Alfa Romeo, un 2024 di consolidamento sul mercato italiano
(Adnkronos) -
Alfa Romeo ha rafforzato la sua presenza sul mercato italiano nel 2024, registrando oltre 20.000 unità consegnate. Il marchio celebra la chiusura dell'anno con una quota di mercato pari all’1,5%. Tra i modelli più venduti del costruttore di Arese spicca la Junior nel segmento B, che ha totalizzato circa 5.000 ordini e oltre 2.300 immatricolazioni. Questo modello premium si è affermato come il più venduto nel suo segmento nel secondo semestre del 2024. Da quest'anno, la Junior è disponibile in Italia anche nella variante ibrida Q4, l’unica della sua categoria a offrire la trazione integrale Q4.
L’Alfa Romeo Tonale ha confermato il suo successo, con 13.000 unità immatricolate nel 2024 e una quota di mercato del 4,6%. La berlina Giulia ha conquistato una quota di mercato di poco superiore al 3% nel 2024, con 1.200 unità vendute, in linea con i risultati del 2023. Anche lo Stelvio ha continuato a registrare volumi di vendita significativi, con circa 6.600 immatricolazioni e una quota di mercato nel segmento dell’8,9%. Nel comparto dei D-SUV, lo Stelvio si è posizionato al primo posto tra le alimentazioni Diesel.
Raffaele Russo, Country Manager di Alfa Romeo Italia, ha commentato: "Il 2024 è stato un anno di grandi soddisfazioni per Alfa Romeo, in cui abbiamo consolidato la nostra posizione sul mercato e rafforzato il legame con i nostri clienti. I risultati ottenuti, frutto del nostro impegno e della qualità dei nostri prodotti, dimostrano la forza del marchio e la capacità di anticipare le esigenze del mercato. Guardiamo al 2025 con grande fiducia, forti di una gamma sempre più completa, di un team motivato e di una rete di vendita che non smette mai di puntare all'eccellenza".
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Leapmotor C10 REEV al Salone dell’Automobile di Bruxelles
(Adnkronos) - La Leapmotor C10 REEV debutta per la prima volta in Europa in occasione del Salone dell’Automobile di Bruxelles, portando con sé la nuova tecnologia REEV (Range Extended Electric Vehicle).
Un sistema rivoluzionario che combina i vantaggi ecologici di un veicolo elettrico con la praticità di un motore endotermico. La C10 REEV è equipaggiata con un motore elettrico da 215 cavalli (158 kW), abbinato a un motore a combustione interna da 1,5 litri, e un pacco batterie da 28,4 kWh. La cinque porte cinese offre un’autonomia in modalità 100% elettrica fino a 145 km. In modalità combinata (benzina/elettrico), il costruttore dichiara un consumo di carburante di soli 0,4 litri per 100 km e emissioni di CO₂ pari a 10 g/km. Grazie alla modalità di guida “
Energy Mode”
, il conducente può ottimizzare i consumi in base alle proprie esigenze, scegliendo se dare priorità all’alimentazione elettrica o sfruttare le prestazioni combinate del motore elettrico e del propulsore endotermico. Per quanto riguarda la ricarica, la C10 REEV supporta sia le prese AC sia quelle DC. Utilizzando una presa rapida (DC), è possibile recuperare oltre il 50% dell’autonomia elettrica in circa 18 minuti.
Un modello pensato per chi cerca una soluzione concreta e sostenibile, ideale sia per i tragitti quotidiani sia per le lunghe percorrenze. La tecnologia REEV riduce l’ansia da ricarica, offrendo un’ottima estensione di autonomia senza rinunciare alla comodità di un veicolo versatile e moderno. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Influenza, vicini al picco: da medici di famiglia le regole per uso appropriato farmaci
(Adnkronos) - Mezza Italia è a letto con l’influenza, secondo l'Istituto superiore di sanità il picco è previsto tra metà e fine gennaio. In accordo con la campagna di sensibilizzazione del ministero della Salute sull’influenza stagionale, la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) raccomanda misure di prevenzione, terapie opportune ma soprattutto un uso appropriato dei farmaci. Il messaggio della Simg è chiaro: "assumere terapie farmacologiche sempre sotto stretto controllo medico". In caso di sindromi influenzali, per gli esperti Simg gli antibiotici sono da limitare, ove fossero necessari vanno assunti solo su prescrizione medica e in presenza di infezione batterica. Il paracetamolo è il più efficace analgesico e antipiretico. Gli antinfiammatori non steroidei devono tenere conto dei rischi cardiovascolari, renali e gastrici del paziente. Altri farmaci utili possono essere gli antitussivi e i decongestionanti nasali. Anche i cortisonici devono essere evitati così come l'uso di antibiotici in caso di infezioni virali. "Il virus circolante dell’influenza (A-H3N2), responsabile della cosiddetta 'Australiana', suscita particolare preoccupazione per la capacità di evadere le difese immunitarie e per la maggior aggressività dei sintomi – sottolinea Alessandro Rossi, presidente Simg – L’epidemia influenzale in corso si sovrappone alla persistente presenza del virus Sars-CoV-2 e di altri virus che interessano le vie respiratorie come il virus respiratorio sinciziale e virus parainfluenzali. La diagnosi differenziale dal punto di vista clinico non è sempre facile e talvolta occorre far uso dei tamponi antigenici rapidi naso-orofaringei". "In vista del picco di casi previsto per metà e fine mese, l’attuale incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) si attesta intorno a 10 casi ogni mille assistiti. Questo dato è inferiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno (18.4 casi per mille assistiti), quando a inizio anno si era già raggiunto il picco stagionale – spiega Claudio Cricelli, presidente emerito Simg – Questa situazione diversa dal passato ci permette ancora di agire informando tutti gli utenti sul corretto ed appropriato uso dei farmaci per contrastare i sintomi associati a queste malattie infettive stagionali nonché sulle principali misure di prevenzione". "Occorre ricordare a tutti le misure più efficaci per contrastare la diffusione dell’epidemia – ricorda Stefano Celotto, direttivo nazionale Simg – In primo luogo, si raccomanda la vaccinazione antinfluenzale, che risulta ancora disponibile presso gli ambulatori dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta e che trova ancora utilità se eseguita quanto prima. In presenza di sintomi influenzali, è fondamentale mantenere il distanziamento sociale ed utilizzare le mascherine, in particolare nei luoghi affollati ed in presenza di soggetti fragili anche a casa, oltre a seguire le buone e comuni norme igieniche. Si raccomanda, inoltre, un’alimentazione corretta ed equilibrata e una buona idratazione". "I sintomi principali delle sindromi influenzali includono riniti (raffreddore), mal di testa, dolori articolari, tosse, mal di gola e febbre. I sintomi possono durare pochi giorni, ma sovente persistono anche più a lungo (con una mediana di 18 giorni per tosse e rinorrea), cosa che è comunque autolimitante e generalmente non deve spaventare. È importante ricordare – evidenzia Luca Maschietto, Segretario Simg Friuli-Venezia Giulia - che una temperatura corporea elevata non è necessariamente un indicatore di gravità della patologia, ma piuttosto di una valida risposta dell’organismo all’infezione. La persistenza di temperature elevate per numerosi giorni oppure una mancata risposta ai comuni antipiretici richiede sempre una valutazione clinica". "In presenza di sintomi influenzali, la raccomandazione è di assumere terapie che intervengano sui sintomi – sottolinea Ignazio Grattagliano, vicepresidente Simg – Il paracetamolo è senza dubbio il più efficace analgesico e antipiretico a nostra disposizione, anche perché praticamente scevro da importanti effetti collaterali se usato alle dosi consigliate. Gli antinfiammatori non steroidei con indicazione al trattamento delle infiammazioni delle alte vie aeree (ketoprofene sale di lisina, flurbiprofene, ibuprofene a basso dosaggio, aspirina e altri) devono essere consigliati tenendo conto del profilo di rischio cardiovascolare, renale e gastrico del paziente, prestando attenzione alla corretta informazione in caso di automedicazione con 'formulazioni da banco'. Questa categoria di farmaci può comunque essere utile anche in forma topica (spray orali, collutori) se c’è un’importante infiammazione del cavo orale". Altri farmaci utili "sono gli antitussivi (facendo attenzione all’azione sedativa di alcuni di essi), in particolare se vi è tosse stizzosa che disturba attività quotidiane e sonno notturno, e i decongestionanti nasali in caso di rinorrea importante - aggiunge l'esperto - I cortisonici, in generale, devono essere evitati poiché possono ridurre le difese immunitarie ed aumentano il rischio di complicanze. L'uso di antibiotici, invece, è assolutamente da evitare in caso di infezioni virali; la necessità di una loro assunzione deve seguire sempre una valutazione medica, mantenendo la prescrizione riservata ai soli casi necessari". "Un'attenzione particolare deve essere riservata ai pazienti fragili e grandi anziani, i quali sono più suscettibili a un peggioramento del quadro clinico in caso di infezione virale – conclude Grattagliano – È utile, in questi casi, la ricerca tramite tampone del virus Sars-CoV-2, per il quale è attualmente disponibile e raccomandato l’uso tempestivo di un farmaco antivirale che ha dimostrato di ridurre complicanze, ricoveri e mortalità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, nata con teratoma sacrococcigeo salvata con strategia 'unica'
(Adnkronos) - Una strategia 'unica' per un caso rarissimo anche per la letteratura scientifica: "Il trattamento chirurgico in utero e l’asportazione di un importante teratoma sacrococcigeo a pochi giorni di vita, in condizione di grave prematurità. Oggi la bimba sta bene". Lo riferisce in una nota la Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. "Tutto inizia con una ecografia alla 16esima settimana di gravidanza dall’esito implacabile: una massa cellulare anomala dal volume significativo rischia di compromettere la vita della bambina nel grembo. I genitori, che vivono in una provincia del Nord Est d'Italia, sono inviati presto alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, centro di riferimento per le gravidanze difficili e con una grande esperienza nel trattamento di questa neoplasia benigna, che si verifica in un 1 bambino ogni 35 mila - ricostruisce l'ospedale - La piccola ha un teratoma sacrococcigeo, un tumore raro che si sviluppa alla base del coccige. Le cause sono sconosciute ma si sa che la sua caratteristica più pericolosa è quella di crescere velocemente, compromettendo la funzionalità degli organi in fase di sviluppo del feto: per i genitori di Anna questo ha significato trovarsi di fronte alla possibilità di dover interrompere la gravidanza". "Il fattore tempo in certe situazioni può destabilizzare, ma la scienza corre più veloce: la diagnostica prenatale permette oggi di individuare precocemente l’aumento anomalo di cellule nei tessuti e fornisce agli specialisti informazioni preziose per intraprendere il percorso terapeutico più appropriato - prosegue l'ospedale - È così che il primo intervento Anna l’ha ricevuto nel grembo della sua mamma, alla 26esima settimana: il team della Chirurgia fetale del Policlinico di Milano 'spegne' con tecnologia laser alcuni vasi sanguigni che alimentano il tumore e questo permette alla piccola di crescere per altre due settimane nell’ambiente migliore possibile, la pancia della sua mamma". Anna cresce, ma il tumore con lei e alla 28esima settimana è necessario il cesareo urgente, il peso della piccola alla nascita è di 1,6 kg e include i quasi 600 grammi di teratoma. “Ci siamo trovati di fronte a una situazione unica per la sua complessità - esordisce Ernesto Leva, chirurgo pediatrico e direttore del dipartimento Area Materno-Infantile dell’Ospedale -. Abbiamo giocato tutte le carte di cui la medicina dispone e che in questo Ospedale coesistono. Anna e la sua famiglia ci hanno insegnato molto dal punto di vista umano: le risposte della piccola all'evolversi della patologia e la fiducia della famiglia nella vita e nelle nostre possibilità ci hanno permesso di muoverci attivando tutte le nostre più qualificate risorse. Il preciso trattamento fetale ha agevolato la Chirurgia Neonatale, la cui azione è stata possibile soltanto grazie alla straordinaria collaborazione delle tante specialità coinvolte per permettere di operare la piccola”. La Terapia intensiva neonatale "è stata fondamentale per gestire le necessità di una bambina pretermine così piccola e garantire la stabilità clinica necessaria per poter affrontare questa nuova fase chirurgica. Per capire se la massa così estesa intaccasse la cavità addominale, ci è voluto l’imaging della Radiologia pediatrica, mentre la Cardiologia pediatrica ha potuto confermare che la piccola sarebbe stata in grado di affrontare l’intervento con il supporto fondamentale degli anestesisti pediatrici e con la collaborazione gomito a gomito con infermieri e personale sanitario: proprio questa sinergia, necessaria su situazioni così complesse, ha reso a questo caso unico nel suo genere di essere trattato nel modo più appropriato", prosegue la nota del Policlinico. L’intervento, durato circa 2 ore, è riuscito perfettamente e la rimozione del teratoma non ha comportato danno agli organi urogenitali. “Su un corpicino così piccolo l’azione chirurgica è finalizzata a rimuovere la massa ma, soprattutto, a preservare le funzionalità degli organi circostanti - aggiunge Ernesto Leva -. Con questa famiglia è come se avessimo stretto un lungo fidanzamento: continueremo a vedere Anna per molto tempo, la pubertà sarà un periodo sensibile ma noi saremo con lei e i suoi genitori”. “Anna cresce bene e, grazie all’assistenza dell’équipe della Terapia Intensiva Neonatale e alle cure dei suoi genitori, ha superato anche le problematiche della prematurità – ha dichiarato Monica Fumagalli, direttrice della Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Milano -. Il momento del ritorno a casa tanto desiderato da tutta la famiglia è finalmente arrivato”. "Ora che la corsa contro il tempo è stata vinta, non resta che seguire la piccola nel serrato, ma fiducioso percorso di 'follow up' multidisciplinare che vedrà coinvolti neonatologi/pediatri e chirurghi ma anche molti altri professionisti sanitari, fondamentali per promuovere lo sviluppo dei bambini nati pretermine - ricorda la nota - La rete di sostegno dell’ospedale, in grado di accogliere e dare ospitalità ai familiari che non abitano nelle vicinanze dell'Ospedale in caso di lungodegenze, toglie sicuramente qualche preoccupazione a mamma e papà". “Curare bambini come Anna è possibile solo in grandi centri in grado di seguire le famiglie e i piccoli pazienti dall’età gestazionale fino a 100 anni - conclude Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano -. Sono le realtà multispecialistiche in grado di mettere in rete le proprie professionalità a dare risposte coraggiose e complesse”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PageGroup: "IA migliora efficienza processi ma pone sfide da non trascurare"
(Adnkronos) - “L’intelligenza artificiale può certamente migliorare l’efficienza dei processi, ma al tempo stesso pone di fronte a sfide che non possiamo trascurare. Padroneggiare questi strumenti richiede competenze sempre più specializzate, ed è su questo che le aziende e i candidati italiani devono concentrarsi per non perdere importanti opportunità di business e di carriera e stare al passo con una tecnologia che, in tutto il mondo, evolve rapidamente e non può essere fermata”. A dirlo Tomaso Mainini, amministratore delegato di PageGroup, Italia e Turchia, azienda leader a livello internazionale nel settore hr. Le aziende devono adattare le proprie strategie di assunzione e formazione per rimanere competitive e attrarre i migliori talenti. L'intelligenza artificiale può migliorare l'esperienza lavorativa, favorendo così la fidelizzazione dei dipendenti. E' essenziale comunicare i benefici dell'IA, non solo in termini di efficienza e produttività, ma anche per il miglioramento dell'ambiente di lavoro. Dal punto di vista della strategia delle risorse umane, l'IA può aiutare i lavoratori e i manager hr a svolgere le attività quotidiane e supportarli durante tutto il processo di reclutamento. Tuttavia, l'integrazione dell'IA in un'azienda può presentare una serie di sfide di cui si è discusso nel corso dell’ultimo evento di Michael Page, al Park Hyatt Centric Hotel, di fronte una platea di direttori del personale e imprenditori che si sono confrontati sulle sfide dell’attuale mondo del lavoro ed i futuri trend del mercato. “I principali ostacoli - precisa Vittorio Bonori, expert partner advanced analytics Emea di Bain & Company e tra i relatori dell’evento - che le aziende incontrano nell'integrare l'AI nella loro strategia aziendale non sono semplicemente legati alla qualità dei dati o a barriere di natura tecnologica, come si può comunemente pensare, ma hanno a che vedere con il modello operativo, la cultura aziendale e l’adoption. Indubbiamente l’arrivo della Generative IA ha reso questa tecnologia più accessibile e facilmente scalabile, tuttavia l'integrazione nelle strategie aziendali spesso si scontra con la resistenza al cambiamento piuttosto che con difficoltà tecniche". "E' fondamentale - prosegue - che le aziende progettino le loro soluzioni considerando non solo la tecnologia, ma anche le implicazioni future, utilizzando approcci come Present-forward e Future-back. Promuovere una cultura aperta all’innovazione diventa fondamentale. Per integrare con successo l'IA le aziende devono rivedere il loro modello operativo. E' cruciale sviluppare un programma di change management che coinvolga tutti i livelli, dai C-Level alle funzioni operative. Per riuscire a creare valore, un approccio olistico garantisce che tutti siano motivati e allineati nell’adozione dell’IA”. “In PageGroup - aggiunge Tomaso Mainini - abbiamo adottato l’IA solo laddove apporta un reale valore aggiunto. Abbiamo sviluppato modelli di IA che possono ridurre il tempo dedicato alle attività amministrative, permettendo ai nostri consulenti di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: costruire relazioni significative con candidati e clienti. Sul piano operativo abbiamo sviluppato uno strumento di IA che esamina grandi volumi di domande di lavoro". "Questo - sottolinea - ci consente di visionare più candidature, considerando una gamma più ampia di candidati che umanamente non sarebbe possibile identificare, oltre a ridurre significativamente il rischio eventuale di bias e a velocizzare i processi nella creazione di short list. Il punto chiave è gestirla con la finalità di aumentare le potenzialità delle persone, attraverso politiche di re-skilling e ripensando le politiche di assunzione e formazione. Il futuro non può essere fermato, ma può essere plasmato a beneficio delle persone, che devono sempre rimanere al centro e cuore pulsante delle organizzazioni e dei loro piani strategici”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Premi: Montefusco (FitActive), '100 Eccellenze italiane evidenzia impegno per innovazione'
(Adnkronos) - “Io e FitActive siamo stati premiati come 'Eccellenza italiana 2024'. Unici nominati nell'ambito palestre e fitness alla X edizione del 'Premio 100 eccellenze italiane'. Il premio conseguito mi è stato consegnato alla presenza del presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, del generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e della dottoressa Maria Bianca Farina, presidente di Ania. Il riconoscimento evidenzia l'impegno costante per l'innovazione e la qualità, oltre al contributo che FitActive apporta al benessere degli italiani. Un ringraziamento per l'organizzazione va alla presidente dell'associazione Liber, Verdiana Dell'Anna, e all'editore Riccardo Dell'Anna”. Lo ha detto Eduardo Montefusco, ceo & founder del network di palestre FitActive, in occasione della consegna del 'Premio 100 eccellenze italiane', ricevuto rispettivamente come imprenditore e realtàimprenditoriali. Un appuntamento, giunto alla X edizione, che celebra il talento, l’innovazione e le storie di personalità, enti e aziende che rendono grande il nostro Paese. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Defender si prepara a Dakar 2026, programma triennale per gare W2RC
(Adnkronos) - E' fitto il calendario agonistico di Defender che per il triennio 2026-28 gareggerà con un team ufficiale alla Dakar – la competizione motoristica fuoristrada più impegnativa al mondo – ma anche con due auto ai cinque round del W2RC. I veicoli del brand del gruppo JLR gareggeranno nella categoria "Stock" della FIA – per veicoli basati sulla produzione – sia nella Dakar, sia negli altri eventi del W2RC. Un aggiornamento dei regolamenti sportivi e tecnici in questa importante categoria diventerà operativo nel 2026, rendendo la "Stock" significativamente più competitiva, la piattaforma perfetta per dimostrare l'estrema capacità e durata delle Defender. È già in corso un ampio programma di sviluppo delle Defender da gara che culminerà in un evento competitivo di prova nell'autunno 2025, seguito da un lancio completo del team prima della Dakar 2026. Ma anche se Defender non gareggerà fino al prossimo anno svolgerà un ruolo chiave al rally del 2025 come partner ufficiale dell'evento. Una flotta di 20 Defender parteciperà all'evento, che inizia a Bisha, in Arabia Saudita, e termina a Shubaytah, trasportando funzionari di gara e media VIP. Altri sei veicoli Defender da ricognizione altamente specializzati saranno utilizzati dagli organizzatori del Rally Dakar per pianificare i percorsi degli eventi 2026, 2027 e 2028. Come spiega Mark Cameron, Managing Director di Defender, "Defender è già qui a Dakar 2025 a mostrare la sua capacità e durata con la nostra partnership automobilistica ufficiale. Abbiamo scelto di competere nella categoria "Stock" per mostrare la robustezza e l'affidabilità della produzione Defender". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, al Gemelli trattata con Car-T prima paziente adulta con malattia reumatologica
(Adnkronos) - È affetta da sclerosi sistemica (sclerodermia) refrattaria ai trattamenti, la prima paziente arruolata nel trial CATARSIS, uno studio di frontiera promosso da Fondazione Policlinico Gemelli Irccs in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Si apre così, con tante speranze, una nuova era per i pazienti affetti da alcune malattie reumatologiche autoimmuni sistemiche (LES, sclerosi sistemica, dermatomiosite/polimiosite, vasculiti ANCA-associate), refrattarie ai trattamenti abituali. Lo studio arruolerà in tutto 8 pazienti adulti e avrà una durata di due anni. Principal investigator, Maria Antonietta D’Agostino, professore ordinario di Reumatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Reumatologia di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs (FPG). Le Car-T anti-CD19 utilizzate nello studio sono prodotte presso l’Officina Farmaceutica del Bambino Gesù, il cui coordinatore è il professor Franco Locatelli. Le Car-T fanno il loro ingresso anche nel trattamento delle malattie autoimmuni sistemiche refrattarie ai comuni trattamenti. Qualche giorno fa al Gemelli - riporta una nota - è stata trattata con cellule Car-T una paziente affetta da sclerosi sistemica (sclerodermia), la prima dei soggetti arruolati nello studio CATARSIS (Anti-CD19 CAR T-Cell TherApy in Refractory Systemic Autoimmune DISeases) e anche la prima paziente adulta con malattia reumatologica ad essere trattata in Italia con questo trattamento innovativo. Il trial è condotto in collaborazione con il Centro Trial Oncoematologico, Area Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, diretto da Franco Locatelli, professore ordinario di Pediatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica, Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma. La paziente ha ricevuto le cellule Car-T la vigilia di Natale presso l’Unità di Oncoematologia di FPG, diretta dalla professoressa Simona Sica, che prende parte allo studio, nell’Unità di Fase I di FPG, diretta dal Dottor Gennaro Daniele. Lo studio CATARSIS è cofinanziato dal Ministero della Salute. "CATARSIS è il primo studio accademico di fase I in Italia, volto a trattare patologie autoimmuni mediate da B-linfociti con cellule CAR T dirette contro una molecola, nota come CD19 espressa sulla superficie dei B linfociti – afferma D’Agostino -. Un traguardo importantissimo per i pazienti affetti da patologie severe che finalmente possono ambire a sconfiggere la loro malattia, grazie al 'reset' del sistema immunitario, indotto da tale terapia". Quella trattata al Gemelli - dettaglia la nota - è la prima paziente adulta affetta da malattia reumatologica trattata in Italia. Il professor Locatelli ha già trattato, attraverso il meccanismo dell’uso non ripetitivo, 5 pazienti pediatrici affetti da malattie autoimmuni. Nel mondo sono stati trattati finora con Car-T solo una cinquantina pazienti con malattie reumatologiche, la maggior parte dei quali in Germania, dal gruppo del professor Georg Schett dell’Università di Erlangen (Frederich Alexander) e visiting professor presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore che è stato il primo nel mondo a trattare queste patologie con Car-T (i risultati sono stati pubblicati su riviste prestigiose quali Lancet, Nature Medicine e New England Journal of Medicine) e che sta portando avanti, in questo momento, lo studio CASTLE, 'gemello' del CATARSIS. "Lo studio CATARSIS – prosegue D’Agostino - rappresenta una frontiera, ma anche un esempio di progetto cooperativo e coordinato, nel quale diversi dipartimenti (di ricerca, produzione, clinici, amministrativi e di conduzione trials), operanti presso strutture differenti, hanno lavorato insieme per ottenere questo traguardo così importante che apre la strada a nuove speranze. Un grazie particolare va alla dottoressa Monica Gunetti Responsabile dell’Officina farmaceutica dell’Ospedale Bambino Gesù, alla professoressa Luciana Teofili, direttore della Uoc di Emotrasfusione (per l’aferesi), al Dottor Gerlando Natalello della UOC di Reumatologia FPG, alle Dottoresse Giulia Wlderk e Marina Murdolo dell’Unità Trial Clinici (UTC 2)FPG diretta dalla Dottoressa Vincenzina Mora, e alla Dott.ssa Maria Pia Cefalo della UTC OPG, per questo super-regalo di Natale". "Il trattamento di questa paziente – sostiene Locatelli - dimostra come la collaborazione tra Centri Accademici di Eccellenza permetta di offrire gli approcci terapeutici più innovativi a malati affetti da patologie complesse. Dopo i risultati di grande rilevanza ottenuti nei 5 pazienti pediatrici, il caso della Signora trattata in collaborazione con i Colleghi del Policlinico Gemelli apre un’ulteriore frontiera e documenta l’importanza d’investire sempre più come Paese in ricerca clinica avanzata". Le cellule B sono tra i principali protagonisti delle malattie autoimmuni e questo fa di loro un target terapeutico ideale. Il 'bersaglio' più efficace, individuato sulla loro superficie, è l’antigene CD-19. Negli anni sono state sviluppate molte terapie (anticorpi monoclonali) dirette contro vari antigeni di superficie delle cellule B (es. il rituximab contro l’antigene CD-20), ma in alcuni pazienti con malattie autoimmuni reumatologiche queste non funzionano a sufficienza (ad esempio non riescono ad indurre una remissione sostenuta) e questo espone i pazienti con le forme più gravi, al rischio di grave insufficienza d’organo (es. insufficienza polmonare o renale) e di morte. Per questo si è pensato di ingegnerizzare le cellule del sistema immunitario del paziente, per armarle contro il CD-19 (Car-T anti-CD-19) e utilizzarle per trattare le malattie autoimmuni refrattarie ai comuni trattamenti. Il razionale di questa scelta sta nel fatto che le Car-T penetrano con maggior efficacia all’interno degli organi e dei tessuti dove si annidano le cellule B ‘ribelli’, che sono alla base di malattie auto-immuni sistemiche e potenzialmente letali quali il LES (lupus eritematoso sistemico), la Sclerosi sistemica (SSc), la dermatomiosite/polimiosite (DM/PM) e le vasculiti ANCA-associate (AAV). Il CATARSIS è uno studio di fase I/II, in aperto, non randomizzato, con disegno 'basket'. Verranno arruolati in tutto 8 pazienti adulti (dei quali 6 presso il Policlinico Gemelli e 2 presso l’Ospedale Bambino Gesù), affetti da una patologia autoimmune sistemica (B-cell driven’ refrattaria ai comuni trattamenti (LES, SSc, PM/DM, AAV). Ogni paziente arruolato nello studio verrà seguito per 30 settimane (6 pre-trattamento e 24 dopo il trattamento); la durata complessiva dello studio sarà di 2 anni. Il trial partito al Gemelli utilizza come 'farmaco' i 'CD19-Car_Lenti', una sospensione di cellule T ingegnerizzate attraverso un vettore virale (lentivirus autoinattivante, prodotto da Milteny Biotech), per trasformarli in un’arma da guerra contro il CD-19 umano, il bersaglio sulle cellule B responsabili delle malattie autoimmuni sistemiche. La manifattura di questa terapia cellulare viene effettuata utilizzando il dispositivo CliniMACS Prodigy®, presso l’Officina Farmaceutica dell’Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Obiettivi dello studio CATARSIS - conclude la nota - sono la valutazione dell’efficacia e della sicurezza della terapia con cellule Car-T anti-CD-19, in soggetti con malattia autoimmune ‘B-driven’ attiva (LES, sclerosi sistemica, DM/PM e AAV). Verranno valutati inoltre: la durata della deplezione delle cellule B 'colpevoli' dopo il trattamento, la durata della persistenza delle Car-T, le variazioni nei livelli di autoanticorpi sierici associati alla malattia. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
LG e Xbox annunciano una partnership per il cloud gaming su smart TV
(Adnkronos) - LG Electronics e Xbox hanno stretto una partnership strategica per portare l'esperienza del cloud gaming sugli Smart TV LG. Attraverso l'app Xbox, integrata nel nuovo Gaming Portal di LG, gli utenti avranno accesso a centinaia di giochi, inclusi titoli di successo come Call of Duty: BlackOps 6 e Avowed, disponibili tramite Xbox Game Pass Ultimate. Il Gaming Portal si configura come un hub centralizzato che offre un'esperienza di gioco personalizzata e una navigazione fluida tra i giochi AAA più recenti e quelli presenti sull'app webOS. Gli utenti potranno accedere ai giochi in streaming, inclusi alcuni titoli già presenti nella propria libreria, come NBA 2K25 e Hogwarts Legacy. "Questa partnership con Xbox arricchisce l'esperienza di gioco sui nostri Smart TV, offrendo una vasta selezione di titoli", ha dichiarato Chris Jo, senior vicepresidente della piattaforma business di LG Media Entertainment Solution Company. "Il Gaming Portal semplifica l'accesso e migliora l'esperienza di gioco sui televisori LG". Lori Wright, Corporate Vicepresidente di Xbox, ha aggiunto: "La partnership con LG faciliterà l'accesso al gioco tramite il nuovo Gaming Portal sugli Smart TV LG. Siamo entusiasti di collaborare con LG per espandere la portata di Xbox Cloud Gaming, consentendo a un numero maggiore di giocatori, nuovi e veterani, di scoprire i propri giochi preferiti e di giocare con gli amici". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
F1 24: la Stagione 5 "Shifting Gears" porta nuovi contenuti e sfide
(Adnkronos) - Nonostante la conclusione della stagione 2024 di Formula 1, la competizione continua senza sosta in EA SPORTS F1 24. Il videogioco ufficiale del FIA Formula One World Championship ha lanciato la Stagione 5, intitolata "Shifting Gears*", offrendo ai giocatori l'opportunità di immergersi nuovamente nelle emozioni del campionato 2024 e di ottenere oggetti esclusivi. La Stagione 5 introduce diverse novità per tutti i giocatori:
Sfida Carriera Daniel Ricciardo (Dall’8 gennaio al 3 febbraio): per celebrare la carriera dell'amato pilota australiano, i giocatori potranno rivivere momenti chiave del suo percorso attraverso quattro episodi e otto circuiti iconici. Dalla sua prima vittoria con la Red Bull nel 2014, passando per altri trionfi emozionanti e sorpassi memorabili, questa sfida offre un viaggio attraverso la storia di Ricciardo, con la possibilità di sbloccare nuove ricompense.
Sfida Pro Liam Lawson (Dall’8 gennaio al 5 marzo): Il giovane pilota neozelandese, che ha preso il posto di Ricciardo sulla vettura Visa Cash App RB, sfida i giocatori a competere sul circuito di Marina Bay a Singapore, dove nel 2023 ha impressionato superando entrambe le Red Bull e conquistando i suoi primi punti in Formula 1. I giocatori che riusciranno a battere il suo tempo sul giro riceveranno in premio la livrea del Gran Premio di Miami del 2024.
Modalità Eliminazione con le auto di F1(dall'8 gennaio al 5 marzo): Torna una delle modalità più apprezzate dai fan, che promette intense battaglie multiplayer dove ogni secondo conta. In questa modalità, i giocatori scenderanno in pista con le loro auto di F1®World. Ogni 30 secondi, il pilota all'ultimo posto verrà eliminato dalla competizione. Raggiungendo almeno una volta alla settimana il 7° posto o una posizione superiore, i giocatori potranno sbloccare ricompense speciali. La Stagione 5 di F1® 24 offre quindi un ricco contenuto per tutti gli appassionati di Formula 1® e di videogiochi di corse, permettendo di rivivere le emozioni della stagione appena conclusa e di affrontare nuove sfide entusiasmanti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










