"Da padrini a nonni a distanza". Michelangelo e il legame con i bimbi aiutati che dura una vita

(Adnkronos) - Haiti per lui è stata "una di quelle cose che la vita ti mette davanti". Michelangelo Cambiaso Erizzo, presidente di Nph International, organizzazione umanitaria internazionale rappresentata in Italia da Fondazione Francesca Rava - Nph Italia, ha cominciato la sua avventura adottando a distanza una bambina di uno dei Paesi più poveri del mondo. "Lei aveva 11-12 anni. Oggi, quasi 20 anni dopo, è una mamma con 2 bambini. E non siamo più 'padrini' a distanza, siamo 'nonnini' a distanza", sorride. E' un legame che dura una vita. Come tutti i legami - spiega all'Adnkronos Salute - che fanno da fondamenta alle case di Nph (Nuestros Pequenos Hermanos), nate negli anni in diversi Paesi dell'America Latina. Case che accolgono bambini in difficoltà estreme. Case come quella nella Repubblica Dominicana che, in questi giorni, l'attore Raoul Bova
sta visitando, nel viaggio organizzato in occasione dei 25 anni della Fondazione Francesca Rava. "Siamo famiglia", ripete Cambiaso Erizzo. "Non la famiglia biologica, ma la famiglia allargata dei ragazzi che vivono con noi. Il nostro metodo è basato sul far crescere delle persone che possono essere un seme di speranza per il loro Paese, per la loro famiglia d'origine se ce l'hanno, per la loro comunità. I ragazzi non sono adottabili nel senso classico, proprio perché rimangono nel loro Paese e crescono integrati nel loro mondo. A 18 anni o quando vogliono, proprio come succede ai nostri figli, prendono il volo e continuano la loro vita. Vanno a studiare all'università, lavorano, si fanno una famiglia. Ma se serve restano con noi finché ne hanno bisogno". I 'pequeños' diventano grandi e non dimenticano da dove arrivano. Restituiscono alla famiglia allargata il bene ricevuto. Il legame non si spezza, cambia. Gli 'hermanos mayores' diventano 'angeli custodi' dei piccolini ospiti delle Case. Un motore d'amore che si autoalimenta da decenni. "Nph - ripercorre Cambiaso Erizzo - esiste da 76 anni. Era nata in Messico da un americano che era diventato sacerdote lì", padre William Wasson, e "aveva cominciato accogliendo un primo bambino sorpreso a rubare in chiesa". Oggi questa realtà è presente in 9 Paesi dell'America Latina e "continua ad accogliere bambini e ragazzi in difficoltà. Li facciamo crescere con noi". Nph International "raccoglie le Fondazioni dei 9 Paesi dell'America Latina dove lavoriamo e di altre 12 realtà (tra cui Nph Italia), 10 europee più 2 di Stati Uniti e Canada, dove facciamo attività di raccolta fondi, ma anche diverse attività autonome. Per esempio in Italia abbiamo lavorato con la Protezione civile e la Marina in situazioni emergenziali e siamo stati parte dell'operazione Sophia nel Mediterraneo", avviata dopo i tragici naufragi di migranti del 2015, "fornendo medici, paramedici, infermieri, volontari, mediatori culturali". Nella Repubblica Dominicana a San Pedro de Macoris c'è Casa Nph Santa Ana, costruita grazie ai donatori italiani nel 2004, che oggi ospita circa 140 bambini. All'interno della struttura i bambini alloggiano in 16 casette, raggruppati in base all'età e al sesso. Ciascuna casetta accoglie circa 16 bambini e 2 tias (assistenti) che si prendono cura di loro. A disposizione hanno campi da gioco, clinica, chiesa. Da fine 2013 in questa stessa zona c'è anche Casa San Marcos, che accoglie i bambini con disabilità e offre loro ogni giorno pasti, fisioterapia, attività educative e scolastiche (anche ai bambini con disabilità che vivono lì vicino con le loro famiglie). E' una casa nata nel nome di Marco Simoncelli, SuperSic, il pilota motociclistico morto nel 2011 a 24 anni in un incidente di gara nel circuito di Sepang in Malesia. E, ancora, a Monteplata c'è Casa Niños de Dios che ospita bambini affidati dalle autorità. Alcuni di loro, superata la fase di emergenza, torneranno in famiglia mentre altri entreranno ufficialmente nella Casa Nph Santa Ana. Secondo i dati sono circa 480 i bambini e ragazzi delle comunità supportati da Nph, 165 quelli accolti nelle case Nph. "Cerchiamo di rompere il ciclo della povertà, di far crescere adulti indipendenti e attenti. E le adozioni a distanza sono una cosa importantissima. Non c'è solo l'aspetto economico - con 26 euro al mese si sostiene la crescita di un ragazzo - ma molto di più", precisa Cambiaso Erizzo. "Tanti dei ragazzi e dei bambini che arrivano da noi hanno il trauma dell'abbandono e il legame affettivo che si crea con i padrini a distanza ha un valore profondissimo. I nostri bambini scrivono loro delle letterine, letterine di carta che oggi modernamente mandiamo via email. Noi aiutiamo i piccolini a leggerle, e loro mandano i loro disegni, stabiliscono un rapporto con i padrini che è parte della loro crescita, come succede nelle famiglie fortunate. Un gesto semplice, come gli auguri di compleanno, è un dono infinito perché il messaggio che arriva è: qualcuno si accorge di me, vuole bene a me". Le storie di questi ragazzi sono "storie di povertà, ma spesso anche di violenza, storie brutte di strada. Ci sono tante situazioni di povertà in Repubblica Dominicana. E molti dei ragazzi con cui noi lavoriamo sono figli di immigrati haitiani".  
In quest'isola caraibica spaccata in 2, "molte persone nate nella parte più povera storicamente andavano in cerca di fortuna 'dall'altra parte', nella Repubblica Dominicana, e facevano lavori faticosi, stagionali, come i braccianti nelle piantagioni di canna da zucchero. Quindi - descrive Cambiaso Erizzo - esistono tanti ragazzini, figli di immigrati illegali, che non sono haitiani perché non sono mai neanche andati in Haiti, ma sono apolidi perché la Repubblica Dominicana non ne riconosce uno status di cittadini, pur essendo nati e vissuti lì, e vivono al margine estremo della società. Bambini senza radici, spesso soli, figli di nessuno, senza documenti, né accesso a cure e istruzione. La Casa Nph in Repubblica Dominicana nasce proprio da una persona che aveva lavorato tanti anni ad Haiti e voleva dare una risposta al problema. E noi vogliamo che questi piccoli diventino bambini e ragazzi amati, e poi dei buoni cittadini. Alcuni di loro oggi sono medici, chirurghi, infermieri, altri hanno fatto carriera nell'amministrazione, nelle imprese, altri ancora hanno messo su belle famiglie. Persone che hanno imparato qualcosa e possono e vogliono restituire qualcosa alla loro società".  Non è amore a senso unico. C'è una doppia direzione. E Michelangelo la conosce bene. "Nella vita faccio l'ingegnere, vivo a Milano, viaggio più che posso - racconta - Ho conosciuto Nph quasi per caso, attraverso mia moglie che è francese e le avevano chiesto di tradurre la cartella medica di un ragazzino di Haiti che doveva essere operato in Italia. Poco alla volta è diventata la mia vita". Prima l'adozione a distanza. E poi di nuovo il destino. "Mi sono trovato ad Haiti subito prima che ci fosse il terremoto, era il mio primo viaggio lì. Mi sono detto: posso prendere o lasciare, ma a me la vita ha messo davanti quella cosa lì. C'erano persone con cui avevo stretto legami che erano rimaste sotto le macerie nel sisma, così sono tornato indietro. Quell'anno abbiamo fatto tanto, avanti e indietro, cercavamo di capire cosa si potesse salvare di alcuni edifici, cosa costruire di nuovo. Abbiamo iniziato a realizzare prima in maniera precaria e poi in muratura una casa per accogliere più di cento ragazzi, poi un programma per dare le protesi agli amputati". Nel cuore sempre l'esperienza dell'adozione a distanza. "Dà la bellezza di questo lavoro. E lo si capisce parlando con i bambini, con i ragazzi e con i giovani ormai cresciuti che ti dicono 'io avevo un padrino che stava a Como', e sanno tutto di lui. Conosco 35-40enni che conservano ancora le letterine. Un dono fantastico, il messaggio più forte". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bellezza, medico estetico 3.0 tra Ia, creme hi-tech e mappa delle rughe future

(Adnkronos) - La tecnologia ti fa bella. O bello, considerando il trend in continua crescita degli uomini che scelgono i trattamenti per migliorare il loro aspetto fisico. Dall'intelligenza artificiale per il ritocco perfetto del viso ai cosmetici sempre più personalizzati ed efficaci a base di cellule staminali, dalla mappa delle future rughe da trattare prima che appaiano fino ai laser di ultima generazione per ritocchi senza bisturi: la medicina estetica amplia la sua 'cassetta degli attrezzi' hi-tech. In questo settore il futuro è già di casa più di quanto appaia, con aziende che lavorano su applicazioni avanzatissime - 'top secret', confermano con un sorriso ricercatori del campo, ammettendo che "siamo molto avanti" - e una concorrenza molto agguerrita. L'intelligenza artificiale, per esempio, ha già diverse applicazioni concrete. Come la possibilità di prevedere il miglior risultato possibile che si può ottenere sul paziente con iniezioni 'riempitive', localizzando millimetricamente i punti dove inserire l'ago e la perfetta quantità di prodotto.  Una delle applicazioni principali oggi dell'Ia è "l'elaborazione fotografica, la registrazione digitale delle immagini", spiega all'Adnkronos Salute Fabrizio Vignoli, componente del consiglio direttivo della Società italiana di medicina estetica (Sime), esperto di Ai applicata al settore e competente per fare da Cicerone in un viaggio nelle novità in campo. Nella foto fatta al paziente, l'Ia "non vede solamente l'immagine generale. L'algoritmo crea una mappa in cui è possibile controllare, fino nel più minuscolo dettaglio, le rughe, le macchie, i capillari. Elementi che in questo modo diventano 'misurabili' perché è possibile assegnare loro un punteggio con appositi criteri. Dopo il trattamento estetico, con una nuova foto, si può così controllare oggettivamente il risultato ottenuto grazie alla capacità dell'Ia di 'contabilizzare' la percentuale di rughe, macchie o capillari cancellati".  Insomma l'Ia - che "né oggi né domani sostituirà il medico estetico", rassicura Vignoli - può essere però "un ottimo collaboratore di studio. Precisissimo, perché addestrato sull'esperienza di tanti colleghi che hanno riempito le banche dati di cui si è nutrita". Uno strumento potente, insomma, che, sottolinea l'esperto, "ci ricorda ancora di più quanto sia importante la figura del medico in questo settore come punto di riferimento. Quanto sia indispensabile una corretta informazione al paziente e quanto sia necessario dedicare tempo al dialogo con l'assistito, soprattutto quando ci si rende conto di trovarsi di fronte ad aspettative irrealistiche o a richieste che implicano risultati disarmonici". Non solo: "Sul piano deontologico l'Ia può essere di grande aiuto perché, a fronte di una richiesta non realistica da parte di un paziente, l'Ia non mente sui massimi risultati che si possono ottenere". Ed è meno facile barare anche nelle promesse, "al contrario di quello che si potrebbe pensare. In questo caso la tecnologia rende evidente da subito ciò che si può fare e ciò che non si può fare, a vantaggio del paziente, ma anche del medico".  Uno degli sviluppi più innovativi dell'Ia in medicina estetica, "ormai dietro l'angolo", anticipa Vignoli, "è la possibilità di predire l'invecchiamento. Ognuno di noi, infatti, invecchia in modo diverso. Ci sono persone che perdono più collagene, altre hanno più photoaging, persone che invecchiano più in una determinata parte del viso. Con questo tipo di software si avrà la possibilità di fare una simulazione, capire quale area del viso invecchierà prima, invecchierà di più. Ed intervenire in anticipo. E' un aiuto per il medico nella diagnosi e nello scegliere il miglior trattamento possibile". Del resto persino nella scelta dei semplici prodotti di routine l'Ia può ottimizzare le scelte. "La prescrizione cosmetologica viene fatta dal medico, ma ci sono una quantità infinita di prodotti. E per quanto il professionista possa essere competente, conoscerli tutti è impossibile. L'Ia, però, può selezionarli, su indicazione del professionista, indicando i prodotti più adatti", spiega l'esperto.  Per i trattamenti avanzati su misura, in ogni caso, la ricerca corre rapida: "Le aziende stanno sviluppando sempre di più una cosmesi personalizzata basata sulle cellule staminali, che in Italia sono di origine vegetale. Si tratta di prodotti che entrano in profondità nella pelle, che hanno staminali al loro interno. Nella cosmetica avanzata si parla molto di esosomi (nano vescicole) da cellule staminali, che interagiscono con il nostro corpo a livello microscopico. Ogni anno la ricerca sugli esosomi fa passi avanti e questi prodotti diventano sempre più specifici", prosegue Vignoli. Se una volta, quindi, "le creme cosmetiche nutrivano, riparavano, proteggevano, erano cioè sostanzialmente dei 'concimi', oggi questi 'cosmetici intelligenti' interagiscono con i meccanismi della nostra pelle, li possono alterare, li possono rigenerare. Insomma sono come dei farmaci. Non a caso possono essere usati solo in ambito medico in Italia".  In futuro, però, "quando le tecnologie saranno meno costose, saranno anche più diffuse, come accade oggi per i normali cosmetici". Insomma, lo sviluppo della ricerca potrebbe anche rendere più ampio l'accesso ai trattamenti estetici più avanzati. E le possibilità sono molteplici, non riguardano solo l'invecchiamento o la correzione di difetti. "In medicina estetica - precisa l'esperto - si parla anche di emozioni. Se una persona ha un'espressione facciale che evoca tristezza o altro, ma vorrebbe non averla, l'intelligenza artificiale è in grado di indicare i trattamenti per intervenire correttamente e mostrare al paziente anche come potrebbe vedersi dopo, realizzando un'immagine con i risultati ottenibili", conclude il medico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mazda MX-5 2025: novità tecniche per le versioni Kazari e Homura

(Adnkronos) - La gamma Mazda MX-5 2025 si aggiorna con due nuove versioni speciali che rinnovano l’offerta della celebre roadster giapponese: Kazari e Homura. Entrambe basate sulla quarta generazione (ND), queste configurazioni introducono novità tecniche e funzionali, mantenendo invariata la struttura leggera e bilanciata che ha reso la MX-5 un riferimento nel segmento. La MX-5 Kazari si distingue per un’impostazione orientata al comfort e allo stile. Presenta interni rifiniti con sedili in pelle nappa e soft top beige coordinato, mentre le superfici verniciate interne, in continuità con l’esterno, rafforzano la coerenza estetica. Nessuna modifica meccanica, ma un'attenzione marcata alla qualità percepita e al dettaglio artigianale. La MX-5 Homura è invece orientata alla guida sportiva. È dotata di sedili Recaro con rivestimento misto pelle/scamosciato, freni anteriori Brembo a quattro pistoncini e cerchi forgiati Rays, che riducono le masse non sospese. Questi elementi migliorano la reattività del telaio, che mantiene lo schema sospensivo a doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink al posteriore.  L’intera gamma beneficia inoltre di aggiornamenti specifici. Il sistema di infotainment adotta un display da 8,8 pollici, ora touch e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Il nuovo comando “DSC Track” consente al controllo di stabilità di adattarsi alla guida su pista, offrendo maggiore libertà d’intervento al conducente.  Lo sterzo è stato rivisto grazie a un sensore di sforzo installato sul servomotore, che lavora in combinazione con un software interno per ottimizzare la precisione, anche in presenza di pneumatici ad alto grip. Il motore 1.5 Skyactiv-G da 132 CV resta invariato, ma guadagna una nuova sonorità, ottenuta tramite un risonatore ISE e una modifica al condotto di aspirazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ford Mustang Mach-E 2025: più spazio, nuovi colori

(Adnkronos) - Per il 2025, Ford aggiorna il suo SUV elettrico Mustang Mach-E, rispondendo alle richieste degli utenti con miglioramenti concreti sul fronte dello stile, dell’abitabilità e dell’efficienza energetica. L’obiettivo è offrire un’esperienza di guida ancora più coinvolgente, pratica e sostenibile. A caratterizzare la nuova versione della nuova Ford Mustang ci sono tre inediti colori: Velocity Blue, Molten Magenta e Terrain. Si aggiungono elementi estetici sportivi come lo splitter anteriore nero lucido, mentre la versione GT si distingue per una nuova griglia frontale nera dal look dinamico. Anche i cerchi in lega si rinnovano: le versioni base adottano ora disegni prima riservati ai modelli Premium, mentre questi ultimi possono essere configurati con cerchi da 19" in nero lucido. Dentro l’abitacolo, l’ergonomia migliora grazie a una riorganizzazione intelligente: il selettore del cambio viene spostato sul piantone dello sterzo, insieme ai comandi indicatori e tergicristalli integrati nel nuovo “Superstalk”. Questa nuova disposizione dei comandi, consente di liberare spazio utile nella console centrale, rendendo l’ambiente più ordinato e pratico.  L’infotainment SYNC 4A riceve un aggiornamento dell’interfaccia, con maggiore reattività e semplicità d’uso. Tra le innovazioni più significative spicca la nuova pompa di calore, posizionata nella parte anteriore del veicolo. Pensata per ottimizzare il riscaldamento dell’abitacolo nei mesi freddi, consente di ridurre il consumo energetico, contribuendo ad aumentare l’autonomia del veicolo nelle condizioni climatiche meno favorevoli. Introdotto in Europa nel 2021, il Mustang Mach-E ha già conquistato quasi 90.000 automobilisti nel continente.  L’aggiornamento 2025 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di evoluzione continua, che combina aggiornamenti via software a migliorie hardware per offrire un SUV elettrico sempre più vicino alle esigenze reali degli utenti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova Porsche 911 GT3: giro record al Nurburgring

(Adnkronos) - La nuova Porsche 911 GT3 con cambio manuale ha scritto una pagina memorabile sul circuito del Nurburgring. Con un tempo ufficiale di 6:56.294 minuti, la sportiva tedesca ha stabilito un nuovo riferimento tra le auto di serie dotate di trasmissione manuale, migliorando di oltre 9,5 secondi il record precedente. Alla guida c’era Jorg Bergmeister, pilota ufficiale e Brand Ambassador del Marchio, che ha affrontato il leggendario tracciato con una Porsche 911 GT3 equipaggiata con il pacchetto Weissach.
 Nonostante il motore mantenga la stessa potenza di 375 kW (510 CV), la nuova configurazione del telaio e della trasmissione ha permesso di ottenere prestazioni nettamente superiori rispetto al modello precedente con cambio PDK, migliorando di 3,6 secondi il suo tempo. Le condizioni ambientali erano ideali: 12 gradi di temperatura esterna, 27 sull’asfalto, e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2 R omologati per uso stradale. La vettura ha affrontato il giro completo del circuito di 20,832 chilometri con cambio manuale a sei rapporti e differenziale convenzionale, senza il supporto dei cambi marcia ultra-rapidi e dell’elettronica avanzata della versione PDK.  
Andreas Preuninger, responsabile della linea GT, ha spiegato che l’idea era proprio quella di dimostrare le potenzialità della GT3 con cambio manuale, rispondendo alle richieste di tanti appassionati. Il cronometro ha dato ragione al progetto, con un risultato che ha battuto anche concorrenti più potenti. 
Bergmeister ha elogiato il comportamento dinamico dell’auto, la maggiore stabilità sui cordoli e il coinvolgimento emotivo garantito dalla trasmissione manuale. Grazie a un rapporto finale accorciato dell’8%, la spinta in uscita di curva è più decisa. E sebbene un cambio automatico avrebbe probabilmente fatto segnare un tempo leggermente inferiore, l’esperienza di guida offerta dal manuale è stata, a suo dire, incomparabile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova Citroen C4 Collection, tecnologia intelligente

(Adnkronos) -
Citroen rinnova la sua proposta nel segmento C con la nuova edizione "Collection" 2025 della C4, un’interpretazione raffinata che unisce stile e tecnologia. Basata sull’allestimento intermedio PLUS, questa versione si distingue per un design ricercato, dettagli esclusivi e dotazioni pensate per la massima comodità quotidiana. L’estetica della nuova Citroen C4 Collection si caratterizza per colori forti ed eleganti: i cerchi in lega Amber Black da 18 pollici, il tetto bicolore Perla Nera e i vetri posteriori oscurati rafforzano l’identità sportiva del modello.  Gli interni offrono una sensazione di armonia, grazie ai sedili Advanced Comfort "Urban Grey" con inserti Curitiba White e nuovi pannelli porta rivestiti in tessuto TEP grigio.  La strumentazione digitale include un display da 7 pollici e un touchscreen HD da 10, con infotainment connesso, navigazione 3D e compatibilità Android Auto e Apple CarPlay. I
 l comando vocale "
Ciao Citroen
" attiva un assistente digitale avanzato. ChatGPT, integrato tramite SoundHound, migliora ulteriormente l’interazione. Sul fronte delle motorizzazioni, la gamma propone l’efficiente Hybrid 145 e-DCS6, che abbina un motore turbo benzina da 136 CV a un’unità elettrica da 21 kW per un’esperienza fluida e a basso consumo. In alternativa, la versione Electric da 156 CV garantisce fino a 415 km di autonomia e supporta la ricarica rapida fino a 100 kW. Tra le innovazioni, la funzione V2L (Vehicle-to-Load) consente di alimentare dispositivi esterni tramite l’auto, mentre il sistema di pianificazione intelligente ottimizza ogni tragitto, integrando dati su traffico e colonnine. 
C4 Collection 2025 è una berlina pensata per chi cerca modernità, comfort e soluzioni intelligenti, in un pacchetto dallo stile deciso e funzionale. Arriverà a giugno 2025. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo: al via Enjoy Barocco, gusto, arte e bellezza nella Sicilia Unesco

(Adnkronos) - Si chiama Enjoy Barocco - Sicilian Experience ed è un affascinante viaggio nel cuore della Sicilia sud-orientale, una terra che sa mescolare con sapiente equilibrio la ricchezza storica e artistica del barocco con l’autenticità viva e pulsante della cultura locale. Promosso dal Gal Terra Barocca, questo progetto ambizioso unisce cinque città barocche - Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina - attraverso un percorso di valorizzazione turistica integrato che celebra l’identità comune e l’unicità specifica di ciascun luogo. L’obiettivo di Enjoy Barocco è quello di fare rete: istituzioni locali, operatori turistici, aziende e comunità del territorio collaborano in modo sinergico per promuovere una destinazione unitaria, che diventa il luogo ideale per viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e profondamente radicate nelle tradizioni locali. Cinque città diventano così le protagoniste di un viaggio tra arte, cultura e natura, unite dall’inconfondibile stile del barocco siciliano. Architetture scenografiche, chiese sontuose e palazzi scolpiti dialogano con paesaggi autentici: spiagge selvagge, muretti a secco, borghi arroccati e casupole di pietra. Un intreccio armonico di storia, bellezza e identità. Accanto a queste azioni articolate e partecipate, c’è un linguaggio molto potente per raccontare l’anima di un territorio come questo: la gastronomia, che non è solo piacere, ma identità, racconto, rito, radici. Sapori come il cioccolato di Modica igp, il ragusano dop, l’olio Monti Iblei dop, i biscotti di mandorla, il cerasuolo di Vittoria docg raccontano storie di tradizione e appartenenza, tramandate con passione. I presidi territoriali come la fava cottoia di Modica, il fagiolo cosaruciaru di Scicli, il sesamo di Ispica, la razza bovina modicana, l’asino ragusano oltre ai prodotti De.Co. particolarmente numerosi e rappresentativi del territorio dei 5 comuni tracciano una geografia autentica di sapori, mestieri e tradizioni. A celebrare questa ricchezza identitaria arriva 'Enjoy Barocco Food Fest - La Tradizione a Tavola', un festival itinerante che, tra maggio e giugno 2025, animerà i centri storici della Sicilia barocca sud-orientale, le sue piazze e i suoi cortili con laboratori del gusto, degustazioni, cooking show e spettacoli dal vivo. L’evento propone un modello di valorizzazione territoriale che mette la tavola al centro come spazio di incontro e racconto. Non solo una vetrina delle eccellenze agroalimentari, ma un’esperienza in cui produttori, artigiani, chef, famiglie e visitatori si incontrano per condividere saperi, ricette, storie e visioni. Ogni appuntamento sarà unico, costruito su misura per il contesto che lo ospita, ma sempre riconoscibile grazie ad alcuni elementi comuni: i laboratori del gusto 'Mani in pasta', dove adulti e bambini potranno cimentarsi con la panificazione e la cucina tipica; le degustazioni sociali, con grandi tavolate condivise in piazza; i cooking show condotti da chef locali e maestri pasticceri; gli spettacoli dal vivo, tra artisti di strada e teatro dei pupi, e le mostre-mercato, dove acquistare direttamente dai produttori. Il festival debutta il 1° e 2 maggio a Santa Croce Camerina, con una festa che rende omaggio al pane di San Giuseppe, alle cassatelle, alle polpette di riso e baccalà, in un’atmosfera incantevole come quella di Punta Secca. Il viaggio prosegue a Ispica, il 3 e 4 maggio, dove la carota novella Igp sarà la regina indiscussa, accanto al pane ispicese e ai dolci tradizionali come la giuggiulena. Il weekend del 10 e 11 maggio il festival approda a Ragusa, in un percorso tra Piazza Cappuccini, Piazza San Giovanni e il Ponte Vecchio, dove andranno in scena le eccellenze ragusane come scacce, sfogghiu e dolci della tradizione. A fine mese, il 30 e 31 maggio, Scicli accoglierà visitatori e curiosi con il suo tipico cucciddatu scaniatu, le teste di turco e i fagioli Casaruciaru, presidio Slow Food, in un’atmosfera viva e popolare. Il gran finale si terrà a Modica, il 1° e 2 giugno, nella scenografica cornice del Castello, dove si celebrerà il cioccolato di Modica Igp e la fava cottoia con un programma ricco di incontri, spettacoli e laboratori pensati anche per i più piccoli. Enjoy Barocco Food Fest è molto più di un evento gastronomico: è un racconto collettivo, una festa dei sensi, una dichiarazione d’amore per la Sicilia e la sua cultura del cibo. Ogni piatto cucinato, ogni parola scambiata, ogni prodotto raccontato contribuisce a riscoprire un legame profondo con la terra, con la memoria e con il futuro delle nostre comunità. Enjoy Barocco, progetto PO4 a regia diretta del Gal Terra Barocca finanziato attraverso il Psr della Regione Siciliana, rappresenta un modello avanzato di valorizzazione del territorio attraverso una gestione integrata e sostenibile. Al centro di questa visione c’è la Destination Management Organization (Dmo), un organismo che permette di affrontare le sfide del turismo moderno in modo coordinato, rafforzando la coesione territoriale e garantendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Questo impegno condiviso mira a trovare un equilibrio armonico tra le esigenze del territorio e quelle dei visitatori, preservando l’identità locale e favorendo la creazione di prodotti turistici alternativi, capaci di valorizzare il patrimonio culturale e naturale tutto l’anno, anche nei periodi di bassa stagione. Per raggiungere questi obiettivi è stato istituito l’Osservatorio dello Sviluppo Locale, uno strumento fondamentale per una gestione intelligente e aggiornata dei dati, che consente di prendere decisioni consapevoli e orientate al futuro. Grande attenzione è data anche alle attività di destination marketing, che spaziano dalla partecipazione alle principali fiere internazionali del turismo alle campagne di promozione digitale. A tutto questo si affianca un ricco programma di formazione e informazione dedicato agli operatori locali, per garantire attraverso le loro competenze un’accoglienza di alta qualità, sempre aggiornata sulle nuove tendenze ed esigenze del mercato turistico. Enjoy Barocco si impegna concretamente nella promozione della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità turistica, grazie a una visione condivisa tra i cinque comuni del comprensorio e il Gal Terra Barocca. Un percorso partecipato ha dato il via alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), strumento strategico per orientare lo sviluppo futuro del territorio verso soluzioni di trasporto più efficienti e rispettose dell’ambiente e il Gal ha investito fortemente sulla mobilità green, finanziando progetti per oltre 1,75 milioni di euro attraverso il bando 7.5. Tra le iniziative più significative, i servizi navetta elettrici lungo la costa tra Punta Braccetto e Marina di Marza, bici a pedalata assistita e l’introduzione di un sistema di car sharing elettrico. A supporto di questa visione, il Gal ha anche promosso un brainstorming territoriale per la progettazione di una ciclovia di circa 120 km che toccherà numerosi attrattori culturali e naturali. Il progetto Pulmì, primo servizio di trasporto a chiamata collettiva su mezzi elettrici in Sicilia, collega Ragusa con i comuni montani, mentre il progetto Ats Viaggio in Terra Barocca, dota i comuni di ulteriori mezzi e attrezzature per ampliare le opzioni di mobilità dolce. Infine, il nuovo Piano di Azione Locale 2023-2027 'Immersi nel Buono, nel Bello, nel Barocco', approvato con Ddg n. 2462 del 13/03/2025 - in linea col precedente ciclo di programmazione 2014-2020 - conferma l'impegno strategico del Gal Terra Barocca verso uno sviluppo locale sostenibile. Tutte le misure previste riconoscono infatti una premialità specifica per quelle iniziative che pongono al centro la sostenibilità ambientale, l’innovazione sociale e l’accessibilità.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giorlandino (Uap): "Chi eroga prestazioni deve essere soggetto agli stessi requisiti di qualità e sicurezza"

(Adnkronos) - "Gli emendamenti 25.4 e 25.5 nel Ddl semplificazioni, promossi da Aisi", Associazione imprese sanitarie indipendenti, "con il sostegno di rappresentanti parlamentari attenti al tema, rappresentano un passo nella giusta direzione. Condividiamo pienamente l'urgenza di questo intervento normativo, necessario per evitare una distorsione del mercato e per garantire che tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie siano soggette agli stessi requisiti di qualità, sicurezza e trasparenza". Così l'Uap, Unione ambulatori e poliambulatori privati, in una nota torna sul tema dell'allargamento delle prestazione nella cosidetta 'farmacia dei servizi' e dell'equiparazione, in termini regolatori, di questa alle strutture sanitarie private. Afferma la presidente Uap, Mariastella Giorlandino: "L'obiettivo non è ostacolare l'evoluzione dei servizi, bensì garantire che ogni innovazione si fondi sul rispetto delle regole comuni, con la tutela della salute del cittadino come priorità assoluta, così come peraltro affermato dalla recente sentenza del Tar Sicilia del 22 aprile scorso". Anche Uap "ha presentato emendamenti analoghi, impegnandosi a sensibilizzare tutte le forze politiche sulla necessità di un quadro normativo equo e uniforme. La nostra azione riflette una scelta di campo precisa: difendere la salute pubblica, al di sopra di ogni appartenenza politica - continua Giorlandino - In questo percorso, Uap esprime un particolare ringraziamento alla Lega per Salvini Premier, a Forza Italia e ai rappresentanti dell'opposizione per l'attenzione e il sostegno concreto offerto alle campagne dell'Unione, finalizzate a valorizzare la sanità privata accreditata e a promuovere un sistema sanitario basato su standard omogenei, accessibilità e prossimità". Uap continuerà "a sostenere tutte le iniziative che pongano al centro del dibattito la parità di trattamento tra operatori sanitari, la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti, collaborando attivamente con Aisi e con tutte le istituzioni, forze politiche e stakeholder che condividano questi obiettivi". Al tempo stesso, Uap "richiama l'attenzione su un elemento fondamentale: le farmacie, pur tentando di ampliare l'offerta di servizi sanitari, restano oggi soggette alla sola autorizzazione comunale, senza i rigorosi controlli sanitari regionali cui sono invece sottoposte le strutture private autorizzate e accreditate. Non si vorrebbe che, dietro l'idea di una farmacia dei servizi, che favorisce l'accesso dei cittadini alla diagnostica, si celasse un mero intento di business - rimarca Giorlandino - proprio mentre si assiste all'acquisto crescente di farmacie da parte di grandi gruppi industriali, portatori di logiche di profitto distanti dall'idea di prossimità. E' necessario vigilare affinché la qualità e la sicurezza delle prestazioni sanitarie restino sempre al centro dell'interesse pubblico, senza cedimenti a dinamiche commerciali". "Se così non fosse, allora saremmo nella terra di nessuno, dove chiunque potrebbe esercitare attività sanitarie senza il rispetto dei requisiti, senza autorizzazione regionale all'esercizio, potendo anche vendere farmaci. Solo così sarebbe rispettata l'equità di trattamento, a danno però della salute dei cittadini italiani", conclude la presidente Uap. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Festa mamma, Telethon in piazza con i Cuori di biscotto per la ricerca

(Adnkronos) - Anche quest'anno torna la campagna 'Io per lei' di Fondazione Telethon dedicata alla forza delle 'mamme rare', da sempre al centro della missione della Fondazione nata trent'anni fa dall'appello di un gruppo di mamme dell'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm). Organizzata in prossimità della Festa della mamma, la campagna 'Io per lei' è un invito a dare forza alla ricerca di Fondazione Telethon scegliendo, con i Cuori di biscotto, di compiere un gesto d'amore e sostegno verso le mamme e le famiglie di bambini con una malattia genetica rara. In tutta Italia, il 3 e 4 maggio sarà possibile trovare oltre 2.500 punti di raccolta dove scegliere i Cuori di biscotto a fronte di una donazione minima di 15 euro. A distribuirli saranno i volontari di Fondazione Telethon, Uildm, Avis (Associazione volontari italiani sangue), Anffas (Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo), Unpli (Unione nazionale delle Pro loco d'Italia), Azione cattolica italiana e le edicole aderenti al Sinagi, Sindacato nazionale giornalai d'Italia. "Anche quest'anno, con la campagna di primavera 'Io per lei', Fondazione Telethon celebra la forza delle 'mamme rare', che con grande determinazione si prendono cura ogni giorno dei figli nati con malattie genetiche rare - afferma Ilaria Villa, direttrice generale di Fondazione Telethon - La qualità della vita di questi bambini è molto spesso compromessa dalla malattia e, proprio per questo, Fondazione Telethon lavora con altrettanta determinazione per dare forza alla ricerca e offrire risposte concrete in termini di diagnosi tempestive, sostegno alla qualità della vita e terapie efficaci. Grazie alla ricerca, sostenuta dall'impegno prezioso dei nostri volontari e dalla generosità dei nostri donatori, possiamo costruire un futuro migliore per le persone con una malattia genetica rara e per le loro famiglie". Si rinnova anche l'appuntamento con la settimana di sensibilizzazione di Fondazione Telethon sulle 3 reti Rai dal 28 aprile al 4 maggio, con il supporto di Rai per la Sostenibilità-Esg, per continuare a sostenere il lavoro dei ricercatori e dare risposte concrete in termini di terapie e cure a chi affronta le difficoltà di una malattia genetica rara. La campagna 'Io per Lei' - riporta una nota - ha il sostegno di Bnl Bnp Paribas, partner storico al fianco di Fondazione Telethon con oltre 345 milioni di euro raccolti in 34 anni a sostegno della ricerca scientifica. I Cuori di biscotto, realizzati dalla storica pasticceria genovese Grondona nata nei primi dell'Ottocento, sono biscotti di pasta frolla a forma di cuore e disponibili in 3 varianti: con gocce di cioccolato, con arance di Sicilia, al cacao e gocce di cioccolato. In ogni scatola in latta ci sono 3 vaschette, confezionate separatamente e contenenti 6 biscotti, per un totale di 18 biscotti e un peso complessivo di 300g. All'interno del pack è presente una cartolina, con un colorato segnalibro da staccare e conservare, che racconta una storia: inquadrando il Qr code, sarà possibile scoprire una sorpresa speciale. Su www.fondazionetelethon.it è possibile trovare il punto di raccolta più vicino o richiedere i Cuori di biscotto nella sezione dello shop solidale. Per partecipare attivamente alla campagna e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto, contattare il numero 06 440151 (tasto 2) oppure scrivere all'indirizzo volontari@telethon.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Leucemia linfatica cronica, studio italiano su terapie avanzate per over 80

(Adnkronos) - Uno studio italiano coordinato dall'università di Padova dimostra l'efficacia delle terapie biologiche nei pazienti anziani con leucemia linfatica cronica, un tumore raro che rappresenta però il tipo più frequente di leucemia nella popolazione occidentale, con circa un terzo dei malati over 80. Il trattamento e la gestione di questo gruppo di pazienti rappresenta una sfida per la medicina, data la loro fragilità e l'esclusione dai trial clinici. Nello studio pubblicato sulla rivista 'Blood' e coordinato da Andrea Visentin del Dipartimento di Medicina dell'università di Padova, in collaborazione con Massimo Gentile della Uoc di Ematologia di Cosenza, sono stati raccolti i dati di più di 120 pazienti da 23 istituti sparsi sul territorio nazionale, riuscendo ad analizzare il più grande gruppo di pazienti ultra 80enni trattato con venetoclax. "Venetoclax è un principio attivo antitumorale somministrato in compresse che colpisce BCL2, una proteina alterata nella leucemia linfatica cronica e che, quando colpita, porta a morte le cellule della leucemia", spiega Livio Trentin, ordinario della cattedra di ematologia dell'università di Padova e direttore della Uoc di Ematologia dell'azienda ospedale università di Padova. "La chiave di questo studio è stata la personalizzazione della terapia - sottolinea Visentin, coordinatore dello studio - La riduzione del dosaggio del farmaco o il raggiungimento più lento della dose piena del farmaco ha permesso di limitare gli effetti collaterali della terapia garantendo contestualmente l'efficacia della stessa. Oggi abbiamo a disposizione molti farmaci biologici attivi nei confronti dei tumori; riuscire a bilanciare efficacia ed effetti collaterali è la grande sfida che dovremo affrontare nei prossimi anni". Per Trentin è "interessante notare come i primi autori di questo studio sui pazienti tra 80-94 anni siano dei giovani ricercatori: un assegnista di ricerca, Alessandro Cellini, e uno specializzando, Andrea Serafin. Inoltre, questi studi ricoprono un'importanza sociale perché realizzati grazie al coinvolgimento e al contributo dell'associazione di volontariato Ricerca per credere nella vita (Rcv), creata da una nostra paziente, Franca Boschello, e suo fratello Renzo, e che supporta la struttura in cui operiamo da circa 20 anni".  Il team di ricerca sulla leucemia linfatica cronica dell'Ematologia dell'Aou di Padova ha presentato progetti e svolto relazioni internazionali, confermandosi uno dei centri di riferimento europeo per questa malattia. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)