazione e produzione su misura di mobili, fornitura di rivestimenti, armadi e porte, l’azienda offre un pacchetto completo chiavi in mano per creare ambienti unici e sofisticati. Per il proprio debutto nel Vecchio Continente, Diviana ha scelto Milano e, in particolare, via Monte di Pietà 13/1, in pieno Quadrilatero della moda, cuore pulsante dell’economia meneghina dove arte, moda e design sono protagonisti assoluti. Una location che conferma quel percorso creativo che mette in contatto le tradizioni indiane e il moderno design italiano per dare vita a un hub di sofisticata eleganza. Realizzato su una superficie di circa 220 mq, il progetto di interior design per il primo Flagship Store Diviana ha avuto come obiettivo principale la valorizzazione delle nuove collezioni Sublime e Q Collection entrambe firmate da Marco Corti. “L’approccio progettuale - sottolinea l’Art director - si è basato sulla creazione di un contesto raffinato e accogliente, pensato per mettere in risalto le qualità distintive degli arredi, grazie all’utilizzo di pannellature murali di vario tipo e lampade decorative accuratamente progettate. L'idea - prosegue Corti - è stata quella di dare vita a un ambiente sobrio ed elegante, dove ogni elemento fosse studiato per esaltare al meglio l’essenza dei prodotti esposti. Texture murali neutre e una pavimentazione armoniosa sono state scelte per creare un equilibrio visivo che permettesse agli arredi di emergere come veri protagonisti dello spazio, trasmettendo un’esperienza sensoriale unica e coinvolgente per il visitatore". “Stabilire un hub a Milano - conferma Chopra - ci darà l’opportunità di connetterci con i mercati chiave di tutto il continente in modo più efficace, sfruttando i forti legami della città con i settori del design, della moda e del lusso. Una base da cui coordinare i nostri sforzi commerciali, produttivi e di partnership in tutto il Vecchio Continente, assicurandoci di rimanere agili e reattivi alle esigenze del mercato europeo e alle preferenze dei consumatori". “Milano - rimarca Chopra - è più di una località, è un simbolo di eccellenza globale, nella moda, nella cultura e ovviamente, nel design. Dopo aver considerato altre candidate in ogni lato del pianeta, abbiamo scelto Milano perché incarna lo spirito di eleganza, artigianalità e design lungimirante che definisce Diviana. Questo debutto non è solo un ingresso in Europa, non siamo qui solo per aprire uno showroom, ma per aggiungere la nostra voce alla ricca narrativa del design di questa città, per diventare una parte importante dell'eredità di Milano nel mondo del design. "Con l’arrivo a Milano, ci proponiamo di trarre ispirazione da questo contesto così dinamico per offrire ai consumatori qualcosa di diverso. La clientela esigente di una città così cosmopolita e l'apprezzamento per l'artigianato di alta qualità si allineano perfettamente con la nostra visione di elevare la scelta dei consumatori attraverso offerte innovative e ponderate", aggiunge. Le collezioni in anteprima firmate Marco Corti sono Sublime Collection e Q Collection. Definizione pulita, chiara, mai serpeggiante né rigidamente geometrica, morbidezza controllata, mai lasciata all'abbandono caratterizzano Sublime, dove la qualità dei materiali si veste di colori semplici, dettagli sartoriali che non accecano né giocano, ma riposano. L'ambiente della collezione Sublime è infatti un luogo lussuoso e accogliente che favorisce la calma e le voci sommesse di chi comprende l'importanza delle parole e delle relazioni. “Per Sublime - racconta il designer - i miei riferimenti sono l'architettura e gli interni italiani degli anni '20 e '30 del XX secolo, dove i dettagli avevano forti richiami al passato. Questa è la mia collezione, il mio significato di stile, lusso e bellezza amichevole; in una parola il mio stile di vita. Citando Baudelaire, i miei mobili e i miei interni si chiudono con calma, lusso e sensualità”. La Collezione Q, invece, è una famiglia di arredi con una forte personalità internazionale, il cui concetto si basa su tre qualità: moderno, minimale e sofisticatezza. Forme morbide e colori cipria caratterizzano tutti i pezzi, creando un ambiente in cui ognuno contribuisce a raccontare un'identità unica. Queste caratteristiche distintive diventano il motore della realizzazione di ogni singolo articolo, infatti la collezione è pensata per creare un linguaggio contemporaneo nell'atmosfera domestica. “La nostra aspirazione - dice Corti - è quella di progettare una collezione ricca, solida e completa, che si distingua sia per il design che per la qualità, e che proietti in modo coerente il nostro valore e la nostra visione dell'abitare contemporaneo, affinché tutti possano condividerla. A 'moderno, minimale e sofisticato' potremmo aggiungere anche 'rigore, semplicità e lusso'. Infatti, tutti i singoli elementi della collezione sono stati progettati con linee pulite, sensazione di equilibrio e attenzione alla qualità”. Ogni singolo particolare è stato curato al dettaglio, dalle forme morbide alla scelta di texture e colori tenui. Il mondo della Collezione Q si esprime non solo attraverso i singoli pezzi, ma anche nella capacità di trasformarla in uno 'stile di vita' in ogni ambiente e in ogni contesto interno.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie cardiovascolari bimbi, da pediatri 5 consigli per prevenirle

(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari iniziano in età pediatrica ed è proprio durante l’infanzia che occorre prevenirle, individuando precocemente i fattori di rischio. A lanciare l’allarme è la Società italiana di Pediatria (Sip) in occasione del suo congresso nazionale, in corso a Firenze. "A partire dagli 8-10 anni, nei bambini con fattori di rischio, come obesità o predisposizione familiare, è importante monitorare il profilo lipidico attraverso gli screening per le dislipidemie, che misurano i livelli di colesterolo e trigliceridi, entrambi fattori di rischio per malattie cardiovascolari", ricordano i pediatri che hanno elaborato 5 consigli per prevenire le malattie cardiovascolari in età pediatrica. I consigli: 1) Prevenire il sovrappeso. Promuovere stili di vita sani, con un'alimentazione equilibrata, attività fisica a partire dal bambino più piccolo, evitare il fumo (anche passivo); 2) Monitorare la pressione arteriosa. A partire dai 5 anni, includere la misurazione della pressione nei bilanci di salute del pediatra di famiglia; 3) Se il bambino è in sovrappeso o con ipertensione è bene eseguire esami approfonditi; 4) Valutare la predisposizione familiare. Raccogliere un’anamnesi familiare aggiornata e, in caso di familiarità per patologie cardiovascolari precoci o disturbi del metabolismo glucidico (diabete) o lipidico (aumento del colesterolo o dei trigliceridi) oppure ipertensione arteriosa sottoporre i bambini a una valutazione approfondita; 5) Colesterolo alto. A partire dagli 8-10 anni, introdurre gli screening delle dislipidemie nei bambini con fattori di rischio come obesità o predisposizione familiare. L’ipertensione arteriosa e le dislipidemie sono, con il diabete mellito, tra i più frequenti e importanti fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. "Fortunatamente gli eventi cardiovascolari si manifestano clinicamente quasi esclusivamente nell’età adulta. Tuttavia, le prime alterazioni vascolari, le strie lipidiche, sono già evidenti nei vasi di molti soggetti nella prima decade di vita e molti fattori di rischio, quali ipertensione e dislipidemie, se ricercati, sono già presenti in un numero non trascurabile di bambini e ragazzi. Secondo alcuni studi condotti sia su scala italiana che internazionale, l’ipertensione arteriosa nella popolazione pediatrica si attesta intorno al 4-5%. Nei bambini obesi, però, l’incidenza arriva fino al 20-25%", sottolinea Marco Giussani, segretario Gruppo di studio Sip dell’Ipertensione arteriosa e del rischio cardiovascolare. Quando preoccuparsi? "In alcuni casi, il cuore del bambino può presentare condizioni come il 'soffio innocente', che non richiedono interventi e si risolvono con l’età. Tuttavia, situazioni di dubbio vanno indirizzate a un centro cardiologico pediatrico per escludere problemi gravi", spiega Gianni Bona, Clinica Pediatrica dell'Università del Piemonte Orientale. Ciò che invece deve destare preoccupazione è il sovrappeso, che ormai riguarda una percentuale sempre più vasta di bambini e adulti, tanto da parlare di pandemia metabolica. "Un bambino con un peso eccessivo è già un problema, poiché non di rado la sua condizione resterà invariata anche dopo l’adolescenza. In alcune regioni d’Italia, circa il 40% della popolazione tra gli 8 e i 10 anni è in sovrappeso. E questo deve creare preoccupazione", avverte Gianni Bona, Clinica pediatrica dell'Università del Piemonte Orientale. Queste condizioni di rischio, se non trattate, nella maggior parte dei casi si trascinano dall’età pediatrica a quella adulta. Ipertensione arteriosa e dislipidemie sono, di gran lunga, più frequenti tra i bambini e gli adolescenti in eccesso ponderale. «La prevenzione deve puntare a individuare precocemente nei singoli bambini i principali fattori di rischio cardiovascolare per trattarli con un intervento personalizzato che, nella maggior parte dei casi, sarà solo dietetico-comportamentale», interviene ancora Giussani. Screening cardiovascolari: quando e perché iniziare. "A partire dai 5 anni, è consigliabile misurare annualmente la pressione arteriosa a tutti i bambini. Se i parametri di pressione, peso, altezza e Bmi sono normali, non è necessario uno screening cardiaco specifico. In caso di sovrappeso o ipertensione, invece, sono raccomandati esami più approfonditi, come un'ecocardiografia e test ematici (glicemia, colesterolo, trigliceridi)", precisa la Sip. Anche nei bambini normopeso, ma con una predisposizione familiare per le malattie cardiovascolari, è importante effettuare uno screening che includa gli stessi esami. "La familiarità può raddoppiare il rischio di malattie cardiovascolari, per cui è essenziale condurre un’anamnesi familiare aggiornata, includendo anche i parenti di secondo grado", conclude Bona. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Olimpia Splendid, con Unico economia circolare e produzione a basso impatto ambientale

(Adnkronos) - L'economia circolare a misura di climatizzatore. E' il caso della strategia aziendale messa in atto da Olimpia Splendid, azienda italiana che, da quasi 70 anni, progetta, produce e commercializza tecnologie per climatizzare, riscaldare e trattare l’aria di casa. "L'economia - dice all'Adnkronos/Labitalia Francesco Saccone, r&d manager e consigliere con delega alle Esg di Olimpia Splendid - diventa circolare quando iniziamo a pensare all'intero ciclo di vita del prodotto. Sebbene i life cycle assessment abbiano evidenziato come l'impatto ambientale di un climatizzatore dipenda in gran parte dal consumo energetico, e quindi dalla fase di utilizzo, lavorare sull'efficienza tecnologica dei prodotti non può essere l'unico driver di sviluppo per noi produttori".  "La progettazione per la riparabilità e la disassemblabilità - spiega -allungano la vita utile del prodotto e semplificano la trasformazione del rifiuto in una risorsa, attraverso il recupero e la rigenerazione. Un tema che in Olimpia Splendid abbiamo a cuore da quasi 20 anni, ovvero da quando abbiamo contribuito alla fondazione dei consorzi Ecoped e Ridomus".  "La nostra gamma di climatizzatori Unico - dice - si è ulteriormente innovata introducendo per alcuni suoi componenti, estetici e non, la plastica 100% riciclata post-consumo. Da tempo - fa notare - eravamo alla ricerca di polimeri termoplastici provenienti dalla filiera del riciclo, da inserire nelle nostre linee di produzione. Individuare una materia prima secondaria con caratteristiche simili a quelle della plastica vergine, dal punto di vista sia tecnico sia estetico, sembrava però impossibile. Grazie alla collaborazione con Safe e all’incontro con Stena recycling siamo però riusciti a trovare un polimero post-consumo di elevata qualità, frutto di tecnologie di separazione avanzate. L'abbiamo quindi utilizzato per la produzione di alcune componenti interne sul prodotto e abbiamo iniziato ad introdurlo anche su piccole porzioni estetiche, dove il tema è ancora più complesso perché tocca la sfera estetica del prodotto".  "La plastica - afferma - è una materia prima importante per il mondo della climatizzazione: i prodotti si distinguono anche per finitura estetica e la plastica è riconosciuta come materiale ideale per il mondo del design. In questo scenario è quindi fondamentale per noi adottare e valorizzare tutti quei comportamenti virtuosi che permettono di ridurne l’impatto ambientale e di alimentare un’economia circolare. Essere tra le prime aziende del nostro settore a introdurre plastica riciclata post-consumo è sicuramente motivo di orgoglio".  "La sostenibilità - rimarca Francesco Saccone - è uno dei nostri 3 drivers di sviluppo industriale, insieme all'innovazione e alla presenza internazionale. Elettrificare, efficientare e decarbonizzare sono le parole chiave del piano europeo per il Green Deal, ma anche del nostro piano di crescita. Nell'ultimo anno abbiamo dato vita a collaborazioni strategiche che ci permetteranno di essere ancora più incisivi rispetto agli obiettivi dell'Agenda Onu 2030".  "E - ricorda - abbiamo raggiunto importanti risultati anche per noi stessi: il nostro polo produttivo è stato interamente convertito a energia elettrica rinnovabile, attraverso l'auto-produzione e l'acquisto da enti certificati e abbiamo ridotto del 17% le emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2019 (nostra base di partenza). Obiettivo: raggiungere la completa neutralità climatica entro il 2040".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via il progetto 'Costruiamo la salute! Biologi nelle scuole'

(Adnkronos) -
I biologi entrano nelle scuole elementari per insegnare ai bambini l’educazione alla salute e all’ambiente. Lo faranno grazie al progetto 'Costruiamo la salute! Biologi nelle scuole', promosso dall’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi (Enpab) in accordo con il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione e del Merito, giunto alla sua VI edizione. Un programma didattico per l’anno scolastico 2024/2025 che coinvolge 200 biologi e 100 scuole su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti delle III elementari e le loro famiglie, sul tema della sostenibilità alimentare e ambientale.  I biologi, dopo essere stati formati dagli esperti di Enpab, terranno 9 lezioni di 2 ore che si svolgeranno sotto forma di incontri e laboratori sperimentali, anche attraverso l’utilizzo pedagogico del disegno e del gioco. "Il ruolo del biologo in tutte le sue declinazioni - spiega la presidente Enpab Tiziana Stallone - è di estrema importanza per la diffusione del valore della sostenibilità e dell’integrazione tra uomo, ambiente e animali secondo la visione olistica One Health. Per questo il progetto ha una duplice valenza: la prima è di sostegno al lavoro in maniera attiva, perché una parte delle borse sono destinate agli iscritti con fragilità".  Il bando ha riservato, infatti, prioritariamente il 20% dei posti alle biologhe che dichiarano di aver avuto una maternità nel periodo compreso dal 1° gennaio 2022 in poi e ai genitori con figli con disabilità invalidante. Sempre in conformità alle politiche di welfare attivo di sostegno alla professione e al reddito sono state considerate in sede di assegnazione graduale dei punteggi le fasce reddituali classificabili tra quelle più deboli. "D’altra parte - aggiunge la presidente Enpab - è necessario creare un ponte con le giovani generazioni, per instradarle verso una nuova etica One Health. Enpab sposa in pieno questa visione olistica, credendo fermamente nelle sinergie professionali con l’obiettivo della tutela della salute e della sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione. Il concetto di One Health porta con sé nuove occasioni professionali per il biologo, figura di riferimento nella transizione ecologica e nutrizionale della nostra economia e della nostra società".  Il progetto 'Biologi nelle scuole', nato nel 2015 e interamente finanziato da Enpab con borse lavoro erogate a ciascun biologo vincitore del bando per uno stanziamento complessivo negli anni di 2 milioni di euro, ha coinvolto negli anni un totale di 1.000 biologi professionisti, con specializzazioni in materia alimentare e ambientale, che hanno insegnato all’interno di circa 500 istituti scolastici. Le lezioni sono strutturate con una comunicazione e una formazione molto semplice, così da rendere percettibili agli alunni i concetti tecnici, enfatizzando l’aspetto educativo, comportamentale e motivazionale e la piena consapevolezza dell’importanza della corretta alimentazione e della tutela dell’ambiente.  "La scuola italiana anche attraverso le competenze del biologo - conclude la presidente Stallone - è il luogo d’elezione in cui svolgere un programma di educazione alimentare e alla sostenibilità, in grado di guidare il processo di osservazione, prevenzione e miglioramento degli stati di sovrappeso e obesità tutt’ora presenti significativamente sul nostro territorio e di creare consapevolezza riguardo lo stato di salute dell’intero Pianeta". ---sostenibilita/csrwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Google potrebbe cancellare il progetto Pixel Tablet definitivamente

(Adnkronos) - Sembra che Google stia per abbandonare nuovamente il mercato dei tablet. Dopo la cancellazione del Pixel Tablet 3 riportata da diversi insider, i rumor di oggi suggeriscono che anche il Pixel Tablet di seconda generazione verrà cassato dai prodotti in uscita, il che significa che il dispositivo rilasciato lo scorso anno rimarrà un caso isolato. Google si ritira quindi dalla categoria tablet per la seconda volta in poco più di cinque anni. Nella migliore delle ipotesi, ci aspetta una lunga pausa prima del prossimo modello. Se la notizia fosse vera, suggerirebbe che le vendite del Pixel Tablet sono state così scarse da convincere Google che un ulteriore investimento in un successore non ne valga la pena. Solo la scorsa settimana si vociferava di nuove funzionalità e di una tastiera accessoria per il prodotto ora abbandonato. È possibile che la divisione Nest di Google possa ereditare le ambizioni dell'azienda per i dispositivi a grande schermo e concentrarsi sull'evoluzione di prodotti come Nest Hub e Hub Max invece che su tablet standalone. Complice anche la sua strategia discontinua, Google ha sempre faticato a penetrare significativamente nel mercato dei tablet e a produrre un concorrente in grado di rivaleggiare con l'iPad di Apple in termini di vendite e successo mainstream. L'azienda aveva iniziato in modo promettente anni fa con il Nexus 7, ma non è mai riuscito a imporsi veramente, nonostante l'hardware fosse di buona qualità. Android è molto indietro rispetto a iPadOS per quanto riguarda il numero di app di terze parti ottimizzate per i tablet, un altro problema che ha ostacolato gli sforzi di Google. La società aveva inizialmente dichiarato di aver finito di produrre tablet nel 2019, dopo che il suo Pixel Slate aveva ricevuto recensioni estremamente negative. All'epoca, due tablet ancora in fase di sviluppo furono cancellati. Ma nel 2022 Google ha cambiato idea e ha annunciato che il suo team hardware Pixel stava lavorando a un tablet. Quel dispositivo è poi diventato il Pixel Tablet, venduto con una base speaker a cui il tablet poteva essere agganciato magneticamente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il Garden Care attraverso l'innovazione tecnologica e il design

(Adnkronos) - James Cameron, figura chiave nella rivoluzione del garden care presso STIGA, è di origini scozzesi e con un Master in Product Design Engineering, è entrato a far parte di STIGA nel gennaio 2020, portando con sé un'esperienza ricca e variegata nel campo della progettazione di consumer goods. Durante la sua carriera, ha lavorato come designer, consulente e ingegnere in diverse multinazionali e ha collaborato con atleti olimpici per sviluppare tecnologie volte a misurare le loro prestazioni. La sua esperienza si estende anche al settore medicale, dove ha lavorato per ottimizzare l'interazione tra operatori e macchine. Tali competenze lo hanno preparato per affrontare e guidare i progetti di innovazione in STIGA, dove oggi ricopre il ruolo di Design and Innovation Director. Cameron è profondamente appassionato di design e innovazione, una passione che ha alimentato il suo impegno in vari settori e che lo ha portato a STIGA con l'obiettivo di contribuire al pianeta attraverso un approccio più sostenibile. La sua visione per il futuro di STIGA combina tecnologia e design per semplificare l'uso dei prodotti altamente tecnologici, rendendoli accessibili a utenti di tutte le età, senza sacrificare le prestazioni. L'impiego dell'intelligenza artificiale per formare assistenti virtuali che facilitano l'assistenza e la gestione dei prodotti è solo un esempio delle sue innovazioni. "La mia profonda passione per il design e l’innovazione è ciò che ha sempre ispirato il mio impegno e rappresenta il “fil rouge” che lega tutte le mie esperienze in settori diversi. È questa passione, unita al desiderio di fare la mia parte per contribuire positivamente al pianeta attraverso un approccio più sostenibile, ad avermi portato in STIGA. Oggi, il design e l’intelligenza artificiale hanno un ruolo chiave," racconta James Cameron - Innovation & Category Management Director di STIGA, "in quanto consentono di semplificare l’utilizzo di un prodotto altamente tecnologico, rendendolo così più accessibile agli utenti di tutte le età senza rinunciare alla performance di un prodotto di ultima generazione. L’IA, ad esempio, può essere applicata per “addestrare” l’assistente virtuale a conoscere tutti i manuali di assistenza e di prodotto. In questo modo, ai meno avvezzi alla tecnologia basterà chiedere all’assistente virtuale, tramite comando vocale, come risolvere un problema, ad esempio quando occorre cambiare le lame del proprio robot, come programmare il perimetro di lavoro, oppure come impostare l’altezza di taglio."
 

 Un progetto di spicco a cui ha contribuito personalmente è stato il design dell'Autonomous Robot Mower, un robot tagliaerba che incarna l'impegno di STIGA verso la transizione elettrica e la ricerca di tecnologie avanzate. Questo prodotto, non solo intuitivo da utilizzare ma anche essenziale per un prato sano e rigoglioso, è stato premiato nel 2023 con il Red Dot Design Award. Caratteristiche come il sistema GPS e il design accattivante hanno reso il robot un elemento distintivo nel mercato. "Ciò che rende i robot tagliaerba STIGA davvero unici nel loro genere è la qualità del taglio. Si tratta di un prodotto leggero e dotato di tecnologia GPS che assicura che non vengano tagliate ripetutamente le stesse zone, evitando così di danneggiare l’erba a causa dell’eccessiva sollecitazione" – spiega Cameron, sottolineando l’importanza della cura del verde e non semplicemente della sua manutenzione. "Grazie proprio all’integrazione della moderna tecnologia GPS basata sul sistema predittivo Active Guidance System (AGS) brevettato da STIGA, che garantisce la massima affidabilità del segnale, e al design pratico e accattivante con rivestimento giallo-arancio brillante, nel 2023 l’Autonomous Robot Mower si è aggiudicato il Red Dot Design Award".  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Handimatica 2024: il futuro del gaming inclusivo e degli eSports

(Adnkronos) - Dal 28 al 30 novembre, l'Istituto Aldini Valeriani di Bologna ospiterà Handimatica 2024, un evento unico organizzato dalla Fondazione ASPHI Onlus. Quest'anno, la mostra-convegno si focalizza sulle potenzialità delle tecnologie digitali nel rendere la società più inclusiva, dedicando un'intera area agli eSports e ai videogiochi accessibili. Handimatica 2024 non si limita a essere una vetrina tecnologica, ma offre un'esperienza interattiva attraverso lo Spazio Videogiochi Accessibili. Qui, i visitatori possono sperimentare postazioni di gioco progettate per accogliere persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive. La manifestazione diventa così una piattaforma dove l'innovazione si traduce in inclusione reale, permettendo a tutti di partecipare attivamente al mondo del gaming grazie al supporto di aziende leader come Lenovo, Microsoft, Xbox, e alla collaborazione con organizzazioni come HelpICare e SrLabs. Queste partnership non solo forniscono le tecnologie necessarie ma sottolineano anche l'impegno comune nel promuovere un cambiamento positivo nel settore del gaming. Nei tre giorni della manifestazione, sarà possibile esplorare lo Spazio Videogiochi Accessibili, dotato di postazioni che offrono diverse soluzioni per persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.
 
Nella giornata di Sabato 30 novembre si terrà il convegno "Il gioco è per tutti: videogiochi accessibili come opportunità di partecipazione, apprendimento, riabilitazione.", dedicato ai videogiochi accessibili come strumenti di partecipazione, apprendimento e riabilitazione. Durante l’evento verranno presentate esperienze di successo portate da associazioni e organizzazioni all’avanguardia nel settore. Sempre nella giornata del 30 novembre, si svolgerà un Torneo di eSport accessibile, aperto a partecipanti con e senza disabilità, con l’obiettivo di promuovere la competizione inclusiva attraverso il videogioco "Forza MotorSport". I videogiocatori si sfideranno in 4 gironi divisi a seconda dello strumento assistivo prescelto per guidare nel circuito: 1) EyeDrive e NoseDrive: guidando con gli occhi o con la testa; 2) Joystick e Pulsanti adattati; 3) Co-Pilot: gareggiando insieme a un amico; 4) Blind Drive: seguendo indicazioni sonore del gioco. Questa iniziativa a cura di Fondazione ASPHI Onlus è resa possibile grazie al supporto di Lenovo, Microsoft, Xbox e in collaborazione con HelpICare, SrLabs, AKeSports, FightTheStroke, Famiglie GNAO1, Spazio Vita Niguarda e Tecnologicamente Insuperabili. “È un’iniziativa di grande valore, come quelle che stiamo portando avanti insieme ad ASPHI Onlus, mettendo a loro disposizione le nostre soluzioni tecnologiche e le competenze per facilitare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie assistive, sperimentano le soluzioni che consentono ai videogiocatori di partecipare a tornei da qualsiasi luogo. Questo evento, come l’intera manifestazione, che supporteremo anche come volontari, non solo promuove l’inclusività nel mondo del gaming ma dimostra il potenziale della tecnologia nel migliorare l’accessibilità e l’inclusività, come ricchezza per tutti" ha commentato Valentina Fracassi, Marketing Manager di Lenovo Italia. Lenovo sosterrà il torneo con PC e accessori del brand Legion e LOQ e sarà inoltre possibile provare il primo dispositivo portatile Windows gaming di Lenovo, Legion Go. “Abbiamo immaginato Xbox come un ambiente dove giocare, creare una community e divertirsi insieme, aperto ai giocatori di ogni parte del mondo. Dare priorità all'accessibilità nei videogiochi permette a un numero sempre maggiore di persone di immergersi nel gioco e di viverlo nel modo più adatto a ciascuno.” Cédric Mimouni, Director EMEA Games and Content Category di Xbox. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Timm Barlet nominato Direttore di Audi Italia

(Adnkronos) - Dal 1° gennaio 2025 Timm Barlet entrerà a far parte della squadra di Volkswagen Group Italia nel ruolo di Direttore della Divisione Audi Italia.
 
Timm Barlet di nazionalità tedesca, ha conseguito un Master in Business Administration presso l’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt e ha trascorso una parte significativa della propria carriera in Audi AG. 
Christoph Aringer, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia:
"Timm ha una profonda conoscenza dell’ambito Vendite e Marketing per Audi AG in diversi paesi, e ciò sarà fondamentale per il suo nuovo ruolo. Lo attende un compito impegnativo, quello di consolidare il posizionamento del brand premium Audi in un mercato complesso e in un momento storico caratterizzato dalla radicale trasformazione dell'intero settore automotive, dalle mutate condizioni di mercato e dalle nuove necessità dei clienti. Diamo a Timm il benvenuto nella squadra di Volkswagen Group Italia". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


DS Automobiles segna il record di percorrenza elettrica

(Adnkronos) - In attesa della presentazione ufficiale del suo nuovo modello 100% elettrico, DS Automobiles ne rivela l'autonomia: 750 km nel ciclo combinato WLTP. Si tratta di un risultato straordinario ottenuto grazie al lavoro approfondito condotto sull'aerodinamica della vettura e alla tecnologia avanzata del nuovo prodotto creato da DS Automobiles.
 Per ora parliamo solo di appena 50 esemplari di pre-produzione che dietro ad un camouflage distintivo percorrono il lungo e in largo le strade francesi mettondo a punto la nuova creatura DS. Le linee sono quelle di un SUV ma con qualche particolare come un parabrezza più arretrato e un cofano posizionato più in basso. Per ottimizzare al massimo l'aerodinamica (che vanta un eccezionale Cx di 0,24), ogni elemento della carrozzeria è stato testato nella galleria del vento. Sempre per migliorare l'efficienza del motore elettrico, i parafanghi posteriori sono scolpiti mentre i fari tridimensionali presentano una firma verticale per favorire ulteriormente il flusso aerodinamico. La presentazione ufficiale della nuova vettura è prevista entro la fine dell'anno. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)