Beyond: Two Souls, da videogioco a serie TV
(Adnkronos) - Il thriller interattivo Beyond: Two Souls, sviluppato da Quantic Dream e interpretato da Elliot Page e Willem Dafoe, sta per essere adattato per la televisione da Pageboy Productions, la casa di produzione di Page, secondo quanto riportato da Deadline. La serie è in fase di sviluppo iniziale e si prevede che esplori la narrativa non lineare del gioco. In Beyond: Two Souls, il giocatore veste i panni di Jodie (interpretata da Page) e, a volte, di un'entità soprannaturale chiamata Aiden, a cui è misteriosamente legata. "Girare il gioco è stata una delle esperienze di recitazione più impegnative e appaganti della mia carriera", ha dichiarato Page. "La ricca narrativa e la profondità emotiva della storia ci offrono una base fantastica. Vogliamo creare una visione unica dei personaggi e dei loro viaggi che sia interessante sia per i fan che per i nuovi spettatori". Al momento non ci sono informazioni su una potenziale data di uscita per l'adattamento televisivo né su quale piattaforma potrebbe essere trasmesso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roblox: oltre i videogiochi, un universo di intrattenimento in espansione
(Adnkronos) - Roblox Corporation, quotata in borsa come RBLX, è una piattaforma di gioco online rivoluzionaria che si è rapidamente affermata come una delle principali destinazioni virtuali per bambini e adolescenti. Fondata nel 2006, Roblox non è solo un luogo dove giocare, ma anche dove creare, socializzare e apprendere attraverso esperienze immersive generate dagli utenti. Con oltre 58 milioni di utenti attivi mensili, Roblox offre una varietà straordinaria di giochi e ambienti, creando una comunità vasta e dinamica che spazia dai giovani creativi agli adulti.
Divenuta pubblica nel marzo 2021, Roblox ha mostrato una crescita impressionante con una capitalizzazione di mercato che riflette il suo impatto crescente nell'industria dei giochi e oltre. La piattaforma rappresenta una parte significativa dell'evoluzione dei modelli di intrattenimento digitale, offrendo agli utenti non solo giochi, ma anche esperienze che vanno dai concerti virtuali agli eventi educativi. Questa piattaforma, che permette agli utenti di creare e giocare a giochi, sta registrando una crescita esponenziale, superando persino i colossi del settore come Nintendo, Xbox e PlayStation in termini di utenti attivi mensili. L'impatto di Roblox va ben oltre i semplici numeri. I 10 giochi più popolari sulla piattaforma generano più ore di gioco rispetto a titoli di punta di grandi editori come CS:GO, Blizzard o EA Games. E questo considerando che questi 10 giochi rappresentano solo il 30% del tempo di gioco totale su Roblox. L'età degli utenti di Roblox è varia, con una prevalenza di giovani tra gli 8 e i 13 anni. Tuttavia, sta crescendo la presenza di adolescenti e adulti, ampliando così il pubblico e le dinamiche sociali all'interno della piattaforma. Questo mix di età contribuisce a un ambiente vibrante e diversificato, capace di spaziare tra intrattenimento puro e scambio culturale. La creatività è uno degli aspetti più stimolanti di Roblox. Ogni mese, milioni di nuovi giochi vengono creati dagli utenti, dimostrando un incredibile livello di inventiva e passione. Inoltre, oltre 2 milioni di sviluppatori attivi lavorano costantemente per offrire nuove esperienze di gioco, alimentando un ecosistema in continua evoluzione. Questi sviluppatori hanno la possibilità di guadagnare attraverso la monetizzazione dei loro giochi, sfruttando la valuta interna di Roblox, i Robux, tramite microtransazioni e altre strategie. La piattaforma, inoltre, ospita regolarmente eventi virtuali come concerti, conferenze ed esposizioni, attirando milioni di partecipanti da tutto il mondo. Questi eventi non solo intrattengono ma fungono da ponte tra diverse culture, consolidando il ruolo di Roblox come uno spazio virtuale di incontro e scambio culturale. Roblox ha un forte impatto sulla cultura pop, ispirando tendenze e sfide virali che si diffondono rapidamente tra i giovani. Oltre a essere un luogo di intrattenimento, Roblox serve anche come strumento educativo. Gli studenti possono sfruttare la piattaforma per apprendere attraverso il gioco, sviluppando competenze in programmazione, design grafico e molto altro. Questo aspetto educativo di Roblox apre nuove possibilità per l'apprendimento interattivo, rendendo l'istruzione più coinvolgente e accessibile.
Roblox sta emergendo non solo come un gigante nel mondo dei giochi online, ma anche come una piattaforma rivoluzionaria per il marketing cinematografico. Già entro il 2025-2026, si prevede che diventerà un canale essenziale per le campagne promozionali dei film, offrendo esperienze immersive che estendono le narrazioni oltre il grande schermo. Gli utenti avranno l'opportunità unica di esplorare mondi virtuali ispirati ai loro film preferiti, partecipando attivamente nelle storie e, addirittura, acquistando i biglietti direttamente all'interno del gioco. Questa strategia di marketing integrato non solo arricchisce l'esperienza dell'utente ma trasforma anche il modo in cui i contenuti cinematografici vengono consumati e apprezzati. Roblox si impegna fortemente nella sicurezza, implementando misure avanzate di protezione dei dati e monitoraggio in tempo reale per garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti i suoi utenti. Inoltre, con il crescente interesse da parte delle generazioni più giovani, come la Generazione Z e Alpha, Roblox si sta configurando come un "must-have" nell'ambito dell'advertising. Entro il 2025, la pubblicità su Roblox sarà considerata fondamentale per le aziende che mirano a catturare l'attenzione di questi giovani consumatori digitali. La piattaforma offre un modo diretto ed efficace per raggiungere un pubblico vasto e in crescita, che si prevede supererà i 500 milioni di utenti attivi mensili entro il 2025, con proiezioni che toccano il miliardo entro il 2030. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il segreto dell'orso polare per sopravvivere a temperature sottozero? L'antigelo
(Adnkronos) -
Come fa l'orso polare a sopravvivere a temperature perennemente sottozero, in uno degli ambienti climaticamente più inospitali del pianeta? Nel suo pelo si nasconde un antigelo: un mix di sostanze grasse che conferiscono alla sua bianca pelliccia proprietà uniche, e che in futuro potrebbe ispirare la messa a punto di nuovi rivestimenti antighiaccio sostenibili e chemical free. La scoperta, firmata da un team internazionale, si è guadagnata la copertina della rivista 'Science Advances'. Per gli autori "getta una nuova affascinante luce sulla nostra comprensione dell'ecologia dell'orso polare", ma non solo: spiega anche diverse abitudini di vita quotidiana degli Inuit, popolo artico che con il candido urside ha da sempre un forte legame. Dopo un esame approfondito dei peli raccolti da 6 orsi polari in natura, i ricercatori si sono concentrati sul sebo, il grasso che impregna la loro pelliccia. E' proprio questo l'elemento che li protegge dalle intemperie: se per l'uomo avere i "capelli unti" è un inestetismo da combattere, per l'orso polare è un salvavita. Gli scienziati hanno quindi eseguito un'analisi chimica dettagliata del sebo dei bianchi mammiferi, identificandone gli ingredienti chiave: un cocktail di colesterolo, diacilgliceroli e acidi grassi, che funziona da repellente. Il ghiaccio non riesce ad attaccarsi alla pelliccia e scivola via. Fra le sostanze individuate spicca un grande assente, cioè lo squalene. Presente nei capelli umani e nei peli di altri animali acquatici come le lontre marine, questo metabolita manca nella pelliccia dell'orso polare, il che suggerisce che "l'assenza di squalene è molto importante per le proprietà antighiaccio". Nell'esaminare la pelliccia degli orsi polari i ricercatori hanno preso in considerazione diversi parametri, come spiega Julian Carolan, dottorando alla School of Chemistry del Trinity College di Dublino e all'Amber Research Ireland Centre, primo autore dell'articolo: "Abbiamo misurato la forza di adesione del ghiaccio, l'idrofobicità e il tempo di congelamento dell'acqua. Abbiamo poi confrontato le performance del pelo dell'orso con quelle dei capelli umani e di due tipi di pelli da sci speciali realizzate dall'uomo. Il sebo è rapidamente emerso come componente cruciale che conferisce" alla pelliccia degli orsi polari il suo "effetto antighiaccio. Infatti la forza di adesione" del ghiaccio "era notevolmente influenzata dal lavaggio del pelo: i peli unti e non lavati rendevano molto più difficile l'adesione del ghiaccio; al contrario, quando venivano puliti e il grasso veniva in gran parte rimosso, i peli d'orso si comportavano in modo simile ai capelli umani, ai quali il ghiaccio si attacca facilmente, che siano lavati oppure unti". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aviaria, allarme mutazioni: "Aumentano rischio diffusione nell'uomo"
(Adnkronos) - "I virus dell'influenza aviaria rappresentano una minaccia crescente", per la capacità "potenziale di adattarsi agli esseri umani e di innescare future pandemie". E' l'alert lanciato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che hanno pubblicato un parere scientifico basato su un approccio One Health, in cui valutano le mutazioni dei patogeni aviari e la probabilità che prendano piede nell'uomo, dettando raccomandazioni sul duplice fronte salute pubblica e salute animale. In particolare, gli esperti delle due agenzie Ue hanno identificato "34 mutazioni genetiche che potrebbero aumentare il rischio di diffusione dei virus dell'influenza aviaria negli esseri umani".
"Gli sviluppi globali richiedono di rimanere vigili e assicurarci che l'Europa sia pronta a rispondere alla minaccia dell'influenza aviaria", afferma Pamela Rendi-Wagner, direttrice dell'Ecdc. L'agenzia, spiega, "sta supportando gli Stati membri dell'Unione europea/Spazio economico europeo nella preparazione, prevenzione e contenimento di potenziali futuri focolai negli animali e negli esseri umani. Avere solidi piani di preparazione è fondamentale per proteggere la salute pubblica in Europa", ammonisce. "Nel 2024 i virus dell'influenza aviaria hanno ampliato il loro raggio d'azione, infettando specie precedentemente non colpite - sottolinea Bernhard Url, direttore esecutivo facente funzione dell'Efsa - Il nostro lavoro identifica mutazioni chiave legate a una potenziale diffusione agli esseri umani, che richiedono una rapida individuazione e risposta. La collaborazione e la condivisione dei dati lungo la catena degli attori coinvolti rimangono essenziali per affrontare le situazioni emergenti". Per redigere il nuovo documento Ecdc ed Efsa hanno esaminato dati estesi tra cui analisi genetiche, studi di casi umani di aviaria e presenza di anticorpi, con l'obiettivo di delineare i rischi attuali e le strategie di mitigazione, illustrano le due agenzie Ue. L'invito rivolto ai laboratori di sanità pubblica e animale è "fare riferimento all'elenco delle mutazioni a rischio, che dovrebbe essere costantemente aggiornato, per monitorare l'emergere di ceppi" virali "che potrebbero potenzialmente trasmettersi all'uomo". Tra i fattori che potrebbero favorire l'adattamento dei virus aviari ai mammiferi, uomo compreso, oltre alle mutazioni genetiche gli esperti indicano "il mescolamento di materiale genetico tra virus e l'interazione con la risposta immunitaria dell'ospite", insieme a elementi "estrinseci come attività umane e cambiamenti ambientali che aumentano il contatto tra fauna selvatica, pollame, bestiame ed esseri umani. L'agricoltura ad alta densità, le scarse pratiche di biosicurezza, la deforestazione, l'urbanizzazione e il commercio globale - avvertono Ecdc ed Efsa - amplificano il rischio di ricadute, dagli animali agli esseri umani". Le raccomandazioni principali delle due agenzie riguardano l'analisi genetica, per rilevare precocemente mutazioni o adattamenti del virus ai mammiferi; la sorveglianza degli animali, specie di mammiferi malati o morti che hanno avuto contatti con uccelli selvatici, pollame o altri mammiferi infetti; la sorveglianza della salute pubblica, testando le persone esposte ai patogeni influenzali e sottotipizzandone con regolarità i campioni. "Soprattutto durante le epidemie negli animali - rimarcano gli esperti - gli ospedali dovrebbero migliorare la sorveglianza e la vigilanza, specie durante i picchi della stagione influenzale, quando aumenta il rischio di mescolamento genetico tra virus". E poi servono misure di biosicurezza per i lavoratori esposti, formazione del personale, vaccinazioni al pollame. Infine: aumentare la consapevolezza dei pericoli tra i gruppi ad alto rischio, addestrare gli operatori sanitari a riconoscere e gestire l'influenza aviaria, garantire piani di risposta coordinati per i casi umani, sviluppare linee guida e procedure operative standard per i test su persone esposte e contatti, inclusi protocolli preventivi. Ecdc ed Efsa hanno sviluppato diagrammi di flusso che per 5 scenari di epidemia delineano le azioni di risposta interdisciplinare uomo-animale-ambiente. Questo lavoro, auspicano, aiuterà gli Stati membri a elaborare linee guida nazionali personalizzate. ---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Energia, al via interconnessione tra depuratore Rozzano e centrale teleriscaldamento Atmos
(Adnkronos) -
Il depuratore di Rozzano, uno dei 40 impianti di Gruppo Cap gestiti da Cap Evolution, la società del Gruppo operante nei settori del Waste, Wastewater ed Energy, sarà interconnesso sia termicamente sia elettricamente con la centrale di teleriscaldamento di Atmos, società parte del gruppo Getec e gestore della rete di teleriscaldamento del Comune di Rozzano.
L’iniziativa mira a creare un sistema energetico integrato capace di scambiare energia elettrica e termica, massimizzando il rendimento energetico e l’autosufficienza delle strutture coinvolte - si legge in una nota congiunta - Da una parte, quindi, la centrale di teleriscaldamento fornirà l’energia elettrica prodotta dal proprio cogeneratore direttamente al depuratore, che recentemente ha aumentato la sua capacità di trattamento, coprendo il proprio fabbisogno energetico e garantendo la copertura anche in caso di futuri incrementi dei consumi. Atmos fornirà, inoltre, energia termica della rete di teleriscaldamento al depuratore, per stabilizzare la temperatura dei digestori utilizzati nella produzione di biogas. Questo apporto termico migliorerà l’efficienza del processo di digestione anaerobica. Dall’altra parte, il calore ad alta temperatura derivato dalla combustione del biogas prodotto dal digestore di Cap Evolution verrà immesso nella rete di teleriscaldamento comunale, che beneficerà così di una quota di calore completamente rinnovabile. “Questo progetto si distingue per il suo valore altamente sperimentale e si conferma come esempio tangibile del nostro impegno per un’innovazione sostenibile, in cui la sinergia tra infrastrutture locali contribuisce alla riduzione delle emissioni e all’ottimizzazione delle risorse. Con l’interconnessione tra il depuratore di Rozzano e la centrale di teleriscaldamento di Atmos non solo massimizziamo l’efficienza energetica dei nostri impianti, ma trasformiamo il calore rinnovabile generato dal trattamento delle acque reflue in un valore concreto per la comunità, in linea con i principi dell’economia circolare”, afferma Alessandro Reginato, che ha assunto il ruolo di direttore generale di Cap Evolution dal 1° gennaio 2025. “L’integrazione tra il depuratore di Rozzano e la nostra centrale di teleriscaldamento rappresenta un traguardo significativo nel percorso verso un modello energetico più sostenibile ed interconnesso - sottolinea Giovanni Pontrelli, amministratore delegato di Getec Italia - Questo intervento non è solo un esempio di innovazione tecnologica applicata, ma anche un simbolo del valore della cooperazione tra partner diversi per creare soluzioni che portano benefici concreti al territorio. Grazie a questo progetto rendiamo più efficiente l’utilizzo delle risorse rinnovabili, riduciamo l’impatto ambientale e rafforziamo le infrastrutture locali, contribuendo ad un futuro più resiliente e sostenibile per le nostre comunità”.
Questa sinergia porterà benefici concreti in termini economici, ambientali e di affidabilità - spiegano le due realtà - Innanzitutto, la connessione diretta con il cogeneratore consente di evitare costi aggiuntivi, migliorando la sostenibilità economica delle operazioni. Non solo: l’apporto di calore rinnovabile alla rete di teleriscaldamento consente il riconoscimento delle Garanzie di Origine, valorizzando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e contribuendo agli obiettivi di neutralità energetica e riduzione delle emissioni previsti dalla Direttiva Europea sulle acque reflue. Infine, la stabilità termica dei digestori, garantita dal collegamento alla rete di teleriscaldamento, migliora la resa del biogas, incrementando così l’efficienza del processo di depurazione e la produzione di bioenergia.
Il progetto, i cui lavori partiranno a breve, prevede già ulteriori sviluppi, come l’utilizzo di pompe di calore per il recupero dell’energia termica residua dell’acqua trattata, con una stima di 9.000 MWh annui di calore rinnovabile addizionale. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Record di percorrenza per la JAECOO 7 PHEV Super Hybrid
(Adnkronos) - Il nuovo modello ibrido globale di OMODA & JAECOO, JAECOO 7 SHS (Super Hybrid System) ha completato un test a lungo raggio attraverso ben tre paesi: Singapore, Malesia e Thailandia.
JAECOO 7 SHS ha stabilito un nuovo record di resistenza, raggiungendo i 1.427,5 km e superando del 118,96% l’autonomia dichiarata dalla casa madre di 1.200 km. La vettura si è mossa sia in modalità 100% elettrica segnando la percorrenza di ben 108 km che con la batteria completamente scarica con un consumo medio di appena 3,5 l/100 km. Il test è durato tre giorni partendo da Singapore, attraversando Kuala Lumpur, per arrivare fino a Krabi, in Thailandia. All'evento hanno partecipato oltre 20 giornalisti provenienti da tutto il mondo. La JAECOO 7 PHEV Super Hybrid è mossa da un motore DHE 1.5TGDI di quinta generazione e dalla trasmissione DHT che consente di produrre 225 kW con una coppia massima di 375 Nm per una potenza complessiva di 340 CV. La vettura è dotata inoltre di un pacco batterie ibrido ad alte prestazioni che permettono di avere un'autonomia in modalità 100% elettrica eccezionale che arriva fino a 108 km di percorrenza. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dacia Bigster: il nuovo SUV che ridefinisce il segmento C-SUV
(Adnkronos) -
Dacia rivoluziona il mercato con il Bigster, un SUV di nuova generazione che esalta il rapporto qualità-prezzo, mantenendo l’essenza del marchio. Con un design robusto e dimensioni generose, il nuovo Dacia Bigster si inserisce nel segmento C-SUV, puntando su spazio, versatilità e tecnologia senza compromessi. La casa automobilistica continua a crescere, e nel 2024 ha superato ogni previsione, conquistando il 10,1% del mercato.
Design e allestimenti: personalizzazione ai massimi livelli
Il Bigster è disponibile in quattro versioni, dalle più essenziali Essential ed Expression, fino alle più esclusive Extreme e Journey. • Extreme è pensata per chi ama l’avventura, con tetto panoramico apribile, barre modulari, sedili in TEP Microcloud lavabili, tappetini in gomma e il pratico sistema YouClip 3 in 1. • Journey è perfetta per i lunghi viaggi e il comfort, con un portellone posteriore motorizzato, interni premium e sedile del conducente regolabile elettricamente.
Per un tocco di esclusività, il SUV sarà disponibile con la nuova colorazione Indigo Blu metallizzato e carrozzeria bi-tono.
Per la prima volta, Dacia introduce la motorizzazione Hybrid 155, abbinata al cambio automatico e disponibile dall’allestimento Expression in su. Le altre opzioni includono: • Mild Hybrid TCe 140 con sistema 48V per maggiore efficienza. • ECO-G 140 bi-fuel benzina-GPL, per ridotti costi di gestione. • TCe 140 con trazione integrale, cambio manuale a sei rapporti, perfetta per l'off-road. Il nuovo Dacia Bigster sarà disponibile dalla primavera 2025, con un prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro per la versione base. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honda Monkey 125 2025: stile vintage
(Adnkronos) -
Honda rinnova il suo iconico Monkey 125 per il 2025, mantenendo il suo inconfondibile design retrò ma arricchendolo con tecnologie moderne. Il nuovo modello adotta un motore aggiornato e conforme agli standard Euro5+, grazie a un catalizzatore ottimizzato, una gestione elettronica migliorata tramite ECU e una nuova diagnostica di bordo OBD2-2. La potenza massima del Monkey 125 raggiunge 9,4 CV a 6.750 giri/min, mentre la coppia tocca i 10,7 Nm a 5.500 giri/min, garantendo prestazioni vivaci per un’esperienza di guida divertente e scattante. La velocità massima arriva fino a 91 km/h, mentre il cambio a cinque rapporti permette una guida fluida e dinamica. L’assetto è completato da cerchi da 12 pollici, con pneumatici 120/80-12 all’anteriore e 130/80-12 al posteriore, oltre a una solida forcella a steli rovesciati che assicura stabilità e comfort di guida. Uno dei punti di forza del Monkey 125 2025 è l’incredibile efficienza nei consumi: nel ciclo medio WMTC, riesce a percorrere 66,7 km con un solo litro di carburante. Il serbatoio ha una capacità di 5,6 litri, rendendolo ideale anche per spostamenti quotidiani o viaggi brevi. L’estetica è un omaggio agli anni ’70, con dettagli vintage che si combinano a finiture moderne. In Italia, il Monkey 125 è disponibile in due colorazioni distintive: Millennium Red e Turmeric Yellow, con telaio e forcellone abbinati alla carrozzeria. Tra i dettagli più caratteristici, spiccano il manubrio curvato e il terminale di scarico posizionato in alto, conferendo alla moto un look inconfondibile. Honda offre una gamma di accessori originali per personalizzare il Monkey 125 secondo le esigenze dei motociclisti. Tra gli optional disponibili troviamo:
• portapacchi posteriore cromato, perfetto per chi desidera maggiore capacità di carico.
• borsa laterale con supporto, ideale per i piccoli viaggi. • presa di ricarica USB, utile per ricaricare dispositivi in movimento. • manopole riscaldabili, per un comfort superiore anche nelle stagioni più fredde. • orologio e indicatore di marcia opzionali, per una maggiore praticità durante la guida. Con il Monkey 125 2025, Honda unisce passato e futuro in un modello iconico. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Audi rivoluziona la tecnologia mild-hybrid con il nuovo sistema MHEV+
(Adnkronos) -
Audi introduce un'evoluzione della tecnologia mild-hybrid, migliorando l'efficienza e riducendo i consumi grazie al nuovo sistema MHEV+ da 48 Volt, ora disponibile sui modelli A5 e Q5.
Il cuore del nuovo sistema MHEV+ è il powertrain generator (PTG), un motore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM), abbinato a un’elettronica di potenza avanzata, un alternatore-starter azionato a cinghia e una batteria agli ioni di litio-ferro-fosfato da 48 Volt. Questa configurazione consente un'interazione fluida tra il motore elettrico e quello a combustione, garantendo maggiore efficienza e prestazioni ottimizzate. L’integrazione del sistema MHEV+ nelle motorizzazioni Audi TDI e TFSI ha permesso una riduzione dei consumi e delle emissioni fino al 10% rispetto alla generazione precedente. Il powertrain generator è posizionato in uscita dalla trasmissione e raffreddato a liquido per garantire un funzionamento stabile ed efficiente. Tra i principali vantaggi del sistema: • efficienza migliorata, grazie al supporto diretto al motore termico. • maggiore comfort, con un sistema start/stop più reattivo e fluido. • marcia elettrica parziale, ideale per manovre e situazioni di bassa velocità. "La nuova tecnologia mild-hybrid plus rappresenta un passo fondamentale per l’elettrificazione dei modelli Audi con motore a combustione basati sulla piattaforma premium termica PPC", dichiara Geoffrey Bouquot, membro del Board di AUDI AG per lo Sviluppo Tecnico.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il ritiro sociale in crescita tra gli adolescenti: emergenza "hikikomori"
(Adnkronos) - Un recente studio condotto dal CNR-Irpps e pubblicato sulla rivista Nature, ha dipinto un quadro allarmante sulla condizione degli adolescenti italiani. La ricerca ha evidenziato un aumento significativo del fenomeno del ritiro sociale, con un numero crescente di giovani che tendono a isolarsi e a limitare le interazioni sociali, richiamando alla mente il fenomeno sociale giapponese degli Hikikomori. L'analisi dei dati ha permesso di identificare tre profili di adolescenti: i "farfalle sociali", gli "amico-centrici" e i "lupi solitari". È proprio all'interno di quest'ultimo gruppo che si è registrato un aumento preoccupante. Tra il 2019 e il 2022, il numero di adolescenti che non frequentano più i propri amici al di fuori della scuola è quasi raddoppiato, passando dal 5,6% al 9,7%. "Precedenti studi del nostro gruppo di ricerca avevano già chiarito le cause di alcuni effetti negativi del mutamento delle interazioni sociali accelerato della pandemia da COVID-19, che ha esacerbato la trasposizione delle relazioni umane verso la sfera virtuale", spiega Antonio Tintori, tra gli autori del lavoro assieme a Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino del gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps. "Si è visto in particolare che l'iperconnessione, ossia la sovraesposizione ai social media, ha un ruolo primario in questo processo corrosivo dell'interazione e dell'identità adolescenziale e successivamente del benessere psicologico individuale. L'iperconnessione è principale responsabile tanto dell'autoisolamento quanto dell'esplosione delle ideazioni suicidarie giovanili. Lo studio mostra che non solo dal 2019 al 2022 sono drasticamente aumentati i giovani che si limitano alla sola frequentazione della scuola nella loro vita, ma anche nel mondo adolescenziale è significativamente diminuita l'abitudine a trascorrere il tempo libero faccia a faccia con gli amici: i "lupi solitari" sono addirittura triplicati in 3 anni, passando dal 15 al 39,4%". Lo studio ha individuato diversi fattori scatenanti il ritiro sociale:
Iperconnessione: l'eccessivo utilizzo dei social media e la dipendenza da internet possono portare a un isolamento sociale e a una diminuzione delle interazioni faccia a faccia.
Cyberbullismo: essere vittima di cyberbullismo può causare un profondo senso di solitudine e di paura, spingendo i giovani a isolarsi.
Bassa autostima: l'insoddisfazione per il proprio aspetto fisico e le pressioni sociali possono erodere l'autostima e favorire il ritiro sociale.
Difficoltà relazionali: problemi nel relazionarsi con i genitori, gli insegnanti e i coetanei possono rendere difficile per gli adolescenti costruire relazioni significative. Affrontare il fenomeno del ritiro sociale richiede un approccio multidisciplinare. La prevenzione è fondamentale: promuovere attività educative e sociali che favoriscano lo sviluppo di competenze relazionali fin dalla tenera età può ridurre il rischio di isolamento. L'ambiente scolastico ha un ruolo cruciale: un clima scolastico positivo e supportivo può fare la differenza per gli studenti che si sentono emarginati. Il coinvolgimento delle famiglie è essenziale: i genitori devono essere sostenuti e guidati nell'affrontare le sfide educative legate all'era digitale. Infine, per gli adolescenti che presentano sintomi più gravi, è necessario un intervento terapeutico personalizzato. Il ritiro sociale può avere conseguenze negative a lungo termine sulla salute mentale degli adolescenti, aumentando il rischio di depressione, ansia e disturbi dell'alimentazione. Inoltre, può compromettere lo sviluppo sociale e professionale degli individui. Illustrazione realizzata con DALL-E ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










