LuGRE stabilisce un nuovo record di tracciamento satellitare a 331.000 km
(Adnkronos) - Il payload LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), frutto della collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la NASA, è riuscito a tracciare il segnale di cinque satelliti—tre appartenenti alla costellazione GPS e due a quella di Galileo—a una distanza impressionante di 331.000 km dalla Terra, equivalenti a circa 53 raggi terrestri. Questo record di distanza rappresenta non solo una conferma della fattibilità dell'uso di costellazioni GNSS terrestri per la navigazione a distanze prossime a quella lunare, ma anche il culmine di oltre vent'anni di sforzi globali volti a integrare le tecnologie di navigazione satellitare. Il successo di LuGRE dimostra l'efficacia di un approccio combinato alle costellazioni satellitari, che si prospetta fondamentale per le future missioni spaziali e l'esplorazione della Luna.
L'esperimento, che ha visto la collaborazione di enti e aziende di prestigio come il Goddard Space Flight Center della NASA, Qascom a Bassano del Grappa e il Politecnico di Torino, ha permesso di verificare la precisione e l'affidabilità delle tecnologie GNSS in condizioni estreme, avvicinandosi alla distanza di orbita lunare di circa 59 raggi terrestri. I dati raccolti aprono la strada all'utilizzo futuro di LuGRE in orbita lunare, dove potrebbe garantire dati di posizionamento precisi e affidabili, essenziali per le missioni lunari imminenti. Questi risultati non solo soddisfano i requisiti principali della missione, inclusi il rilevamento accurato e il calcolo in tempo reale del posizionamento e della velocità di ciascun satellite, ma stabiliscono anche un fondamento solido per il futuro delle esplorazioni spaziali. Il team di LuGRE sta ora lavorando intensamente all'analisi dei dati per ottimizzare ulteriormente l'efficacia e l'efficienza del sistema.
Il dispositivo LuGRE, sviluppato in Italia da Qascom per l'ASI con il contributo del Politecnico di Torino, è montato sul lander commerciale Blue Ghost della Firefly, parte del programma CLPS della NASA. Crediti immagini NASA ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Be Comics! Be Games! 2025: il festival della cultura pop accoglie i videogiochi
(Adnkronos) - Padova si prepara ad accogliere un'edizione ampliata e rinnovata del festival Be Comics!, che quest'anno si presenta con un nuovo nome e una sezione interamente dedicata ai videogiochi. Dopo il successo dell'edizione 2024, con oltre 20.000 visitatori e 160 stand, Be Comics! torna a Padova il 15 e 16 marzo 2025 con un'importante novità: l'integrazione di Be Games!, un'area interamente dedicata al mondo videoludico. Questa evoluzione, riflessa anche nel nuovo nome del festival, Be Comics! Be Games!, nasce dalla volontà di abbracciare appieno la cultura pop contemporanea, in cui il gaming occupa un ruolo sempre più centrale. L'evento si propone come una vera e propria manifestazione transmediale, capace di connettere tutte le dimensioni della cultura pop, dai fumetti ai manga, dai giochi da tavolo ai videogiochi, fino al fenomeno K-Pop. A rappresentare questa fusione tra diverse forme di intrattenimento è il manifesto dell'edizione 2025, realizzato da Federico Vicentini, fumettista di fama internazionale che ha collaborato con Marvel Comics e Sergio Bonelli Editore. Vicentini reinterpreta in chiave "Marvel-style" Lionesse, la mascotte del festival, arricchendola di citazioni al mondo videoludico. Be Comics! Be Games! si presenta con un programma ricco e variegato in grado di soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo. L'area Comics, Fumetti & Manga ospiterà editori, l'Artist Alley e stand dedicati ai giochi da tavolo, di ruolo e ai Trading Card Games. L'area Be Games!, invece, offrirà oltre 60 postazioni di gioco, una zona watch party e console arcade per gli amanti del retrogaming. Il Be Stage! sarà animato da talk show, spettacoli, sfilate e competizioni cosplay, panel dedicati a fumetti, manga, giochi da tavolo e gaming, con un focus sul fenomeno K-Pop, presentati da Luca Panzieri e Giovanni "Zeth Castle" Zaccaria. Da non perdere la prima tappa della K-Pop League Italia e la gara cosplay valida per la Cosplay Italian Cup. Infine, sarà presente un'area food & beverage con un'ampia selezione di food truck. L'evento si terrà presso i padiglioni 7 e 78 del quartiere fieristico di Padova Hall, il 15 e 16 marzo 2025, dalle 9:30 alle 19:30. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Dall'aviaria oggi il maggior rischio pandemico". Priorità numero uno per l'Hera
(Adnkronos) - "Per noi l'influenza aviaria è la priorità numero uno. E' il rischio maggiore di future pandemie". Parola di Laurent Muschel, direttore generale dell'Hera, l'Agenzia europea per le emergenze infettive, oggi a Roma per gli 'Hera info days', giornate dedicate a illustrare agli addetti ai lavori, nei diversi Stati membri, l'attività della Health Emergency Preparedness and Response Authority, nata in pieno Covid per gestire una risposta comune all'emergenza. In tema di aviaria, spiega in un'intervista all'Adnkronos Salute, "quanto sta accadendo negli Stati Uniti, con il bestiame contaminato che contagia gli allevatori", porta con sé "un rischio molto alto che il virus muti. Quindi stiamo monitorando la situazione molto da vicino con l'Ecdc, l'Agenzia europea di sorveglianza epidemiologica europea, con l'Efsa per gli animali, con l'Oms. C'è massima sorveglianza", assicura Muschel. "Da parte nostra - precisa - quello che stiamo facendo è negoziare contratti per avere disponibili, se serviranno, vaccini pandemici. Con due società, Gsk e Seqirus, abbiamo contratti che prevedono, in caso di dichiarazione di pandemia, l'obbligo di fornirci più di 100 milioni di dosi per i Paesi che hanno partecipato a questo acquisto congiunto. Lo scorso anno abbiamo firmato un altro contratto Seqirus per la fornitura immediata di vaccini. E abbiamo ottenuto circa 700mila dosi, per l'uomo, adatte alla variante attuale che circola negli uccelli. Servono per proteggere in particolare i veterinari e le persone che lavorano con il pollame. Queste dosi sono state distribuite agli Stati membri che stanno partecipando a questo bando di gara. E ciò ci aiuta a garantire una prima protezione. Abbiamo già acquistato questi vaccini l'anno scorso e sono stati consegnati". Il timore è che "il virus muterà. Se diventerà qualcosa che si trasmette da uomo a uomo, vorrà dire che è avvenuta la mutazione temuta e probabilmente il vaccino dovrà essere adattato. Ma abbiamo già delle soluzioni in cantiere", sottolinea il Dg. Per quanto riguarda le altre 'minacce' di future pandemie, continua Muschel, non mancano altri 'sorvegliati speciali'. "Abbiamo un elenco di agenti patogeni con un alto potenziale pandemico. Dodici 'famiglie' considerate ad alto rischio". Contro questi pericoli "stiamo cercando di trovare vaccini, ma anche soluzioni terapeutiche. Non ci sono, infatti, solo vaccini. Ci sono antivirali, anticorpi monoclonali". Si sta cercando di sviluppare queste armi, ma è "molto costoso e serve individuare delle priorità". Tra questi agenti patogeni ad alto rischio "ovviamente, c'è l'aviaria e tutte le influenze che sono di per sé prioritarie poiché si tratta di virus respiratori che si trasmettono molto facilmente". Ma sono "diversi i patogeni monitorati". Inoltre "dobbiamo sempre prepararci all'agente patogeno X, quello che non conosciamo. Quindi non dobbiamo pensare solo in termini di patogeni noti - puntualizza il direttore generale dell'Hera - ma anche in termini di piattaforme tecnologiche, in grado di renderci capaci di rispondere rapidamente al rischio. Supportiamo per questo lo sviluppo di queste nuove piattaforme tecnologiche che, insieme all'intelligenza artificiale, possono fornire un aiuto molto importante". (di Raffaella Ammirati) ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulenti del lavoro-Crui: intesa per diffondere e promuovere etica, legalità e sicurezza
(Adnkronos) - Un’intesa mirata a diffondere e promuovere i valori dell’etica, della legalità e della sicurezza sul lavoro. L’obiettivo principale del protocollo, siglato oggi dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e dalla Crui nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Acquario del ministero dell’Università e della Ricerca di Roma, alla presenza del ministro Anna Maria Bernini, è proprio quello di formare – anche attraverso il videogioco 'GenL' – una nuova generazione di lavoratori consapevoli e capaci di riconoscere e scegliere percorsi lavorativi sicuri e rispettosi delle regole. “Considero questo protocollo un ponte, concreto, tra coloro che diventeranno i professionisti del domani e il mare di opportunità nel quale dovranno imparare a navigare avendo il timone sempre puntato su una direzione precisa, una direzione 'etica'”, ha dichiarato il ministro. “Il primo obiettivo di questo protocollo è orientare i giovani verso scelte consapevoli. E in questo la figura di un mediatore come il Consulente del Lavoro è fondamentale per rafforzare la cultura del lavoro etico. L’orientamento è un pilastro della crescita personale e professionale. È un percorso che traccia un futuro. E il nostro sforzo nei prossimi anni dovrà essere quello di riuscire ad accompagnare gli studenti, capire e valorizzarne l’unicità”, ha concluso. Il progetto GenL, che dal 2019 a oggi ha già raggiunto oltre 2 milioni di studenti, si conferma uno strumento educativo innovativo e coinvolgente per sensibilizzare i giovani alle tematiche dell’etica, legalità e sicurezza sul lavoro attraverso il linguaggio del gaming. Un videogioco che nel 2025 rinnova contenuti e veste grafica per permettere ai giovani di cimentarsi con sfide virtuali attraverso 8 missioni, superate le quali si avrà la possibilità di vincere un’esperienza nelle istituzioni europee. Le parti si impegnano a promuovere iniziative e attività dedicate alla formazione, all’inserimento e al supporto dei giovani nel mondo del lavoro. Il Consiglio nazionale dell’ordine promuoverà, inoltre, eventi formativi e di orientamento al lavoro: per esempio, come redigere il curriculum vitae, come prepararsi a un colloquio di lavoro e, più in generale, attività mirate a conoscere e scegliere i percorsi professionali più idonei alle skills acquisite. Alla Crui demandato il compito di divulgare e supportare le iniziative oggetto del protocollo attraverso i propri canali di comunicazione. "Il progetto GenL parla ai giovani con il loro linguaggio, utilizzando il gaming come strumento per trasmettere valori essenziali come l’etica, la legalità e la sicurezza sul lavoro. Grazie a questa collaborazione con la CRUI diamo ulteriore forza alla nostra missione educativa, raggiungendo le Università italiane e preparando gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro in modo consapevole e responsabile”, ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca. “La missione formativa delle università è sempre stata duplice e lo è a maggior ragione in questa fase storica. Non si tratta solo di preparare futuri professionisti competenti e disciplinarmente affidabili, ma soprattutto di dotare futuri cittadini di tutti gli strumenti necessari per la partecipazione democratica. La collaborazione con il Consiglio va proprio in questa direzione, visto che il mondo del lavoro rappresenta il primo delicato passaggio che i nostri studenti si trovano ad affrontare appena conseguito il titolo”, ha detto Giovanna Iannantuoni, presidente della Crui. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
realme C75 - La recensione
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realme ha annunciato proprio oggi il lancio del nuovo dispositivo realmeC75 che abbiamo avuto modo di testare nella versione "writing yellow". Ed è proprio quando meno te lo aspetti che, realme sforna un dispositivo tanto semplice ed essenziale ma dalle caratteristiche inedite, per la fascia di prezzo in cui si va ad inserire, da poter facimente risutare un "game changer". Del resto stiamo parlando del brand che ha registrato la crescita maggiore in Europa nel corso del 2024, il realme C75 sembra un altro prodotto pensato in modo molto intelligente. Il realme C75 sfoggia un design ispirato agli elementi naturali, offrendo varianti come Lightning Gold e Storm Black che catturano l'intensità e la forza della natura. Questo modello si distingue per la sua "Nature Power Design", che presenta una texture geometrica radiante ottenuta attraverso un processo di rivestimento a nano-livello e trasferimento micronico, esaltando la percezione della luce e aggiungendo un effetto tridimensionale unico. Il feeling iniziale con il realme C75 è ottimo, il telefono ha un bel corpo, semplice ma elegante e la prima sorpresa arriva quando si scopre che il C75 è certificato con gli standard IP69, IP68 e IP66, che lo rendono resistente a polvere, immersioni prolungate nell'acqua e potenti getti d'acqua.
IP69: Questo è il livello più alto di protezione contro la polvere e l'acqua, permettendo al telefono di resistere a getti d'acqua ad alta temperatura e pressione. Il dispositivo può sopportare esposizioni brevi all'acqua bollente, offrendo una protezione in scenari estremi dove altri dispositivi potrebbero subire danni.
IP68: Garantisce l'immersione completa in acqua fino a 1,5 metri per 30 minuti, coprendo la maggior parte degli scenari d'uso quotidiano, come nuoto, doccia, e lavaggio sotto l'acqua corrente.
IP66: Resiste a potenti getti d'acqua da qualsiasi direzione, ideale per situazioni come il lavaggio ad alta pressione durante il rafting o in una stazione di lavaggio auto. Se questo non fosse sufficiente il telefono dispone di un'innovativa tecnologia del vetro ArmorShell che offre una resistenza agli impatti e ai graffi ben superiore a quella dei vetri tradizionali. Grazie a un processo di potenziamento chimico, il vetro ArmorShell dispone di uno strato protettivo ad alta densità che migliora significativamente la sua stabilità interna e la resistenza agli urti. Il C75 può resistere a cadute su superfici piatte come legno, marmo e cemento senza subire danni, grazie alla sua struttura interna rinforzata e al design ottimizzato che assorbe e disperde efficacemente l'energia dell'impatto. Il Realme C75 integra un design strutturale tutto intorno con un frame interno in metallo e un design di protezione 'airbag' interno che aumenta ulteriormente la sua capacità di assorbire gli shock. Questi airbag interni, situati intorno ai componenti chiave come la fotocamera e il motore di vibrazione, forniscono una protezione aggiuntiva contro i danni da caduta, specialmente ai bordi e agli angoli che sono spesso i più vulnerabili. Infine il realme C75 ha superato rigorosi test di resistenza condotti da TÜV Rheinland, ricevendo il primo "Rugged Smartphone Certificate" al mondo. Questi test includono test di resistenza a polvere e acqua e prove di immersione e esposizione a vari ambienti acquatici, stress meccanici come test di caduta, shock e vibrazione per valutare la resistenza a impatti casuali e ripetuti e infine prove di funzionamento in condizioni di alta e bassa temperatura per garantire la stabilità operativa in ambienti estremi. Al cuore del Realme C75 troviamo il chipset MediaTek Helio G92 Max, ottimizzato per garantire una performance stabile fino a 60 fps nei giochi più esigenti. Supportato da fino a 24 GB di RAM dinamica, il dispositivo è progettato per gestire senza problemi applicazioni pesanti e multitasking intensivo. La sua display FHD da 90Hz assicura una visualizzazione nitida e fluida che ci ha permesso di usufruire di media e gaming senza nessun problema. Anzi il sistema complessivo di fruizione di contenuti multimediali è sensibilmente arricchito da un comparto audio con il suo sistema UltraBoom che aumenta il volume fino al 400%, trasformando così il dispositivo in un altoparlante portatile per feste e serate in compagnia di amici. A sostenere il nuovo dispositivo realme c'è una batteria da 5828mAh che promette fino a 23 giorni di standby e supporta una ricarica rapida da 45W, permettendo di ricaricare il 50% della batteria in soli 38 minuti. La tecnologia di ricarica intelligente ottimizza la velocità in base alle condizioni d'uso per preservare la salute della batteria nel tempo. Il realme C75 è equipaggiato con una configurazione di fotocamere che consente prestazioni esorbitanti la fascia di prezzo di appartenenza. Il sensore posteriore da 50 MP utilizza una lente con apertura f/1.8, che consente di catturare più luce, migliorando la qualità delle immagini in condizioni di scarsa illuminazione. Il sensore di dimensioni 1/2.88" aiuta a mantenere i dettagli nitidi e a produrre foto chiare. Mentre per i selfie e le videochiamate, il C75 offre una fotocamera frontale da 8 MP che supporta varie modalità di miglioramento del ritratto e garantisce risultati soddisfacenti. Il Realme C75 è dotato di diverse funzionalità che arricchiscono l'esperienza fotografica:
AI Clear Face: Una caratteristica distintiva del C75, l'AI Clear Face è un algoritmo di intelligenza artificiale che migliora la chiarezza dei volti nelle foto. Questo algoritmo è particolarmente utile per ripristinare i dettagli in immagini sfocate, soprattutto quelle ingrandite con zoom digitale di 3x o superiore.
Modalità notte: La fotocamera del C75 è equipaggiata con una modalità notte avanzata che ottimizza le foto scattate in condizioni di scarsa luminosità, riducendo il rumore dell'immagine e migliorando i dettagli e la nitidezza. Il realme C75 supporta la registrazione video fino a 1080p, garantendo video fluidi e dettagliati. Anche se non supporta la registrazione 4K, il dispositivo offre comunque una buona qualità video per la sua fascia di prezzo, grazie anche alla stabilizzazione EIS, che aiuta a ridurre le vibrazioni e il tremolio durante la registrazione di video, specialmente quando si è in movimento.
Il Realme C75 non è solo un pioniere nel campo della resistenza e della durabilità, ma anche un esempio di come le funzionalità software avanzate possono essere accessibili in un dispositivo di fascia media. Il dispositivo gira su Realme UI 5.0, basato su Android 14, che restituisce un'esperienza utente fluida e intuitiva. L'interfaccia è progettata per essere user-friendly, con personalizzazioni che permettono agli utenti di adattare l'esperienza ai propri bisogni. Questo include temi, widget personalizzabili e controlli gestuali migliorati. Il realmeC75 introduce diverse funzionalità AI che migliorano l'uso quotidiano del dispositivo:
AI Clear Face: Questa tecnologia unica nel suo segmento di prezzo, migliora la chiarezza dei volti nelle foto sfocate. È particolarmente utile per le immagini ingrandite, dove i dettagli del viso possono diventare indistinti. Diversamente la funzione AI Smart Loop permette una interazione con app di terze parti. Gli utenti possono selezionare contenuti sullo schermo, come indirizzi o informazioni, e trascinarli direttamente in altre app, come mappe o messaggi, facilitando la condivisione e l'utilizzo delle informazioni. Il Realme C75 è equipaggiato con robuste funzionalità di sicurezza che proteggono sia i dati dell'utente che la funzionalità del dispositivo. Il sistema, infatti monitora costantemente l'applicazione per eventuali comportamenti sospetti o malware, garantendo che il dispositivo rimanga sicuro e protetto. Gli utenti invece possono controllare facilmente quali dati possono essere accessibili dalle app, migliorando la privacy e la sicurezza personale.
Funzionalità di Accessibilità
Realme UI 5.0 include anche miglioramenti nell'accessibilità, rendendo il dispositivo utilizzabile da un più ampio spettro di utenti, includendo opzioni per testo ingrandito, supporto per la lettura dello schermo, e comandi vocali migliorati. Le innovazioni nel software del Realme C75 non solo migliorano l'interazione quotidiana con il dispositivo ma pongono anche una nuova pietra miliare per la disponibilità di funzionalità avanzate in dispositivi di fascia media. Queste tecnologie non solo rendono il C75 un dispositivo potente e versatile ma anche estremamente adatto a soddisfare le esigenze di un vasto pubblico di utenti. Le promozioni early-bird sono disponibili a partire dal 21 gennaio a questo link su Amazon. Il realme C75 offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, con due configurazioni pensate per soddisfare diverse esigenze. La versione da 8GB/256GB, disponibile a €199,99 fino al 4 febbraio, è perfetta per chi ha bisogno di molto spazio per app, giochi e file multimediali. Se invece si cerca una soluzione più economica, la versione da 8GB/128GB è disponibile a soli €169,99 fino al 31 gennaio su Amazon. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dalle alghe alla farina di insetti, l'esperto: "Sì a novel food, alta densità di nutrienti"
(Adnkronos) - I 'novel food' "rappresentano una categoria di prodotti alimentari che comprende cibi non tradizionalmente consumati in un'area geografica o ottenuti attraverso tecnologie innovative, come proteine derivate da insetti, carne coltivata in laboratorio, alghe e alimenti a base di fermentazione di precisione. Dal punto di vista nutrizionale, i novel food possono effettivamente avere valore, ma questo dipende dalla loro composizione specifica e dal contesto in cui vengono consumati. Ad esempio, alcuni novel food hanno un'alta densità di nutrienti, essendo estremamente ricchi di proteine di alta qualità o di vitamine e minerali come ferro, zinco e vitamina B12". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di nutrizione umana e nutraceutica all'Università Lum. I novel food possono essere "una valida alternativa agli alimenti tradizionali, specialmente in un mondo dove le risorse naturali sono limitate e la popolazione continua a crescere", suggerisce.
Quali sono i novel food? Secondo l'Associazione italiana novel food, nella categoria di quelli autorizzati rientrano: "Alcuni insetti, l'alga spirulina, l'olio di krill antartico, i semi di chia, il succo di frutta di noni, la polpa del frutto del baobab, il licopene, il lattitolo, l'estratto di cocco in polvere sgrassato, l'estratto di fagioli neri, oli estratti da batteri e funghi, nuove fonti di vitamina K o alimenti derivati da nuovi processi produttivi, come il trattamento con raggi Uv di pane, latte, funghi e lievito". All'elenco si deve aggiungere la novità di questi giorni: la polvere di larve intere di vermi gialli della farina (Tenebrio molitor), trattata con raggi Uv. Potrà essere venduta e impiegata per la produzione di pane, pasta, torte e altri prodotti alimentari destinati al consumo nei Paesi membri dell'Unione europea. Il via libera è arrivato dalla Commissione europea nonostante l'opposizione di una parte del Parlamento. La spirulina "è ricca di aminoacidi essenziali, antiossidanti e acidi grassi omega-3", illustra Minelli. Molti novel food sono sviluppati per rispondere alla crescente domanda di fonti alimentari sostenibili. "Ad esempio, la carne coltivata potrebbe offrire lo stesso apporto proteico della carne tradizionale, ma - rimarca l'esperto - con un impatto ambientale minore, e grazie alle tecnologie innovative è possibile creare alimenti 'su misura' per rispondere a specifiche esigenze nutrizionali, come cibi arricchiti di vitamine, probiotici o minerali".
Da tenere presente. "Ci sono ovviamente molti aspetti da considerare - prosegue Minelli - Uno riguarda l'assorbimento e la biodisponibilità dei nutrienti di cui sono composti alcuni novel food, in quanto non tutti sono facilmente assimilabili. Ad esempio, la chitina presente negli insetti potrebbe essere difficile da digerire per alcune persone - puntualizza - Inoltre, non tutti i novel food sono equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Alcuni potrebbero essere ricchi di proteine, ma poveri di altri nutrienti essenziali, come carboidrati o fibre. Infine, essendo alimenti nuovi, potrebbero esserci rischi legati a intolleranze o allergie. Per esempio, chi è allergico ai crostacei potrebbe reagire negativamente agli insetti commestibili". I novel food "hanno il potenziale di rivoluzionare la nostra alimentazione, ma - conclude lo specialista - è importante affrontare questa innovazione con consapevolezza, considerando sia i benefici che i possibili rischi". (di Francesco Maggi) ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Uap: "Non siamo contro il Governo ma aziende escluse da tavolo su nuovo tariffario"
(Adnkronos) - "L'Uap non fa politica, ma agisce a tutela della sanità pubblica e della sanità privata autorizzata e convenzionata, per garantire una medicina di precisione e per la salvaguardia della salute dei cittadini italiani. Nonostante le ripetute richieste di partecipare a tavoli di confronto presso il ministero della Salute, siamo stati convocati solo all'incontro del 12 luglio scorso e poi improvvisamente il 14 novembre è stato approvato un Nomenclatore tariffario di cui non abbiamo avuto alcuna spiegazione, che crea un disastro per la salute dei cittadini, inapplicabile perché pretende di erogare servizi sanitari sottocosto con tagli ai rimborsi inaccettabili e con codici inadeguati che stanno bloccando l'operatività dei medici di base di tante regioni del Sud Italia in piano di rientro". Lo afferma in una nota la presidente dell'Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata), Mariastella Giorlandino. Domani l'Uap e le altre organizzazione di settore saranno a Roma, Club House di piazza Montecitorio 116, per una conferenza stampa sull'impatto del nuovo tariffario. L'evento sarà moderato da Alessandro Cecchi Paone. "Alla conferenza stampa, a cui è stato invitato anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, saranno presenti Maria Grazia Cucinotta, sempre pronta a difendere la salute delle persone fragili - ricorda Giorlandino - ci sarà monsignor Paglia; il presidente di Anmed, Elisa Interlandi; il presidente dell'Ordine nazionale dei medici, Filippo Anelli; il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi; il consigliere dell'Ordine dei medici di Roma Giovanni Carnovale; Pierino Di Silverio, segretario Anaao-Assomed; il presidente di FederAnisap, Valter Rufini; il direttore generale di Aisi, Giovanni Onesti; il rappresentante dell'Aiop Lazio Maurizio Pigozzi; il presidente di Confapi Lazio, Massimo Tabacchiera; il presidente di Confapi Salute, Università e Ricerca, Michele Colaci; il presidente di Amsi, Umem e Unire per unire, Foad Aodi; il rappresentante Confapi Puglia, Aldo Allegretti; il presidente di FederBiologi, Elisabetta Argenziano; il direttore de 'Il Tempo', Tommaso Cerno; il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. Oltre - continua la presidente - ai maggiori esponenti delle istituzioni e del mondo della politica, tra i quali il senatore Gasparri, il sentore Domenico Gramazio, gli onorevoli Polverini, Lacarra, Faraone, Boschi, Cesa, Crippa". L'Uap "vuole informare i cittadini italiani delle gravissime problematiche derivanti dall'applicazione del Decreto tariffe sia per gli ospedali pubblici, che per quelli privati e per le strutture private accreditate, in quanto sarà impossibile l'erogazione dei servizi essenziali e l'abbattimento delle liste di attesa". Inoltre, l'associazione "vuole chiarire che la sospensiva del nomenclatore richiesta da Uap, Aiop, Anisap e successivamente da Anmed, concessa il 30 dicembre e annullata solo qualche ora dopo, avrebbe tutelato i cittadini italiani evitando i disagi e i disservizi causati agli stessi da una politica che nega l'accesso alla tutela della salute. In particolare, l'Uap vuole dimostrare agli italiani - dati alla mano - "la disparità tra l'Italia del Nord, che ha potuto adeguare le proprie tariffe non essendo in piano di rientro, e quella del Sud, che invece essendo in piano di rientro ha dovuto subire tali tariffe che prevedono tagli drastici, come negli esempi qui di seguito riportati, che porteranno alla chiusura delle aziende sanitarie del Sud Italia e al danno erariale degli ospedali pubblici. Per l'esame del Psa Reflex (Psa + Psa Free), necessario per l'individuazione di una patologia tumorale - elenca l'Uap - il precedente tariffario prevedeva un rimborso di 14,82 euro (tariffa ferma da 20 anni); oggi l'attuale nomenclatore prevede un rimborso per entrambi gli esami di soli 3,95 euro. Per l'esame del D Toxoplasma (anticorpi IgG e IgM) con eventuale test di avidità è previsto un rimborso di 8,50, a fronte del precedente rimborso di 23,37. Per la visita cardiologica comprensiva di Ecg, il precedente tariffario prevedeva un rimborso di 24,53 euro e oggi l'attuale nomenclatore prevede un rimborso di 17,90". "Ci si chiede come sia possibile parlare di Pma (procreazione medica assistita) e nel frattempo rendere inaccessibili proprio quegli esami clinici di routine che accertano se una donna corre rischi in caso di gravidanza, individuando eventuali citomegalovirus o la rosolia e la toxoplasmosi. Per aggiungere i nuovi Lea - rimarca Uap - è stata usata la stessa coperta troppo corta, che se da un lato ha consentito l'introduzione di nuovi Lea, dall'altro ha effettuato dei tagli inammissibili. Com'è possibile consentire un errore di questo tipo? Soprattutto considerando che i fondi a disposizione erano stati stanziati dalla Ragioneria dello Stato, ma che non sono stati usati tutti". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Parkinson, scoperto recettore chiave bersaglio per nuove cure
(Adnkronos) - Dalla scoperta di un neurorecettore 'scudo' la speranza di nuove cure anti-Parkinson. Uno studio condotto dall'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma e altri centri internazionali, ha dimostrato che il recettore nervoso mGlu3 può avere un'azione protettiva nell'evoluzione della malattia neurodegenerativa. Pubblicato su 'Nature Parkinson Disease', il lavoro indica secondo gli autori "una strada innovativa per approcci terapeutici più efficaci". Il recettore mGlu3 appartiene al gruppo dei recettori metabotropici per il glutammato, spiegano dal Neuromed. I ricercatori hanno esaminato topi cosiddetti 'knockout', geneticamente privi di mGlu3, confrontandoli con topi nei quali il recettore funzionava normalmente. Tutti gli animali sono stati esposti a una sostanza, l'Mptp, che riproduce molti aspetti fisiologici del Parkinson. I risultati dell'esperimento hanno mostrato che gli animali privi di mGlu3 avevano un livello di danno neuronale e infiammazione cerebrale più grave rispetto ai topi col recettore. Successivamente sono state analizzate varianti del gene che codifica per mGlu3 (Grm3) in oltre 700 pazienti con Parkinson, messi a confronto con 800 partecipanti al progetto epidemiologico Moli-sani che non erano affetti dalla patologia. Alcune delle varianti genetiche sono risultate legate a sintomi più gravi nei pazienti, di tipo sia motorio sia cognitivo, mentre nei test di plasticità cerebrale, che misurano la capacità del cervello di adattarsi, i pazienti portatori delle varianti mostravano risposte ridotte. Nei partecipanti sani, invece, non sono state osservate alterazioni significative, suggerendo che le varianti esercitino il loro effetto negativo principalmente in presenza della malattia. "Secondo i nostri dati - afferma Luisa Di Menna, ricercatrice del Laboratorio di Neurofarmacologia dell'Irccs Neuromed e prima autrice dello studio - i recettori mGlu3 possono influenzare la vulnerabilità delle cellule nervose, nonché le risposte infiammatorie, nel corso della malattia di Parkinson. Questo ci fa pensare a nuove strade terapeutiche che possano agire su quel recettore in modo da rallentare la progressione della patologia" "I nostri risultati aprono la possibilità di sviluppare farmaci innovativi mirati a ridurre il danno neuronale. Ma dobbiamo anche considerare che questo recettore non è solo un potenziale bersaglio terapeutico: è anche una chiave per comprendere meglio i meccanismi molecolari alla base della neurodegenerazione", precisa Giuseppe Battaglia, professore associato di Farmacologia alla Sapienza e componente del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed. "Da un punto di vista genetico - evidenzia Teresa Esposito, primo ricercatore presso l'Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli, responsabile del Laboratorio Cnr al Neuromed e coordinatrice della Biobanca Parkinson nello stesso istituto - i risultati dello studio confermano l'importanza della componente genetica non solo nel definire l'insorgenza della patologia, ma anche nel modulare la complessa sintomatologia associata alla malattia di Parkinson". "Questa ricerca ci avvicina alla medicina di precisione, consentendo di identificare pazienti con caratteristiche genetiche specifiche che potrebbero rispondere meglio a terapie mirate. Il nostro obiettivo è fornire trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci, adattati alle esigenze di ciascun paziente", commenta Alfredo Berardelli, professore emerito di Neurologia della Sapienza e coordinatore dell'Unità di Ricerca e di Neurofisiologia clinica del Neuromed. "Lo studio - conclude Ferdinando Nicoletti, professore ordinario di Farmacologia alla Sapienza e responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed - suggerisce che i recettori mGlu3 sono coinvolti nella fisiopatologia della malattia regolando sia i meccanismi di neurodegenerazione/neuroprotezione sia la plasticità corticale. I nostri risultati sono promettenti e potrebbero gettare le basi per una nuova strategia terapeutica volta a rallentare la progressione della malattia di Parkinson". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Data center: il cuore pulsante dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione digitale
(Adnkronos) - I data center sono al centro della trasformazione digitale e giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie emergenti. La crescente domanda di capacità di calcolo, unita alla necessità di garantire la sostenibilità e la sicurezza dei dati, sta spingendo il settore verso una continua evoluzione. Questi centri di elaborazione dati, un tempo relegati in periferia, sono diventati infrastrutture critiche, fondamentali per il funzionamento di aziende, governi e società. Nel 2025, il settore dei data center è in piena trasformazione, guidato da tre tendenze principali secondo Equinix: l'intelligenza artificiale, la sostenibilità e la sovranità dei dati.
L'IA spinge l'evoluzione dei data center
L'esplosione dell'intelligenza artificiale sta alimentando una domanda senza precedenti di potenza di calcolo. Per far fronte a questa esigenza, i data center stanno evolvendo verso modelli più specializzati:
Data center per l'IA: questi centri si concentrano su attività ad alta intensità computazionale come l'addestramento dei modelli di machine learning. Sono spesso localizzati in aree con un'ampia disponibilità di energia rinnovabile e costi immobiliari più contenuti.
Data center a bassa latenza: Progettati per supportare applicazioni in tempo reale, come il trading online o i giochi online, questi data center sono collocati in prossimità dei centri urbani per garantire una connettività ottimale.
Per far fronte all'enorme consumo energetico dell'IA, i data center stanno investendo in soluzioni innovative come il raffreddamento a liquido e l'utilizzo di energie rinnovabili. Inoltre, si stanno esplorando nuove tecnologie, come i piccoli reattori nucleari modulari, per garantire un approvvigionamento energetico stabile e a basse emissioni.
La sostenibilità è diventata una delle principali preoccupazioni nel settore dei data center. Le aziende stanno adottando misure sempre più ambiziose per ridurre il loro impatto ambientale, investendo in energie rinnovabili, ottimizzando i consumi energetici e riciclando i materiali.
Sovranità dei dati: una sfida globale
La crescente importanza dei dati ha sollevato preoccupazioni sulla sovranità digitale. Molti governi stanno introducendo normative per proteggere i dati dei loro cittadini e garantire che siano conservati all'interno dei propri confini nazionali. L'edge computing, che consente di elaborare i dati più vicino alla fonte, sta emergendo come una soluzione promettente per affrontare questa sfida. Equinix, uno dei principali operatori di data center a livello mondiale, sta giocando un ruolo fondamentale nell'evoluzione del settore. L'azienda sta investendo in infrastrutture all'avanguardia, in soluzioni sostenibili e in partnership con aziende leader nel settore tecnologico per offrire ai propri clienti servizi sempre più innovativi e affidabili. “Nel 2023 lo scenario Data Center italiano ha vissuto un momento espansivo inedito, con fino a 15 miliardi di euro di potenziali investimenti in nuove infrastrutture attesi entro fine 2025.Grazie a un posizionamento strategico e alla presenza di una rete di telecomunicazioni avanzata, Milano sta accrescendo la sua centralità, fungendo da vero e proprio crocevia tra il centro Europa ed il Mediterraneo, motivo di attrazione per molti data center”, spiega Bruce Owen, President EMEA di Equinix. “Eppure siamo anche consapevoli che i Data Center devono dimostrare appieno il loro valore alle comunità che li circondano. A questo fine, è importante che i governi, le società e le industrie di tutta l'area EMEA inizino ad impegnarsi maggiormente in relazione al settore dei data center nel suo complesso, per comprendere meglio il valore che esso apporta e il lavoro che viene svolto, spesso dietro le quinte, per garantire che la crescita dell'infrastruttura digitale avvenga in modo da proteggere la società in generale e l'ambiente per le generazioni future, oltre che per la nostra”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Diabetologi, 'nel 2050 raddoppio fratture da osteoporosi'
(Adnkronos) - L'osteoporosi è ufficialmente riconosciuta come il principale fattore che contribuisce al carico globale di malattia, parola dell'Oms. Questo nonostante la disponibilità di farmaci efficaci, ma ancora sottoutilizzati: riceve un trattamento farmacologico adeguato meno del 20% delle persone che hanno subito una frattura da fragilità. Lo sottolinea la Società italiana di diabetologia (Sid), ricordando che le fratture da fragilità ossea colpiscono una donna su 3 e un uomo su 5 dopo i 50 anni, e rappresentano un fattore di elevata mortalità a 12 mesi negli anziani con ratei intorno al 25%. Complice l'aumento dell'età media della popolazione, si stima che il numero delle sole fratture di femore possa raddoppiare entro il 2050, evidenziano gli specialisti. Un recente editoriale apparso sul 'New England Journal of Medicine' ha analizzato un particolare modello diagnostico terapeutico per limitare l'incidenza delle fratture secondarie. "I servizi di prevenzione delle fratture o Fls (fracture liason service) hanno lo scopo di individuare e prendere in carico soggetti che hanno subito una prima frattura creando un ponte tra l'evento acuto e la gestione dell'osteoporosi a lungo termine - spiega Nicola Napoli, membro del Consiglio direttivo della Sid e prima firma del lavoro - Nel mondo attualmente ci sono 4 modelli che variano in funzione dell'intensità delle cure prestate. In generale, comunque, il servizio prevede l'identificazione dei pazienti, l'assessment in termini di rischio di fratture, rischio di cadute e status nutrizionale e l'applicazione di misure di prevenzione stilato da un team formato da endocrinologi, ortopedici, geriatri, internisti eccetera. Piano che può includere farmaci, esercizi di equilibrio e resistenza e counseling nutrizionale. Gli interventi a bassa intensità, invece, prevedono un monitoraggio periodico della salute ossea". Approccio multidisciplinare che ha rivelato un alto profilo di costo efficacia: fornisce infatti un risparmio di 10,49 dollari per ogni dollaro investito. Numerose società scientifiche internazionali - riporta una nota della Sid - hanno caldeggiato la necessità di una presa in carico tempestiva dopo la prima frattura da fragilità e i Paesi che hanno adottato indicatori di qualità delle cure come Australia e Danimarca hanno mostrato una riduzione della mortalità. Modelli di cura multidisciplinari come questo sono stati già proposti, con successo, da società scientifiche come American Diabete Association e American Heart Association per la gestione di malattie croniche come il diabete o la cardiopatia ischemica. "La prevenzione degli eventi secondari è di fondamentale importanza in molte patologie - sottolinea Raffaella Buzzetti, presidente Sid - e spesso rappresenta il maggior onere economico per i sistemi sanitari e di salute e scadimento della qualità della vita per le persone e le loro famiglie. Ecco perché la presa in carico tempestiva e l'adozione di specifici modelli organizzativi per la prevenzione secondaria, insieme al monitoraggio dell'aderenza farmacologica, sono centrali nell'assistenza. Inoltre, le persone con diabete hanno un rischio molto alto di frattura di femore e un tasso di complicanze e mortalità significativamente più alto di un paziente non diabetico. A maggior ragione, questo modello di cura dovrebbe essere adottato per pazienti fragili". Attualmente, si stima che le fratture da fragilità possano impattare sulla spesa sanitaria del nostro Paese per un importo di circa 10 miliardi di euro all'anno, con un possibile trend in crescita legato all’invecchiamento. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










