Lavoro, Hunters: 2025 anno di opportunità in ambito tech, +10% per professionisti It

(Adnkronos) - Il 2025 potrebbe rivelarsi l’anno delle opportunità in ambito tech. Secondo i dati elaborati da Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato, cresceranno del 10% le richieste, da parte delle aziende, di professionisti It che hanno competenze in Ia, analisi dei dati e cyber sicurezza.  “Con l'evoluzione rapida delle tecnologie e l'aumento della digitalizzazione - precisa Luca Balbo, executive manager della divisione Ict & Digital di Hunters Group - il mercato del lavoro tech sta vivendo una fase di crescita molto interessante. Secondo i dati elaborati dall’osservatorio di Hunters Group, infatti, questo settore continuerà a crescere, creando migliaia di nuove opportunità soprattutto nelle aree chiave come, ad esempio, quelle legate all’intelligenza artificiale, la cybersecurity e la data science. Le aziende avranno sempre più necessità di trovare professionisti altamente qualificati e capaci di adattarsi a uno scenario in continua evoluzione ed estremamente competitivo. Ed è per questo che anche le retribuzioni e le opportunità di carriera, nonostante un mercato del lavoro non proprio brillante a livello generale, sono molto interessanti”.  Quali professionisti avranno maggiori opportunità nei prossimi mesi? Ingegneri esperti in Ia e machine learning, data analyst e data scientist e analisti di cyber sicurezza. Ecco i profili di ciascuno. -Ingegneri esperti in Intelligenza Artificiale (Ia) e machine learning. Gli ingegneri in Ia e machine learning sviluppano sistemi e algoritmi che permettono alle macchine di apprendere dai dati, prendere decisioni autonome e risolvere problemi complessi. Le loro responsabilità includono la progettazione di modelli predittivi, l'implementazione di reti neurali e l'ottimizzazione di processi automatizzati. La retribuzione media in Italia si aggira tra i 40.000 e i 50.000 euro per professionisti junior e può arrivare a 70.000 euro per i più senior.  -Data analyst e data scientist. I data analyst raccolgono, elaborano e interpretano grandi quantità di dati per fornire informazioni utili alle decisioni aziendali. I data scientist, oltre a queste attività, sviluppano modelli statistici e algoritmi complessi per prevedere tendenze future e risolvere problemi specifici. La Ral media, nel nostro paese, è compresa tra i 40.000 e i 65.000 a seconda degli anni di esperienza.  -Analista di cybersecurity. Gli analisti di cybersecurity proteggono i sistemi informatici e le reti aziendali da minacce e attacchi informatici. Monitorano le attività sospette, analizzano le vulnerabilità e implementano misure di sicurezza per salvaguardare i dati sensibili. Un professionista di questo tipo, a inizio carriera, guadagna in media 28.000 euro lordi all’anno che possono salire a circa 37.000 man mano che aumentano gli anni di esperienza.  ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Acer espande la serie Nitro V con laptop entry-level potenziati dall'IA

(Adnkronos) - Acer ha annunciato un'importante espansione della sua linea di laptop gaming Nitro V, introducendo modelli entry-level pensati per studenti, creator e giocatori occasionali che desiderano sperimentare le potenzialità dell'intelligenza artificiale. I nuovi dispositivi offrono prestazioni elevate, immagini fluide e un ampio spazio di archiviazione per supportare le crescenti esigenze delle applicazioni IA. I modelli Nitro V AI, disponibili nei formati da 17, 16 e 14 pollici, si distinguono per l'integrazione del nuovo processore AMD Ryzen AI 7 350 con architettura "Zen 5" e una NPU dedicata che offre fino a 50 TOPS di potenza di elaborazione IA.  Questa configurazione garantisce fluidità nelle applicazioni di intelligenza artificiale locale, come Cocreator in Paint, e un'elevata efficienza energetica per una maggiore durata della batteria. L'esperienza di gioco è ulteriormente migliorata dalla presenza di GPU NVIDIA GeForce RTX 4050 con tecnologia DLSS 3.5, che assicura un rendering realistico con ray tracing e frame rate elevati. A seconda del modello, i display offrono risoluzioni fino a QHD (2560 x 1440) con frequenze di aggiornamento fino a 180 Hz e copertura completa dello spazio colore DCI-P3 o sRGB. Accanto alla linea Nitro V AI, Acer introduce il nuovo Nitro V 15, disponibile in due configurazioni: una con processore AMD Ryzen 7 8845HS e l'altra con processore Intel Core 7 240H, entrambe dotate di capacità di accelerazione IA dedicate. Questo modello è equipaggiato con un display da 15,6 pollici FHD (1920x1080) con frequenza di aggiornamento di 180 Hz, tempo di risposta di 3 ms e copertura del 100% dello spettro cromatico sRGB. Tutti i nuovi laptop Nitro V integrano la tecnologia NitroSense, che consente di monitorare e personalizzare le prestazioni del sistema tramite l'interfaccia Experience Zone 2.0. Inoltre, le funzionalità Acer PurifiedVoice e PurifiedView, basate sull'intelligenza artificiale, ottimizzano la qualità audio e video durante le videochiamate e lo streaming. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Acer punta sul gaming portatile con Nitro Blaze e un controller innovativo

(Adnkronos) - Acer amplia la propria offerta nel settore del gaming portatile con il lancio dei nuovi Nitro Blaze 8 e Nitro Blaze 11, dispositivi progettati per garantire prestazioni elevate e un'esperienza di gioco immersiva. A completare l'offerta, l'azienda introduce anche il Controller Gaming Mobile Nitro, pensato per il gioco in mobilità. I Nitro Blaze 8 e 11 si distinguono per l'adozione di processori AMD Ryzen serie 8040, capaci di offrire fino a 39 AI TOPS, abbinati a 16 GB di memoria LPDDR5x e a opzioni di storage fino a 2 TB. L'esperienza visiva è affidata a display touch WQXGA da 8,8 o 10,95 pollici, con una frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz, che assicurano fluidità e nitidezza. Le schede grafiche AMD Radeon 780M, supportate dalle tecnologie Radeon Super Resolution e AMD FidelityFX Super Resolution, garantiscono prestazioni grafiche di alto livello. L'integrazione dell'app Acer Game Space offre agli utenti un ambiente ottimizzato per il gaming su Windows 11, semplificando l'accesso a giochi e piattaforme. Nitro Blaze 11 si caratterizza per la presenza di controller rimovibili, che consentono di giocare sia in modalità portatile che connessa, e di un cavalletto integrato. Inoltre, dispone di una fotocamera frontale per videochiamate e streaming. Per quanto riguarda la connettività, i dispositivi Nitro Blaze offrono USB 4 (Type-C), USB 3.2 (Type-C), Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3. Incluso nell'acquisto, un abbonamento di tre mesi a PC Game Pass, che dà accesso a un vasto catalogo di titoli, tra cui Call of Duty: Black Ops 6 e Indiana Jones e l'antico cerchio. Il Controller Gaming Mobile Nitro, compatto e pieghevole, è stato sviluppato per garantire un'esperienza di gioco ottimale su smartphone Android e iOS. Dotato di connessione USB Type-C e ricarica rapida da 18W, il controller offre un'impugnatura ergonomica e sicura grazie ai cuscinetti in gomma. Per quanto concerne disponibilità e prezzi, Acer Nitro Blaze 8 (GN782U) sarà disponibile in Italia a marzo a partire da € 999. Acer Nitro Blaze 11 (GN7112U) sarà disponibile in Italia nel secondo trimestre con prezzi a partire da € 1.199, e Acer Nitro Mobile Gaming Controller nel primo trimestre con prezzi a partire da € 89.99. 

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Iride acque: "Da campagna di equity crowdfunding raccolti oltre 1,5 mln su Opstart"

(Adnkronos) - Iride acque, pmi innovativa e società benefit impegnata nel trattamento e riutilizzo delle acque industriali, segna un altro traguardo. La sua terza campagna di equity crowdfunding, lanciata su Opstart, ha raccolto in poche ore 1,5 milioni di euro confermando così l'entusiasmo degli investitori verso un progetto che coniuga innovazione, sostenibilità ed economia circolare. Per venire incontro agli investitori che non sono riusciti ad accedere, la campagna è stata riaperta per poco tempo con l’obiettivo di raccogliere un ulteriore milione di euro e si concluderà il prossimo 15 gennaio. Iride acque si dedica al trattamento delle acque industriali con un approccio rivoluzionario che riduce l'impatto ambientale e consente il riutilizzo delle risorse idriche. "Grazie a una tecnologia brevettata, siamo in grado di trattare anche i reflui industriali più complessi, rendendoli riutilizzabili e recuperando componenti chimici utili per i processi produttivi. Questo modello non solo risolve un problema critico per molte industrie, ma garantisce anche significativi risparmi economici e una riduzione dell'impronta idrica", racconta Monica Casadei, presidente del comitato strategico e co-founder di Iride acque. "Quella utilizzata da Iride acque è una tecnologia che trae ispirazione da una soluzione originariamente sviluppata per la depurazione dell’aria, ma adattata e perfezionata per il trattamento dei reflui industriali. Questa innovazione ha permesso di trasformare un processo tradizionalmente molto oneroso in una soluzione accessibile a tutte le aziende che desiderano operare in modo etico e sostenibile. Oggi, depurare le acque reflue non solo è possibile, ma lo è a costi decisamente contenuti", spiega Matteo Folloni, ceo e co-founder di Iride acque. Iride acque punta a crescere, sia organicamente, sviluppando l’attività del Gruppo, sia per linee esterne (fusioni e acquisizioni), creando così sinergie che permettano di integrare soluzioni e creare valore aggiunto, mantenendo al centro la sostenibilità e l'innovazione. Il suo lavoro viene quotidianamente apprezzato e provato anche dalla mole di riconoscimenti conferiti alle sue tecnologie innovative, tra cui: due brevetti chiave uno per la depurazione con ozono e campi magnetici e un altro per un catalizzatore nanotecnologico derivato da batterie esauste; progetti brevettuali un nuovo brevetto depositato nel 2024 e uno in fase di registrazione per il trattamento di reflui contenenti resine; pipeline solida 49 offerte attive per un valore di 21,6 milioni di euro, con un valore medio per offerta quasi raddoppiato dal 2023; premi e riconoscimenti: tra cui equity crowdfunding champions 2024 e il Premio impresa sostenibile 2024 del Sole24Ore. La crescente pressione sulle risorse idriche globali e il cambiamento climatico stanno rendendo sempre più urgente l'innovazione nel trattamento delle acque. Il mercato delle tecnologie legate alla gestione idrica è destinato a crescere esponenzialmente, passando da 290 miliardi di dollari a 1,4 trilioni tra il 2024 e il 2034 (fonte: GWI, 2024). In Europa, il settore industriale rappresenta circa il 40% delle estrazioni idriche, e in Italia il 27% del consumo totale. Grazie al supporto del Pnrr e del programma NextGeneration EU, Iride acque si posiziona come leader nel guidare la transizione verso un'economia circolare sostenibile. La sua visione olistica e le sue tecnologie brevettate rappresentano una risposta concreta alle sfide globali del settore idrico. La campagna di equity crowdfunding in corso su Opstart rappresenta un'occasione unica per unirsi a una realtà all’avanguardia. I fondi raccolti saranno destinati alla crescita esterna, all'espansione delle attività di ricerca e sviluppo e al consolidamento di partnership strategiche, per continuare a crescere e innovare in un mercato in forte espansione. "Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente Iride acque su Opstart per una terza campagna di equity crowdfunding, dopo il successo della prima nel 2023 e della seconda di qualche giorno fa in cui sono stati raccolti 1.500.000 euro in poche ore. Il business di Iride Acque, che coniuga sostenibilità e risultati economici, è stato accolto con favore dagli investitori ed è un esempio perfetto della tipologia di progetti che accogliamo su Opstart dove, oltre all'equity, offriamo a investitori e aziende la possibilità di accedere anche a lending e debt crowdfunding", afferma Giovanpaolo Arioldi, ceo & co-founder di Opstart. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Diagnosi precoce schizofrenia, studio svela possibili marcatori nel sangue

(Adnkronos) - La schizofrenia rappresenta uno dei disturbi psichiatrici con maggiori ricadute in termini di qualità della vita per chi ne è affetto e di costi per la salute pubblica. Tuttavia, le cause di questo disturbo restano ancora oggi in gran parte sconosciute, di fatto rendendo difficoltosa anche l’individuazione di marcatori biologici di diagnosi e prognosi di tale condizione. In questo scenario, una recente ricerca italiana ha portato alla luce conoscenze che potrebbero dare un impulso innovativo proprio alla diagnosi precoce della schizofrenia, svelando possibili biomarcatori nel sangue. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Schizophrenia (Nature Group)*, è stato condotto presso il CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore di Napoli e coordinato da Alessandro Usiello, direttore del Laboratorio di Neuroscienze Traslazionali del CEINGE e professore ordinario di Biochimica Clinica dell’Università della Campania Lugi Vanvitelli, in collaborazione con i professori di Psichiatria Antonio Rampino e Alessandro Bertolino dell’Università di Bari Aldo Moro, con il dottor Matteo Vidali, direttore della Struttura Complessa di Patologia clinica dell’Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, e con Francesco Errico, professore di Biochimica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. "I nostri esperimenti - spiega Usiello – hanno rivelato che i livelli sierici di due amminoacidi atipici D-aspartato e D-serina, potrebbero rappresentare biomarcatori utili per tracciare gli stadi precoci di psicosi, prima che i sintomi della schizofrenia diventino clinicamente manifesti, candidandosi a diventare potenziali indicatori di rischio della transizione da fasi prodromiche del disturbo all’esordio conclamato della malattia". Inoltre, prosegue il neuroscienziato, "lo studio, durato oltre 5 anni e finanziato dai ministeri della Ricerca e della Salute e con i fondi Pnrr (progetto MNESYS), ha utilizzato una metodologia di chimica analitica per misurare i livelli di una serie di amminoacidi che modulano lo stato di attivazione di recettori noti per essere implicati nella fisiopatologia della schizofrenia. In particolare, grazie alla stretta collaborazione con l’Ospedale di Bari abbiamo esaminato 251 individui, suddivisi in quattro gruppi di diagnosi clinica, ciascuno ad un diverso stadio della malattia". "Abbiamo notato differenze significative nella composizione amminoacidica del siero di questi differenti gruppi di individui - aggiunge Rampino, prima firma dello studio -. È venuto fuori un quadro biochimico che potrebbe indicare che la progressione da stadi prodromici e precoci della malattia a fasi in cui la stessa diventa clinicamente manifesta, fino a cronicizzarsi, sono caratterizzati da una diversa composizione del milieu di D-aminoacidi circolanti nel siero dei soggetti. I nostri risultati gettano le basi per un potenziale utilizzo di tali marcatori periferici nella diagnosi precoce e nella stadiazione della schizofrenia". "Gli esperimenti devono essere ripetuti e confermati in altri gruppi di pazienti presso altri ospedali italiani, in quanto potrebbero rappresentare un primo passo nella crescente ricerca di strategie per la diagnosi e l’intervento precoce nella schizofrenia" conclude Errico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, +30% diagnosi melanoma in 2024, mai così tanti

(Adnkronos) - Non sono mai stati stimati così tanti casi di melanoma come per lo scorso anno. Nell’ultimo rapporto 'I numeri del cancro in Italia 2024', presentato dall’Associazione italiana di oncologia medica, le previsioni indicano come le diagnosi di melanoma possano raggiungere quota 17.000, circa 4.300 in più rispetto ai 12.700 registrati nel 2023. "Tuttavia, a questo bilancio delle diagnosi - commenta Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma - si contrappongono gli eccezionali successi nella terapia. Grazie infatti all’immunoterapia anche nei casi di melanoma metastatico, le forme più gravi e contro le quali fino a poco tempo fa avevamo poche opzioni di cura, oggi il 50% dei pazienti sopravvive dopo 10 anni dalla diagnosi".  È per questo che nelle nuove linee guida sul melanoma della European Society for Medical Oncology (Esmo), pubblicate solo di recente, l’immunoterapia è passata dall’essere l’ultima opzione a terapia di prima scelta. In ogni caso "la possibilità che l’anno appena passato sia un’anno 'nero' per questa malattia è alta. Certo, questo numero così elevato può essere letto sia come una maggiore sensibilità della popolazione a sottoporsi a controlli regolari, fondamentali per una diagnosi precoce del tumore, che come una maggiore esposizione ai fattori di rischio, ad esempio ai raggi solari senza adeguata protezione o il ricorso ai lettini abbronzanti", aggiunge Ascierto "Il melanoma – dice Ascierto – è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni. Negli ultimi 20 anni la sua incidenza è aumentata drammaticamente passando dai 6.000 casi nel 2004 agli 11.000 nel 2014, fino ad arrivare ai possibili 17.000 nel 2024". Anche le chances di sopravvivenza sono aumentate progressivamente e significativamente negli anni, in particolar modo grazie all’immunoterapia che occupa uno spazio di rilievo nelle ultime linee guida dell’Esmo. Le nuove raccomandazioni sono state messe a punto da un gruppo multidisciplinare di esperti provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia e si basano sui dati scientifici più recenti.  "Nel documento l'immunoterapia adiuvante, quella post-intervento chirurgico - continua Ascierto - viene raccomandata sia nei casi di melanoma di stadio IIB e IIC, che di stadio III, quindi anche in presenza di malattia metastatica. L'immunoterapia adiuvante viene indicata anche come prima opzione nei casi di melanoma metastatico, prima o in sostituzione della terapia target. Inoltre, nelle nuove linee guida è presente la cosiddettà immunoterapia ‘dual block’, quella composta da due farmaci che agiscono su due 'blocchi' diversi di inibizione del sistema immunitario, da poco resa rimborsabile dall'Agenzia italiana del farmaco nei casi di melanoma non resecabile o metastatico".  Come atteso, gli esperti hanno inserito nelle raccomandazioni anche l'immunoterapia neoadiuvante, cioè quella che si somministra prima dell'intervento chirurgico, nei casi di melanoma metastatico. "Le nuove linee guida tengono conto degli enormi progressi fatti nella diagnosi e nella cura di questa malattia in forte crescita. Ma anche se le terapie evolvono rapidamente, un punto rimane fermo e sempre valido ed è la prevenzione che rimane la nostra migliore arma contro il melanoma", conclude Ascierto. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Imprese, Gruppo Cap ottiene la certificazione Iso 27001 per la sicurezza delle informazioni

(Adnkronos) -
Gruppo Cap, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, raggiunge un altro importante traguardo in ambito tecnologico e organizzativo e ottiene la certificazione Iso 27001, lo standard internazionale che attesta l’eccellenza nella gestione della sicurezza delle informazioni.
 La digitalizzazione è da sempre uno dei pilastri strategici di Gruppo Cap, come dimostrano le iniziative descritte nel piano industriale 2024-2028 e nel bilancio di sostenibilità 2023. L’azienda, infatti, ha investito in tecnologie avanzate per il monitoraggio delle reti idriche e per la protezione dei dati, introducendo sistemi predittivi e dispositivi smart meter, tutti protetti da tecniche di cybersecurity avanzate, necessarie per far fronte alle crescenti minacce informatiche che coinvolgono anche il settore idrico. La certificazione Iso 27001 rappresenta, quindi, un ulteriore passo avanti nel percorso di Gruppo Cap verso una gestione digitale all’avanguardia, sicura e resiliente. Infatti, la green utility lombarda ha delineato una strategia chiara e articolata per implementare un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni efficace e conforme alle migliori pratiche riconosciute, tra cui: l’assegnazione di ruoli e responsabilità specifici sia al personale interno che ai collaboratori esterni coinvolti in attività chiave, prevedendo un programma regolare di formazione e sensibilizzazione per il personale; il monitoraggio costante dei livelli di sicurezza presenti nell’organizzazione, applicando regole chiare per l’uso delle informazioni e degli strumenti aziendali; il continuo processo di miglioramento ed evoluzione del sistema stesso, basato su un ciclo strutturato di pianificazione, esecuzione, verifica e azione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare potenziali minacce al patrimonio informativo aziendale. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HP, gaming sempre più smart con Omen e HyperX

(Adnkronos) - Al CES 2025, HP ha presentato le nuove soluzioni OMEN e HyperX, progettate per elevare l'esperienza di gioco su PC. In un mercato dove i giocatori PC ricercano costantemente le migliori tecnologie, con il 75% di essi che acquista nuovi dispositivi per ottenere prestazioni e funzionalità superiori e oltre la metà che desidera opzioni di personalizzazione per esprimere la propria individualità, HP risponde con innovazioni hardware e software all'avanguardia. Tra le novità più significative, spicca OMEN AI Beta, un software rivoluzionario che ridefinisce l'ottimizzazione delle prestazioni di gioco.  Questa applicazione, basata sull'intelligenza artificiale, si propone di eliminare la complessa e spesso frustrante ricerca delle impostazioni ottimali per ottenere il massimo frame rate (FPS). OMEN AI offre una soluzione personalizzata con un solo clic, adattata a ciascun gioco e in grado di consigliare le impostazioni di sistema operativo, hardware e gioco in base alla configurazione specifica dell'utente. Lanciata inizialmente con il supporto per Counter-Strike 2, l'applicazione si espanderà progressivamente ad altri titoli popolari. OMEN AI apprende e si adatta nel tempo, garantendo un'esperienza di gioco sempre più fluida e performante. Il nuovo laptop OMEN MAX 16 è stato progettato per offrire ai giocatori le massime prestazioni. Dotato di processori Intel Core Ultra 9 o AMD Ryzen AI 9, fino a 64 GB di RAM DDR5 e GPU NVIDIA GeForce RTX serie 50, OMEN MAX 16 garantisce un gameplay fluido e reattivo anche con i titoli AAA più impegnativi. L'innovativa modalità "Unleashed" in OMEN Gaming Hub consente agli utenti di controllare manualmente le impostazioni di alimentazione, mentre la tecnologia OMEN Cryo Compound, un materiale ibrido che combina metallo liquido e grasso metallico, assicura una dissipazione del calore ottimale. OMEN MAX 16 non trascura l'estetica, con un elegante design in metallo disponibile in due colori e un'opzione per la tastiera RGB personalizzabile per singolo tasto tramite OMEN Light Studio. Inoltre, la tecnologia Ultra Low Latency Gen 3 consente di collegare fino a tre dispositivi HyperX compatibili simultaneamente, migliorando la sinergia tra le periferiche. OMEN 32x è il primo monitor da gioco smart di OMEN con Google TV integrato. Con un display 4K UHD a 144Hz, questo monitor unisce streaming, cloud gaming e app per la smart home, semplificando la gestione di dispositivi e piattaforme. Supporta console, laptop, desktop, periferiche e persino smartphone Android, consentendo di passare facilmente da un dispositivo all'altro. OMEN 32x è ideale anche per lo streaming, permettendo di trasmettere su un massimo di quattro piattaforme direttamente dal display, senza hardware o software aggiuntivi. La serie di mouse HyperX Pulsefire Saga introduce un nuovo livello di personalizzazione grazie alla modularità. Con parti intercambiabili, i giocatori possono configurare il mouse in base alle proprie esigenze, con un massimo di 16 combinazioni possibili. Per una personalizzazione ancora più spinta, è disponibile un file di stampa 3D su Printables.com per creare iterazioni personalizzate. Il modello Saga Pro offre connettività wireless dual-mode e Instant Pair con alcuni laptop OMEN, eliminando la necessità di un dongle. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Samsung rivoluziona l'audio domestico con Eclipsa Audio

(Adnkronos) - Samsung Electronics ha annunciato l'integrazione di Eclipsa Audio, una nuova tecnologia audio 3D sviluppata in collaborazione con Google, nella sua gamma di TV e soundbar del 2025. Questa innovazione promette di ridefinire l'esperienza dell'home entertainment, offrendo un audio dinamico e immersivo che trasporta gli spettatori al centro dell'azione. Eclipsa Audio si basa su un approccio innovativo che consente ai creatori di contenuti di manipolare con precisione la posizione, l'intensità e le riflessioni del suono, generando un'esperienza audio tridimensionale senza precedenti. Tale tecnologia, integrata in tutta la gamma di TV Samsung 2025, dai modelli Crystal UHD ai top di gamma Neo QLED 8K, sarà accessibile ad un'ampia fascia di consumatori. "Siamo orgogliosi di essere pionieri nel settore con l'adozione di Eclipsa Audio", ha dichiarato Taeyong Son, Vicepresidente Esecutivo e Responsabile R&S del Visual Display Business di Samsung Electronics. "Questa tecnologia apre a nuove possibilità per l'audio immersivo e consolida il nostro impegno nell'innovazione dell'home entertainment". L'azienda coreana, leader globale nel mercato dei TV da 18 anni, punta a democratizzare l'accesso a questa tecnologia all'avanguardia, sfruttando la sua posizione dominante nel segmento dei TV di grandi dimensioni. A partire dal 2025, i creatori di contenuti potranno caricare su YouTube video con tracce audio Eclipsa, offrendo agli utenti di dispositivi Samsung di ultima generazione un'esperienza audio spaziale di alta qualità.  Per garantire standard elevati e una riproduzione fedele, Samsung e Google stanno collaborando con la Telecommunications Technology Association (TTA) allo sviluppo di un programma di certificazione per i dispositivi compatibili con Eclipsa Audio. "Eclipsa Audio ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui percepiamo il suono", ha affermato Jim Bankoski, VP Engineering di Google Chrome. "Siamo entusiasti di osservare come i creatori di contenuti sfrutteranno questa tecnologia per dar vita a esperienze audio innovative". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dal Regno Unito arrivano i nuovi tessuti intelligenti e sostenibili

(Adnkronos) - I tessuti intelligenti nel futuro della moda e del Pianeta? È quanto afferma un gruppo di ricerca inglese, in un articolo recentemente comparso sulle colonne di “Energy and Environmental Materials”, una delle riviste scientifiche più autorevoli del settore. In particolare, gli esperti non sono solo riusciti a produrre dei tessuti che incorporano dispositivi elettronici, ma sono anche riusciti a rendere sostenibile l’intera filiera produttiva. Anche se ovviamente saranno necessarie ulteriori ricerche, si tratta di una scoperta che potrebbe rivoluzionare il settore della moda. ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)