OpenAI valuta l'introduzione di pubblicità su ChatGPT

(Adnkronos) - OpenAI, l'azienda che ha creato ChatGPT, starebbe pensando di inserire la pubblicità nei suoi prodotti di intelligenza artificiale. A rivelarlo è stata Sarah Friar, il nuovo direttore finanziario, in un'intervista al Financial Times. L'idea è quella di trovare nuove fonti di guadagno per sostenere i costi elevati dello sviluppo di tecnologie così avanzate. Friar ha però precisato che l'azienda vuole essere prudente e valutare con attenzione il "quando e dove" introdurre la pubblicità, per non rischiare di rovinare l'esperienza degli utenti. In effetti, bombardare di pubblicità chi usa ChatGPT potrebbe essere controproducente, allontanando le persone e danneggiando l'immagine di OpenAI come azienda innovativa. Non solo, raccogliere dati per profilare gli utenti e mostrare loro pubblicità mirate potrebbe anche creare problemi di privacy. Insomma, la questione è delicata e OpenAI si trova di fronte a un bivio: da una parte ha bisogno di soldi per continuare a sviluppare tecnologie sempre più sofisticate, dall'altra non vuole rischiare di perdere utenti e credibilità. Per ora, Friar ha chiarito che non ci sono piani immediati per inserire la pubblicità. Probabilmente OpenAI sta ancora studiando la situazione per trovare la soluzione migliore, che permetta di fare profitti senza compromettere la qualità dei suoi prodotti. Sarà interessante vedere come si evolverà questa vicenda, perché potrebbe influenzare il futuro dell'intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


PlayStation, per i trent'anni è possibile personalizzare PS5

(Adnkronos) - In occasione del suo trentesimo anniversario, PlayStation ha rilasciato una serie di temi personalizzati per l'interfaccia utente di PS5, ispirati alle generazioni precedenti della console. I giocatori possono ora rivivere l'emozione delle prime PlayStation scegliendo tra temi che richiamano l'estetica di PS1, PS2, PS3 e PS4, oltre a un tema speciale dedicato al 30° anniversario. L'iniziativa, che strizza l'occhio alla nostalgia dei giocatori più affezionati, è accompagnata da un video celebrativo in cui PlayStation ringrazia gli utenti per il supporto dimostrato nel corso di tre decenni. I temi saranno disponibili per un periodo limitato. Inoltre, è stata lanciata una promozione sui titoli disponibili su PlayStation Store, valida fino al 20 dicembre. Tra i temi disponibili, quello dedicato alla prima PlayStation sembra destinato a conquistare il cuore dei fan, riproponendo l'iconica schermata di avvio che ha segnato un'epoca per il mondo dei videogiochi. Un tuffo nel passato che permetterà a molti di rivivere le emozioni di titoli indimenticabili come Tekken, Resident Evil, Tomb Raider e tantissimi altri. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Farmaci, esperti: "Fentanyl essenziale per terapia dolore, prevenzione contro usi distorti"

(Adnkronos) - Gli oppioidi sono una classe di farmaci essenziale per garantire una migliore qualità della vita ai pazienti affetti da dolore, oncologico e non. Ben altra cosa è il loro utilizzo illecito come sostanze d'abuso, dunque al di fuori del contesto medico, correlato al mondo della criminalità organizzata. Una deviazione pericolosa, sotto i riflettori per via dell'emergenza Fentanyl d'oltreoceano, che merita grande attenzione, ma che non deve confondere la percezione dell'opinione pubblica rispetto al valore di un farmaco ampiamente consolidato e apprezzato nella pratica clinica, che rappresenta uno strumento insostituibile nella lotta contro il dolore. E' il messaggio unanime espresso da rappresentanti del mondo della politica, delle istituzioni e della comunità scientifica, intervenuti oggi a Roma al convegno 'Fentanyl, fra sicurezza e salute: oltre l'emergenza', organizzato da Formiche in collaborazione con Istituto Gentili.  "Il Fentanyl è una molecola con oltre sessant'anni di esperienza clinica. E' l'oppioide più utilizzato al mondo in ambito anestesiologico e rappresenta un presidio insostituibile per trattare il dolore moderato-severo, specialmente in oncologia - ha spiegato Arturo Cuomo, direttore Sc Anestesia, Rianimazione e Terapia antalgica, Istituto nazionale Tumori - Irccs Fondazione Pascale, Napoli - Oltre ai benefici sulla qualità di vita, la terapia del dolore rappresenta a tutti gli effetti una terapia adiuvante alla cura del tumore, perché contribuisce a migliorare l'aderenza alle terapie oncologiche e quindi ad aumentare la sopravvivenza. Si tratta davvero di un'arma indispensabile nelle mani del medico per garantire il meglio delle cure ai pazienti per cui questo farmaco è indispensabile".  "C'è assoluta consapevolezza dell'utilità dei farmaci oppioidi per la terapia del dolore. Il Piano Fentanyl non intende in alcun modo demonizzare questo farmaco insostituibile in medicina, né condizionare la filiera legale - ha dichiarato Ugo Taucer, prefetto e consigliere del sottosegretario di Stato con delega al Dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio - L'azione del Governo è volta a prevenire la diffusione del Fentanyl nei canali illeciti per proteggere la salute della popolazione da un consumo distorto della sostanza. C'è la volontà di rafforzare la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nelle attività di monitoraggio e presidio della filiera, che si affianca all'attività di controllo dei trasferimenti illegali di queste sostanze a livello internazionale".  "E' doveroso distinguere tra l'utilizzo dei farmaci oppioidi in ambito sanitario, fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici e non solo, e l'uso illecito di queste sostanze nel contesto della tossicodipendenza - ha affermato Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera - E' importante mettere in campo azioni efficaci di prevenzione delle forme di abuso degli oppiacei e al contempo promuovere la cultura della lotta al dolore, sancita dalla legge 38/2010". Marta Schifone, membro della commissione, ha evidenziato che "l'Italia è stata tra le prime nazioni ad aver messo in campo un'azione di contrasto contro l'uso illecito del Fentanyl, che si fonda anche sull'importante ruolo della cooperazione fra Stati per contrastare il commercio illegale di queste sostanze". "E' fondamentale promuovere una maggiore conoscenza su questi temi - ha detto Elena Murelli, membro della X Commissione permanente Affari sociali del Senato - da un lato per rimarcare gli importanti benefici dei farmaci oppioidi per i malati oncologici, dall'altro per evidenziare le problematiche correlate all'utilizzo illecito di queste sostanze e la necessità di contrastare il mercato illegale nel dark web a cui accedono soprattutto i più giovani".  Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, ha rimarcato che "la terapia del dolore va vista sotto 3 aspetti fondamentali: l'impatto sul miglioramento della qualità della vita dei pazienti e sulla riduzione dei costi economici e sociali a carico delle famiglie e del sistema previdenziale; l'accesso alle terapie, che deve essere garantito a tutti i pazienti che possono trarre beneficio da questi farmaci, e infine il contrasto all'illegalità. L'introduzione totalizzante della ricetta dematerializzata ci consentirà, inoltre, di tracciare il percorso dei farmaci utilizzati per trattare il dolore e di intervenire in caso si anomalie, a tutela dei pazienti e per evitare un utilizzo inappropriato di queste terapie".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Agroalimentare, Op Armonia, da Salerno arriva unica varietà italiana di clementina tardiva

(Adnkronos) - Debutto sul mercato della clementina italiana più tardiva: la Perrina. Da metà dicembre, infatti, arriva l’unica varietà italiana di clementina tardiva, sviluppata in Italia dall’agronomo Francesco Perri che individuò una mutazione spontanea della clementina comune, cioè la più coltivata in Italia, ora alle prese con il cambiamento climatico. La varietà esclusiva Perrina sarà indicata in etichetta nella linea 'Dolce Clementina' prodotta in esclusiva da Op Armonia, la più grande organizzazione di produttori ortofrutticoli con sede a Battipaglia (Sa), che associa 80 agricoltori nel Centro-Sud d'Italia per un totale di 1.500 ettari di coltivazioni. Al 31 dicembre scadrà inoltre il periodo di osservazione (Cpvo - Ufficio brevetti europeo) della varietà Perrina, la cui protezione legale verrà sancita a tutti gli effetti e l’azienda campana potrà procedere alla diffusione di questa varietà made in Italy anche a terzi non associati.  “Nella campagna 2024/25 prevediamo di raccogliere oltre 300mila chili di clementina Perrina, interamente prodotti nell’areale della Piana del Sele. Con questi investimenti la Campania è diventata protagonista di primo piano nel panorama nazionale e internazionale dell'agrumicoltura di eccellenza", spiega l’ad di Op Armonia, Marco Eleuteri. Nuovi investimenti in agrumicoltura, quindi, per rilanciare il prodotto made in Italy, adattare la produzione al cambiamento climatico e colmare il gap con le importazioni dall’estero. Op Armonia ha siglato inoltre un accordo con il breeder Eurosemillas per la coltivazione di una nuova varietà di mandarino a maturazione tardiva che nei prossimi anni sposterà in avanti la raccolta del frutto fresco fino ad arrivare al mese di maggio.  Il nome della nuova varietà è Kino, denominazione commerciale della varietà 'Kinnow LS', ottenuta dall’Università della California Riverside (Ucr) migliorando la varietà ibrida originaria per ridurre al minimo indispensabile la presenza di semi. I primi impianti di mandarino Kino messi a dimora da Op Armonia partiranno nel 2025 e coinvolgeranno dapprima cinque ettari in campi sperimentali con l’obiettivo di arrivare a 50 ettari in Campania. “Il nuovo mandarino tardivo - continua Marco Eleuteri - ci consentirà di presentare sul mercato un prodotto affogliato in primavera. Questo è importante perché la foglia è la caratteristica della freschezza e il consumatore la preferisce. Inoltre, è particolarmente interessante perché ha un grado zuccherino molto più elevato rispetto agli altri mandarini. Può arrivare infatti a 18 gradi brix e quindi gustativamente è molto gradevole”.  Op Armonia negli ultimi cinque anni ha investito circa 2 milioni di euro nell'implementazione delle nuove varietà di agrumi tardivi e nei prossimi tre anni ne verranno investiti altrettanti. La Op Armonia associa 80 agricoltori dislocati nel Centro-Sud d'Italia, per un totale di 1.500 ettari di coltivazioni. Cento i dipendenti diretti all'attivo e oltre 600 quelli dell'indotto, l'azienda distribuisce i propri prodotti nelle maggiori insegne distributive sia in Italia che nei Paesi del Centro e Nord Europa, con una percentuale di export del 25% sul fatturato totale, in gran parte dedicata alle produzioni biologiche. Nel bilancio d'esercizio 2023, Op Armonia ha registrato un fatturato globale pari a 28 milioni di euro, in aumento del 10% sull'anno precedente, mentre nel 2024 la prospettiva di crescita è superiore al 20%.    ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Geometri, copertura assicurativa leva strategica per garantire stabilità vita-lavoro

(Adnkronos) - Una fotografia chiara e dettagliata del rapporto tra i professionisti tecnici e il mondo assicurativo emerge dall’indagine conoscitiva recentemente promossa da Agefis e condotta da GruppoPiù. Lo studio, realizzato su un campione omogeneo rappresentativo della categoria dei geometri, ha messo in luce tendenze, preoccupazioni e barriere legate all’adozione di coperture assicurative. “Questa indagine - dichiara Mirco Mion, presidente di Agefis - rappresenta un passo fondamentale per comprendere meglio i bisogni e le priorità dei professionisti tecnici. La copertura assicurativa non è più un semplice obbligo per i professionisti, ma una leva strategica per garantire stabilità e serenità, tanto nella vita professionale quanto in quella familiare”. L’indagine svela una categoria professionale che dimostra maturità e consapevolezza. Quasi tutti i partecipanti, infatti, hanno sottoscritto una polizza rc professionale, dimostrando un’adesione pressoché totale alle coperture obbligatorie.  Tuttavia, emerge un crescente interesse verso polizze facoltative come quelle infortuni e tutela legale, a testimonianza di un’attenzione sempre più marcata alla gestione del rischio. Non mancano, però, ostacoli significativi: il costo delle polizze rappresenta il principale freno alla sottoscrizione di ulteriori coperture, seguito da una sfiducia generale nei confronti del settore assicurativo. Le preoccupazioni principali dei geometri si concentrano sugli aspetti personali e familiari. La salute è indicata come la maggiore fonte di apprensione, seguita dall’impossibilità di lavorare e dalla tutela del benessere dei propri cari. Questi dati sottolineano come il mondo assicurativo possa e debba rispondere in maniera più incisiva a esigenze che vanno ben oltre la protezione dell’attività professionale, abbracciando un concetto più ampio di sicurezza e serenità.  L’indagine, inoltre, rivela un approccio analitico alla scelta delle coperture: il 66% dei professionisti valuta diverse offerte prima della sottoscrizione, dimostrando una mentalità orientata a scelte consapevoli. Tuttavia, solo il 3% si definisce realmente competente in ambito assicurativo, evidenziando l’importanza di percorsi formativi mirati. L’indagine si propone come un punto di partenza per rafforzare il dialogo tra professionisti tecnici e settore assicurativo, aprendo la strada a iniziative concrete per migliorare la qualità della vita e del lavoro dei geometri. “Questi risultati ci invitano a riflettere sulle strategie da adottare per promuovere una maggiore cultura assicurativa. E' necessario lavorare sulla trasparenza, sull’accessibilità delle informazioni e sulla costruzione di un rapporto di fiducia con le compagnie assicurative”, conclude Mion. Le preoccupazioni principali emerse dall’indagine riflettono un’attenzione marcata verso aspetti personali e familiari: il 67% dei professionisti individua la salute come la maggiore fonte di apprensione, seguita dall’impossibilità di lavorare (50%) e dal benessere dei familiari (32%). Questi dati sottolineano l’importanza di soluzioni assicurative che tutelino tanto l’attività professionale quanto il nucleo familiare, garantendo stabilità e sicurezza. Sul fronte assicurativo, si evidenzia una buona adesione alle polizze obbligatorie: il 95% dei partecipanti all’indagine dichiara, infatti, di aver ha sottoscritto una polizza di rc professionale. Tuttavia, anche l’interesse verso coperture facoltative come polizze infortuni (40%), tutela legale (33%) e polizze sanitarie (22%) suggerisce una crescente attenzione alla gestione del rischio. Nonostante questa sensibilità, persistono ancora barriere come il costo delle polizze (indicata dal 52% come motivo principale per non sottoscriverle) e una generale sfiducia nelle assicurazioni (22%), segnalando l’esigenza di un lavoro di comunicazione e trasparenza da parte di compagnie e intermediari.  Interessante è anche il rapporto con i consulenti assicurativi, dove prevale un approccio analitico: il 66% valuta diverse offerte prima della sottoscrizione, rivelando una mentalità orientata alla scelta informata, mentre il 3% si definisce competente in ambito assicurativo, evidenziando necessità di formazione, ma al tempo stesso una forte fiducia nei consulenti assicurativi (32%). In conclusione, l’indagine non solo fotografa le attuali abitudini assicurative dei professionisti geometri, ma offre spunti chiave per sviluppare strategie mirate. Questi risultati rappresentano, infatti, un’opportunità per migliorare la trasparenza, promuovere prodotti più accessibili e favorire una cultura assicurativa più consapevole e diffusa, rispondendo in maniera efficace ai bisogni dell’intera categoria professionale. Le preoccupazioni dei professionisti tecnici emerse dall’indagine rivelano un'attenzione predominante verso la salute personale e le malattie, citate dal 70% dei partecipanti, seguite dall’impossibilità di lavorare (oltre il 50%) e dal benessere dei familiari (oltre il 30%). Questi dati riflettono una forte sensibilità verso la sfera personale e familiare, evidenziando come la stabilità fisica e relazionale siano percepite come fondamentali per la qualità della vita e l’equilibrio professionale. Le preoccupazioni relative alla perdita del lavoro (22%) e ai disastri naturali (19%) appaiono meno rilevanti, suggerendo che, sebbene presenti, queste ansie siano secondarie rispetto a problematiche più immediate e tangibili.  E' stato chiesto ai partecipanti all’indagine se, dato un rischio di 1 su 1.000 di perdere 50.000 euro, preferirebbero correre il rischio senza avere una polizza a protezione, oppure pagare una polizza a protezione del rischio. Oltre tre quarti dei partecipanti sostengono che preferirebbero pagare una copertura da 100 euro all’anno per essere protetti, mentre circa un quarto preferirebbe correre il rischio. Queste risposte evidenziano una buona sensibilità assicurativa dei professionisti, soprattutto quando si parla di cifre importanti, ed un approccio responsabile e attento alla gestione del rischio, indicando una consapevolezza diffusa dell'importanza della prevenzione.  Analogamente, è stato chiesto ai partecipanti se, ipotizzando una possibile perdita economica di 5.000 euro causata da un infortunio, preferirebbero aver pagato un premio di 500 euro all’anno per 10 anni per avere il rimborso della perdita oppure rischiare di perdere l’intera somma al momento dell’evento. In questo caso, le risposte sono opposte rispetto a quelle della domanda precedente: quasi il 60% dei rispondenti, infatti, sostiene che preferirebbe perdere 5.000 euro al momento dell’evento, piuttosto che aver pagato un premio di 500 euro all’anno per 10 anni per avere il rimborso della perdita (il 41%).  Queste risposte fanno capire come, in caso di somme più contenute, i professionisti preferiscano, tendenzialmente, correre il rischio di avere una perdita piuttosto che sostenere un impegno economico ricorrente, dimostrando fiducia nella propria capacità di gestire una perdita contenuta. Interessante il dato relativo alla polizza obbligatoria di RC Professionale: dichiara di esserne in possesso il 95%. Per quanto riguarda le coperture facoltative, si nota una buona diffusione della polizza infortuni (40%), della tutela legale (33%) e della temporanea caso morte (28%), segnale di un'attenzione crescente alla gestione dei rischi personali e professionali. Anche le polizze sanitarie (22%) e ufficio (16%) sono ben rappresentate, mostrando un ulteriore livello di pianificazione. Sebbene meno diffuse, la presenza di polizze Long Term Care (10%) e a copertura dei rischi informatici (4%) suggerisce una nicchia di professionisti particolarmente attenta a rischi specifici e innovativi.  Questo panorama evidenzia un impegno generale verso la protezione, con margini per ulteriori sensibilizzazioni su coperture emergenti e sempre più rilevanti. Per quanto riguarda le polizze non obbligatorie, oltre il 50% di chi ne è in possesso dichiara di averla sottoscritta per iniziativa personale, mentre il 13% di averlo fatto su proposta del proprio intermediario di fiducia. In pochi (poco oltre l’1%) sono stati convinti dalla lettura di dati statistici, mentre nessuno sostiene di essere stato influenzato dalla pubblicità o di averla sottoscritta dopo aver subito un sinistro. Un ulteriore dato interessante è che oltre il 30% dei partecipanti dichiari di non avere sottoscritto nessuna polizza non obbligatoria: si tratta di un’opportunità per sensibilizzare ulteriormente sui benefici di una protezione assicurativa più ampia, valorizzando la possibilità di affrontare con maggiore serenità anche rischi non obbligatoriamente tutelati.  Per quanto riguarda le azioni preventive messe in atto da un professionista prima di sottoscrivere una polizza, oltre il 65% dei partecipanti all’indagine afferma di valutare diverse offerte (segno di una volontà di confrontare le opzioni disponibili per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, questo approccio riflette una mentalità analitica e orientata alla scelta informata), e il 31% dichiara di avere molta fiducia nel suo consulente assicurativo, testimonianza dell'importanza di un rapporto professionale di qualità, basato su competenza e affidabilità: la consulenza personalizzata continua a rappresentare un valore aggiunto nella scelta delle coperture assicurative. Una percentuale più ridotta (circa il 3%), infine, sostiene di sentirsi competente in ambito assicurativo.  Il 60% dei partecipanti pensa che, in caso di sinistro, le procedure per ottenere un rimborso sarebbero poco o per nulla agevoli. Mentre circa il 40% pensa che sarebbero abbastanza o molto agevoli. Questi dati evidenziano una scarsa fiducia nell’efficienza della gestione dei sinistri da parte delle compagnie assicurative. Per quanto riguarda la scelta della propria polizza di rc professionale, quasi l’87% dei partecipanti all’indagine dichiara che il fattore più importante sia il costo combinato con le condizioni della polizza: questo dimostra un approccio maturo e ponderato, in cui i professionisti cercano soluzioni che garantiscano sia convenienza economica sia coperture adeguate alle proprie esigenze. Per il 9%, invece, l’elemento chiave sono esclusivamente le condizioni, indipendentemente dal costo della polizza. Inoltre, circa il 4% dei partecipanti ammette che l’unico elemento di cui tiene conto in fase di scelta di una polizza sia il costo (più basso è meglio).  Circa il 5% dei partecipanti sostiene che l’assicurazione sia uno spreco di soldi. Sulla stessa lunghezza d’onda, il 4% sostiene che – dal momento che la probabilità di un sinistro è bassa – l’assicurazione sia inutile e il 28% che l’assicurazione sia utile solo in caso di eventi con alta probabilità. Tuttavia, la maggioranza (6 partecipanti su 10), sostiene che l’assicurazione sia utile anche per eventi con bassa probabilità, evidenziando una consapevolezza diffusa del valore della protezione preventiva e della pianificazione contro imprevisti di ogni natura. Anche queste risposte mettono in evidenza una buona sensibilità assicurativa per la maggioranza dei rispondenti. Questi dati, infatti, sottolineano un panorama in cui prevale una visione positiva e strategica, con margini per sensibilizzare ulteriormente anche chi, al momento, sottovaluta l’importanza di una copertura completa e mirata. Per il 67% l’elemento ritenuto più importante sono le coperture, segno di un’attenzione predominante alla qualità e all’adeguatezza della protezione assicurativa. A seguire, entrambi al 13%, massimali ed esclusioni: questo dato riflette una sensibilità verso aspetti tecnici cruciali per una scelta consapevole. Interessante notare come il premio sia ritenuto l’elemento più importante solamente dal 6% dei partecipanti all’indagine, a sottolineare come la convenienza economica venga subordinata a fattori qualitativi. Per analizzare il comportamento dei partecipanti all’indagine, è stato chiesto loro quali siano le ragioni principali per cui abbiano scelto di non sottoscrivere una polizza nonostante il rischio: per il 52% dei partecipanti, l’elemento ostativo principale è stato il costo della polizza, seguito da sfiducia nelle assicurazioni e bassa probabilità di accadimento di un sinistro, entrambi al 22%. Questi dati riflettono un atteggiamento prudente e critico, ma allo stesso tempo rappresentano un invito a rafforzare la comunicazione sulla trasparenza e il valore della protezione assicurativa. Un numero decisamente minore di partecipanti, invece, sostiene di non aver sottoscritto una polizza a causa di difficoltà di comprensione della polizza (circa il 16%) e a causa di precedenti esperienze negative con un sinistro (per il 13%).  Per quanto riguarda i canali di acquisto delle polizze assicurative, la maggioranza dei partecipanti (circa tre quarti), si rivolge ad agenzie assicurative, agenti o broker, dimostrando una chiara preferenza per il contatto diretto e personalizzato. Circa il 23%, invece, si affida a compagnie telefoniche e online, evidenziando l’apertura verso soluzioni digitali e modalità più immediate, segnale di una crescente fiducia nelle tecnologie e nella semplicità di utilizzo di questi canali. Più basse, invece, le percentuali di coloro che si affidano alla banca o alla posta (il 3%) o a siti aggregatori e comparatori (l’1,33%).  Anche la scelta del proprio consulente assicurativo è un elemento importante da analizzare. Per 3 rispondenti su 10, gli elementi più importanti nella scelta del proprio consulente assicurativo sono l’esperienza e la professionalità, seguite dalla fiducia e dalla capacità di comprensione dei bisogni (per il 17%): questi dati confermano il valore di un rapporto personalizzato ed empatico nella scelta del consulente. Il costo delle polizze proposte è un elemento fondamentale per il 13% dei partecipanti, mentre per l’8% lo sono la trasparenza e la semplicità della spiegazione delle polizze. L’elemento ritenuto meno importante, scelto dal 5% dei soggetti, è il consiglio di conoscenti.  I dati evidenziano una chiara priorità dei professionisti nel richiedere informazioni dettagliate prima di sottoscrivere una polizza: i professionisti che hanno risposto all’indagine chiedono informazioni soprattutto in merito a franchigie, scoperti, esclusioni e coperture (ben il 93%), evidenziando una consapevolezza elevata nell’analizzare le caratteristiche tecniche più rilevanti della polizza. In misura minore, ma comunque significativa, sono richieste informazioni in merito ai servizi post-vendita (per il 21%, segnale dell’importanza attribuita all’assistenza continuativa), alla durata e alla gestione del contratto (per il 17%) e agli eventuali costi accessori (per il 15%). Nel complesso, questo panorama conferma l’attenzione dei professionisti a tutti gli elementi che possono influire sulla qualità e sull’efficacia della polizza, evidenziando una propensione a scelte informate e consapevoli. Un altro elemento fondamentale per la sottoscrizione di una polizza è la fama e fiducia nel marchio (compagnia): i partecipanti all’indagine hanno assegnato a questo elemento una votazione di 3,2 su un massimo di 5.  Questo risultato indica come la reputazione dell'azienda giochi un ruolo significativo nella scelta di una polizza, rappresentando un elemento di sicurezza e credibilità per i clienti. Invece, i set informativi delle polizze sono generalmente ritenuti poco chiari e non facilmente comprensibili: a questo elemento, infatti, è stato assegnato un voto di 2,3 su 5. Questi risultati riflettono l'importanza di bilanciare una forte immagine con una comunicazione efficace e accessibile, creando un'esperienza che ispiri fiducia e faciliti la comprensione delle caratteristiche della polizza.   ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Elton John lotta contro la cecità, oculista: "Mai sottovalutare infezione agli occhi"

(Adnkronos) - "Negli ultimi 4 mesi non sono riuscito a vedere dall'occhio destro e l'occhio sinistro non è il massimo". Così la star inglese della musica Elton John in un'intervista ha gelato i suoi fan che aspettavano il nuovo album. L'artista ha raccontato che combatte con un'infezione agli occhi contratta a luglio in Francia e da allora non vede dall'occhio destro e ha una visione limitata a quello sinistro. A finire nel mirino è una probabile infezione oculare dovuta forse a una congiuntivite iperacuta. 
"La situazione descritta da Elton John mette in evidenza una problematica seria legata alla salute degli occhi, in particolare con il rischio di complicazioni da infezioni oculari. La comunicazione dell'artista ha suscitato preoccupazione tra i fan e ha evidenziato come una condizione apparentemente comune come la congiuntivite possa portare a gravi conseguenze, inclusa la perdita della vista". Così all'Adnkronos Salute Luca Menabuoni, past presidente Aimo, Associazione italiana medici oculisti. "E' fondamentale - raccomanda - prestare attenzione a diversi aspetti nella cura degli occhi, specialmente per chi utilizza lenti a contatto. La trasmissione di agenti patogeni dall'acqua o una scarsa igiene possono esporre a infezioni potenzialmente debilitanti.  "La cheratite amebica, in particolare, rappresenta un rischio per i portatori di lenti a contatto, poiché l'ameba può penetrare nella cornea se le giunzioni epiteliali sono compromesse, come accade ai portatori di lenti a contatto - avverte lo specialista - Altre cause di gravi infezioni del segmento anteriore degli occhi sono quelle fungine e virali, particolarmente aggressive negli immunodefedati, e alcuni batteri saprofiti e non della congiuntiva; essenziale sensibilizzare le persone sull'importanza di adottare pratiche igieniche adeguate e di consultare un oculista al manifestarsi dei sintomi". In conclusione, "la salute oculare è fragile e necessita di cure e attenzioni specifiche per prevenire complicazioni che potrebbero avere ripercussioni significative sulla qualità della vita", chiosa Menabuoni.  ---spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aids, infettivologo Guaraldi: "Con terapie long acting cambia percezione malattia"

(Adnkronos) - “In Italia sono 140.000 le persone che vivono con Hiv. Grazie alle terapie antiretrovirali questa malattia adesso è divenuta cronica, le persone con Hiv hanno la stessa speranza di vita delle persone Hiv negative, questo almeno per quei pazienti che iniziano la terapia antiretrovirale in una condizione immunologica buona. Inoltre, abbiamo a disposizione terapie long acting, con somministrazione intramuscolare ogni 8 settimane: farmaci che avevamo già sotto forma di compresse, essenzialmente appartenenti a classi già disponibili da almeno dieci anni. Tuttavia, l’idea di una somministrazione long acting, in cui il paziente non deve più assumere una compressa quotidianamente, ma riceve un’iniezione ogni 2 mesi, ha completamente trasformato il livello di percezione. Ha cambiato lo stigma associato all’infezione da Hiv, percepita dal paziente stesso”. Lo ha detto Giovanni Guaraldi, professore di malattie infettive all’Università di Modena e Reggio Emilia, uno tra i maggiori studiosi di clinica metabolica e immunosenescenza, intervistato da Mondosanità in occasione del World Aids Day 2024, la giornata mondiale dedicata ad accrescere la coscienza dell'epidemia mondiale di Aids dovuta alla diffusione del virus Hiv, che si celebra il primo dicembre di ogni anno. “Le terapie attualmente disponibili – spiega Guaraldi – sono combinazioni di due o più principi attivi. Esistono studi comparativi che analizzano l’efficacia di associazioni di due e tre farmaci. Le attuali linee guida riconoscono come caposaldo la classe degli inibitori dell’integrasi, che possono essere associati a varie altre classi, come i farmaci nucleosidici o gli inibitori delle proteasi. L’obiettivo della terapia antiretrovirale non è più semplicemente quello di ‘uccidere’, in pratica neutralizzare il virus, ma punta a salvaguardare la salute del paziente nella sua complessità. Pertanto, una terapia efficace deve essere orientata verso il benessere complessivo del paziente. In passato, eravamo principalmente preoccupati per le tossicità dei farmaci, e la scelta terapeutica si concentrava nell’evitare la tossicità renale, la tossicità cardiaca o il rischio di dislipidemia. Oggi, piuttosto, ci si aspetta una terapia che consideri l’intero stato di salute del paziente, integrando gli antiretrovirali, a seconda dei casi con statine, con farmaci GLP-1, con antipertensivi o con gli antidepressivi”. La scelta della terapia, secondo lo specialista “è dettata da criteri spefici”. Quando “valutiamo il beneficio della terapia e il suo impatto sulla salute – sottolinea Guaraldi - cercherò di comprendere quali sono i patient reported outcome, le condizioni che fanno sì che una specifica terapia, per un paziente specifico (non esisterà mai una terapia adatta a tutti), ottenga il miglior successo. Oggi questa condizione è stata analizzata attraverso un approccio mirato, che non solo consente di ridurre il carico farmacologico a una singola compressa, ma soprattutto offre la possibilità di terapie somministrate in modo dilazionato”. “Attualmente, abbiamo a disposizione terapie long acting, con somministrazione intramuscolare ogni 8 settimane ma già sappiamo che avremo terapie long acting orali, con una compressa a settimana, e ultra long acting, che rappresentano il nostro grande obiettivo futuro, in cui potrò gestire la terapia antiretrovirale essenzialmente con un’iniezione ogni sei mesi. Questo rappresenta un cambiamento significativo, che si avvicina a quello che teoricamente mi sarei aspettato da un vaccino terapeutico, nel quale avrei sicuramente dovuto effettuare anche dei booster vaccinali”. Infine, sul fronte prevenzione dell’infezione. “In Italia siamo un po’ un fanalino di coda rispetto al resto dell’Europa – sottlinea l’infettivologo - è soltanto da un anno che il nostro Ssn ha riconosciuto la profilassi pre-esposizione (PrEP) come strumento di sanità pubblica per la prevenzione delle infezioni da Hiv. È importante chiarire che le strategie di prevenzione dell’Hiv non vanno in una unica direzione, ma offrono un ventaglio di possibilità per consentire a ogni persona di tutelarsi, soprattutto nel contesto delle malattie a trasmissione sessuale, essendo l’Hiv una malattia principalmente di questo tipo”.   “Noi sappiamo di avere a disposizione una terapia antiretrovirale, una combinazione di soli due farmaci, in grado virtualmente di azzerare il rischio di infezione per le persone che, pur avendo avuto comportamenti sessuali a rischio, non si infettano se assumono questa terapia in modo continuativo, con una compressa ogni giorno, oppure nella modalità on demand, ossia solo in occasione di un comportamento sessuale a rischio. Questa terapia - conclude Guaraldi - è uno degli strumenti di prevenzione basilari. Ricordiamo che il condom è un altro strumento efficace di prevenzione, così come gli stili di vita rientrano nella prevenzione”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Moda, Gallucci (Conf. Giovani Fermo): "Non tutti hanno il coraggio di investire, aspettiamo supporto del ministero del Made in Italy"

(Adnkronos) - "Questo è un momento molto delicato per il mondo della moda e siamo convinti che presto passerà consolidando la reputation del luxury fashion. Mettiamo sempre i nostri clienti al centro puntando sulla qualità dei prodotti, l’onestà del made in Italy ed offrendo sempre il giusto rapporto qualità prezzo ai nostri clienti. Però non tutti trovano il coraggio di investire e ci aspettiamo il supporto del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministro Urso". Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, il direttore generale di Gallucci e presidente di Confindustria Giovani Fermo, Gianni Gallucci, in occasione dell'apertura dal 4 dicembre di un concept store a Londra in Walton street a South Kensington, tappa dopo le aperture di Milano e Miami, per l'azienda marchigiana che dal 1959 è il punto di riferimento per la produzione di calzature di alta qualità. "L’internazionalizzazione ed il sostegno delle eccellenze italiane - sostiene - è fondamentale. Le aziende artigianali ed interamente Made in Italy sono il nostro orgoglio e la nostra identità ma sempre con più fatica riescono a sopravvivere alle burrascose situazioni geopolitiche. Servono interventi mirati alle piccole realtà che rappresentano l’80% del tessuto economico italiano”. "L'apertura a Londra di Gallucci - spiega - non è una sfida ai colossi centenari di Northampton, ma la voglia di presentare un prodotto nuovo e aggiornato che nulla ha da invidiare, seguendo le regole tradizionali ed utilizzando i migliori materiali sul mercato senza compromessi. Questo connubio rompe quasi le barriere ormai canoniche del mercato generando un prodotto davvero unico ed esclusivo”. “L’apertura a Londra - spiega Gallucci- nasce dalla collaborazione con 'Walton fine arts', concept store che prende vita trent’anni fa, specializzandosi in arte moderna e Pop con maestri contemporanei come Andy Warhol, Banksy e Picasso, e quindici anni fa inizia ad ospitare nuovi talenti che dopo qualche anno sono stati lanciati come artisti emergenti. Lo sviluppo di un brand passa dal retail e la scelta di Londra non è casuale, Londra è un ponte stabile tra Middle East e Stati Uniti. La nostra presenza era necessaria per sviluppare in maniera organica la crescita ed approcciare nuovi mercati con la nostra linea 'London fatto a mano' ed il nostro esclusivo servizio su misura, come quelli degli Emirati Arabi, Saudi Arabia e Qatar". “La collaborazione con Walton Fine Arts - sottolinea - ha un valore strategico. Grazie ad una collezione artigianale di alta gamma ci sono grandi affinità di clientela e posizionamento di mercato con Walton Fine Arts e per questo, è nata l’idea di unire il mondo del fashion all’arte facendo vivere gli spazi di Walton street con eventi e trunk-show che permettono alla clientela di vivere un’esperienza unica sul prodotto". "La galleria - ricorda - vanta tra i suoi clienti molti collezionisti, famiglie reali e più di 500 imprenditori da ogni parte del mondo e continua a lavorare con celebrities internazionali come Jude Law, Sadie Frost, Kate Moss, Ringo Starr, George Harrison Family, Saudi Royal Family, Gary Barlow, Sylvester Stallone oltre a partecipare a decine di progetti incluso in Arabia Saudita 'The Riyadh underground festival'". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OnePlus 13 arriva in Italia a gennaio

(Adnkronos) - OnePlus si prepara al lancio globale del suo nuovo smartphone di punta, OnePlus 13, previsto per gennaio 2025. Il dispositivo sarà disponibile in tre varianti cromatiche: Midnight Ocean, Black Eclipse e Arctic Dawn. OnePlus 13 è il primo smartphone del brand a ottenere la doppia certificazione IP68 e IP69, che ne attesta la resistenza ad acqua e polvere. La variante Midnight Ocean introduce l'utilizzo della pelle vegana in microfibra. Eclipse, invece, presenta un trattamento in vetro con effetto venature di legno rosa nero. Arctic Dawn si distingue per un rivestimento in vetro setoso, anti-impronta e resistente, ottenuto grazie a una tecnologia all'avanguardia. Il nuovo smartphone integra tecnologie innovative come RadiantView, che riduce l'affaticamento visivo durante l'uso prolungato, e Aqua Touch 2.0, che ottimizza la sensibilità del touch screen in presenza di umidità. OnePlus 13 è dotato di Hasselblad Camera for Mobile di quinta generazione, per garantire ritratti di qualità professionale. Inoltre, la registrazione in 4K Dolby Vision, disponibile su tutte le fotocamere, permette di realizzare video di livello cinematografico. In occasione del lancio, OnePlus offre ai primi acquirenti un altoparlante Bluetooth B&O BeoSound Explore in omaggio. Questa promozione, valida per un numero limitato di clienti e disponibile su OnePlus.com, nasce dalla collaborazione tra OnePlus e Bang & Olufsen. Il BeoSound Explore, caratterizzato da un design elegante e una struttura robusta, si propone come compagno ideale per le attività all'aperto. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fortnite, arriva l'Isola dei Paguri di Cicciogamer89

(Adnkronos) - IDNTT+ annuncia il lancio de "L'Isola dei Paguri by Cicciogamer89", una nuova mappa di Fortnite creata in collaborazione con il celebre content creator italiano Cicciogamer89 (Mirko Alessandrini). L'iniziativa sfrutta le potenzialità di Unreal Engine 5.3. Cicciogamer89, con oltre 3,6 milioni di iscritti su YouTube e un seguito considerevole su Fortnite, ha contribuito attivamente alla progettazione della mappa, ispirata ai suoi tratti distintivi e al suo immaginario. Dal promontorio Paguro al food truck in-game, l'isola offre un'ambientazione originale e ricca di dettagli.  Il gameplay, basato su sfide e scontri a squadre, prevede l'utilizzo di "hamburger" come valuta di gioco, un chiaro riferimento al progetto culinario avviato dal creator nel 2023. La mappa, caratterizzata da una conformazione ad atollo con quattro biomi differenti, è stata progettata per offrire un'esperienza di gioco varia e stimolante. Cicciogamer89, forte della sua conoscenza del gioco e delle preferenze dei giocatori, ha collaborato con il team di sviluppo per garantire un elevato livello di dettaglio e meccaniche di gioco coinvolgenti. "L'Isola dei Paguri by Cicciogamer89" è disponibile su Fortnite con il codice 0014-5620-0646.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)