Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e Telco: un dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese alla Camera dei Deputati
(Adnkronos) - Si è svolta presso la Camera dei Deputati una nuova riunione del tavolo tecnico istituzionale promosso dall'Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), punto di riferimento per l'innovazione e il digitale in Italia. L'incontro, dal titolo "Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e Telco", è stato voluto dall'On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati, con l'obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo tra imprese e istituzioni. Al centro del dibattito, le dinamiche tecnologiche, legislative e geopolitiche che plasmano l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale (Ia), della cybersicurezza e delle telecomunicazioni. I lavori sono stati aperti dal Presidente dell'Angi, Gabriele Ferrieri, seguito dai saluti istituzionali dell'On. Alessandro Giglio Vigna, che ha sottolineato l'importanza cruciale dei temi trattati per il presente e il futuro del paese: "Un ringraziamento ad Angi per l'organizzazione di questo convegno e per avermi coinvolto, i temi trattati non riguardano il futuro ma il nostro presente, la cybersecurity è importante come non mai, l'AI sarà una rivoluzione come lo è stata la seconda rivoluzione industriale, sta a noi guidare e gestire questo cambiamento, consci dei rischi ma consapevoli delle enormi opportunità". Al tavolo sono intervenuti i seguenti relatori: Maria Beccia, Deputy Chief Information Officier for Cybersecurity – Nato; Fabrizio Spada, Direttore Relazioni Istituzionali degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia; Vittorio Calaprice, Cybersecurity Specialist Rappresentanza Commissione Europea in Italia; Francesco Tufarelli, Direttore Generale Presidenza del Consiglio; Alessandro Coppola, Direttore Innovazione Agenzia Enea; Antonio Maria Tambato, Direttore Unità Direzione innovazione e transizione digitale – Agenzia per l’Italia Digitale; Agostino Ghiglia, Componente del Garante per la protezione dei dati personali; Giampiero Ruggiero, Primo Tecnologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Francesco Maria Loriga Delegato Unità Innovazione – Anci. Nei lavori anche lo speciale intervento di Sara Garino Capo Ufficio Legislativo Presidenza della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo. In rappresentanza del mondo corporate i seguenti delegati: Giuseppe Dongu Advisory Operations Leader di Tinexta Cyber; Vincenzo Cammarata Head of Institutional Relations Lutech; Giulio Covassi Ceo Kiratech; Nino Guarnacci, Director Solution Engineering Salesforce. “L'importanza del partenariato pubblico-privato è alla base dello sviluppo delle nuove tecnologie, sia per un processo di armonizzazione delle normative, sia per incentivare gli investimenti in termini di sviluppo e competitività del nostro ecosistema Paese. Siamo lieti, In questo tavolo, come ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, insieme a tutti i nostri autorevoli partner presenti, di aver potuto mettere in luce prospettive e opportunità legate all'Intelligenza Artificiale, alla Cybersicurezza e al mondo delle Telco, i cui spunti saranno oggetto di una relazione particolare che, come Giovani Innovatori, consegneremo nelle mani di tutte le istituzioni con l'obiettivo di favorire il dibattito, la divulgazione, ma soprattutto proposte concrete per il governo, per l'Europa e per il Parlamento, in ottica di valorizzare quel percorso virtuoso, etico e sostenibile circa la transizione digitale, in cui l'Italia possa ritrovare quella centralità e non subire passivamente, bensì ritrovare quel ruolo come punto di riferimento dell'economia digitale all'insegna del Made in Italy.“ Così Gabriele Ferrieri Presidente Angi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Un nuovo studio rivela il sistema delle acque sotterranee dei Campi Flegrei
(Adnkronos) - Pubblicata sulla rivista Journal of Volcanology and Geothermal Research, la ricerca intitolata "Chemical and isotopic characterization of groundwater and thermal waters from the Campi Flegrei caldera (southern Italy)", e condotta da un team di ricerca dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-OV) in collaborazione con diverse università italiane, rappresenta il primo studio esaustivo sulla geochimica della falda flegrea dal 2005, data di inizio dell'attuale crisi bradisismica, e ha permesso di identificare i complessi processi che controllano le differenti caratteristiche delle acque, tra i quali l'aggiunta di gas vulcanico-idrotermali e i loro processi di degassamento. "Il lavoro rappresenta il primo studio esaustivo sulla geochimica della falda flegrea dal 2005 data di inizio dell'attuale crisi bradisismica el, e ha permesso di riconoscere i complessi processi che controllano le differenti caratteristiche delle acque, fra i quali l'aggiunta di gas vulcanico-idrotermali e i loro processi di degassamento, contribuendo alla definizione del modello geochimico del sistema" spiega Stefano Caliro, Dirigente Tecnologo responsabile del monitoraggio geochimico dei vulcani campani presso l'INGV-OV, sottolineando come la comprensione di tali processi sia cruciale per il monitoraggio dell'attività vulcanica.
Mappa della temperatura delle acque sotterranee della caldera. Nelle aree di Solfatara-Pisciarelli e Baia Mofete Monte Nuovo sono evidenti le due anomalie termiche principali. I simboli e le loro dimensioni identificano le diverse caratteristiche e temperature delle acque. "Tra i risultati più interessanti vi è l'integrazione del modello concettuale con il modello fisico numerico del sistema, che prevede una risalita di gas nell'area Solfatara-Pisciarelli, e l' identificare l'interazione tra fluidi vulcanici e acquiferi sulla base delle caratteristiche delle acque. Questa zona si conferma come il cuore dell'attività idrotermale della caldera", sottolinea Giovanni Chiodini, Dirigente di Ricerca Associato presso l'INGV.
I processi geochimici identificati sono strettamente connessi, ma ognuno domina in regioni specifiche del sistema idrotermale, causando quindi, la grande variabilità nella composizione delle acque sotterranee all'interno della caldera. Nei Campi Flegrei coesistono, infatti, acque fredde di origine meteorica, acque bicarbonate termali originate dalla interazione con i gas nelle aree periferiche del sistema, acque clorurate derivate da soluzioni saline ad alta temperatura, e, infine, acque sotterranee dell'area Solfatara-Pisciarelli, dove gioca un ruolo determinante la condensazione di vapore ricco di zolfo. "L'indagine ha avuto quindi lo scopo di comprendere meglio i processi chimici che influenzano la composizione delle acque sotterranee. Attraverso l'analisi di 114 campioni raccolti in un'estesa campagna di misure tra il 2013 e il 2014, abbiamo sviluppato un modello geochimico che ha permesso di descrivere l'evoluzione della interazione di acqua meteorica con soluzioni saline idrotermali e gas vulcanici durante il suo percorso sotterraneo", aggiunge Alessandro Aiuppa, Professore presso l'Università di Palermo.
Modello concettuale di distribuzione dei diversi tipi di acque sotterranee della caldera, confrontato con il modello fisico del sistema geotermico dei Campi Flegrei. Sullo sfondo le caratteristiche della sezione geologica della caldera.
I dati raccolti hanno quindi permesso di sviluppare un modello concettuale avanzato utile per evidenziare e interpretare eventuali cambiamenti futuri nella chimica delle acque sotterranee e nella dinamica dei processi. "I risultati di questo studio hanno permesso di progettare e realizzare una rete multiparametrica permanente di monitoraggio delle acque nella caldera, attiva dal 2018 e in continua evoluzione, che rappresenta uno strumento essenziale per rilevare modifiche nel sistema e riconoscere eventuali segnali della ripresa dell'attività vulcanica", conclude Mauro A. Di Vito, Direttore dell'INGV-OV.
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Influenza, casi in calo: da medici famiglia per tonsilliti e mal di pancia
(Adnkronos) - Calano i casi di influenza, mentre negli studi dei medici di famiglia aumentano le visite per tonsilliti importanti, "vediamo già qualche rinite allergica" e soprattutto tanti mal di pancia, con "forme gastroenteriche di lunga durata che, in realtà, hanno caratterizzato l'intera stagione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), che fa il quadro degli 'acciacchi' più presenti in questo momento all'attenzione dei dottori del territorio. "Il virus gastroenterico - continua - è il più presente e ha avuto un'incidenza più stabile nel tempo rispetto a quella dei virus respiratori". Inoltre "si riaffacciano fenomeni da raffreddamento, anche legati a reattività allergica. Quindi cominciamo a vedere le riniti e le congiuntiviti allergiche, dovute tra l'altro al vento che in molte parti d'Italia c'è stato in questi giorni". In più "vediamo una ripresa di forme batteriche, soprattutto streptococco tonsillari, molte tonsilliti purulente, chiaramente identificabili come forme batteriche non virali". (segue) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roma, impiantato orecchio bionico in un paziente affetto da sordità profonda bilaterale
(Adnkronos) - Un complesso intervento di petrosectomia subtotale e impianto di orecchio bionico di ultima generazione è stato eseguito dalla Otorinolaringoiatria dell'ospedale San Filippo Neri di Roma. "Si tratta di un trattamento di impianto cocleare multielettrodo di ultima generazione, comunemente detto orecchio bionico, e contestuale trattamento di otite medica cronica in un paziente affetto da sordità profonda bilaterale. L'intervento è stato eseguito dall'équipe coordinata da Paolo Ruscito, primario della Otorinolaringoiatria dell'ospedale: Italo Cantore, Paolo De Carli, Francesca Cianfrone, Davide Fernandez, l'anestesista Lucio Paglione, gli infermieri strumentisti Valentina Rubicini e Marco Melucci". Lo comunica l'Asl Roma 1 in una nota. "L'impianto, già testato, sarà attivato tra circa 20 giorni, dopo un solo giorno di degenza e le necessarie cure postoperatorie. Questo consentirà il ripristino della funzionalità uditiva", si legge. "Il dispositivo consente infatti di stimolare elettricamente direttamente il nervo acustico in pazienti che hanno perso del tutto o quasi la funzionalità dell'orecchio, primo e unico organo di senso 'sostituibile' tramite un device impiantabile chirurgicamente". "Una grande soddisfazione per tutti noi dichiara il direttore generale dell'Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle - Con questo delicatissimo intervento di grande complessità, che unisce professionalità ed alta tecnologia, rendiamo la nostra offerta diagnostica ancora più ampia, un unicum nella nostra regione a vantaggio di cittadini anche non residenti nel Lazio - sono oltre il 30% dei pazienti da noi sottoposti ad otochirurgia - e questo rende l'ospedale San Filippo Neri e l'azienda ancora più attrattiva, per questo ringrazio il primario Paolo Ruscito e tutta la sua l'équipe di altissimo livello". "Una offerta diagnostica e terapeutica in ambito audiologico ed otochirurgico - sottolinea l'azienda sanitaria - che spazia dalla diagnostica audiologica neonatale e pediatrica alle procedure otochirurgiche di ricostruzione della membrana timpanica, di timpanoplastica, mastoidectomia e ricostruzione della catena ossiculare, di chirurgia dell'otosclerosi, di impianto di protesi passive e attive di ultima generazione, all'orecchio bionico, oltre che un protocollo unico in Italia per la diagnostica e il trattamento dei tumori del nervo statoacustico, in cooperazione con la Neurochirurgia, che include la diagnosi audiologica precisa della branca del nervo interessata e il ripristino funzionale uditivo post-trattamento tramite protesi impiantabili, oggetto di recenti pubblicazioni internazionali". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nissan presenta due nuovi modelli con la formula X-over Thinking
(Adnkronos) -
Nissan presenta due nuovi modelli e un nuovo modo di pensare firmato X-over Thinking.
I due nuovi modelli presentati sono: X-Trail Mild Hybrid e Ariya NISMO e si tratta di due novità esclusive che offrono sicurezza, comfort e tecnologia sempre più avanzata. La versione X-Trail Mild Hybrid è una vettura a 7 posti adatta perfetta per le famiglie e adatta anche all'avventura, questo grazie soprattutto all'utilizzo della tecnologia 4WD. La vettura è ora disponibile con il nuovo motore Mild Hybrid benzina da 1.5 litri, 163 CV di potenza e 300 Nm di coppia che si affianca al propulsore e-POWER.
Nissan X-Trail Mild Hybrid si articola in tre allestimenti: ACENTA, N-CONNECTA, TEKNA, con un'opzione che può estendere da 5 a 7 i posti dei passeggeri e anche con trazione 2WD. L'altra novità di Nissan è la nuova Ariya NISMO ed è basata sulla versione e-4ORCE 4WD
da 87 kWh, il cui motore è stato messo a punto da NISMO per esaltarne la potenza e portarla fino toccare un apotenza massima di 435 CV (320 kW), ovvero circa 130 CV in più rispetto alla versione originale. La coppia di 600 Nm spinge la vettura da 0 a 100 km/h in soli 5 secondi e da 80 a 120 km/h in 2,4 secondi. Ariya NISMO, disponibile con un unico esclusivo colore NISMO Stealth Grey, è in vendita presso la rete Nissan a partire da 53.850 euro. “Il 2024 si è chiuso per l'Italia, afferma Marco Toro Presidente e amministratore delegato di Nissan Italia, con un segno -1, direi di sostanziale stabilità, ma con una tendenza importante riguardo all'aumento dell’elettrificato e l'aumento dei crossover e queste tendenze direi che continuano a confermarsi".
"Nissan in questo mercato è cresciuta in maniera importante con alcuni modelli dei gamma, Juke ad esempio ha aumentato le vendite del 6%, X-trail del 9%, Ariya del 90% e i veicoli commerciali del 30%. Sicuramente si tratta di un successo, per quello che riguarda Qashqai, che riguarda il segmento più competitivo, abbiamo confermato la quarta posizione e siamo al settimo posto come ibrido più venduto in Italia con un successo significativo anche di e-Power che ha aumentato il suo peso nelle vendite di Qashqai."
"Oggi Nissan, continua Toro
, è piu del 50% del mix verso il privato fatto da e-Power e direi che il 2024 che si è chiuso con soddisfazione ed è terminato con il lancio alla fine dell'anno di questo sistema chiamato Nissan More che darà l’estensione di garanzia fino a 10 anni a tutti i clienti che fanno manutenzione presso la nostra rete ufficiale.
Il 2025 sarà un anno di sostanziale stabilità, non avremo un mercato con incentivi come è stato il caso l'anno scorso, quindi non prevediamo una crescita ma una stabilità. Noi come Nissan prevediamo di crescere di un 5% rispetto all'anno scorso grazie appunto alle novità di prodotti che stiamo lanciando sul mercato”.
Nisaan per l'occasione lancia anche la formula " Nissan More", una speciale garanzia che si estende fino a 10 anni e che si rinnova in automatico con un semplice tagliando da farsi presso le officine ufficiali Nissan, ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Polestar integra le chiavi digitali in Apple Wallet
(Adnkronos) - Grazie a un recente aggiornamento software over-the-air (OTA), i proprietari di Polestar 3 possono ora utilizzare le chiavi digitali in Apple Wallet per aprire, chiudere e avviare il proprio veicolo direttamente da iPhone o Apple Watch. Questa innovativa funzionalità sarà presto disponibile anche per Polestar 4. Le chiavi digitali possono essere condivise con fino a cinque utenti, utilizzando messaggi, mail, AirDrop, WhatsApp e altre piattaforme. Il proprietario di una Polestar ha la possibilità di concedere solo l’accesso al veicolo o anche il permesso di guida. Inoltre, la funzione Power Reserve permette di utilizzare l’Apple Wallet per sbloccare e avviare l’auto anche quando l’iPhone è scarico. Secondo Michael Lohscheller, CEO di Polestar, questo aggiornamento risponde direttamente alle esigenze dei clienti: "Integrare le chiavi digitali in Apple Wallet significa offrire un’esperienza premium e semplificare l’uso quotidiano del veicolo. I nostri clienti desideravano questa funzionalità e siamo lieti di averla resa disponibile. Continueremo a migliorare i nostri modelli attraverso aggiornamenti software costanti, come facciamo dal lancio di Polestar 2 nel 2020."
Per utilizzare questa funzionalità, è necessario disporre di: • iPhone 11 o modello successivo, aggiornato all’ultima versione di iOS • Apple Watch Series 6 o superiore, con l’ultima versione di watchOS. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes-Benz Vans: l'innovazione dell'architettura modulare per una mobilità del futuro
(Adnkronos) - Per rispondere in modo sempre più efficace alle crescenti esigenze di un mercato dinamico, Mercedes-Benz Vans presenta la sua nuova piattaforma basata su un'architettura van modulare e scalabile, capace di integrare tecnologie di propulsione diverse. La novità di Mercedes-Benz consiste nell’unificazione di due varianti: la Van Combustion Architecture (VAN.CA), che ospiterà i motori a combustione di ultima generazione, e la Van Electric Architecture (VAN.EA), che darà vita a veicoli completamente elettrici. Questa soluzione tecnologica avanzata prevede che, a partire dal 2026, debutteranno i primi modelli elettrici, seguiti dalla successiva introduzione dei van dotati dei motori termici più innovativi. Una piattaforma che offre una straordinaria flessibilità progettuale e consente di rispondere alle specifiche esigenze di differenti segmenti di mercato. In particolare, la nuova architettura permette di differenziare in maniera netta i veicoli destinati all’uso privato, orientati al lusso, da quelli concepiti per il trasporto commerciale nel segmento premium. Grazie alla condivisione di circa il 70% dei componenti tra le due varianti e alla produzione unificata sulla stessa linea, il Marchio della Stella a Tre Punte è in grado di ottimizzare i costi, migliorare le economie di scala e garantire sinergie produttive significative. Questa strategia di modularità e integrazione tecnologica consolida la posizione di Mercedes-Benz Vans nel panorama della mobilità moderna, offrendo un portafoglio prodotti flessibile e innovativo. L’attenzione alle esigenze dei clienti e l’impegno verso la sostenibilità ambientale rappresentano i pilastri fondamentali di questa trasformazione, che punta a rivoluzionare il settore dei veicoli commerciali e privati. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BYD Supplier Meeting 2025: opportunità di sourcing per la mobilità del futuro
(Adnkronos) -
BYD ha incontrato a Torino le aziende della filiera italiana della componentistica per selezionare nuovi fornitori per i suoi insediamenti industriali in Europa. Con il supporto di ANFIA, l'evento ha visto la partecipazione di 380 aziende e oltre 500 persone, con 176 incontri B2B tra BYD e le imprese italiane del settore. Il BYD Supplier Meeting, tenutosi presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO), è stato un'importante occasione per presentare la strategia industriale dell'azienda e offrire opportunità di collaborazione alle imprese italiane ed europee della filiera automotive. L'elevato numero di adesioni ha superato ogni previsione, tanto da spingere BYD a valutare l'organizzazione di un secondo incontro per soddisfare l’interesse crescente. L’evento è stato aperto dagli interventi istituzionali di: • Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA • Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio e allo Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte • Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino. Sono poi intervenuti: • Marco Stella, Presidente del Gruppo Componenti ANFIA • Zhiqi He, Executive Vice President & COO di BYD Auto • Alfredo Altavilla, Europe Special Advisor di BYD Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto la possibilità di testare sette modelli BYD, tra cui le nuove ATTO 2 e SEALION 7, oltre agli altri veicoli della gamma: SEAL U DMI, SEAL U, SEAL, DOLPHIN e ATTO 3.
Alfredo Altavilla, Europe Special Advisor di BYD, ha sottolineato: "Sono orgoglioso di aver creato questo collegamento tra BYD e la filiera industriale italiana, un settore riconosciuto a livello globale per la sua eccellenza e il suo know-how. L'Italia è il primo paese coinvolto in questa iniziativa e sono convinto che le nostre aziende possano giocare un ruolo chiave nella transizione tecnologica della mobilità.”
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Addio al piccolo Cesare Zambon, cos'è la neurofibromatosi di cui era malato
(Adnkronos) - Non ce l'ha fatta Cesare Zambon, il bambino di 6 anni di Conegliano affetto da neurofibromatosi. La mamma, Valentina Mastroianni, aveva raccontato la sua storia sui social e in un libro, 'La storia di Cesare'. La neurofibromatosi di tipo 1 (Nf1) è una complessa malattia genetica rara, a trasmissione autosomica dominante. "Si tratta di una sindrome precancerosa, una malattia che predispone chi ne è affetto a sviluppare una malattia neoplastica con una probabilità più alta del normale. In Italia sono almeno 20mila le persone affette da neurofibromatosi". A fare il punto è l'Osservatorio malattie rare (Omar). Il 17 maggio è la Giornata internazionale sulle neurofibromatosi. "Si tratta di una malattia associata a una mutazione della neurofibromina, una proteina con funzione oncosoppressiva codificata dal gene Nf1, che predispone allo sviluppo dei tumori - spiega sul sito di Omar Antonella Cacchione, area clinica di Oncoematologia, Terapia cellulare, Terapie geniche e Trapianto emopoietico, ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma - e che coinvolge diversi distretti corporei (la cute, gli occhi, il sistema nervoso e le ossa). Si rende evidente a livello clinico generalmente entro i primi anni di vita, con delle macchie caffelatte e segni tipici quali la presenza di lentiggini ascellari e/o inguinali, noduli iridei di Lisch o amartomi corioidei, neurofibromi cutanei o sottocutanei o neurofibromi plessiformi, gliomi del nervo ottico". "Le complicanze neoplastiche di questa patologia possono essere estremamente severe - prosegue l'esperta - Il neurofibroma plessiforme sintomatico è certamente la più comune, ma non sono purtroppo rari i casi di gliomi di alto grado o sarcomi. La patologia si caratterizza inoltre per una lunga serie di complicanze che possono coinvolgere la sfera endocrina, il sistema nervoso centrale, l'apparato scheletrico e quello cardiovascolare. Per questo è fondamentale che in qualsiasi caso di sospetta Nf1 i pazienti siano indirizzati a un centro di riferimento pediatrico per essere inseriti in un percorso diagnostico e di follow-up costante e multispecialistico. Il follow-up deve includere necessariamente regolari indagini strumentali (comprese risonanze magnetiche), visite dermatologiche e visite oculistiche. Se e quando subentrano complicanze neoplastiche, i pazienti vengono presi in carico dal team oncologico". "Fino a 20, 30 anni fa la diagnosi della neurofibromatosi era prevalentemente clinica - spiega ancora Cacchione - soprattutto perché per sequenziare il gene Nf1 ci voleva circa 1 anno. Ora per ottenere una conferma genetica è sufficiente un mese, ed è sempre fondamentale ottenere tale conferma. Esistono infatti altre patologie che possono presentare sintomatologie o semeiotica simili alla Nf1, ma devono essere trattate diversamente. Per questo è fondamentale che il centro di riferimento disponga anche di competenze genetiche e possa offrire alla famiglia una consulenza genetica, per affrontare contestualmente il tema della trasmissibilità della patologia. Inoltre in futuro sarebbe auspicabile riuscire a classificare i fenotipi clinici di patologia in base alle mutazioni genetiche (oggi ne conosciamo più di 1.500), per migliorare l'approccio terapeutico". I neurofibromi plessiformi nella neurofibromatosi sono la manifestazione più tipica e più disabilitante della neurofibromatosi di tipo 1, interessando circa il 50% dei pazienti affetti da questa malattia genetica. "Si tratta di un tumore della guaina nervosa - descrive l'esperta - Di fatto i neurofibromi si rilevano come cordoni, disposti lungo il decorso dei nervi. Sono spesso invasivi e, sebbene evolvano in forme neoplastiche maligne solo nel circa 5-10% dei casi, possono arrivare a sfigurare il paziente e causare disabilità significative: parliamo di dolore cronico, problemi funzionali e ostruzioni delle vie aree. Almeno la metà dei pazienti con neurofibromi plessiformi ed Nf1 deve essere trattata per il dolore e, fino a poco tempo fa, l'unica opzione terapeutica era quella chirurgica. Purtroppo però nel circa 50% dei casi si tratta di neurofibromi inoperabili e anche qualora la chirurgia fosse possibile non è proponibile rimuovere più del 20% di queste neoformazioni. Infatti gli interventi sono spesso associati a rischi emorragici e funzionali molto significativi". "La qualità di vita dei bambini e dei ragazzi con neurofibromatosi di tipo 1 ha una variabilità enorme - precisa Cacchione - Alcuni di loro hanno certamente una qualità di vita accettabile. Chi però presenta manifestazioni deturpanti vive situazioni estremamente difficili: fatica ad andare a scuola, ad accettarsi, a sviluppare una socialità. E poi c'è l'aspetto devastante del dolore, ci sono pazienti che a causa del dolore arrivano a non camminare più. Fortunatamente ora esiste un trattamento che ha dimostrato di poter migliorare in maniera significativa la qualità di vita di queste persone". L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato appena qualche settimana fa la rimborsabilità di selumetinib, prima terapia approvata in Italia per il trattamento dei neurofibromi plessiformi sintomatici e non operabili in pazienti pediatrici affetti da neurofibromatosi di tipo 1 di età pari o superiore a tre anni. "Il farmaco, commercializzato da Alexion, Astra Zeneca Rare Disease, è progettato per bloccare specifici enzimi (Mek1 e Mek2) coinvolti nello stimolo alla crescita delle cellule. Nella Nf1 questi enzimi sono iperattivi e fanno sì che le cellule tumorali crescano in modo sregolato. Attraverso il suo meccanismo d'azione, selumetinib è in grado di rallentare la crescita delle cellule tumorali", ricorda Omar. "L'approvazione di questo farmaco, a somministrazione orale, si basa sui risultati positivi dello studio clinico di fase II Sprint, che ha dimostrato una riduzione delle dimensioni dei tumori inoperabili nei bambini, diminuendo il dolore e migliorando la qualità della vita - illustra Cacchione - ma è stato reso disponibile dalla casa farmaceutica anche per 7 anni circa, attraverso un programma ad uso compassionevole, avviato anche presso il nostro centro. Questa esperienza ci ha permesso di trattare 22 pazienti e posso certamente testimoniare che si tratta di un farmaco che ha veramente cambiato la storia di questi pazienti, in particolare per ciò che concerne la gestione del dolore e della morbidità correlate ai neurofibromi plessfiormi. Uno dei miei giovani pazienti aveva un braccio completamente paralizzato prima del trattamento, non riusciva nemmeno più a vestirsi da solo, ora ha ritrovato una completa autonomia. Si tratta di risultati davvero importanti, senza pensare al beneficio psicologico di sapere di poter disporre finalmente di un trattamento per una malattia fino ad ora considerata incurabile". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Uiga, bene chiarezza su auto elettriche ma molto dipende da come si ricarica come per cellulari
(Adnkronos) - "Ben venga una maggiore chiarezza nel settore automobilistico dell'elettrico. Di certo, molto dipende anche dal tipo di utilizzo in ricarica che viene fatto. Infatti la durata della batteria è soggetta all'utilizzo finale: se si ricarica tutti i giorni con calma si rovinerà poco la vettura, mentre si avrà uno 'stress' sulla batteria se verrà ricaricata velocemente con potenze elevatissime, con il rischio di perdita della capacità della batteria stessa. E' lo stesso concetto applicabile alla ricarica dei cellulari: se non si lascia scaricare completamente la batteria ma la si ricarica per tutto il giorno, la batteria del cellulare stessa durerà di meno rispetto agli standard". Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Gaetano Cesarano, presidente Uiga (Unione italiana giornalisti dell’automotive), commentando le istruttorie che l'Antitrust ha avviato nei confronti di Byd Industria Italia, Stellantis Europe, Tesla Italy e Volkswagen Group Italia per possibili pratiche commerciali scorrette sulle auto elettriche. "In generale - avverte - le stesse problematiche sono legate anche alle automobili termiche. Le auto elettriche non garantiscono realmente la stessa autonomia che viene indicata nelle informazioni pubblicitarie della casa madre e ciò si era verificato infatti anche per quelle termiche. Ci sono dei cicli di verifica del consumo per dimostrare che quell'auto consuma in media un dato volume di carburante, lo stesso dicasi per quelle elettriche". "Questo perché - spiega il presidente Uiga - le condizioni in cui venivano svolte le varie verifiche non erano molto attendibili, magari privilegiavano il raggiungimento di elevate percorrenze, sia termiche che poi elettriche, differenti da quello che è l'utilizzo comune che per l'automobilista può comportare. Basti pensare al traffico che causa consumi superiori a quelli che ipoteticamente si potrebbero fare". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










