Papa Francesco, Trainline: per funerali +30% viaggiatori in treno verso Roma il 25 e 26 aprile
(Adnkronos) - In occasione dei funerali di Papa Francesco in programma sabato a Roma, Trainline, la piattaforma europea leader per la prenotazione di treni e autobus, ha registrato per i giorni 25 e 26 aprile un incremento significativo del numero di passeggeri che hanno scelto il treno per raggiungere la Capitale. Confrontando i dati con le quattro settimane precedenti, si evidenzia, come spiegano da Trainline ad Adnkronos/Labitalia, un aumento complessivo del +30% di viaggi verso Roma nel periodo indicato. Le città da cui si è registrata la crescita più marcata sono: Firenze (+49%), Napoli (+46%), Torino (+43%), Bologna (+18%), Milano (+15%). Grazie alla sua posizione unica nel mercato, Trainline è in grado di offrire una visione aggregata dei flussi ferroviari su scala nazionale, integrando le principali compagnie operanti in Italia, come Trenitalia e Italo. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ia, Bertola (Fosber): "Con 'Aida' più efficienza su macchinari, ma addetti qualificati insostituibili"
(Adnkronos) - Utilizzare l'intelligenza artificiale all'interno dell'impresa non per sostituire il lavoro umano, ma bensì per migliorarlo e supportarlo, agendo sull'efficienza delle macchine. E' la filosofia alla base di Aida (Artificial intelligence data analysis) il nuovo sistema lanciato da Fosber Group, azienda leader nella progettazione e produzione di macchinari per cartone ondulato, con headquarter in provincia di Lucca e oltre mille collaboratori in tutto il mondo. 'Aida' consente di monitorare in tempo reale le condizioni dei macchinari, prevedere guasti e ottimizzare la produzione, rivoluzionando così il settore, come spiega ad Adnkronos/Labitalia Marco Bertola, ceo dell'azienda: "Parliamo di intelligenza artificiale applicata alle macchine. La mia volontà che l'ia un supporto e non una sostituzione delle persone. Nello specifico utilizziamo le innumerevoli quantità di dati che abbiamo attraverso le nostre macchine -spiega- sia da un punto di vista produttivo, ma soprattutto da un punto di vista di performance, attraverso una serie di dispositivi che negli anni sono stati implementati, che vanno dalle analisi vibrazionali alle analisi di assorbimenti, temperature e velocità, utilizzo di energia elettrica e di vapore. Andando così a efficientare al massimo la tipologia del prodotto che in quel momento il nostro cliente sta producendo e quindi si va a garantire attraverso l'analisi predittiva una continuità della linea", sottolinea. E i risultati si vedono: "noi oggi vendiamo le linee su una base di efficienza media del 98% annuo -spiega Bertola- di modo che riducendo i fermi macchina aumenti l'efficienza già in modo intrinseco nel processo produttivo. E così noi siamo in grado di fare con la nostra tecnologia una scatola che ha la stessa resistenza meccanica utilizzando una minore quantità di carta", sottolinea. E tutto questo aumentando i dipendenti. "Nel 2022 eravamo 298 dipendenti, nel 2025 siamo 400 solo in Italia. Io punto a creare delle figure professionali di più alto livello che vadano a utilizzare l'intelligenza artificiale, piuttosto che sostituire con l'ia le persone, che è a mio avviso impossibile nel nostro settore. Noi ci definiamo industria ma scherzando spesso dico siamo come le persone di 'Poltrone sofà, artigiani della qualità', perché le nostre macchine sono molto customizzate e di conseguenza il valore aggiunto della persona qualificata attualmente per me rimane insostituibile", conclude ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Xbox arriva su smart TV LG per giocare senza console
(Adnkronos) - Xbox ha annunciato l’introduzione ufficiale della propria applicazione sulle Smart TV LG, proseguendo nel percorso strategico volto a estendere l’accessibilità al gaming attraverso un numero sempre più ampio di dispositivi compatibili, grazie alla piattaforma Xbox Cloud Gaming (attualmente in fase Beta). L’app sarà disponibile sui televisori LG dotati di sistema operativo webOS 24 e versioni successive, comprendendo i modelli OLED del 2022, una selezione di modelli del 2023 e tutte le serie più recenti. L’integrazione interesserà anche monitor smart equipaggiati con webOS 24 o superiori, distribuiti in oltre 25 paesi. Attraverso questa iniziativa, gli utenti potranno accedere istantaneamente a una vasta selezione di titoli disponibili tramite l’abbonamento Xbox Game Pass Ultimate, tra cui produzioni attese come Avowed, South of Midnight e il prossimo Towerborne. L’app consente inoltre di giocare in streaming anche a titoli posseduti individualmente dagli utenti, anche se non inclusi nella libreria di Game Pass, consultabile nella sezione “Stream Your Own Game”. Tra le funzionalità offerte dall’esperienza Xbox Cloud Gaming su LG, si segnalano la possibilità di inviare link di invito per sessioni di gioco condivise, il passaggio fluido tra giochi senza interruzioni e il supporto per mouse e tastiera in modalità cloud per alcuni titoli selezionati. Inoltre, un numero crescente di sviluppatori continua ad adottare la tecnologia Xbox Play Anywhere, contribuendo a una fruizione ancora più versatile e inclusiva dei contenuti videoludici. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuova espansione Pokémon Scarlatto e Violetto Rivali Predestinati, tre carte in anteprima
(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha ufficializzato il lancio globale della nuova espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon (GCC), intitolata Scarlatto e Violetto – Rivali Predestinati. La distribuzione presso i rivenditori autorizzati è prevista per il 30 maggio 2025, segnando un nuovo capitolo per uno dei franchise più longevi e apprezzati nel panorama dell’intrattenimento ludico. L’espansione introduce un’evoluzione significativa della celebre meccanica dei “Pokémon degli Allenatori”, arricchita dalla presenza del leggendario Team Rocket. Questa nuova iterazione consente ai giocatori di orientare la propria strategia affiancandosi a personaggi iconici del mondo Pokémon. È possibile allearsi con coppie eroiche come Armonio e Ho-Oh-ex oppure Camilla e Garchomp-ex, oppure scegliere una via più subdola e unirsi al Team Rocket, mettendo in campo Pokémon come Mewtwo-ex sotto la guida del carismatico Giovanni. Le nuove carte, caratterizzate da un design illustrativo che enfatizza il legame profondo tra ogni Pokémon e il suo Allenatore, rappresentano una delle innovazioni artistiche più significative della serie. Ogni carta riporta chiaramente il nome dell’Allenatore associato, sottolineando ulteriormente il tema della collaborazione strategica. Dal punto di vista collezionistico e competitivo, Rivali Predestinati promette contenuti di grande interesse. L’espansione include, tra le altre, numerose nuove carte del Team Rocket, vari Pokémon-ex, versioni rare con illustrazioni dettagliate e sei esclusive carte iper dorate con finiture speciali. Questi elementi saranno accessibili attraverso buste di espansione, set Allenatore Fuoriclasse e differenti collezioni tematiche, tutte acquistabili presso la rete globale dei rivenditori ufficiali. L’uscita sarà preceduta da una fase di tornei prerelease organizzati nell’ambito del programma Play! Pokémon, in programma a partire dal 17 maggio 2025 presso una selezione di negozi indipendenti. Tali eventi offriranno ai giocatori l’opportunità di esplorare in anteprima le dinamiche di gioco della nuova espansione in un contesto competitivo e coinvolgente. Parallelamente, l’esperienza digitale sarà resa disponibile già dal 29 maggio 2025 tramite l’applicazione GCC Pokémon Live, compatibile con i principali sistemi operativi, tra cui iOS, Android, macOS e Windows. In questa versione, gli Allenatori potranno iniziare a collezionare e utilizzare le nuove carte in battaglie virtuali, accedendo a contenuti esclusivi e ricompense dedicate.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Governance strategica sull'integrazione sicura dell'innovazione digitale e interoperabilità dati
(Adnkronos) - Si è svolta ieri la conferenza “Interoperabilità dei Dati tra Intelligenza Artificiale e Cybersicurezza”, organizzata da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori con il patrocinio degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, nella prestigiosa Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, presso la Camera dei Deputati. L’evento promosso da ANGI, con la partnership strategica di Alé Agenzia, ha rappresentato un momento di confronto strategico tra istituzioni, esperti di tecnologia, accademici e rappresentanti del settore privato, con l’obiettivo di definire un quadro di governance per l’integrazione sicura e innovativa di intelligenza artificiale (IA) e cybersicurezza. La conferenza ha posto l’accento sull’interoperabilità dei dati come leva fondamentale per rafforzare la sovranità digitale nazionale, promuovere l’innovazione etica e garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche. I lavori hanno esplorato le implicazioni tecniche, normative ed etiche di un approccio integrato, evidenziando la necessità di standard condivisi, investimenti in competenze digitali e una cooperazione strutturata tra pubblico e privato per affrontare le complessità del panorama digitale globale. “Questo evento segna un passo decisivo verso una governance avanzata dell’innovazione digitale, in cui l’interoperabilità dei dati diventa il fulcro per un’Italia protagonista in Europa”, ha dichiarato Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI. “Ringraziamo la Camera dei Deputati per aver ospitato questo dialogo strategico e tutte le istituzioni che, con il loro contributo, stanno plasmando un futuro digitale sicuro e competitivo.” Un riconoscimento particolare è stato rivolto all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), rappresentata dall’Ambasciatore Massimo Marotti, Direttore del Servizio Strategie e Cooperazione Internazionale, il cui intervento ha sottolineato l’importanza di una cybersicurezza robusta per la protezione dei dati sensibili e delle infrastrutture strategiche. Parimenti, un sentito ringraziamento è stato espresso all’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), con il Direttore Antonio Maria Tambato, per il contributo sulle strategie di transizione digitale, con un focus sul ruolo della pubblica amministrazione come abilitatore di innovazione. L’evento ha visto la partecipazione di un panel autorevole, composto da rappresentanti istituzionali, esperti di IA e cybersicurezza, accademici e leader di imprese tecnologiche. I relatori hanno approfondito temi come la definizione di framework normativi per l’interoperabilità, l’adozione di tecnologie sicure per l’IA, la formazione di competenze specialistiche e il posizionamento dell’Italia nel contesto della competizione tecnologica globale. È emersa con forza la necessità di un coordinamento europeo per armonizzare politiche e standard, rafforzando la resilienza digitale del Paese. I lavori hanno messo in luce anche il ruolo cruciale delle istituzioni parlamentari nel guidare il dibattito su questi temi. La presenza di rappresentanti della Camera dei Deputati ha confermato l’impegno delle istituzioni a tradurre le proposte emerse in azioni concrete, con particolare attenzione alle implicazioni per la sicurezza nazionale e la competitività economica. ANGI ed Alé hanno poi annunciato l’avvio di una serie di iniziative follow-up, tra cui tavoli tecnici con stakeholder istituzionali e del settore privato, per sviluppare proposte operative e supportare l’elaborazione di politiche innovative. L’Associazione si impegna a continuare il dialogo con le istituzioni per promuovere un’innovazione responsabile, in grado di coniugare progresso tecnologico, sicurezza e valori etici. Hanno preso parte ai lavori le seguenti autorità e tecnici: Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Robert Hassan, CEO Alé Comunicazione; Ambasciatore Massimo Marotti Direttore del Servizio Strategie e Cooperazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; On. Simone Billi – Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Proprietà Industriale; Antonio Maria Tambato Direttore della Direzione Innovazione e Transizione Digitale, AGID; Francesco Tufarelli Direttore Generale Presidenza del Consiglio; Alessandro Paoletti Head Government Affairs SAP Italia; Pietro Biassoni Responsabile Data Office & Ops Advanced Analytics, Allianz SpA; Cecilia Colasanti Chief Information Officer - Istat (Direzione centrale per le tecnologie informatiche); Gianpiero Ruggiero Dirigente Tecnologo Consiglio Nazionale di Ricerche; Avv. Giulia Tomassini Segretario Associazione Italiana Giovani Avvocati Roma - membro Commissione AI e sul futuro della professione; On. Susanna Ceccardi, Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni Parlamento Europeo; Gen. Vincenzo Falzarano Senior Advisor Area Difesa Accenture Italia Modelli nuovi su cui operare; Giuseppe Alverone Consulente, Formatore e Divulgatore specializzato in Privacy e Cybersecurity e già DPO dell’Arma dei Carabinieri; Corrado Giustozzi Founding Partner & Cybersecurity Strategist, Rexilience; Edoardo Colombo Cyber Parco, Consorzio CyberArea; Francesca Alicata - Responsabile Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Capobianco CEO di Fata Informatica e docente universitario; Marco Bizzantino Co-founder & partner, Krateo; Francesco Paolo Russo Founder&CEO To Be Srl; Marco Garzia Direttore presso il Bloomsbury Intelligence and Security Institute; Ing. Maria Pia Giovannini Presidente CDTI Roma; Prof. Gianluca Duretto Docente universitario e Responsabile relazioni esterne CDTI Roma; Ing Vincenzo Santoro Presidente commissione IA CDTI Roma. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cuore killer per le donne ma loro non lo sanno, giovani le più spericolate
(Adnkronos) - Quello che le donne non dicono dipende anche da quello che le donne non sanno. Per esempio la maggior parte, più di 6 su 10, ignora che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nella popolazione femminile. "Una disinformazione silenziosa che può avere conseguenze drammatiche", avvertono gli autori dello studio 'A Call for Women', coordinato dall'Irccs Policlinico San Donato alle porte di Milano e pubblicato sullo 'European Journal of Preventive Cardiology'. L'indagine, su oltre 3.500 donne lombarde, certifica che la conoscenza della 'galassia rosa' sul rischio cuore è ancora troppo bassa. Non solo. All'interno dell'universo femminile, lo studio individua 3 'identikit' in base alle condizioni di salute, alla contezza del pericolo cardiovascolare e al livello di rischio. Profili dai quali emerge che le donne giovani sono quelle verso le quali è necessario mirare le campagne di prevenzione: sono infatti le più 'spericolate' per stili di vita, ma al contempo le meno consapevoli dei rischi che corrono, nonostante gli strumenti di cui dispongono per età, istruzione, impiego. A guidare lo studio Serenella Castelvecchio, responsabile del Programma di Prevenzione cardiovascolare e Medicina di genere del Policlinico San Donato, che da anni si batte per promuovere la prevenzione cardiovascolare al femminile, ricorda il Gruppo San Donato (Gsd) di cui l'Irccs di San Donato Milanese è capofila. La ricerca - spiegano da Gsd - si è focalizzata sulla Lombardia considerate le caratteristiche demografiche ed economiche uniche della regione, quali l'elevato numero di abitanti, la vasta rete di strutture scolastiche e universitarie e il più alto prodotto interno lordo regionale. L'indagine osservazionale trasversale ha coinvolto 3.537 donne (tasso di risposta 64,3%), età media 48 anni, generalmente caratterizzate da abitudini alimentari poco salutari, scarsa propensione all'attività fisica, ma basso consumo di tabacco e alcol. La consapevolezza sul rischio cuore è stata indagata chiedendo loro quale fosse la principale causa di morte nella popolazione femminile tra malattie cardiovascolari, tumori, violenza e altro: complessivamente, poco più del 35% ha indicato le patologie cardiovascolari come prima causa, mentre circa il 42% ha attribuito (erroneamente) il primato al cancro. Attraverso una cluster analysis, lo studio ha identificato 3 gruppi distinti di donne, ognuno con caratteristiche e bisogni specifici. Il Cluster 1 è composto da donne di età media 53 anni, con un buon livello di istruzione e un discreto tasso di occupazione. Sono le più attive fisicamente, la maggior parte ha un indice di massa corporea (Bmi) normale e almeno una patologia, tra cui ipertensione e ipercolesterolemia, che potrebbe spiegare una maggiore consapevolezza (38%). Nel Cluster 2 ci sono donne di età media 62 anni, prevalentemente in menopausa, con livello di istruzione più basso, spesso in pensione. Mostrano un Bmi più alto e un elevato carico di malattie croniche. E' la fascia che maggiormente si affida al medico di famiglia per informazioni sanitarie (36,1%). Infine il Cluster 3: giovani di età media 38 anni, con il più alto livello di istruzione e tasso di occupazione. Coerentemente con l'età, registrano il miglior stato di salute generale e forse per questo si sentono 'invulnerabili'. Quanto a stili di vita sono sprezzanti del pericolo: il 19,3% fuma, il 29,8% non fa attività fisica, il 38,6% la pratica solo occasionalmente. La bassa consapevolezza (33,2%) rende "urgenti campagne preventive mirate per le fasce più giovani". La maggioranza delle donne che hanno partecipato allo studio - per la precisione il 64,4%, in termini assoluti 2.238 donne - non ha un'adeguata consapevolezza del rischio cardiovascolare, decretano gli autori. Nello specifico, tutti i gruppi analizzati presentano bassa consapevolezza sulle malattie cardiovascolari, ma evidenziano stili di vita e dati sociodemografici e sanitari molto differenti, che finora non sono mai stati sfruttati per segmentare efficacemente la popolazione e supportare campagne di educazione diversificate che raggiungano tutte le fasce di età nei diversi ambiti sociali, culturali e professionali. L'indagine sottolinea dunque la necessità di superare l'approccio 'one size fits all', per progettare invece interventi di prevenzione personalizzati e quindi più efficaci. "I dati - commenta Castelvecchio - mostrano con chiarezza che la prevenzione al femminile deve diventare personalizzata, modulata sull'età, sul contesto socioeconomico e sul vissuto clinico delle donne. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello mondiale, in particolare tra le donne. Nell'Unione europea sono responsabili del 54% dei decessi nel genere femminile e del 43% in quello maschile, percentuali che in Italia si assestano al 37,7% per le donne e al 31,7% per gli uomini (dati Istat giugno 2024). Per affrontare questa emergenza, non possiamo più parlare alle donne come a un gruppo omogeneo. Serve un nuovo approccio, su misura. Lo studio rappresenta una fotografia dello stato di consapevolezza delle donne in Lombardia, ma offre spunti concreti per tutta l'Italia: education, empowerment e awareness - suggerisce la specialista - sono le 3 parole chiave per campagne mirate e per una rete di prevenzione che parta da dati reali e dai bisogni specifici delle donne". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I numeri del cancro nel paese che ispirò Gino Paoli: convegno a Capo d'Orlando
(Adnkronos) - I numeri del cancro a Capo d'Orlando, che con il suo mare affacciato sulle Isole Eolie ispirò Gino Paoli nel comporre 'Sapore di sale', hit senza tempo del cantautore 90enne, anno 1963. I dati Istat sulla mortalità per tumori nel comune messinese saranno presentati venerdì 2 maggio al Teatro allo Scalo di Capo d'Orlando. "Buone notizie, per ora top secret", anticipa all'Adnkronos Salute l'ideatore dello studio Antonino Mazzone, già presidente Fadoi (società scientifica di medicina interna) e attuale direttore del Dipartimento medico dell'Asst Ovest Milanese, originario di Capo d'Orlando. Dalle 18 il convegno 'Oncologia e Servizio sanitario nazionale: i dati Istat su Capo d'Orlando e le sfide per il futuro'. Dopo un'introduzione e i saluti istituzionali, Federica Cristiano, autrice dell'elaborato realizzato in collaborazione con l'Istat, illustrerà e discuterà i dati. Quindi gli interventi: attesi Daniela Faraoni, assessore alla Salute della Regione Sicilia; Simone Gamberini, presidente Legacoop nazionale; Lorenzo Maffioli, direttore generale dell'Istituto romagnolo per lo studio dei tumori 'Dino Amadori' - Irst Irccs di Meldola (Forlì-Cesena); Antonio Parenti, direttore Salute pubblica, Cancro e Sicurezza sanitaria, direzione generale Sante della Commissione europea; Giuseppe Sindoni, dirigente del Servizio per la cybersicurezza Istat. Mazzone coordinerà i lavori della serata, moderata dai giornalisti Giuseppina Paterniti (già direttrice del Tg3) e Marco Lanza (ex La7). Lo studio al centro dell'incontro intende offrire "un contributo significativo al dimensionamento epidemiologico delle patologie oncologiche e alla loro evoluzione nel tempo, attraverso un'analisi approfondita dei dati raccolti nel comune di Capo d'Orlando nel periodo 2014-2021", spiegano i promotori. Per sostenere la ricerca Coop Servizi sociali ha bandito una borsa di studio, vinta da Federica Cristiano. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Animali, indagine: oltre il 90% dei proprietari si fida e apprezza i veterinari
(Adnkronos) - Il 94% dei proprietari di animali apprezza il lavoro dei medici veterinari, ma solo la metà dei professionisti ritiene che la propria attività sia davvero presa in considerazione. Sono i risultati dell'indagine dell'istituto di ricerche di mercato Kynetec del 2025, che si aggiunge a quella realizzata nel 2024, che esplora l'apprezzamento percepito dai veterinari da parte dei proprietari di animali. La survey, presentata da Boehringer Ingelheim in occasione della Giornata mondiale della veterinaria - promossa dalla World Veterinary Association in tutto il mondo nell'ultima settimana di aprile - è parte della campagna globale Going Beyond con cui la farmaceutica cerca di puntare i riflettori su aspetti della professione veterinaria che spesso rimangono invisibili e sottovalutati. L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con la World Small Animal Vet Association e la World Association for Buiatrics, ha il patrocinio di Anmvi, Associazione nazionale medici veterinari italiani. "Siamo orgogliosi di celebrare il ruolo centrale della figura dei veterinari nell’ambito della salute - afferma Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia - Questi professionisti devono continuamente mostrare di avere incredibili skill tecniche e capacità professionali e umane, oltre ad essere spesso sottoposti a ritmi e carichi emotivi non indifferenti. Quando pensiamo alla protezione, alla salute, all'attenzione a migliorare la qualità della vita, non pensiamo mai immediatamente ai professionisti veterinari, come i dati della campagna ci dimostrano. Questo sottolinea la scarsa consapevolezza del reale impatto che possono avere sulle nostre vite. La loro formazione, la loro esperienza e la loro passione li rendono l'unica figura in grado di prendersi cura degli animali, ormai diventati parte integrante delle nostre vite. Ancora troppo spesso non li vediamo come 'persone' e sottovalutiamo l'importanza vitale del loro operato per la salute degli animali, ma di conseguenza delle persone e del pianeta, in ottica One Health". Il sondaggio del 2025, nel registrare che oltre il 90% dei proprietari di animali apprezza il lavoro dei veterinari, evidenzia che il 91% ritiene essenziali o importanti i team veterinari per la nostra società. In confronto, nel 2024 il 49% dei veterinari ha affermato che i proprietari di animali apprezzano la loro professione. Inoltre, il 93% dei proprietari di animali quest'anno ha dichiarato di apprezzare il livello di assistenza fornito dai veterinari, in crescita rispetto al 75% espresso nel 2024 dai veterinari. "E' gratificante vedere l'alto apprezzamento per i veterinari rilevato nell'indagine Going Beyond - osserva Arcangelo Gentile, presidente della World Association for Buiatrics - Dobbiamo continuare ad aumentare la consapevolezza del ruolo essenziale dei professionisti veterinari nella salvaguardia della salute animale e nell'impatto sulla società attraverso la sicurezza alimentare e il controllo delle malattie infettive. Collaborando alla campagna Going Beyond, speriamo di approfondire la comprensione del pubblico di questo campo e di promuovere il riconoscimento che i team veterinari meritano davvero". Tra i proprietari di animali intervistati, il 65% ha affermato che i veterinari hanno un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Nel 2024, per il 48% dei professionisti i proprietari di animali sottovalutano il fatto che alterano il loro equilibrio tra lavoro e vita privata per aiutare gli animali. Inoltre, il 66% dei proprietari ritiene che i veterinari abbiano bisogno di un alto livello di resilienza per gestire lo stress e l'esaurimento emotivo. Questa cifra era significativamente inferiore rispetto a quando è stata posta la stessa domanda su altre professioni essenziali, tra cui medici, polizia, vigili del fuoco e insegnanti. Nel 2024, il 49% dei veterinari riteneva che i proprietari di animali sottovalutano la loro resilienza allo stress e all'esaurimento emotivo. "I team veterinari sono in prima linea per la salute e il benessere degli animali, ma le intense esigenze fisiche ed emotive della professione spesso non vengono riconosciute - sottolinea Jim Berry, presidente della World Small Animal Veterinary Association - Per proteggere questa professione essenziale, il pubblico deve fare di più per riconoscere l'impegno e le lunghe ore che le équipe veterinarie dedicano a garantire il benessere degli animali a loro affidati". A sostegno della Giornata mondiale della Veterinaria, la campagna Going Beyond ha previsto il lancio di un particolare video in cui si mostrano brevi interviste a proprietari di animali. Alla domanda su quale tipo di professionista soddisfa la descrizione di una serie di importanti responsabilità e attività, nessuno ha inizialmente pensato alla figura del medico veterinario, confermando la propensione a non valutarne l'importanza e l'impatto nelle proprie vite. "Speriamo che la campagna Going Beyond aiuti i veterinari a sentirsi più apprezzati per i loro numerosi contributi e la loro straordinaria resilienza - conclude Marco Melosi, presidente Anmvi - La nostra è una professione che richiede dedizione, empatia e competenze altissime, spesso esercitata lontano dai riflettori, ma con un impatto profondo sulla salute degli animali e, di riflesso, sulla vita delle persone. Come presidente Anmvi, sono profondamente orgoglioso della comunità veterinaria italiana: donne e uomini che ogni giorno mettono passione, energia e umanità al servizio di una missione complessa e preziosa. I proprietari di animali possono fare una grande differenza con un gesto semplice ma potente: dire grazie. Che sia di persona, al telefono, via e-mail o attraverso i social media, ogni parola di riconoscimento aiuta questi professionisti a sentirsi ascoltati e valorizzati, contribuendo a rafforzare il loro benessere e la loro motivazione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Progetto Lion, economista: "Con immunoncologia più di 30mila morti evitabili"
(Adnkronos) - Almeno "30mila morti potrebbero essere evitate" in 8 anni dall'impiego dell'immunoncologia in 3 tipi di tumori, ma la "diversità di accesso alle cure nelle varie regioni" pesa sui risultati. Sono le stime del progetto Lion che, "nato nel 2023, mette assieme le competenze di un gruppo di esperti, oncologi ed economisti, con lo scopo di valutare l'impatto dell'immunoncologia in Italia in termini di guadagni di anni di vita per i pazienti oncologici" e a livello "economico, inteso come capitale umano, laddove questi pazienti siano in età lavorativa e quindi riescano anche a produrre reddito". Così Massimo Riccaboni, professore di Economia, Imt Scuola Alti Studi, Lucca all'Adnkronos Salute illustra i risultati del progetto che ha raccolto i dati sull'intero panorama nazionale, facendo anche "un'analisi aggregata per regioni, di tutti i pazienti oncologici per 3 tipologie tumorali: al rene, al polmone e il melanoma". Il periodo considerato, dal 2013 al 2019, "tiene conto del fatto che la prima immuno-oncologia è stata lanciata nel 2013 - ricorda il docente - Questo ha permesso di stimare, in funzione della disponibilità delle terapie immunoncologiche a livello regionale, quanto queste hanno comportato un incremento della speranza di vita, del tasso di sopravvivenza dei pazienti. Abbiamo quindi quantificato il beneficio apportato dall'uso di queste terapie dal 2013 al 2019: sono stimate 4mila morti evitate", con risparmi per circa 120 milioni di euro in costi indiretti. Questi sono calcolati tramite metodologia del capitale umano, valorizzando il numero di anni guadagnati per i 3 setting tumorali. "Estrapolando l'analisi nell'orizzonte temporale 2020-2028, quindi tendenzialmente anche per gli anni futuri, abbiamo visto come il numero di morti evitate nelle 3 tipologie tumorali è di circa 30mila persone". Questo dato "rappresenta una sottostima - precisa Riccaboni - perché si basa sulle disponibilità di trattamenti al 2019, mentre sappiamo bene che negli ultimi 6 anni la disponibilità di queste tipologie di farmaci si è accresciuta e quindi, verosimilmente, ci sarà un incremento maggiore di quello prospettato dalla nostra analisi". Nello studio, all'incremento della sopravvivenza dei 30mila pazienti "è stato associato un valore economico che per gli anni 2020-2028 è stimabile in 750 milioni di euro" di costi indiretti. Il valore è stato ricavato "andando a vedere, in diversi contesti territoriali, quelle che sono l'età della diagnosi, il tasso di occupazione, quindi qual è la frazione dei soggetti che sono impiegati, e qual è la retribuzione media percepita in diversi scenari regionali. Questo ha portato a fare una stima, mantenendo la vita produttiva dei soggetti trattati, di qual è il reddito generato attraverso la loro attività operativa". L'immunoncologia "rappresenta una rivoluzione in ambito oncologico - sottolinea l'economista - dovuta alla possibilità di sviluppare agenti che stimolano una risposta immunitaria nei confronti del tumore", limitandone "la proliferazione. In alcuni ambiti ha portato anche a una lunga sopravvivenza dei pazienti che riescono a mantenere anche una buona qualità di vita. Al di là quindi di evitare una progressione o un peggioramento della loro condizione", la terapia innovativa permette loro "di mantenere una produttività, di rimanere a lavoro". Nel caso del melanoma, per esempio, "spesso l'età della diagnosi è molto precoce e questo permette appunto a questi soggetti di continuare a svolgere la propria normale esistenza, anche ai fini produttivi, con dei benefici economici indotti". Lo studio mostra anche l'impatto della "notevole varietà" di disponibilità e accesso alle cura a livello regionale. "Se tutte le regioni avessero lo stesso tasso di penetrazione di queste terapie innovative - conclude Riccaboni - il guadagno di vita dal 2020 al 2028 si accrescerebbe del 27%. Un maggiore allineamento sul ricorso alle terapie innovative sul territorio nazionale porterebbe inoltre a ulteriori benefici". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Oncologo Amunni: "Con immunoterapia valutare anche impatto economico cure"
(Adnkronos) - In ambito oncologico, per la "sostenibilità del sistema" serve un "profondo cambiamento di approccio. Bisogna passare, in maniera forte e convinta, dal concetto di spesa al concetto di investimento. Le risorse che vengono utilizzate per curare i nostri pazienti non possono essere considerate soltanto spesa, uscita di risorse, perché in questo caso, paradossalmente, il paziente che costa meno è il paziente che muore subito, perché non grava in termini di costi della terapia. Il passaggio al concetto di investimento significa avere la capacità di misurare anche da un punto di vista economico il valore degli esiti", dei risultati di trattamenti come l'immunoncologia. "Negli ultimi anni c'è stato un guadagno in vite umane salvate, ma abbiamo guadagnato anche e soprattutto in termini di significativo prolungamento della sopravvivenza di pazienti con tumore avanzato in buone condizioni generali. Questo dato della cronicizzazione della malattia oncologica" va letto "anche in termini economici". Così Gianni Amunni, oncologo, coordinatore scientifico Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica Regione Toscana (Ispro), all'Adnkronos Salute commenta i risultati del progetto Lion, nato nel 2023 con l'obiettivo di misurare l'impatto dell'immunoncologia sulla mortalità (anni vita produttivi guadagnati) e sulla produttività/ritorno fiscale per i tumori della pelle (melanoma), del polmone e del rene. "Un paziente che vive bene e più a lungo - osserva l'oncologo - è un paziente che si ricovera meno, che ricorre meno ai servizi di previdenza sociale, che lavora e paga le tasse. Anche questo aspetto contribuisce a definire il valore economico degli esiti che riusciamo a produrre. Solo se noi ragioniamo in termini di anticipazione di risorse per ottenere un risultato diamo un senso anche al tema dei costi dell'oncologia, che sono ovviamente importanti perché i pazienti sono molti e perché i farmaci sono particolarmente costosi". L'introduzione, dal 2013, dell'immunoncologia rappresenta un nuovo approccio alla cura "che si fonda sul rapporto tra il tumore e il sistema immunitario - chiarisce Amunni - E' noto a tutti che i tumori insorgono con maggiore facilità quando il sistema immunitario fallisce: nei soggetti immunodepressi, ad esempio, c'è una maggiore incidenza dei tumori". L'immunoterapia, prosegue l'oncologo, "è un capitolo importante dell'immunoncologia ed è la possibilità di trattare i tumori con alcuni farmaci che agiscono potenziando il sistema immunitario del paziente nei confronti di specifici tumori. Per essere ancora più precisi, ci sono dei farmaci di recente introduzione che sono particolarmente attivi in alcuni tumori che hanno una specifica caratteristica nel loro profilo biomolecolare, cioè una specifica mutazione. Questi immunoterapici di recente introduzione sono risultati particolarmente efficaci in alcuni tumori in fase avanzata, soprattutto il melanoma, il cancro polmonare e i tumori renali, dando dei risultati davvero insperati fino a qualche tempo fa. Il melanoma metastatico e il tumore polmonare in fase avanzata - sottolinea lo specialista - erano in realtà dei tumori per i quali non c'erano possibilità di trattamento. Oggi noi assistiamo pazienti con tumori in fase avanzata metastatica vivi e in buone condizioni generali, a distanza di alcuni anni dalla diagnosi di malattia". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)








