Al via la Swift Student Challenge 2025, Apple apre le iscrizioni
(Adnkronos) - Sono aperte le iscrizioni alla Swift Student Challenge 2025, l'annuale competizione di Apple volta a supportare e promuovere la prossima generazione di talenti nel campo dello sviluppo software, della creazione digitale e dell'imprenditoria. Fino al 23 febbraio 2025, studenti e studentesse appassionati di programmazione avranno l'opportunità di presentare i propri progetti e concorrere per aggiudicarsi i premi in palio. La Swift Student Challenge rappresenta, per migliaia di giovani talenti, una preziosa occasione per mettere in mostra la propria creatività e abilità di coding, realizzando app playground interattive ed acquisendo competenze pratiche utili per il futuro percorso professionale. I partecipanti sono invitati a progettare un app playground della durata di tre minuti, incentrato su un argomento a loro scelta. Per partecipare è necessario soddisfare i requisiti di ammissione, consultabili sul sito ufficiale di Apple. La pagina web dedicata fornisce anche dettagliate istruzioni su come strutturare al meglio il proprio progetto. Per affinare le proprie competenze, gli studenti possono avvalersi di strumenti come Swift Playgrounds e Xcode. Chi invece è alle prime armi con il coding può partecipare alle sessioni "Today at Apple", offerte gratuitamente negli Apple Store, per acquisire le basi della programmazione. Al termine del periodo di iscrizione, Apple premierà 350 vincitori e vincitrici, selezionati in base a criteri di innovazione, creatività, impatto sociale o inclusione. Tra questi, 50 "Distinguished Winners" riceveranno un ulteriore riconoscimento per l'eccezionale qualità dei loro progetti e saranno invitati a visitare la sede Apple a Cupertino per un'esperienza di tre giorni. Tutti i vincitori, inoltre, otterranno una membership di un anno all'Apple Developer Program, un voucher omaggio per sostenere l'esame di certificazione su "App Development with Swift" e un regalo speciale da parte di Apple. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Legnoarredo, filiera chiude 2024 con fatturato in calo a 51,6 mld (-3,1%), export -2,3%
(Adnkronos) - Il 2024 della filiera legno-arredo si chiude con un fatturato alla produzione pari a 51,6 miliardi di euro, in flessione del 3,1% (53,2 miliardi nel 2023), in continuità con la normalizzazione avviatasi nel 2023, dopo due anni di grande crescita per il settore. A dirlo sono i preconsuntivi elaborati dal centro studi di FederlegnoArredo su dati Istat. La flessione riguarda le vendite sul mercato interno, pari a 32,2 miliardi di euro, che costituiscono oltre il 60% del giro d’affari complessivo e registrano un -3,5%, dovuto in gran parte alla riduzione degli incentivi fiscali previsti negli anni precedenti. L’export, che rappresenta il 38% del fatturato totale della filiera, chiude a -2,3% con un valore pari a 19,4 miliardi di euro. Il saldo commerciale della filiera sfiora gli 8 miliardi di euro (era di 8,4 miliardi nel 2023). “Una flessione del 3,1% -commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin– è da ritenersi comunque contenuta, dato il contesto economico e geopolitico attuale e rispetto a quanto potevamo aspettarci. Questo non significa che la situazione sia facile, anzi, ma possiamo dire che, come in altri periodi, la filiera nel suo complesso ha saputo navigare meglio di altri, anche in acque molto tempestose”. A dimostrazione di questo, spiega Feltrin, il dato sulla produzione industriale del 2024, che si discosta di poco da quello del 2019: “Ciò conferma la tenuta nei numeri e la predisposizione sempre più elevata del pubblico nel riconoscere il valore dei prodotti del nostro design, da sempre sinonimo di qualità, innovazione e stile”. Il presidente, tuttavia, mantiene cautela: “Non ci facciamo illusioni e siamo consapevoli di quanto i fragili equilibri oltre confine, le crisi economiche di Germania e Francia, il possibile ingresso di prodotti cinesi nei nostri mercati come conseguenza della paventata introduzione dei dazi americani, siano variabili e metteranno a dura prova le aziende nei primi mesi del 2025". Per Fetrin occorrerà “individuare velocemente mercati di sbocco alternativi e programmare investimenti strategici anche in termini di sostenibilità, formazione per la transizione digitale e forme alternative di approvvigionamento energetico, i cui costi sono tornati ad avere un impatto molto forte sui bilanci delle imprese”. La produzione industriale di novembre registra un +3,6% per il mobile, anche se il cumulato rimane negativo (-2,8%): “Difficile per tanto fare previsioni a lungo termine -osserva- ma una cosa è certa: nonostante questa situazione le aziende hanno rafforzato la loro fiducia nel Salone del Mobile 2025 quale opportunità strategica: esporre nei padiglioni di Rho Fiera è la più potente chiave di accesso per il business del settore. Oggi più che mai, c’è bisogno di Salone del Mobile”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aumenta lo spreco di cibo, buttiamo quasi 90 grammi a testa ogni giorno
(Adnkronos) - Sale lo spreco alimentare nelle case degli italiani: gettiamo ogni giorno 88,2 grammi di cibo a testa (617,9 grammi settimanali vs 566,3 g di gennaio 2024) con un costo di 139,71 euro pro capite ogni anno. Sono i dati del Rapporto 'Il caso Italia' 2025 dell’Osservatorio Waste Watcher International diffusi alla vigilia della 12esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario ogni anno il 5 febbraio.
In testa alla hit dello spreco la frutta fresca (24,3 grammi settimanali), seguono il pane (21,2 grammi), le verdure (20,5 grammi), l’insalata (19,4 grammi), cipolle, aglio e tuberi (17,4 grammi). Lo spreco di filiera del cibo in Italia costa complessivamente 14,101 miliardi di euro, pari a un peso di 4,513 milioni di tonnellate di cibo gettato, dai campi dove viene prodotto alle nostre tavole (e pattumiere), passando per le fasi di distribuzione e commercializzazione. Il costo del solo spreco alimentare domestico è di 8,242 miliardi di euro. Dunque, stando ai dati, il 58,55% dello spreco di filiera, in valore, si genera nelle nostre case, il 28,5% nelle fasi di commercializzazione del cibo. Eppure, proprio mentre sprechiamo più cibo, si allontana l’accesso al cibo sano e sostenibile: l’indice Fies di insicurezza alimentare 2025 (Food Insecurity Experience Scale è uno strumento sviluppato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite - Fao) sale del 13,95% (era +10,27% nel 2024), in uno scenario generale in cui la povertà assoluta è aumentata in Italia dal 7,7% all’8,5% (5,7 milioni di persone nel 2023). L’insicurezza alimentare delle famiglie italiane colpisce soprattutto al Sud (+17%) e al Centro (+15%), le stesse aree dove si spreca più cibo nelle case (+16%, +4% rispetto alla media). "Mancano solo cinque anni al 2030 e 10 anni sono già trascorsi dall’adozione dell’Agenda di sostenibilità delle Nazioni Unite. Se ne parla spesso senza mai verificare a che punto siamo realmente - spiega Andrea Segrè, fondatore della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International - Per questo nel 2025 la Giornata che sensibilizza in Italia sullo spreco alimentare lancia la sua sfida a tutti gli italiani: per arrivare nel 2030 a uno spreco pro capite di 369,7 grammi settimanali, ovvero la metà dei 737,4 grammi registrati 10 anni fa al momento dell’adozione dell’Agenda 2030, dobbiamo tutti tagliare, ogni anno dal 2025 al 2029, circa 50 grammi di cibo, così da arrivare nel 2030 a uno spreco alimentare pro capite che non superi i 369,7 grammi settimanali, il traguardo previsto dall’Agenda delle Nazioni Unite che richiedeva all’Obiettivo 12.3 di dimezzare lo spreco di cibo fra il 2015 e il 2030. Una sfida ambiziosa, nella quale possiamo cimentarci con uno strumento pratico e gratuito, lo Sprecometro, che ogni giorno misura non solo lo spreco del cibo ma anche la nostra impronta ambientale, lo spreco dell’acqua nascosta e le emissioni correlate al cibo gettato". #Tempodiagire, #Timetoact: questo lo slogan e il filo rosso del conto alla rovescia per dimezzare lo spreco alimentare fra il 2025 e il 2030. "L'obiettivo è ambizioso - dichiara il coordinatore del Rapporto 'Il caso Italia 2025', Luca Falasconi, docente all'Università di Bologna - ma insieme possiamo fare la differenza. Ogni piccola azione conta. Cinquanta grammi di spreco in meno ogni settimana significa un quarto di mela in meno nel bidone ogni settimana, o un quarto di bicchiere di latte in meno gettato negli scarichi, o una rosetta di pane in meno nell’umido". Secondo l'analisi Waste Watcher, l'86% degli italiani dichiara di avere a cuore e prestare molta o parecchia attenzione al cibo e alla sua preparazione in cucina, anche quando il tempo scarseggia mentre il 14% ha poco tempo e quindi dedica poca o pochissima attenzione alla preparazione del cibo. Quanto alle strategie antispreco: 6 italiani su 10 (60%) prestano attenzione prima ai cibi che considerano a ridosso di scadenza o congelano i cibi che non potranno mangiare a breve. Il 56% controlla il cibo prima di buttarlo anche se è già scaduto e, se è buono, lo utilizza comunque ma solo 1 italiano su 10 (11%) dona il cibo cucinato in eccesso a parenti o amici. Al 28% la percentuale di italiani che chiede al ristorante una bag per portare a casa il cibo avanzato. Malgrado l’aumento costante degli ultimi 3 anni, gli italiani ritengono però di essere attenti alla questione spreco: il 94% dichiara che la propria famiglia è attenta o attentissima, solo il 6% si dichiara consapevole di prestare scarsa attenzione al cibo gettato. Nel dettaglio, 6 italiani su 10 (63%) dichiarano di gettare cibo al massimo 1 volta alla settimana, 1 italiano su 5 ammette di gettarlo 3 o 4 volte a settimana e il 14% confessa di sprecare cibo quasi ogni giorno. La soglia media di 617,9 grammi settimanali viene superata al Sud con 713,8 grammi pro capite e nell’area del centro Italia con 640,1 grammi. Più virtuosi a Nord con uno spreco medio di 526,4 grammi per cittadino. Nei piccoli centri (fino a 30mila abitanti) si spreca il 12% di cibo in più, le famiglie senza figli sprecano il 16% di cibo in più e le fasce socialmente svantaggiate sprecano addirittura il 26% di cibo in più. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pnrr, parte piattaforma telemedicina, 300mila pazienti seguiti entro fine anno
(Adnkronos) - Parte la piattaforma nazionale di telemedicina., una delle linee di investimento previste dal Pnrr. Oggi l'Agenas, l'Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali, ha presentato a Roma la piattaforma. "In queste settimane si è avviata con successo la fase di popolamento dati da parte delle Regioni e Province Autonome che permetterà, entro dicembre 2025, l’assistenza di almeno 300mila pazienti attraverso gli strumenti di telemedicina. Tale numero continuerà ad aumentare fino a circa 790.000 pazienti come previsto dal Dm salute 28 settembre 2023", sottolinea l'Agenzia. "Per l’implementazione dei servizi minimi di telemedicina sono state effettuate due gare mediante le regioni capofila Lombardia e Puglia. La prima per le acquisizioni delle Infrastrutture regionali di telemedicina (Irt) legate all’erogazione dei servizi minimi (finanziata con 340.819.917 euro ripartiti tra le Regioni e Province autonome con fondi Pnrr); la seconda per l’acquisto delle postazioni di lavoro e la relativa logistica (finanziata con 186.281.702 euro ripartiti tra le Regioni e Province autonome con fondi Pnrr)", ricorda l'Agenas. Le Regioni che non hanno aderito alla gara della Regione Lombardia hanno individuato al proprio interno i servizi minimi per l’erogazione delle prestazioni. Dalla programmazione delle Regioni e province, si evince come gli operatori sanitari che dovrebbero far uso della strumentazione e delle postazioni acquisite sono: medici del ruolo unico 42.674; medici specialisti 121.969; pediatri di libera scelta 6.650; infermieri 99.161; professionisti sanitari 121.597. Gli aspetti operativi. "Dal punto di vista tecnologico, la Piattaforma nazionale di telemedicina si compone di un’Infrastruttura nazionale di telemedicina (Int) di livello centrale e 21 Infrastrutture regionali di telemedicina (Irt) nelle Regioni e Province preposte all’erogazione dei servizi minimi di telemedicina - spiega l'Agenzia- La Int, attuata da Agenas, mette a disposizione 'servizi abilitanti' per lo sviluppo, l’armonizzazione e il monitoraggio dei servizi di telemedicina. Inoltre, grazie all’adozione di standard internazionali, governa e permette l’interoperabilità tra i servizi delle diverse Regioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la quantità dell’offerta sanitaria. Sempre in tale ottica di cooperazione, la Int è allineata con le altre infrastrutture e iniziative europee, supportando la strategia di utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in ambito sanitario per migliorare la salute e l'assistenza dei cittadini nonché la creazione dell’Ee Health Data Space". "L’operatività della Int è assicurata mediante lo sviluppo di un apposito linguaggio - curato dai professionisti Agenas - che permette di descrivere le attività da svolgere per erogare prestazioni e servizi sanitari in telemedicina. Tale linguaggio - precisa l'Agenzia - è utilizzabile e leggibile sottoforma di grafici dagli operatori del sistema nonché trasformato in istruzioni informatiche subito eseguibili dalle piattaforme regionali e interoperabile con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e con l’Ecosistema dei dati sanitari (Eds). L’introduzione di un linguaggio uniforme consente di implementare sistemi di telemedicina su tutto il territorio nazionale caratterizzati da un elevato livello di confrontabilità, tracciabilità e verificabilità ma al contempo con un’ampia capacità di personalizzazione. Ciò consente di fornire al professionista sanitario uno strumento di supporto organizzativo all’utilizzo della telemedicina comune su tutto il territorio nazionale, e agli attori coinvolti a vario livello nel governo dei servizi di accedere a funzionalità utili per finalità di governo e ricerca". L'Agenas mediante "una procedura di partenariato pubblico privato, e con la collaborazione preventiva di Anac (finalizzata a verificare la conformità degli atti), ha affidato la progettazione, realizzazione e gestione della Piattaforma nazionale di telemedicina in concessione a Pnt Italia Srl, società costituita per il 60% da Engineering Ingegneria Informatica Spa e per il 40% da Almaviva Spa, per la durata complessiva di 10 anni. Il contratto è stato siglato alla presenza del ministro l’8 marzo 2023". In data 16 gennaio 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso "parere favorevole sullo schema di decreto del ministero della Salute recante la disciplina dei trattamenti di dati personali nell’ambito dell’infrastruttura Piattaforma nazionale di telemedicina. Si tratta di un provvedimento - da adottare di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze e con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica - che modifica anche il decreto del ministero della salute del 7 settembre 2023 e lo schema di decreto sull’Ecosistema Dati Sanitari (Eds). I prossimi passaggi per l’approvazione definitiva dello schema di decreto prevedono il parere dell’Agenzia per la cybersicurezza oltre che sentire la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano", conclude la nota dell'Agenas. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Opera Air, il browser che si prende cura del benessere digitale degli utenti
(Adnkronos) - Opera, azienda norvegese pioniera nello sviluppo di browser web, ha annunciato oggi il lancio di Opera Air, un innovativo browser concepito attorno al concetto di mindfulness. Opera Air non si limita a offrire le funzionalità di un browser tradizionale, potente e sicuro, ma si distingue per la sua attenzione al benessere degli utenti, integrando strumenti progettati per migliorare l'esperienza di navigazione web e promuovere uno stato mentale più sereno. A quasi trent'anni dalla sua nascita, Opera riconosce il ruolo sempre più centrale del browser nella vita quotidiana. Oggi, infatti, il browser funge da porta d'accesso a una miriade di attività, dal lavoro allo shopping, dall'intrattenimento alla fruizione di app web, consolidandosi come una vera e propria super applicazione. Con Opera Air, l'azienda ridefinisce il concetto stesso di browser, trasformandolo da semplice strumento utilitaristico in un alleato per la gestione dello stress, il miglioramento della concentrazione e il mantenimento della lucidità emotiva durante la giornata. "Il web offre infinite possibilità, ma può anche essere fonte di caos e sovraccarico informativo. Abbiamo voluto esplorare metodi scientificamente validi per aiutare i nostri utenti a navigare in questo ambiente in modo da farli sentire e funzionare meglio", ha dichiarato Mohamed Salah, Senior Director of Product di Opera. Opera Air offre un'esperienza di navigazione improntata alla mindfulness, grazie all'integrazione di funzionalità innovative. L'utente può, per esempio, avvalersi delle funzioni "Prenditi una Pausa" e "Boost". La prima guida l'utente attraverso esercizi di respirazione, meditazione e scansione corporea, con sessioni di durata variabile (da 3 a 15 minuti) e di diversa tipologia. È inoltre possibile impostare promemoria per incoraggiare pause regolari dedicate al benessere. La funzione "Boost", invece, si basa sulla tecnologia dei toni binaurali, una tecnica uditiva che sfrutta la riproduzione di frequenze leggermente diverse in ciascun orecchio per indurre una terza frequenza percepita dal cervello. Questo processo è noto per la sua capacità di influenzare l'attività delle onde cerebrali, favorendo il rilassamento, la concentrazione o uno stato meditativo. Opera Air offre una varietà di "Boost", tra cui "Boost della Creatività", "Concentrazione Energizzata" e "Rilassamento Profondo", oltre a una funzione specifica per facilitare il ricordo dei sogni. Ciascun "Boost" permette di personalizzare il volume delle onde, dei suoni naturali e della musica di sottofondo, offrendo anche la possibilità di scegliere la propria musica preferita. La durata del "Boost" è regolabile da 15 minuti all'infinito. L'integrazione della mindfulness in Opera Air è discreta e non invasiva. Gli utenti possono, ad esempio, continuare a navigare o a lavorare su un documento mentre ascoltano il "Boost" "Calma Concentrata", che sfrutta toni Alpha a 8Hz combinati con musica di sottofondo e suoni naturali per favorire uno stato di calma concentrazione, ideale per lo studio o il lavoro. A completare l'esperienza utente, un design minimalista di ispirazione scandinava e un'interfaccia utente dall'elegante effetto vetro satinato. Opera Air rappresenta quindi un passo avanti significativo nel panorama dei browser web, ponendo l'accento sul benessere digitale degli utenti e offrendo un'esperienza di navigazione più consapevole e serena. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Smog, 25 città su 98 oltre i limiti. Frosinone in testa. Poi Milano, Verona e Vicenza
(Adnkronos) - Nel 2024, 50 centraline in 25 città su 98 hanno superato i limiti giornalieri di Pm10. In cima Frosinone (Scalo) con 70 giorni di sforamenti e Milano (Marche) con 68, seguite da Verona (Borgo Milano), 66, e Vicenza (San Felice), 64. Rispetto ai nuovi target europei previsti al 2030, situazione ancora più critica: sarebbero oltre i limiti il 71% delle città per il Pm10 e il 45% per l’NO2. È quanto emerge dal nuovo report di Legambiente 'Mal'Aria di città 2025' che l’associazione ambientalista lancia oggi, a Milano, nel giorno di avvio della sua campagna itinerante 'Città2030, come cambia la mobilità' che, fino al 18 marzo, attraverserà le città italiane per capire quanto manca alle aree urbane per avere un sistema di trasporto sostenibile, efficiente, accessibile e che renda le strade più sicure, a partire da pedoni e ciclisti. Il report Mal’Aria ha analizzato nei capoluoghi di provincia i dati relativi alle polveri sottili (Pm10) e al biossido di azoto (NO2). Nel 2024, 25 città, su 98 di cui si disponeva del dato, hanno superato i limiti di legge per il Pm10 (35 giorni all'anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo), con 50 stazioni di rilevamento, dislocate in diverse zone dello stesso centro urbano. In cima alla classifica Frosinone (Frosinone scalo) per il secondo anno di fila con 70 giorni oltre i limiti consentiti, seguita da Milano (centralina di via Marche) con 68. Nel capoluogo lombardo, anche le centraline di Senato (53), Pascal Città Studi (47) e Verziere (44) hanno superato il tetto massimo. Al terzo posto si posiziona Verona, con Borgo Milano a quota 66 sforamenti (l’altra centralina, Giarol Grande, si è fermata a 53), seguita da Vicenza-San Felice a 64. Anche altre centraline vicentine hanno superato i limiti: Ferrovieri con 49 giorni e Quartiere Italia con 45. Segue Padova, dove la centralina Arcella ha registrato 61 sforamenti e Mandria 52, mentre a Venezia via Beccaria ha toccato quota 61. Nel capoluogo veneto altre quattro centraline hanno superato i limiti: via Tagliamento con 54 giorni, Parco Bissuola con 42, Rio Novo con 40 e Sacca Fisola con 36. Stando al report, non si sono salvate neanche le città di Cremona, Napoli, Rovigo, Brescia, Torino, Monza, Treviso, Modena, Mantova, Lodi, Pavia, Catania, Bergamo, Piacenza, Rimini, Terni, Ferrara, Asti e Ravenna. Una situazione di picco, quella dello sforamento del limite giornaliero di Pm10, che in molti casi ha riguardato molte centraline della stessa città. Un quadro, che secondo Legambiente, "rivela come l'inquinamento atmosferico sia un problema diffuso e strutturale, ben più esteso di quanto amministratori locali e cittadini vogliano ammettere". Se per le medie annuali di Pm10 e NO2 nessuna città supera i limiti previsti dalla normativa vigente, lo scenario cambierà con l’entrata in vigore della nuova Direttiva europea sulla qualità dell'aria, a partire dal 1° gennaio 2030. Per il Pm10, sarebbero infatti solo 28 su 98 le città a non superare la soglia di 20 µg/mc, che è il nuovo limite previsto. Al 2030, 70 città sarebbero oltre la soglia prevista. Tra le città più indietro, che devono ridurre le concentrazioni attuali tra il 28% e il 39%, si segnalano Verona, Cremona, Padova e Catania, Milano, Vicenza, Rovigo e Palermo. Il quadro non migliora con il biossido di azoto (NO2): oggi, il 45% dei capoluoghi (44 città su 98) non rispetta i nuovi valori di 20 µg/m3. Le situazioni più critiche si registrano a Napoli, Palermo, Milano e Como, dove è necessaria una riduzione compresa tra il 40% e il 50%. "Con soli cinque anni davanti a noi per adeguarci ai nuovi limiti europei al 2030, dobbiamo accelerare drasticamente il passo - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - È una corsa contro il tempo che deve partire dalle città ma richiede il coinvolgimento di Regioni e governo. Servono azioni strutturali non più rimandabili: dalla mobilità, con un trasporto pubblico locale efficiente e che punti drasticamente sull’elettrico e più spazio per pedoni e ciclisti, alla riqualificazione energetica degli edifici, fino alla riduzione delle emissioni del settore agricolo e zootecnico, particolarmente critico nel bacino padano. Le misure da adottare sono chiare e le tecnologie pronte: quello che manca è il coraggio di fare scelte incisive per la salute dei cittadini e la vivibilità delle nostre città”. "I dati del 2024 confermano che la riduzione dell’inquinamento atmosferico procede a rilento - spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente - con troppe città ancora lontane dagli obiettivi target. Le conseguenze non si limitano all’ambiente, ma coinvolgono anche la salute pubblica e l’economia. Alla luce degli standard dell'Oms, che suggeriscono valori limite molto più stringenti rispetto a quelli di legge attuali e che rappresentano il vero obiettivo per salvaguardare la salute delle persone, la situazione diventa è ancora più critica: il 97% delle città monitorate supera i limiti dell'Oms per il Pm10 e il 95% quelli per l'NO2. L'inquinamento atmosferico, infatti, è la prima causa ambientale di morte prematura in Europa, con circa 50.000 morti premature solo in Italia". ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Huawei lancia la quinta edizione della Summer School for Female Leadership in the Digital Age
(Adnkronos) - Helsinki ospiterà la quinta edizione della Summer School for Female Leadership in the Digital Age, organizzata dalla European Leadership Academy (ELA) di Huawei. L'annuncio segue il successo delle precedenti edizioni tenutesi in Francia, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Croazia. Dal 12 al 18 luglio 2025, la capitale finlandese diverrà dunque il fulcro di un programma intensivo di alta formazione, concepito per offrire un'esperienza formativa di eccellenza, paragonabile a quella dei migliori programmi MBA delle più prestigiose università internazionali. La Summer School si inserisce nel più ampio contesto del programma "Seeds for the Future", con il quale Huawei si impegna attivamente nella promozione dell'inclusione digitale. L'obiettivo è quello di fornire alle donne una piattaforma per accedere a una formazione di alto livello in ambito tecnologico e di leadership, grazie a borse di studio complete. Attraverso questa iniziativa, l'azienda mira a contribuire concretamente alla riduzione del divario di genere, offrendo alle studentesse modelli di riferimento femminili e creando un ambiente stimolante in cui possano fare rete ed esprimere le proprie idee e visioni per il futuro. Le candidature, aperte fino al 12 marzo, sono rivolte non solo alle donne dei 27 Stati Membri dell'Unione Europea, dei Balcani occidentali e dell'Ucraina, ma, per la prima volta, anche a quelle provenienti da Islanda, Norvegia, Svizzera, Turchia e Moldavia. Una giuria indipendente, composta da rappresentanti di aziende leader, accademici, politici e membri della società civile di tutta Europa, avrà il compito di selezionare le 25 partecipanti più meritevoli. Dalla sua fondazione, l'ELA ha ricevuto oltre 12.000 candidature, affermandosi come una delle principali opportunità per le donne che aspirano a raggiungere il proprio pieno potenziale. Il programma affronta un ampio spettro di temi, tra cui la leadership, l'etica dell'intelligenza artificiale, il public speaking, le tecnologie emergenti, la sostenibilità, l'imprenditorialità, la cybersecurity, la collaborazione globale e la gestione di progetti europei. Tony Yong Jin, Executive Vice-President for the European Region di Huawei, ha sottolineato l'importanza della formazione per la competitività europea: “Supportiamo la competitività dell’Europa formando ogni anno migliaia di talenti e professionisti nel settore ICT, molti dei quali sono donne. Siamo convinti che la giusta formazione sia fondamentale per permettere a chiunque di avere un ruolo importante nella costruzione di tecnologie innovative più sicure ed efficienti”. L'obiettivo, ha aggiunto, è "creare un mondo in cui tutti, indipendentemente dal proprio background, possano guidarci verso un futuro più sostenibile grazie al supporto della tecnologia”. Berta Herrero, Head of Equality, Diversity and Inclusion di Huawei Europe e Direttore della European Leadership Academy, ha rimarcato l'importanza di questo impegno: “Nel 2021 siamo stati dei pionieri nell’avviare questo programma. Oggi rinnoviamo questo impegno, in un momento in cui le iniziative per la parità hanno bisogno di più sostegno che mai”. Herrero ha concluso affermando che la Summer School 2025 “rivoluzionerà il modo con cui l'Europa concilia l'inclusione socioeconomica con l'innovazione tecnologica, aprendo la strada a un futuro più luminoso per tutti”. Le candidature possono essere presentate direttamente sul sito web della Huawei European Leadership Academy. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EA Sports, il confine tra gioco e realtà si fa sempre più sottile
(Adnkronos) - Electronic Arts ha annunciato il raggiungimento di un accordo per l'acquisizione di TRACAB Technologies, azienda leader nelle soluzioni avanzate di tracciamento ottico e analisi sportiva. L'integrazione di TRACAB nella famiglia EA Sports rappresenta un passo significativo verso la creazione di esperienze sportive sempre più immersive e realistiche. L'operazione, che si prevede sarà conclusa nel primo trimestre fiscale del 2026 di EA, consentirà di sfruttare la tecnologia all'avanguardia e l'esperienza di TRACAB nel campo della cattura e dell'analisi dei dati in tempo reale. L'obiettivo è quello di potenziare il realismo, l'immersione e il coinvolgimento in tutti i titoli EA Sports, grazie all'impiego di avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e dati sportivi in tempo reale. Questi strumenti saranno fondamentali per sviluppare animazioni sempre più realistiche e simulazioni fedeli al mondo reale. Cam Weber, Presidente di EA Sports, sottolinea come i dati siano al centro di ogni progresso significativo nel mondo dello sport odierno. L'acquisizione di TRACAB permetterà a EA Sports di integrare tecnologie di acquisizione e dati di prim'ordine nel proprio portfolio, accelerando l'evoluzione delle proprie esperienze in simulazioni sportive sempre più realistiche e coinvolgenti. La tecnologia di TRACAB è in grado di tracciare praticamente ogni azione sul campo a 60Hz al secondo, generando 600 milioni di punti dati per partita, inclusi 65 punti dati unici per ogni giocatore e arbitro. Può catturare dati scheletrici in tempo reale da 21 articolazioni, oltre al centro di massa e al tracciamento della palla, e aprirà nuove frontiere nel realismo delle simulazioni sportive. Questa capacità consentirà di migliorare ulteriormente le statistiche dei giocatori, i loro comportamenti e l'intelligenza artificiale delle squadre, offrendo esperienze sempre più immersive che rispecchiano la fluidità e l'emozione delle competizioni reali. L'integrazione di TRACAB non si limiterà a migliorare i giochi EA Sports. L'azienda prevede infatti di sfruttare le tecnologie di acquisizione dati volumetrici di TRACAB, combinate con le capacità e il motore di gioco di EA Sports, per aprire nuove opportunità per i fan: si parla di highlights reinventati, simulazioni predittive e persino la possibilità di guardare trasmissioni alternative on-demand. L'obiettivo a lungo termine è rendere l'app EA Sports la principale piattaforma sportiva interattiva al mondo, un progetto che l'acquisizione di TRACAB contribuirà ad accelerare. Martin Brogren, GM di TRACAB Technologies, ha definito l'ingresso in EA Sports un nuovo ed emozionante capitolo per l'azienda. I termini dell'acquisizione non sono stati resi noti, ma EA Sports ha promesso di rivelare ulteriori dettagli su TRACAB e sui piani di prodotto specifici in futuro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le nuove frontiere del gaming: NVIDIA RTX 5090 e 5080 con DLSS 4
(Adnkronos) - Nuova pietra miliare per NVIDIA e il gaming su PC con il lancio delle nuove schede grafiche GeForce RTX 5090 e RTX 5080, accompagnate dalla rivoluzionaria tecnologia DLSS 4 che include il Multi Frame Generation. Queste innovazioni rappresentano un passo significativo nell'evoluzione delle prestazioni grafiche e della fluidità di gioco. DLSS 4 introduce miglioramenti significativi grazie all'adozione del modello transformer, una tecnologia di intelligenza artificiale avanzata che migliora la qualità dell'immagine offrendo una maggiore stabilità temporale e una riduzione dell'effetto ghosting. Questa tecnologia, utilizzata in modelli AI di spicco come ChatGPT, Flux e Gemini, permette ora di ottenere dettagli più nitidi e prestazioni potenziate nelle nuove GPU GeForce RTX 50 Series e RTX 40 Series. La tecnologia DLSS Multi Frame Generation consente di generare fino a tre fotogrammi aggiuntivi per ogni fotogramma renderizzato tradizionalmente. Questo approccio non solo migliora la fluidità visiva, ma permette anche di raggiungere frame rate fino a 8 volte superiori rispetto al rendering tradizionale, rendendo il gioco in 4K a 240 FPS con ray tracing completo una realtà sulle GeForce RTX 5090. Più di 75 titoli e applicazioni supportano ora DLSS 4, con nuovi giochi in arrivo che beneficeranno ulteriormente di questi avanzamenti. Giochi come Alan Wake 2, Cyberpunk 2077, e Hogwarts Legacy hanno già integrato questa tecnologia, migliorando notevolmente le prestazioni e la qualità visiva grazie a DLSS Super Resolution, Ray Reconstruction e DLAA.
Con le nuove GPU, NVIDIA ha rilasciato i driver GeForce Game Ready e NVIDIA Studio, oltre a importanti aggiornamenti per NVIDIA App. Questi driver non solo supportano le nuove tecnologie, ma introducono anche miglioramenti significativi come NVIDIA Smooth Motion, che calcola fotogrammi aggiuntivi per garantire un'esperienza di gioco ancora più fluida. Il lancio delle RTX 5090 e RTX 5080, NVIDIA continua a spingere i limiti della tecnologia grafica, ma offre anche agli appassionati di gaming le soluzioni più avanzate per sfruttare al massimo i loro giochi preferiti. Grazie a queste innovazioni, i giocatori possono godere di un'esperienza visiva senza precedenti e prestazioni straordinarie, assicurando che ogni sessione di gioco sia un'esperienza immersiva e coinvolgente. La rivoluzione non riguarda solo il gaming. Le GPU GeForce RTX 5090 e 5080, basate sulla potente architettura NVIDIA Blackwell, portano strumenti intelligenti per creator, streamer, editor video e artisti 3D, migliorando la produttività e accelerando la creazione di contenuti grazie all'intelligenza artificiale. Dotate di Tensor Core di quinta generazione con supporto FP4, le nuove GPU raddoppiano le performance AI con minori requisiti di VRAM. La RTX 5090 è in grado di generare immagini FLUX.1 [dev] in soli 5 secondi, rispetto ai 15 secondi richiesti dalla RTX 4090 (FP16). I core RT di quarta generazione con DLSS 4 offrono un'esperienza di rendering 3D ottimizzata per viewport più rapidi e fluidi. Inoltre la RTX 5080 include due codificatori e due decodificatori per aumentare la produttività nei flussi di lavoro video, mentre la RTX 5090 alza l'asticella con tre codificatori e due decodificatori, riducendo i tempi di esportazione di un terzo rispetto alla generazione precedente. L'app NVIDIA Broadcast diventa ancora più intelligente grazie a due nuovi effetti AI in beta -StudioVoice e Virtual Key Light - oltre a un’interfaccia utente rinnovata e miglioramenti agli strumenti esistenti per creator e streamer.
Milioni di persone hanno utilizzato NVIDIA Broadcast App per trasformare uffici e postazioni casalinghe in studi domestici grazie a funzionalità basate sull'intelligenza artificiale che migliorano la qualità audio e video, senza dover ricorrere a costose attrezzature specializzate. Ora, nella sezione Discover della scheda Home di NVIDIA App o su NVIDIA.com, è possibile scaricare un nuovo aggiornamento di NVIDIA Broadcast che aggiunge due nuovi effetti beta basati sull'AI. Il primo, Studio Voice, migliora la qualità del suono del microfono dell'utente. L'altro, Virtual Key Light, illumina il soggetto per offrire un'illuminazione uniforme, come se una luce chiave fisica definisse la forma e la dimensione dell'individuo. Poiché sfruttano modelli di intelligenza artificiale esigenti, queste nuove funzionalità beta sono consigliate per le videoconferenze o i livestream non di gioco che utilizzano una GPU GeForce RTX 5080 o superiore. Disponibili anche i nuovi driver NVIDIA Studio di gennaio, ottimizzati per le GPU GeForce RTX 5090 e 5080, che sbloccano prestazioni di nuova generazione per editing video, livestreaming e rendering 3D. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Come stiamo si legge nel sudore, e in futuro sensori indossabili si 'stamperanno' in serie
(Adnkronos) - Il futuro della medicina personalizzata? E' scritto nel sudore. Nel senso che in questa secrezione del corpo umano i medici potrebbero 'leggere' esattamente di cosa ha bisogno un paziente e somministrare il giusto mix di nutrienti, metaboliti e farmaci, se necessario, per stabilizzare e migliorare le sue condizioni. Un'operazione simile, però, può essere resa possibile solo dal fatto di avere a disposizione degli strumenti - dei sensori indossabili - in grado di misurare e monitorare costantemente specifici biomarcatori di salute. Su questo aspetto interviene un team di scienziati Usa che ha sviluppato un modo per 'stamparli' in serie questi sensori. Gli esperti, ingegneri del California Institute of Technology (Caltech), hanno messo a punto una tecnica per la stampa a getto d'inchiosto di matrici di nanoparticelle speciali, che consentirebbe la produzione di massa di sensori del sudore indossabili di lunga durata. Questi sensori potrebbero essere utilizzati per monitorare in tempo reale una varietà di biomarcatori, come vitamine, ormoni, metaboliti, farmaci, consentendo di seguire in diretta i cambiamenti nei livelli di queste molecole ed eventualmente intervenire. I biosensori indossabili che incorporano le nuove nanoparticelle, spiegano gli scienziati, sono stati utilizzati con successo per monitorare metaboliti nei pazienti con long Covid e livelli di farmaci chemioterapici nei pazienti oncologici al 'City of Hope' di Duarte, in California. "Sono solo due esempi di ciò che è possibile fare", afferma Wei Gao, professore di ingegneria medica all'Andrew and Peggy Cherng Department of Medical Engineering del Caltech. "Ci sono molte malattie croniche e i loro biomarcatori che possiamo ora monitorare in modo continuo e non invasivo con questi sensori", evidenzia l'autore corrispondente del lavoro pubblicato su 'Nature Materials', in cui si descrive la nuova tecnica. Le nanoparticelle, illustrano Gao e il suo team, sono cubiche e sono formate in una soluzione che include la molecola che i ricercatori vogliono tracciare. In pratica questa molecola bersaglio viene intrappolata all'interno delle nanoparticelle cubiche e poi rimossa, e lascia un 'guscio' con impronte molecolari punteggiato di fori che hanno forme esattamente corrispondenti. Sono come 'anticorpi artificiali' che riconoscono selettivamente le forme di sole molecole particolari. Per far funzionare il sensore gli ingegneri hanno sviluppato un sistema - nel nucleo di queste nanoparticelle cubiche - che quando entra a contatto con il sudore umano reagisce e in presenza della molecola target genera un segnale elettrico. La forza del segnale elettrico rivela anche la quantità della molecola presente. "Questo nucleo è fondamentale, è altamente stabile, anche nei fluidi biologici, rendendo questi sensori ideali per misurazioni a lungo termine", afferma Gao. Le nuove nanoparticelle sono versatili e vengono utilizzate per stampare matrici di sensori che misurano i livelli di più aminoacidi, metaboliti, ormoni, farmaci nel sudore o nei fluidi corporei, semplicemente utilizzando più 'inchiostri' di nanoparticelle in una singola matrice. Ad esempio, nello studio pubblicato i ricercatori hanno stampato nanoparticelle che si legano alla vitamina C insieme a quelle che riconoscono triptofano e creatinina, biomarcatore comunemente misurato per vedere la funzionalità dei reni. Tutte le nanoparticelle sono state combinate in un sensore che è stato poi prodotto in serie. Queste tre molecole sono di interesse negli studi sui pazienti con long Covid. Allo stesso modo, i ricercatori hanno stampato sensori indossabili specifici per tre diversi farmaci antitumorali, su sensori individuali, che sono stati poi testati su pazienti oncologici. "Dimostrando il potenziale di questa tecnologia, siamo stati in grado di monitorare da remoto la quantità di farmaci antitumorali nel corpo in qualsiasi momento", conclude Gao. "Questo indica la strada verso l'obiettivo della personalizzazione della dose non solo per il cancro, ma anche per molte altre patologie". Il team ha anche dimostrato che le nanoparticelle possono essere utilizzate per stampare sensori che possono essere impiantati appena sottopelle per monitorare con precisione i livelli di farmaco nell'organismo. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









