Polkadot prepara il lancio della versione 2.0 del suo software
(Adnkronos) - Apprezzata da utenti e investitori per la qualità dei servizi offerti, la blockchain di Polkadot raddoppia con il lancio della versione 2.0 del suo software. La piattaforma si prepara infatti ad apportare modifiche di rilievo al suo sistema operativo, con il fine di rendere più efficienti le transazioni e di allargare il bacino della clientela. La notizia è stata accolta con entusiasmo dagli addetti ai lavori, che presto avranno a disposizione uno strumento sicuro e all’avanguardia. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cripto e samba, Bybit detta il ritmo
(Adnkronos) - Dopo un rallentamento dovuto alla crisi, si sblocca la carica espansiva del settore fintech, sempre a caccia di nuovi mercati per i suoi prodotti. Va inserita in questo movimento l’ultima iniziativa di Bybit, uno degli operatori più attivi del comparto. La piattaforma ha infatti messo da tempo le mani sul mercato brasiliano, che per potenziali volumi di vendita è tra i primi al mondo, ma ora è pronta a fare un salto di qualità con l’introduzione di una nuova carta cripto fisica, la Bybit Card. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il futuro dei data center: innovazioni e sfide nell'Era Digitale
(Adnkronos) - Negli ultimi anni, il panorama tecnologico ha subito una trasformazione radicale, spingendo le aziende a adottare infrastrutture sempre più avanzate e data-driven. Al centro di questa rivoluzione digitale troviamo i data center, infrastrutture indispensabili per supportare il crescente bisogno di elaborazione e archiviazione dei dati. Con l'avvento di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale, la questione non è più se i data center saranno centrali nel futuro digitale, ma come evolveranno per rimanere competitivi e rispondere efficacemente alle esigenze di un mercato in rapido cambiamento. Nell'intervista che segue, Marco Matarazzo, Direttore delle operazioni IBX di Equinix Italia ci aiuterà a capire come le aziende di data center, come Equinix, si stanno preparando a rispondere a queste sfide attraverso l'innovazione e l'adozione di pratiche sostenibili, la crescente importanza della colocation ad alte prestazioni, l'espansione in nuovi mercati strategici e la sicurezza fisica delle infrastrutture.
Come vede l'evoluzione del mercato dei data center nei prossimi 5 anni e quali sono le tendenze che, secondo lei, influenzeranno il settore?
La trasformazione digitale ha già rivoluzionato il modo di operare delle aziende e continuerà a plasmare il futuro dell'economia globale in un’ottica sempre più digitalizzata e data-driven. Tutto ciò, anche al netto dell'affermarsi di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, chiaramente però non può avvenire senza infrastrutture moderne e massimamente efficienti che supportino questa evoluzione. I data center saranno dunque essenziali, su questo non c’è dubbio, ma dobbiamo chiederci quali tipologie risulteranno le più importanti e che tipologia di servizi dovranno offrire per risultare competitivi. Andando oltre l’esigenza di raccogliere i dati giusti, analizzarli e prioritizzarli in base a requisiti di latenza e sicurezza, noi riteniamo che le aziende di maggior successo saranno quelle che otterranno il massimo valore dai loro ecosistemi digitali, e che questa tendenza continuerà ad accelerare in futuro, al punto in cui gli ecosistemi digitali saranno una parte essenziale delle operazioni di ogni azienda. In questo senso, i data center di colocation ad alte prestazioni non si limitano a fornire spazio ed energia, ma offrono anche accesso ad interi ecosistemi, opportunità geografiche e servizi digitali avanzati per aiutare le aziende a superare le loro sfide più importanti. Al contempo, che si tratti di infrastrutture distribuite, multicloud ibrido o innovazioni nel campo dell'efficienza, le aziende chiedono ai fornitori di colocation più di quanto abbiano mai fatto prima. Le infrastrutture devono essere AI-ready ed essere pronte a sostenere le novità tecnologiche con le innovazioni sostenibili, sia in termini di efficienza, ovvero riducendo il consumo di energia non necessario, sia in termini di riciclo, aiutano a rifornire le reti locali da fonti rinnovabili e a riutilizzare l'energia generata a beneficio delle comunità circostanti. Inoltre, per soddisfare le future esigenze delle aziende i fornitori di data center devono dare progressiva priorità alla neutralità dei cloud provider e prepararsi a espandersi in mercati nuovi per arricchire la propria piattaforma globale interconnessa in nuove località strategiche. Noi di Equinix ci impegniamo a soddisfare queste aspettative attraverso la nostra presenza globale di data center di colocazione Equinix IBX - abbiamo recentemente annunciato l'acquisizione di tre data center nelle Filippine e abbiamo appena aperto un nuovo sito in Sudafrica a Johannesburg - i nostri servizi digitali avanzati come Equinix Fabric ed Equinix Metal e la nostra documentata leadership nella sostenibilità.
In un'epoca in cui il cloud e la virtualizzazione dominano il discorso tecnologico, qual è ancora il valore della fisicità dei data center? Come fa Equinix a bilanciare l'evoluzione verso il virtuale con la necessità di mantenere e proteggere una solida infrastruttura fisica?
La maggior parte delle persone non pensa ai data center nel corso della propria vita quotidiana. Anche se utilizzano Internet per l'intrattenimento, le indicazioni stradali, le operazioni bancarie, gli acquisti e altro ancora, non considerano che ci sono edifici fisici che permettono tutto questo. Il termine “cloud computing”, in particolare, fa credere che tutta la “magia” avvenga da qualche parte nell'atmosfera e che la rete virtuale sia un sostituto più avanzato della rete fisica e che la connettività fisica diventerà meno importante nel tempo. Ma non è assolutamente così. Il modo migliore per fare networking è utilizzare un approccio ibrido che permetta di ottenere il meglio da entrambi i mondi, la scalabilità della rete fisica e la flessibilità di quella virtuale a seconda dei diversi casi d'uso. Ad esempio, le connessioni fisiche sono adatte a qualsiasi situazione che richieda l'accesso diretto ai partner dell'ecosistema digitale in un determinato luogo per scambiare livelli elevati di traffico sostenuto a latenza molto bassa e sicurezza e affidabilità di altissimo livello. Al contrario, le connessioni virtuali sono ideali per quegli ambiti applicativi dove i requisiti di data routing o di capacity possono cambiare frequentemente, come nel caso delle aziende del settore dei media che trasmettono grandi eventi sportivi globali e possono subire forti picchi di traffico, ma temporanei. In qualità di società di infrastrutture digitali, Equinix è in una posizione unica per soddisfare le esigenze di rete ibrida delle imprese e dei service provider di tutto il mondo, ora e in futuro. Con noi, le aziende possono impostare una connessione di rete per trasferire i dati da un sito all'altro in pochi minuti, utilizzandole per riunire la propria infrastruttura digitale distribuita o per connettersi con il proprio ecosistema di partner e service provider. Quando le esigenze dell'azienda cambiano, possono modificare la connessione di conseguenza, senza dover toccare l'hardware su cui sono state costruite le connessioni.
I data center sono spesso considerati obiettivi sensibili per le minacce fisiche e informatiche. Quali strategie specifiche attua Equinix per proteggere questa infrastruttura vitale da un panorama di minacce in continua evoluzione? Qual è l'approccio di Equinix alla resilienza e all’incident recovery?
I data center sono infrastrutture essenziali alla vita digitale quotidiana e, in quanto tali, anche estremamente sensibili. La sicurezza, pertanto, è un concetto connaturato alla nozione stessa dei data center, che in Equinix è tangibile sin dai cinque security layer da superare obbligatoriamente prima di poter entrare nell'IBX e accedere alle proprie apparecchiature. La sorveglianza è attiva 24/7 e rafforzata dalla possibilità di attivare un vero e proprio lockdown da remoto. Tuttavia, dal momento che l’obiettivo di un data center in termini di affidabilità è rimanere costantemente attivo senza interruzioni, l’aspetto di sicurezza materiale a cui prestare ancor più attenzione è sicuramente la capacità di reazione agli eventi climatici avversi. Basti pensare che in Equinix progettiamo i nostri data center tenendo conto degli estremi climatici per i successivi cinquant’anni e adottiamo diverse strategie per ottenere la massima stabilità dei nostri servizi, gestendo il rischio innanzitutto con la selezione delle sedi dei nuovi data center ed in secondo luogo con l’identificare i requisiti che contribuiranno a proteggere l'edificio in caso di fenomeni come inondazioni o ondate di calore anomale. Invece, per quanto riguarda la cybersecurity, abbiamo da tempo fatto nostro l’approccio zero-trust per garantire la sicurezza dei nostri servizi e delle nostre strutture ai clienti e abbiamo lavorato per implementare i più recenti metodi e strumenti IAM e semplificare la gestione delle identità e degli accessi.In particolare, abbiamo implementato con successo il RBAC (Role-based access control), in cui un amministratore definisce la gerarchia delle risorse organizzative e poi utilizza il RBAC per quella gerarchia di risorse. I nostri stessi prodotti sono strutturati per vantare una cybersecurity intrinseca: Platform Equinix incorpora la sicurezza in tutte le fasi di sviluppo per offrire un'interconnessione protetta ai cloud ibridi ed Equinix Fabric accorcia la distanza tra elaborazione e dati e offre alle operazioni il pieno controllo dei propri dati e dei perimetri di sicurezza. Ma naturalmente stiamo anche collaborando con le migliori aziende di sicurezza per fornire sistemi di sicurezza all'avanguardia ed esperienze utente senza soluzione di continuità. Un esempio è la recente collaborazione con Oracle Cloud per una validazione di successo che dimostra come i clienti possano utilizzare la crittografia MACsec su scala globale per proteggere i dati in trasferimento nel cloud. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cerimonia d’onore degli Oscar ANGI 2024, un incontro con il futuro dell'innovazione
(Adnkronos) - Roma si prepara ad accogliere la 7ª Edizione del Premio Nazionale ANGI – Oscar dell’Innovazione, che si terrà il 4 dicembre 2024 presso la storica Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, nella Camera di Commercio. L'evento, organizzato dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori, vedrà l’assegnazione di oltre 30 premi, con la partecipazione di più di 15 startup e numerosi opinion leader provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’impresa e della ricerca, protagonisti della cerimonia. La giornata sarà inaugurata dall’apertura istituzionale a cura di Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, che ha dichiarato: “Sarà una manifestazione straordinaria, tra le più importanti per il mondo delle istituzioni italiane ed
europee, delle imprese e degli opinion leader del digitale. L’evento darà
risalto al genio italiano, al Made in Italy e farà sentire sempre più forte la voce
dei giovani innovatori, che rappresentano pilastri fondamentali per il
progresso economico e sociale del nostro Paese.” L’evento sarà moderato da Paolo Petrecca, Direttore di RaiNews24, e da Ylenia Totino, conduttrice televisiva, che accompagneranno il pubblico attraverso una ricca agenda di interventi. La mattinata si aprirà con interventi di alto profilo istituzionale: il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e il Sottosegretario Alessandro Morelli, che offriranno contributi sulle politiche economiche e sociali a sostegno dell’innovazione. Tra i partecipanti, si segnala anche Carlo Corazza, Direttore degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, e un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. Successivamente, sarà presentato il VII Osservatorio ANGI Ricerche, realizzato in collaborazione con Lab21.01. Roberto Baldassari, Direttore del Comitato Scientifico ANGI, e Adelina Chiara Balsamo, Partner di Lab21.01, illustreranno i principali risultati della ricerca, evidenziando le prospettive per l’innovazione in Italia. Tra i dati raccolti emergono le principali difficoltà affrontate dai giovani nell’accesso al mondo dell’innovazione. La mattinata proseguirà con due sessioni tematiche. La prima, dedicata agli Innovation Institutional Awards, sarà focalizzata su investimenti, sicurezza e sviluppo del sistema Paese. Interverranno, tra gli altri, Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri, Lorenzo Galanti, Direttore Generale dell’ICE, Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Alessandro Moricca, Amministratore Unico di PagoPA, Alfredo Becchetti, Presidente di Infratel, e Francesco Profumo, Presidente di Isybank. La seconda sessione, incentrata su imprenditoria, formazione e digitale, vedrà interventi di rilievo, tra cui quelli del Rettore dell’Università Bocconi, Francesco Billari, del giornalista esperto di innovazione, Riccardo Luna, e di Benedetto Delle Site, Presidente UCID Giovani. Un momento significativo sarà anche la partecipazione del Cardinale Angelo Comastri, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, che tratterà i temi legati al Giubileo del 2025. Interverranno inoltre Paolo Benanti, Presidente della Commissione AI per l’Informazione della Presidenza del Consiglio, membro del New Artificial Intelligence Advisory Board delle Nazioni Unite e Professore alla Pontificia Università Gregoriana, e Fra Giulio Cesareo, Direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi. L’evento ha ottenuto prestigiosi patrocini istituzionali, tra cui: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione Europea, Parlamento Europeo, AGID - Agenzia per l’Italia Digitale, ENEA, AIDP - Associazione Italiana per la Direzione del Personale, Regione Lazio, Roma Capitale, Assintel e Anitec- Assinform. L’evento è stato reso possibile grazie ai main sponsor: Gruppo FS Italiane, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Tinexta Cyber, TeamSystem, TNotice, Bayer, e agli official sponsor: FlixBus, Mama, Errebian, Ciù Ciù, Cottorella, Marzullo, Ephemera, Farmogal, Caffè Milani, Electo, Ypsilon, T3 Group, DoubleYou. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Data Center Open Day: l'importanza strategica nell'economia digitale
(Adnkronos) - Durante l'evento, tenutosi presso il data center Equinix ML5 a Settimo Milanese, abbiamo esplorato il contributo essenziale dei data center alla digital economy. L'evento ha offerto agli studenti e ai visitatori un'occasione rara di vedere da vicino come funzionano i data center e quale ruolo svolgono nel supportare attività quotidiane come il traffico internet, le comunicazioni ospedaliere e la trasmissione di eventi sportivi in diretta. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberto Cazzetta, Marketing Director per la Svizzera e l'Italia di Equinix, che ha condiviso approfondimenti sulla sicurezza, sull'innovazione continua nel settore e sull'importanza dell'educazione tecnologica per preparare i giovani a un futuro sempre più interconnesso ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Takahiro Yoshimatsu: intervista con un maestro dell'animazione
(Adnkronos) - Takahiro Yoshimatsu è un nome che risuona con forza nel mondo dell'animazione giapponese. Con una carriera lunga e variegata, ha contribuito in modo significativo ad alcune delle serie anime più iconiche di tutti i tempi, tra cui Dragon Ball, Trigun e Hunter x Hunter. Il suo stile distintivo e la sua passione per l'animazione lo hanno reso uno dei più stimati e rispettati professionisti del settore. Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Yoshimatsu-san, esplorando i suoi pensieri sul mondo dell'animazione, le sue esperienze su progetti di alto profilo e la sua visione del futuro dell'industria.
Quali aspetti del mondo e dei personaggi di Hunter x Hunter ha trovato più stimolanti e sfidanti da animare, e c'è qualche scena o personaggio a cui è particolarmente affezionato?
Sono molto felice di aver lavorato a Hunter x Hunter! Ho letto il manga sin dal primo volume e sono rimasto affascinato dal personaggio principale, dalla sua determinazione e dalla sua vitalità. È stato uno stimolo enorme che mi ha fatto amare questo personaggio. In realtà, mi piacciono tutti i personaggi, mi ci sono affezionato. Li disegno ancora adesso! Se proprio dovessi scegliere, direi che ho una preferenza per i personaggi femminili, ma senza distinzioni particolari.
La sua carriera è straordinariamente lunga e ricca di esperienze diverse. Come è cambiato il suo approccio all'animazione e al character design nel corso di questi 40 anni?
Ho avuto la fortuna di disegnare moltissimi personaggi nel corso della mia carriera. Ogni volta è una sfida affascinante, perché il design originale di un personaggio e la sua trasposizione animata sono molto diversi. Questo mi stimola a migliorare continuamente e a ricercare nuove soluzioni per i miei progetti.
C'è qualche progetto che ha avuto un impatto particolarmente importante sulla sua crescita come artista?
Ogni progetto mi ha dato qualcosa di importante. Che si tratti di adattare personaggi già esistenti da un manga o di crearne di originali, ogni esperienza mi spinge a crescere. Lavorare su una nuova serie è sempre un'occasione di miglioramento.
Ha lavorato su serie iconiche come Dragon Ball, Hunter x Hunter e Trigun, che hanno segnato profondamente l'immaginario collettivo. Quali sono le sfide che ha affrontato nel lavorare su queste serie e come riesce a dare un tocco unico ai personaggi pur mantenendo la coerenza con il lavoro degli altri artisti del team?
Quando lavoro su serie tratte da un manga, non si tratta solo di riprodurre fedelmente i personaggi. Cerco sempre di aggiungere un tocco personale, un piccolo segreto che non posso svelare! In questo modo, riesco a mantenere la coerenza con lo stile originale, ma aggiungendo qualcosa di unico.
Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso Newtype Anime Award per il character design in A Place Further Than the Universe. Come è nato il suo approccio per questo progetto in particolare e quali sono stati gli elementi chiave che ha voluto trasmettere attraverso i personaggi?
In A Place Further Than the Universe ho voluto dare ai personaggi un aspetto realistico, non kawaii o eccessivamente carini. Volevo che gli spettatori potessero immedesimarsi in loro, che li sentissero vicini e reali. Il realismo è stato l'elemento chiave di questo progetto.
Lei è anche mangaka e ha usato lo pseudonimo Something Yoshimatsu per alcuni dei suoi lavori. Cosa rappresenta per lei questa identità artistica alternativa e come si differenzia il processo creativo come mangaka rispetto a quello nell'animazione?
Disegno manga per rilassarmi. Il lavoro dell'animatore è molto impegnativo, si lavora in gruppo, con tante persone. Il manga, invece, lo posso fare da solo. Quando sono stanco o stressato dal lavoro di animatore, mi dedico al manga per staccare la spina. E quando mi annoio di stare da solo a disegnare manga, torno a fare l'animatore!
Negli ultimi anni, l'animazione è diventata più accessibile grazie alle nuove tecnologie digitali. Che consigli darebbe ai giovani animatori e character designer che desiderano affermarsi in un'industria così competitiva?
L'animazione digitale ha reso questo mondo accessibile a tutti. Quando ero studente, creare animazioni era molto difficile. Usavamo una camera 8mm e facevamo tutto a mano. Oggi, con i tablet, chiunque può cimentarsi nell'animazione! È un'evoluzione positiva che permette anche ai giovani di avvicinarsi a questa professione. Il mio consiglio ai giovani è di disegnare tanto, di mostrare i propri lavori e di essere aperti ai feedback. Confrontarsi con gli altri e imparare dalle critiche è fondamentale per crescere. E poi, non bisogna aver paura di sperimentare le nuove tecnologie! ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giubileo Roma, dall'aviaria al Covid e Mpox: i possibili rischi sanitari
(Adnkronos) - Il Giubileo 2025 è ormai alle porte (mancano 20 giorni). Un evento mondiale che farà confluire a Roma milioni di persone da tutto il mondo. In una lettera inviata a 'Lancet', un team di epidemiologi e scienziati italiani (Francesco Branda e Massimo Ciccozzi dell'Università Campus Bio-Medico e Fabio Scarpa dell'Università di Sassari) ha analizzato e messo su carta i possibili rischi per la salute. "Le lezioni degli ultimi anni non devono essere dimenticate. Investire nella preparazione ad una possibile pandemia non è una opzione, ma una necessità etica e pratica. Si devono colmare le lacune nella conoscenza, promuovere la collaborazione e dare la priorità alla prevenzione", sono le loro conclusioni. I ricercatori hanno elaborato anche un piano "in 7 pilastri" che definisce le priorità per gli interventi da attuare. "Stiamo tornando alla normalità dopo l'emergenza Covid, ma ci sono altri segnali d'allarme, ad esempio l'influenza aviaria, e dobbiamo rimanere vigili sull'Mpox (già vaiolo delle scimmie) - ricordano gli scienziati - Queste minacce alla sanità pubblica sottolineano una verità innegabile: la prevenzione e il monitoraggio epidemiologico sono essenziali per scongiurare il rischio locale di epidemie ed evitare che si trasformino in emergenze globali". Eventi mondiali come il Giubileo, "con l'immenso afflusso di pellegrini da tutto il mondo, e quindi la concentrazione di milioni di persone in spazi ristretti, creano un ambiente ideale per la diffusione delle malattie infettive, compresi i virus respiratori, le infezioni gastrointestinali e le malattie trasmesse da vettori. La combinazione di alta densità umana, viaggi internazionali e alloggi condivisi amplifica il rischio di nuovi focolai", avvertono i firmatari. La lettera ricorda anche quanto già accaduto in passato con manifestazioni di dimensioni simili al Giubileo. "Storicamente, eventi di massa sono stati associati alla trasmissione di malattie. La pandemia di Mers-CoV durante il pellegrinaggio di Hajj (La Mecca-Arabia Saudita) del 2012, ad esempio, ha evidenziato il rischio di epidemie associate a grandi raduni religiosi. La trasmissione del virus è stata accelerata dalla concentrazione di pellegrini provenienti da diverse nazioni e la condivisione di spazi ristretti come dormitori e trasporto pubblico. Nel 2003 si diffuse la Sars (Sindrome respiratoria acuta grave) in modo significativo nei grandi raduni internazionali, come confermato da uno studio internazionale. Il Giubileo quindi, con la sua vasta circolazione di persone e la concentrazione di pellegrini, richiede una vigilanza speciale: soprattutto nel contesto dei patogeni emergenti e della crescente minaccia della resistenza agli antibiotici". Il gruppo di ricerca ha sviluppato "un piano ad hoc, il 'Jubilee 2024 Pandemic Preparedness and Response Plan', basato sui principi di sorveglianza, innovazione e resilienza". Il progetto si compone di 7 pilastri fondamentali: 1) Sorveglianza epidemiologica, quindi monitoraggio continuo della diffusione delle malattie infettive, integrando la raccolta e l'analisi dei dati con quelli genetici di sequenziamento per individuare le tendenze emergenti; 2) Studi avanzati sulle origini, la patogenesi e la trasmissione delle malattie, utilizzando l'intelligenza artificiale (Ia) e la genomica con strumenti per sviluppare modelli predittivi e ottimizzare gli interventi; 3) Rafforzare la formazione e le capacità degli operatori sanitari e le comunità attraverso workshop, seminari e campagne di sanità pubblica; 4) Collaborazione e networking, ovvero rafforzare i collegamenti con i Paesi e le organizzazioni sanitarie internazionali per promuovere lo scambio di conoscenze e risposte coordinate; 5) Prevenzione e controllo, implementare le misure basate sull'evidenza, dai programmi di vaccinazione all'educazione sanitaria, adattata a specifici profili di malattia; 6) Risposta alle emergenze, trovare in temi rapidi le risorse per i piani di emergenza predefiniti; 7) Affrontare l'interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale (One Health), per combattere efficacemente le zoonosi. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EuHta-R, Rondena (Novartis): "Garanzia accesso a innovazione e sostenibilità"
(Adnkronos) - "L'Health technology assessment (Hta) è una sorta di garante dell'equilibrio tra accesso all'innovazione e sostenibilità del sistema. Si tratta infatti di un processo multidisciplinare che consente un processo decisionale più trasparente e basato su evidenze scientifiche solide, supportando le autorità competenti e i decisori nella determinazione del valore dei farmaci". Così Roberta Rondena, Value&Access Head di Novartis Italia, in un articolo pubblicato nella sezione dedicata ai pazienti del sito dell'azienda farmaceutica, spiega che "l'Health technology assessment è una valutazione multidimensionale che prende in considerazione diversi aspetti che possono essere sia clinici (problema di salute e uso attuale della tecnologia, caratteristiche tecniche, sicurezza, efficacia clinica) sia non clinici (costi ed efficacia economica, analisi etica, aspetti organizzativi, aspetti sociali, aspetti legali). Pertanto, affinché il nuovo regolamento raggiunga gli obiettivi prefissati, è fondamentale la collaborazione di tutti gli stakeholders: associazioni dei pazienti, società medico-scientifiche, istituzioni e aziende farmaceutiche". Il nuovo regolamento europeo (EuHta-R), in vigore dal 2025, ha l'obiettivo di "supportare l'innovazione farmacologica sanitaria - continua Rondena - e garantire, attraverso un approccio di valutazione comune e più completo, un accesso più tempestivo, ma anche una ottimizzazione nell'allocazione delle risorse sanitarie. Oggi, infatti, gli Stati membri effettuano la valutazione clinica dei farmaci con processi, metodologie e tempi diversi, che portano spesso a valutazioni difformi e che comportano, per gli sviluppatori dei farmaci, molteplici e divergenti richieste di dati ed evidenze scientifiche". Dal 2025 ciascun Paese sarà invece chiamato a "lavorare congiuntamente nella valutazione clinica delle tecnologie sanitarie (il Jca, Joint Clinical Assessment). Da gennaio 2025 si inizierà con i farmaci oncologici e con le cosiddette terapie avanzate, da gennaio 2028 si procederà con i farmaci orfani e, dal 2030, con tutti gli altri". In Italia, la riforma in corso di Aifa, Agenzia italiana del farmaco, "favorisce l'Hta". Certo, "non mancano sfide e incertezze sulle tempistiche - sottolinea Rondena - ma sono fortemente convinta che il regolamento europeo Hta rappresenti un'opportunità per armonizzare e velocizzare le valutazioni delle tecnologie sanitari anche per l'Italia: oggi i tempi medi di rimborso, dall'approvazione, sono pari a 14 mesi, a cui vanno aggiunti fino a 10 mesi per l'accesso regionale". Per realizzare tutto questo è "indispensabile la volontà politica di fornire ad Aifa risorse adeguate sia in termini di addetti ai lavori sia di investimenti nella formazione e competenze, per supportare l'attuazione di questo regolamento anche perché - conclude Rondena - si stima che, nei prossimi 3 anni, arriveranno un'ottantina di nuovi farmaci oncologici. L'auspicio è che l'Aifa, sempre più protagonista in Europa, quando il regolamento diventerà operativo, sarà chiamata a contribuire e, talora, anche a guidare, le valutazioni cliniche congiunte sui farmaci". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
WhatsApp non funziona più su alcuni iPhone, ecco quali
(Adnkronos) - WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica istantanea di Meta, sta introducendo diverse nuove funzionalità. Tuttavia, a partire da maggio 2025, la piattaforma rilascerà un aggiornamento che interromperà il supporto per alcuni modelli di iPhone meno recenti. Come riportato da WABetaInfo, l'ultima versione beta di WhatsApp per iPhone introduce un messaggio di avviso per alcuni modelli di iPhone. Nello specifico, l'aggiornamento interromperà il supporto per le versioni del sistema operativo precedenti a iOS 15.1. Attualmente, WhatsApp funziona con iOS 12 e versioni successive. Il messaggio di avviso recita: "Aggiorna all'ultima versione di iOS per continuare a utilizzare WhatsApp. WhatsApp interromperà il supporto per questa versione di iOS dopo il 5 maggio 2025. Vai in Impostazioni > Generali, quindi tocca Aggiornamento software per ottenere l'ultima versione di iOS". Ciò significa che WhatsApp smetterà di funzionare sui seguenti iPhone: iPhone 5s, iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Anche la versione beta di WhatsApp per iPad, attualmente disponibile per un numero limitato di utenti su TestFlight, richiederà iPadOS 12 o versioni successive. Di conseguenza, l'aggiornamento del prossimo anno interromperà il supporto per iPad Air di prima generazione e iPad mini 2 e 3. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tesla lancia l'app per Apple Watch: controllo dell'auto dal polso
(Adnkronos) - Tesla ha finalmente annunciato l'arrivo della sua app per Apple Watch, attesa per la prossima settimana. Questa nuova applicazione permetterà ai possessori di una Tesla di interagire con la propria auto direttamente dal polso, offrendo un livello di controllo e comodità senza precedenti. Sarà possibile poter bloccare e sbloccare l'auto, aprire il bagagliaio anteriore e persino regolare la temperatura dell'abitacolo, tutto con un semplice tocco su Apple Watch. Una delle funzioni più interessanti è sicuramente la possibilità di utilizzare l'orologio come chiave digitale, una soluzione ideale per chi ama fare sport e preferisce lasciare l'iPhone in auto. In questo modo, potrete tenere traccia del livello di carica della batteria e accedere alla vostra Tesla senza dover portare con voi lo smartphone. L'app per Apple Watch fa parte di un più ampio aggiornamento natalizio di Tesla, che include anche novità per gli utenti iPhone, come la possibilità di visualizzare e condividere i video registrati dalle telecamere dell'auto e di programmare spettacoli di luci personalizzati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









