Vienna celebra il bicentenario di Strauss tra concerti, nuovi musei e balli senza tempo
(Adnkronos) - Si è aperto, a Vienna, il grande anno dei festeggiamenti per il bicentenario di Johann Strauss. Per tutto il 2025 saranno più di 65 le produzioni per 250 giorni di spettacoli in programma, da concerti di musica classica a performance innovative, balli e operette, mostre e installazioni e ancora proiezioni e sperimentazioni, con la partecipazione di 400 artisti e 40 partner, che coinvolgeranno 69 location in tutti i 23 distretti della capitale austriaca. Nella città che, 200 anni fa, il 25 ottobre 1825, diede i natali a uno dei più famosi compositori del mondo, che vi è vissuto fino alla sua morte, il 3 giugno 1899, ogni angolo è dedicato a questo illustre concittadino. ‘King of Waltz. Queen of Music’ è il claim di questo anniversario perché, se è vero che Strauss è stato ribattezzato il ‘Re del Walzer’, Vienna è di sicuro universalmente riconosciuta come la ‘regina’ della musica. Una città da sempre meta prediletta per il turismo musicale che affronta questo 2025 forte degli ottimi risultati raggiunti nell’anno che si è appena concluso, che ha registrato 18,9 milioni di pernottamenti (+9% rispetto al 2023) e ricavi record, destinati a essere superati in questi 12 mesi grazie a un’offerta culturale che rende Vienna una destinazione ‘must’ per il 2025. E per orientarsi a percorrere un itinerario ideale, arriva in aiuto la App iVie offerta da Austria Tourism, l’Ente nazionale austriaco per il turismo, scaricabile gratuitamente dal sito www.austria.info, che, oltre a una guida per la città, propone diverse passeggiate tematiche tra cui anche quella attraverso 10 luoghi sulle orme di Strauss. Il programma del bicentenario, consultabile sul sito www.johannstrauss2025.at, si articola su tre assi: ‘Pur’, quello centrale, si focalizza sulle composizioni originali di Strauss con le sue melodie eterne e i suoi capolavori proposti in concerti di altissimo livello; ‘Mix’ esplora nuove dimensioni reinterpretando le opere di Strauss in contesti moderni; ‘Off’ invita gli spettatori in un viaggio sperimentale trasformando la musica di Strauss in nuovi formati e dimensioni. A illustrarne gli obiettivi è Roland Geyer, Ceo e direttore artistico di Johann Strauss 2025 Wien: “Vienna è la capitale mondiale della musica e i turisti vengono qui anche per sentire i concerti di Struass. Per questo abbiamo deciso di organizzare e finanziare un grande festival per celebrare il bicentenario, che attirerà moltissimi visitatori, austriaci e stranieri. Un anno cominciato con il tradizionale concerto di Capodanno e che andrà avanti fino al 31 dicembre. In ogni momento dell’anno ci sarà qualcosa da ascoltare e da vedere, fra concerti, spettacoli, mostre e installazioni ispirate a Strauss. Un’occasione importante per riaffermare il ruolo che tuttora Vienna riveste all’apice della cultura e in particolare della musica mondiale”. “Il programma dell’anno - aggiunge - mette in luce il ‘Re del valzer’ da ogni possibile prospettiva, e non mancheranno le sorprese. Una Prima a settimana da offrire agli spettatori, per celebrare tutto lo splendore culturale con cui Vienna è associata”. Dopo il celeberrimo Concerto di Capodanno che ogni 1° gennaio dà il saluto al nuovo anno e che ha aperto anche il bicentenario, nella stessa sala, la Golden Hall, del famoso Musikverein (dove Strauss diresse il ballo inaugurale nel 1870) si è tenuta il 18 gennaio una delle esibizioni di punta di questo speciale 2025, che ha riproposto in modo originale i brani eseguiti nel 1900 proprio in memoria e onore di Strauss. Il Concerto è stato diretto - cosa non frequente - da una donna, Oksana Lyniv, che è ucraina. “Sono nata in una zona dell’Ucraina occidentale - afferma - che un tempo era parte dell’impero austriaco e la musica di Strauss è molto popolare nel mio paese. E’ per me un onore aver ricevuto l’invito a dirigere questo concerto, che comprende pezzi rari e meno noti. Mi sono documentata leggendo molti articoli dell’epoca. La mia idea è di dare un ritmo di danza, che ricordi quella gioia di vivere espressa nelle opere di Strauss e figlia del suo tempo. Credo che Strauss possa essere considerato un ambasciatore di pace e di dialogo perché la sua musica è ascoltata ovunque, quindi è un messaggio molto attuale ai nostri giorni”. Altra suggestiva location che ospita musica classica è l’Orangerie del Castello di Schonbrunn, con il suo Ensemble accompagnato da due cantanti di Opera che presenta le più belle melodie di Strauss e anche di Mozart. Al concerto serale si può abbinare la cena e, volendo, può essere preceduto dalla visita del Castello, tra i monumenti più importanti e conosciuti del paese. Naturalmente non si può non citare a Vienna la famosa Opera di Stato, oltre alla Volksoper, per i fortunati che riusciranno ad accaparrarsi un biglietto oppure avranno la tenacia di mettersi in fila per guadagnarsi un posto in piedi ‘last minute’ pur di entrare in questo tempio mondiale della musica, dove l'unica opera di Johann Strauss ‘Ritter Pásmán’ fu rappresentata per la prima volta nel 1892. E proprio nel 2025 riapre nella sua sede storica accanto al celebre Naschmarkt, completamente rinnovata, il MusikTheater an der Wien, dopo due anni di lavori durante i quali le rappresentazioni si sono tenute temporaneamente nella Halle E del MuseumsQuartier, suggestiva ‘agorà’ molto frequentata dai viennesi. Johann Strauss era strettamente legato al MusikTheater an der Wien, unico teatro d’opera di area tedesca con un’attività stagionale: è qui, infatti, che hanno debuttato ben 13 delle sue 15 operette. E qui il bicentenario ha preso il via il 18 gennaio con l’operetta ‘Das Spitzentuch der Königin’ (‘Lo scialle di pizzo della regina’), rappresentata per la prima volta nel 1880. Mentre nel complesso del MuseumsQuartier si trova una delle installazioni create per il bicentenario: la ‘Escape Room’, ideata dall’artista e designer viennese Deborah Sengl, che vuole essere una riflessione sui nostri desideri e le nostre paure attraverso aspetti della vita e della personalità del musicista. “Ho fatto diverse Escape rooms, questa dedicata a Strauss - sottolinea l’artista - ha un significato meno politico di altre, ma propone un approccio diverso al musicista attraverso quella che definisco una cross art”. Per avere una panoramica di quello che la musica ha rappresentato per Vienna, vale la pena fare un giro alla Haus der Musik, la Casa della musica, ospitata nei quattro piani del palazzo che fu dell’arciduca Carlo. E’ qui, nella prima parte, che si può conoscere tutto della celebre Wiener Philharmoniker, tra le orchestre più famose al mondo, fondata da Otto Nicolai proprio in questo palazzo per creare un’orchestra indipendente da quella di corte, nel 1842, e tuttora collegata all’orchestra dell’Opera, con direttori che, dal 1933, non sono fissi ma di volta in volta invitati, come avviene nel famoso Concerto di Capodanno, al quale, dal 2004, è stato aggiunto anche uno estivo a Schonbrunn. Ma la Haus der Musik, che quest’anno festeggia i 25 anni, è un museo del suono interattivo, concepito come un esperimento della musica con tutti i sensi: si può vedere la fisica del suono con la riproduzione delle onde, le caratteristiche dell’organo uditivo, i diversi strumenti e i suoni che emettono, ascoltare come sente un bambino nella pancia della mamma o come un gatto o un cane percepiscono la voce del padrone. Un altro piano è dedicato ai grandi musicisti, tra cui Strauss, mentre nell’ultima sala si può sperimentare di essere direttore virtuale della Philharmoniker. Visitare Vienna, quest’anno, è un po’ come fare un tuffo nell’Ottocento, negli anni di splendore dell’Impero asburgico in cui Strauss è vissuto come vera e propria ‘superstar’ del suo tempo, osannato per le sue composizioni che restano ancora oggi tra le più celebri della storia della musica, a partire dal famoso valzer ‘Sul bel Danubio blu’. Per immergersi in quell’atmosfera, si può partire dalla visita del Wien Museum, riaperto nell’edificio anni ’50 affacciato su Karlsplatz a dicembre 2023 dopo una lunga ristrutturazione, che presenta la storia della città in modo completamente nuovo, passando ovviamente anche per l’epoca di Strauss, con illustrazioni disponibili pure nella collezione online. Quando si cita Johann Strauss a Vienna si specifica ‘Strauss II’ o ‘Strauss figlio’ essendo lui figlio d’arte appunto. Johann Strauss padre è stato, infatti, un celebre compositore, introdotto a corte e fondatore di un’orchestra diventata una vera e propria ‘azienda di famiglia’. Per conoscere la storia degli Strauss, basta spostarsi dall’altro lato di Karlsplatz, perché di fronte all’iconico Palazzo della Secessione ha aperto a novembre 2024, e resterà come esposizione permanente anche oltre il bicentenario, il Johann Strauss New Dimensions, che propone una ricostruzione interattiva e immersiva della movimentata vita di questa famiglia di musicisti: un’autoguida, disponibile anche in italiano, dotata di tracciamento Gps, conduce attraverso un percorso che diventa esperienza. La voce narrante racconta che Johann padre cercò di dissuadere il primogenito che portava il suo stesso nome dal seguire le sue orme, ma il destino di Strauss figlio era scritto nelle note. Con il padre ebbe quindi un rapporto difficile, mentre la madre Anna, che poi divorzierà, lo ha sempre protetto. E, nonostante l’opposizione paterna, il giovane Strauss fece il suo debutto al Casino di Dommayer nel 1844, incantando il pubblico, e compose il suo primo valzer a soli sei anni. A raccontare le opere di Strauss e la saga della famiglia è anche la mostra ‘Johann Strauss. The Exhibition’, in collaborazione con la Wienbibliothek, la biblioteca comunale, in corso al Theatermuseum, nel Palazzo Lobkowitz, fino al 23 giugno. Si apre con la sua operetta più famosa ‘Die Fledermaus’ (‘Il Pipistrello’), rappresentata dal 1874 continuativamente (in sala anche una partitura originale manoscritta), per proseguire attraverso i personaggi che hanno ruotato intorno alla sua vita e al suo lavoro. La musica in casa Strauss era una dote ereditaria, e si scopre così che anche gli altri due fratelli maschi, Joseph e Eduard, sono stati musicisti e insieme alla madre hanno gestito l’orchestra creata dal padre, e portata ovunque in Europa ma anche in Russia e negli Stati Uniti. Un vero e proprio business che Johann era molto abile a gestire, coadiuvato poi anche dalle sue tre mogli, sposate dopo aver avuto, si dice, ben 14 fidanzate, di cui due russe, ufficiali e documentate. La prima moglie, Jetty Treffz, di sette anni più grande, era una cantante, ma morì dopo 15 anni; la seconda, sposata poche settimane dopo, Lili Dittrich, 25 anni di meno, era un’attrice che poi lo lasciò per il direttore del Theatre an der Wien; con la terza, Adele Strauss, pure molto più giovane e con il suo stesso cognome da un precedente matrimonio, si sposò in Sassonia-Coburgo perché già divorziato, ne ‘adottò’ la figlia (lui che non era stato padre) e visse fino alla fine. Per restare sulle tracce della vita viennese di Strauss, è visitabile anche una delle case in cui ha vissuto, in Praterstrasse 54, dove tra l’altro compose nel 1867 ‘Sul bel Danubio blu’, e dove sono esposti arredi e manoscritti. Un appartamento borghese vicino al Prater, il parco divertimenti con la famosa ruota che è tra i simboli della città, non lontano dal luogo in cui era nato (ricordato da una targa commemorativa con un ritratto in rilievo). Una zona che oggi rappresenta un nuovo volto di Vienna, quello delle architetture avveniristiche: fra tutte, la Messe Wien, che ospita la Fiera, e il nuovo Campus universitario della Facoltà di Economia, con edifici progettati da architetti famosi in tutto il mondo come Zaha Hadid. Anche due delle più famose chiese di Vienna parlano di Strauss: Karlskirche, dove sposò la seconda moglie, e naturalmente la cattedrale di Santo Stefano, dove sposò la prima, e dove l’ultrapopolarità di Strauss proseguita dopo la sua morte costrinse persino i nazisti negli anni Trenta a cancellare dal libro delle nascite la traccia dell’origine ebraica della famiglia. Percorrendo il famoso ring, il viale che ruota attorno al centro storico di Vienna, si arriva poi allo Stadtpark, dove dal 1921 sorge una statua dorata dedicata al ‘Re del Valzer’, immancabile meta di selfie per i turisti. Mentre spingendosi un po’ più fuori si può fare il pellegrinaggio al Cimitero centrale di Vienna, dove Strauss riposa in buona compagnia di altri illustri ‘colleghi’ che la città ha voluto omaggiare con tombe d’onore. E c’è un altro luogo, in uno dei distretti che circondano il centro storico, custode di storia e di aneddoti: il Casino Zogernitz, termine che indicava non un luogo di gioco ma una casa piccola, dove si trova l’ultima sala da ballo esistente dove hanno suonato tutti gli Strauss. Dopo alterne destinazioni e anni di abbandono, è stata restituita al pubblico nel 2023 grazie all’investimento dell’imprenditore Hermann Rauter, che ha comprato e ristrutturato l’edificio riportando la sala all’antico splendore, e aprendo al piano superiore anche un museo per farne la ‘Casa di Strauss’ (House of Strauss), completata da un caffè in partnership con un ristorante stellato e un gift shop. “Vienna è conosciuta come la capitale della musica - osserva - e la sua storia è passata da questo luogo. Prima non esisteva un posto simile in città. Abbiamo voluto curare ogni dettaglio che può avere un’architettura moderna all’interno di un edificio antico. Ci sono pannelli esplicativi e interattivi. Ad esempio, ci si può fare una foto ed essere riprodotto come un personaggio di operetta. Ci sono anche alcuni oggetti da collezione, come l’ultimo piano appartenuto alla famiglia e che chiunque può suonare, perché la nostra idea non è quella di un museo dove le cose esposte non possano essere avvicinate ma al contrario dove tutto si possa toccare. Il 70% delle informazioni raccolte non era noto. Abbiamo creato questa mostra permanente dedicata a Strauss, alla sua famiglia e al suo tempo anche con la consulenza del suo discendente”. E infatti, alla ‘House of Strauss’, può capitare anche di incontrarlo Eduard Strauss, bisnipote del fratello di Johann, di cu porta il nome, custode delle memorie di famiglia e presidente del Vienna Institute for Strauss Research. Ci tiene a ricordare come la musica coinvolgesse tutta la famiglia e non solo il suo esponente più famoso: “Sono in tutto 1.600 i pezzi composti da tutti gli Strauss in totale e che formano quel meraviglioso mondo della musica della mia famiglia”, sottolinea. Giudice in pensione ora dedito a tempo pieno al lavoro di ricerca e alle consulenze, come quella per la ‘House of Strauss’ e per il bicentenario, precisa: “Attualmente non ci sono musicisti tra i discendenti, io ero un giudice, mio figlio è un insegnante, ma c’è un nipotino in arrivo e chissà…”. La sala della ‘House of Strauss’, oltre a organizzare concerti e proiezioni, è tornata ad ospitare numerosi balli rievocando i fasti ottocenteschi di una tradizione ancora oggi più che viva a Vienna. Tanto che il valzer viennese, inizialmente considerato sconveniente ma poi definitivamente sdoganato e uscito dal recinto della corte con l’ascesa della borghesia, dopo il Congresso di Vienna del 1815, nel 2017 è stato dichiarato Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco. La stagione dei balli di Vienna è una delle magie dell'inverno austriaco: nella capitale se ne tengono oltre 400. Inizia il primo giorno di Carnevale, che in Austria, come in tutti i Paesi di lingua tedesca, è l’11 novembre; un tempo la stagione, che ha il culmine nei mesi di gennaio e febbraio, finiva con il mercoledì delle Ceneri, ma oggi i balli si allestiscono anche fino a primavera ed estate, organizzati da istituzioni, aziende, professionisti. Quelli che però sono rimasti uguali dai tempi dell'imperatore Giuseppe II, che per primo aprì a tutti gli eventi danzanti della Hofburg, sono il cerimoniale e gli usi di corte. Dress-code rigoroso, un piccolo oggetto in dono alle signore o signorine, fanfara di apertura, ingresso delle debuttanti e dei debuttanti e la celebre esclamazione ‘Alles Walzer!’ con cui viene dato il via alle danze, in cui naturalmente le melodie di Strauss la fanno da padrone. La cultura delle danze a Vienna è talmente radicata che quasi tutti i ragazzi viennesi, nell’adolescenza, fanno un corso di ballo. E sono numerose le scuole in città: tra le più antiche la Elmayer, con sede vicino alla storica Scuola di equitazione spagnola, dove si esibiscono i celebri cavalli Lipizzani. Oggi a gestirla è Thomas Schafer-Elmayer, che rappresenta la terza generazione e che, dopo una carriera manageriale all’estero, è rientrato a Vienna per dedicarsi a questa che considera una vera missione. “Vienna rappresenta un unicum, l’unica città al mondo dove si può trovare questo entusiasmo, questa passione e questa tradizione per il ballo. Il valzer è il ballo più semplice da imparare. Teniamo corsi individuali e di coppia o collettivi, per matrimoni e anche per turisti, a partire dall’età di 14 anni. Facciamo pure eventi aziendali come forma di team building”, spiega Schafer-Elmayer, che è anche autore di libri sulla Business Etiquette, sul protocollo e le buone maniere, che insegna in seminari a tema. E per chi, in visita in città, volesse provare l’ebbrezza di volteggiare tra sale decorate di stucchi e specchi, fiori e cornici dorate, tra le note del valzer, il sito www.austria.info offre anche una serie di ‘dritte’ dall’abbigliamento all’acconciatura, oltre a un veloce ‘recap’ sul passo base del valzer. Anche se praticamente ogni sera, durante la stagione, ci sono diversi balli tra cui scegliere, è consigliabile però ordinare i biglietti con largo anticipo. Si potrà così vivere a pieno quello spirito che gli austriaci chiamano Lebensgefuhl, un mix tra esperienza e attitudine che solo in questa terra di compositori come Strauss si può vivere. E che a Vienna assume un fascino senza tempo. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Future Stars in FC 25: Endrick, Šeško e altri talenti emergenti
(Adnkronos) - EA Sports FC 25 ha dato il via alla promozione Future Stars, celebrando i giovani talenti del calcio mondiale con speciali oggetti in-game che riflettono il loro potenziale futuro. Questa iniziativa, che durerà due settimane, mette in risalto i calciatori under 23 che si sono già distinti con prestazioni eccezionali e che sono considerati a un passo dal diventare stelle di fama mondiale. Nel primo team di Future Stars figurano nomi di spicco come Endrick del Real Madrid, Benjamin Šeško dell'RB Leipzig, Kessya Bussy del Paris FC e Lamine Yamal del Barcellona, insieme ad altri giovani promettenti. Questi giocatori sono stati scelti da EA SPORTS FC per le loro straordinarie prestazioni e per l'impatto che stanno già avendo nel mondo del calcio. La promozione Future Stars non si limita a celebrare i talenti emergenti di oggi. Infatti, ritornano anche le Icone Future Stars, carte speciali dedicate a leggende del calcio che hanno iniziato a costruire la propria eredità già in giovane età. Nel primo team di Icone Future Stars troviamo giocatori del calibro di Lotta Schelin, Bobby Charlton, Xabi Alonso e Henrik Larsson. I giocatori di FC 25 possono già iniziare ad aggiungere queste giovani stelle e le icone del passato alle proprie squadre. Nel corso delle prossime settimane, ulteriori oggetti Future Stars saranno rilasciati tramite Sfide Creazione Rosa (SCR) e obiettivi. Inoltre, torna anche la Future Stars Academy, che permetterà di far crescere giovani promesse fino a farle diventare vere e proprie Icone Future Stars, con un potenziamento dell'intesa a dimostrazione del loro percorso di crescita. Endrick, attaccante del Real Madrid e uno dei protagonisti della promozione Future Stars, ha espresso il suo entusiasmo per essere stato incluso in questa selezione di giovani talenti. "Come fan appassionato di FC, sono entusiasta di vedere come FC 25 prevederà il mio gioco futuro", ha dichiarato il giovane brasiliano. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meno costi fissi e più efficienza energetica, startup EnergyTogether vince Hackathon MiWa
(Adnkronos) - L’installazione di un unico contatore di potenza superiore per condomini, dotato di un sistema di monitoraggio in tempo reale dei consumi per ogni appartamento. Puntando a ridurre i costi fissi, migliorare la trasparenza nella ripartizione delle spese e ottimizzare l’efficienza energetica. E' l'idea alla base del progetto 'EnergyTogether', del team D.D.D. composto da Damiano Colangelo, Daniele Belmonte e Daniele Iervolino, tre giovani professionisti di Apice (Bn), che si è aggiudicato il primo premio dell'Hackathon MiWa, evento organizzato nell’ambito del programma 'BeneventoBoost', e consistente in un percorso di incubazione presso 'Sei Sannio'. Hackathon MiWa ha coinvolto oltre 30 giovani talenti tra i 16 e i 35 anni, tra studenti, professionisti e startupper, supportati da un team di oltre 10 mentor e valutati da una giuria di oltre 15 esperti provenienti dai mondi scolastico, universitario e imprenditoriale. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per valorizzare il talento locale e per far conoscere MiWa Energia come realtà impegnata nell’innovazione e attiva nel territorio sannita. La contaminazione di idee e competenze tra i partecipanti ha generato un impatto positivo per tutti, contribuendo a rafforzare il tessuto innovativo della comunità locale. Altri due progetti sono stati premiati con riconoscimenti speciali del valore di 1.000 euro ciascuno. Il primo, Cyclette MiWa, è stato sviluppato da Alessandro Mignone, Alessandro Agrella e Luca Corso, studenti del Liceo Scientifico Galilei-Vetrone di Benevento. Il progetto unisce efficienza energetica, attività fisica ed educazione al risparmio energetico, prevedendo l’installazione di cyclette innovative in ambienti come uffici, parchi e palestre per generare energia pulita mentre si promuove uno stile di vita sano. Il secondo, MiWa Buddy, è stato ideato da Antonio Di Dio, Gabriele Colantuoni ed Emanuele Crafa, tre giovani universitari Unisannio ed anche loro ex studenti del Galieli-Vetrone di Benevento. Questa soluzione si rivolge ai clienti MiWa più 'Smart', dando loro la possibilità di fornire assistenza e aiuto alla community MiWa, con il principio 'Customer helping customer', incentivati da una politica di sconti e incentivi per chi si adopera in prima persona. Michele Zullo, amministratore di MiWa Energia, ha espresso grande entusiasmo per il risultato dell’Hackathon: "Una giornata bellissima, durante la quale ho avuto modo di apprezzare le sette idee emerse durante i lavori, caratterizzate tutte da un elevato potenziale, segno che le conoscenze e le competenze dei nostri talenti possono trovare spazio anche sul nostro territorio. Poter toccare con mano l'importanza e la valenza di un'iniziativa come questa ci spinge a renderla un appuntamento fisso del panorama sannita". Carlo Mazzone, presidente di Sannio Valley, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e il coinvolgimento dei partner, dichiarando: "È difficile raccontare quanto successo sabato. Vi invito per tanto a viverlo con noi durante i prossimi appuntamenti! I nostri partner hanno risposto prontamente alla chiamata e hanno dato il loro contributo più che attivo, sedendosi tra i banchi come mentor dei team o partecipando in giuria per la valutazione finale. Questa è Sannio Valley. Questi siamo noi!". Anche Mimmo Ialeggio, amministratore di 'Sei Sannio', ha condiviso la propria soddisfazione, affermando: "L’Hackathon, così come il programma 'BeneventoBoost', finanziato da Anci e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è solo il punto di inizio di un percorso virtuoso frutto di co-progettazione con l'Amministrazione comunale, che vuole dare opportunità e sostegno concreto ai giovani innovatori ed imprenditori sanniti". ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vertigo Games e SynthesisVR uniscono le forze per rivoluzionare il mondo della realtà virtuale
(Adnkronos) - Vertigo Games, il pluripremiato publisher e sviluppatore di titoli VR, e SynthesisVR, piattaforma software VR leader di mercato di proprietà di Deploy Reality, hanno annunciato un accordo per l'acquisizione da parte di SynthesisVR di SpringboardVR di proprietà di Vertigo Games per una cifra non ancora rivelata; la transazione entrerà in vigore il 1° febbraio 2025. SpringboardVR è un fornitore di software per la gestione delle sale giochi VR e il più grande mercato di contenuti per il location based entertainment (LBE). Questa acquisizione rafforza il settore fornendo una base per gli operatori e gli sviluppatori di sale giochi, ponendo le basi per una crescita sostenuta e per l'innovazione nella prossima era VR. Mentre entrambe le piattaforme SpringboardVR e SynthesisVR manterranno operazioni indipendenti e garantiranno la continuità aziendale, la loro presenza combinata sotto Deploy Reality dimostra un impegno a lungo termine per la realtà virtuale basata sulla localizzazione, offrendo agli operatori più opzioni e risorse. Unendo due piattaforme innovative, questa partnership gioca un ruolo chiave nella crescita e nel successo delle sale giochi VR in tutto il mondo. “Per quasi un decennio, SynthesisVR e Springboard VR hanno aperto la strada all'intrattenimento immersivo”, ha dichiarato A Shabeer Sinnalebbe, CEO di SynthesisVR. "Unendo le forze con Deploy Reality, stiamo creando un ecosistema dinamico che consente ad operatori, sviluppatori e giocatori di spingersi oltre i confini della realtà virtuale basata sulla localizzazione. Questa non è solo una partnership: è il prossimo passo in avanti nella definizione del modo in cui il mondo vivrà la realtà virtuale”. Sostenendo la visione di Deploy Reality e concentrandosi sulla sua eredità di giochi VR innovativi, Vertigo Games rafforza il suo impegno a fornire esperienze LBE VR di alta qualità, concentrandosi su ciò che sa fare meglio - creare grandi giochi VR sia per i consumatori che per l'industria arcade - e assicurando al contempo che gli operatori e gli sviluppatori beneficino di piattaforme più forti e innovative. “Vertigo Games è pienamente impegnata nell'evoluzione degli arcade VR”, ha dichiarato Richard Stitselaar, CEO di Vertigo Games. “Con questa transizione, stiamo tracciando una rotta per il futuro: Vertigo Games può concentrarsi sull'innovazione dei contenuti e sulla creatività, mentre SynthesisVR guida i progressi della piattaforma. Rafforzando la nostra collaborazione di lunga data, ci assicuriamo che sia gli operatori che gli sviluppatori beneficino di soluzioni più potenti e all'avanguardia, in modo da poter offrire al pubblico un intrattenimento veramente coinvolgente e di nuova generazione”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mozzarella di Bufala Campana Dop, aumentano consumi al Centro e Nord-Est
(Adnkronos) - Sono le regioni del Centro e del Nord-Est le aree geografiche 'mozzarella lover' in Italia. Dal Lazio fino al Friuli, passando per l’Emilia Romagna, ecco i territori che hanno trainato i consumi di mozzarella di bufala campana Dop nel 2024. L’anno appena trascorso ha visto un aumento dei consumi interni e una leggera flessione dell’export di Bufala Campana. È quanto emerge dal report sulla filiera elaborato dal Consorzio di Tutela e presentato nell’ambito della giornata di studio 'Mozzarella di Bufala Campana Dop: direzione Futuro' alla Camera di commercio di Caserta. L’analisi dei dati 2024 ha evidenziato una produzione di 55 milioni 718mila chilogrammi di mozzarella di bufala campana Dop, pari a + 0,23% sul 2023, con uno sprint nell’ultimo trimestre che ha consentito di recuperare un’annata segnata da una serie di congiunture, a partire dalle difficoltà dell’export, passato dal 38,3% del 2023 al 36,8% del 2024 sul totale della produzione. I Paesi al vertice della classifica sono la Francia (che sale dal 29% al 31,8%, assorbendo da sola un terzo dell’export), la Germania (con una quota passata dal 15,7% del 2023 al 18,1% dello scorso anno) e la Spagna (cresciuta dal 5,1% all’8,1%). Si affacciano anche new entry tra i mercati di destinazione, come la Norvegia e la Thailandia, censiti per la prima volta. Tra i Paesi ritenuti più interessanti per il futuro figurano invece l’Europa dell’Est, il Messico e poi il continente asiatico, dagli Emirati Arabi fino a Singapore e Malesia. E per il 2025 il Consorzio è pronto a lanciare una campagna di promozione in Europa da oltre 1 milione di euro, concentrando le risorse in mercati strategici come Francia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi. Sul versante interno, aumentano i consumi in Italia, saliti al 63,2% rispetto al 61,7% del 2023. A dare il maggior contributo sono il Nord-Est del Paese (consumi aumentati dal 16,6% al 24,5%) e il Centro (dal 17,9% al 23,5%), mentre le vendite nel Nord Ovest passano dal 39,6% al 32,3% e al Sud dal 26% al 19,7%. “Abbiamo vissuto un anno in chiaroscuro”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo, e aggiunge: “Di fronte alle difficoltà, dettate dal contesto internazionale e dalla crisi dei consumi, la filiera però è riuscita a reggere, con risultati sostanzialmente in linea con il 2023. Questo deve spingerci a programmare bene il futuro, a delineare strategie efficaci per affrontare i rapidi cambiamenti in atto. Tutti gli attori della filiera devono impegnarsi a guardare nella stessa direzione di sviluppo, lavorando insieme”. A elencare le priorità d’azione è il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani: “Occorre risolvere alcuni nodi fondamentali, in particolare il ripristino di un equilibrio perduto in merito alla destagionalizzazione della produzione di latte. I dati ci dicono che si continua a produrre più latte nei mesi invernali, quando la domanda cala, e meno latte in primavera-estate, quando invece aumenta la richiesta di mozzarella Dop. Questo squilibrio ha portato ad avere un eccessivo quantitativo di latte congelato, che non può essere utilizzato per la Dop, e dunque va frenato anche con meccanismi premiali nei confronti degli allevatori virtuosi". "Un contratto tipo - prosegue - è la via per uniformare e regolamentare l’intera filiera, ma non nei prezzi, che vengono decisi dal mercato e da nessun altro. Inoltre, dobbiamo sfruttare al meglio le moderne tecnologie per rafforzare il nostro sistema di tracciabilità. Infine, dobbiamo puntare sempre più sulla qualità del nostro prodotto, comunicando al consumatore cosa rappresenta e le caratteristiche che lo legano al territorio di origine”. Proprio sul fronte della tracciabilità, Michele Blasi, del Dipartimento Qualità Agroalimentare (Dqa, l’ente terzo incaricato dal 2013 di svolgere i controlli e la certificazione della filiera della mozzarella di bufala campana Dop), fotografa fotografia i primi 10 anni di attività di una piattaforma unica, che non esiste in nessun altro comparto agroalimentare: “Oltre 1 milione di dati controllati, circa 10mila visite ispettive che in un decennio hanno contribuito a garantire trasparenza e tracciabilità di uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare, la mozzarella di bufala campana Dop”, sottolinea, spiegando come funziona il sistema: “Il Dqa trasmette alla piattaforma tracciabilità della filiera bufalina i dati dei caseifici e dei raccoglitori del latte iscritti al piano dei controlli della mozzarella di bufala campana Dop". "I dati - chiarisce - vengono inviati alla piattaforma implementata dal Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) e dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno. Il latte acquistato, la mozzarella di bufala campana Dop e non Dop prodotta, le altre tipologie di trasformati e il latte congelato: queste sono le informazioni che, come previsto per legge, il Dqa gestisce e che da sempre sono a disposizione delle autorità di controllo, come gli uffici della Repressione frodi, le Asl, i carabinieri Forestali e quelli dei Nuclei antisofisticazioni. Ad oggi, il Dqa ha rilasciato più di 400 credenziali per l’accesso diretto ai dati, sul proprio portale, ai pubblici ufficiali addetti ai controlli”. Del futuro della tracciabilità parla Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Izsm): “L’applicazione dell’innovazione tecnologica al sistema di tracciabilità è l’elemento fondamentale per garantire trasparenza e integrità all’intera filiera bufalina. Stiamo lavorando all’impiego dei migliori strumenti informatici, quelli più innovativi ed efficienti per dare a questo comparto sempre maggior risalto. Non sfuggirà ai consumatori che la trasparenza e l’immediata ricezione dei dati, nelle sedi istituzionali, può garantire sempre di più i produttori e gli allevatori, nell’interesse della tutela delle produzioni”. Gli scenari che si delineano per la filiera nel 2025 guardano innanzitutto all’estero, per diffondere la conoscenza e l’unicità della mozzarella di bufala Dop, insieme al Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop e in sinergia con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Sono previsti da un lato seminari esteri con il coinvolgimento di ambasciate, consolati e uffici Ice e dall’altro iniziative con operatori del settore, portando la Bufala Dop nei luoghi di tendenza per i giovani europei, con l’obiettivo di conquistare questa fascia di consumatori. Le iniziative partiranno in primavera e dureranno per tutto il 2025, affiancate da una campagna di comunicazione e da studi di mercato condotti da Nomisma per conoscere e interpretare correttamente le abitudini del consumatore. Oltre ai progetti mirati, nel 2025 sarà incrementata la partecipazione alle fiere di settore all’estero con due tappe negli Stati Uniti per Pizza Expo a Las Vegas e per il Fancy Food a New York. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Polestar Arctic Circle: massime prestazioni su neve e ghiaccio
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Polestar svela la nuova serie Arctic Circle, un’esclusiva collezione di vetture ispirate al rally che evolve il concetto introdotto con la Polestar 2 Arctic Circle del 2022.
Oggi, il brand svedese amplia l’offerta con le inedite Polestar 3 e Polestar 4, modelli che incarnano la filosofia di performance e innovazione del marchio. La gamma debutterà ufficialmente il 1° febbraio 2025 in occasione della FAT Ice Race di Zell am See, in Austria, evento iconico dedicato alla velocità su superfici innevate e ghiacciate.
Michael Lohscheller, CEO di Polestar, commenta: "La serie Arctic Circle è la perfetta espressione del nostro DNA votato alle prestazioni. Affinata nelle condizioni estreme del Circolo Polare Artico, rappresenta la nostra profonda connessione con il motorsport e il design scandinavo. Alla FAT Ice Race dimostreremo che su ghiaccio e neve Polestar è ineguagliabile. Siamo entusiasti di presentare l’intera collezione in un evento che celebra la passione per la guida ad alte prestazioni."
Frutto dell’esperienza maturata nei rally e sviluppata sotto la guida di Joakim Rydholm, responsabile della dinamica di guida Polestar, la collezione Arctic Circle esprime l’evoluzione della tecnologia sportiva del marchio. Affinata tra le temperature estreme del nord della Svezia, questa gamma combina soluzioni tecniche di altissimo livello con l’inconfondibile stile scandinavo.
Joakim Rydholm aggiunge: "Con la Polestar 2 Arctic Circle abbiamo realizzato qualcosa di unico. Espandere questa filosofia ai nostri nuovi SUV è stata una sfida emozionante. Abbiamo collaborato con partner leader nel settore per creare soluzioni ingegneristiche su misura, che esaltano il piacere di guida e le prestazioni in condizioni estreme."
Progettate per affrontare condizioni climatiche impegnative, le vetture della serie Arctic Circle vantano un assetto rialzato, sospensioni Ohlins a tre vie regolabili, pneumatici chiodati Pirelli, cerchi OZ Racing Rally Legend (in anteprima mondiale), illuminazione Quad Evo di Stedi e sedili sportivi Recaro. Inoltre, ogni modello può essere personalizzato con accessori esclusivi come sci, portapacchi e attrezzature da recupero, frutto della collaborazione con brand partner di Polestar. Con questa collezione, Polestar ridefinisce il concetto di guida estrema, coniugando estetica, tecnologia e prestazioni per dominare neve e ghiaccio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lamborghini, un 2024 da record tra successi e premi internazionali
(Adnkronos) - Il 2024 ha segnato un anno straordinario per Automobili Lamborghini, non solo per i risultati record con 10.687 vetture consegnate, ma anche per i numerosi premi internazionali ottenuti dai suoi tre nuovi modelli: Revuelto, Urus SE e Temerario. Nei principali mercati globali – America, Europa e Asia – queste auto si sono distinte per il loro design innovativo, le prestazioni eccezionali e un’esperienza di guida senza pari, conquistando riconoscimenti da parte di rinomate riviste e istituzioni del settore. La Lamborghini Revuelto, primo modello della gamma High Performance Electrified Vehicle, spinto da un potente motore V12 elettrificato, ha ricevuto numerosi premi. Negli Stati Uniti, la rivista Road & Track l'ha incoronata “
Performance Car of the Year 2025”
, elogiandone la tecnologia all’avanguardia e le prestazioni straordinarie. Anche Robb Report l’ha premiata come “
Best Superca
r”, mentre Esquire le ha conferito il titolo di “
Sports Car of the Year”.
Il portale Motor1.com ha invece assegnato alla Revuelto il “Cool Car Cup”, riconoscendo il suo design avveniristico e il fascino senza tempo. In termini di estetica, il prestigioso “2024 Good Design Award” nella categoria Transportation, assegnato dal The Chicago Athenaeum: Museum of Architecture and Design, ha ribadito il carattere iconico della vettura. Anche in Asia, la Revuelto ha ottenuto importanti riconoscimenti: in India, durante i Motoring World Awards 2025, è stata eletta “Supercar of the Year”. A Singapore, OneShift.com l’ha premiata come “Super Luxury Hybrid Coupé of 2024”, mentre il magazine The Edge l’ha inserita nella prestigiosa selezione “The Year in Cars – 2024”. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Niu Technologies sarà presente all'AIMExpo
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Niu Technologies , il principale fornitore mondiale di soluzioni di mobilità urbana intelligente, è pronto a presentare la sua espansione nel settore degli sport motoristici ad AIMExpo 2025.
"La nostra presenza all'AIMExpo non riguarda solo la presentazione di NIU a un nuovo pubblico", ha affermato Ben McGill, responsabile delle operazioni per il Nord America - NIU. "È un'opportunità per dimostrare la nostra credibilità come marchio globale affidabile, offrendo soluzioni di alta qualità su cui concessionari e motociclisti possono contare per anni". I partecipanti avranno anche la possibilità di provare la dirt bike elettrica XQi3, il prodotto di punta dell'azienda per gli sport motoristici già disponibile sul mercato, progettato sia per la strada che per il fuoristrada. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Toyota Prius 2025: nuova dotazione e tecnologia
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Toyota Prius 2025 si evolve con nuove dotazioni e una tecnologia all’avanguardia, confermandosi un'icona dell’ibrido. Tra le principali novità, l’implementazione del sistema di geo-fencing intelligente, un’autonomia elettrica estesa e una dotazione di serie ancora più ricca. Da oltre 25 anni, la Toyota Prius è sinonimo di innovazione, avendo aperto la strada alla mobilità ibrida. Dal primo modello del 1997 a oggi, le vendite globali hanno superato i 5,3 milioni di unità, di cui 350.000 nella versione Plug-in Hybrid. La quinta generazione, disponibile esclusivamente come ibrida Plug-in in Europa, è la più efficiente e sostenibile mai realizzata, offrendo una potenza combinata di 223 CV (164 kW). Grazie alla perfetta integrazione tra motore elettrico e motore termico, la nuova Prius garantisce fino a 86 km di autonomia in modalità 100% elettrica (ciclo WLTP combinato), un valore che sale a 110 km nelle percorrenze urbane. Quando la batteria non è completamente carica, il sistema ibrido Plug-in entra in funzione, mantenendo consumi record di soli 0,5 l/100 km e emissioni di CO2 pari a 11 g/km. Tra le innovazioni più rilevanti della Toyota Prius 2025 spicca il sistema di ricarica solare avanzata, che consente di accumulare energia sufficiente per percorrere fino a 8,7 km al giorno in modalità elettrica, riducendo ulteriormente la dipendenza dalle colonnine di ricarica. La grande novità di questa edizione è il geo-fencing intelligente, che utilizza dati di navigazione cloud per ottimizzare l’uso della batteria in base al percorso e al traffico. Questo sistema consente alla Prius di adattarsi automaticamente alle zone a basse emissioni, assicurando che l’autonomia elettrica venga utilizzata nei momenti più strategici. Se il tragitto include aree riservate ai veicoli a emissioni zero, l’auto attiva automaticamente la modalità EV, garantendo un impatto ambientale minimo. Oltre alla tecnologia all’avanguardia, la Prius 2025 introduce una serie di dotazioni di serie premium, tra cui: • chiave digitale, che permette a fino a cinque utenti di accedere e avviare l’auto tramite smartphone. • caricatore wireless, posizionato tra i sedili anteriori, per una ricarica più comoda e veloce dei dispositivi mobili. • sistemi di assistenza alla guida avanzati, grazie all’ultima versione di Toyota Safety Sense e Toyota T-Mate, con funzioni di prevenzione degli incidenti e supporto alla guida. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Vanwall Vandervell è tornata
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Colin Kolles, che in passato è stato amministratore delegato e team principal di diversi team di Formula 1, ha dato nuova vita al marchio Vanwall.
La reincarnazione in chiave moderna della Vanwall di Sterling Moss ed è rappresentata da un esclusivo modello stradale disponibile in tre versioni: Vanwall Vanderwell H-GT, Vanwall Vandervell N-GT e Vanwall Vanderwell Thin Wall Special. La carrozzeria è interamente in carbonio e garantisce un'ottimizzazione dei pesi senza precedenti per questa categoria di vetture. L'aerodinamica è anch'essa molto curata in ogni dettaglio come il telaio con assetto sportivo mentre il peso molto contenuto aumenta l'arco di utilizzo e consentire prestazioni da auto da corsa. La motorizzazione delle tre versioni è impressionante: Tutte le versioni sono dotate di cerchi da 22 pollici; per gli interni vengono utilizzati solo materiali di altissima qualità come la pelle Connolly e il velluto. Ovviamente tutte le versioni sono personalizzabili dai singoli proprietari. "Sono sempre stato un grandissimo appassionato di motori grazie al mio coinvolgimento in F1 e alle mie attività in altre categorie nel mondo del motorsport, e quindi inizialmente ero critico nei confronti dei veicoli elettrici. Tuttavia, ora devo dire che mi sono “convertito”. Volevamo creare qualcosa di nuovo ed estremo per ottenere emozioni e piacere di guida più intensi. Lo sviluppo di queste auto elettriche mi ha aperto un nuovo mondo. Le reazioni delle persone che hanno visto la Vanwall Vandervell sono travolgenti. La gente si ferma stupita quando vede questa vettura. Quindi so che abbiamo creato qualcosa di veramente unico, non solo dal punto di vista delle prestazioni, ma anche in termini di stile. Un'auto che può essere guidata allo stesso tempo come una limousine di lusso, o come una macchina da corsa" dichiara Colin Kolles
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