Spazio: startup protagoniste a 'Nse new space economy Expoforum' dal 16 dicembre a Fiera Roma
(Adnkronos) - Impegnate in una vasta gamma di settori innovativi, con un forte focus sulla sostenibilità ambientale e l'uso di tecnologie avanzate per affrontare le sfide globali: è l’identikit delle startup che hanno partecipato alla selezione della pitch competition di 'Nse New Space Economy Expoforum 2024', organizzata con il supporto tecnico dell'Agenzia Spaziale Italiana. La competizione avrà il suo culmine durante la sesta edizione di Nse, l’appuntamento annuale nato nel 2019 per raccontare le sfide e le prospettive della nuova economia spaziale, che si terrà dal 16 al 18 dicembre presso Fiera Roma (Ingresso Est, Viale Alexandre Gustave Eiffel, 00148 Roma) e che, per la prima volta, è ad accesso completamente gratuito (previa registrazione su https://www.nseexpoforum.com/ o direttamente in Fiera). Il nucleo di valutazione della pitch competition di Nse 2024, composto da Matteo Coletta (head of sector - study centre & new space economy, Asi), Tanya Scalia (technology development & space design office, Asi), Silvia Ciccarelli (responsible for industrial internationalization, international affairs directorate, Asi), Guido Baraglia (head of space economy Emea, Aws), Roberto Cossu (commercialisation officer & scale up country manager for Italy, Esa), Maria Cristina Lupi (head of product policy and open innovation, Telespazio), Alessandro Senzameno (Innovation development, Nse Expoforum - Fiera Roma), nei giorni scorsi ha selezionato, in prima battuta, 35 startup, per poi arrivare a individuare le seguenti 10 startup che accedono alla fase finale. Si tratta di Astradyne, Latitudo 40, Rea Space, Evolunar, Ecosmic, Fluid Wire Robotics, Titan4, Celeste, Involve Space, SpaceV. Martedì 17 dicembre, alle ore 17.10, ognuna di loro avrà a disposizione cinque minuti per presentare la propria attività. Il premio per il vincitore del concorso, assegnato da NSE New Space Economy 2024, sarà di 10.000 euro. Beneficerà del premio solo il primo classificato. Grazie alla partnership tra Nse e Amazon Web Services, Aws selezionerà una delle 10 startup finaliste per ricevere il premio speciale di 100.000 euro in crediti da utilizzare sulle piattaforme Amazon Web Services. Le numerose candidature pervenute alla pitch competition di Nse 2024, provenienti da diverse regioni d'Italia e dall’estero, sono state tutte di alto livello. Dall’analisi del loro profilo, emerge il forte interesse per l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Molte di esse sono coinvolte in progetti che mirano a migliorare l'efficienza e a ridurre l'impatto ambientale attraverso l'uso di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale, l'osservazione della Terra e la robotica. C'è inoltre un crescente interesse per la logistica spaziale e le soluzioni di energia rinnovabile, con l'obiettivo di supportare la crescita sostenibile e la competitività nel settore spaziale. Nse 2024, da sempre palcoscenico per l’innovazione e per l’esplorazione di idee rivoluzionarie e nuove tecnologie, in questa sesta edizione punta fortemente sul coinvolgimento delle generazioni più giovani, da un lato con attività di orientamento rivolte agli studenti delle scuole superiori, dall’altro con opportunità mirate per la crescita personale e professionale. L’evento mira ad essere un'occasione speciale per neolaureati e giovani professionisti per esplorare la comunità spaziale italiana e internazionale e le loro organizzazioni. Oltre all’opportunità di visitare l’exhibition e di partecipare ai momenti di approfondimento scientifico, offre in fiera, con la career opportunity, uno spazio dedicato per mettere in contatto le persone in cerca di lavoro con i potenziali datori di lavoro. Chi può partecipare e come? I candidati interessati possono inviare il proprio cv in formato europeo, comprensivo del consenso espresso al trattamento dei dati personali, a recruiting@nseexpoforum.com. La scadenza per le domande è per domani mercoledì 11 dicembre. Dove si svolgeranno gli incontri? I responsabili hr recruiting di Avio, Telespazio e Thales Alenia Space saranno a disposizione per incontri preliminari one-to-one non vincolanti in un'area dedicata all'interno della fiera. Nse 2024 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero della Difesa, di Enea, di Inaf e dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Green social impact. La sostenibilità delle imprese passa dalla crescita delle comunità - Diretta il 12 dicembre dalle 9:30
(Adnkronos) - La grande frenata dell’economia verde. Per questo si rende necessario un Green Social Impact. Toccare con mano come nella vita quotidiana la sostenibilità, fatta propria dalle imprese, incide sulla crescita delle comunità di cittadini. (Link per la diretta) ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Besciamella vegetale, zero insaccati e frutta secca, il menù di Natale a prova di reni
(Adnkronos) - Lasagna rivisitata, pesce a volontà e carne facendo attenzione alle porzioni e all'utilizzo di tagli magri. Ma soprattutto: evitare affettati, salumi, formaggi e frutta secca, ricchi di sale, fosforo e potassio. E' questo il menù di Natale a prova di reni a cura di Claudia D'Alessandro, dietista nutrizionista all'Unità operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell'Università di Pisa. Come da tradizione, il primo di pasta non può mancare. Tuttavia, per proteggere la salute dei reni D'Alessandro raccomanda una 'review dele lasagne': preparare una salsa besciamelle con latte vegetale, come ad esempio latte di riso o latte aproteico in sostituzione del latte comune, in modo da ridurre il contenuto di proteine e fosforo. Si tratta di un accorgimento idoneo sia in fase conservativa che in dialisi. La carne da usare per il ragù potrebbe essere bollita in precedenza; una procedura che riduce il contenuto di fosforo. In questo modo la carne è sicuramente meno saporita, per cui si suggerisce di aggiungere una buona salsa di pomodoro e aromi. Per la pasta si consiglia di usare un formato di lasagne aproteiche per chi è in terapia conservativa; si può invece utilizzare la comune pasta per chi è in dialisi. Un altro suggerimento della dietista nutrizionista: meglio evitare il parmigiano, molto ricco di fosforo, nei pazienti con insufficienza renale. Una volta assemblati gli ingredienti, il prodotto finale è gradevole comunque. Se proprio non se ne può fare a meno, solo per Natale, si consiglia ai pazienti in dialisi di confrontarsi con il proprio nefrologo e valutare l'opportunità di utilizzare un chelante per il fosforo. Libera la scelta del secondo, sia di carne sia di pesce, con attenzione alle porzioni e all'utilizzo di tagli magri di carne. Per quanto riguarda il contorno, per l'esperta è meglio preferire il consumo di verdure cotte bollite e poi ripassate in padella con olio extravergine e aromi, oppure ripassate in forno: la bollitura elimina potassio e sali. Non solo, per i pazienti in dialisi: eliminare i liquidi in eccesso. Un'ultima raccomandazione, appunto: evitare affettati, salumi, formaggi e frutta secca, ricchi di sale, fosforo e potassio. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Leasys, al via il noleggio della Citroen AMI e Fiat Topolino
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Leasys Italia offre la possibilità di noleggiare in Italia la nuova Citroen AMI e la Fiat Topolino.
Una mobilità urbana più sostenibile e a portata delle grandi città. La promozione di Leasys consente a chi è interessato al noleggio di un quadriciclo del Gruppo Stellantis, di accedere a diverse formule convenienti e flessibili. La possibilità di accedere agli ecoincentivi statali previsti per questa tipologia di veicoli, in vigore sino alla fine dell’anno, e l’esenzione del pagamento dei primi 3 canoni di noleggio, sono tra i plus di una formula di noleggio che coinvolge la nuova Citroen AMI e la Fiat Topolino.
Due quadricicli leggeri completamente elettrici, accomunati dalla stessa tecnica e motorizzazione, ma differenti per target e stile. Dotate di un pacco batteria agli ioni di litio da 5,5 kW, la Citroen Ami, ma anche la Fiat Topolino, sono equipaggiate con un motore elettrico da 6 kW (8 cavalli) e capaci di percorrere con una sola ricarica di energia fino a 75 km (ciclo WLTP). Sopportano una capacità di ricarica fino a 3,7 kW. Per ricaricare completamente i due quadricicli elettrici del Gruppo Stellantis, occorrono circa 4 ore. La velocità massima raggiungibile è di 45 km/h. Entro il 2026, il Costruttore punta a raggiungere il 50% dei nuovi contratti su veicoli a basse emissioni in tutti i mercati dove è presente ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Citroen, vendite in crescita nel mese di novembre 2024
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Citroen continua a crescere in Italia, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il Marchio francese ha fatto registrare nel mese di novembre un +0,3%. Con una quota di mercato del 3,9%, il Costruttore raggiunge ottime performance di vendita anche nel segmento delle auto elettriche, con una quota di mercato del 6% tra le EV e del 46,3% nei primi undici mesi del 2024, tra le minicar elettriche.
A trainare il trend di crescite di Citroen è senza dubbio la nuova C3, modello che è già nella top 3 tra le autovetture più vendute in Italia. A partire dal 2002, sono oltre 5,6 milioni le unità consegnate di C3, un modello iconico del Marchio francese, che piace per via del suo design, ma anche per la sua capacità di offrire un comfort di bordo notevole, il tutto con una dotazione particolarmente ricca. Innovativa, moderna e tecnologica, anche nel segmento delle elettriche, l’anima green della C3, la E-C3, piace. Dotata di un motore elettrico da 113 CV e di una batteria da 44 kWh, la compatta elettrica francese è in grado di percorrere fino a 440 km con un solo pieno di energia. Per ricaricare la sua batteria fino all’80% in presenza di una presa di ricarica rapida, occorrono soli 26 minuti. La nuova Citroen C3 è in corsa per il prestigioso titolo di “Auto dell’anno 2025”. La vincitrice sarà svelata il prossimo 10 gennaio in occasione del Salone dell’Auto di Bruxelles.
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BYD Sealion 7, spazio da SUV, linea da Coupé
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BYD Sealion 7 è un SUV coupé completamente elettrico, pronto a conquistare l’Europa. Lunga 4,83 metri e con un passo di 2,93 metri, la nuova BYD Sealion 7 ha una dotazione di livello premium e motorizzazioni elettriche, potenti ed efficienti. Cuore del SUV elettrico cinese è la batteria Blade, completamente integrata nel telaio. Utilizza la tecnologia al litio-ferro-fosfato (LFP) ed è completamente priva di cobalto. Più resistente alle alte temperature, la batteria LFP è in grado di sopportare un maggior numero di cicli di carica e scarica, senza perdere la sua capacità. Il Nail Penetration Test è un test rigoroso che certifica che le batterie Blade della BYD hanno un’alta capacità di resistenza agli urti e alle fughe termiche. La BYD Sealion 7 è disponibile con due livelli di allestimenti: • Comfort • Excellence. La Sealion 7 Comfort è dotata di un pacco batteria da 82,5 kW che le consente di percorrere con una sola ricarica di energia, fino a 482 km nel ciclo WLTP. La Excellence AWD è dotata di una coppia di motori elettrici per una potenza complessiva di 523 cavalli e un’autonomia di 502 km (ciclo WLTP). Elevatissime le prestazioni, la Sealion 7 Excellence AWD raggiunge una velocità massima di 215 km/h per uno 0 - 100 km/h in soli 4,5 secondi. Prezzi a partire da 46.500 euro per la Comfort. Prime consegne previste entro fine anno. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Palestre di successo, al via in Italia il progetto per creare posti di lavoro a persone con sindrome Down nei centri fitness
(Adnkronos) - Palestre di successo annuncia il lancio di un progetto pionieristico, in collaborazione con Aipd (Associazione italiana persone down) e Coordown, per l'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down nei centri fitness di tutta Italia. La collaborazione nasce dal desiderio di avvicinarsi alle persone con sindrome di Down e di rispondere con sensibilità ai loro bisogni specifici. Le due associazioni svolgeranno un ruolo fondamentale nelle diverse zone di riferimento. In particolare, Aipd si occuperà della formazione dei centri fitness aderenti, garantendo che possano accogliere e sostenere al meglio il lavoro delle persone con sindrome di Down. Questo progetto non solo rappresenta un'importante opportunità di inserimento lavorativo, ma mira anche a promuovere una cultura dell'inclusione e del rispetto. Le persone con sindrome di Down, attraverso questa iniziativa, avranno la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro e contribuire attivamente alla vita delle palestre. "Siamo estremamente orgogliosi - dice Alessandro Madonia, ceo di Palestre di successo - di lanciare questo progetto, che rappresenta un passo significativo verso l'inclusione e l'uguaglianza nel mondo del fitness. Crediamo fermamente che ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni, abbia diritto a opportunità lavorative e a un ambiente di lavoro che valorizzi le sue capacità. La collaborazione con Aipd e Coordown ci permette di affrontare questo percorso con la giusta sensibilità e competenza. Invito tutte le palestre italiane a unirsi a noi in questa iniziativa rivoluzionaria, che non solo migliorerà la qualità della vita delle persone con sindrome di Down, ma arricchirà anche le nostre comunità fitness". Palestre di successo, insieme ad Aipd e Coordown, invita tutte le strutture fitness italiane a unirsi a questo movimento inclusivo e a dare un contributo significativo per migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, tra storia e arte Philadelphia sempre più attrattiva, nel 2024 è record di arrivi
(Adnkronos) - Archivia un anno da record per il turismo Philadelphia, tra le più antiche città degli Stati Uniti e prima nel paese ad essere dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità. Nel cuore della East Coast, a metà strada tra New York e Washington, è il simbolo della sua seppur recente storia perché è qui che l’America e con essa la più grande democrazia del mondo è nata. E mentre il Natale entra nel vivo, con la sua magica atmosfera, lo sguardo è rivolto, con ottimismo, più che al prossimo di anno, già a quello dopo: nel 2026, infatti, sarà celebrato il 250° anniversario della firma della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti, che avvenne, il 4 luglio 1776, proprio a Philadelphia. Se ogni anno la festa dell’Indipendenza in questa che è la città più grande dello Stato della Pennsylvania dura per settimane, a partire dal 19 giugno con il Juneteenth per concludersi con i concerti e gli spettacolari fuochi d’artificio del 4 luglio, nel 2026 le celebrazioni andranno avanti per mesi. E per il turismo a Philly, come viene simpaticamente chiamata dai locals, sarà un vero e proprio boom, rafforzando i già lusinghieri risultati raggiunti quest’anno. A tracciare un bilancio del 2024 è stato, in occasione dell’Annual Luncheon di Philadelphia, Gregg Caren, presidente e Ceo del Philadelphia Convention and Visitors Bureau (Phlcvb), l’ente di promozione turistica della destinazione. Tra il Memorial Day (27maggio) e il Labor Day (2 settembre), nel centro di Philadelphia sono state vendute più di 1,6 milioni di notti, con un aumento dell'8,2% rispetto al 2023, il numero più alto mai registrato. Gli arrivi sono aumentati di quasi il 7%, mentre la spesa dei visitatori internazionali è cresciuta dell’8% tra maggio e agosto, rispetto allo stesso periodo del 2023, e del 27% considerando l’intero anno. Questo incremento è frutto di soggiorni più lunghi e di una maggiore offerta dell’industria turistica, che sostiene oltre 80mila posti di lavoro e che - forte dell’incoronazione da parte di Lonely Planet, che ha incluso Philadelphia tra le migliori località da visitare nel 2024 - ha permesso di superare i livelli pre-pandemia. “Grazie al lavoro del Phlcvb, il profilo di Philadelphia nel mondo si è rafforzato ospitando importanti convention, eventi sportivi e visitatori internazionali. Tutto questo lavoro è essenziale per prepararci ad accogliere i visitatori nel 2026”, dichiara Cherelle L. Parker, sindaco di Philadelphia. Il 2026, dunque, per ‘Philly’ sarà un anno chiave e al tempo stesso un banco di prova. Oltre al 250° anniversario della firma della Dichiarazione d'Indipendenza, sono in programma importanti eventi sportivi e numerosi congressi internazionali, tra cui: sei partite della Coppa del Mondo Fifa (una si terrà simbolicamente proprio il 4 luglio), l'All-Star Game della Mlb, il Pga Championship, il convegno Pmca. Fra le iniziative legate alle celebrazioni dell’anniversario, alcune sono già state svelate. Al Museo della rivoluzione americana, che rappresenta un unicum e un must-see per chiunque voglia avvicinarsi agli albori della storia degli Usa, dal 18 ottobre 2025 al 3 gennaio 2027 si terrà ‘The Declaration’s Journey’, un viaggio per scoprire come la Dichiarazione di indipendenza americana è diventato il documento politico più influente dell’epoca moderna, i cui ideali e valori sono stati fatti propri da oltre 200 nazioni. Da gennaio a dicembre 2026, l’Historic District di Philadelphia ospiterà ’52 Weeks of Firsts’ per celebrare i più grandi traguardi raggiunti dalla città lungo tutto l’anno. Mentre il 2 luglio 2026 si terrà la terza edizione di un evento inaugurato quest’anno: ‘Red, White, & Blue To-Do’, che unisce in un filo comune musei, attrazioni, ristoranti e molto altro. Del resto, come sottolinea Gregg Caren, presidente e Ceo del Philadelphia Convention and Visitors Bureau, “Philly è un intreccio di storia, cultura, arte e innovazione, e ognuno di noi fa la sua parte; è più di una semplice città, è una vera e propria esperienza, che lascia in chi la visita il desiderio di tornarci”. Oltre ad attirare grandi eventi, Philadelphia ha beneficiato anche dell'investimento di American Airlines come punto di accesso per le rotte transatlantiche. Nel 2024, la compagnia ha lanciato tre nuove rotte stagionali senza scalo da Philadelphia - Copenaghen, Nizza e Napoli - che saranno confermate nel 2025, insieme a nuovi voli stagionali per Milano ed Edimburgo. Il nuovo volo diretto giornaliero Milano Malpensa-Philadelphia sarà introdotto dal 24 maggio. Nell'estate del 2025, inoltre, ci saranno 2 voli giornalieri diretti da Roma (il secondo, stagionale, inizierà il 5 giugno). L'aggiunta della tratta Philadelphia-Milano Malpensa alla già consolidata Philadelphia-Napoli offre, quindi, ancora più opzioni ai viaggiatori italiani per scoprire la città. “Siamo entusiasti di confermare l’importanza di Philadelphia - afferma Gregg Caren - come porta d’accesso alla East Coast anche nel 2025. Queste nuove rotte da Philadelphia e la conferma delle altre dimostrano come American Airlines creda fortemente nel carattere internazionale che Philadelphia può avere come destinazione. La sua fiducia nel rinnovare e ampliare le rotte da Philadelphia sottolinea l'interesse sempre crescente che la città suscita da parte di viaggiatori business e leisure da tutto il mondo". Questi voli diretti stagionali per l'Aeroporto internazionale di Philadelphia, collegato al centro città tramite treno, rendono la destinazione facile da raggiungere. Tra l’altro, per il secondo anno consecutivo, Philadelphia è stata eletta ‘Most Walkable City to visit’ nel concorso 2024 Usa Today 10Best Readers' Choice Awards. Camminare tra i suoi quartieri, infatti, è il modo migliore per scoprire Philadelphia, ammirandone i monumenti storici che si alternano agli onnipresenti grattacieli e che rendono il suo skyline così diverso da quello delle altre città americane. Sono 68 i monumenti nazionali sparsi per la città, in quello che viene definito “il miglio quadrato più storico del paese”. Quelli più significativi per la storia americana sono concentrati attorno alla sede principale del Visitor Center, dove sono disponibili informazioni e vendita di biglietti per le attrazioni, consulenza in 12 lingue e un Welcome Wall digitale e interattivo. Nell’ampia piazza sono visibili le vestigia del primo palazzo presidenziale degli Stati Uniti, che fu dimora dei presidenti George Washington e John Adams e che ora ospita uno spazio museale dove è narrata la storia della schiavitù e dove è custodita l’iconica Liberty Bell, la campana simbolo della libertà e dell’indipendenza americana. Alle spalle si trova l’Independence Hall, dove i padri fondatori firmarono, il 4 luglio 1776, la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione degli Stati Uniti. L’edificio, patrimonio Unesco, è visitabile anche con guide che narrano le gesta e il fermento dell’epoca. Sul lato opposto della piazza, il National Constitution Center, unico museo del paese dedicato alla Costituzione degli Stati Uniti. Non lontano la sede del primo Congresso Continentale del 1774, oggi Carpenters’ House, e il Benjamin Franklin museum, dedicato al fondatore di Philadelphia, che fu scienziato e diplomatico, co-fondatore della American Philosophical Society nel 1743, sepolto nel cimitero annesso alla chiesa più antica, Christ Church, fondata nel 1695. Si può visitare anche la casa di Betsy Ross, che si ritiene abbia realizzato la prima bandiera americana. Tra le vie più antiche della Old Town, Elfreth’s Alley, rimasta sempre abitata, con case del 18° secolo. Ma il più iconico degli edifici storici di Philadelphia è sicuramente il City Hall, sede del Comune e centro nevralgico della città, di cui si può attraversare il cortile interno e salire fino alla torre da cui si gode il panorama. Se incontrare edifici di oltre due secoli in una città americana desta, soprattutto agli occhi europei, un certo stupore, lascia ancora più sorpresi la scoperta delle ricchissime collezioni d’arte che Philadelphia custodisce, concentrate soprattutto lungo l'iconica Benjamin Franklin Parkway, viale conosciuto proprio come ‘Museum Mile’, una sorta di work in progress del polo artistico-museale. A cominciare dal Philadelphia Museum of Art, che domina sullo sfondo, uno dei maggiori musei degli Stati Uniti. Raccoglie oltre 240mila opere di due millenni di storia, provenienti soprattutto da Asia, Americhe ed Europa, oltre a mostre temporanee. Tra le più imponenti, l’unica ricostruzione di un tempio indù fuori dall’India e poi riallestimenti di chiostri medievali e di sale di castelli. Ospitato in una costruzione a forma di tempio del 1928, il museo è stato recentemente rinnovato con l’intervento dell’architetto Frank Gahry. Gli spazi sono stati ampliati e resi più efficienti in modo da offrire un’esperienza di maggiore impatto al visitatore e, con l’occasione, sono state aggiunte anche nuove sale dedicate alla prima arte indigena americana. Questo edificio è divenuto un Landmark nazionale, reso ancora più famoso dalla celebre serie dei film ‘Rocky’, ambientata proprio a Philadelphia: all’eroico protagonista è dedicata una statua in bronzo di fronte alla quale i turisti fanno la fila per scattarsi una foto, proprio ai piedi della scalinata che porta al museo, ribattezzata ‘Rocky steps’ perché è qui che il pugile impersonato da Sylvester Stallone si allenava risalendo di corsa i 72 gradini; un’impresa oggi emulata da non pochi tra veri sportivi e irriducibili fans. Sempre sulla Benjamin Franklin Parkway si trova la nuova sede della Barnes Foundation, una delle più raffinate e ricche collezioni private di impressionisti, post-impressionisti e modernisti: conta 181 opere di Renoir, 69 Cézanne, 59 Matisse, 46 Picasso, 16 Modigliani e molti altri. Fu fondata nel 1925 dal chimico e imprenditore Albert Coombs Barnes, appassionato d’arte e collezionista, impegnato anche sui temi dei diritti sociali e nella cultura afro-americana. Precedentemente ospitata in altra sede, è stata spostata nel 2012 nel nuovo edificio disegnato da Tod Williams Billie Tsien Architects Partners, concepito come una galleria in un giardino e un giardino in una galleria. I dipinti sono esposti insieme a pezzi di antiquariato e artigianato artistico, secondo un percorso studiato dal fondatore e fedelmente mantenuto, che trascende le classiche divisioni tematiche e cronologiche, ma si ispira alle simmetrie di luce, colore e spazio. La Fondazione mantiene un forte impegno anche sul fronte della formazione, con iniziative rivolte a scuole e università, attività culturali e mostre temporanee (attualmente è in corso fino al 12 gennaio l’esposizione ‘All about love’, la prima a livello internazionale dedicata all’artista pop Mickalene Thomas). E non tutti sanno che a Philadelphia si trova anche un museo dedicato allo scultore Auguste Rodin, la più grande raccolta delle sue opere fuori dalla Francia, tra cui il calco del Pensatore alto 180 cm e posto all’esterno. Nella stessa area, il Campus dell’Università della Pennsylvania ospita l’Institute of Contemporary Art, che organizza mostre sin dal 1965, quando ospitò la prima personale di Andy Warhol. Poi, The Franklin Institute, centro per la scienza e l’innovazione, e l’‘Academy of Natural Sciences’, il più antico museo di storia naturale delle Americhe, nonché una delle principali istituzioni scientifiche del paese, con oltre 200 anni. A Philadelphia ha sede anche la ‘Academy of fine arts’, fondata nel 1805, la prima accademia di arti del paese. Un viaggio nella storia si può fare anche visitando il Penn Museum, con oltre un milione di oggetti e reperti archeologici, dall’Asia all’America passando per il Mediterraneo, tra cui la sfinge più grande dell’emisfero occidentale. Atri interessanti musei sono dedicati alla rivoluzione americana, alla storia degli ebrei d’America e degli afro-americani. C’è poi la casa di Edgar Allan Poe, dove lo scrittore americano ha ideato alcuni dei suoi più famosi gialli, più in periferia. Ed esiste persino una prigione diventata museo, una delle più antiche d’America, che ha ospitato tra gli altri il gangster Al Capone Ma a Philadelphia l’arte si può ammirare non solo nei musei ma anche per strada, tra murales, sculture, mosaici. Molte sono diventate opere iconiche, come la scultura ‘Love’ di Robert Indiana (composta da 4 lettere rosse giganti a formare la parola ‘Love’ su un piedistallo argento), tanto da aver dato il nome al parco che la ospita (‘Love park’). Con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile a tutti, sparsi per la città si possono trovare oltre 4mila murales, grazie al Mural Art Philadelphia, il più ampio programma di arte pubblica del paese che ha preso il via sin dal 1984 e oggi è internazionalmente conosciuto; ogni anno vengono create 100 nuove opere. Una vera e propria galleria su strada è Philadephlia’s Magic Gardens, una installazione-museo ricoperta di mosaici. E non mancano i tour guidati alla scoperta della street art, organizzati dalla Association for Public art. Anche le arti dello spettacolo hanno un posto d’onore in questa città, che vanta una famosa Philarmonic Orchestra e il Philadelphia Ballet, oltre a rinomate compagnie teatrali. Tra le istituzioni artistiche più importanti che si trovano nella via che è il polo dello spettacolo, si trovano il Kimmel Center, il Merriam Theater, la Philadelphia Theater Company e la Academy of Music. Il più antico teatro è il Walnut, fondato nel 1809 e tuttora attivo. Ma a Philadelphia la storia si respira anche a tavola e una visita della città non può prescindere da un giro dei suoi mercati. Il più famoso è il Reading Terminal Market, che sorge dove arrivavano i vecchi convogli. E’ uno dei più antichi d’America, con oltre 80 espositori e vi si può trovare di tutto, americano e non solo: dal tipico cheesesteak (panino con bocconcini di manzo e formaggio fuso) ai cookies e ai muffins, fino alla cucina etnica e ai banchi di carne e pesce. Un mercatino di produttori locali si tiene in Rittenhouse Square, intorno ai giardini della piazza. C’è anche un Italian market a Philadelphia, dove, nonostante il nome, si trovano specialità di ogni angolo del mondo, anch’esso immortalato nelle gesta di Rocky e dove ogni anno a maggio si celebra un food festival. Sì, perché a Philadelphia non mancano eventi dedicati al cibo, soprattutto negli ampi spazi verdi lungo la riva del fiume Delaware, che si animano in primavera ed estate. La più vecchia locanda della città, McGillin’s, risale al 1860 e sempre a Philadelphia si trova la più antica pasticceria del paese, Shane Confectionery, tuttora in attività. Ma per conoscere tutto sulla storia culinaria della città e averne letteralmente un ‘assaggio’ si può seguire uno degli originali giri guidati proposti da Foodcitytour.com: non solo la visita dei mercati, ma anche il tour nella popolosa Chinatown di Philadelphia, o quello dell’happy hour tra rooftop e jazz cafés o, ancora, in questo periodo, il tour del Christmas market. Anche Philadelphia, infatti, per le festività di fine anno si accende di luminarie, decorazioni e bancarelle e ospita uno dei più grandi mercatini di Natale del paese, il ‘Christmas Village in Philadelphia’, a Love Park: più di cento casette di legno dove gli artigiani vendono i loro prodotti, circondate da piccoli stand che offrono birre o vin brulé e attività per tutta la famiglia. C’è anche il ‘Made in Philadelphia Holiday Market’, nel vicino Dilworth Park, che ospita artigiani, designer e gioiellieri locali. Attrazione imperdibile è il ‘Macy's Christmas Light Show’, una tradizione che si rinnova sin dal 1956 nello storico Wanamaker Building che ospita i famosi magazzini americani Macy’s, con uno spettacolo di 100mila luci accompagnato dal suono di uno degli organi a canne più antichi del mondo. Le grandi attrazioni non sono solo per le strade della città, ma anche a Center City. Tra questi due le soste quasi obbligatorie. La prima è il Comcast Technology Center, con il suo show ‘The Comcast Holiday Spectacular’, che, fino all’1 gennaio, allo scocco di ogni ora, dalle 10 alle 20 (escludendo le 17 nei giorni feriali), proietta sul megaschermo esibizioni di 15 minuti di grandi classici natalizi realizzate dal Philadelphia Ballet. O ancora, per vivere uno scenario da cartolina natalizia, basta passare sulla South 13 Street, più precisamente all’incrocio con Morris Street, dove da qualche anno si tiene il ‘Miracle on South 13th Street’, uno spettacolo di luci che anima il quartiere durante le feste grazie a più di 300mila luminarie piazzate dai residenti sulle case o tra i due lati della strada a tema natalizio. Durante la stagione invernale, i famosi Longwood Gardens - giardino botanico a un’ora dal centro di Philadelphia che ospita un’enorme collezione di piante provenienti da tutto il mondo - si trasformano in uno spettacolo di luci e colori per l’evento ‘A Longwood Christmas’. Un’altra location che cambia il proprio aspetto durante le festività natalizie è lo Zoo di Philadelphia, in occasione di LumiNature: un milione di lampadine che danno vita a magnifiche statue di stampo animalesco. Sono davvero infinite le opportunità di vivere Philadelphia e di scoprire i mille volti della sua storia e della sua cultura. Per orientarsi si possono consultare i siti web www.discoverphl.com e www.visittheusa.com. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"La sostenibilità per le Pmi? Non è solo un costo, ecco perché" le parole del Ceo di Lokky
(Adnkronos) - La sostenibilità è diventata una priorità irrinunciabile per le imprese italiane, spinta dalla crescente consapevolezza dei consumatori e dalle normative europee. Oltre il 65% delle aziende italiane ha adottato pratiche green, ma le piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% del tessuto economico, si trovano ad affrontare sfide significative. Difficoltà economiche, mancanza di competenze e la burocrazia ostacolano una transizione rapida. Tuttavia, la sostenibilità non è solo un obbligo, ma una leva strategica: migliora la competitività, favorisce l'accesso a nuovi mercati e consente alle imprese di rispondere alla crescente domanda di prodotti ecologici. Così all'Adnkronos Sauro Mostarda, Ceo di Lokky.
Sostenibilità? Una priorità crescente..
Negli ultimi anni, dice Mostarda, la sostenibilità è diventata una priorità crescente per le imprese italiane, spinte da una combinazione di regolamentazioni europee, incentivi fiscali e una diffusa consapevolezza da parte dei consumatori. Il Green Deal Europeo, adottato nel 2019, ha fissato obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di carbonio e il miglioramento della sostenibilità economica e ambientale. L’introduzione della Tassonomia Ue ha ulteriormente definito i criteri per valutare la sostenibilità delle attività economiche, con l'obiettivo di orientare gli investimenti privati verso settori più green, chiosa il Ceo.
Le pratiche sostenibili delle imprese...
Secondo i recenti dati Istat (2024), dice ancora Mostarda, oltre il 65% delle imprese italiane ha adottato pratiche sostenibili, implementando politiche di risparmio energetico, gestione dei rifiuti e riduzione delle emissioni. Nonostante i progressi, molte di esse, specialmente le piccole e medie imprese (PMI), che costituiscono circa il 99% del tessuto economico nazionale, devono comunque affrontare sfide importanti per integrare pienamente la sostenibilità nei loro modelli di business poiché spesso non dispongono delle risorse necessarie per implementare rapidamente le misure richieste. Secondo uno studio (2024) condotto dal Forum per la Finanza Sostenibile, in collaborazione con Bva Doxa e Finlombarda, afferma ancora, infatti, il 71% delle PMI sta già lavorando per integrare la sostenibilità nelle attività aziendali, ma l’81% di esse ritiene ci siano delle difficoltà a utilizzare questi strumenti in azienda per finanziare dei progetti green, dalla mancanza di competenze interne (40%) ai costi troppo elevati (38%) per produrre la documentazione richiesta.
Le sfide per le PMI italiane
Uno dei principali ostacoli per le PMI, prosegue, è proprio rappresentato dai costi iniziali degli investimenti necessari per diventare più sostenibili. Dalle tecnologie per l’efficienza energetica alle infrastrutture per la gestione dei rifiuti, l’adozione di pratiche green richiede capitali che molte piccole imprese non possono permettersi di immobilizzare. In aggiunta a ciò, la burocrazia e la complessità delle normative rappresentano ulteriori barriere, spesso percepite come un freno alla competitività. I dati, afferma, parlano chiaro: il 48% delle PMI che ha avviato o pianificato iniziative sostenibili ha scelto l’autofinanziamento, mentre le aziende più strutturate ricorrono anche ai fondi pubblici. Tuttavia, solo il 26% utilizza strumenti di finanza sostenibile, con una distribuzione di 13% per le linee di credito ESG, 11% per le obbligazioni sostenibili e 9% per i fondi di private equity. Ciò indica che, nonostante la consapevolezza in crescita, l’adozione di strumenti finanziari sostenibili resta limitata, soprattutto tra le piccole e medie imprese.
La sfida dei tempi
Inoltre, prosegue, le nuove normative e le aspettative crescenti da parte di clienti e investitori impongono alle imprese di essere trasparenti nelle loro pratiche e di rispettare rigorosi standard ambientali e sociali. Per molte aziende, questo comporta costi elevati e la necessità di acquisire nuove competenze, soprattutto in ambito ESG (Environmental, Social, and Governance). Un altro rischio, sottolinea, è legato alla tempistica della transizione. Le imprese che non riescono ad adattarsi rapidamente potrebbero trovarsi in svantaggio competitivo rispetto a quelle che abbracciano tempestivamente la sostenibilità. D’altro canto, coloro che investono in questa direzione possono ottenere un vantaggio non solo in termini di efficienza interna, ma anche di accesso a mercati globali e di miglioramento della reputazione. Nonostante queste sfide, conclude, molte PMI riconoscono i benefici strategici legati alla sostenibilità e stanno facendo progressi significativi in questa direzione, dimostrando una crescente consapevolezza dell'importanza di adottare modelli di business sostenibili.
La consapevolezza e gli investimenti delle imprese in sostenibilità
Secondo i dati, infatti, la sostenibilità non è più vista solo come un obbligo regolamentare, ma anche come una leva strategica per migliorare l'efficienza e la competitività. Il 38% delle PMI afferma che migliora la reputazione aziendale, il 37% pensa che possa portare a condizioni di finanziamento più favorevoli e altrettanti che possa stimolare l’innovazione in chiave green. Non solo, il 35% afferma che la sostenibilità aumenta la competitività e favorisce l’accesso a nuovi mercati; il 23% che possa attrarre nuovi talenti. Questa consapevolezza è anche alimentata dalla crescente domanda dei consumatori per prodotti e servizi più sostenibili. Secondo il rapporto annuale di Nielsen, il 66% dei consumatori a livello globale è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili, e in Italia questa tendenza sta prendendo piede rapidamente. Ciò rende la sostenibilità non solo un vantaggio competitivo, ma anche una chiave per accedere a nuovi mercati e costruire una reputazione aziendale più solida.
Le polizze green: una risposta alle nuove esigenze delle imprese
Questa crescente attenzione verso la sostenibilità, continua, ha portato alla nascita di soluzioni finanziarie specifiche, come le polizze green, che rispondono alle nuove esigenze delle imprese. Le polizze verdi stanno infatti emergendo come strumenti fondamentali per proteggere gli investimenti in tecnologie rinnovabili e supportare le imprese nel loro percorso verso la sostenibilità. Il report Ania, prosegue, evidenzia come energie rinnovabili come l'eolico, il solare e il biometano siano al centro della transizione energetica italiana e rappresentino un'enorme opportunità sia per l'economia reale sia per il mercato assicurativo. Le polizze green non solo forniscono una copertura assicurativa per gli investimenti in queste tecnologie, ma offrono anche soluzioni su misura per proteggere le imprese dai rischi associati ai cambiamenti climatici. Questo tipo di strumenti finanziari può risultare particolarmente utile per le PMI, che sono spesso le più vulnerabili agli eventi climatici estremi e alle perturbazioni economiche che ne derivano. Difatti i dati ci dicono che quasi il 30% delle PMI si aspetta offerte di polizze assicurative a condizioni più vantaggiose per progetti sostenibili.
Verso un futuro sostenibile
In conclusione, evidenzia il Ceo, il percorso delle imprese italiane verso la sostenibilità è ancora in divenire. Se da un lato molte aziende hanno già compiuto passi significativi, dall’altro restano sfide importanti da affrontare, specialmente per le PMI che necessitano di maggiore supporto finanziario e formativo. La sostenibilità rappresenta però una grande opportunità per le imprese italiane, non solo per ridurre i costi e migliorare l'efficienza, ma anche per rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre più attento ai temi ambientali. In questo contesto, conclude, il ruolo della finanza sostenibile e l’adozione di strumenti innovativi, come le polizze green, saranno fondamentali per accompagnare le imprese in questo percorso di trasformazione. Per riuscire davvero a cogliere le opportunità offerte dalla sostenibilità, sarà necessario superare gli ostacoli legati alla burocrazia e alla mancanza di competenze, ma la direzione è ormai tracciata: il futuro delle imprese italiane è sempre più green. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L’evoluzione dei fringe benefit: un 2024 di opportunità
(Adnkronos) - In collaborazione con ARvis.it Negli ultimi anni i fringe benefit sono diventati centrali nelle strategie aziendali italiane. Il 2024 segna un momento cruciale per l'adozione di strumenti sempre più innovativi e flessibili. Non sorprende quindi che termini come fringe benefit e benefit aziendali abbiano registrato un aumento costante dell’interesse, come dimostrano i dati di Google Trends. In questo contesto, spicca il ruolo di GiftCardStore, l’e-commerce di Amilon, il primo player a introdurre le gift card completamente digitali in Italia. Leader nel settore delle gift card digitali, Amilon ha rivoluzionato il mercato con strumenti innovativi per la gestione dei fringe benefit. Attraverso la piattaforma GiftCardStore, Amilon offre alle aziende una soluzione semplice, intuitiva e personalizzabile per erogare gift card multi-marca, ideali per il welfare aziendale. Questo approccio digitale ha reso Amilon il punto di riferimento per chi cerca efficienza e innovazione nella gestione dei benefit. Oggi i fringe benefit rappresentano uno strumento strategico per le imprese che puntano al benessere dei dipendenti. Si tratta di un insieme di vantaggi, servizi e agevolazioni pensati per migliorare la qualità della vita lavorativa e privata dei dipendenti, aumentando al contempo la produttività aziendale. È tra gli strumenti più diffusi per i bonus non monetari che le aziende offrono ai lavoratori in aggiunta al salario. Questi possono includere buoni pasto, assicurazioni sanitarie, corsi di formazione e, sempre più spesso, gift card multi-marca, che uniscono flessibilità e semplicità di utilizzo. Come si evince da questa guida rapida ai fringe benefit sul sito di GiftCardStore, questi premi in natura offrono vantaggi significativi sia per le aziende che per i dipendenti: Con la Legge di Bilancio 2024, i lavoratori dipendenti beneficiano di nuove agevolazioni fiscali, con soglie di esenzione ridefinite. Per i dipendenti senza figli a carico, il limite di esenzione è stato fissato a 1.000 euro annui, mentre per chi ha figli fiscalmente a carico l’importo sale a 2.000 euro annui. Entro questi limiti, i benefit concessi dalle aziende non concorrono a formare il reddito imponibile del lavoratore e risultano quindi completamente esenti da tassazione. Se i fringe benefit superano queste soglie, l’intero importo diventa tassabile. Secondo i dati di Google Trends, i termini benefit aziendali e fringe benefit hanno visto una crescita significativa negli ultimi cinque anni. In particolare, l’interesse per i benefit aziendali è cresciuto stabilmente, con picchi durante l'ultimo trimestre del 2024, probabilmente legati alle scadenze fiscali e alle novità nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Le ricerche relative ai fringe benefit, invece, mostrano una tendenza più ciclica, con picchi evidenti in corrispondenza di incentivi fiscali o modifiche normative. Questi dati evidenziano come le aziende siano sempre più attente a cogliere le opportunità offerte dal welfare aziendale per migliorare le loro politiche di gestione delle risorse umane. Il 2024 ha portato importanti novità nei CCNL, che hanno rafforzato il ruolo dei bonus aziendali e dei fringe benefit come parte integrante della retribuzione accessoria. Ecco le principali: Uno dei punti di forza di GiftCardStore è la possibilità di scegliere tra oltre 200 gift card dei marchi più prestigiosi, che coprono una vasta gamma di categorie: moda, tecnologia, viaggi, ristorazione e molto altro. Tuttavia, la piattaforma offre anche un’opzione ancora più innovativa: la gift card multi-brand, una soluzione che consente al dipendente di rimandare la scelta a un momento successivo. Con una gift card multi-brand, il dipendente può decidere come e quando utilizzare il proprio benefit, scegliendo in completa libertà tra i numerosi marchi disponibili sulla piattaforma. In questo modo, non solo si garantisce una maggiore flessibilità, ma si evita anche il rischio di acquistare gift card che potrebbero non corrispondere ai gusti o alle esigenze personali del destinatario. Questa soluzione presenta vantaggi significativi sia per il datore di lavoro che per il dipendente: Ma come fidarsi di un processo totalmente dematerializzato? Non tutti i siti sono uguali e anche e-commerce all’apparenza molto avanzati non possono garantire la solidità di GiftCardStore. A garantire l’efficienza e l’affidabilità di questo portale c’è il nome di Amilon e quello del gruppo Zucchetti. Grazie a questa sinergia, le aziende possono contare su una piattaforma solida e innovativa, mentre i dipendenti hanno la certezza di ricevere un benefit che valorizza il loro lavoro e rispetta le loro preferenze personali, il tutto nel rispetto della sicurezza e della privacy dell’intero processo. Il 2024 si conferma un anno di grandi opportunità per le aziende italiane, grazie alle novità introdotte nei CCNL e alle soluzioni innovative offerte da piattaforme come GiftCardStore. Amilon, con la sua leadership nel settore delle gift card digitali, e il gruppo Zucchetti, con la sua lunga storia di eccellenza tecnologica, sono protagonisti di questa trasformazione. Investire nei fringe benefit significa migliorare la qualità della vita dei dipendenti e rafforzare la competitività aziendale nel mercato del lavoro. I dati di Google confermano che l’interesse per questi strumenti è in crescita: non resta che cogliere l’occasione e prepararsi a un futuro in cui il benessere dei lavoratori sarà sempre più centrale e farlo con strumenti facili, professionali e sicuri. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)










