Meta spende 14 miliardi per mettersi al passo con l'intelligenza artificiale
(Adnkronos) - Meta ha annunciato l’acquisizione del 49% di Scale AI per un valore di 14,3 miliardi di dollari e la contestuale nomina del fondatore e amministratore delegato di Scale, Alexandr Wang, alla guida di un nuovo laboratorio interno dedicato allo sviluppo di sistemi di superintelligenza. Wang continuerà a far parte del consiglio di amministrazione di Scale, mentre nel ruolo operativo sarà sostituito ad interim da Jason Droege, in precedenza chief strategy officer dell’azienda. L’intesa prevede che Wang risponda direttamente a Mark Zuckerberg, CEO di Meta. Secondo quanto comunicato dalle due società, i dettagli sull’organizzazione e i membri del nuovo team saranno resi pubblici nelle prossime settimane. La decisione si inserisce in un contesto in cui Meta cerca di rilanciare le proprie iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale, dopo una serie di difficoltà riscontrate con il modello Llama 4. Meta avrebbe già avviato una campagna di reclutamento rivolta a ricercatori di altri grandi attori del settore, tra cui Google. Secondo fonti vicine all’azienda, Zuckerberg si sarebbe attivato personalmente per contattare alcuni profili tramite messaggi diretti, offrendo incentivi economici significativi. Fondata da Wang, Scale AI collabora con aziende come Google, OpenAI e Anthropic, fornendo servizi fondamentali di etichettatura e annotazione dei dati, spesso eseguiti tramite manodopera a basso costo al di fuori degli Stati Uniti. Tali attività rappresentano una componente essenziale nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. La struttura dell’accordo, che non prevede un’acquisizione totale ma una partecipazione con quote prive di diritto di voto, consente a Meta di limitare il rischio di interventi regolatori in ambito antitrust. Tuttavia, l’operazione potrebbe comunque attirare l’attenzione delle autorità, anche in considerazione del recente coinvolgimento di Scale in progetti con il Dipartimento della Difesa statunitense e con governi di altri Paesi, tra cui il Qatar. Wang ha comunicato internamente che i proventi derivanti dall’investimento saranno distribuiti tra gli azionisti e i dipendenti con quote maturate, lasciando la possibilità di continuare a partecipare alla crescita dell’azienda attraverso nuove forme di equity. Negli ultimi mesi, Meta ha cercato di consolidare la propria posizione nel mercato dell’intelligenza artificiale, annunciando come priorità strategiche per il 2025 lo sviluppo di un’intelligenza artificiale generale e il rafforzamento del proprio assistente virtuale, Meta AI. Quest’ultimo, secondo l’azienda, avrebbe raggiunto un miliardo di utenti mensili, anche grazie alla sua integrazione nei principali servizi di Meta come Instagram, WhatsApp e Facebook. Nonostante l’app standalone di Meta AI, rilasciata ad aprile, abbia inizialmente raggiunto il vertice delle classifiche negli store digitali, il suo utilizzo non si è mantenuto costante. Parallelamente, il ritardo nel rilascio della versione più avanzata del modello Llama 4 e la contestata gestione delle performance nei benchmark pubblici hanno alimentato interrogativi sulle reali capacità dell’azienda in ambito AI. Il nuovo laboratorio diretto da Wang rappresenta dunque un tentativo da parte di Meta di riorganizzare e rilanciare le proprie ambizioni nel settore, in un contesto di forte concorrenza e crescente attenzione regolatoria. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assofond, stretta fra dazi e costi energia industria fonderie è in morsa mortale
(Adnkronos) - Dall’assemblea generale di Assofond, l’associazione di Confindustria che rappresenta le fonderie italiane, proviene un allarme drammatico sullo stato dell'industria. Il presidente Fabio Zanardi ha denunciato una crisi strutturale che sta mettendo in ginocchio un comparto strategico per l'intera manifattura italiana ed europea, con volumi produttivi ai minimi storici e prospettive fosche per il futuro prossimo. La situazione è di estrema urgenza, con molte aziende che rischiano la chiusura in assenza di un concreto cambio di rotta. Un contesto peraltro comune all’industria italiana nel suo complesso che, prima del leggero rimbalzo di aprile (+0,3%), era reduce da una lunghissima serie di 26 mesi consecutivi di calo tendenziale della produzione. L’assemblea, svoltasi a Soave, in provincia di Verona, ha visto la partecipazione, oltre che dei leader del settore, di esperti e rappresentanti istituzionali. La voce delle fonderie è stata rappresentata, oltre che da Zanardi, da Chiara Danieli (presidente Eff-European foundry federation): entrambi hanno chiesto risposte concrete sulle questioni più urgenti di politica economica all’on. Paolo Borchia, europarlamentare e membro della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia. Ad arricchire il dibattito, due voci che hanno chiarito il quadro geopolitico e regolatorio attuale: Gianclaudio Torlizzi (esperto di materie prime e consulente del Ministero della Difesa) e Massimo Beccarello (esperto di energia e docente all’Università degli Studi Milano-Bicocca). Il 2024 delle fonderie e le prospettive per il 2025 Nel 2024 la produzione delle fonderie italiane si è attestata a circa 1,6 milioni di tonnellate di fusioni, in calo del 12,3% rispetto al 2023, mentre il fatturato è diminuito del 12,8%. Per le fonderie di metalli ferrosi, il calo è stato ancora più marcato: -17,2% nella produzione, che ha raggiunto i livelli più bassi dal 1980, e -19,2% nel fatturato. Hanno invece mostrato qualche segnale di resistenza le fonderie di metalli non ferrosi, che hanno chiuso l’esercizio con un calo della produzione del 6,1% e del fatturato del 9,2%. Anche il primo trimestre del 2025 non ha invertito la rotta, registrando un -9,5% nella produzione e -8,7% nel fatturato rispetto allo stesso periodo del 2024. Questa contrazione non è un evento isolato, ma il risultato di una tendenza ormai di lungo periodo che compromette competitività e domanda globale delle imprese. La crisi energetica che prosegue Il settore è schiacciato tra una domanda in forte rallentamento e costi di produzione troppo elevati, in particolare quelli energetici, tra i più alti d’Europa e del mondo. "L'emergenza energetica - sottolinea il presidente di Assofond - che persiste dal 2021, non ha ancora trovato una soluzione. Anche se il 45% del mix energetico nazionale proviene ormai da fonti rinnovabili, il prezzo dell'elettricità in Italia rimane legato a quello del gas: una grave anomalia che penalizza le imprese e distorce il mercato. E mentre le fonderie lottano per la sopravvivenza, i fornitori di utilities registrano profitti record". Il presidente Zanardi ha poi sottolineato il rischio che, ancora una volta, le imprese energivore di piccole e medie dimensioni possano restare sostanzialmente escluse dai sostegni, essendo "troppo piccole per rientrare tra i grandi energivori, e troppo energivore per rientrare tra le pmi". Le fonderie italiane non sono tra le imprese più colpite direttamente dall’aumento al 50% dei dazi Usa su acciaio e alluminio. L’impossibilità di essere competitivi verso i mercati extra-Ue, proprio a causa dei costi di produzione troppo elevati, aveva infatti già portato negli anni precedenti a una forte riduzione della quota di export verso gli Usa (178 milioni di euro su 7,5 miliardi di fatturato totale nel 2024, -44% rispetto al 2023). Il problema è rappresentato però dagli effetti indiretti di queste misure, potenzialmente devastanti: la possibile invasione di fusioni provenienti dal Far East sul mercato europeo; il Carbon border adjustment mechanism (Cbam), che aumenterà il costo delle materie prime per le fonderie italiane, senza tassare le fusioni extracomunitarie che entrano nella UE; il rischio di nuovi dazi sui settori committenti (come l'automotive), che potrebbero ridurre ulteriormente la domanda di fusioni italiane. Serve una forte presa di coscienza e un intervento rapido a livello europeo per sostenere la manifattura continentale. La spinta verso la decarbonizzazione, pur fondata su obiettivi condivisibili, si scontra con la realtà della competitività. "Siamo all’ultima chiamata - ha detto ancora Zanardi - non c’è più tempo per i tentennamenti. L’Europa deve decidere se perseguire i suoi obiettivi di decarbonizzazione con un approccio pragmatico e aperto a possibili deviazioni, oppure con un approccio ideologico che porta dritti alla deindustrializzazione, con effetti potenzialmente disastrosi non solo in termini economici e occupazionali ma anche di dipendenza strategica da Paesi ostili o potenzialmente tali. Ridurre i costi energetici, semplificare le normative, garantire l’accesso alle materie prime critiche e sostenere l’innovazione delle imprese sono esigenze imprescindibili". Le strategie per il rilancio Ma quali sono, in concreto, le possibili soluzioni? "Le nostre proposte sono chiare - ha ribadito - in prima battuta bisogna concentrarsi sull’energia, e mettere innanzitutto mano con coraggio al disaccoppiamento del costo dell’elettricità da quello del gas. Un primo passo è stato fatto con l’Energy Release, che di fatto restituisce un disaccoppiamento per il 35% del fabbisogno delle imprese partecipanti per tre anni. Ma questa misura è ancora bloccata dai rilievi della Commissione europea e, in ogni caso, non è definitiva: è necessario trovare il modo di arrivare a un disaccoppiamento strutturale". L’altra leva possibile per ridurre i costi energetici è quella del credito d’imposta: "Quando è stato introdotto si è rivelato uno strumento rapido, efficace e mirato. Si potrebbe pensare di riproporlo, con le dovute modifiche e aggiornamenti al nuovo contesto, in attesa dell’auspicata riforma strutturale del mercato elettrico". Il tempo, però, è poco. «L’industria ha bisogno di un intervento immediato: la frustrazione è tanta, perché il problema è noto da tempo, ma nessuno fa nulla. E questo è mortificante. Perché, se almeno ci dicessero: 'non servite più', potremmo prenderne atto. Ma invece no: sappiamo che l’Europa ha bisogno delle nostre imprese. E troviamo ovunque conferme. Ma restiamo di fatto fermi, inermi di fronte a un declino che potrebbe diventare irreversibile. E ci nutriamo solo di speranze. Speranze che, quando ci ritroveremo senza lavoro, senza persone, con un pugno di impianti valorizzati al peso del rottame, non ci serviranno più a nulla". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
The Sims 4: Enchanted by Nature tra magia, natura e trasformazioni
(Adnkronos) - Electronic Arts ha annunciato il nuovo Expansion Pack The Sims 4: Enchanted by Nature, previsto per il 10 luglio 2025 su tutte le principali piattaforme. Il contenuto introduce Innisgreen, un mondo ispirato alla natura e alla mitologia, dove i Sim possono vivere in armonia o in dissonanza con l’ambiente circostante, sperimentando nuove forme di vita, aspirazioni e sistemi di gioco. La nuova ambientazione si compone di tre quartieri distinti, ognuno dei quali integra elementi naturali e urbani in un equilibrio variabile. Dalla costa pacifica di Adhmor ai boschi incantati di Everdew, Innisgreen si presenta come un microcosmo che riflette i diversi gradi di coesistenza tra natura e società. Le architetture, le interazioni ambientali e le attività quotidiane sono concepite per amplificare il senso di immersione in un mondo verdeggiante e influenzato da una mitologia fiabesca. Tra le novità più rilevanti, vi è la possibilità per i Sim di intraprendere un percorso di trasformazione e diventare Fate. Questa scelta comporta una modifica sia estetica che comportamentale del personaggio, con due archetipi principali disponibili: quello armonioso, orientato al supporto degli altri e al benessere naturale, e quello dissonante, focalizzato su elementi di disturbo e caos. Le Fate non si nutrono di cibo, ma di emozioni, e devono quindi mantenere un costante equilibrio emotivo per sopravvivere. I Sim trasformati acquisiscono abilità esclusive, tra cui la manipolazione dell’umore altrui, la cura delle piante e la capacità di influenzare oggetti e ambienti. Gli elementi cosmetici – come ali, tatuaggi luminosi e accessori – completano la personalizzazione del nuovo stato. L’interazione con l’ambiente introduce un sistema di bilanciamento emozionale che incide sul comportamento e sulle capacità dei Sim. La perdita di equilibrio può generare condizioni instabili note come “Ailments”, che modificano temporaneamente abilità, bisogni e relazioni sociali. Tali condizioni possono essere affrontate attraverso rimedi naturali, elaborati con l’ausilio del Tavolo da Erborista e ingredienti rari raccolti nel mondo di gioco. È stata inoltre inserita una nuova professione, il Naturopata, il cui ruolo consiste nel trattare le Ailments attraverso la creazione di elisir. Nuove aspirazioni – tra cui l’Elisirista e il Nomade Naturale – accompagnano queste dinamiche, arricchendo l’offerta ludica con percorsi alternativi di sviluppo personale. Innisgreen promuove uno stile di vita improntato all’autosufficienza. I Sim possono scegliere di vivere all’aria aperta, cucinando con ingredienti raccolti, dormendo all’aperto e rinunciando agli agi domestici, oppure coltivare un’esistenza più domestica, dedicandosi alla cura di piante da appartamento interattive, che ora richiedono attenzioni quotidiane e influiscono sull’ambiente della casa. Il mondo di Innisgreen è stato realizzato in collaborazione con noti creatori della community, tra cui TheCrackedKyber, The Sim Scrolls, Ninahschmidt e Sandra Pyka. Le loro costruzioni – ispirate a paesaggi irlandesi, estetiche celtiche e forme architettoniche naturali – danno forma a lotti residenziali e comunitari che riflettono lo spirito dell’espansione. Ogni edificio è stato progettato per adattarsi all’ambiente circostante, con elementi che fondono natura e costruzione, come case sugli alberi, giardini verticali, tetti verdi e giochi di luce. I lotti includono spazi funzionali per tutte le fasce d’età e promuovono attività collettive come giardinaggio, foraggiamento, pittura e socializzazione. The Sims 4: Enchanted by Nature sarà disponibile dal 10 luglio 2025 a 39 euro su EA app, Epic Games Store, Steam, PlayStation 4 e 5, Xbox One e Xbox Series X|S. Chi effettuerà l’acquisto entro il 21 agosto riceverà contenuti bonus esclusivi, tra cui oggetti ornamentali e abitazioni a tema fatato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Metal Gear Solid e Silent Hill: le novità da Konami
(Adnkronos) - Durante l’evento digitale Konami Press Start, Konami Digital Entertainment ha diffuso nuovi dettagli relativi a due delle sue principali proprietà intellettuali, Metal Gear Solid e Silent Hill, entrambe al centro di prossimi progetti di rilievo. In merito a Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, è stata presentata per la prima volta la modalità multigiocatore online denominata Fox Hunt. Il direttore del progetto, Yu Sahara, ha illustrato il concept della modalità, pensata per ampliare le meccaniche stealth della serie, introducendo dinamiche in cui i giocatori devono sfruttare l’ambiente per nascondersi ed evitare il contatto diretto con gli avversari. La modalità si configura come un’esperienza originale, distinta dal nucleo narrativo del titolo principale. Sono stati inoltre condivisi alcuni rendering dei personaggi e sequenze di gameplay preliminari. Durante lo stesso segmento, i producer Noriaki Okamura e Yuji Korekado hanno annunciato due contenuti aggiuntivi in arrivo: Snake Vs. Monkey e Snake Vs. Bomberman. Quest’ultimo, riservato alla versione Xbox Series X|S, rappresenta una collaborazione interna tra franchise Konami, con l’obiettivo di integrare nel gameplay elementi tipici della serie Bomberman. Sul fronte di Silent Hill, il focus si è concentrato su Silent Hill f, nuovo capitolo della serie realizzato da NeoBards Entertainment. Attraverso un diario degli sviluppatori, il producer Motoi Okamoto, lo sceneggiatore Ryukishi07 e altri membri del team hanno condiviso riflessioni e approfondimenti sullo sviluppo del progetto, che mira a recuperare atmosfere e simbologie legate al folclore horror giapponese. L’intervento ha inoltre incluso un’anteprima del remake del primo storico episodio del franchise, attualmente in fase di lavorazione presso Bloober, gli stessi che hanno curato il remake di Silent Hill 2. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La NASA a Parigi tra cooperazione globale e nuove frontiere industriali
(Adnkronos) - Nel corso di una sessione dedicata alle prospettive della ricerca spaziale a Parigi, nella cornice di Viva Technology 2025, Vanessa Wyche, Acting Associate Administrator della NASA, Jean-Marc Astorg (CNES) ed Hélène Huby (The Exploration Company) hanno analizzato l’evoluzione delle politiche spaziali e l’emergere di nuovi modelli di cooperazione tra pubblico e privato, con un focus sulle ricadute tecnologiche e industriali. L’esplorazione dello spazio si conferma un’impresa multilaterale, in cui la collaborazione tra agenzie governative e attori commerciali ha assunto un ruolo crescente. Secondo Wyche, l’approccio della NASA si è progressivamente orientato verso l’esternalizzazione dei servizi: anziché sviluppare internamente ogni componente, l’Agenzia preferisce oggi acquistare soluzioni da partner privati. Questo modello consente di ridurre i costi e di promuovere l’innovazione tecnologica, come dimostrano i contributi di aziende come SpaceX e Northrop Grumman nel trasporto di materiali alla Stazione Spaziale Internazionale. Tra le priorità statunitensi emergono lo sviluppo di stazioni commerciali in orbita bassa terrestre per il periodo post-ISS e l’espansione del programma Artemis, destinato a riportare l’uomo sulla Luna e successivamente su Marte. Le sfide da affrontare, ha sottolineato Wyche, sono numerose, ma esistono anche opportunità per trasferire i risultati della ricerca spaziale in applicazioni terrestri. Jean-Marc Astorg ha ricordato il carattere strategico e trasversale dello spazio, che genera impatti di natura economica, scientifica e tecnologica. Un esempio emblematico è costituito dalla dipendenza quotidiana da costellazioni satellitari, che supportano attività essenziali anche nella vita civile. Il rappresentante del CNES ha inoltre evidenziato come l’Europa stia adottando un approccio più orientato al mercato, con un progressivo passaggio dalla costruzione diretta delle infrastrutture all’acquisto di servizi, secondo un modello già sperimentato con successo negli Stati Uniti. Nel contesto europeo, Hélène Huby ha annunciato il prossimo lancio della prima capsula orbitale privata finanziata esclusivamente con capitali continentali. Un’iniziativa sostenuta da un investimento pari a 300 milioni di euro. Huby ha ribadito che l’esplorazione spaziale non può essere interpretata esclusivamente in chiave simbolica o scientifica, ma deve contribuire in modo concreto alla risoluzione di problematiche terrestri. Tecnologie sviluppate per l’ambiente lunare, come i sistemi di riciclo delle risorse o lo stoccaggio dell’energia, potrebbero infatti trovare applicazioni nella gestione sostenibile delle risorse sulla Terra. La necessità di un progetto globale, capace di coinvolgere Stati Uniti, Europa e Cina, è stata indicata come un possibile punto di svolta per rafforzare la cooperazione internazionale. Secondo Astorg, per rendere lo spazio un vero settore industriale sarà necessario puntare su standard di efficienza e scalabilità paragonabili a quelli dell’automotive. Huby ha infine ribadito che l’esplorazione è parte integrante della natura umana, e come tale va integrata in una visione sistemica dell’innovazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Previdenza: Diego Buono riconfermato presidente di Cassa Geometri
(Adnkronos) - Il Consiglio d’amministrazione di Cassa Geometri, riunitosi oggi presso la sede della Cassa a Palazzo Corrodi a Roma, ha riconfermato Diego Buono come presidente di Cassa Geometri. Si tratta del terzo mandato consecutivo per Diego Buono che sarà valido fino al 2029. Nella stessa seduta è stato rieletto vice presidente Renato Ferrari. Eletti, oggi, anche i membri della giunta esecutiva composta, oltre che dal presidente e dal vice presidente, dai consiglieri Francesca Muolo, Gianni Bruni e Ilario Tesio. Diego Buono è iscritto all’Albo professionale dei Geometri di Napoli dal 1994. Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo: dal 2007 al 2017 è stato presidente del collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli; dal 2010 è vice presidente della cassa italiana di previdenza e assistenza dei Geometri affiancando, dal 2014 al 2017, anche la carica di vice presidente della Fondazione Geometri Italiani, di cui è stato presidente dal 2017 al 2020 e dal 2024 ancora oggi in carica. Dal 2013 al 2017 è stato membro del consiglio di amministrazione di Quaestio Holding S.A. e di Quaestio Capital Management SGR S.p.A. Dal 2019 è membro del CdA di F2i SGR, uno dei principali gestori italiani di fondi infrastrutturali. “Sono orgoglioso di essere stato confermato alla guida di Cassa Geometri", dichiara Diego Buono. "È un incarico di assoluta responsabilità che affronto con determinazione e spirito di servizio, per garantire un sostegno sempre maggiore agli iscritti e il rafforzamento delle prestazioni guardando alla sostenibilità dell’Ente. In un momento storico in cui il geometra riveste un ruolo sempre più strategico nella transizione ecologica, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del Paese, il nostro impegno sarà rivolto a rafforzare ulteriormente il sistema di welfare della categoria, rendendolo sempre più sostenibile, inclusivo e vicino ai bisogni reali dei professionisti”, conclude. ---lavoro/previdenzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food: apre a Roma 'I burger di Cicciogamer89, primo ristorante firmato dallo youtuber
(Adnkronos) - A Roma, in via Massaciuccoli, domenica 15 giugno, apre i battenti 'I Burger di CiccioGamer89', primo progetto di ristorazione ‘fisico’ firmato da uno dei content creator più amati del panorama italiano. A monte, un concept di ristorazione innovativo messo a punto da Star Kitchen (starkitchen.it) - la società partecipata da Kuiri e da In-Sane del Gruppo Idntt - nata nel 2024 con l’obiettivo di sviluppare nuovi brand di Food Retail coinvolgendo talent e influencer e mettendo a disposizione know-how di settore, location, finanza, tecnologia, marketing e processi, necessari per l’avvio e la gestione dell’attività di ristorazione. Da un lato, dunque, la forza ingaggiante di chi sui social ha milioni di followers, dall’altro la consolidata capacità imprenditoriale in grado di sviluppare progetti B2C (Business to Consumer) in ambito ristorazione. Con oltre 3,6 milioni di iscritti su YouTube, 2 milioni su Instagram, 1,5 milioni su TikTok e 387mila su Twitch, Cicciogamer89 - all’anagrafe Mirko Alessandrini - è capace di coinvolgere una community sconfinata. Diviso tra gaming e food, ha conquistato i suoi fan con streaming di gameplay e vlog di cucina ricchi di gusto e ironia. Il nuovo locale prende forma dal grande successo riscosso dai suoi hamburger, presentati online e testati lo scorso anno in alcune città italiane unicamente tramite un servizio di dark kitchen con delivery. Il risultato? Sono andati letteralmente a ruba. “Oggi è un gran giorno, per me. Gli hamburger che da anni preparo e propongo virtualmente sui social mi regalano il sogno di aprire con Star Kitchen a Roma il mio primo ristorante. Accoglierò con entusiasmo chiunque desideri un hamburger di qualità, dal gusto originale, fatto con ingredienti selezionati e rigorosamente made in Roma. Il locale sarà molto più di un ristorante: uno spazio in evoluzione, con eventi e tante sorprese", dichiara Mirko Alessandrini. 'I Burger di CiccioGamer89' si prepara ad accogliere tutti 'i Paguri', un richiamo al meme cult alla mascotte di CiccioGamer89, con più di 70 coperti, distribuiti tra gli spazi interni ed esterni. In menu, gli iconici Carbonaro89, Bacon Bacon e AmatriCiccio, tante nuove proposte (anche vegane) e sfiziosità. Un concept di ristorazione studiato per offrire un’esperienza pop e accessibile, tra gusto, qualità con un’anima che unisce identità romana, gaming e creatività. “Come molti dei nostri investitori ricorderanno, nel novembre 2022, in occasione della presentazione dell’acquisizione di In-Sane, uno dei razionali strategici dell’operazione era proprio l’idea, oggi divenuta realtà, di generare extra valore attraverso lo sviluppo di nuove linee di business. L’obiettivo era creare prodotti pensati per le nuove generazioni, Z e Alpha, valorizzando il potenziale del Talent: trasformando il Talent in un brand, il suo contenuto in un Prodotto e la sua Community in consumatori attivi”, sottolinea Christian Traviglia, fondatore e Ceo di Idntt. “'I Burger di Cicciogamer89' - aggiunge - rappresentano il primo concreto risultato di questa strategia. L’intero progetto industriale è gestito “'chiavi in mano' dalla nostra controllata Star Kitchen, grazie alle sinergie del nostro Gruppo e al know-how specifico di Kuiri. Abbiamo obiettivi ambiziosi per il futuro e continuiamo a costruire valore attorno a un modello che unisce entertainment, food e innovazione". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Finnair: Geoffrey Carrage nuovo Regional Manager per l’Europa del Sud
(Adnkronos) - Finnair ha annunciato la nomina di Geoffrey Carrage come nuovo Regional Manager per l’Europa del Sud, con responsabilità diretta su mercati chiave come Italia, Spagna e Francia. Con base a Parigi, Carrage guiderà le strategie commerciali e di sviluppo del brand in un’area considerata strategica per la compagnia. Carrage succede a Javier Roig, recentemente promosso General Manager Usa di Finnair. Carrage vanta una lunga esperienza nel settore del trasporto aereo, avendo ricoperto ruoli di responsabilità in compagnie internazionali come Aegean Airlines, Qantas Airways e Korean Air Lines. Laureato nel 2011 con un Mba in Tourism Management presso Escaet ad Aix-en-Provence, ha sviluppato una forte expertise in vari ambiti come il turismo leisure, la digitalizzazione dei canali di distribuzione e il modello Ndc (New Distribution Capability), contribuendo all’evoluzione dei rapporti commerciali tra compagnie e agenzie di viaggio. Il suo profilo unisce una visione strategica a una solida conoscenza operativa dei mercati europei, rendendolo una risorsa chiave per rafforzare la presenza di Finnair nell’area. “Sono entusiasta di entrare a far parte di Finnair, una compagnia aerea iconica e rispettata nel nostro settore, da sempre orientata all’eccellenza e profondamente legata alla sua autentica identità e tradizione finlandese”, ha dichiarato Geoffrey Carrage, Regional Manager Southern Europe di Finnair, che ha proseguito: “Ho anche un legame personale con Finnair: ho iniziato la mia carriera nel settore avio proprio in questa compagnia. Il mercato italiano rappresenta una priorità per Finnair: grazie ai nostri collegamenti annuali e stagionali offriamo ai viaggiatori italiani un accesso privilegiato al nostro ampio network di destinazioni in Finlandia e oltre attraverso il nostro hub di Helsinki. Non vedo l’ora di collaborare con i principali partner locali e di contribuire allo sviluppo della compagnia in Italia". Javier Roig Sanchez, in precedenza Managing Director Europe e ora Managing Director Usa di Finnair, ha commentato: “Sono lieto di dare il benvenuto a Geoffrey come mio successore per l’Europa del Sud. Sono certo che saprà portare avanti il lavoro svolto con passione e professionalità, contribuendo alla crescita della nostra presenza in quest’area, all’interno del team Global Sales and Retail. Insieme ci assicureremo che la transizione avvenga in modo fluido nei prossimi giorni. Invito tutti i nostri partner a collaborare con lui con la consueta fiducia. Io, nel frattempo, ho assunto il mio nuovo incarico negli Stati Uniti, con base a Dallas, e sono entusiasta di affrontare questa nuova sfida nel mercato nordamericano. A Geoffrey vanno i miei più sinceri auguri di successo". ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaccini, pediatra Zavallone (Asl Bi): "Fiducia e dialogo per aumentare coperture"
(Adnkronos) - "La fiducia tra pediatra e famiglia è uno degli strumenti più efficaci per promuovere la cultura vaccinale e recuperare le coperture ancora inadeguate”. Così all’Adnkronos Salute Annalisa Zavallone, pediatra di libera scelta dell’Azienda sanitaria locale di Biella in Piemonte, commenta gli ultimi dati sulle coperture vaccinali pediatriche che, secondo il ministero della Salute, mostrano segnali di rallentamento in diverse aree del Paese. "È una situazione che riguarda tutto il territorio nazionale – spiega Zavallone – anche se esistono differenze tra regioni e province. Alcune realtà sono più virtuose, altre stanno lavorando per colmare il divario attraverso progetti mirati e strategie di recupero". Nel contesto piemontese, Zavallone sottolinea come alcune Asl, tra cui la sua, stiano mettendo in campo iniziative per migliorare l’adesione vaccinale. "Ci sono territori che hanno già raggiunto buoni livelli di copertura, mentre altri stanno investendo in programmi per sensibilizzare le famiglie, facilitare l’accesso ai vaccini e recuperare il gap". Il ruolo del pediatra di famiglia è centrale in questo processo. "Rispetto ad altri specialisti, noi pediatri abbiamo il vantaggio di un rapporto di fiducia consolidato con le famiglie. Questo ci consente di instaurare un dialogo aperto e costruttivo, anche con i genitori più esitanti o dubbiosi. È proprio su questo legame che dobbiamo puntare per promuovere una corretta informazione e superare le resistenze". Un tema particolarmente delicato riguarda le vaccinazioni raccomandate e non obbligatorie, come quelle contro il meningococco B o lo pneumococco. "Non sono vaccini di serie B – chiarisce Zavallone – anche se non rientrano tra quelli obbligatori, hanno un valore preventivo altissimo. Il nostro compito è quello di trasmettere alle famiglie l’importanza di queste vaccinazioni, presentandole come parte integrante della protezione del bambino". Un supporto concreto al lavoro dei pediatri arriva dall’anagrafe vaccinale regionale, uno strumento digitale che consente di consultare in tempo reale lo stato vaccinale dei pazienti. "È uno strumento prezioso – osserva – perché ci permette, durante una visita o un bilancio di salute, di verificare immediatamente se un bambino è in regola con le vaccinazioni o se ci sono ritardi da recuperare. Questo ci consente di agire tempestivamente, con interventi mirati e personalizzati". Infine, Zavallone sottolinea l’importanza della collaborazione tra pediatri di libera scelta e i servizi territoriali, in particolare i servizi di igiene e sanità pubblica. "Lavorare in sinergia è fondamentale. Quando le strategie sono condivise e si parla la stessa lingua, anche le famiglie percepiscono un messaggio coerente e un’offerta vaccinale unitaria. Solo così possiamo raggiungere l’obiettivo comune: proteggere la salute dei bambini e della collettività", conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaccini, pediatra Sani (Asl Rm2): "In Lazio coperture raccomandati ferme al 75%"
(Adnkronos) - "Nel Lazio siamo ancora lontani dai target ministeriali per le coperture vaccinali, soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni raccomandate come quelle contro il meningococco e il rotavirus. I dati 2023 parlano chiaro: la copertura a 24 mesi è ferma al 75%, ben al di sotto del 90% previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) e anche sotto la media nazionale del 79,6%". A lanciare l’allarme è la dottoressa Ilaria Sani, pediatra di famiglia della Asl Roma 2. "Il pediatra di famiglia ha un ruolo centrale grazie al rapporto fiduciario con le famiglie e alla possibilità di effettuare un counseling personalizzato. Nella nostra regione possiamo consultare in tempo reale l’anagrafe vaccinale regionale, uno strumento fondamentale per verificare lo stato vaccinale del bambino ogni volta che accede in ambulatorio. Spesso proprio in questo periodo i pazienti vengono in ambulatorio e ci chiedono cosa devono mettere in valigia come farmaci. Mi permetto di suggerire che devono mettere in valigia anche l'immunità e completare il ciclo vaccinale". Un passo avanti importante è stato fatto anche nella Asl Roma 3, dove è stato recentemente firmato un accordo che consente ai pediatri di vaccinare direttamente i propri assistiti in ambulatorio, sia con vaccini obbligatori che raccomandati, a partire dal 61° giorno di vita. "È un cambiamento che può avere un impatto significativo sulle coperture vaccinali – sottolinea Sani – perché consente di intervenire tempestivamente, anche in occasione delle visite di routine". Sulla differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati, osserva: "Si tratta di una distinzione a volte fuorviante. Tutti i vaccini sono fondamentali. La differenza è solo normativa. Purtroppo, questa distinzione ha generato confusione e ha contribuito a una minore adesione alle raccomandate che invece sono cruciali per raggiungere l’immunità di popolazione e proteggere i più fragili”. Se "il calendario vaccinale è complesso e può risultare difficile per un genitore ricordare con precisione le vaccinazioni da eseguire - chiarisce Sani - l’anagrafe vaccinale ci consente di avere un dato oggettivo ed è uno strumento essenziale per fare un counseling efficace e per pianificare eventuali recuperi". Alle famiglie, "in vista delle vacanze estive, oltre ai farmaci, mettete in valigia anche l’immunità - rimarca la pediatra - Controllate lo stato vaccinale dei vostri figli prima di partire. E rivolgetevi al vostro pediatra di fiducia: sarà lui a verificare lo stato vaccinale e a consigliarvi al meglio. Ai colleghi pediatri, invece, l’invito è ad accogliere queste richieste con la consueta attenzione e professionalità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)









