Humanoid Origin, studio ex Mass Effect chiude prima di pubblicare un gioco
(Adnkronos) - Humanoid Origin, lo studio di sviluppo videoludico fondato da Casey Hudson, ex general manager di BioWare, ha annunciato la chiusura delle sue attività. La notizia è stata condivisa tramite un post sulla pagina LinkedIn dell'azienda. "Nonostante gli sforzi per proteggere lo studio dalle sfide più ampie del settore, un'inaspettata carenza di finanziamenti ci ha impedito di sostenere le operazioni", si legge nel post. Humanoid Origin è stato fondato da Hudson nel 2021, inizialmente con il nome di Humanoid Studios. Hudson ha avviato lo studio dopo aver lasciato una carriera ventennale in BioWare, dove ha lavorato come produttore e regista su diversi titoli di successo, tra cui Mass Effect e Star Wars: Knights of the Old Republic. Dopo aver lasciato BioWare nel 2014 per un breve periodo in Microsoft Studios, Hudson era tornato in BioWare nel 2017 per poi lasciarla definitivamente nel 2020, affermando che era tempo di "fare spazio alla prossima generazione di leader". Nel 2022, Humanoid Studios aveva annunciato il suo primo progetto, "un titolo AAA multipiattaforma incentrato su una narrativa guidata dai personaggi in un universo fantascientifico completamente nuovo". A parte alcuni concept art sul sito web dello studio, si sapeva ben poco del gioco. La chiusura di Humanoid Origin è solo l'ultimo dato di un secondo anno consecutivo di devastanti licenziamenti e chiusure che hanno colpito l'industria dei videogiochi. Secondo conteggi non ufficiali, oltre 23.000 posti di lavoro sono andati persi negli ultimi due anni, con il 2024 che ha visto la chiusura di studi come Arkane Austin, Tango Gameworks e Firewalk Studios. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il nuovo design di Samsung Galaxy S25 Ultra trapela su Reddit
(Adnkronos) - Il lancio della serie Samsung Galaxy S25 è previsto per l'inizio del 2025, ma un nuovo leak ci offre già un'idea del suo possibile design. Un video pubblicato su Reddit, erroneamente intitolato "S24 Ultra definitely" ma in realtà riferito al Galaxy S25 Ultra secondo l'affidabile leaker Ice Universe, mostra angoli arrotondati, a differenza degli attuali smartphone di punta Samsung. Questa caratteristica, già anticipata da precedenti indiscrezioni, si allinea con gli elementi dell'interfaccia utente più arrotondati presenti nel prossimo aggiornamento software One UI 7, che Samsung rilascerà a breve. Il video mostra anche una finitura lucida, bordi dall'aspetto metallico e l'inconfondibile configurazione della fotocamera posteriore di Samsung, elementi già visti nei presunti modelli dummy del Galaxy S25 Ultra trapelati la scorsa settimana. Il passaggio a un design con bordi più morbidi è una tendenza osservata anche nella linea Pixel di Google, che ha abbandonato l'aspetto squadrato del Pixel 6. Se Samsung seguirà questa strada, il Galaxy S25 Ultra dovrebbe essere più comodo da impugnare rispetto all'S24 Ultra dai bordi affilati. Per avere la conferma definitiva, dovremo attendere l'annuncio ufficiale della serie S25, che dovrebbe avvenire durante l'evento Unpacked di Samsung, solitamente a gennaio o febbraio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuove tariffe visite ed esami, Uap: "Chiarimenti su tagli a rimborsi, Meloni ci incontri"
(Adnkronos) - L'Uap, Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, che rappresenta più di 27.000 strutture sanitarie a livello nazionale, chiede "chiarimenti sul taglio effettuato in sanità ai rimborsi delle prestazioni, per avere un'informazione chiara ed univoca su un argomento che invece, al momento, desta perplessità e confusione. Ed infatti - osserva - a ben vedere, i conti non tornano tra quanto è stato stanziato dalla Ragioneria dello Stato ed i tagli che sono stati disposti per tariffe che erano ferme da 26 anni. Esemplificando, è come se da una torta con 10 spicchi improvvisamente ne siano stati realizzati 20: è' chiaro che diminuiscono i costi", sottolinea l'Uap. "Per questo - prosegue - abbiamo chiesto un incontro al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre avuto a cuore la salute degli italiani, per avere i dovuti chiarimenti. Perché se il 31 dicembre dovesse entrare in vigore il nuovo nomenclatore tariffario - avverte l'Uap - i costi della sanità diventerebbero insostenibili, con la drammatica conseguenza dell'aumento delle patologie tumorali e l'impossibilità di poter continuare ad erogare servizi sanitari accreditati. Il tutto a danno dei cittadini, che ne pagheranno le conseguenze". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiere: torna a Roma 'Evootrends', l’evento imperdibile per amanti olio extravergine d’oliva
(Adnkronos) - Usiamo quotidianamente l’olio evo, ma siamo sicuri di conoscerne davvero caratteristiche, proprietà e potenzialità? Immaginiamo il lavoro e la specializzazione di un’intera filiera che fa sì che quel liquido prezioso arrivi dal campo alle nostre tavole? Dal 29 novembre al 1 dicembre, torna a Roma 'Evootrends' con tutto il fascino e la bontà dell’olio extravergine d’oliva: un elisir di benessere, simbolo di tradizioni secolari e di eccellenza made in Italy. Per la sua quinta edizione, l’evento organizzato da Fiera Roma e Unaprol, in collaborazione con Fondazione Evooschool e Coldiretti Lazio, con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, trasformerà il Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo (Via di San Teodoro 74) in un'agorà del gusto e della conoscenza. La manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva e a tutti gli attori della sua filiera è un’occasione preziosa per incontrare i migliori produttori di olio extravergine d’oliva, assaggiare e acquistare prodotti d’eccellenza. Oltre ai momenti espositivi, 'Evootrends' propone un ricco programma di talk tematici, utili per apprendere informazioni che cambieranno il nostro rapporto con questo alimento, grazie all’expertise scientifica di esperti internazionali, coordinati dal neuroscienziato tra i massimi studiosi mondiali di longevità, Giovanni Scapagnini, e dal medico presidente dell'Osservatorio internazionale dello Stress Ossidativo e fondatore dell’Università Popolare Medicina degli Stili di Vita, Eugenio Iorio. Venerdì 29 novembre alle ore 10 si apre con un focus sulla dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo come stile alimentare sano ed equilibrato, passepartout di gusto e benessere. Con il contributo di esperti nazionali e internazionali, il talk si propone di esplorare a fondo l'importanza dell'EVOO, attraverso un'analisi scientifica e pratica dei suoi effetti positivi, sia dal punto di vista della prevenzione delle malattie che della qualità della vita. Si prosegue, alle ore 15 con il talk 'Olio evo. Tra storia, mito e falsi miti: come conoscere e riconoscere un olio evo di qualità', con il coordinamento del direttore generale di Unaprol Nicola Di Noia. È l’occasione per fare il punto sulle ultime scoperte relative all’olio evo come alimento funzionale e imparare a riconoscere le caratteristiche distintive dell’olio evo di qualità. La mattina di sabato 30 novembre, dopo la presentazione istituzionale della manifestazione, a partire dalle 10.30 la tavola rotonda 'Evoolution' riunisce esperti e ricercatori provenienti da vari ambiti scientifici – nutrizione, medicina, biotecnologia e scienze alimentari – per esplorare le ultime innovazioni e scoperte relative all’olio evo, offrendo un quadro aggiornato sul suo potenziale come alimento funzionale e sulla sua applicazione in ambito terapeutico e preventivo e promuovendo sinergie tra ricerca, sviluppo tecnologico, comunicazione e applicazione clinica. Si prosegue, dalle 11.45 con 'Il biologico nella vendita diretta: il caso campagna amica', con la presentazione dei risultati di recenti studi sul fenomeno del canale di vendita dei mercati contadini per i prodotti bio, grazie al contributo di esperti del settore e testimonianze di aziende agricole. Nel pomeriggio di sabato dalle 14.30 si parla di olio extravergine d’oliva e invecchiamento in salute con la tavola rotonda 'Longevoo', che farà una vera e propria radiografia all’olio evo dal punto di vista chimico e nutrizionale, approfondendo le relazioni fra il consumo di questo alimento, l’invecchiamento e la longevità e raccontando le numerose evidenze che suggeriscono come la regolare assunzione di olio evo possa contribuire a favorire un invecchiamento di successo, grazie ai suoi principi bioattivi e, in particolar modo, all’acido oleico e ai derivati polifenolici, potenti antiossidanti e antiinfiammatori. Domenica 1 dicembre alle 10.00 protagonista del dibattito è Sua maestà la pizza, con una tavola rotonda pensata per sensibilizzare le migliaia di operatori della filiera a usare e promuovere l’uso dell’olio extravergine di oliva, l’unico in grado di garantire gusto, qualità e sicurezza. Il tutto, secondo le peculiarità di ciascuna regione italiana: dalla Pisciottana, Caiazzana, Carpellese e Rotondella della Campania alla Casaliva del Garda, passando per Carboncella, Ciera, Itrana, Marina, Olivastrone, Rosciola, Salviana e Sirole del Lazio. In tale scenario, le pizzerie restano un target ideale per la commercializzazione dell’olio evo. Nel corso della tavola rotonda un gruppo di ricercatori incontrerà gli operatori della filiera e il pubblico per delineare lo stato dell’arte e tracciare le linee future di questo promettente matrimonio gastronomico e culturale, tutto mediterraneo, fra l’olio extravergine di oliva e la pizza. Tra le curiosità, verrà presentato l’affascinante studio sulla prima pizza integrale antiossidante al mondo. A conclusione, show cooking del Maestro della Pizza Marco Quintili. Grazie a Evootrends al Mercato di Campagna Amica sarà possibile compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta dei produttori di eccellenza dell'olio extravergine di oliva, con una ricca varietà di aziende che incarnano tradizione, innovazione e qualità. Ogni azienda partecipante racconta una storia unica attraverso i suoi prodotti. Dalle colline della Maremma laziale alle terre fertili della Sabina, passando per i Monti Lepini e i Castelli Romani, fino all’Agro Pontino, ogni produttore esprime la sua identità olivicola attraverso le varietà autoctone coltivate con passione e dedizione. La gamma di oli presenti include prodotti biologici, DOP e IGP, ognuno con caratteristiche organolettiche distintive che ne esaltano il sapore e l’aroma. L'attenzione alla qualità è il filo conduttore che unisce tutte le aziende presenti. Gli oli extravergine di oliva esposti sono il risultato di un meticoloso processo di coltivazione e produzione, che spesso prevede l'uso di tecniche tradizionali affiancate da tecnologie moderne. Questo impegno garantisce un prodotto finale che rispetta le proprietà organolettiche del frutto e conserva intatte le sue virtù nutritive. Le aziende partecipanti si distinguono per diversi punti di forza. Chi adotta pratiche sostenibili e biologiche, chi si dedica alla valorizzazione di varietà locali, chi si distingue per l'innovazione nella produzione e nella trasformazione del prodotto, creando derivati di alta qualità come oli aromatizzati, paté, e conserve. Le tecniche di estrazione a freddo e la coltivazione rigenerativa sono solo alcuni esempi di come queste aziende riescano a coniugare rispetto per la tradizione e apertura all'innovazione. Questa combinazione assicura oli di altissima qualità, capaci di soddisfare i palati più esigenti e di valorizzare ogni piatto. Durante l'evento, i visitatori avranno l'opportunità di degustare una vasta gamma di oli extravergine di oliva, scoprendo un’ampia gamma di percezioni 'gustolfattive' dei diversi oli. Sarà un viaggio sensoriale alla scoperta delle eccellenze italiane, un'occasione ideale, per appassionati e professionisti del settore, per apprezzare l'incredibile patrimonio olivicolo del nostro Paese. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Strategia Nazionale dell’Idrogeno, tre scenari al 2050
(Adnkronos) - Orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine, con diversi scenari da qui al 2050, per la diffusione dell’idrogeno rinnovabile e a bassa emissione carbonica: così è delineata la Strategia Nazionale dell’Idrogeno, realizzata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e presentata nella sede del Gse a Roma. “L’idrogeno è una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, che abbiamo chiaramente delineato nel Pniec e devono portarci al 'Net Zero' al 2050. La nostra Strategia si articola su diversi scenari, sapendo che l’affermazione del vettore idrogeno dipenderà da molteplici e trasversali tematiche. Oggi il governo - spiega il ministro Gilberto Pichetto - vuole dunque condividere con imprese e industrie una visione su un settore che già può contare su risorse complessive superiori ai 6 miliardi, ma che ha ancora bisogno di sviluppare un mercato solido e va dunque accompagnato con nuovi strumenti, insieme a una forte coesione inter-istituzionale”. La Strategia nazionale - spiega il Mase - si articola attraverso una matrice che vede tre possibili scenari sviluppati su un orizzonte temporale di lungo periodo. La strategia stima una 'domanda nazionale' tra 6 e 12 Mtep con una corrispondente necessità di elettrolizzatori variabile da alcuni GW fino ad alcune decine di GW a seconda delle condizioni di contesto. Nel testo è chiarito che per decarbonizzare i consumi servirà la combinazione di diverse fonti, tra cui l’aumento della produzione da rinnovabili, lo sviluppo della 'Carbon Capture Storage', di biofuel, biometano e, non ultimo, dell’idrogeno, anche eventualmente affiancato dalla ripresa della produzione nucleare. Solo così, è spiegato, si potrà soddisfare la domanda a fronte di fonti non programmabili e intermittenti, con la capacità di trasportare grandi quantità di energia su lunghe distanze e a costi competitivi. Se dunque, si legge nel testo, nei prossimi decenni ogni alternativa troverà uno spazio applicativo, sono indicati come le variabili che incidono sull’idrogeno la decarbonizzazione degli usi finali (trasporto pesante, settore marittimo e aereo), l'integrazione del sistema energetico, la realizzazione di una filiera forte e competitiva. Altri aspetti da considerare sono l’aumento della sicurezza negli approvvigionamenti di energia e il relativo contributo dell’idrogeno, la realizzazione dell’obiettivo 'Italia hub energetico nel Mediterraneo', su cui molto incide l’attività di cooperazione, un sistema di certificazione che assicuri di non rilocalizzare le emissioni ma di contribuire concretamente alla loro riduzione, come anche lo sviluppo di ricerca e innovazione che possano creare nuovi prodotti e componenti. “Nel medio e lungo periodo - viene spiegato nella Strategia - lo sviluppo di una produzione ‘large scale’ e di una infrastruttura dedicata permetterà di abbattere i costi di produzione”, e altrettanto “una logistica su gomma di idrogeno gassoso e liquido potrà essere di supporto nel medio periodo”. Viene citato nel documento il progetto 'Southern Hydrogen Corridor', di cui la dorsale italiana è parte integrante, che “renderà l’Italia un hub europeo dell’idrogeno, favorendo i flussi di importazione”. ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Exeed, l'eSport italiano sbarca in America
(Adnkronos) - Exeed, leader nel settore italiano degli eSports collegati a EA Sports FC, annuncia l'apertura di una nuova holding company a Miami, proseguendo la sua strategia di espansione internazionale. Exeed, che vanta un team di giocatori di alto livello e titoli come la conquista della eSerie A, "Content creator of the year" e "Best italian player of the year", ha recentemente consolidato la sua presenza internazionale con la qualificazione al Fc Pro Open. Guidata dai founder Federico Brambilla, Vicepresidente e membro del Consiglio di Amministrazione di Iidea, e Ivan Ballestrazzi, Exeed si presenta sul mercato internazionale con una nuova brand identity e una struttura "branded-house" per supportare la crescita del business. La strategia di espansione prevede lo sviluppo di due asset principali: la Plb Academy powered by Exeed, in partnership con PLB, la realtà dedicata al gaming fondata da Christian Vieri e Bernardo Corradi; e l'Exeed Academy, un percorso formativo per professionisti e nuovi giocatori che partirà dall'Argentina. "La nostra espansione internazionale e il lancio di nuovi progetti come le Exeed Academies sono l'inizio di un percorso che mira a incentivare e supportare lo sviluppo di talenti e di figure professionali", ha dichiarato il Ceo Ivan Ballestrazzi. "Il rebranding ci consentirà di rafforzare il nostro marchio principale Exeed, continuando inoltre a sviluppare branch office specifici per ogni esigenza del mercato". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Drake accusa Spotify di manipolazione per favorire Kendrick Lamar
(Adnkronos) - Il rapper canadese Drake ha intentato un'azione legale contro Universal Music Group (UMG) e Spotify, accusandoli di pratiche commerciali scorrette volte a promuovere il successo del brano "Not Like Us" di Kendrick Lamar. Secondo quanto riportato da Billboard, Drake, tramite la sua società Frozen Moments LLC, ha depositato una petizione presso la Corte Suprema dello Stato di New York. Il documento sostiene che UMG, etichetta che rappresenta entrambi gli artisti, abbia orchestrato una campagna per "manipolare e saturare" i servizi di streaming e le radio con "Not Like Us", ricorrendo all'utilizzo di bot e accordi "pay-to-play" per aumentarne la viralità. Inoltre, Drake accusa UMG di aver concesso a Spotify una tariffa di licenza inferiore per il brano in questione, in cambio della promozione dello stesso sulla piattaforma. "UMG ha applicato a Spotify tariffe di licenza inferiori del 30% rispetto alle sue tariffe usuali per 'Not Like Us' in cambio della raccomandazione attiva del brano agli utenti che cercano altri brani e artisti non correlati", affermano i legali di Drake. "Né UMG né Spotify hanno rivelato che Spotify aveva ricevuto un compenso di qualsiasi tipo in cambio della raccomandazione del brano". La petizione presentata da Drake non costituisce ancora una causa legale completa, ma mira a ottenere informazioni e documenti da UMG e Spotify relativi a "Not Like Us". Un portavoce di UMG, James Murtagh-Hopkins, ha definito le accuse "offensive e false", sottolineando l'impegno dell'etichetta per "le più alte pratiche etiche" nelle sue campagne di marketing e promozione. "Nessuna quantità di argomentazioni legali artificiose e assurde in questa presentazione pre-azione può mascherare il fatto che i fan scelgono la musica che vogliono ascoltare", ha dichiarato Murtagh-Hopkins in una email al sito The Verge. Al momento, né i rappresentanti di Drake, né quelli di UMG o Spotify hanno rilasciato ulteriori commenti in merito alla vicenda. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Violenza sulle donne. "La mia Paola uccisa mentre curava. Fermare l'odio con la cultura"
(Adnkronos) - "Ho un pensiero fortissimo, anche se non potrei sostenerlo in nessun modo: che se al posto di Paola ci fosse stato un uomo, quel giorno, sarebbe andata diversamente". Chissà quante volte avrà sognato di riportare indietro le lancette del tempo, Vito Calabrese, marito di Paola Labriola, la psichiatra uccisa a coltellate da un paziente nel settembre del 2013 nel Centro di salute mentale in cui prestava servizio. "A mio parere - ragiona mentre si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne - la sua morte si potrebbe definire un femminicidio. E' stato certo un episodio di violenza verso un operatore sanitario, violenza che è molto aumentata", ma colpiscono i numeri: in 2 casi su 3 anche qui ad essere colpite sono le donne. "E' chiaro che è un discorso anche culturale e c'è sempre tantissimo da fare, in tutti i momenti della vita, in tutte le situazioni, a partire dal linguaggio. E' un lavoro culturale che, secondo me, dobbiamo fare tutti", per opporre "cultura, bellezza, gentilezza", alla violenza sulle donne, ma anche in sanità, dice Calabrese, psicologo in pensione, amante del bello e della letteratura. Sul fronte sanitario "non è cambiato niente. Penso che la risposta non sia quella 'securitaria'. Certo, l'inasprimento delle pene ci sta, anche il rafforzamento della sicurezza con vigilantes e tutto il resto, è chiaro che ci vogliono centri attrezzati anche contro questo tipo di problematica. Ma c'è anche altro: la sanità pubblica è diventata sempre più calpestata. Le risorse sono sempre diminuite. Dalla situazione di Paola in poi, se ci penso, le cose sono peggiorate, è aumentata la violenza ed è diminuito il personale. Sono cresciute le liste d'attesa. E se si lavora male, diminuisce la gentilezza, le persone sono esasperate dal grandissimo disagio sociale ed economico. Questo non giustifica la violenza - precisa - Ma sono dei presupposti. Noi viviamo in un mondo violento, le cose belle vengono poco rappresentate. Penso a una mia cara amica, che faceva rappresentare i sogni dei bambini, e ha scritto un libro bellissimo. Sarebbe bello che si parlasse di questo, anche del fatto che in un piccolo paesino è stata fatta un'esperienza così bella in una scuola. Ma non importa a nessuno. Sembra una banalità, o facile buonismo, ma si tratta di opporre la gentilezza, le cose belle alla violenza". Il film di quello che è accaduto in quel terribile giorno del 2013 lo ha scorso tante volte nella sua mente, Vito. "Ma questo fa parte dei tormenti di una persona che vive una vicenda del genere, è normale, fa parte di un percorso personale - racconta - E' stata una prova notevole per la nostra famiglia. Però, devo essere anche sincero, ho sentito una grande partecipazione da parte delle persone. Paola è stata molto rappresentata. Anche gli aspetti simbolici sono importanti. C'era chi mi diceva: che cosa ti interessa di una medaglia se ti hanno ammazzato la moglie? Lo pensavo anch'io, però poi ho capito il senso. Noi non dobbiamo soltanto abitare lo spazio, dobbiamo anche abitare il tempo, la ritualità". Insomma, "anche l'aspetto simbolico è importante, per i miei figli lo è stato - assicura - Paola ha avuto un riconoscimento, una medaglia d'oro, siamo stati dal presidente della Repubblica, che ha parlato con noi. Non è che questo me la può restituire, ma quel discorso sarà stato prezioso per i miei figli, sono state anche esperienze di partecipazione. Io poi ho scritto un libro, sto continuando anche una mia riflessione. Ho fondato un'associazione, come fanno un po' tutte le vittime. E' una risposta che uno può dare per dare un senso a quel che è successo. Potevo chiudermi nel mio silenzio, non l'ho fatto. E oggi mi sento un uomo più forte di prima, anche se è chiaro che Paola mi manca da morire, e mi mancherà per sempre". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La medicina del futuro, ecco il cuore stampato in 3D - Fotogallery
(Adnkronos) - Un laboratorio che stampa prototipi di organi 3D con 'inchiostri' di cellule; l'uscita imminente dei primi laureandi del corso Medtec School, sviluppato con il Politecnico di Milano, e in continuità l'avvio anche di un programma di dottorato dedicato alla Ricerca transdisciplinare che nasce dall'incontro tra biologia, medicina, ingegneria e scienze dure e un corso in Data Analytics and Artificial Intelligence in collaborazione con l'Università Bocconi. (fotogallery) Humanitas University investe sul futuro e racconta le ultime novità e i progetti dell'ateneo in cantiere in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, alla presenza fra gli altri del ministro dell'Università e Ricerca Anna Maria Bernini, oltre che dell'assessore regionale Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi e dei sindaci di Milano Giuseppe Sala e di Pieve Emanuele Pierluigi Costanzo. La mattinata è proseguita con la lectio magistralis 'L'approccio transdisciplinare tra scienze dure, scienze della vita e soft skills' di Antonio Ereditato, Research Professor alla University of Chicago e professore emerito all'università di Berna. Ereditato ha inoltre dialogato con studenti, laureandi e dottorandi a partire dalla loro esperienza sul tema. Parola d'ordine: contaminazione tra i saperi su cui sta puntando molto l'ateneo animato da oltre 170 docenti e 2.900 studenti. Prima novità del prossimo anno sarà il corso di laurea magistrale in Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences con l'Università Bocconi. Con 50 posti a disposizione, il programma formerà professionisti per la 'rivoluzione digitale' in campo medico-sanitario e farmaceutico, unendo la comprensione del mondo della salute a competenze di Data Science - Ai, Machine Learning e Big Data - e di privacy ed etica dei dati. Nel 2025 si laureeranno i primi studenti del corso di laurea in lingua inglese Medtec School, progettato in collaborazione con il Politecnico di Milano con l'obiettivo di integrare e potenziare le competenze tipiche del medico chirurgo con quelle di base e applicate dell'ingegneria biomedica. Il corso conferisce in 6 anni un doppio titolo accademico: laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e laurea triennale in Ingegneria biomedica. Sono 42 (22 uomini e 20 donne) i futuri medici con queste competenze pionieristiche che potranno lavorare all'evoluzione della medicina di precisione e allo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dei pazienti. Sempre con PoliMi verrà avviato anche un programma di dottorato nell'anno accademico 2025/2026, che darà ai primi laureati Medtec, e non solo, l'opportunità di proseguire la loro carriera professionale e accademica. "Dobbiamo saper cogliere i cambiamenti in atto nella nostra società per dare agli studenti gli strumenti con cui affrontare le esigenze del futuro. Essere un gruppo di ospedali premiati per qualità clinica da Agenas, un centro di ricerca e un'università, ci consente di mantenere viva questa attività di formazione continua - afferma Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas - Oggi la tecnologia non è più un'opzione. Tutti noi abbiamo la responsabilità di educare i nostri studenti a convivere con strumenti che evolveranno seguendo strade solo in parte prevedibili, e che sempre più saranno un complemento indispensabile delle loro attività". "Questo vale - prosegue Rocca - in particolare per l'intelligenza artificiale: trasformare l'Ai in un compagno delle nostre scelte e delle nostre ricerche è una sfida epocale. Etica, regolamentazione, infrastrutture, fiducia, responsabilità, accessibilità globale, empatia, umanità: sono parole ricorrenti che accompagnano lo sviluppo di un'innovazione che ha il potenziale dirompente che ha avuto l'introduzione dell'elettricità nel 1800". Parole condivise dal rettore di Humanitas University, Luigi Maria Terracciano: "Il nostro compito è formare oggi i professionisti di domani, ecco perché l'innovazione deve essere il motore dell'università. Un cambiamento nel modo stesso in cui produciamo conoscenza è quanto mai necessario: stiamo infatti passando da un paradigma in cui i problemi erano definiti e risolti all'interno di specifici contesti disciplinari a uno scenario in cui la produzione della conoscenza avviene grazie alla contaminazione dei saperi, all'incontro tra culture diverse e alla collaborazione tra accademia e società, incluso il settore industriale. Solo così le conoscenze e le tecnologie nate nei laboratori di ricerca delle università possono arrivare rapidamente al mondo reale e migliorare la vita delle persone". Oggi sono più di 2.900 gli studenti iscritti agli 8 corsi di laurea - triennali e magistrali - e all'offerta post-laurea di Humanitas University, che include 26 scuole di specializzazione, 3 programmi di dottorato - 2 di ricerca fondamentale e uno di ricerca clinica - e 7 master professionalizzanti. Un corpo studentesco che è anche specchio dell'internazionalizzazione: oltre il 40% degli studenti iscritti a Medicina e Chirurgia provengono da 70 Paesi nel mondo. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Più spreco di cibo, involontario 'effetto collaterale' farmaci anti-obesità
(Adnkronos) - Con cadenza regolare fioccano studi che indagano su nuove potenziali doti dei super farmaci anti-obesità e anti-diabete. Ma potrebbero avere anche un inatteso e involontario 'effetto collaterale': secondo una nuova ricerca, infatti, potrebbero aumentare lo spreco di cibo, soprattutto nei primi mesi di terapia quando i pazienti ancora non sono abituati alla nuova routine alimentare spinta dal trattamento. Un nuovo studio ha documentato proprio questo: che l'assunzione di farmaci anti-obesità ha portato una quota di adulti americani a buttare via più cibo di quanto facessero prima di iniziare la cura. A esplorare l'inedito aspetto è uno studio dell'Ohio State University, pubblicato su 'Nutrients' nell'ambito del quale gli autori hanno condotto un sondaggio su 505 persone che assumevano farmaci agonisti del recettore del Glp-1 come Ozempic*: il 25% degli intervistati ha dichiarato di aver sprecato più cibo da quando assumeva la terapia. Le persone che sperimentavano nausea avevano maggiori probabilità di segnalare un aumento dello spreco alimentare. Mentre assumere i farmaci per un periodo di tempo più lungo e mangiare più verdure erano elementi associati a un minor spreco alimentare. Gli scienziati dell'ateneo Usa vedono questo studio sul comportamento dei consumatori come un primo tentativo di valutare gli effetti di questi farmaci sempre più popolari anche sulla produzione e sullo spreco alimentare a livello nazionale e globale. "Si è trattato di uno studio pilota - precisa l'autore senior Brian Roe, professore nel Dipartimento di economia agricola, ambientale e dello sviluppo - per iniziare a esaminare le implicazioni dei medicinali" e cercare di capire anche "quali ampie categorie di alimenti siano più o meno preferite dopo aver iniziato la terapia farmacologica". Il fatto che lo spreco alimentare sembri "diminuire man mano che i pazienti si 'acclimatano' al farmaco suggerisce che potrebbe esserci un rimedio semplice: informarli già alle prime assunzioni della possibilità che si trovino a scartare del cibo man mano che la loro dieta cambia. La consapevolezza su questo aspetto permetterebbe di ridurre lo spreco alimentare e abbassare anche le spese". Secondo le stime, dicono gli autori dello studio, negli Usa viene sprecato circa un terzo del cibo e circa la metà di questo spreco è attribuibile ai consumatori, che gettano via in media sui 450 grammi di cibo a persona al giorno. A primavera 2024, circa il 6% degli adulti degli States ha riferito di assumere agonisti del Glp-1, che curano il diabete di tipo 2 e l'obesità agendo su un ormone nell'intestino per abbassare la glicemia, rallentare lo svuotamento dello stomaco e segnalare senso di pienezza al cervello. Nello studio, quasi il 70% degli intervistati assumeva semaglutide e quasi un quarto assumeva tirzepatide. In media, il gruppo aveva perso il 20% del proprio peso se aveva assunto i farmaci per almeno un anno. Sebbene la nausea fosse il principale motore dello spreco alimentare, i risultati hanno suggerito anche un'altra possibile influenza: cambiamenti nelle preferenze e nelle abitudini alimentari che hanno portato le persone a buttare via cibi 'caduti in disgrazia' nella loro classifica di gradimento. In generale, i partecipanti hanno riferito di aver aggiunto frutta e verdura, proteine, pesce e grassi sani alla loro dieta e di aver consumato meno alcol, pasta e altri carboidrati, cibi fritti, dolci e latticini. L'aggiunta di verdure alla dieta, il gruppo alimentare più comunemente sprecato negli Stati Uniti, è stata associata a una minore probabilità di sprecare cibo, altro segno di cambiamento delle abitudini che, in questo caso, ha comportato consumo di pasti più green. Roe pianifica nuovi studi sul tema: dato il costante aumento delle prescrizioni di agonisti del Glp-1, ci sono ampi impatti economici e ambientali in gioco, a livello locale e globale, afferma. "Le persone che assumono questi farmaci con ogni probabilità spenderanno meno in cibo", continua Roe. Altri gruppi hanno utilizzato simulazioni per dimostrare che la riduzione del consumo alimentare a livello di popolazione può abbassare i costi energetici, preservare le risorse ambientali e ridurre la creazione di gas serra, tenendo il cibo scartato lontano dalle discariche. Ma considerando quanto siano relativamente nuovi i farmaci anti-obesità, non ci sono ancora dati sufficienti per fare previsioni sulla portata dei loro effetti sociali. "Penso sia chiaro che hanno il potenziale per avere un impatto sulla salute pubblica globale e la ricerca suggerisce che i cambiamenti nell'assunzione di cibo possono influenzare gli indicatori degli impatti ambientali - conclude Roe - Ma ci sono ancora molte altre domande impellenti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










