Giornata mondiale asma, 10 falsi miti da sfatare
(Adnkronos) - L'asma è la malattia cronica più diffusa in età pediatrica e rappresenta una delle principali cause di assenza da scuola. Colpisce circa 1 bambino su 10 nei Paesi occidentali e, se non adeguatamente trattata, può compromettere non solo la salute respiratoria, ma anche la qualità della vita, incidendo su attività fondamentali come gioco, sport, sonno e apprendimento. In occasione della Giornata mondiale dell'asma 2025 che si celebra il 6 maggio - promossa dalla Global Initiative for Asthma (Gina) allo scopo di aumentare la conoscenza della malattia e migliorarne il trattamento - la Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), affiliata alla Società italiana di pediatria (Sip), rinnova il suo impegno con un'iniziativa concreta rivolta alle famiglie: per tutto il mese di maggio in 56 centri specializzati sul territorio nazionale (la lista al link https://www.simri.it/evento/giornata-mondiale-dellasma-6-maggio-2025) saranno offerte spirometrie gratuite per bambini e adolescenti, insieme a momenti di confronto e informazione. L'edizione 2025 della campagna Simri ha un messaggio chiaro: l'asma si può e si deve gestire bene. Conoscere la malattia è il primo passo per non farsi condizionare dalla paura, ma anche per evitare l'errore opposto: minimizzare e trascurare. "Ancora oggi - dichiara Stefania La Grutta, presidente Simri - circolano troppe idee sbagliate intorno all'asma infantile. Alcune sono retaggi del passato, altre frutto della paura o della disinformazione. Una cattiva informazione può portare i genitori a imporre limitazioni ingiustificate ai figli, impedendo loro di vivere serenamente, oppure a trascurare sintomi e terapie, esponendo i bambini a rischi evitabili. E' fondamentale promuovere una corretta conoscenza dell'asma per garantire ai bambini una vita serena e attiva". Ecco i 10 falsi miti da sfatare per aiutare i bambini a convivere meglio con l'asma, secondo gli esperti Simri. 1. "Passerà con la crescita": si crede che l'asma sia solo una fase passeggera dell'infanzia. E' vero che in alcuni casi i sintomi migliorano con l'età, ma nella maggior parte dei bambini con diagnosi confermata l'asma è una malattia cronica. Anche se i sintomi si attenuano, la predisposizione può rimanere e riattivarsi in presenza di allergeni, infezioni o sforzi fisici intensi. Pensare che l'asma si risolva 'da sola' può portare a sottovalutare i sintomi o ad abbandonare precocemente le cure, aumentando il rischio di attacchi acuti e di complicanze. E' invece fondamentale mantenere il controllo della malattia nel tempo. 2. "L'attività fisica è sconsigliata": lo sport non solo è consentito, ma è raccomandato. Molti genitori, per paura, limitano l'attività fisica dei figli, ma nei bambini con asma ben controllata l'attività fisica fa bene, migliora la funzionalità respiratoria e la qualità della vita. Di contro, l'inattività può peggiorare il controllo dell'asma. E' importante solo adottare alcune precauzioni, come il preriscaldamento e, se necessario, l'uso di broncodilatatori prima dello sforzo. 3. "In vacanza si può sospendere tutto: sta meglio": l'asma non va in vacanza. Anche durante i viaggi, il bambino deve continuare la terapia. E' importante portare con sé i farmaci, seguire il piano terapeutico e prestare attenzione a eventuali allergeni presenti nel luogo di villeggiatura. Una buona organizzazione garantisce una vacanza serena e sicura per tutta la famiglia. 4. "Se ha tosse con fischio, è asma": una tosse sibilante può avere molte cause diverse, come infezioni virali, malformazioni delle vie aeree o inalazione di corpi estranei. Non sempre la tosse accompagnate da un 'fischio' è asma. E' importante una valutazione accurata che includa anamnesi dettagliata, esame obiettivo e test strumentali per evitare diagnosi errate e trattamenti inappropriati. Solo una diagnosi corretta consente una terapia efficace. 5. "Basta una visita per capirlo": la spirometria è l'esame di riferimento per diagnosticare e monitorare l'asma. Si tratta di un esame semplice, non invasivo e indolore che può essere eseguito a partire dall'età scolare. Permette di misurare l'ostruzione bronchiale in modo oggettivo ed è fondamentale per distinguere l'asma da altre condizioni simili (come bronchiti o infezioni virali). 6. "E' una malattia da allergia": molti casi di asma sono legati ad allergie, ma non tutti. Spesso l'asma allergico si accompagna ad altre manifestazioni allergiche (congiuntivite, rinite, dermatite atopica). Esistono anche forme non allergiche, scatenate da infezioni, stress o fattori ambientali. Capire la causa specifica è essenziale per una gestione efficace. 7. "Solo lo sforzo fisico scatena le crisi": l'asma può peggiorare per molteplici motivi, non solo per lo sforzo fisico. Altri fattori scatenanti comuni includono l'aria fredda, l'inquinamento atmosferico, i pollini, le emozioni intense, l'umidità e soprattutto le infezioni virali, molto frequenti in età pediatrica. Capire quali sono i fattori che agiscono sul singolo bambino è fondamentale per adottare strategie preventive mirate e personalizzare la terapia. In molti casi è possibile continuare a praticare sport in sicurezza, se si tiene sotto controllo l'esposizione a questi fattori. 8. "L'inquinamento non ha impatto sull'asma": al contrario, i bambini che vivono in aree inquinate hanno maggior rischio di crisi asmatiche. Anche il fumo passivo e gli inquinanti indoor, come muffe e prodotti per la pulizia, possono peggiorare la situazione. Ridurre l'esposizione all'inquinamento e adottare comportamenti protettivi (come evitare attività fisica all'aperto nei giorni con aria particolarmente inquinata e favorire la ventilazione degli ambienti chiusi) sono misure utili per prevenire l'aggravarsi dell'asma. 9. "Trovata la terapia giusta, si prende per tutta la vita": la terapia dell'asma non è fissa né immutabile. Va personalizzata in base alla gravità della malattia, alla risposta ai farmaci e all'evoluzione dei sintomi. L'obiettivo è mantenere il controllo dell'asma con la dose minima efficace di farmaci, evitando il sovra-trattamento. Questo richiede un monitoraggio periodico con lo specialista, che potrà decidere se e quando ridurre o modificare la terapia. In alcuni casi, soprattutto nei bambini, i sintomi possono regredire nel tempo, permettendo un adattamento del trattamento. 10. "Se non ha sintomi, può smettere i farmaci": anche in assenza di sintomi, l'infiammazione può persistere. Sospendere la terapia senza consultare lo specialista può causare riacutizzazioni improvvise e rischi evitabili. Il mantenimento è parte integrante della cura. E' importante seguire le indicazioni del medico curante, che potrà decidere, eventualmente, se è il momento giusto per ridurre o sospendere la terapia di mantenimento in modo graduale e sicuro. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Peoplelink, consolidare cultura tecnologica per massimizzare il valore del personale
(Adnkronos) - La capacità di gestire correttamente i dati del personale e di avere una visione chiara e aggiornata della forza lavoro aziendale è cruciale. A dirlo Peoplelink, piattaforma hr completamente cloud sviluppata in Italia, che fornisce uno strumento integrato per la gestione innovativa delle risorse umane, dall'amministrazione quotidiana alle esigenze più complesse. Una soluzione smart e sostenibile, perché mette al centro la libertà e la flessibilità del lavoro del dipendente e, allo stesso tempo, riduce l’utilizzo della carta al minimo, grazie alla digitalizzazione documentale e dei processi di consultazione, validazione e analisi. Ad un progresso tecnologico sempre più rapido corrisponde una crescente richiesta di profili in linea con le nuove esigenze professionali, capaci di affrontare e governare i cambiamenti in corso. In un contesto sempre più multiforme, Peoplelink mira a consolidare la cultura tecnologica delle imprese, a partire dall’aggiornamento dei sistemi e dalla formazione del personale: l’obiettivo è quello di ottimizzare i processi produttivi, in una prospettiva capace di massimizzare il lavoro delle imprese e il valore del personale, sviluppando competenze solide e mirate, a prova di futuro. "In un momento storico in cui le imprese sono chiamate ad ottimizzare tempi e risorse - afferma Tiziano Bertolotti, ceo di Peoplelink - l'utilizzo di strumenti digitali per la gestione del personale si rivela cruciale, non solo per aumentare l'efficienza, ma anche per cogliere tutte le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo. La nostra piattaforma è progettata per supportare le aziende semplificando i processi hr e garantendo conformità alle normative vigenti: un servizio che per le aziende e il loro funzionamento può risultare decisivo, alla luce di un mercato del lavoro sempre più informatizzato e di un sistema legislativo in rapida e costante evoluzione". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale dell'immunologia, dal vaccino anti-vaiolo alle nuove sfide
(Adnkronos) - Oggi si celebra la Giornata mondiale dell'immunologia. E' una sempre più approfondita conoscenza del sistema immunitario a rendere possibile lo sviluppo di nuove terapie come accaduto con il vaccino anti-vaiolo e come abbiamo visto durante la pandemia. "Questa Giornata è un momento nel quale celebrare la scienza che studia e descrive tutti gli aspetti legati alle difese dell'organismo contro le infezioni o, meglio, contro qualsiasi agente patogeno esterno e interno. L'obiettivo deve essere anche quello di puntare non soltanto sulla rivoluzione biotecnologica, ma anche sulla corretta divulgazione finalizzata al riconoscimento di tante patologie immunomediate a carattere infiammatorio e recidivante". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo clinico e docente all'Universita Lum. "Per quanto già nel 430 a.C. Tucidide avesse studiato e descritto gli effetti di un'epidemia di peste che aveva colpito la città di Atene, la nascita ufficiale dell'immunologia viene fatta coincidere con gli studi di Edward Jenner sul vaiolo. Nel 1796 - ricostruisce Minelli - dopo aver scoperto l'agente responsabile del vaiolo bovino, Jenner inoculò quello stesso agente in individui sani e, grazie a questo intervento, provvide a proteggerli efficacemente contro l'epidemia di vaiolo, malattia fatale per l'uomo, che stava colpendo l'Europa in quegli anni. Ed è proprio da tale pratica, messa a punto da questo medico di campagna inglese, che deriva il termine vaccino inizialmente usato per designare sia il vaiolo dei bovini (o vaiolo vaccino), sia il materiale ricavato dalle pustole del vaiolo bovino (pus vaccinico o vaccino) impiegato, appunto, per praticare l'immunizzazione attiva contro il vaiolo umano". "Da allora l'immunologia ha continuato a fare grandi passi avanti, senza mai fermarsi. In tutto il diciannovesimo secolo si sono succeduti numerosi studi sul sistema immunitario: Jacob Henle descrisse in un suo articolo la teoria microbica delle malattie infettive, Louis Pasteur ottenne i vaccini per il colera e il carbonchio e Rudolf Virchow, pioniere dei moderni concetti della patologia cellulare e della patogenesi delle malattie, dimostrò che le malattie non sorgono da organi o tessuti, ma dalle cellule", continua l'immunologo. "Ad oggi lo spettro di studi relativi all'immunologia è vastissimo. Le scoperte scientifiche dell'ultimo secolo e l'avanzamento tecnologico hanno permesso a questa scienza di poter esplorare molto a fondo il funzionamento del nostro sistema immunitario. Grazie a ciò l'uomo è riuscito ad arginare molte delle più grandi epidemie, a conoscere la patogenesi di tante patologie, ultima delle quali quella generata dal Sars-CoV-2 che così profondamente ha sconvolto, negli ultimi anni, gli abituali processi gestionali ed organizzativi delle strutture sanitarie, mettendo a dura prova i sistemi operativi nazionali e locali in tutto il mondo", rimarca Minelli. "Certo non è semplice - riflette lo specialista - comunicare la complessità della materia 'immunologia' fuori dai circuiti degli addetti ai lavori. Già soltanto l'organizzazione strutturale del sistema immunitario si distribuisce in una complicata rete di organi, cellule e mediatori chimici, sviluppatasi nel corso dell'evoluzione per difendere l'organismo da qualsiasi forma di insulto da parte di qualsiasi tipo di 'noxa patogena'. Vi sono organi linfatici primari e organi linfatici secondari; tessuti linfoidi associati alle mucose intestinali, a quelle polmonari e alla cute; raccolte linfatiche associate alle mucose nasali, oculari, laringee e al rivestimento interno dei vasi sanguigni. E poi - ricorda - ci sono tanti differenti tipi cellulari rappresentati, tra gli altri, da eosinofili, basofili/mastociti, linfociti T e B e plasmacellule. Tutti questi elementi cellulari, dotati di funzioni diverse, in condizioni normali sono coordinati da molecole solubili - tra le quali soprattutto le citochine - che ottimizzano la risposta difensiva". "Accade, però, che in corso di particolari condizioni patologiche - e il Covid è stata una di queste - quel coordinamento si perde con il risultato di un incontrollabile disordine che porterà, come conseguenza estrema, all'innesco di un fuoco amico definito 'immunoflogosi', in grado di danneggiare i tessuti nei quali quella 'tempesta' si era generata", prosegue l'immunologo. "In realtà - illustra ancora Minelli - tante e diverse sono le dinamiche attraverso le quali il sistema immunitario può ingenerare stati patologici. Dalle allergie IgE-mediate a quelle cellulo-mediate, dalle malattie autoimmuni a quelle da immunodeficit, un micidiale caleidoscopio di quadri morbosi apparentemente distinti e distanti eppure accomunati da una patogenesi condivisa che individua in un disordine funzionale di quel sistema la sua causa primigenia. Ed è un peccato che questo principio sancito dalla scienza ancora oggi rimanga fuori dall'organizzazione dei sistemi sanitari, molto più orientati a privilegiare la visione d'organo della patologia che non la concezione unitaria di interazione sistemica tra cellule, tessuti ed organi di uno stesso essere". "Eppure il contributo della ricerca immunologica, partendo dalla comprensione dinamica dei meccanismi fondamentali alla base dei processi patologici immunomediati, ha finito per sviluppare vere e proprie rivoluzioni metodologiche come la scoperta degli anticorpi monoclonali con le conseguenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche, e fino alle più profonde modificazioni degli antichi paradigmi culturali del Self/Not-Self. C'è solo da augurarsi - conclude Minelli - che occasioni come quella che oggi si celebra a livello mondiale possano spingere la promozione di nuovi modelli di assistenza magari più efficienti, efficaci ed appropriati rispetto a quelli attualmente disponibili nelle società industrializzate". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Linfomi, esperti 'con terapia di prima linea guarisce il 60% con forma aggressiva
(Adnkronos) - Ogni anno in Italia si stimano circa 15.500 nuovi casi di linfoma (13.271 per il linfoma non Hodgkin e 2.218 per il linfoma di Hodgkin nel 2024). Oggi è possibile parlare di guarigione per una percentuale significativa di pazienti colpiti da linfoma diffuso a grandi cellule B in stadio avanzato, una forma aggressiva di linfoma non Hodgkin caratterizzata dalla rapida crescita dei linfociti B. Il 60% delle persone trattate con la terapia di prima linea guarisce. E grazie all'immunoterapia, oggi anche la metà dei pazienti che non rispondono più alla prima linea di trattamento guarisce. Prima dell'arrivo di queste cure innovative, invece, la sopravvivenza di questi pazienti era di circa 6 mesi. Buone notizie di cui si parlerà il 9 e 10 maggio a Roma, durante la seconda edizione del convegno internazionale 'The Lymphomas Conference' con i più importanti esperti da tutto il mondo per fare il punto sulla biologia e il trattamento di tutti i tipi di linfomi. Sono promettenti - sottolineano gli specialisti - anche i risultati della ricerca sulle nuove immunoterapie, posizionate in prima linea, per trasferire questi risultati in pazienti mai trattati in precedenza. La prospettiva di anticipare l'immunoterapia in prima linea potrebbe infatti incrementare significativamente la percentuale di pazienti guariti. Un'ulteriore nuova frontiera è costituita dalla caratterizzazione molecolare del linfoma diffuso a grandi cellule B, che mira alla medicina di precisione assoluta cioè, tramite indagini diagnostiche approfondite, a identificare quale sia la terapia migliore per il singolo paziente. Il test per eseguire questo tipo di caratterizzazione tuttavia è molto sofisticato e disponibile solo in pochi centri di riferimento e si sta cercando di trovare il modo di rendere tali informazioni genetiche fruibili nella pratica clinica. Molto importanti anche i risultati ottenuti dalla ricerca nel linfoma di Hodgkin, con quasi il 90% dei pazienti vivo a 5 anni, che costituisce uno dei maggiori successi dell’oncologia moderna. Il convegno capitolino è organizzato dall'Unità di Ematologia e Trapianti dell'Irst 'Dino Amadori' Irccs di Meldola e ha il patrocinio di Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma), Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fil (Fondazione italiana linfomi), Gitmo (Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare), Sie (Società italiana di ematologia) e Sies (Società italiana di ematologia sperimentale). "I linfomi non Hodgkin costituiscono un gruppo eterogeneo di neoplasie ematologiche che originano dai linfociti B o T e possono avere un comportamento indolente o aggressivo - spiega Gerardo Musuraca, direttore dell'Ematologia e Trapianti all'Irst Dino Amadori e presidente del convegno insieme a Nicola Normanno, direttore scientifico dell'Irst - I linfomi diffusi a grandi cellule B sono i più frequenti in Occidente e rappresentano circa un terzo dei casi di linfoma non Hodgkin. Siamo di fronte a una svolta nella cura di questa malattia e a prospettive senza precedenti. La prima linea di terapia è costituita dalla immunochemioterapia, che è in grado di curare circa il 60% delle persone, ma, nei pazienti ricaduti o refrattari, è oggi disponibile l'immunoterapia che ha rivoluzionato la prognosi e la sopravvivenza. Oggi circa la metà del 40% di pazienti che falliscono la prima linea e che un tempo avevano scarse possibilità di sopravvivenza può essere curata e guarita attraverso la terapia cellulare con Car-T, con gli anticorpi bispecifici e con le nuove immunoterapie, come gli anticorpi coniugati con veleni cellulari". In Italia - ricorda una nota - le Car-T sono già approvate e utilizzate dalla seconda linea di terapia e si basano sui linfociti del paziente, modificati geneticamente, che vanno a colpire direttamente il tumore. Gli anticorpi bispecifici sono invece disponibili dalla terza linea in poi e agiscono come una 'calamita' tra la cellula malata e i linfociti T del paziente, scatenando la risposta antitumorale. "Sono in corso, inoltre - continua Musuraca - studi con anticorpi bispecifici anche in seconda linea, che potenzialmente potrebbero rivoluzionare ulteriormente le opzioni terapeutiche. Questo perché tale approccio ha il potenziale per migliorare gli importanti risultati già ottenuti con le Car-T, ma con una migliore maneggevolezza e tollerabilità, avendo la caratteristica, i bispecifici, di poter essere associati tra loro o con la chemioterapia. Se i risultati delle sperimentazioni saranno confermati da follow-up più lunghi, sarà possibile utilizzare gli anticorpi bispecifici anche prima delle Car-T o come 'ponte' verso la terapia con Car-T. Infine, le suddette terapie innovative, si stanno sperimentando anche nell'associazione con la tradizionale immunochemioterapia in prima linea (bispecifici+chemioterapia) o addirittura con la sostituzione della stessa, a favore di una immunoterapia Car-T, in prima linea senza chemioterapia. Rimarrà comunque, nel futuro, necessario unire alla grande efficacia dell’immunoterapia la scoperta di marker genetici o genomici, che consentano di individuare la terapia migliore per il singolo paziente". Al congresso è previsto l'intervento di una delle più importanti ricercatrici al mondo su questo tema, Margaret Shipp (Dana Farber Harvard Cancer Center, Boston), una di quelle che ha scoperto la caratterizzazione molecolare del linfoma diffuso a grandi cellule B. "Si discuterà anche della standardizzazione della profilazione molecolare, in modo che i risultati possano essere riproducibili e confrontabili nei vari studi - prosegue Normanno - A Meldola è stato infatti avviato uno studio di diagnostica molecolare approfondita, che vuole rendere standardizzabile la caratterizzazione molecolare attraverso l'utilizzo di pannelli genetici e mutazionali già pronti e disponibili in commercio. La sperimentazione coinvolge vari centri dell'Emilia Romagna e prevede di arruolare più di 100 pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B. L'obiettivo è una caratterizzazione molecolare approfondita attraverso pannelli multi-omici, da correlare con l'indice di rischio clinico e con i dati delle indagini radiologiche (radiomica). Ciò è attuabile con software di analisi dei dati da integrare, per cercare di ottenere in futuro una metodica ripetibile, affidabile, standardizzata, che comprenda tutte le informazioni suddette, per definire la prognosi secondo un metodo innovativo, ma di facile utilizzo in pratica clinica". Normanno sottolinea che "l''ematologia ha aperto la strada a innovazioni oggi utilizzate anche nei tumori solidi e questo congresso dimostra la capacità dell'Irst Dino Amadori di costruire un ponte della ricerca con i più importanti centri internazionali". Sono rilevanti i progressi della ricerca anche nei linfomi di Hodgkin, evidenziano gli esperti. Oggi il trattamento standard principale è costituito dall'associazione di diversi farmaci chemioterapici (Abvd), mentre nella malattia avanzata (stadio IV) è prevista l'aggiunta di un anticorpo monoclonale anti-CD30 per potenziare l'effetto della chemioterapia. "Al congresso verranno discussi i risultati di 2 studi in grado di rivoluzionare il trattamento della malattia avanzata - rimarca Musuraca - Uno ha confrontato l'aggiunta di nivolumab, una molecola immunoterapica, a 3 farmaci chemioterapici, con lo schema costituito dall'anticorpo monoclonale anti-CD30 più chemioterapia, attuale standard di cura per la malattia avanzata. L'associazione di immunoterapia e chemioterapia ha evidenziato migliori risposte e tollerabilità in prima linea in persone di tutte le età, inclusa una quota di pazienti pediatrici. La sopravvivenza libera da progressione a 2 anni ha raggiunto il 92% rispetto all'83% con la terapia standard". L'altro studio riguarda il nuovo regime BrECADD e sarà discusso al congresso da uno degli autori, Peter Borchmann (Università di Colonia, Germania). "Il regime di chemioterapia intensiva BEACOPP è stato confrontato con il nuovo schema BrECADD, una combinazione di 6 farmaci antineoplastici incluso un anticorpo monoclonale anti-CD30. La nuova combinazione ha evidenziato una sopravvivenza libera da progressione a 4 anni del 94,3% rispetto al 90,9% con BEACOPP. Non solo: BrECADD ha evidenziato meno effetti collaterali, considerando anche la fertilità post trattamento. L'attenzione alla qualità di vita dei pazienti, giovani e anziani, sta diventando sempre più centrale". "The Lymphomas Conference 2nd edition" si configura - conclude la nota - come uno degli appuntamenti più importanti dell'anno nell'ambito dei linfomi e certamente sarà un momento straordinario di incontro e scambio di conoscenze tra esperti internazionali, che porterà a nuovi progetti e collaborazioni tra Irst e gli altri centri oncoematologici presenti nel mondo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tributaristi Int, approvato nuovo Codice di condotta etico-deontologica
(Adnkronos) - Il Consiglio nazionale dell’Istituto nazionale tributaristi (Int) ha approvato all’unanimità il nuovo codice di condotta etico-deontologica. Il Codice di condotta risalente al febbraio 2013, obbligatorio ai sensi delle Legge 4/2013, è stato integrato con maggiori attenzioni sulle responsabilità del tributarista iscritto all’Int, senza però tralasciare i diritti dei professionisti che lo devono applicare nello svolgimento della loro attività, ma che può avere riflessi per fatti anche non riguardanti l’attività professionale, quando incidano sulla sua reputazione o compromettano l’immagine della categoria e/o dell’Int. Del Preambolo e dei 33 articoli che compongono il Codice, quelli maggiormente interessati dalle novità sono: Preambolo: dove le indicazioni obbligatorie per legge, che ciascun tributarista deve indicare nelle comunicazione con i terzi ovvero lo svolgimento della professione ai sensi della L. 4/2013 e i riferimenti all’Int con numero di iscrizione, sono state inserite come obbligatorie, ai sensi dell’etica e della deontologia, anche le indicazioni delle abilitazioni possedute; art. 9 Dovere di competenza: al di là delle necessità di accettare incarichi esercitabili dal tributarista e di cui se ne abbia competenza, viene auspicata la collaborazione interprofessionale, nel rispetto delle norme vigenti, proprio al fine di fornire al contribuente assistito la massima qualità dei servizi professionali richiesti; art. 10 Obbligo di aggiornamento professionale: viene evidenziato il collegamento dell’aggiornamento obbligatorio e l’ottenimento dell’attestato di qualità e di qualificazione professionale come previsto dalla Legge 4/2013, certificazione a tutela della parte assistita; art. 28 Obbligo di informazione: relativo all’incarico ricevuto e alle caratteristiche delle attività da espletare, i due commi già esistenti nella versione 2013 del Codice, sono stati integrati con un terzo comma che riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e l’obbligo di informare l’assistito dell’utilizzo di questo supporto digitale; art. 31 Richiesta di pagamento: ai precedenti tre commi, sui doveri e diritti del tributarista al giusto compenso, è stato aggiunto un quarto coma che riguarda l’equo compenso e l’obbligo di attenervisi nei casi previsti dalla legge. Soddisfatto il presidente dell’Int Riccardo Alemanno, che dichiara: “Ringrazio coloro che hanno collaborato all’ implementazione del codice di condotta e i consiglieri nazionali, che ne hanno condiviso lo spirito. L’etica e la deontologia costituiscono un parte fondante dei valori dell’Int e sono materie obbligatorie nell’aggiornamento professionale e la loro importanza e obbligatorietà viene evidenziata anche negli esami di accesso all’Int. Nel corso degli esami di accesso si cerca di far comprendere al neo tributarista Int che etica e deontologia non sono solo parole, ma, al di là dell’obbligatorietà, rappresentano un investimento nell’ attività e la base della propria reputazione professionale”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fumo, esperti: "Puntare su riduzione del danno, non su proibizioni"
(Adnkronos) - L’approccio globale di contrasto alla diffusione del fumo "si basa su una strategia poco efficace. Si è infatti puntato di più sulle proibizioni piuttosto che sul pragmatismo, che porta realmente a una riduzione del danno da fumo". Così Clive Bates, direttore di Counterfactual Consulting Ltd, intervenendo a un webinar promosso a Washington da Taxpayers protection alliance (Tpa) - Alleanza per la protezione dei contribuenti. L'incontro, dedicato alla valutazione dell’efficacia delle strategie per il contrasto alla diffusione del fumo messe in campo dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) negli ultimi vent’anni attraverso la Framework convention on tobacco control (Fctc), si è tenuto in vista della Cop 11, prevista in autunno in Svizzera, e ha voluto verificare, in particolare, se il Fctc sia stato in grado di mantenere il proprio proposito di contrastare la diffusione del fumo. A sostegno della sua tesi Bates osserva che in India, "la messa al bando delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato prima ancora che si sapesse che effetti potessero avere, ha portato le persone a ricorrere a prodotti non sicuri e non controllati". L'esperto inoltre, sottolinea che c'è stata anche "l’esclusione di stakeholder legittimi, come consumatori ed altri attori, dalle riunioni sul controllo del tabacco". Aggiunge il fondatore e presidente del gruppo no-profit Tpa, con sede a Washington D.C., David Williams: "Le riunioni indette dal team di controllo del tabacco dell’Oms non ammettono la partecipazione della stampa e di altri attori, quando invece tutti dovrebbero poter avere la loro voce, essendo l’Oms un’organizzazione finanziata con soldi pubblici. Abbiamo seguito l’attività dell’Organizzazione mondiale della sanità in differenti aree - segnala Williams - per vedere se le politiche in essere siano effettivamente utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di miglioramento della salute delle persone. Siamo preoccupati dal fatto che, a fronte di un investimento di finanze pubbliche importante, non ci sia un concreto risultato, in particolare nell’area del fumo". Tra gli speaker del webinar anche l’economista Roger Bate, che sostiene la necessità di una riforma dell’Ente. "L’Organizzazione mondiale della sanità - ricorda - esiste da circa 80 anni". In questo tempo "si è impegnata con successo nel contrastare malattie come il colera, la poliomielite, il vaiolo ecc, ma ora ha bisogno di riformarsi. Non penso che l’Oms non sia a conoscenza del fatto che - conclude - la strategia più efficace sia la riduzione del danno da fumo, così da portare poi le persone a smettere di fumare". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ansia e stress per cardinali, ecco la 'dieta del Conclave' per mantenere lucidità e resistenza
(Adnkronos) - Il conclave che porterà al successore di Papa Francesco inizierà il 7 maggio. L'evento, atteso dal mondo intero, rischia però di essere fisicamente e psicologicamente provante per i cardinali che vi parteciperanno, in larga parte over 70. "I cardinali, chiamati a scegliere il successore di Pietro si trovano non solo a gestire un peso spirituale enorme, ma anche una condizione psicofisica complessa: età avanzata, stress intenso, condizioni di salute variabili, esposizione mediatica. In questo contesto, una corretta alimentazione assume un'importanza strategica, contribuendo al mantenimento della lucidità mentale, della stabilità emotiva e della resistenza fisica". Così Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione umana e nutraceutica all’Universita Lum, all'Adnkronos salute. "L’età media dei partecipanti al Conclave è frequentemente superiore ai 70 anni, e condizioni come ipertensione, diabete mellito di tipo 2, dislipidemie e problematiche osteoarticolari possono incidere in modo significativo sulla salute del 'conclavista'. Inoltre - avverte Minelli - gli elevati livelli di stress emotivo e psicologico, associati alla sedentarietà relativa durante le sessioni di voto, impongono la necessità di un modello dietetico che sia al tempo stesso leggero, equilibrato, funzionale alla concentrazione e protettivo della salute cardiovascolare e metabolica". Non va dimenticato, a questo proposito, "come il ruolo dell'alimentazione nel Conclave abbia radici storiche molto antiche: nei conclavi medievali, infatti, quando i lavori si protraevano eccessivamente a lungo, si ricorreva persino a misure drastiche come la restrizione del vitto a pane e acqua - ricorda l'immunologo - nel tentativo di accelerare l'elezione del nuovo pontefice. Sebbene oggi la situazione sia profondamente diversa, questo aneddoto sottolinea quanto l’aspetto nutrizionale sia da sempre stato considerato, in qualche modo, parte integrante del percorso decisionale". Tra i principi nutrizionali fondamentali della 'Dieta del Conclave' "si annovera innanzitutto la necessità di garantire una facilità digestiva. Gli alimenti devono essere facilmente digeribili per evitare la sonnolenza post-prandiale e l’appesantimento: risultano quindi preferibili piatti semplici, con cotture leggere come al vapore, forno o griglia, e un apporto contenuto di grassi saturi - consiglia Minelli - Un secondo aspetto essenziale riguarda la stabilizzazione glicemica. Considerata l'età avanzata e la possibile presenza di alterazioni metaboliche tra i partecipanti, è importante privilegiare alimenti a basso indice glicemico — come cereali integrali, verdure e legumi — limitando invece il consumo di zuccheri semplici e farine raffinate". Altro pilastro della 'dieta del Conclave' "è la gestione dello stress attraverso l’alimentazione. Alcuni nutrienti specifici, come il magnesio presente nella frutta secca e nelle verdure a foglia verde, il triptofano contenuto in latticini, legumi e semi, e gli antiossidanti naturali di frutti di bosco e ortaggi colorati, possono contribuire in modo significativo al sostegno del sistema nervoso e al miglioramento del tono dell'umore. Fondamentale - osserva l'immunologo Minelli - è inoltre il supporto cardiovascolare: una dieta ricca di grassi insaturi, come quelli dell’olio extravergine d’oliva, del pesce azzurro, aiuta a preservare la salute del cuore e dei vasi sanguigni, particolarmente vulnerabili negli individui in età avanzata e in situazioni di elevato stress". "Non va trascurata l’importanza di un’idratazione adeguata. L’acqua deve essere sempre disponibile e facilmente accessibile, mentre il consumo di bevande eccitanti come caffè e tè nero dovrebbe essere limitato, favorendo invece tisane rilassanti a base di camomilla, melissa o tiglio. La moderazione e la regolarità nella distribuzione dei pasti - rimarca l'esperto - rappresentano un ulteriore principio cardine: per evitare cali glicemici o picchi insulinici, è consigliabile suddividere l’apporto calorico giornaliero in 4-5 pasti, mantenendo porzioni moderate e bilanciate". "Infine, la dieta deve prevedere anche un certo grado di comfort alimentare controllato. Piatti semplici, legati alla tradizione, fondati su sobrietà, equilibrio e rispetto delle esigenze peculiari dell’età avanzata, possono trasformare il cibo da semplice necessità a strumento di sostegno fisico e mentale e offrire un importante supporto emotivo alla funzione decisionale e al benessere generale dei cardinali, senza compromettere l’equilibrio nutrizionale complessivo", conclude Minelli. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roblox vince la class action per presunta dipendenza da videogiochi
(Adnkronos) - Una recente class action intentata in Illinois contro Roblox, insieme a colossi dell'industria videoludica come Nintendo, Blizzard, Rockstar e Sony, accusava le aziende di aver intenzionalmente progettato i propri giochi in modo da indurre dipendenza, sfociando in quello che l'attore definiva "disturbo da gioco su internet". La strategia legale adottata richiamava l'approccio utilizzato nelle cause contro le aziende produttrici di tabacco, con l'obiettivo di ritenere le compagnie responsabili per la progettazione di prodotti che creano dipendenza. Un esito positivo del procedimento avrebbe potuto aprire la strada a una vasta ondata di azioni legali nei confronti dell'intero settore dei videogiochi.
Roblox ha reagito presentando una mozione per respingere il caso, invocando la Sezione 230 del Communications Decency Act e le tutele garantite dal Primo Emendamento della Costituzione statunitense. La scorsa settimana, il tribunale ha accolto la richiesta di Roblox, concedendo la sua mozione di archiviazione. Nelle motivazioni della sentenza, la corte ha stabilito che:
I contenuti propri di Roblox, inclusi i suoi strumenti di creazione di giochi, rientrano nella sfera della libertà di espressione tutelata dal Primo Emendamento.
In base alla Sezione 230 del Communications Decency Act, Roblox non può essere ritenuta responsabile per i contenuti creati dai suoi utenti. Pertanto, almeno per il momento, Roblox non è legalmente responsabile della presunta dipendenza dei suoi utenti dalla piattaforma. La sentenza rappresenta una vittoria significativa per Roblox e potrebbe avere implicazioni rilevanti per altre aziende del settore videoludico coinvolte in simili contestazioni legali. Immagine di cover generata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Discord cambia CEO: il fondatore Jason Citron passa il testimone a Humam Sakhnini
(Adnkronos) - Discord, la popolare piattaforma di comunicazione originariamente focalizzata sulla comunità dei videogiocatori, ha annunciato un cambio al vertice. Dopo un decennio alla guida dell'azienda, durante il quale ha trasformato Discord in uno spazio digitale di riferimento per milioni di utenti, il fondatore Jason Citron si dimetterà dalla carica di CEO. A succedergli sarà Humam Sakhnini, un manager con una solida esperienza maturata in posizioni di leadership presso King e Activision. Questo cambio di leadership giunge in un momento cruciale per Discord, con crescenti speculazioni riguardo a una sua potenziale offerta pubblica iniziale (IPO). La nomina di Sakhnini, con il suo comprovato track record nei mercati pubblici, nella crescita su larga scala e nella leadership strategica, suggerisce una possibile evoluzione nel DNA aziendale.
Jason Citron, noto per il suo approccio da "gamer" e "builder", ha incarnato per molti l'anima della piattaforma, privilegiando la comunità e la costruzione di un ambiente digitale accogliente. La sua figura, spesso associata a un abbigliamento informale, si è distinta nel panorama dei leader tecnologici.
Humam Sakhnini rappresenta un profilo differente. La sua carriera è caratterizzata da una forte focalizzazione sulla monetizzazione e sul valore per gli azionisti, elementi chiave per un'azienda che si prepara a entrare nel mercato pubblico. La sua esperienza pregressa in aziende di grandi dimensioni lascia intendere una strategia orientata a una crescita scalabile e a una gestione più strutturata. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina lancia con successo il nuovo satellite per la rilevazione dati Tianlian II-05
(Adnkronos) - La Cina ha compiuto con successo il lancio di un nuovo satellite per la rilevazione dati, denominato Tianlian II-05, dal Centro di Lancio Satellitare di Xichang, situato nella provincia sudoccidentale cinese del Sichuan. Il satellite Tianlian II-05 è stato lanciato alle 23:54 (ora di Pechino) di domenica, utilizzando un razzo vettore Lunga Marcia-3B, e ha raggiunto con successo l'orbita pianificata.
Tianlian II-05 rappresenta la seconda generazione di satelliti cinesi per la rilevazione dati in orbita geosincrona. La sua principale funzione sarà quella di fornire servizi di relay dati e TT&C (telemetria, tracciamento e comando) per veicoli spaziali con equipaggio, come navicelle e stazioni spaziali, nonché per satelliti di risorse operanti in orbita terrestre media e bassa. Il satellite fornirà inoltre supporto TT&C per le operazioni di lancio di veicoli spaziali. Questo lancio segna la 572esima missione di volo della serie di razzi vettori Lunga Marcia cinesi. (Crediti immagine di cover Yang Xi/Xinhua) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)







